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mercoledì 19 giugno 2013

MAX KEISER: IL COLLASSO DEL REGIME DEI BANKSTER E' SU DI NOI...

 Siamo in un mondo post-capitalsta e post-socialista. Sono appena tornato dalle proteste del G8 a Belfast e quel che mi è successo è di comprendere che siamo oltre il capitalismo e oltre il socialismo: dobbiamo fare chiarezza su questo punto.Vediamo tuttavia alcune vestigia di entrambi i sistemi, che confluiscono in una nuova economia emergente, che ancora deve avere un nome.

Concordo con i manifestanti del G8 a Belfast, ovvero che il capitalismo, cosi come reiterato in Occidente nella Seconda Guerra mondiale, ha finito il suo corso.

La causa maggiore del suo declino, dal mio punto di vista, è avvenuta durante gli anni '80; grazie alla deregulation, la speculazione dei futures e delle options e leva finanziaria migrarono nel campo fiorente dei "future finanzari" , facendo scoppiare così il meccanismo della "scoperta del prezzo, della domanda e dell'offerta e della "mano invisibile" delle conseguenti decadi successive 

Il denaro in sè perse ogni ancora di valore dato che  i futures traders speculavano veramente senza rischi su contratti che valevano miliardi e che erano stati voluti dagli ingegneri finanziari e non per mezzo di una attività economica di fondo.

E ora non c'è ritorno.  Vedete, i financial futures vengono contrattati su prezzi basati, non su una realtà economica di fondo, ma pittosto su una serie di supposizioni basate su teorie concatenate dal punto di vista accademico, nonchè teoremi che per contro generano una nuova serie di prezzi.

Il risultato è che il capitale fluisce in cattivi investimenti destabilizzanti, tutti nascosti dai ritorni, fuori misura, degli intermediari come gli hedge funds, che fanno miliardi, minando cio' che essenzialmene è diventato un sistema scassato, che monetizza la frode.

Dalla crescente disoccupazione e rivolte sociali, si ignora cio' che questi cattivi investimenti, ingenerizzati finanziariamente, producono  e questo perchè gli hedge funds hanno fatto un sacco di soldi e nessuno vuole fare un passo oltre e far rilevare che far denaro alle spese di un vero mercato, potrebbe essere una cosa cattiva.
   
I prezzi falsi non sono mai messi in discussione e si celebrano sempre le ricchezze ammassate in modo fraudolento.

I prezzi di tutti i beni e titoli di borsa hanno perso permanentemente il loro collegamento in una economia funzionante. Il capitalismo finanzializzato è ora nei suoi spasimi mortali.


MA CHE NE E' DEL SOCIALISMO? 
Come generalmente compreso, anche questo termine è finito. La programmazione centrale, i governi gerarchici e le dottrine che garantiscono ‘correttezza’ semplicemente non funzionano; prima di tutto perchè tutti i sistemi che pianificano in modo centralizzato, mercati e governi, non passano il test della "naturalità".

Non c'è nulla in natura che funzioni a lungo, ad eccezione di alcuni parassiti e del cancro, che sia cosi rigido e inadattabile come gli esperimenti fatti dall'uomo con la pianificazione centralizzata

Oggi abbiamo degli ibridi che contengono pezzettini di scuole precedenti, che stanno facendo la gara per riempire il vuoto lasciato dal collasso sia del capitalismo che del socialismo.


"Fondi di folla" è una idea emergente che ha un debito di gratitudine verso il socialismo. E' parte del ‘social networking,’ un fenomeno che fa leva sull'idea che  "il tutto è piu' grande della somma  delle sue parti". Non dimenticate che la valutazione multi-miliardaria di Google, è motivata  da miliardi di individui  che donano il loro tempo e creatività alla collettività.  

Lo stesso dicasi per il software "open-source’ e i files di scambio p2p . Ma, in questi "fondi di folla", c'è anche una componente necessaria di competizione, associata al capitalismo del libero mercato. Una piattaforma come Kickstarter consente alle idee di competere  in un mercato libero, dove i fondi fluiscono dove va il mercato e non dove i pianificatori centrali vogliono che i fondi vadano.

Anche la Bitcoin è un ibrido post capitalista-socialista. La sua crescita è motivata da un algoritmo "hard coded", immaginato centralmente, mentre la sua adozione è possibile via le attività del libero mercato degli utilizzatori,  che stanno respingendo valute pianificate centralmente, fittizie, create dal nulla come le sterline, i dollari, lo yen, mentre invece usano Bitcoin.

Il collasso del regime degli attuali bankster è su di noi. Questo significa una serie completamente nuova di perdenti e vincenti. Il punto è che non è tutto triste : il futuro è implementato e immaginato... mentre parliamo!

by Max Keiser

FONTE: http://www.infowars.com/keiser-the-collapse-of-the-current-bankster-regime-is-upon-us/
TRADUZIONE Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net
 
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martedì 18 giugno 2013

BELFAST: OLTRE 2 MILIONI DI STERLINE INVESTITI DAL GOVERNO PER FARE FINTI NEGOZI, DIPINTI SUI MURI


La follia dei governi è senza confini... piu' di 2milioni di sterline (2,2 mio euro ca) investiti per fare questi dipinti sui muri esterni, che smulano un inesistente negozio, in "pseudo-attività... questo con al crisi economica che attanaglia gli irlandesi...

domenica 16 giugno 2013

GRILLO ALLA TV TURCA...


