UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

sabato 28 febbraio 2009

UNGHERIA SULL'ORLO DELLA BANCAROTTA


da: http://www.telegraph.co.uk , By Damien McElroy in Budapest , 27 Feb 2009, tratto da traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla

"(...) Il fiorino ungherese è schizzato giù e la disoccupazione è schizzata sù, il che ha creato una famelica trappola di debiti che si sta risucchiando le banche sostenute dai contribuenti occidentali, soprattutto quelle di Svizzera ed Austria.

Laslo Guyas, barista di Budapest, è uno dei pochi fortunati che può rimborsare le sue rate. "Nei tempi bui la gente si mette a bere, " osserva impassibile mentre è alla cassa di un ben curato pub in un edificio dell'epoca asburgica." Ma ora è certo che molti - che hanno contratto mutui perchè erano più convenienti dei prestiti nella nostra moneta - hanno perso il loro lavoro e non hanno i soldi per saldare le rate. "

Per quasi un decennio l'Ungheria ha fatto baldoria approfittando dei convenienti mutui in franchi svizzeri ed euro, era uno sport nazionale, le banche straniere avevano preso di mira gli stati dell'Europa centrale ed orientale, appena liberati, sperando di espandersi velocemente sui nuovi mercati."

(...) " Hanno preso in prestito in franchi svizzeri, in euro, ed anche, per un certo periodo, in yen giapponesi, quando disponibili - era uno scherzetto. "Quando i tassi di interesse in fiorini risultarono incredibilmente alti, i prestiti in franchi svizzeri ed in euro, a tassi più bassi, diventarono ancora più appetibili.

Lo scorso mese la banca ha venduto il suo appartamento ad un uomo d'affari che ora ha sbattuto fuori il Sig. Istvan e la sua famiglia."Ho acquistato il mio appartamento per avere stabilità nella vita e perchè i miei figli lo ereditassero, " così ha detto, " non mi aspettavo che sarei stato sbattuto fuori. Pensavo che finchè fossi stato in grado di lavorare, tutto sarebbe stato a posto, ma è terribile. Non ci sono investimenti nelle costruzioni, ho girato dappertutto ma non c'è lavoro." Benchè abbia perso la casa, il Sig. Istvan deve rispondere dell'intero debito e, se non potrà rimborsare, i suoi figli saranno responsabili per il debito.

Mariann Lenard, un'avvocato che guida l'Associazione, ha detto che la legge mette i debitori alla mercè dei creditori. " (...) L'Ungheria sta sperimentando la sua peggior crisi dal 1946 quando patì la peggior esplosione di super-inflazione. L'odierno svalutato fiorino fu introdotto allora per sostituire il pengo, ormai distrutto dopo che il governo aveva cercato di cancellare il colossale debito della Seconda Guerra Mondiale.

Finchè dentro al blocco sovietico, l'Ungheria era uno degli stati più prosperi, il suo governo aveva con l'occidente linee di commercio aperte, l'occidente a sua volta sperava di utilizzare le sue frontiere aperte come testa di ponte per minare il Comecon, cioè il mercato comune comunista. Dopo la caduta del muro di Berlino, l'Ungheria era il figlio prediletto per gli investimenti stranieri, soprattutto nei settori immobiliare ed automobilistico. Dopo una speculazione sulla sua valuta, nell'anno scorso, il mercato immobiliare è crollato.

(...) C'è stata una grossa bolla nei consumi, dovuta soprattutto al debito immobiliare, " così ha detto Janos Samu, un economista della Concorde Securities. " Ma ora gli esportatori non possono guadagnare dal crollo del fiorino e questo sta raddoppiando l'impatto negativo sull'economia. "Il governo ungherese sta provando a garantire il pagamento dei mutui a tutti quelli che hanno perso il loro lavoro causa la crisi, ma sta già ricevendo aiuti dal Fondo Monetario Internazionale ed un nuovo impegno significa maggiori tagli nelle spese generali. L'aiuto internazionale è necessario.

La Svizzera ha promesso di fornire tutti i franchi svizzeri necessari al governo ungherese per soddisfare le richieste di rimborso. L'Austria sta chiedendo all'Unione Europea di costituire un fondo di 150 miliardi di euro ( 134 miliardi di sterline ), per salvare l'Europa centrale e dell'est.

Ferenc Gyurcsany, l'attuale Primo Ministro, molto impopolare, se l'è presa con i banchieri che si sono intascati i lucrosi profitti dovuti alle transazioni fra le frontiere senza doversi assicurare che i clienti fossero pienamente preparati ai rischi di una economia che diventava amara. " Se qualcuno ride mentre tutti piangono, la cosa è semplicemente non giusta, " così ha detto.

giovedì 26 febbraio 2009

DUE CORAGGIOSI AGRICOLTORI RACCONTANO.....

Percy e Louise Schmeiser sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada). Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificate per la resistenza all’erbicida Round Up.

Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo. Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa biotech è titolare esclusiva.

La causa, con ingenti spese legali per i due plurisettantenni (con figli e nipotini, del tutto privi del phisique du role dei contestatori), si è trascinata per anni e si è conclusa nel 2004 con la loro condanna.

Anche se con una risicata maggioranza di 5 giudici a 4, la Corte suprema canadese ha infatti sentenziato che non importava che la violazione di brevetto (o contaminazione, a seconda dei punti di vista) fosse non solo non voluta dagli Schmeiser, ma addirittura sgradi-ta, e che non aveva assolutamente rilievo il modo in cui fosse accaduta. Il solo fatto che sui loro campi si trovasse DNA sotto brevetto era sufficiente a imporre il pagamento dei diritti di proprietà intellettuale a favore di Monsanto.

Da allora, la coppia si è impegnata con passione per la presentazione della sua esperienza, ottenendo nel 2007 il Right Livelihood Award (il premio Nobel alternativo) conferito dal Parlamento svedese.

“Prima della causa, non avevo mai conosciuto nemmeno un rappresentante di Monsanto. In 60 anni, non avevo mai acquistato le loro sementi e non avevo mai partecipato a un loro incontro”, dice Percy, condannato a essere cliente di Monsanto per sentenza.Lo scenario preoccupante che si prospetta se non sarà messa mano a una chiara e puntuale normativa complessiva, vede per gli agricoltori le cui coltivazioni venissero accidentalmente contaminate da pollini OGM il rischio di vedersi intimare il pagamento di royalties, per il solo fatto di “detenere”, anche se del tutto involontariamente, materiale genetico brevettato.

Per i prodotti coltivati in Italia il problema non si pone. Per ora: in un meeting della Fao, lo scorso gennaio il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha infatti dichiarato: "Personalmente sono totalmente contrario agli OGM, ma il governo ancora non si è espresso sul tema".

Aspetti brevettuali a parte, gli Schmeiser ritengono impossibile la coesistenza tra piante OGM e tradizionali: “non è possibile "trattenere" gli OGM: una volta che si introduca una nuova forma di vita nell'ambiente, non c'è più modo di richiamarla indietro. Non si può trattenere il vento, né il trasporto dei semi da parte di uccelli, api e altri animali. Gli OGM si diffonderanno ovunque con la stessa facilità con la quale è avvenuto nelle nostre prairies”.

Mia moglie ed io abbiamo 77 e 78 anni. Non sappiamo quanti anni abbiamo ancora a di-sposizione e come nonni ci chiediamo che tipo di eredità vogliamo lasciare ai nostri nipoti. I nostri nonni e i nostri genitori ci hanno lasciato un'eredità di terra coltivabile. Noi non vogliamo lasciare un'eredità di terra, aria e acqua sature di veleni”.

