UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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giovedì 31 dicembre 2009

Le sanzioni contro l'Iran colpiscono i civili e sono un atto di guerra... RON PAUL














DA:http://www.prisonplanet.com/anti-iran-sanctions-punish-civilians-are-an-act-of-war.html

di RON PAUL - sintesi di traduzione:

"Sollevo la più forte contrarietà a questo nuovo turno di sanzioni contro l'Iran, sanzioni che costituiscono un ulteriore significativo passo avanti verso una guerra dell'America nell'area. Trovo sorprendente che un pacchetto di leggi così pesanti ed incalzanti sia approvato così alla leggera. La sospensione delle normali procedure del Parlamento al fine di far approvare il pacchetto di leggi è un procedimento solitamente riservato a temi "non-controversi" quali le nomine agli uffici postali. Dobbiamo ritenere che questo Parlamento prenda temi relativi alla guerra ed alla pace alla leggera come le nomine agli uffici postali ?
Questo atto legislativo è volto al proibire di fare affari con gli Stati Uniti a qualsiasi entità straniera che venda all'Iran petrolio raffinato o che in qualsiasi modo favorisca tale possibilità per l'Iran, modi quali il finanziamento, l'intermediazione, il fornire garanzie o petroliere. Tali sanzioni si applicano anche a qualsiasi entità che fornisca beni o servizi in grado di aumentare la capacità dell'Iran di mantenere od aumentare la propria capacità interna di raffinazione del petrolio. Tutto ciò estende la rete delle sanzioni sull'intero mondo, con implicazioni economiche internazionali di dimensioni enormi.

Recentemente il Financial Times ha riferito che : " [ ne ] i mesi recenti, aziende cinesi hanno grandemente aumentato la loro presenza nel settore petrolifero iraniano. Nei prossimi mesi la Sinopec, l'azienda petrolifera statale cinese, ha programmato di completare l'ampliamento delle raffinerie di Tabriz e Shazand, aggiungendo così una produzione di 3,3 milioni di galloni di benzina al giorno. "

Tenendo questo in mente, dobbiamo giungere alla conclusione che alla Cina od alle sue principali aziende statali sarà proibito per legge di stringere affari con gli Stati Uniti ? E cosa ne sarà dei nostri attuali partner commerciali che di fatto concludono affari nel settore petrolifero iraniano o assicurano quelli che lo fanno ? Qualcuno ha fatto i calcoli di come queste sanzioni peseranno sull'economia USA se verranno approvate?

Come abbiamo appreso con le sanzioni USA sull'Iraq, e senza dubbio con le sanzioni USA su Cuba ed altrove, sono i cittadini, e non i governi, quelli che sono più penalizzati. Lo scopo di queste sanzioni è quello di far cambiare il regime in Iran, ma l'esperienza passata ha dimostrato più e più volte che le sanzioni invece rinforzano quei governi contro cui sono dirette e marginalizzano le loro opposizioni. Come accadrebbe se noi qui in America fossimo oggetto di un tentativo di cambio di regime da parte di un governo straniero, il popolo dell'Iran tenderà a mettere da parte le differenze politiche e non, per opporsi alla minaccia esterna. Analogamente questa serie di leggi produrrà il rafforzamento della popolarità dell'attuale governo. Qualsiasi opposizione andrà avanti in Iran sarà vista come agire in accordo con un'entità straniera mirante alla destituzione del governo.

(...) Signor Presidente, sono preoccupato del fatto che molti dei miei colleghi contrari alla guerra contro l'Iran voteranno invece a favore del dispositivo sanzionatorio, vedendolo come un passo poco bellicoso che porterà l'Iran ad allinearsi alle richieste USA. Vorrei ricordare loro che le sanzioni e gli embarghi necessari a garantire tali sanzioni sono essi stessi - in base alle leggi internazionali - atti di guerra. Invito caldamente i miei colleghi a rigettare questa disposizione legislativa in sè volta ad intimorire, [ che ] in fondo [ risulterà ] controproducente".
immagine da: http://iran.blogosfere.it/images/usa-iraq-iran.jpg

mercoledì 30 dicembre 2009

"PERCHE' SE LO MERITANO"...

















"Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”, Leibele Weisfisch, Rabbino, 1992

L’organizzazione umanitaria americana The Middle East Children Alliance ha completato di recente un sopralluogo a Gaza, colpita nel dicembre del 2008 dal peggiore atto di terrorismo indiscriminato compiuto da Israele su quelle terre dal 1948, e ha intervistato decine di bambini palestinesi chiedendogli quali erano i loro bisogni più urgenti. La risposta della maggioranza di quei bimbi è stata questa: “Poter bere un bicchier d’acqua la mattina”.

Gaza è una prigione a cielo aperto dove nessuno può entrare o uscire, dove Israele non permette l’importazione di gas per cucinare, di acqua da bere, di farmaci salvavita, di cemento per ricostruire ciò che ha distrutto, di matite, di lenticchie, di quaderni, di cloro per disinfettare acquedotti e fogne, e dove l’esercito dei neonazisti ebrei israeliani spara ai contadini che raccolgono la bietola per non morire di fame, o ai pescatori che osano uscire nel loro mare per non morire di stenti. Gaza è oggi l’unica camera di tortura sperimentale a cielo aperto del mondo

(...) il candore agghiacciante dell’ex Capo di Stato Maggiore d’Israele Mordechai Gur, che nei resoconti dell’analista militare israeliano Ze’ev Schiff ammise senza patema alcuno che il suo esercito per 30 anni aveva colpito una popolazione civile che viveva in villaggi, colpito civili di proposito e coscientemente “perché se lo meritano”, e anche in assenza di alcuna minaccia armata. Avrebbe dovuto bastare, sessanta anni fa, il grido angosciato di Albert Einstein e di Hannah Arendt, i quali denunciarono le venature “naziste e fasciste” nei partiti dei padri fondatori di Israele

Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. (parole dell’ex ambasciatore israeliano all’ONU Abba Eban. Fonte: il quotidiano israeliano Jerusalem Post)

Estratti dal sito di Paolo Barnard

www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=164

venerdì 18 dicembre 2009

IL CLUB BILDERBERG E L'IMPERO DEL DENARO


DANIEL ESTULIN (Foto) è l'autore di un libro che sta avendo molto successo : IL CLUB BILDERBERG, La Storia segreta dei padroni del mondo.
Interessante anche la sua intervista su youtube, in cui sentiamo parole più che condivisibili: "Sviluppare la mente e l’intelligenza, gli idioti d’oggi non hanno valori e principii da difendere".

Nel seguito l'intervista raccolta da Francesco Bevilacqua e pubblicata su www.intranauti.it, 