PRIMA PARTE - SECONDA PARTE

PREMIO TERZANI ...AL FINANZIERE SOROS. C'E' QUALCOSA DA CAPIRE MEGLIO...

L'assegnazione del premio Tiziano Terzani al finanziere George Soros possiede una sua intrinseca logica, dato che l'attività giornalistica di Terzani ha rappresentato un fattore di notevole confusione negli anni '70 e '80. 

Può essere indicativo ricordare come Terzani dichiarasse, con la massima disinvoltura, il modo in cui si era costruito un'intera teoria circa i presunti moventi utopistici dei massacri commessi dal regime di Pol Pot in Cambogia; una teoria poi affermatasi come luogo comune inattaccabile. Terzani avrebbe ottenuto questo risultato sulla base di una singola frase all'interno di una breve intervista rilasciatagli dal ministro degli Esteri del governo cambogiano dell'epoca.

In realtà è cosa sin troppo comune confondere le acque sparando frasi ad effetto e slogan idealistici per nascondere motivazioni opportunistiche, meschine o addirittura abiette.
Ne sa qualcosa proprio il "filantropo" Soros, il quale ha contribuito anche lui a creare confusione scrivendo un libro sulla crisi, con una particolare attenzione alla questione europea. Soros ha palesato nel libro le sue superiori doti intellettuali, esibendosi in intuizioni fulminanti e originali, come quella secondo cui il progetto monetario dell'euro presentava contraddizioni sin dall'inizio. Certo, chi ci avrebbe mai pensato.


Ma l'ingegnosità di Soros è andata ben oltre. A chi gli contestava le sue responsabilità nell'attacco speculativo alla lira nel 1992, Soros ha risposto che: «La crisi non è degli speculatori, ma sono le norme dei governi a rendere possibili gli speculatori come messaggeri di cattive notizie». Quindi la speculazione finanziaria potrebbe rientrare tra i lavori socialmente utili.

Su "Il Fatto Quotidiano" del 13 maggio, in soccorso delle tesi di Soros è arrivato addirittura l'economista di "opposizione" Alberto Bagnai, a ribadire le esclusive responsabilità della politica nella sopravvalutazione della lira che rese possibile la speculazione del '92. La sortita di Bagnai appare però eccessivamente ingenua e imprudente nel momento in cui, nell'attuale governo italiano, si riscontra la presenza di una lobbista dello stesso Soros, cioè la ministra degli Esteri Emma Bonino.

Soros però non si è mai accontentato di agire soltanto attraverso il lobbying, ed ha assunto spesso un ruolo politico diretto. Non c'è neppure bisogno di ipotesi di complotto, dato che le operazioni politiche di Soros sono del tutto manifeste, persino ostentate. Nel 1997 Soros, con la sua Open Society Foundation, era in prima linea nella destabilizzazione della Serbia. Le fondazioni private costituiscono uno strumento di penetrazione imperialistica di tipo nuovo e sofisticato, in grado di distruggere le società attraverso il colonialismo di una pseudo-beneficenza che è, in realtà, un veicolo di corruzione e di affarismo.  


L'impegno di Soros per portare la "democrazia" in Serbia, fu propagandato con entusiastici toni celebrativi in un articolo de "La Repubblica" dell'epoca, dal titolo esplosivo: "I miliardi di Soros sostengono la rivolta".

L'anno dopo Soros, insieme con la Bonino, era a Dakar per sostenere la fondazione della Corte penale per i crimini di guerra, che avrebbe avuto poi sede all'Aja, in modo da creare nella pubblica opinione un'opportuna confusione con l'altro Tribunale, quello dell'ONU, situato nella stessa città. Quindi Soros, mentre destabilizzava, la Serbia, già si preoccupava di istituire il tribunale con cui avrebbe fatto processare e condannare i leader serbi da lui abbattuti. Un uomo previdente.

Questa corte penale è uno strumento della NATO, ma a scanso di pericoli, il Paese che commette più crimini di guerra, cioè gli USA, non la riconoscono, in modo da non rischiare di essere continuamente denunciato presso di essa. Nelle sedi NATO Soros è regolarmente accolto con gli onori di un capo di Stato, anzi, molto meglio di tanti capi di Stato. Soros può permettersi di andare alla NATO a discutere e pianificare sulle sorti non solo dell'Europa dell'Est, ma del mondo intero, dato che la sua fondazione agisce e mesta dappertutto, anche se con gradi diversi di influenza. Non vi è nulla di segreto a riguardo, poichè è lo stesso sito della NATO ad informarci dettagliatamente sul ruolo atlantico di Soros, definito il "benefattore".

Durante la manifestazione di Dakar del '98 pro Corte penale internazionale, Emma Bonino fece appello anche al miliardario Bill Gates per ottenere il suo appoggio nell'iniziativa. Le cronache successive non permettono di stabilire con certezza se questo appoggio vi sia stato, però vi è certamente un campo in cui la collaborazione fra Soros, Gates e la Bonino va a pienissimo regime, e cioè gli OGM. Se la Bonino è una semplice lobbista (almeno per ciò che ne sappiamo), Soros e Gates sono invece fra i principali azionisti della Monsanto, la più tentacolare e aggressiva delle multinazionali del transgenico. La Bill & Melinda Gates Foundation - la più grande fondazione privata del mondo - non è soltanto l'istituzione che maggiormente spinge per l'adozione del geneticamente modificato in agricoltura, ma si è fatta notare anche per i suoi massicci acquisti di azioni Monsanto. I legami finanziari tra Gates e la Monsanto hanno messo in evidenza un clamoroso conflitto di interessi, segnalato anche dal quotidiano britannico "The Guardian".