Percy e Louise Schmeiser saranno in Italia dal 26 febbraio al 4 marzo, chiamati da Naturasì, Coop, Commissione internazionale per il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura e dalla Cia –Confederazione Italiana agricoltori.

Ecco il calendario:
26 febbraio ore 18 Milano (Hotel ATA Fiera in Viale Boezio).Interverranno anche Giulia Maria Mozzoni Crespi (presidente del Fai Fondo per l’ambiente italiano e conduttrice dell’azienda agricola biodinamica Cascine Orsine), Joseph Wilhelm (presidente della so-cietà tedesca di prodotti biologici Rapunzel e promotore della marcia europea No-OGM), Fabio Brescacin (amministratore delegato di Ecor/NaturaSì).

27 febbraio ore 20,30 Bologna (Ambasciatori, via Orefici 19), Interverranno l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il preside della facoltà di Scienze agrarie Andrea Segrè, il presidente di FederBio Paolo Carnemolla e il responsabile Innovazione e valori di Coop Italia Claudio Mazzini.

2 marzo ore 18 Firenze (Ospedale degli Innocenti, piazza SS. Annunziata).Intreverranno Ugo Biggeri (Terra Futura), Maria Grazia Mammuccini, amministratrice dell’Arsia/Regione Toscana e Viviano Venturi, agricoltore custode toscano.

4 marzo ore 10,30 Roma (Confederazione italiana agricoltori, Via Mariano Fortuny 20). In-terverranno il presidente nazionale Cia Antonio Politi, il presidente nazionale Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Legacoop agroalimentare Luciano Sita.

sabato 21 febbraio 2009

VANGA: la veggente cieca

Vanga (Vangelia) Pandeva nacque il 31 gennaio 1911 e morì l'11 agosto 1996. Visse nella citta' di Petrich, Bulgaria. Vanga perse la vista a 12 anni. Fu letteralmente trascinata via da una tromba d'aria. Successivamente fu ritrovata viva, ricoperta da sporcizia e pietre, con gli occhi pieni di sabbia. Di conseguenza divenne cieca.

Vanga inizio' a predirre all'eta' di 16 anni. Aiuto' il padre a ritrovare una pecora rubata dal gregge. Diede una dettagliata descrizione del posto in cui l'animale era stato nascosto dai ladri. I suoi poteri di previsione presero forma, dopo i suoi 30 anni. Era capace di ritrovare persone scomparse o dare consigli, perfino prescrivere farmaci. Vissuta in Bulgaria in un periodo difficile, orfana di madre, Vanga era una sottile bambina bionda dagli occhi azzurri.Sin da piccola prescriveva erbe curative per i suoi amici (strano per una bambina così piccola). Viveva nella povertà assoluta.

Dopo la perdita della vista a causa di una tempesta, Vanga cominciò ad accettare la sua situazione ma verso i 16 anni cominciò a sognare eventi personali tremendi che purtroppo si avverarono. Durante la seconda guerra mondiale la profeta bulgara cominciò ad essere presa sul serio tanto che casa sua divenne meta di numerosi pellegrinaggi. La gente voleva semplicemente consigli. I problemi cominciarono quando cominciò ad occuparsi degli eventi mondiali. Piu' di un capo di stato si rivolse a Vanga. Anche Adolf Hitler una volta si rivolse a lei. Si dice che lascio' la sua casa di pessimo umore.Per aver osato predire la morte di Stalin venne imprigionata ma dopo un anno venne rimessa in libertà (il leader sovietico era effettivamente deceduto).

Vanga non era interessata alla fama, ma le sue confidenze rivolte a una stretta cerchia di persone vennero diffuse e fecero di questa donna straordinaria un oggetto di curiosità da parte degli esperti del sovrannaturale. Quando il fratello Vasil divenne partigiano, la donna gli implorò di non partire dicendogli che sarebbe stato ucciso ma non venne creduta. Di fatti nel mese di Ottobre il giovane venne catturato, torturato e fucilato.Vanga si sposò ma il suo matrimonio durato vent'anni ,venne distrutto dall'alcolismo del marito Dimitar che morì per questo. La donna era però convinta che l'anima fosse la vera essenza di un corpo e che la morte in realtà non esistesse. Diceva che le sue profezie erano dovute alla presenza di creature invisibili che le stavano accanto. Di fatti quando le sue condizioni peggiorarono la donna non volle essere curata perché stanca di non essere creduta e di avere sulle spalle i problemi degli altri: rifiutò qualsiasi cura medica.Prima di morire disse ai suoi conoscenti più stretti che una bambina francese (e cieca) di appena 10 anni avrebbe ereditato il suo dono e che si sarebbe parlato molto di lei. Il suo funerale attirò una larga folla di curiosi. Le previsioni le potete trovare sù Youtube grazie alla tv bulgara.

1980 predisse l'affondamento del sommergibile Kursk, le sue esatte parole furono" Verso la fine del secolo, nell'agosto del 1999 o del 2000, Kursk verra' ricoperta d'acqua ed il mondo intero lo piangera' ".

1989 predisse l'attentato alle torri gemelle nel 2001"Orrore, orrore! I gemelli americani cadranno dopo essere stati attaccati dagli uccelli d'acciaio. I lupi ululeranno in un cespuglio e sara' versato sangue innocente". Questa qui sotto potrebbe essere una semplice affermazione però é inquietante vedere come la Pandeva sarebbe riuscita a "sentire" ciò che sarebbe accaduto... chissa quando"Il mondo é sulla soglia della catastrofe, milione di persone moriranno ma non abbiate paura. Ci sarà un profeta a cui dirò ciò che vi deve dire""Innumerevoli catastrofi e disastri sconvolgeranno il mondo. La mentalita' della gente cambiera'. La gente verra' divisa dalla fede..."

"Tutto si sciogliera' come il ghiaccio e la gloria di Vladimir, la gloria della Russia saranno le sole cose che resteranno. La Russia non solo sopravvivera', ma dominera' il mondo"."I treni inizieranno a volare nel 2018. Saranno alimentati dal sole. La terra riposera' fino a quando cessera' l'estrazione del petrolio"."Lasciate in pace gli stupidi. Non sono cosi' pericolosi come sembrano, cercate di non cambiarli. Gli idioti sono in grado di procurarvi un danno maggiore. Essi possono fare qualcosa in grado di causare un vero e proprio movimento tra la gente."

http://en.wikipedia.org/wiki/Baba_Vanga http://english.pravda.ru/science/mysteries/03-02-2006/75360-Vanga-0

venerdì 20 febbraio 2009

IRAN CHIEDE DISARMO NUCLEARE TOTALE

Dalla Reuters 20 Feb. 2009, Irisch Times , trad. e sintesi Cristina Bassi

Oggi l'Iran ha chiesto negoziazioni globali mirate al disarmo nucleare totale, dicendo che l'eliminazione di armi atomiche è l'unica garanzia contro l'uso o la minaccia dell'uso. Alireza Moaiyeri, l'ambasciatore Iraniano alle Nazioni Unite a Ginevra, ha fatto il riferimento brevemente alla Conferenza sul Disarmo, prima che la International Atomic Energy Agency (IAEA) stesse per emettere il suo ultimo rapporto di supervisione sull'Iran.
I poteri occidentali sospettano che l'Iran stia segretamente cercando di sviluppare la capacità di fare bombe atomiche. L'Iran dice che il suo programma di uranio arricchito è solo per soddisfare i crescenti bisogni di elettricità. "L'esistena di armi nucleari significa sempliceemnte che tutti gli stati continueranno a vivere sotto un senso permanenete di insicurezza," ha detto Mr Moaiyeri alla Conferenza sul Disarmo (CD).