Daniel Estulin, il tuo libro ha avuto un enorme successo nel mondo, è stato pubblicato in molti paesi e in molte lingue. Cosa ci puoi dire in proposito?
Prima di tutto grazie mille per avermi portato in Italia, è bellissimo essere qui, la risposta della gente è stata eccezionale: a Bologna, Milano, Roma e Cesena c’erano tantissime perone molto interessate alla tematica del club Bilderberg e delle società segrete. Sì, il libro ha avuto un grandissimo successo, è stato pubblicato in 74 paesi e tradotto in 49 lingue ed è presente in tutti e cinque i continenti, quindi possiamo proprio dire che è di stringente attualità e il club Bilderberg e le società segrete non possono più nascondersi dalla verità.
È vero che Hollywood sta addirittura pensando a una pellicola basata sul tuo libro?
Assolutamente sì, anzi in realtà non lo stanno pianificando ma sono già intenti a lavorare sulla sceneggiatura, che vedrà la luce come film nel novembre del 2011. È una produzione da 120 milioni di dollari realizzata da una compagnia indipendente; la veridicità non sarà massima ma la cosa più importante è che il pubblico sentirà finalmente parlare di una società segreta chiamata club Bilderberg e le persone più intelligenti ovviamente vorranno sapere di più sui suoi membri e penso che questo sarà il modo migliore per interessare la gente comune su chi sono e cosa fanno i membri di questo club.
Parlando del club Bilderberg, se volessimo definirlo, quale sarebbe il termine più appropriato?
Penso che “oscuro” sarebbe un buon inizio, ma anche “globalista” o “imperialista” sarebbero degli ottimi modi per descrivere questo gruppo. Immaginate come vi potreste sentire se centoventi delle più eminenti personalità italiane, centoventi degli attori più famosi o dei giocatori di calcio più conosciuti, decidessero di incontrarsi segretamente in un albergo a cinque stelle, protetti da forze speciali e servizi segreti.
Pensate forse che i mass media, se venissero a conoscenza di questo ritrovo, non riuscirebbero a sapere di cosa parlano queste persone? Credo che la risposta a questa domanda sia “sì”! Quando avete centoventi fra le persone più potenti del mondo che si incontrano sotto lo stesso tetto, sembra che nessuno sia interessato ai movimenti di questa vera e propria élite e penso che questo sia un esempio molto chiaro per descrivere la natura cospiratoria del club Bilderberg: centoventi potenti, i padroni dell’universo – così potremmo chiamare l’élite europea e nord-americanache si incontrano e decidono il modo migliore per comandare il pianeta.
Come fanno le persone a essere ammesse alle riunioni del club Bilderberg, chi sceglie gli ospiti da invitare?
Prima di tutto nessuno può comprare la sua partecipazione; non importa quanto soldi possiedi, finché non sei invitato non puoi prendere parte ai meeting. La società del Bilderberg è un gruppo di centoventi persone – per la maggior parte appartenenti alla NATO e provenienti da America settentrionale, Europa, Stati Uniti e Canada – e una cinquantina di questi sono degli habitué, in altre parole frequentano il club da anni e in alcuni casi – come per esempio quello di David Rockefeller – da generazioni.
Se andiamo a guardare fra queste centoventi persone possiamo vedere che i presidenti di tutti i paesi europei sono dei membri, così come lo sono il Primo Ministro del Canada, il Presidente degli Stati Uniti, i cinquanta dirigenti e amministratori delegati delle corporations più potenti del mondo; partecipano anche tutti i rappresentanti delle case reali europee, i banchieri più importanti provenienti dalla Banca Centrale Europea, dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario Internazionale e ovviamente, insieme a queste persone favolosamente ricche e potenti, allo stesso tavolo siedono i rappresentanti dei mass media.
Dicevamo del modo in cui viene deciso chi partecipa: il Bilderberg è molto “buono”, lo si potrebbe quasi considerare come un’agenzia di collocamento; loro guardano al futuro e scelgono potenziali politici di successo che in prospettiva potrebbero essere utili ai loro interessi e li invitano. La maggior parte delle persone non sa cosa si nasconde dietro alle iniziative del Bilderberg, sono contente di partecipare, di stare spalla a spalla e passare un fine settimana insieme a individui potenti come può essere David Rockefeller ma, ribadisco, quasi nessuno capisce che c’è uno strutturato e complesso disegno dietro ogni incontro del Bilderberg.
Quindi stiamo parlando delle persone più potenti e meglio conosciute del mondo. Perché allora è così difficile avere notizie sui loro incontri?
Qui occorre fare una precisazione: queste sono le persone più importanti che tu conosci e che la gente che sta leggendo questa intervista conosce. Ci sono persone molto ma molto più potenti di David Rockefeller o dei Rothschilds, perché il solo fatto che tu sia al corrente dei loro nomi li squalifica dall’essere potenti. I veri potenti sono sconosciuti al grande pubblico perché non appaiono mai nel circuito mediatico del mainstream.
Potresti fare qualche esempio di eventi politici, economici o militari degli ultimi venti o trent’anni collegato alle decisioni del Bilderberg?
Praticamente ogni decisione presa negli ultimi quaranta o cinquant’anni – i meeting sono cominciati nel 1954 – è condizionata dalla partecipazione del club Bilderberg. Per molte persone è difficile credere che delle società segrete controllino attualmente il mondo e la ragione di ciò è che esse hanno una visione illusoria di una ristretta cerchia che aziona le leve del potere, quando in realtà si dovrebbe analizzare questa cospirazione sistemica attraverso i secoli.
Così, se la si inquadra da un punto di vista storico, è facile capire perché le persone potenti vogliano avere il controllo del mondo. Ma se si parla di decisioni esplicite non dobbiamo andare molto in là; ad esempio nel 2002, in occasione del meeting di Chantilly, negli Stati Uniti, il club ha deciso di portare il prezzo del petrolio a 100 $ al barile intorno alla fine del 2007; infatti, il greggio ha toccato i 100 $ al barile il 2 gennaio 2008. Nel 2005 poi, il Bilderberg ha deciso che a metà del 2008 il prezzo del petrolio sarebbe dovuto arrivare a 150 $ al barile e nel luglio di quell’anno ha toccato quota 147,5 $.
Nel 2006 hanno concordato di distruggere non solo la finanza statunitense ma anche il mercato immobiliare nord-americano ed europeo e naturalmente noi abbiamo diffuso la notizia un anno e mezzo prima della crisi dei mutui americana ed europea. Quindi, lo ribadisco, è necessario comprendere cosa si cela dietro queste decisioni: la distruzione degli stati nazionali e la creazione di grandi fratture mondiali, non più nazioni ma organismi sopranazionali come l’Unione Europea che esiste ora in Europa o la North American Union americana o l’Unione Asiatica che è in questo momento in fase di creazione in Asia.
È probabilmente il penultimo passo verso la creazione non tanto di un governo unico mondiale quanto piuttosto di una compagnia mondiale dai poteri e dalle risorse illimitati, in cui le corporations possano letteralmente impartire ordini ai governi su come guidare il mondo.
Tu sei anche in possesso di diversi documenti che provano che le politiche del club Bilderberg sono effettivamente connesse a questi eventi.
Ovviamente quando si ha a che fare con persone così potenti e influenti è difficile trovare editori che ragionino chiaramente e siamo costretti a pubblicare questi libri senza prove definitive. Per esempio in Spagna nel 2005, quando il mio libro è uscito per la prima volta, due importantissimi studi legali hanno offerto una loro analisi del testo e hanno detto che il 90% di esso sarebbe potuto essere oggetto di azioni legali da parte di diverse persone citate nella trattazione.
La cosa curiosa, come ho detto all’inizio dell’intervista, è che questo libro è stato pubblicato in 74 paesi, tradotto in 49 lingue ed è presente in cinque continenti ma nessuna delle persone che chiamo in causa, citandone esplicitamente nome e cognome, ha mai deciso neanche una volta di portarmi in tribunale contestando le mie accuse. Noi abbiamo bisogno di documenti e di prove definitive e questo è quanto tutti gli editori con cui ho lavorato a proposito del gruppo Bilderberg hanno chiesto; comunque, tutti i consulenti legali coinvolti sono stati soddisfatti del lavoro che sto compiendo per dare un fondamento a quelle che ogni tanto potrebbero sembrare affermazioni un po’ folli.
Quali azioni può intraprendere la società civile per limitare l’influenza del club Bilderberg, cosa può fare la gente?
Per prima cosa smettete di guardare la televisione, spegnetela! È solo un modo per istupidire le persone, se volete essere stupidi guardate la televisione, se volete essere intelligenti non guardatela. Secondariamente, non votate più per gente che fa parte di queste organizzazioni e di queste società. Se volete ottenere un mondo diverso, dovete capire che le persone per cui votate hanno ovviamente un ruolo molto importante nel processo decisionale, quindi eleggete chi si adopera per il miglioramento delle condizioni della vita degli uomini, non per questi criminali. Inoltre, un suggerimento molto importante che vi do, è di capire come funziona il denaro. Un caro amico – per non comprometterlo non dirò neanche se è un uomo o una donna – che è un membro di spicco della cerchia iniziale del Bilderberg e che mi ha fornito per anni delle dritte sui piani del club, mi ha detto: «se un giorno vorrò imparare come combattere queste persone, dovrò imparare prima come funziona il denaro», perché solo attraverso il denaro noi gente comune possiamo distruggerli. Un buon esempio è quella della banca inglese Northern Rock, dove le nonne hanno letteralmente distrutto da un giorno all’altro l’intero sistema bancario inglese prelevando i propri risparmi dalle banche.
Cosa pensi dell’Unione Europea, di Van Rompuy [il nuovo Presidente permanente del Consiglio Europeo], di Lady Ashton [il nuovo Alto rappresentante per la politica estera e di difesa] e di tutti i recenti avvenimenti concernenti la politica europea. Cos’hanno in comune con le decisioni del gruppo Bilderberg?
Quello che hanno in comune è che sono una parte del processo attuativo del Bilderberg. Quello che c’era prima era erano le nazioni, le carte costituzionali, le bandiere, le monete, i confini, insomma repubbliche di stati nazionali. Adesso abbiamo questo mostro pan-europeo, in seno al quale a un paese non è più consentito provvedere al sostentamento della sua popolazione e le nazioni hanno perso la possibilità di attuare politiche monetarie per aiutare il paese a sopravvivere e a reggersi in piedi.
Tutto ciò ovviamente fa parte del piano del club Bilderberg, volto a creare queste unioni planetarie con un semplice obiettivo: distruggere gli stati nazionali, distruggere il diritto naturale, distruggere lo stato sociale, che ci ha dato negli ultimi seicento anni tutto quello che abbiamo come cittadini.
Questo è ciò che possiamo chiamare immortalità: un sistema di welfare che ci consente di lasciare qualcosa di realmente importante per le generazioni future. Ma possiamo fare questo solo se la gente lavora per il bene comune e questo è ciò che l’impero [del Bilderberg] vuole evitare, perché un impero fondato sul denaro non pensa al bene comune, pensa solo ai propri interessi economici e c’è una grande differenza fra un sistema sociale rivolto a tutti gli abitanti del pianeta e un impero del denaro.
Parlando di uomini chiave della scena politica internazionale come Hugo Chavez, Ahmadinejad o Vladimir Putin, che sembrano essere degli oppositori degli interessi che fanno capo al club Bilderberg, secondo te qual è la loro posizione e il loro ruolo in questa situazione?
Dei tre uomini che hai citato – il Presidente dell’Iran, il Presidente del Venezuela e il Primo Ministro della Russia – il solo veramente importante è Putin. Ma il punto è che ciò che conta non sono gli individui quanto piuttosto gli stati nazionali che collaborano gli uni con gli altri. La Russia ovviamente riveste un’importanza fondamentale e Putin e l’attuale Presidente Medvedev hanno il compito di assicurarsi che gli uomini che comandano la Russia rivestano il loro incarico combattendo contro gli interessi del club Bilderberg, che è una cosa che Eltsin, quando era Presidente, non fece assolutamente, lui anzi consegnò il paese nelle mani di questa gente e distrusse la Russia come nazione. Dovete capire che finché la Russia intralcerà il cammino del gruppo Bilderberg e dei suoi alleati, non ci saranno un ordine mondiale né una compagnia globale perché la Russia, insieme alla Cina, ha degli interessi che sono completamente differenti da quelli perseguiti dal club Bilderberg e questo è il motivo per cui lavorano tanto alacremente per distruggere la Russia. Guardando indietro agli anni ’90, possiamo vedere come abbiano provato a demolirla sul piano economico e ora ci stanno provando di nuovo, quindi dobbiamo assicurarci che i russi e i cinesi ma anche gli indiani, gli americani uniscano le forze, è così che possiamo salvare il mondo.
Quali sono le osservazioni più comuni che ti vengono mosse da chi non crede a ciò che dici e come rispondi a esse?
La maggior parte delle persone è disinformata su quasi tutto e non è in grado di fornire un’opinione, quindi la gente non crede a quello che dico o dubita delle posizioni espresse nel mio libro. C’è una spiegazione molto semplice per tutto questo: i mass media ci hanno detto che quasi tutto ciò che appare nei telegiornali dei canali americani piuttosto che di quelli italiani o sulle prime pagine del Corriere della Sera o del New York Times deve essere la verità perché esce su una pubblicazione appartenente al circuito dell’informazione ufficiale e conseguentemente tutto ciò che viene detto di opposto deve essere una cospirazione.
La loro visione è: «questo libro [Il club Bilderberg] è vero, ma allora perché le notizie che riporta non compaiono sulle prime pagine di tutti i giornali?». Ovviamente c’è una spiegazione semplicissima: i mass media sono parte integrante di questa elite mondiale e non pubblicheranno mai notizie come quelle riportate nel mio libro perché loro sono dei custodi, il loro lavoro consiste nel fare in modo che tali notizie siano oscurate, sono lì per fuorviarvi, per intontirvi, per darvi delle informazioni errate e per farvi interessare alle persone sbagliate. Questo è il loro lavoro perché, lo ripeto, appartengono a queste società segrete e organizzazioni private.