Neppure i continui acquisti di azioni Monsanto da parte di Soros costituiscono un mistero, anzi, le notizie si possono trovare tranquillamente nei notiziari finanziari. Le due principali fondazioni private del mondo agiscono quindi come una falange compatta, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello finanziario.

Con il passare del tempo, il prestigio scientifico e tecnologico degli OGM tende sempre più a decadere, mentre si rivela il loro carattere meramente truffaldino. Infatti gli OGM spesso non rappresentano vere innovazioni tecnologiche, ma solo espedienti per realizzare dei brevetti che permettano di monopolizzare determinate sementi. Ovviamente tutto questo non potrebbe avvenire senza la complicità e la corruzione delle autorità preposte al controllo dell'agricoltura. In Europa il lobbying OGM è in piena attività, e l'aver inserito la Bonino nel governo italiano è certamente un punto a suo favore. Viste le protezioni internazionali di cui beneficia la Bonino, non ci sarebbe da sorprendersi se di qui a poco ce la ritrovassimo davvero alla Presidenza della Repubblica. 


A sostegno della reputazione di progressista di Soros, molti ricordano il suo impegno per la legalizzazione della marijuana. Soros è effettivamente il maggior finanziatore delle associazioni impegnate a chiedere la legalizzazione della cannabis.

Questo interesse di Soros per la legalizzazione della marijuana potrebbe però essere spiegato considerando il business che costituirebbe il monopolio di una cannabis geneticamente modificata, e quindi brevettata. In base alle informazioni fornite dagli inquirenti, questo tipo di cannabis già esiste. Lo scorso anno il quotidiano "Il Sole - 24 ore" dava la notizia di un mega-sequestro di marijuana OGM proveniente dall'Albania.

Del tutto casualmente, l'Albania è sotto la tutela della "Open Society Foundation" di Soros, che si adopera anche per far ammettere questo Paese nell'Unione Europea.

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=549

PRESO DA: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11891

venerdì 14 giugno 2013

LA EU VUOLE CENTRALIZZARE IL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO: I CONTROLLORI DI VOLO FRANCESI SCIOPERANO

A passenger checks a board which shows departing flights at Roissy Charles de Gaulle international airport on June 11, 2013. Lo sciopero attuato dai controllori di volo francesi si sta espandendo in tutta Europa con piu’ di 10 paesi che minacciano simili azioni. Circa ¾ dei voli dagli aeroporti piu’ trafficati di Francia sono stati cancellati a causa di uno sciopero continuato, come protesta nei confronti della proposta della Commissione Europea di creare un solo spazio aereo per il continente. 

Il Direttorio Francese per l’Aviazione Civile (Directorate General for Civil Aviation DGAC) ha detto in una dichiarazione che mercoledi , circa 1800 voli sono stati cancellati. “Circa il 100 percento dei controllori di traffico francese ha preso parte allo sciopero”, ha aggiunto l’DGAC

I 3 giorni di sciopero, indetti dalla Federazione dei Lavoratori Europei per il Trasporto (European Transport Workers' Federation ETF), sono partiti martedi.

L’ DGAC ha chiesto alle compagnie aeree che servono gli aeroporti di Parigi, Lione, Nizza, Marsiglia, Tolosa, Bordeaux, di ridurre i voli del 50percento, a partire dalle prime ore di martedi fino a giovedi.

La Commissione Europea ha proposto di centralizzare il controllo del traffico aereo, invece di far si che ogni stato europeo membro possa monitorare il proprio spazio aereo. La CE dice che tale cambiamento puo’ tagliare i costi, ridurre i ritardi, triplicare lo spazio aereo della regione.
Tuttavia, i controllori di volo dicono che il piano influenzerà le condizioni di sicurezza e di lavoro e aggiungono che i cambiamenti proposti sono anche in violazione della sovranità nazionale della nazioni europee [ma che strana sorpresa…].

Secondo la Federazione dei Lavoratori Europei per il Trasporto (European Transport Workers' Federation ETF), “gli scioperi cercano di fermare un processo senza fine  di liberalizzazione, deregulation e tagli ai costi nell’industria della gestione del Traffico Aereo.”
Nel frattempo, martedi, il Commissario della EU per il trasporto, Siim Kallas ha detto al Parlamento Europeo che  “E’ giunto il tempo per una azione piu’ decisiva. Se lasciamo le cose come sono, ci dovremo confrontare con una forte congestione e caos nel nostro spazio aereo.”

Nel mentre i lavoratori di un numero di altri Paesi, incluso Austria, UK, Italia e Portogallo hanno messo in opera delle riunioni,  e azioni di lavoro minimo

Traduzione Cristina Bassi
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf

giovedì 13 giugno 2013

MONTECITORIO: SEDUTA SOSPESA PERCHE' IL GOVERNO NON E' PRESENTE. 5STELLE: "AVETE CAPITO IN CHE MANI E' IL PAESE?"

Camera, governo assente: seduta sospesa. Proteste M5S e Pd, scuse di FranceschiniCamera, governo assente: seduta sospesa. Proteste M5S e Pd, scuse di Franceschini

All'ordine del giorno dell'assemblea di Montecitorio le interrogazioni e le interpellanze urgente dei deputati. Ma mancano i rappresentanti dell'esecutivo. I Cinque Stelle: "Avete capito in quali mani è il Paese?". Il ministro chiama la Boldrini

Nessun rappresentante del governo è presente in Aula e Montecitorio deve sospendere la seduta.  