mercoledì 18 febbraio 2009

FACEBOOK: CANCELLARSI E' PIU' DIFFICILE

da: http://www.zeusnews.com/, 16.2.2009

Facebook ha modificato recentemente le Condizioni d'uso che gli utenti devono accettare al momento di creare l'account, arrogandosi in pratica il diritto di disporre a piacimento di tutti i contenuti (testi, immagini, filmati) inseriti dagli utenti, anche qualora questi decidano di cancellarsi definitivamente dal social network.
Chi si iscrive concede a Facebook il diritto "perpetuo, irrevocabile, non esclusivo, trasferibile" di usare in qualsiasi modo ("copiare, pubblicare, diffondere, conservare, rendere pubblico, trasmettere, modificare" e la lista è ancora lunga) le immagini, i testi e quant'altro possa essere catalogato sotto la dicitura "User Content", ossia praticamente qualunque cosa.
Non solo: Facebook può anche concedere i contenuti in sub-licenza. "Pazienza" - qualcuno potrebbe dire - "ci si può sempre cancellare". È vero, ma i contenuti potrebbero non scomparire insieme all'account. Nella versione originale delle Condizioni d'uso c'erano un paio di righe che tutelavano certi diritti degli utenti: "Potete rimuovere i vostri Contenuti Utente dal Sito in qualunque momento." - si poteva leggere - "Se scegliete di rimuovere i vostri Contenuti Utente, la licenza concessa scadrà automaticamente, ma riconoscete alla Compagnia il diritto di conservare delle copie archiviate dei vostri Contenuti Utente".
Ora queste righe sono scomparse, la licenza non scade più e "The Company" non ha più bisogno di archiviare alcunché, dato che può fare quello che vuole con le informazioni immesse, che non saranno mai soggette all'oblio.
Per essere ancora più chiari, una lunga lista, rubricata sotto la voce "Termination and Changes to the Facebook Service", elenca tutto ciò che non svanisce con la chiusura dell'account e comprende pressoché qualunque attività un utente compia tramite Facebook.
In pratica i nuovi iscritti si consegnano completamente al social network che va tanto di moda e così fanno anche quelli vecchi, che a suo tempo avevano accettato le Condizioni originali. Da sempre, infatti, le Condizioni d'uso prevedono una clausola che ne consente la modifica da parte della società senza la necessità di avvisare gli iscritti.
Anzi, "Continuare a usare il Servizio Facebook dopo tali cambiamenti costituisce l'accettazione delle nuove Condizioni". Esiste in realtà una possibilità per mantenere il controllo sulle informazioni immesse e sta nell'essere estremamente restrittivi per quanto riguarda le impostazioni sulla privacy. Le Condizioni esplicitano infatti che l'unico limite che Facebook si autoimpone riguarda proprio quelle impostazioni: prima di cancellarsi, quindi, sarà utile regolarle. Dopo essere usciti dal social network tutto sarà di "proprietà" di Facebook.

lunedì 16 febbraio 2009

THE LANCET: LE FERITE DI GAZA

da «The Lancet», la più autorevole rivista medica del mondo,
http://www.thelancetglobalhealthnetwork.com/archives/608
February 2nd 2009. Trad in sintesi di Cristina Bassi

Due chirurghi da UK, Dr Ghassan Abu Sittah e Dr Swee Ang, sono riusciti ad entrare a Gaza durante l'invasione di Israele. Descrivono le loro esperienze, condividono le loro opinioni e concludono che la popolazione di Gaza è estremamente vulnerabile e priva di difese nel caso di un nuovo attacco.

I due medici ricordano che 250 persone sono state uccise fin dal primo giorno e che "si è sparato su tredici ambulanze allo scopo di uccidere gli autisti e il personale di soccorso mentre era impegnato nel raccogliere ed evacuare i feriti"

" I chirurghi ospedalieri riferiscono casi in cui, dopo laparatomia primaria per ferite relativamente piccole, si rende necessaria dopo tre giorni una seconda laparatomia perchè le aree di tessuti in necrosi si estendono. Allora i pazienti si ammalano gravemente e, a circa dieci giorni, questi pazienti richiedono una terza esplorazione (chirurgica) che constata una massiccia necrosi del fegato, a volte accompagnata da sanguinamento profuso, blocco renale, collasso cardiaco e decesso. Benchè sia noto che acidosi, necrosi epatica e arresto cardiaco improvviso da ipo-calciemia sono complicazioni del fosoro bianco, non è possibile attribuire al solo fosforo queste complicazioni".

Tra le armi usate, oltre alle bombe convenzionali ci sono state anche armi non convenzionali di cui almeno di 4 si può identificare la categioria.

Bombe al fosforo
Grande preoccupazione desta il fatto che il fosforo sembra essere stato trattato con un particolare agente stiabilizzante, cosa che lo rende più stabile e non lo fa bruciare del tutto. Residui coprono ancora i campi, le aree gioco e aree cintate. Prendono fuoco quando raccolti da bambini curiosi, o producono esalazioni quando i contadini ritornano ad innaffiare i loro campi. Una famiglia di contatidini di ritorno dalla annaffiatura dei campi + stata colta da nuvole di esalazioni che hanno prodotto epistassi. Cosi i residui di fosforo probabilmente trattati con uno stabilizzante agiscono anche come armi anti-persona contro i bambini e rendono difficile e non senza pericoli il ritorno ad una vita "normale" .

C'è anche urgenza di raccogliere e sistemare i residui del fosforo, facendo "pulizia" in tutta la Striscia di Gaza. Poichè essi emanano fumi tossici quando entrano in contatto con l'acqua; una volta che pioverà tutta l'area sarà inquinata deglia cidi delle esalazioni del fosforo. Ai bambini dovrebbe essere vietato giocare e toccare questi residui al fosforo

ma la liste tremenda delle armi non convenzionali continua in questo lucido e oggettivo articolo medico. Da leggere.

L'ARIA CHE TIRA...SUI CAMPI

DA: Green Med Journal Weekly Newsletter - Greenplanet network- by Antonio Felice

"Lo staff di Green Med Journal, nei giorni berlinesi di Fruit Logistica, ha cercato di capire, interpellando centinaia di imprenditori, l'aria che tira.
Il tempo a disposizione per andare a fondo non è stato sufficiente. A Fruit Logistica c'è troppa fretta; manca il tempo per fare tutto quello che si vorrebbe. Abbiamo visto una fiera, la più grande d'Europa e credo senz'altro la più importante del mondo, durare due giorni e mezzo: nel primo pomeriggio del terzo e ultimo giorno, venerdì 6 febbraio, infatti, la maggioranza degli stand veniva svuotata, con gli addetti presi dalla frenesia dell'abbandono, del rientro a casa (o in azienda). Un fatto piuttosto sconcertante, di difficile comprensione.
Ma un grande lavoro comunque è stato fatto da tutti, anche da noi. Ebbene la crisi economica globale comincia a manifestare i propri effetti sul mercato dei prodotti freschi, anche se gennaio 2009 per molti è stato ancora un mese positivo.
Sul mercato in generale, sulle esportazioni in particolare, ha pesato e pesa la perdita di valore della sterlina britannica e del rublo nei confronti dell'euro e del dollaro.
Molti esportatori mediterranei hanno già patito le conseguenze del cambio avverso in mercati importanti come quello britannico e quello russo. Pesa sugli operatori anche la politica dei prezzi che le catene della grande distribuzione europea e mondiale praticano: tenere prezzi bassi per non affossare i consumi, quindi imporre ai fornitori prezzi il più possibile al ribasso.
E poi ci sono le banche che, in Europa, sono molto attente sul fronte del credito, chiedono rientri in tempi rigidi, non concedono proroghe o estensione dei finanziamenti se non in alcuni casi. Tutti questi elementi, ed altri ancora (come l'impossibilità ad abbassare i costi di gestione delle imprese sotto una certa soglia), stanno ricadendo sulla produzione con conseguenze più che negative.
È tempo di stringere i denti, augurandoci che questo periodo negativo venga superato presto. Si tratta di avere fiducia, di fare investimenti oculati, di cercare partners efficienti e affidabili, di avere capacità commerciali adeguate. Le prove da superare faranno una certa selezione tra le aziende e nelle aziende. Questo ci sembra ormai inevitabile. Perché, anche nella speranza di una crisi breve, nessuno ha la bacchetta magica per far girare le cose in modo nuovo già dalle prossime settimane. All'orizzonte abbiamo un marzo e un aprile duri. Poi si vedrà.