mercoledì 2 dicembre 2009

VERTICE DI COPENHAGEN E POLITICA GENOCIDA


2 dicembre 2009 FONTE: MoviSol -

"Quando i capi di stato e di governo si riuniranno a Copenhagen il 7 dicembre, sarà loro compito respingere decisamente la politica di genocidio promossa da decenni dai principali 'ambientalisti' al mondo quale il Principe Filippo d'Edimburgo e i suoi fautori della frode del cambiamento climatico", ha dichiarato Lyndon LaRouche il 24 novembre.

"I pianificatori del cosiddetto vertice sull'ambiente hanno già espresso chiaramente l'intento di ridurre la popolazione al fine di ridurre il presunto ruolo dell'uomo nel provocare i cambiamenti climatici, facendo così eco alla politica di spopolamento del World Wildlife Fund del Principe Filippo.

Tale intento non solo è genocida, ma viene promosso a sostegno di quella che si è dimostrata, ripetutamente, la frode del riscaldamento globale causato dall'uomo".
"Le recenti rivelazioni sulle manipolazioni e l'insabbiamento dei dati da parte dell'Unità di Ricerca Climatica della University of East Anglia corroborano prove già esistenti del fatto che tutta la campagna sul clima è una frode scientifica fin dall'inizio. Non c'è alcun dubbio sull'accuratezza delle accuse mosse da seri scienziati di portata mondiale sul fatto che sopprimere il progresso tecnologico nel nome della riduzione delle "emissioni di CO2" condurrà al genocidio. Ora questa realtà non potrà più essere nascosta.

"Particolarmente rivelatorio è il modo in cui il World Wildlife Fund stesso, il cui principale sponsor, il Principe Filippo, desidera reincarnarsi in un virus mortale per risolvere il 'terribile' problema della 'sovrappopolazione', è coinvolto nel formulare le raccomandazioni sui cambiamenti climatici. Il WWF stesso è uno degli sponsor dell'unità climatica della East Anglia, e dunque direttamente coinvolto nelle formulazioni sviluppate dal Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici, che ha assunto il ruolo del dittatore sulla ricerca climatica e sostiene che l'aumento della popolazione umana e dei suoi livelli di vita sia la principale causa dell'aumento delle emissioni globali.

Sinistramente, il rapporto del Fondo ONU sulla Popolazione del 2009 ha adottato la valutazione dell'IPCC che chiede di ridurre la crescita demografica mondiale in modo che non superi gli 8 miliardi di abitanti entro il 2050.

"Il britannico Lord Christopher Monckton, che si batte contro la frode del clima, ha ragione quando afferma, a proposito delle rivelazioni sulla East Anglia, che la cricca degli scienziati del clima è fatta di imbroglioni e criminali. Ma il crimine peggiore, che intendono perpetrare a Copenhagen, chiedendo la riduzione della popolazione e dello sviluppo scientifico ad alta tecnologia, può ancora essere fermato. Le nazioni agiscano ora per denunciare l'ordine del giorno genocida del Principe Filippo, e bloccarlo sul nascere".

Helga Zepp-LaRouche, presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BüSo), si è spinta ancora più in là e ha chiesto di annullare il vertice di Copenhagen. Il vertice, ha dichiarato la signora Zepp-LaRouche, "si basa su una gigantesca frode e deve dunque essere immediatamente annullato, quanto meno per risparmiare le spese ingenti di questa conferenza neo-maltusiana il cui vero scopo è imporre di fatto un governo mondiale".

giovedì 26 novembre 2009

PAROLE DI BANCHIERI & FRIENDS...


"Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.


Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.

Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo far spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo..”
[USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924]

“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.

Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
[Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.]

«È un bene che gli abitanti "Idioti" della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina»
Henry Ford

"Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla "
[William Paterson, fondatore Bank of England, 1694]

""Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
[Mayer Anselm Rothschild]

martedì 24 novembre 2009

Il pericolo biodegradabile dei fessi


Di Paolo Barnard:
"Dov’è l’attentato alla democrazia in Italia? Dove? Qualcuno me lo spiega? L’assioma del partito Antonio Di Pietro-editoriale l’Espresso è che l’operato di Silvio Berlusconi lo sia. Ma come può essere un attentato alla democrazia qualcosa che nell’arco di una singola legislatura può essere cancellato dalla Storia del Paese? Basta cambiare governo, avere una maggioranza discreta in parlamento, e sostanzialmente non c’è atto dell’odiato Cavaliere che non possa essere consegnato ai brutti ricordi. Come può essere un “pericolo per la democrazia” qualcosa che la democrazia può curare in pochi mesi?