Ieri era accaduto che il ministro della Difesa Mario Mauro parlasse a un’Aula più o meno vuota peraltro sull’attentato che ha portato alla morte un militare italiano.  

Oggi all’ordine del giorno c’era un solo punto: interrogazioni e interpellanze. Ma le risposte sono state meno del previsto se è vero che tra tutti i componenti dell’esecutivo nessuno è riuscito ad arrivare alla Camera per ascoltare i deputati. 

Così i parlamentari Cinque Stelle hanno subito documentato la circostanza, mentre il Pd ha chiesto le scuse dell’esecutivo. Scuse che sono arrivate attraverso le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che ha mandato un messaggio alla presidente della Camera Laura Boldrini.

Ad accorgersi per primo di cosa stava accadendo il grillino Nicola Bianchi che attraverso Twitter fotografa (l’immagine è quella in alto) e scrive: “Seduta sospesa perché non è presente nessun rappresentante del governo. Scandaloso”. Il collega Carlo Sibilia scrive su facebook: “Incredibile! Ci sono interpellanze urgenti e il presidente ha dovuto sospendere la seduta perché il governo è assente! Avete capito in quali mani è il Paese?”.

 Alla fine è il viceministro dell’Economia Stefano Fassina (anche se il collega che avrebbe dovuto rispondere alle interrogazioni in realtà sarebbe dovuto essere un altro) che permette di proseguire la seduta.

Ma anche il Pd protesta. “La seduta della Camera dei Deputati per le interpellanze urgenti – dichiarano i deputati Michele Anzaldi, Matteo Biffoni, Marco Di Maio, Marco Donati, Laura Venittelli - è stata sospesa per l’assenza del governo, non presente con nessuno dei suoi ministri, viceministri o sottosegretari. Dopo l’attacco fuori luogo del ministro Mauro, è opportuno che ora il governo si scusi con i deputati presenti”. 

“Dopo le accuse del ministro della Difesa – spiegano i parlamentari – telegiornali, giornali e siti internet hanno messo alla berlina i parlamentari per le assenze durante l’informativa sulla morte del capitano Giuseppe La Rosa in Afghanistan, ma era evidente che i deputati non potessero essere contemporaneamente in aula e nelle commissioni, convocate alla stessa ora. 

Ora è stato il governo a non partecipare con nessuno dei suoi membri a una parte della seduta sulle interpellanze. Dopo la polemica sollevata in maniera perlomeno superficiale dal ministro Mauro, è opportuno che il governo si scusi con il Parlamento”.

Scuse che arrivano con una nota di Palazzo Chigi: “Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento delle attività di Governo, Dario Franceschini ha telefonato al presidente della Camera, Laura Boldrini per scusarsi del ritardo di un quarto d’ora di un sottosegretario che doveva rispondere questa mattina in sede di sindacato ispettivo”. 

Il ministro ha anche anticipato alla presidente Boldrini “che chiederà che le risposte alle interpellanze urgenti avvengano, per poter meglio organizzare i lavori e la presenza del governo, non a seguito delle sedute settimanali con votazione, ma in giorni ed orari fissi così come già avviene al Senato e alla Camera per il Question time”.

FONTE:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/13/camera-nessuno-del-governo-in-aula-seduta-sospesa-m5s-incredibile/625108/

NOAM CHOMSKY: LE 10 REGOLE CHE MISTIFICANO LA REALTA'

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Noam  Chomsky, padre della creatività del linguaggio, definito dal New York Times “il più grande intellettuale vivente”, spiega attraverso dieci regole come sia possibile mistificare la realtà.
La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi.
1) La strategia della distrazione, fondamentale, per le grandi lobby di potere, al fine di mantenere l’attenzione del pubblico concentrata su argomenti poco importanti, così da portare il comune cittadino ad interessarsi a fatti in realtà insignificanti. Per esempio, l’esasperata concentrazione su alcuni fatti di cronaca (Bruno Vespa é un maestro).
2) Il principio del problema-soluzione-problema (David Icke: PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZOINE): si inventa a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Un esempio? Mettere in ansia la popolazione dando risalto all’esistenza di epidemie, come la febbre aviaria creando ingiustificato allarmismo, con l’obiettivo di vendere farmaci che altrimenti resterebbero inutilizzati.


3) La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90: stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4) La strategia del differimento. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, al momento, per un’applicazione futura. Parlare continuamente dello spread per far accettare le “necessarie” misure di austerità come se non esistesse una politica economica diversa.

5) Rivolgersi al pubblico come se si parlasse ad un bambino. Più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tende ad usare un tono infantile. Per esempio, diversi programmi delle trasmissioni generaliste. Il motivo? Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni, in base alla suggestionabilità, lei tenderà ad una risposta probabilmente sprovvista di senso critico, come un bambino di 12 anni appunto.

6) Puntare sull’aspetto emotivo molto più che sulla riflessione. L’emozione, infatti, spesso manda in tilt la parte razionale dell’individuo, rendendolo più facilmente influenzabile.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Pochi, per esempio, conoscono cosa sia il gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale. E molti continueranno ad ignorarlo, a meno che non si rivolgano direttamente ad Internet.

8 ) Imporre modelli di comportamento. Controllare individui omologati é molto più facile che gestire individui pensanti. I modelli imposti dalla pubblicità sono funzionali a questo progetto.