domenica 15 febbraio 2009

Le ingiustizie nella crisi...

testo da The Times, February 14, 2009, by Patrick Hosking ; traduz e sintesi Cristina Bassi

(..) Potrebbe essere troppo tardi per evitare delle agitazioni sociali, soprattutto in Gran Bretagna, che si ritiene in maggiore evidenza tra i paesi peggio colpiti dalla crisi economica.

Lo spettacolo dei banchieri che continuano a premiarsi con dei bonus, mentre attingono dai contribuenti, sta alimentando una rabbia straordinaria nel pubblico e un feroce senso di ingiustizia. Con 40,000 persone che mensilmente perdono il loro lavoro, questa è una ricetta per i guai (...)

Naturalmente non saranno i banchieri ad essere linciati, ma piccoli negozianti nelle aree della city, avranno fracassate le vetrine e saccheggiate le loro scorte. L'unica sorpresa è che non ci sono ancora state manifestazioni antibanchieri nella Threadneedle Street, segretamente incitata dal 99 per cento del Middle England.

E' palpabile un senso di ebollizione per l'ingiustizia. La visione che una piccola elite non solo abbia causato una crisi, ma continui a beneficiare alle spese di tutti, è un fatto quasi universale.

giovedì 12 febbraio 2009

dr. VANDANA SHIVA e la lotta contro gli OGM

da: http://survivingthemiddleclasscrash.wordpress.com
By Linn Cohen-Cole, February 5, 2009.
traduz. e sintesi di Cristina Bassi





"Le persone dicono che se non vuoi problemi con la Monsanto, basta non comprare i loro semi OGM. Ma non è cosi semplice.(...) Monsanto contamina i campi, valica le terre prendendone campioni e se vi trovano piante OGM che lì crescono o dicono che devono crescere, allora citano in giudizio, dicendo che sono proprietari del raccolto. E' un modo per fare denaro, poichè gli agricoltori non possono replicare e non hanno scelta. E hanno fatto e stanno facendo un sacco di cose per evitare che gli agricoltori e chiunque altro abbiano accesso all'acquisto, raccolta e protezione di semi NORMALI.
(...)
1. Hanno acquisito le aziende di sementi in tutto il Midwest.
2. Hanno scritto leggi Monsanto per le sementi e preso legislatori che se ne incaricano, cosa che rende molto onerosi la pulitura, la raccolta, lo stoccaggio di sementi, in termini di costi e burocrazia e tests e controlli di ogni varietà e che rende passibili di multe, cosi che avere delle sementi normali diventa piuttosto impossibile.
(...) Il vostro stato ha una legge sulle sementi? Prima che esistessero, gli agricoltori
semplicemente raccoglievano le sementi e le mettevano al riparo in sacchi per usarli l'anno dopo, condividendo quel che volevano con amici e vicini e vendendone alcuni se volevano. Tutto questo modo di fare è stato ucciso.

3. Monsanto sta spingedo leggi antidemocratiche che tolgono il controllo della comunità sulle sue regioni così che gli agricoltori e i cittadini non possano bloccare la semina di raccolti OGM anche se questi possono contaminare altri raccolti. Quindi se nella vostra area non volete un raccolto OGM che faccia crescere additivi chimici, o un riso che cresca con il DNA umano... buona fortuna.

ndt: Ricordo che già dall'India si ha notizia drammatica di suicidi in grande numero di contadini sotto il capestro Monsanto. http://www.zmag.org/znet/viewArticle/16367: 17060 suicidi in un anno....dal 2002 1 suicidio contadino ogni 30 minuti...Si suicidano per sfuggire al debito contratto e l'unica via di uscita è quella di bersi i pesticidi killer.

(...) DR. Vandana Shiva (India)
http://www.youtube.com/watch?v=pFNkDp_yfsk è una attivista per eccellenza anti-Monsanto nel mondo. Dice che Monsanto ha citato a giudizo (e la notizia è datata) 1500 contadini i cui campi erano stati semplicemente contaminati da raccolti OGM.

Sapete la storia di Gandhi in India? E come gli Inglesi avevano leggi sul sale che tassavano il sale? Gli Inglesi reclamavano il sale come proprio. Gandhi ebbe ciò che viene chiamato un Satyagraha del sale, in cui alle persone venne chiesto di disattendere alle leggi e di marciare verso il mare e di raccogliere il sale senza pagare gli Inglesi.Migliaia di persone marciarono per 240 miglia verso l'oceano dove gli Inglesi stavano attendendo. Quando le peropsne si mossero in avanti per raccogliere il sale, i soldati inglesi picchiarono duro ma le persone continuarono ad arrivare. La protesta non-violenta rivelò il comportamento degli Inglesi, che per il mondo fu cosi disgustoso che questo aiutò la fine del controllo britannico in India.

Vandana Shiva ha iniziato una Satyagraha dei semi e ha raccolto migliaia di firme dei contadini per alienare quelle leggi

mercoledì 11 febbraio 2009

ANTICIPAZIONI SULLA CRISI FINANZIARIA DA QUI AL 2013...


Dal Global Europe Anticipation Bulletin - GEAB Excerpt GEAB N°28 (October 16, 2008) - sintesi e traduz. Cristina Bassi
http://www.leap2020.eu

La crisi finanziaria globale, è solo il detonatore della crisi sitemica globale. Il caos finanziario e monetario degli ultimi mesi è stato solo l'elemento scatenante una serie di crisi politiche, sociali ed economiche che da ora in poi cederanno il passo all'ultima fase di questa crisi globale sistemica. Le conseguenze più severe - in termini umani, sociali, economici, finanziari e politici - son ancora da venire, non sono dietro di noi.

(...) Se le 3 fasi della crisi erano comuni a tutto il pianeta, causa la loro influenza su tutto il sistema globale ereditato dal 1945 e 1989, la quarta fase avverrà in modo molto diverso a seconda del paese e dello specifico impatto della crisi su ogni paese. Lo shock è stato comune, ma le traiettorie saranno diverse da ora in poi.

(...) Tanto più un paese è immune a questo shock finanziario, tanto più supererà la crisi.
LEAP/E2020 ha studiato la situazione per la maggior patre dei paesi e regioni del mondo usando 7 precisi criteri, che consentono di misurare il loro grado di immunità al "detonatore finanziaro":
- Percentuale dell'economia dedicata al settore finanziario
- Percentuale dell'economia dedicata ai servizi
- Livello del debito domestico
- Qualità del sistema finanziario e risorse domestiche
- Quantitativo relativo del debito pubblico (incluse municipalità e sistemi sociali)
- Quantitativo relativo di debito esterno (commercio e pagamenti)
- Percentuale di pensioni su base capitale sul sistema complessivo del fondo pensioni.
Sulla base di questi criteri il nostro team è stato in gradi di identificare 6 maggiori gruppi di paesi che non hanno una correlazione geografica ma simili profili

L'immagine rappresenta l'impatto della crisi nel periodo dal 2008 al 2010


ROSSO: crisi socio economica profonda, durata 5-10 anni
ARANCIONE: severa recessione economica, durata 3 anni

Le aree:
Area 1 = nessuno dei 7 criteri complessivi è immune dalla crisi finanziaria, ovvero USA, UK e Islanda.