Gli attentati, quelli veri, non si cancellano. Provate a resuscitare i torturati a morte di Pinochet, o a far risorgere le Torri Gemelle con le sue 3000 vite.

Provate a cancellare il vero attentato alla democrazia italiana e di tutto il mondo che ho divulgato in ‘Il Trattato di Lisbona’, ‘Ecco come morimmo’ e ‘Questo è il Potere’. Provate a fermare la privatizzazione dell’acqua – che è come se ci privatizzassero i globuli bianchi, poiché in assenza sia della prima che dei secondi il corpo umano semplicemente muore – quando passerà l’accordo GATS in sede Organizzazione Mondiale del Commercio, che ammanetta qualsiasi governo al mondo. Provate a reclamare contro una legge sovranazionale vincolante promulgata dalla Commissione Europea che nessun cittadino elegge (e come la cambi?), ma che è oggi il nostro vero governo, e che risponde solo alle lobby che ho descritto. Provate a bloccare la mano di un Sovereign Fund straniero che decida di sfilare dalla nostra economia una ventina di miliardi di euro in un attimo, fermando nella polvere aziende, posti di lavoro, il futuro di esseri umani come me e voi. Provate a resuscitare 34 anni di morte della democrazia partecipativa decisi dalla Commissione Trilaterale in privato.

E allora, di cosa si va blaterando su una marea di blog, video, serate coi ‘paladini’, e dirette Tv del giovedì? Attentato a che? Alla nostra intelligenza… ecco, quello sì.

Se Silvio Berlusconi attacca la democrazia, è però biodegradabile dalla democrazia. Il vero Potere no. Quello no!

Non possiamo continuare a essere dei fessi che sbraitano contro gli spaventapasseri per pompare a dismisura i conti in banca e gli ego di Grillo, Travaglio, Di Pietro e soci. Ma vi volete svegliare?

Fonte: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=155
Foto: Marcos Rey Vicente, artelibre.net 

NON L'UOMO DI DESTRA, NON L'UOMO DI SINISTRA, MA LA NUOVA CREATURA...


copyright foto

"E’ vero che una nuova strada non cambia nulla se l’uomo non si muove con qualche cosa di nuovo, e che un paese può andare verso qualsiasi punto cardinale e rimanere qual è.

Ma se gli italiani fossero d’accordo su questo fatto, la fiducia, della tonomastica parlamentare sarebbe felicemente superata. Fa comodo ai neghittosi credersi arrivati per il solo fatto di muoversi da destra invece che da sinistra. Saper la strada o aver imboccato la strada giusta non vuoi dire camminarla bene o aver raggiunto la méta.

Il fariseismo rivive in tanti modi e temo che questo sia uno dei più attuali. La giustizia è a sinistra, la libertà al centro, la ragione a destra. E nessuno chiede più niente a se stesso e incolpa gli altri di tutto ciò che manca, attribuendosi la paternità di ogni cosa buona.

Non dico che siano sbagliate le strade che partono da destra da sinistra o dal centro: dico solo che non conducono, perché sono state cancellate come strade e scambiate per punti d’arrivo e di possesso.

La sinistra è la giustizia - la destra è la ragione - il centro libertà. E siamo così sicuri delle nostre equazioni, che nessuno s’accorge che c’è gente che scrive con la sinistra e mangia con la destra: che in piazza fa il sinistro e in affari si comporta come un destro: che l’egoismo di sinistra è altrettanto lurido di quello di centro, per cui, destra, sinistra e centro possono divenire tre maniere di «fregare» allo stesso modo il Paese, la Giustizia, la libertà, la Pace.

L’alto cosa sarebbe allora? Una destra pulita, una sinistra pulita, un centro pulito, in virtù di uno sforzo di elevazione e di purificazione personale che non ha nulla a vedere con la tessera. Come ieri per la salvezza non contava il circonciso né l’incirconciso, così oggi non conta l’uomo di destra né l’uomo di sinistra, ma solo la nuova creatura: la quale lentamente e faticosamente sale una strada segnata dalle impronte di Colui, che arrivato in alto, si è lasciato inchiodare sulla Croce a braccia spalancate per dar la sua mano forata a tutti gli uomini e costruire il vero arco della Pace".

don PRIMO MAZZOLARI
(http://www.fondazionemazzolari.it)

giovedì 19 novembre 2009

BANCA-ROTTA: SOLO SE CONOSCI PUOI SCEGLIERE


BANCA - ROTTA- DVD

“…la parola crisi viene dal greco, krisis, e vuol dire scelta. ma allora… quale scelta abbiamo ora davanti agli occhi?…”


Inizia così lo spettacolo di Eugenio Benetazzo e David Parenzo.

Due personaggi agli antipodi -il meticoloso irriverente economista e il prudente giornalista conduttore televisivo- tracciano un lucido ed impietoso spaccato della situazione economica italiana ed internazionale. Per due ore tengono alta l’attenzione del pubblico raccontando quello che nei giornali e in televisione non si dice.

"Fino a ora abbiamo lasciato i nostri risparmi in mano ad altri, convinti che fossero più competenti di noi. Peccato che oggi, grazie all'aiuto degli "esperti", ci ritroviamo tutti sempre più poveri e confusi.
Basta: è arrivato il momento di riprendere in mano i nostri soldi! Dalla scelta della banca al risparmio alternativo, dai titoli di stato ai mutui: l'indispensabile manuale di fai da te economico per non essere travolti dalla valanga della crisi.

Finalmente il libro che dice tutta la verità!
Dal come si è arrivati alla più grave crisi economica degli ultimi decenni, a come investire i propri risparmi… e moltissimo altro ancora con cifre, grafici ed ironia.

Tra gli inserti speciali il dvd contiene l’intervista inedita ad Eugenio Benenetazzo realizzata ad aprile 2008 nella quale l’economista già prevede l’imminente crisi globale.

Spettacolo e intervista fanno di questo dvd un documento di fondamentale importanza per una corretta informazione. Solo se conosci puoi scegliere".

domenica 15 novembre 2009

IL DIO DEI BANCHIERI....



"Sono un banchiere che esegue l'opera di Dio". Qeusto è quel che ci ha rivelato in questa settimana il Presidente della newyorkese banca di investimento Goldman Sachs. Questa immagine di Dio, nella crisi finanziaria è piuttosto spinta . Prima i banchieri speculano con il denaro, che non hanno affatto, ne fanno dei guadagni privati giganteschi, quindi la loro azienda fallisce e devono essere salvati dal denaro delle tasse.

Ma chi è allora responsabile di questo casotto? No, non le banche, ma l'amato Dio. "Era l'opera di Dio" , dice il leggiadro Mr. Blankfein, semplicemente uno dei più importanti banchieri del mondo.

Già Berthold Brecht si era preso gioco: "quanto innocuo è lo scasso di una banca nei confronti della fondazione della stessa!"

Quel che dice Mr. Blankfein è piuttiosto una blasfemia che religiosità! La critica pubblica verso le banche non può che ricevere impulso, dopo una tale insensatezza religiosa ed ideologica.

A solo 1 anno dallo scandalo bancario più grande degli ultimi 60 anni, molte banche pagano ai loro capi stipendi milionari e bonus aggiuntivi. Ma Mr. Blankfein giustifica questa avidità primitiva di alcune banche con il fatto che in fondo esse eseguono "l'opera di Dio". Gente del genere non si rende più conto che con questa dipendenza dal guadagno sega il ramo stesso su cui siede.

E come giustifica Mr. Blankfein i nuovi guadagni stratosferici della sua corporazione?

„Siamo molto importanti. Aiutiamo gli imprenditori a crescere, nell'aiutarli a procurarsi il capitale. Imprenditori, che crescono , creano patrimonio. E questo a sua volta crea posti di lavoro per le persone, che a loro volta creano più crescita e benessere.“
In questo modo uno dei banchieri leader del mondo scambia l'economia con la magia e la banca con un asino d'oro. Quest'uomo in questo anno, "guadagna" secondo i conteggi del FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung, ndt) solo con i bonus, oltre 20 milioni di dollari ed inoltre detiene in Goldman Sachs delle azioni per 500 milioni di dollari. Tutto questo denaro annebbia evidentemente il cervello.

Mr. Blankfein ha poi una svista, una piccolezza: il Dio di Gesù non fu mai un Dio del denaro, ma un Dio dell'amore per il prossimo.

Tuttavia, per nostra fortuna, non ci sono solo cattivi banchieri, ma anche banche ben amministrate.