9) L’autocolpevolizzazione. Si tende, in pratica, a far credere all’individuo che egli stesso sia l’unica causa dei propri insuccessi e della propria disgrazia. Così invece di suscitare la ribellione contro un sistema economico che l’ha ridotto ai margini, l’individuo si sottostima, si svaluta e addirittura, si autoflagella. I giovani, per esempio, che non trovano lavoro sono stati definiti di volta in volta, “sfigati”, choosy”, bamboccioni”. In pratica, é colpa loro se non trovano lavoro, non del sistema.

10) I media puntano a conoscere gli individui (mediante sondaggi, studi comportamentali, operazioni di feed back scientificamente programmate senza che l’utente-lettore-spettatore ne sappia nulla) più di quanto essi stessi si conoscano, e questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un gran potere sul pubblico, maggiore di quello che lo stesso cittadino esercita su sé stesso.

fonte: http://www.oltrelacoltre.com/?p=16701

mercoledì 12 giugno 2013

INSIDER BILDERBERG AL PARLAMENTO BRITANNICO, K. CLARKE, CERCA DI GIUSTIFICARE IL MEETING...


                                          Download | LaMP- Programma traduzione

... IPOCRISIA NELLA POLITICA ISTITUZOINALE... SENZA FRONTIERE.

Commento di  David Icke, www.davidicke.com:


L'insider Bilderberg, Kenneth Clarke nella sua mendacia shockante ed oltraggiosa, mentre cerca di gustificare disperatamente  l'ingiustificabile , ovvero politici eletti che si incontrano con ricchi e famosi non eletti, per orchestrare gli eventi del mondo.

Questo uomo è assolutamente oltre ogni commento, come Ed Balls, la falsa opposizione a Clarke, in uno stato dal partito unico (questo mi ricorda qualcosa... chissà che sarà...ndt)
 
Eccoli nella loro operazione disperata e concertata di limitare il danno, alla luce del piu' grande smascheramento pubblico del Bilderberg. Anche Michael Meacher, ha fondamentalmente torto: è una cospirazione, la cui definizione è:
'Un accordo  fatto da due o piu' persone per commettere un crimine, una frode o altro atto scorretto; ogni azione concordata; una combinazione, per raggiungere un dato risultato"


Osservare queste persone  al lavoro, è la prova vivente che la rivoluzione deve arrivare e presto e pacificamente ed in grandi numeri uniti, per strappare ai matti il controllo del
manicomio, così che almeno cessi di essere un manicomio.

Due osservazioni fate da un lettore: (dal sito di Icke)

1) Bilderberg cade sotto la giurisdizione del governo, perchè usa fondi pubblici per pagare per la sicurezza dei partecipanti. Quale altra organizzazione privata  riceve del denaro gratuitamente,  dal paese ospitante?


2) Dato che il Bilderberg ottiene denaro gratis  dal paese ospitante, da dove prende questa organizzazione l'autorità di prendere questo denaro dal pubblico? E chi garantisce questa autorita?


VEDI ANCHE:

CULTO TRANSUMANISTA , NELLA STATUA AL GROVE HOTEL DEL BILDERBERG MEETING 2013?



martedì 11 giugno 2013

UNGHERIA E GERMANIA SOTTO L'ACQUA: MIGLIAIA GLI EVACUATI

Soldiers of the German armed forces Bundeswehr carry sandbags in a street flooded by the river Elbe in Magdeburg
Soldati tedeschi della Bundeswehr che mettono sacchi di sabbia in
una strada inondata dal fiume  Elba nella Germania dell'est
(Magdeburgo 9 giugno 2013)


Ca. 2,000 persone, domenica sono state evacuate dalla città di Magdeburgo, Germania Orientale, dopo la esondazione dell'Elba.  Le acque sono salite fino a 7,48 mt, ca 5 metri oltre il normale. 

Circa 1200 persone hanno lasciato le loro case a Budapest, Ungheria, per sfuggire alla piena del Danubio, che è giunta al massimo nella notte.

Il sindaco di Budapest, Istvan Tarlos, ha detto in una conferenza stampa lunedi. che il Danubio è salito a livelli record di 8.91 metri, domenica scorsa

Migliaia di persone da 34 città  e villaggi  hanno dovuto lasciare le loro case in Ungheria, dove 44 strade sono state chiuse causa l'innondazione.

Il primo Minsitro Viktor Orban ha detto che in 20.000 hanno lavorato lungo il Danubio per rafforzare le difese ed ora l'attenzione è sul sud della capitale.

Almeno 18 i morti in una alluvione delle peggiori in Europa Centrale, che ha colpito la Germania, l'Austria, laSlovacchia, la Polonia, la Rep Ceca e l'Ungheria.

L'Istituto di Cologna (D)  per la Ricerca Economica, ha detto che il danno della alluvione  in Germania, ammonterebbe a 6 miliardi di euro.

Domenica, parti della capitale polacca, Varsavia, sono state inondate a seguiro di grandi piogge che sono durate ore. Viene riportato che una delle piu' trafficate tangenziali della città , è stata inondata 


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IMPARARE LE LINGUE CON LINGUAL MEDIA PLAYER, SOFTWARE GRATUITO, GUARDANDO FILM SOTTOTITOLATI

imparare lingue straniere guardando video

Un buon sistema mediante cui apprendere le lingue straniere e perfezionarne la padronanza consiste nel guardare film sottotitolati nella lingua che si sta imparando.
In questo modo, infatti, è possibile correlare ciò che si ascolta con specifiche parole migliorando, di conseguenza, la pronuncia.
In tal senso una risorsa quale Lingual Media Player, o molto più semplicemente LaMP, può essere sicuramente molto utile.
LaMP è infatti un software totalmente gratuito ed utilizzabile senza alcun tipo di problema su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che consente di caricare video dal PC o da YouTube e di visualizzare due sottotitoli, quelli in lingua originale e quelli nella propria lingua.