Area 2 = da 5 a 6 criteri molto sensibili al detonatore finanziario, ovvero Nord America (Canada e Mexico) o Paesi Europei (Svizzera, paesi Baltici, Spagna).

Area 3 = 4 su 7 criteri sono molto sensibili alla crisi finanziaria, ovvero Asia, Olanda, Belgio e Scandinavia.

Area 4 = 3 su 7 criteri sono sensibili allo shock finanziario, ovvero l'Euro-zona, nuovi membri EU e le economie dell'America Latina.
Area 5 = è speciale perchè raggruppa paesi caratterizzati da un 8° criterio che è parso consistente e rilevante: il grado di dipendenza politica, militare e finanziaria da paesi che sono nell'area 1. Questi paesi saranno direttamente influenzati da serie consequenze sull'area 1, in termini di stabilità politica. Per esempio: riduzijone significativa di supporto militare, soppressione di aiuti cibo... Questo gruppo include paesi produttori di petrolio del Golfo Persico, ma anche Taiwan o la Colombia.

Area 6 = raggruppa paesi in cui la crisi finanziaria non ha un significatiovo impatto o ne ha uno indiretto poichè la loro economia è scarsamente sviluppata, ovverola più parte dei paesi in via di sviluppo.

martedì 10 febbraio 2009

PERESTROIKA, AMERICAN STYLE?

dalla versione inglese del russo e-zine del 30 gennaio 09
http://www.rpmonitor.ru/en/en/detail.php?ID=12831, articolo di Mikhail Tyurkin, trad. e sintesi Cristina Bassi

Il giovane attore (Obama ndt) della scena politica americana affascina folle con il suo discorso brillante e le promesse romantiche di cambiamento per la nazione e il "New Thinking" (Nuovo Pensiero) per il resto del mondo. I Russi hanno fatto l'esperienza di qualcosa di simile a fine anni '80.

Se continuassimo i parallelismi tra gli ultimi anni dell' URSS e gli Stati Uniti di oggi, troveremmo molte similitudini. Per esempio, il ruolo degli 8 anni di Bush ha molto in comune con il regno del segretario generale Leonid Brezhnev.

L'URSS di Brezhnev divenne un ostaggio della economia inefficiente pianificata, che il Politburo non era entusiasta di rivedere. Similmente, gli Stati Uniti entrarono nell'era Bush in un periodo di stagnazione relativamente prosperosa, che precedette una crisi devastante del capitalismo finanziario, o neo-globalismo, che gli USA precedentemente avevano diffuso in tutto il pianeta: una crisi che l'establishment mancò di prevedere e prevenire sebbene i sintomi che stesse arrivando erano molti .

In URSS, le decisioni venivano prese dalla nomenklatura (burocrati del Partito Comunista), dogmatici marxisti ammuffiti, e da falchi blindati. In USA, i grassi lavori federali venivano acchiappati da beniamine corporazioni transnazionali: magnati finanziari avari come Henry Paulson e militanti neocons come Dick Cheney, mentre il paradigma della globalizzazione era considerato "vero e quindi onnipotente".

(...) Dopo gli sforzi per esportare il "vero marxismo-leninismo" nella ribelle Cecoslovacchia e in un Afghanistan dominato dai Mussulmani, l'Unione Sovietica perse la sua reputazione della torcia globale della giustizia. Anche il fraterno establishment comunista del patto di Varsavia stava perdendo popolarità. Dissidenti pro-Ovest si moltiplicavano per tutta l'area di influenza sovietica.

Dopo gli sforzi per esportare "la democrazia pluralista" nell'Iraq e nello stesso Afghanistan che sembrava essere persino più cruento e persino meno efficiente, anche i vicini alleati Europei si stancarono del dictat americano, mentre il dissenso anti-globalizzazione innondò le strade delle città occidentali.

(...) Sognando sinceramente una "creatività borghese delle masse" un romantico Mikhail Gorbachov ispirò la società con le idee della perestroika e della costruzione di un nuovo "Socialismo dalla faccia umana" come quello sognato dai dissidenti Cechi. (...)
Ma, la "correzione del Socialismo" implicò una privatizzazione intensa e ufficiosa degli assets potenzialmente lucrativi della proprietà dello stato, cosa che sembrò essere di grande vantaggio per la propaganda delle nuove libertà nelle repubbliche socialiste sovietiche.
Ma (...) ambizioni e una subdola criminalizzazione dell'establishment, esplosero in devastanti guerre interetniche nel Caucaso e in Asia Centrale fino al secessionismo senza briglia delle repubbliche baltiche. Cosi, il fresco vento del cambiamento si trasfromò in un uragano che spazzò via dalle scene Mr. Gorbachov.

(...) Come Gorbachov, Barack Obama si atteggia come un sincero idealista, mentre il suo motto di "speranza" e "cambiamento" sta affascinando masse allo stesso modo degli slogans della perestroika nella Unione Sovietica. Il nuovo presidente promette di disfarsi del dictat della "nomenklatura" della globalizzazione finanziaria di Wall Street, di imporre tasse aggiuntive al business delle grandi aziende, di implementare assistenza medica ed educazione scolastica: in altre parole di "costruire un capitalismo dalla faccia umana"

Ma gli ingegneri americani della perestroika non sono affatto impegnati ad implementare veri cambiamenti di cui la popolazione sta sognando. Il giovane leader attraente serve come uno scudo opportuno per ridividere il potere. Usando le loro opportunità di carriera, i vecchi "apparatchiks" della squadra Clinton stanno controllando la diplomazia e la politica finanziaria.
(...) Il caos che ne deriverà, indurrà gli ingegneri della perestroika americana ad elaborare un nuovo metodo di controllo del pianeta, possibilmente nella foggia di un apparente cambio di paradigma.

L'autore di questo articolo gradirebbe sbagliarsi nella sua previsione. Augurando sinceramente a Mr. Obama di adempiere alle sue promesse di cambiare il mondo per il meglio, ponendo fine alle guerre colonialiste e cooperando con altre nazioni nella costruzione di un sistema mondiale multipolare. Tuttavia, nel caso in cui il romantico giovane leader veramentre riuscisse ad implementare le idee di Lincoln e Kennedy, probabilmente dovrà condividere la loro dura sorte"

lunedì 9 febbraio 2009

OGM: ma il gene umano è interdipendente...


Da: http://psrast.org/demsd.htm. Trad. da http://www.effedieffe.com/

Tra il 1965 e il 1973, la "scienza" scoprì che il gene che produce l'insulina nell'uomo ha un gene corrispondente nel maiale, che produce pure insulina (ma per maiali). Questo fece partire ciò che si chiama «il dogma centrale della biologiamolecolare»: ovvero la convinzione che ogni singolo gene contiene le informazioni per produrre una singola proteina. In questo modo, la catena del DNA è come una «collanina» di perle: ogni perla (gene) ha una funzione specifica.

Matematico quindi trarre la conseguenza che... si possa innestare il gene insulinico del maiale nell'uomo e fargli produrre insulina per diabetici!Ma anche: mettere un gene del fegato umano nel riso, quello di un batterio nella patata etc etc. producendo (anzi pensando di produrre..) così via risultati prevedibili e soprattutto commerciabili.