Fonte: http://www.sonnenseite.com/, trad. Cristina Bassi , © Franz Alt 2009
Foto:  Mr Lloyd Blankfein, Presidente Goldman Sachs

mercoledì 11 novembre 2009

LA NASA E LA SPERIMENTAZIONE SU SCIMMIE


Da:  http://www.oipaitalia.com

Private della libertà ed esposte a radiazioni per esperimenti scientifici: è questo il crudele destino di circa  18-28 scimmie scoiattolo scelte dalla Nasa e destinate ad essere sottoposte a dei test in preparazione ad una missione umana su Marte.

Nel viaggio verso il pianeta rosso gli astronauti saranno esposti alle radiazioni e la Nasa ha deciso di testarne in anticipo gli effetti su altri esseri viventi.
Al fine di stabilire cosa succede al cervello umano, se resta esposto a lungo alle radiazioni solari, gli scienziati hanno scelto di usare le scimmie in quanto falsamente considerate simili all'uomo.

Commenta Jack Bergman, un farmacologo dell' università di Harvard: “Ci siamo resi conto che c’era bisogno di questo lavoro. Questi astronauti affrontano rischi enormi. E' importante quindi sapere quali sono le conseguenze di un viaggio nello spazio profondo”.

In un laboratorio di Long Island le scimmie saranno colpite con ripetute basse dosi di radiazioni (simili a quello a cui verranno esposti gli astronauti), sarà poi studiata la reazione del loro sistema nervoso centrale ed il cambiamento del comportamento nel corso del lungo periodo. L’esperimento non sarà letale ma al termine gli animali necessiteranno di lunghe cure per riprendersi.

Questo tipo di esperimenti potrebbe fare insorgere nelle scimmie anche tumori mortali, come quello al cervello, ed altre gravi malattie.

Considerando le differenze tra le specie, i risultati ottenuti dalla sperimentazione animale non sono applicabili all’uomo. Ogni specie è biologicamente differente dalle altre (metabolismo e parametri fisiologici) e reagisce in modo diverso, per cui i risultati ottenuti sugli animali non sono applicabili all’uomo. I test effettuati su animali non hanno capacità predittiva per quanto riguarda gli effetti sull'uomo.

Esistono già degli studi e dei progetti (alcuni sovvenzionati anche dalla NASA), che fanno uso di metodologie non animali, per determinare gli effetti di basse dosi di radiazioni sui tessuti umani.

Queste scimmie hanno bisogno di tutto il nostro aiuto: mandate una mail alla NASA ed alle autorità americane per chiedere di porre fine alle crudeltà ed adottare alternative non animali in grado di dare risposte certe per l’uomo e allo stesso tempo di salvare la vita di questi animali.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!:
http://www.oipaitalia.com/vivisezione/appelli/nasa.html

domenica 8 novembre 2009

NO AL NICHILISMO ARCHITETTONICO, SI ALL'ARCHITETTURA CHE FA STAR BENE!


da: http://www.cesar-eur.it/:
Dicono di lui: è uno “dei 50 visionari che stanno cambiando il mondo”. E’ Nikos Salingaros, “nemico dichiarato dei decostruttivisti” e convinto assertore della possibilità di costruire “su scala umana” grazie a un’architettura “che fa star bene”.

In questo momento è necessario opporsi contro la “religione del nichilismo” o, per essere precisi, ci dobbiamo sforzare di proteggere la nostra società e l’eredità della cultura umana dall’invasione del “nichilismo architettonico”. Non è affatto facile. Soprattutto quando i nemici dell’architettura e dell’urbanistica a scala umana fanno un uso disinvolto e cinico dei mezzi d’informazione e, devo ammettere, anche in modo molto raffinato. Non è d’altronde un segreto che vi sono archistar che utilizzano almeno un’agenzia di relazioni pubbliche, quando non due, anche se non siamo in grado di sapere chi siano i veri autori di alcuni articoli firmati dalle archistar.

Siamo certamente di fronte a persone dall’intelligenza sottile, abili a circondarsi di collaboratori che sanno propagandare le loro idee cercando di manipolare l’opinione pubblica. La tecnica utilizzata per convincere le persone della bontà dei loro progetti è quella di fare affermazioni paradossali, scritte sotto forma di argomentazioni plausibili, ma impossibili da contestare con argomenti logici, tanto sono prive di logica. Fortunatamente, però, le affermazioni scritte sono contraddette chiaramente dalle loro opere.

(...)Le archistar rispondono con promesse di un futuro luminoso, splendido, utopico, che supera il passato provinciale mentre ci dichiarano un grande amore per il passato culturale. Le immagini si mostrano bellissime, sono così scintillanti e attraenti: una visione convincente di un futuro tecnologico puro… Contraddizione? Non fa niente: la propaganda non deve essere né sostanziale né logica, ma soltanto efficace nel suscitare emozioni.

Il metodo atemporale per proteggersi. E allora, come fare a scoprire la verità e a decidere serenamente? La risposta è facile ed è dentro ognuno di noi: affidatevi al vostro corpo e alle vostre emozioni, all’intelligenza, ai sistemi percettivi biologici di cui tutti gli esseri umani sono dotati; affidatevi al sentimento di vita, al sentimento d’amore; affidatevi all’esperienza quasi religiosa che comunica la presenza della vita in un luogo, la presenza o l’assenza della natura, la presenza o l’assenza di Dio. Sappiamo come farlo con la natura, quando vediamo, per esempio, dove crescono una pianta, un arbusto o un albero: nascono dalla terra sacra, non in un cristallo o in una lama di titanio. Le immagini mediatiche e ipertecnologiche delle archistar si basano su una concentrazione innaturale di materiali estratti con violenza dalla terra, con un dispendio enorme d’energia. Non sono affatto naturali.

(...) Per fare un esempio paradigmatico basta pensare alla sensazione che proviamo entrando in una Chiesa antica, dove si avverte la sacralità del luogo, la presenza di Dio, grazie all’ordine spaziale, alla luce che viene dall’alto, ma anche grazie all’imperfezione e all’umiltà delle forme e dei materiali: l’ordine architettonico è l’immagine terrestre della perfezione divina, i materiali naturali sono l’immagine della nostra corporeità.

Al contrario, le archistar ci offrono un’eccitazione innaturale: l’emozione di piaceri proibiti mascherata dalla trasparenza e dalla purezza geometrica; l’abuso delle tecnoscienze con l’obiettivo di negare la natura stessa, la nostra natura biologica. Abbiamo paura di tagliarci le dita su una lama d’acciaio: ma suscitare questo sentimento è lo scopo di alcuni architetti contemporanei. La stessa eccitazione viene amplificata secondo la scala mostruosa dell’edificio intero. L’immagine futuristica inganna le persone, agisce come una droga per il cervello producendo un delirio di piacere masochista e intorpidisce i sensi di fronte alla realtà. Come una droga, crea paradisi artificiali.

Le archistar disprezzano i materiali utilizzati dall’uomo per secoli fino al 1900. Uno degli artifici per far apprezzare l’architettura delle archistar è quello di presentare alcune immagini piccole e attraenti nelle riviste specializzate e nei giornali. L’immagine è ingannevole in quanto si può presentare come piacevole anche il disegno più mostruoso. Immagini lucenti, geometriche, razionali… Immagini associate al futuro immaginario visto nei film di fantascienza. Per questo, se non vogliamo essere ingannati, il modo migliore è quello di vedere con i propri occhi la realtà e fare esperienza diretta di quelle forme e di quegli spazi con il nostro corpo. Dobbiamo usare l’anima, la parte di noi più vicina a Dio, per capire la minaccia della forma storta e percepire la morte nel calcestruzzo grezzo e nelle pareti lisce, per accorgerci della mancanza d’anima nell’acciaio lucido e nelle pareti di vetro. Dove la vita è assente non c’è Dio. Dobbiamo conservare un legame con la realtà che le archistar vogliono sostituire con il loro universo tanto irreale quanto attraente, ma inaspettatamente morto se costruito con materiali terrestri.

Qui è messo in gioco il futuro della razza umana, se accettiamo di sostituire la nostra natura biologica, la nostra anima e il nostro Dio con i totem di un’arroganza stupefacente. Totem adorati solo da alcuni, che neutralizzano tutta la nostra storia e la nostra cultura. Nonostante le previsioni (a volte sincere e a volte no) di un futuro ottimista, esiste un abisso tra l’architettura a scala umana e gli incubi di un’utopia fatta d’immagini mostruose. Non ascoltate le opinioni di quanti si definiscono esperti. Un altro messaggio, più calmo e più intimo, viene dal vostro cuore, dalla terra e dalla natura. È molto facile che questo messaggio venga offuscato dal clamore dei mass media. Ma se siete in grado di mettere a tacere il clamore incessante della propaganda, allora potete ascoltare l’evidenza del lavoro di Dio.