Il software presenta un’interfaccia utente abbastanza semplice, così com’è anche possibile notare dando uno sguardo allo screenshot illustrativo annesso ad inizio post, e dalla quale è possibile selezionare i filmati da visualizzare.


Nel caso in cui il filmato da guardare viene selezionato dal computer in uso è necessario anche caricare i due sottotitoli.
Per quanto riguarda invece i video di YouTube è possibile visualizzare sia quelli proposti dallo stesso software sia quelli a propria scelta previa immissione dell’url. Per i filmati già sottotitolati non devono essere effettuate ulteriori operazioni dalla finestra di LaMP.

Il software fornisce inoltre la trascrizione completa di tutti i sottotitoli ed integra uno strumento per la traduzione delle singole frasi.

Gli strumenti del player consentono invece di andare avanti e indietro in modo tale da non perdere nessuna paria.

Da notare che oltre ad essere disponibile in formato software LaMP è anche utilizzabile come servizio online, anche se in maniera più limitata.

Download | LaMP

lunedì 10 giugno 2013

ESTULIN SULL'ITALIA...MONTI, IL BILDERBERG E LA NOBILITA' NERA DI VENEZIA

Programma su Mario Monti: è un video postato nel dicembre 2012, ma ...ugualmente interessante e non ...obsoleto, purtroppo. 

Il 2 Giugno 2013 si è tenuta la presentazione di Daniel Estulin sulla riunione 2013 del Bilderberg Group, riunione che si è appena conclusa e che quest’anno si è tenuta presso l’Hotel Grove a pochi chilometri da Londra. Estulin è la persona che più ha contribuito a far conoscere a tutto il mondo il “Club Bilderberg”,  nella sua conferenza a Barcellona ha presentato : "Il Governo Mondiale e il Club Bilderberg

Estulin è la persona che ha dedicato e dedica la sua vita all'investigazione sulle trame oscure dei "capi del mondo", è colui che ha cercato di fare luce sull'agenda segreta del Bilderberg Group, il "club elitario" che riunisce ogni anno (dal 1954, data della prima riunione, ndr) i vertici politici ed economici mondiali, al fine di discutere e decidere cosa fare del mondo e come farlo, senza ovviamente chiederne opinione a noi, la comunità civile, i diretti interessati, anzi, cercando di agire quanto più segretamente possibile.

Considerati la censura ed il silenzio stampa ordinato dai proprietari dei principali mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali, coinvolti nella strategia di segretezza del Bilderberg, è solo grazie all'impegno di persone come Daniel Estulin, Jim Tucker (da poco deceduto ndr), Alex Jones (www.prisonplanet.com, infowars.com) David Icke,  se sempre più persone conoscono l'esistenza delle riunioni Bilderberg.


È necessario che molta più gente s'informi e venga a conoscenza chi sono veramente le persone che governano e quali sono i loro veri ed ultimi obiettivi. Che questi obiettivi non siano la promozione del benessere collettivo, della pace e dell'evoluzione positiva ed armonica della società civile, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti: viviamo in un mondo dove regnano la fame, la guerra e la schiavitù economica della classe media.

Vi vorrei ricordare un paio di cose sul Bilderberg.
Il gruppo Bilderberg fu ideato dal sacerdote gesuita massone Joseph Retinger, con la collaborazione del principe olandese Bernardo de Lippe-Biesterfeld, membro della giunta della Farben Bilder, il gruppo d’intelligence della Germania nazista e dei due principali "demoni" dell'economia mondiale: Jacob Rothschild e Laurence Rockefeller.

Un rapido riassunto di quella che è l'agenda del Gruppo Bilderberg tratto da: "Bilderberg: ecco la sporca agenda dei capi del mondo" 
1. Creare un’identità internazionale. Distruggere l’identità nazionale e la sovranità degli Stati, per costruire un unico governo mondiale.
2. Disporre di un controllo centralizzato di tutta la popolazione. Lavando il cervello alla popolazione, attraverso mass media, Internet e farmaci, per rendendoci servi obbedienti.
3. Realizzare una società a crescita zero. Se c’è prosperità, c’è progresso e questo impedisce d’esercitare la repressione.
4. Indurre uno stato di disequilibrio perpetuo. Si creano crisi artificiali che sottomettono la popolazione ad una coazione continua.
5. Disporre di un un controllo centralizzato dell’educazione. Sterilizzando e censurando il più possibile la storia del mondo.
6. Avere un controllo centralizzato di tutte le politiche nazionali ed internazionali.
7. Ottenere la concessione di un maggior potere alle Nazioni Unite. Per poi operare una tassazione diretta su tutti i cittadini in quanto “cittadini mondiali”.
8. Determinare un blocco commerciale occidentale.
9. Espandere la NATO. Man mano che la ONU continuerà ad intervenire sempre più nei conflitti bellici in Medio Oriente, Africa e così via, la NATO si convertirà nell’esercito mondiale, sotto comando della ONU.
10. Creare Un sistema giuridico unico. Il tribunale Internazionale di Giustizia diventerà l’unico sistema giuridico del mondo.
11. Vivere in uno stato di benessere socialista. Nel quale si compensano gli schiavi obbedienti e si sterminano gli anticonformisti.