Ma ora... altri scienziati meno lucrativi, hanno scoperto ciò che il genoma umano non è «una nitida collezione di geni indipendenti», né ogni sequenzadi DNA è collegata ad una singola funzione. Invece, i geni creano tra loro una complicatissima «rete», influenzandosi a vicenda e spesso sovrapponendo le loro funzioni con altri geni.

Dunque un processo intelligente, dinamico e delicato. Né il DNA né alcuno dei suoi geni oggetti separabili e manipolabili con effetti certi e prevedibili. La loro ars vivendi..., la loro azione è ancora misteriosa. Questa la concusione del'US National Human Genome Research Institute, che consorzia 35 gruppi di ricerca in 80 laboratori nel mondo.

In pratica... il fondamento teorico della ingegneria genetica è dimostrato gravemente incompleto. L'innesto di un gene da una specie ad un'altra non svolge «una sola funzione specifica», ma agisce «olisticamente» su tutto in modi imprevedibili, e potenzialmente pericolosi per l'individuo-ospite.

«Nel nostro ambiente ci siamo sempre detti con preoccupazione che la commercializzazione della biotecnologia era prematura, essendo basata su una comprensione della genetica che sapevamo incompleta», dice il neozelandese Heinemann che accusa l'ufficio di biotecnologia della Food and Drugs Administration (FDA) (l'ente scientifico-burocratico americano che autorizza l'uso di farmaci e di alimenti) e che dal 1992 ha dato l'approvazione al primo alimento geneticamente modificato.

Dunque il DNA non è una collanina, ma una rete dinamica: una vera rivoluzione.Vale la pena quindi resistere ai burocrati che anche in Europa premono per gli OGM, e che li vogliono imporre nel nostro piatto. In sintesi: l'ingegneria genetica è basata su una teoria superata ossia sulla credenza, elaborata nel 1973, che ogni gene riproduce un singolo tratto,una singola proteina.

E' falso dunque che ogni gene codifichi una proteina o un tratto. Ma... su brevetti basati su questi assunti si fonda un'industria da 74 miliardi di dollari!! La bio-ingegneria è radicalmente imprevedibile negli effetti, e perciò non sicura per la salute. L'uso di sementi o cibi geneticamente modificati, fieramente imposti da entità multinazionali come la Monsanto, è dunque rischioso fino a quando almeno la nuova teoria non consentirà una valutazione del rischio sulle nuove basi.

domenica 8 febbraio 2009

GHIACCIAI TIBETANI IN LENTO SCIOGLIMENTO

dal magazine online Sonnenseite (D), trad. Cristina Bassi

Ci sono ca 15,000 ghiacciai del Plateau tibetano che punteggiano i cieli di Cina e Nepal. Luoghi in cui regna aria gelida fino a 7200 mt e dove sembre che il ghiaccio possa essere esente dagli effetti del "global warming".
(Da notare comunque che il global warming è tema molto controverso tra il mondo scientifico, politico e giornalistico ndr)

Il Prof. Lonnie Thompson della
Ohio State University con il suo team di ricerca si è recato sull' Himalaya centrale nel 2006 per studiare il ghiacciaio Naimona'nyi, immaginando di trovarvi dello scioglimento di ghiaccio.
E' dagli anni '90 che tutti i ghiacciai del mondo stanno retrocedendo, quindi pareva non ci fosse motivo che quest'ultimo fosse diverso. Questo ghiacciaio fornisce acqua ai possenti fiumi Indo e Brahmaputra.

Ma quando il team analizzò i campioni d'acqua del ghiacciaio, fu attonito dalla scoperta...
L'età dei ghiacciai può essere definita osservando le tracce di radioattività sepolte nel ghiaccio. Queste sono i lasciti dei tests atomici americani e sovietici degli anni '50 e '60.
Nei campioni del Naimona'nyi, non c'era traccia dei tests. Infatti, il ghiacciaio si è sciolto cosi tanto che la superficie esposta del ghiacciaio è detabile al 1944.

"Fummo molto sorpresi di non trovare l'orizzonte 1962-1963 e ancor più sorpresi di non trovare i segnali del 1951-1952" ha detto Thompson.
In più di venti anni di raccolta campioni di ghiacciaio in tutti il mondo, questa fu la prima volta in cui entrambi i markers erano assenti.

Thompson sospetta che la ragione sia che questi ghiacciai di alta quota, nonostante siano in temperature più fredde, siano più sensibili al cambiamento climatico.
Poichè più calore viene intrappolato nella atmosfera - ha detto- questa trattiene più vapore acqueo. E quando il vapore sale a grandi altitudini, si condensa, rilasciando il calore nella atmosfera superiore, dove i paesaggi di alta montagna avvertono lo scontro del surriscaldamento.

"Alle grandi altitudini, assistiamo ad una media di 0.3°C di riscaldamento per decade," dice Thompson. L'
Intergovernmental Panel on Climate Change
prevede 3°C di surriscaldamento per il 2100. Ma questo è alal superficie; alle grandi altitudini dove esistono questi ghiacciai ci potrebbe essere persino il doppio, 6°C."

Questa scoperta ha implicazioni sinistre per le centinaia di milioni di persone che dipendono, per la loro sopravvivenza, dalle acque del Naimona'nyi e altri ghiacciai. In tutta la regione nessuno sa quanta acqua hanno perso i monti dell' Himalaya, ma Thompson dice che diminuisce velocemente.

venerdì 6 febbraio 2009

CRISI: IRLANDA IN GRAN SUBBUGLIO!

Dal GLOBAL POST, 4.2.09 , By Conor O'Clery -
Al link l'intero testo in inglese. Trad. e sintesi Cristina Bassi:

"Il Governo (irlandese!) implementa delle misure anticrisi per salvare l'economia

DUBLINO — Alle 2.00, quando il tempo del compromesso è finito, il Primo Ministro Irlandese finalmente presenta il suo piano di emergenza, ai capi dei sindacati del Paese. Ha proposto una media del 7 percento di riduzione della retribuzione lorda per burocrati, insegnanti, polizia, vigili del fuoco, spazzini, ed altri nel pubblico impiego, come imposta per finanziare le loro pensioni. Ha anche detto che senza un accordo il governo non avrebbe fatto nulla.

Inevitabilmente i leaders sindacali hanno detto "no: non possiamo proporre questo ai nostri membri". Alle 4.00 i delegati hanno riconosciuto che quel rapporto sociale, unico in Irlanda, si era rotto. Hanno lasciato gli edifici governativi...

Questo pomeriggio (4.2.09) nel Parlamento irlandese Dail Eireann e Brian Cowen, hanno annunciato che il governo avrebbe elaborato immediatamente una proposta di legge per quei propositi. Accanto al suo ministro delle finanze, Brian Lenihan, egli ha pronunciato le altre misure per tagliare le spese di 2 miliardi di euro per quest'anno, includendo tariffe ridotte per medici e impiegati con contratti statali in corso, una riduzione del sussidio per il figlio più piccolo ed una riduzione per gli aiuti allo sviluppo, ai paesi esteri.

“Stiamo sperimentando la crisi economica più profonda degli ultimi 70 anni” ha detto solennemente. “L'economia irlandese sta soffrendo come conseguenza di un boom edilizio e di una perdita di competitività.… esacerbati dal declino della valuta in sterline in rapporto all'euro (valuta in corso in Irlanda).”“Stiamo prendendo prestiti per la metà delle nostre spese giornaliere per questo paese e per questo anno"
Raramente ad un Paese è stato chiesto di ingoiare una medicina cosi amara come quella prescritta da Cowen.

I leaders dei sindacati si incontreranno le prossime settimane per decidere se seguire i sindacati francesi ed organizzare degli scioperi. Ci sono segni di inquietudine sociale in un paese dove il morale della gente è al suo livello più basso della storia, secondo Enda Kenny, leader del maggiore partito di opposizione, il Fine Gael.