(...)Le loro costruzioni sono auto-referenziali, e ciò significa che le menti e le vite delle persone sono orientate verso l’adorazione di quelle costruzioni e, implicitamente, di quegli architetti che si pongono davanti a loro come idoli. Anche se le loro opere, a volte, possono essere assurde, il loro scopo è deliberato.
 
(...) Le nostre istituzioni sostengono questa malvagità, mentre la stampa se ne lava le mani, giocando il suo ruolo nel sistema democratico. E’ il mezzo di comunicazione che permette alla propaganda intelligente di cambiare la geometria edilizia, senza che le persone si rendano conto di ciò che stanno perdendo

venerdì 6 novembre 2009

FABIO VOLO A RADIO DEEJEY: INTERVISTA SULLE SCIE CHIMICHE


SU: http://www.tankerenemy.com/2009/03/rosario-marciano-intervistato-da-fabio.html

una intervista dell'aprile 2009,  molto interessante per gli scettici sul tema
SCIE CHIMICHE.
8 minuti di punti essenziali, chiari e semplici ed in chiusura un commento giornalistico (ripreso da una trasmissione radiofonica italiana) sulla manifestazioni in piazza Rossa (Mosca) in cui il giornalista dice che il maltempo è tenuto lontano dalla Piazza della manifestazione.... udite udite... grazie a 12 aerei che riversano delle scie che contengono tra l'altro argento e che modificano la condizione climatica.

Rosario Marcianò, l'intervistato (si veda il suo http://www.tankerenemy.com/), definisce (e come contraddirlo?) questo un esempio di schizofrenia giornalistica... in quel caso (come nelle recenti olimpiadi di Pechino)
si riportò affermativamente di un fenomeno strano,  "non proprio ecologico", nei cieli, negato però poi totalmente quando si parla di "scie chimiche" e di trattati tra nazioni, per la modifica del clima.

lunedì 2 novembre 2009

SUL MONTE ROSA NUOVO RIFUGIO IN AUTONOMIA ENERGETICA


Il "rifugio del futuro" è finito. Dopo circa 6 anni tra progettazione e 2 estati di costruzione la New Monte Rosa Hut (la NUOVA CAPANNA MONTE ROSA) sopra Zermatt è finalmente aperta al pubblico.

E' stata soprannominataMountain Crystal”: l'edificio innovativo genera in autonomia più del 90 per cento della sua energia. Si prevede cominci ad accogliere i suoi clienti per il Marzo 2010.

Si trova a 2883 metri s.l.m e attualmente è la costruzione in legno più complessa che esista sul territorio svizzero. Ricoperta di alluminio argenteo e spledente, ha un sistema fotovoltaico integrato nella facciata sud: genera la sua energia e come detto si presume per il 90 per cento del suo fabbisogno.

I collettori solari installati nelle fondamenta generano calore solare, che fornisce acqua calda e riscalda il sistema di ventilazione per controllare la temperatura delle stanze. Nei pochi mesi all'anno quando la neve si scioglie, l'acqua verrà raccolta ed immagazzinata in una grotta per fornire ai clienti l'acqua per le toilettes e per le docce calde.

Un sistema di microfiltraggio su base batterica pulisce le acque scure, che vegono poi riusate per lo scarico wc we per lavare .

trad. Cristina Bassi, Fonte: http://www.sonnenseite.com/News,New+Monte+Rosa+Hut+SAC+opens+its+doors,80,a14135.html

LIDL DISCOUNT VENDE ANCHE BIO


Con il marchio Biotrend lanciato quest'estate, i negozi del discount tedesco in Italia aumentano l'assortimento di referenze bio, oltre ai prodotti a tutela del patrimonio ittico ed equo e solidali.
Bevanda di soia di produzione italiana, succo di mela e farina "00" di origine tedesca, tutti con il marchio proprio Lidl, come spiega Gdoweek, in linea con la nuova strategia dell'azienda tedesca orientata a scelte di consumo etico-responsabili ( l'azienda ha aderito alla settimana della spesa solidale organizzata da Fairtrade).
Per questo, oltre al biologico, sugli scaffali del discount prodotti equo solidali a marchio Fairglobe certificati Fairtrade, prodotti MSC (Marine Stewardship Council) a tutela del patrimonio ittico e una nuova linea di prodotti per la casa a basso impatto ambientale a marchio W5.

venerdì 23 ottobre 2009

THE CRISIS OF DEMOCRACY...


"Il funzionamento efficace di un sistema democratico necessita di un livello di apatia da parte di individui e gruppi. In passato (prima degli anni '60 nda) ogni società democratica ha avuto una popolazione di dimensioni variabili che stava ai margini, che non partecipava alla politica. Ciò è intrinsecamente anti-democratico, ma è stato anche uno dei fattori che ha permesso alla democrazia di funzionare bene". Dal The Crisis of Democracy, scritto da Samuel P. Huntington (foto) , Michel J. Crozier e Joji Watanuki.
Tre intellettuali, docenti universitari e consulenti di governi, rispettivamente americano il primo, francese il secondo e giapponese il terzo e fu consegnato alla Commissione Trilaterale nel 1975. (da: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=151)
"Nel luglio 1973, su iniziativa di David Rockefeller, figura di spicco del capitalismo americano, nasceva la Commissione trilaterale. Cenacolo dell’élite politica ed economica internazionale, questo circolo chiusissimo e sempre attivo formato da alti dirigenti ha suscitato, soprattutto ai suoi inizi, molte controversie ( Le Monde diplomatique ha dedicato molti articoli all’argomento nel corso degli anni ’70).
All’epoca, la Commissione si prefiggeva di diventare un organo privato di concertazione e orientamento della politica internazionale dei paesi della triade (Stati uniti, Europa, Giappone).

L’atto costitutivo spiega: «Basata sull’analisi delle più rilevanti questioni con cui si confrontano l’America e il Giappone, la Commissione si sforza di sviluppare proposte pratiche per un’azione congiunta. I membri della Commissione comprendono più di 200 insigni cittadini impegnati in settori diversi e provenienti dalle tre regioni». ( Il numero dei «distinti cittadini» ammessi alla Commissione è stato in seguito allargato e oggi comprende più di 300 membri. )

La creazione di questa organizzazione opaca in cui a porte chiuse e al riparo da qualsiasi intromissione mediatica si ritrovano fianco a fianco dirigenti di multinazionali, banchieri, uomini politici, esperti di politica internazionale e universitari, coincideva all’epoca con un periodo di incertezza e turbolenza della politica mondiale.
All’interno di questa oligarchia della politica internazionale, le cui riunioni annuale si svolgono in varie città della triade, i temi vengono dibattuti in una discrezione che nessun media sembra più voler disturbare. Essi sono oggetto di rapporti annuali (The Trialogue) e di lavori tematici (Triangle Papers) realizzati da équipes di esperti americani, europei e giapponesi scelti molto accuratamente.
Questi documenti pubblici, regolarmente pubblicati da circa trent’anni, mostrano l’attenzione che la trilaterale rivolge ai problemi globali che trascendono le sovranità nazionali, come la globalizzazione dei mercati, l’ambiente, la finanza internazionale, la liberalizzazione delle economie, la regionalizzazione degli scambi, i rapporti Est- Ovest (all’inizio), il debito dei paesi poveri"(da:http://www.disinformazione.it/trilaterale.htm)
"La direzione dell’economia internazionale sembrava sfuggire alle élite dei paesi ricchi, le forze di sinistra apparivano potenti, soprattutto in Europa, e la crescente interdipendenza delle questioni economiche chiamava le grandi potenze a una cooperazione più stretta. Rapidamente, la Commissione trilaterale si impone come uno dei principali strumenti di questa concertazione, attenta al tempo stesso a proteggere gli interessi delle multinazionali e a «chiarire» attraverso le proprie analisi le decisioni dei dirigenti politici.
Infatti, nel testo si legge che la minaccia alla democrazia americana proveniva "dalla dinamica stessa della democrazia in una società altamente istruita, mobilitata e partecipativa", quella dove erano fioriti i "gruppi giovanili, etnici, e dove quei gruppi stavano assumendo una nuova consapevolezza". Andavano disattivati, resi apatici, immobili, ed è accaduto precisamente questo ovunque, con il boom edonistico degli anni '80 e con l'avvento della Tv commerciale.