E ricordate le parole di William Shannon:
«I membri del Bilderberg stanno costruendo l’era del post-nazionalismo: non avremo più Paesi, ma solo regioni della Terra all’interno di un “mondo unico”. Questo significherà un’economia globalizzata, un “unico governo mondiale” (selezionato, più che eletto) ed una “religione universale”. Per assicurarsi il raggiungimento di tali obiettivi, il Bilderberg si concentra su “il controllo tecnologico e la scarsa sensibilizzazione della pubblica opinione”».

Clicca per ingrandireE quelle di David Rockefeller
«Qualcuno crede che formiamo parte di una cabala segreta che attua contro i migliori interessi degli Stati Uniti d’America, qualificando la mia famiglia e me stesso d’internazionalista ed accusandoci di cospirare con altri individui del mondo per creare una struttura economica e politica globale più integrata; un mondo, se si vuole chiamarlo così. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole e ne sono orgoglioso».


                                                      SULLA  NOBILITA' VENEZIANA

riferimento: http://www.ecplanet.com/node/3882

LA ROVER OPPORTUNITY, SU MARTE, TROVA PROVE DI ACQUA

The rock's high sulfur content and softness are probably evidence of past alteration by water. Image Credit: NASA/JPL/Cornell  l'alto contenuto di zolfo nella roccia e la sua morbidezza sono probabilmente una prova di una passata alterazione dovuta ad acqua. Immagine NASA/JPL/Cornell

La rover della NASA, la Opportunity che sta su Marte, ha fatto quella che puo’ essere considerata la sua maggiore scoperta, ovvero ha dato prova che un tempo l’acqua è esistita sul pianeta rosso. Le precedenti scoperte della Opportunity, negli ultimi 9 anni, avevano detto che probabilmente l’acqua su Marte era acida
Dal 2011, l’Opportunity a 6 ruote e ad energia solare (!!) sta esplorando il cratere Endeavour, il piu’ grande dei 5 crateri già esaminati dalla rover. 
Nell’ Endeavour, la rover ha trovato dei minerali che risalgono al primo miliardo di anni della storia geologica marziana.
Quando la rover dopo un po’ di tentativi ha grattato lo strato superiore di una roccia colorata di chiaro, ha trovato tracce di minerali di argilla , con una segnatura chimica ricca di alluminio e ha cosi fatto supporre che questi si siano formati  dalla interazione con un’ acqua dal ph neutro.
Altre pietre della Opportunity, testate negli anni, hanno confermato che un tempo l’acqua era presente su Marte, ma la ricerca aveva detto che era acida e quindi non in grado di sostenere la vita.
trad Cristina Bassi

domenica 9 giugno 2013

LA GUERRA AL CONTANTE...WAR ON CASH

Beppe Scienza War Cash Contanti
(...) La Banca Centrale Tedesca ritiene una cosa che sembrerebbe logica, che il contante e la moneta elettronica vadano di pari passo. Cioè, uno usa quello che vuole: è libero di scegliere. Tant’è che la Banca Centrale Tedesca ha addirittura organizzato un convegno, il Bargeldsymposium, di cui ho riferito nel blog di Beppe Grillo , un convegno del 10 ottobre del 2012, sul contante. Un convegno dove studiosi della Banca Centrale e di atenei tedeschi hanno spiegato quali erano i vantaggi del contante.

Per esempio, un vantaggio innegabile del contante è che dà il senso della spesa. Cioè, se una preleva 300, 400 euro una volta, li spende e poi ne ripreleva altri, si rende conto di quanto spende. Non altrettanto bene si rende conto uno che paga 10, 30 euro, 40, 50, una volta con la carta di credito, una volta col bancomat eccetera. Altri vantaggi del contante sono l’immediatezza e il funzionamento sicuro: si paga anche se manca la corrente elettrica, che collega l’apparecchio alla rete telefonica; e soprattutto si paga in modo anonimo. Ecco, magari anche se uno non è un mafioso, anzi proprio se non è mafioso, non ha piacere che si sappia di tutte le spese che ha fatto, che la banca o CartaSì abbia l’elenco di quanto ha speso, quello che ha comprato, quando, come, con che frequenza, a che ora eccetera. Ecco, la riservatezza, per importi piccoli. Poi in Italia col contante ormai si può pagare solo sotto i mille euro: non si comprano i Cézanne, non si comprano i diamanti coi contanti, si fanno spese normali, quotidiane. Lo sanno quelli che pochi mesi fa non riuscivano a entrare nei Musei Vaticani, perché era bloccato il sistema di pagamento con bancomat e carte di credito. Addirittura un dirigente della Banca d’Italia,  Carlo Pisanti, ha riconosciuto in un convegno che il vantaggio del contante è che dà il senso della spesa.

In Italia invece la banca centrale si dà da fare per collaborare alla cosiddetta – bel termine inglese! – War-on-Cash, la guerra al contante, dove l’ABI, l’associazione bancaria italiana, viene a dire che è una lotta di civiltà (termini che magari andrebbero usati a proposito, non così da sbruffoni). Ora, non è una lotta di civiltà, la guerra al contante, è un interesse delle banche, che vogliono avere tutti i soldi sui conti correnti, quindi a interessi circa zero, e lucrare su commissioni varie a carico del consumatore o del commerciante. E quindi direttamente a carico del consumatore, perché gli verranno rigirate addosso. Ecco quindi anche qui, anche sul contante, alla Banca Centrale Tedesca e alla Germania, va un altro punto. 