Ierie l'ex Primo Ministro Bertie Ahern è stato sgomitato da studenti alla Galway University, in protesta per l'introduzione in progetto delle tasse universitarie. Ahern è stato costretto a lasciare il pubblico dibattito.
Tali incidenti sono rari nella vita pubblica irlandese, ma l'insulto cresce contro i politici e i banchieri che si ritengono responsabili del gran disordine irlandese.

10,000 persone stanno perrdendo il posto di lavoro ogni mese, e la disoccupazione è previsto salga dal 6 al 10 percento in questo anno. Quegli uomini d'affari che hanno chiesto prestiti pesanti e non sono in grado di ripagarli vengono esposti al pubblico biasimo.
A Oisin Fannin, ex capo esecutivo della Smart Telecom, è stato imposto dal giudice di cedere la sua casa statale se non è in grado di mantenere i pagamenti del prestito della banca Anglo Irlandese, ammontanti a 8.6 millioni di euro"

giovedì 5 febbraio 2009

MEMORIAL DAY PER GLI ALTRI OLOCAUSTI DELLA STORIA...

dal Piave, 05.02.2009, articolo di Gianfredo Ruggiero

Se è giusto ricordare la Shoah, è doveroso non dimenticare gli altri genocidi del passato che sono stati relegati in un angolo della nostra memoria. La storia del genere umano è costellata di massacri, persecuzioni e pulizie etniche che per efferatezza, numero di vittime e motivazioni ignobili non sono seconde al dramma ebraico.
Eppure solo la Shoah trova ampio spazio nei libri, soprattutto di testo, e nella cinematografia, ci viene costantemente ricordata e solennemente celebrata.
La stessa guerra mondiale con i suoi 55 milioni di morti, in maggioranza civili, è considerata un corollario al dramma ebraico.

Il sospetto è che la Shoah sia utilizzata non tanto come monito alle future generazioni - se così fosse s’istituirebbe una giornata dedicata a tutti gli olocausti, anche recenti - quanto come strumento politico e ideologico a sostegno d’Israele, come attenuante e scudo per la sua politica repressiva condotta in Palestina.

Il 27 gennaio vogliamo ricordare:

-il genocidio del popolo armeno, un milione e mezzo di uomini, donne, vecchi e bambini scientemente eliminati dal governo turco nel 1915;
- i dieci milioni di pellerossa massacrati dagli americani nel corso del XIX secolo a cui si aggiungono le vittime indigene della colonizzazione del Sud America e del Canada per un totale di circa 100 milioni di morti;
- i quattordici milioni di africani prelevati dalla loro terre e resi schiavi dagli americani per essere utilizzati come animali da lavoro. A questi si aggiungono le vittime dell’Apartheid in Sud Africa;
-i sette milioni di morti in Ucraina dal 1935 al 1937 a seguito delle carestie provocate intenzionalmente dal regime stalinista in quello che era considerato il granaio d’Europa;
-i quattro milioni di civili vittime dei bombardamenti terroristici alleati in Italia e Germania;
-i tre milioni di civili massacrati per vendetta dall'Armata Rossa in Prussia, Slesia e Pomerania sul finire del secondo conflitto mondiale;
-le vittime dei bombardamenti nucleari di Hiroshima e Nagasaki, inferti dagli Americani al solo scopo di testare i nuovi ordigni, quando il Giappone aveva già avviato le trattative per la resa;
-i tre milioni di vittime civili dell'Armata Rossa nell'occupazione sovietica dell'Afghanistan a cui si aggiungono i morti dell’attuale occupazione americana;
- i due milioni di cambogiani (su sei di abitanti) morti nel loro Paese trasformato dai Khmer Rossi in un immenso campo di concentramento;
-le vittime decedute per fame e torture nei gulag comunisti di tutto il mondo (compresa la Cina con la quale l’Italia e l’Occidente intrattengono ottimi rapporti d’affari), stima oscillante fra i 200 e i 300 milioni di persone;
- i desaparecidos, vittime della repressione anticomunista dei regimi filoamericani in Argentina e Cile e le migliaia di scomparsi per mano dei regimi golpisti in Grecia e Turchia negli anni ‘70;
- i massacri in Ruanda, Etiopia, Congo e nel resto dell’Africa centrale per motivi tribali. In quei Paesi, una volta autosufficienti, manca il cibo, ma non le armi fornite a piene mani dagli occidentali che condizionano e sostengono i peggiori regimi dittatoriali per controllare i ricchi giacimenti minerali;
- le vittime della persecuzione anticristiana nel Darfur e nei paesi islamici. In Sudan i cristiani uccisi dalla bande schiaviste ammontano ad oltre due milioni.

E l’elenco continua…
Se anche queste sono vittime innocenti della barbarie umana perchè non dedicare anche a loro una giornata della memoria? Sappiamo che sarebbe impraticabile istituire un giorno per ogni evento (probabilmente non basterebbero i giorni del calendario) potremmo allora abolire tutte quelle ricorrenze di chiaro sapore politico - 27 Gennaio, 10 febbraio e 25 aprile - e sostituirle con un’unica grande e solenne ricorrenza dedicata a tutti gli olocausti del mondo e della storia.

Sarebbe il modo migliore per ricordare senza discriminare.

mercoledì 4 febbraio 2009

NUOVA URBANISTA: un'idea del Principe Carlo


Un click sulle immagini per accedere al sito in inglese con info ed altre foto del villaggio di Poundbury, Inghilterra, costruito secondo i principi del new urbanism e fortemente voluto dal Principe del Galles (il Principe Carlo).

Pare proprio abbia avuto feedback molto positivi, tanto da essere adottato come modello urbanistico dal governo inglese, per la costruzione di nuovi villaggi .

LEZIONE ISLANDESE SULLA CRISI GLOBALE

Ciaran Walsh per Russia Today 27 gennaio Traduzione per www.effedieffe.com a cura di M.

Il primo ministro Geir Haarde ha annunciato che un'interruzione nelle trattative fra i partner della coalizione – composta dal Partito dell'Indipendenza dello stesso Haare e dai Socialdemocratici – ha fatto cadere il governo che era stato eletto nel maggio del 2007.

Mr. Haarde aveva chiesto le elezioni anticipate giusto la settimana scorsa, al contempo rinunciando alla guida del suo Partito dell'Indipendenza perché il cancro alla gola, di cui soffre, lo avrebbe tenuto impegnato nel dedicarsi alle cure. Tuttavia, è stato forzato a rompere la coalizione di governo proprio ieri, dal momento che non voleva corrispondere alle richieste dei suoi partner di coalizione, i quali insistevano affinché fosse scelto un nuovo primo ministro al suo posto. In cambio, garantivano di mantenere gli impegni di coalizione- ha detto Mr. Haarde ai giornalisti.
Abbondanza in frantumi
L'Islanda, fino a poco fa, era acclamata per il suo miracolo economico. Una nazione con una popolazione di appena 320 mila persone era stata classificata come la quarta nazione per produzione pro capite, ed incredibilmente era riuscita a ritagliarsi un ruolo di grande giocatore sulla scena finanziaria globale.

Nel 2007, l'Islanda era stata classificata come nazione più sviluppata nell'Indice di Sviluppo Umano dell'ONU. Tuttavia, la straordinaria ricchezza islandese era stata costruita sulla groppa della bolla mondiale del credito. Lo scoppio di questa bolla e la conseguente contrazione del credito, ha però messo l'Islanda in ginocchio. Il mondo sta perciò prestando molta attenzione a quello che sta accadendo in questa piccola isola.