E' infatti assolutamente inutile che oggi gli antagonisti di moda in Italia sbraitino contro la Casta, perché non fu la Casta a disabilitare la democrazia, e soprattutto non è sbraitando contro la Casta che si riattivano i cittadini spenti ormai da più di trent'anni dalle strategie di The Crisis of Democracy.
Basta leggere a pagina 161 - del Trattato ndr- la lista di ciò che secondo gli autori ostacola la democrazia:

1) la ricerca dell'eguaglianza e del valore dell'individuo...

2) l'espansione della partecipazione alla politica...

3) la competizione politica essenziale alla democrazia...

4) l'attenzione che il governo dà all'elettorato e alle pressioni dalla società".

Ora, se pensate all'epoca che stiamo vivendo, vi trovate in ordine che :
1) sono stati distrutti l'eguaglianza e il valore dell'individuo attraverso la cultura della Visibilità (leggi Vippismo, sia nel Sistema che nell'Antisistema); infatti oggi, e nonostante ci troviamo nella modernità evoluta, chi non è 'visibile' nel potere o nei media o nello spettacolo/sport è uno zero sociale rispetto ai chi lo è

2) l'apatia partecipativa nella polis è ai massimi livelli, così come nelle fabbriche o nella cultura

3) l'eliminazione dei partiti minori a favore dei grandi schieramenti ha imbavagliato diverse forze politiche ed eliminato del tutto altre
4) la sensazione a livello di cittadinanza è che il governo ignori sempre e cronicamente le istanze reclamate dai cittadini attivi e dai gruppi che non siano lobby di potere.
Ergo, le istruzioni di Huntington, Crozier e Watanuki combaciano in tutto con il presente.
The Crisis of Democracy proclama che la risposta a questi 'mali' democratici doveva essere una sola: il ritorno al governo delle elite.
Huntington, Crozier e Watanuki iniziano ricordando l'esempio illuminante del Presidente americano Truman, che "era stato in grado di governare il Paese grazie all'aiuto di un piccolo numero di avvocati e di banchieri di Wall Street". Infatti, "la democrazia è solo una delle fonti dell'autorità e non è neppure sempre applicabile. In diverse istanze", scrivono gli autori, "chi è più esperto, o più anziano nella gerarchia, o più bravo può mettere da parte la legittimazione democratica nel reclamare per sé l'autorità.
Faccio notare che queste parole scandalose furono nella realtà il fondamento ideologico di ciò che avverrà in Europa 34 anni dopo con la creazione della nuova Europa sancita dal Trattato di Lisbona, che infatti decreta che noi europei verremo tutti governati in futuro da una elite di burocrati super specializzati che nessuno di noi potrà eleggere, avendo appunto messo da parte ogni legittimazione democratica. ..."

venerdì 9 ottobre 2009

IL TRATTATO DI LISBONA IN SINTESI



E’ un impianto di regole europee raccolte in un Trattato che non è così come ce lo immagineremmo (un unico testo), ma è formato da migliaia di emendamenti a centinaia di regole già in essere per un totale di 2800 pagine.

E’ stato fatto in quel modo con intento truffaldino e anti democratico, come spiego fra poco. Se ratificato da tutti gli Stati, esso diventerà di fatto una Costituzione che formerà la struttura per la nascita di un super Stato d’Europa, come gli Stati Uniti d’America, con una Presidenza, con un governo centrale, un Parlamento, un sistema giudiziario.

Questo super Stato diventerà più forte e vincolante di qualsiasi odierna nazione europea. Tutti noi europei diverremo cittadini di quello Stato e soggetti più alle sue leggi che a quelle dei Parlamenti nazionali, pur mantenendo la cittadinanza presente (italiana, tedesca ecc.).

Infatti le leggi fatte da questo super Stato d’Europa saranno vincolanti sulle nostre leggi nazionali, e saranno persino più forti della nostra Costituzione. Ma al contrario degli Stati Uniti, tali leggi verranno scritte da burocrati che noi non eleggiamo (es. Commissione Europea), mentre l’attuale Parlamento Europeo, dove risiedono i nostri veri rappresentanti da noi votati, non potrà proporre le leggi, né adottarle o bocciarle da solo. Potrà solo contestarle ma con procedure talmente complesse da renderlo di fatto secondario.

Il Trattato di Lisbona infatti offrirà poteri enormi a istituzioni che nessun cittadino elegge direttamente (Consiglio Europeo che sarà la presidenza - Commissione Europea e Consiglio dei Ministri che sarà l’esecutivo - Corte di Giustizia Europea, che sarà il sistema giudiziario), le quali avranno persino la facoltà di far entrare in guerra l’Europa senza il voto dell’ONU.

I poteri di cui si parla avranno principi ispiratori pericolosamente sbilanciati a favore del business, con poca attenzione per i bisogni sociali dei cittadini. Tutto il cosiddetto Capitolo Sociale del Trattato di Lisbona (lavoro, salute, scioperi, tutele, leggi sociali, impiego…) è miserrimo, con gravi limitazioni e omissioni, mentre sono sanciti con forza i principi del Libero Mercato pro mondo degli affari.

Dovete ricordare mentre leggete queste righe, che stiamo parlando di un Trattato che potrebbe molto presto ribaltare la vostra vita come nulla da 60 anni a questa parte: nuovo Stato, nuova cittadinanza, nuove leggi, nuovi indirizzi di vita nella quotidianità anche più banale, sicuramente meno democrazia, e nessuno che ci abbia interpellati. Come sarà questa nuova esistenza?

Migliore, o un salto indietro nella qualità di vita? Saremo più liberi o più schiavi degli interessi delle elite di potere? Anche nel Capitolo Giustizia il Trattato pone seri problemi. Ci sarà un organo superpotente, la Corte di Giustizia Europea, che emetterà sentenze vincolanti sui nostri diritti fondamentali e sulle leggi che ci regolano; la Corte sarà superiore in potere alla nostra Cassazione, al nostro Ministero di Giustizia, ma di nuovo sarà condotta da giudici nominati da burocrati che nessuno di noi ha scelto.

Come interpreteranno i nostri diritti di uomini e di donne? Ci hanno interpellati?
Ed è qui il punto. Un Trattato col potere di ribaltare tutta la nostra vita di comunità di cittadini, viene scritto in modo da essere illeggibile ed è stato già ratificato (manca solo la firma dell’Irlanda, che terrà un referendum il 2 ottobre - passato come dalle cronache odierne 7.10.09- ndr, ) dai nostri governi completamente di nascosto da noi, e volutamente di nascosto.

Questo poiché una versione simile di questo Trattato (la Costituzione Europea) e con simili scopi fu bocciato da Francia e Olanda nel 2005, proprio perché scandalosamente sbilanciato a favore delle lobby di potere europee e negligente verso i cittadini.

Scottati da quell’umiliante esperienza, i pochi politici europei che contano (il 90% non ne sa nulla e firma senza capirci nulla) hanno architettato una riedizione di quelle Costituzione bocciata chiamandola Trattato di Lisbona, e la stanno facendo passare in segreto dietro le nostre spalle.

Il Trattato di Lisbona contiene anche clausole di valore, che come ogni altra sua regola sarebbero vincolanti su tutti gli Stati, dunque anche su questa arretrata e cialtrona Italia, e limitatamente a ciò per noi non sarebbe un male. Tuttavia, la mole dei cambiamenti cruciali che porterebbe è tale e di tale potenza per la nostra vita di tutti i giorni e per i nostri diritti vitali, da obbligare chi vi scrive a lanciare un allarme: il Trattato di Lisbona va divulgato alle persone d’Europa e da queste giudicato con i referendum. Pena la possibilità di un futuro molto, ma molto più gramo di quello che qualsiasi Cavaliere potrà mai regalarci.

(..) In Italia, il Parlamento ha ratificato il Trattato l’8 agosto del 2008 (già la data la dice lunga), senza alcun pubblico dibattito, senza prime serate televisive, e senza che fosse letto dai parlamentari votanti. Nel resto d’Europa le cose non sono andate meglio, data la natura semi clandestina del Trattato e la specificata intenzione di nasconderlo agli elettori.

lunedì 28 settembre 2009

ARTE ANTI OGM....