Al che uno potrebbe pensare che i Tedeschi con questo difendono gli evasori, fanno vita facile agli evasori, perché si dice in Italia – è una tesi che ha qualche fondamento, ma molto limitato – che la lotta al contante serve a debellare l’evasione fiscale, ma su questo si è già proceduto ottenuta abbassando moltissimo la soglia massima di pagamento con denaro liquido. Ora non si può proprio dire che in Germania ci sia un atteggiamento di connivenza, di tolleranza, di simpatia o di incuria nei confronti degli evasori fiscali. Anzi è esattamente il contrario.

il caso dei conti clandestini in Svizzera, o comunque all’estero, ma soprattutto in Svizzera, visto che sia l’Italia che la Germania confinano con la Svizzera; e la Svizzera è stata per decenni il luogo dove si arrivava con la valigetta in contanti e si versava nella banca svizzera, dando il proprio nome, ma con un conto cifrato – e poi il problema non è il conto cifrato, il problema è che la Svizzera per decenni non ha fornito informazioni al fisco estero. Ebbene, su questo ci sono state due impostazioni: una è l’impostazione dell’Austria e della Gran Bretagna, che han fatto un accordo con la Svizzera, siglato e ratificato per la fine dell’anno scorso (2012). Con l’accordo, chi aveva un conto clandestino pagava una tassa, una sanzione, dal 20 al 40% circa, e poteva tenerlo lì: una sorta di scudo fiscale, ma molto più oneroso, che prevede che la Svizzera si impegni, nei confronti del Regno Unito e nei confronti dell’Austria, a non accettare più soldi sul nero dai suoi cittadini. Sono accordi molto complicati, tanto che sono stati chiamati  Rubik, in ricordo del cubo di Rubik, complicatissimo gioco di molti anni fa. E però -  ripeto – Regno Unito e Austria li hanno siglati, e in effetti l’Italia ha trattato per mesi, anni, senza poi fare nulla.

Poi c’è il sistema tedesco, che in Italia conoscono pochissimi, perché pochissimi ne parlano e addirittura certi giornalisti negano di sapere che ci sia, quando è documentato da centinaia di articoli sulla stampa tedesca, interrogazioni parlamentari, commenti vari ecc. È insomma fuori discussione che la Germania, e in particolare i Länder (le regioni) con maggioranza socialdemocratica e verde, applichino questo metodo da alcuni anni, che consiste nel corrompere – sì, proprio corrompere – impiegati di banca svizzeri e comprare a caro ma congruo prezzo, elenchi di conti clandestini nelle banche svizzere. Questi dati vengono poi elaborati dal fisco tedesco, che convoca gli interessati. Sul piano giuridico studiosi di diritto tedeschi hanno stabilito che questo comportamento da parte dello stato è lecito. Con la conseguenza che, anche se qualche cd – e in un caso fu così – è stato pagato 5 milioni di euro, poi dopo, recuperando le imposte con tutte le sanzioni, le imposte per tutte le autodenunce – perché la gente a quel punto è preoccupata, e molti vanno ad autodenunciarsi temendo di essere identificati – c’è stato un guadagno per il fisco tedesco, o meglio per quei Länder (quelle regioni) che usano questo sistema, molto di più di quanto hanno pagato. Quindi siamo totalmente in attivo.

In Italia questa ipotesi non è stata neanche presa in considerazione. Mai nessun politico ne ha parlato. Addirittura mi ricordo una vicenda interessante, che merita di essere riferita. Ero intervistato da Radio Anch’io, di Radio1, cioè della Rai, il 9 gennaio 2013. Ero intervistato in quanto collaboratore del blog di Beppe Grillo, e mi si chiese il mio parere su fatti fiscali. E io feci notare che questa via qui, che la Germania percorreva – e fra l’altro continua a percorrere – poteva far arrivare soldi nelle casse italiane, dello Stato italiano. Teniamo conto che in uno studio della Banca d’Italia, precisamente   Questioni di Economia e Finanza n. 97, si stima, con una metodologia valida (anche se, certo, son delle stime) che siano tra i 164 e i 194 miliardi i soldi clandestini italiani all’estero, in gran parte in Svizzera, data la vicinanza, ovviamente, e data anche la lingua del Canton Ticino. E feci anche notare che un accordo con la Svizzera permetteva di ottenere comunque delle entrate. E anche l’altra forma, quella di comprare gli elenchi di evasori, era da prendere in considerazione, se non altro.

Ebbene, mi sentii dire, da Ruggero Po, che conduceva la trasmissione, e da quello che era stato chiamato come esperto, Fabrizio Forquet, uno dei vicedirettori del Sole 24 Ore, che di questo loro non sapevano assolutamente nulla;  salvo, forse, un caso, una certa lista Falciani, che era finita sulle prime pagine dei giornali italiani, e quindi non si poteva negare che ci fosse. Questo è il livello del giornalismo italiano: poi ci si lamenta se gli Italiani non comprano giornali. E certo che non comprano giornali.


(...) Soprattutto quello che è fuori luogo sono le caricature in cui si vede Angela Merkel con i baffetti alla Hitler. Faccio notare che il Terzo Reich è finito nel 1945 e dal 1948 c’è la Repubblica Federale di Germania, non più il Terzo Reich. E in tema di democrazia, di difesa dei diritti dei cittadini e di stato sociale, l’Italia ha certamente poco da insegnare alla Germania.
Beppe Scienza
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