La favola islandese è finita con il collasso delle sue banche nel settembre e nell'ottobre dell'anno scorso, collasso causato dall'incredibile debito di 14 miliardi di Euro, una misura pari a sei volte il PIL annuale islandese. La sua moneta, la krona, ha fatto crack, e gli islandesi sono scesi in piazza per gridare la loro rabbia contro la pessima gestione della nazione, che era appena uscita dal boom economico.

In questi ultimi giorni la violenza delle proteste è cresciuta. La scorsa settimana, per la prima volta dal 1949, la polizia è stata costretta ad usare lacrimogeni. Mr. Haarde, a seguito dei violenti scontri, ha premuto affinché fossero indette elezioni anticipate. Ma col collasso del governo da lui guidato, insieme a quello dell'economia, ora il suo piano è andato in frantumi.
Perché è andata male?

Una nazione piccola come l'Islanda come ha potuto trovarsi in una situazione del genere? Secondo Robert Wade, della London School of Economics, l'Islanda ha pagato il prezzo dei suoi eccessi finanziari: stava importando più di quanto riuscisse ad esportare, e la quantità di denaro che doveva restituire nel breve periodo ammontava a 15 volte la quantità posseduta in valuta estera. C'è così stata una speculazione massiccia sul mercato valutario, che ha portato all'esplosione della situazione.

spiega Wade, che – secondo quanto scrive il Financial Times – sarebbe uno fra i 50 economisti più influenti del mondo.

Tuttavia, non tutti sono d'accordo sul fatto che l'esperimento sia fallito. Si prenda Hannes Hólmsteinn Gissurarson, professore di Scienze Politiche all'Università d'Islanda, noto per il suo controverso supporto al "libero mercato". Egli è stato molto vicino al Partito dell'Indipendenza di Haarde ed a David Oddsson, il già primo ministro che è stato in carica più a lungo fra i premier della storia d'Islanda, nonché architetto dell'economia islandese dello scorso decennio ed attuale capo della Banca Centrale.

Né Haarde, né Oddsson sono figure popolari fra le masse che protestano questi giorni, ma Gissurarson si rifiuta di criticarli:

Se non il governo, chi allora bisogna biasimare?– dice Gissurarson -
Cos'ha in serbo il futuro?
A prescindere da questi argomenti, la scommessa è andata storta per la gente, che è ora a manifestare nelle strade di Reykjavík. Adesso, senza un governo, la situazione è anche peggiorata. Cosa ne sarà di questa piccola nazione, che sta facendo i conti con l'esplosione del suo miracolo economico?

<<È difficile prevederlo>> dice il Professor Wade.
Il Professor Gissuarson, parimenti pessimista, ha però qualche idea su come andare avanti:

Paura per il resto d'Europa

Gli eventi islandesi saranno di grande interesse per il resto del mondo. L'Islanda sta fronteggiando la peggiore crisi che qualsiasi altra nazione abbia subito in tempo di pace, ed il suo governo ha pagato il prezzo per aver negato le sue responsabilità.

Un'ondata di protesta simile si sta diffondendo in tutta Europa. I governi della Lettonia e della Lituania hanno fatto i conti con violente rivolte di recente, quando hanno introdotto tagli alle paghe ed aumenti delle tasse per far fronte alla pressione finanziaria. In Spagna, sono in molti ad aver dato voce alla loro rabbia per la crescente disoccupazione, e la Grecia sta ancora cercando di placare le diffuse proteste studentesche.

L'Islanda ed il suo governo sono le prime vittime della crisi finanziaria globale; ma, stiamo sicuri, non saranno certo le ultime.

LA DITTATURA PERPETUA


estratti dal blog di Antonella Randazzo, http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/06/la-dittatura-perpetua.html

"Se volessi formare una perpetua dittatura mi curerei di dare potere alle persone inclini al narcisismo e all'egocentrismo. A coloro che saranno capaci di far diventare la finzione un'arte. Queste persone sapranno dire anche le più enormi bugie, e ometteranno, mistificheranno e imbroglieranno a tal punto che nemmeno loro stesse sapranno più ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

Insegnerò ai miei servi a socializzare le spese e a privatizzare i guadagni, in modo tale che la società sia povera, mentre chi esercita potere o mi obbedisce sarà ricco. I miei servi mi saranno fedeli, proprio perché darò loro fama, ricchezza, privilegi, e soprattutto una grande ebbrezza narcisistica, di cui non riusciranno più a fare a meno, giungendo a calpestare ogni pur minima dignità di persona.

Pochi giungeranno a vedere che la dittatura si erge proprio sui partiti. Pochi saranno coloro che non avranno un padrone, e pochissimi quelli che si renderanno conto di averlo.

La dittatura perpetua sarà rafforzata da conoscenze complesse di materie scientifiche, di Psicologia sociale e di Sociologia. Punterei ad utilizzare il "meccanismo dell'impotenza", per far sì che tutti credano di non poter modificare alcunché, e di dover subire anche quando la sofferenza cresce. Con complesse capacità impedirò ogni rivoluzione, specie quella del pensiero.

Terrò conto degli studi sull'impotenza acquisita, ovvero della possibilità di inibire l'impulso a reagire ponendo alcune caratteristiche nell'ambiente, che saranno percepite come immodificabili. Tale percezione convincerà l'individuo di non poter far nulla per cambiare o migliorare la situazione, rendendo inutilizzate le sue capacità di pensiero e di azione.
La capacità di instillare un senso di impotenza rappresenterà il massimo successo del mio sistema. Infatti, se gli esseri umani si sentiranno incapaci di modificare la realtà saranno indotti ad adattarvisi. Molti giungeranno a ritenere che la propria azione e il proprio pensiero siano privi di potere.

Ma io impedirò qualsiasi cambiamento psicologico, valendomi di sottili conoscenze.
Mostrerò immagini e programmi TV che condizioneranno i bambini a diventare ciò che voglio, ovvero persone dipendenti dall'esterno, con una personalità fragile, incline al materialismo, all'egoismo e al consumismo. Non mi importerà affatto se tutto questo produrrà depressione, infelicità e sofferenza. I giovani dovranno credere che il loro corpo rappresenta l'unica realtà, e che il sesso va vissuto come istinto o come bisogno immediato, senza che vi sia un rapporto umano o un legame costruttivo.
Utilizzando la TV, i videogiochi e la pubblicità, manipolerò la personalità dei bambini per renderla vulnerabile, creando nei maschietti la voglia di essere crudeli e violenti, e nelle femmine la percezione di essere soltanto un corpo seduttivo.

Terrò conto che per avere persone sottomesse occorre tenerle imbrigliate nei loro istinti più bassi. Farò in modo che le persone vivano unicamente sul livello più immediato del loro essere, ignorando o negando le loro complesse capacità cognitive e morali. Lo farò con molta efficacia, creando giochi a quiz demenziali e programmi con vallette seminude e casi umani emotivamente carichi. Milioni di persone seguiranno tali programmi, e la loro mente sarà così tanto appiattita che non leggeranno più, oppure leggeranno soltanto giornali sportivi o di gossip.

Creerò divisioni di ogni sorta, in ordine alla religione, al sesso, al colore della pelle, all'appartenenza politica o ideologica. Queste divisioni mi serviranno a fomentare odio e ad attuare guerre quando e dove voglio.

Farò in modo che in alcune aree geografiche una certa quantità di popolazione viva nel benessere, per avere appoggio, mentre manterrò nella miseria la maggior parte delle persone in moltissime altre aree. Questo mi servirà a decimare i popoli più "pericolosi" e a godere di maggiori risorse.

Per fare in modo che nessuno sospetti e si ribelli, chiamerò la dittatura perpetua "democrazia", e la esporterò in tutto il mondo.