Questa mattina infatti, un enorme disegno di circa 800 metri quadri è comparso in una risaia biologica nella provincia di Milano.
"L'Italia è il principale produttore di riso e di biologico a livello europeo, che senso ha rischiare col riso transgenico? Anche la Bayer ha ammesso che questo riso potrebbe accidentalmente germinare, col rischio di contaminare la produzione nazionale - denuncia Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace Italia - Tutto ciò mentre permangono i dubbi sulla sicurezza per il consumo animale e umano degli OGM.
Vogliamo mandare un messaggio forte al governo italiano e alle autorità europee per impedire l'importazione del riso transgenico." Gli attivisti di Greenpeace hanno lavorato diverse ore per tracciare la sagoma dello stivale italiano che calcia via gli OGM.
L'obiettivo è proteggere il riso e l'agricoltura italiana dalla minaccia dell'ingegneria genetica nel settore agro-alimentare.
Il disegno è stato realizzato in un campo di riso della varietà "volano" in un'azienda convertita al biologico da ormai 20 anni, e compresa nel territorio del Parco del Ticino. L'attività di Greenpeace si è svolta con l'appoggio del Parco.

"Il Parco del Ticino da molti anni applica una politica agricola improntata all'agricoltura biologica e integrata per salvaguardare sia la biodiversità e per tutelare il paesaggio. - dichiara Milena Bertani, Presidente del Parco Ticino - Per questo appoggiamo la campagna di Greenpeace contro la commercializzazione di riso OGM, considerando che proprio il riso è uno dei prodotti più significativi del nostro territorio, che vogliamo mantenere non-ogm."

A livello europeo presto si dovrà votare per l'autorizzazione all'importazione del riso Ogm della Bayer (LL62), modificato per resistere a un erbicida tossico, il glufosinato. Il glufosinato, spiega una nota, è considerato così pericoloso per gli esseri umani e per l'ambiente che presto sarà vietato in Europa.

lunedì 21 settembre 2009

LA CRISI ECONOMICA, L'ORO E NIBELUNGHI...


Da: http://www.comedonchisciotte.org

DI PIERRE JOVANOVIC jovanovic.com

L'oro del Reno e lo scoop di MAX KEISER
Grande sorpresa per i tedeschi: l'oro della Bundesbank si trova...negli USA, e Angela Merkel ha molte difficoltà per recuperarlo.
Storicamente i tedeschi hanno avuto molte improvvise invasioni russe, perciò hanno sempre conservato l'oro negli USA (anche noi italiani: L'oro italiano? A Manhattan La Fed detiene parte dei lingotti)
Dopo la caduta dell'URSS, l'oro del Reno non è stato mai rimpatriato, per ragioni misteriose.Il sito del GATA (Gold Anti-Trust Action Committee), che si batte per liberare il corso dell'oro, riferisce che il giornalista Max Keiser ha ottenuto una conferma ufficiale della Bundesbank che l'oro si trova veramente a New York, ma nessuno sa se il tesoro è intatto Max su Youtube.
Sarkozy e Chirac e l'oro dei francesi.
Gli stock d'oro della Banca di Francia sono passati da 3024 tonnellate nel 2004 a 2719 tonnellate nel dicembre del 2006.Se il "piano" è stato applicato fino alla fine, questo volume è sceso ancora, da allora.Vendere dell'oro per salvare della carta igienica!E quello che è peggio, è che la Francia continua a vendere il suo oro, questo 2009, mentre gli altri paesi hanno cessato di vendere il loro. De Gaulle si sta rivoltando nella tomba, sicuramente. Egli ha lottato per salvare l'oro dagli inglesi nel 1945 (leggere le memorie dell'ammiraglio Le Potier che fu incaricato di questa missione).
De Gaule nel 1966 ha convertito tutti i dollari della Francia in oro, e a ragione, sapeva bene che l'oro è al sola garanzia di una vera moneta.

Gordon Brown, colui che ha salvato/rovinato l'Inghilterra.
G. Brown ha venduto la metà dell'oro inglese, 395 tonnellate nel 2002, nel momento in cui esso al suo corso più basso. Insomma, un uomo che ha un super cattivo senso degli affari o che non ha avuto altra scelta che quella di vendere tutto a qualsiasi prezzo per salvare ora, il paese dalla bancarotta ... Questo significa anche che la Banca Centrale britannica, mentre stampa i suoi miliardi, stampa solo della carta senza valore.
L'oro della FMI, della Cina e della Russia.
Il giornalista Lawrence Williams (ho perso il link, dunque da controllare) scrive che il Fondo Monetario Internazionale si prepara a vendere i suoi lingotti d'oro, 403 tonnellate, "al di fuori del mercato" per finanziare i paesi poveri ... di lingotti.
Infatti la Cina per il momento nelle sue riserve auree ha solo l'1,5%, e la Russia il 2%, delle riserve mondiali! (le Banche europee posseggono il 50% in media).
Dunque la Russia e la Cina stanno spendendo tutti i loro dollari per dei lingotti d'oro ..
Quindi, Williams scrive che sia nell'interesse di tutti che le vendite si facciano "all'esteriore del mercato" non a prezzi di panico, per non spaventare la gente comune! Williams cita un altro esperto, il signor Nichols, che ha detto che i russi hanno comprato discretamente (fuori mercato), quasi 100 tonnellate di oro!(in più la Cina spende tutti i suoi dollari in metalli come alluminio, rame, ecc. e vuole interdire l'esportazione di tutti i metalli rari Telegraf.co.uk...)
L'India
L'India vuole aumentare le sue scorte di oro del 6% entro la fine del 2009. L' India Times scrive che il paese ha importato 41 tonnellate d'oro.
Hong Kong ritira velocemente il suo oro da Londra
Angela Merkel vuole recuperare il suo oro bloccato a New York.
I cinesi di Hong Kong non hanno esitato un solo secondo e hanno trasferito tutti i loro lingotti da Londra.
Insomma Londra perde di più in più la sua superbia...alcuni la lasciano persino per Dubai, pensate se la cosa è grave...I miei lingotti, ridatemi i miei lingotti!Moltissimi paesi voglio recuperare il loro oro depositato a Londra o a New York. Molto oro è stato venduto virtualmente ultimamente. Il problema sarà quando vorranno l'oro fisico...

Versione originale: Pierre Jovanovic
Versione italiana: Fonte: http://tuttouno.blogspot.com/
Traduzione a cura di GIUDITTA

lunedì 14 settembre 2009

QUANDO IL BIOLOGICO E' FACCIATA.... E PERICOLOSA


Ci sono delle indagini in corso. Il caso della Bozzola di Casaleone (Verona), l'azienda che aveva in magazzino sostanze a base di atrazina per 20 tonnellate e altri liquidi tossici, e che nello stesso tempo esibiva sul suo sito internet certificazioni biologiche, non sarebbe isolato.

Il biologico "di facciata" pare fosse un business remunerativo per alcune altre aziende italiane produttrici di mais, grano, orzo, soia nelle province di Verona, Padova, Varese, Pesaro, dove le indagini si stanno concentrando: cereali e semi oleose spacciati per biologici - e putroppo certificati, a quanto pare, come tali - erano prodotti con forte utilizzo di prodotti chimici, persino vietati come l'atrazina.
Una parte della produzione sarebbe stata destinata all'estero, verso altri Paesi europei. La frode è evidente. Il danno d'immagine per l'intero settore sarebbe molto grave se le indagini dovessero portare ai risultati attesi. Si sa per certo che le aziende "nel mirino", non appena emerso il caso Bozzola, sono corse immediatamente ai ripari: i contenitori "vietati" sono subito spariti; i controlli, nei loro confronti, sono dunque più sofisticati. Possono avvenire sul prodotto, in campagna, nei libri contabili, negli altri registri aziendali.
Al SANA di Bologna l'argomento è emerso sottovoce in alcuni colloqui. Circolavano anche dei foglietti con tanto di nomi delle aziende destinatarie dei controlli. Ci fermiamo. Speriamo si faccia chiarezza. Perché qui non si tratta di percentuali infinitesimali di residui - e dell'accademia che qualcuno, anche in buona fede, ci ha fatto attorno - ma di botte chimiche pesanti, venefiche, vietate anche nell'agricoltura convenzionale.

Dietro ai conseguenti profitti truffaldini di questa attività c'è purtroppo anche la complicità di qualche certificatore poco accurato. E altre complicità. Perché certe truffe, sicuramente in piedi da alcuni anni, non si organizzano da soli. La concorrenza sleale nei confronti delle aziende serie e corrette è evidente. Anche per questo il settore, che è in larghissima misura fatto da imprenditori non solo onesti ma terribilmente appassionati del loro mestiere, come lo stesso SANA ha fatto emergere nei giorni scorsi, non deve avere paura di pretendere pulizia e di fare chiarezza

di Antonio Felice