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giovedì 30 aprile 2009

TERREMOTO ABRUZZO: IL SEGUITO DI LUCA...

Avendo letto la prima lettera di Luca su EffediEffe.com (e pubblicata su questo blog), avevo chiesto alla redazione di essere messa in contatto con Luca, che i ha risposto. Ecco la sua lettera ricca di info e utile a chiunque altro...

"Cara Cristina,
hai ragione, i media stanno compiendo uno sciacallaggio assai più indegno di chi è stato sorpreso a rubare grondaie di rame o cavi elettrici. Stanno usando il nostro disagio per il loro uso e consumo. Nel campo di Onna Berlusconi non è stato affatto ben accolto, anzi, è stato contestato, non sono arrivati i container perchè il governo dice che sono brutti....ma i media hanno raccontato tutt'altra storia.

Qui piove da giorni ... fa freddo... la gente è al tempo stesso affranta e stoica. Se veramente vuoi dare un aiuto a bambini magari o a situazioni di disagio psichico, ti consiglio di rivolgerti all'anpas (www.anpas.org), attraverso il Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dell’Abruzzo presso il CSV di Chieti: tel. 0871 330473 .Ti consiglio di fornire una qualche forma curricolare perchè altrimenti non ti danno retta....

Devi per forza riuscire ad essere sdoganata da una di queste organizzazioni, altrimenti quà non ti ci fanno stare e l'anpas è quella che appare più efficente e organizzata col suo campo che ospita il supporto pediatrico.

A chi vuole fare del bene per conto suo quà dico solo questo: volete dare dei soldi?? Ebbene venite quà... se non riuscite ad inserirvi nella rete del volontariato.... aspettate fuori da un campo sfollati e quando vedrete un volto deturpato da un dolore profondo... avvicinate quell'anima afflitta e mettetegli in mano un pò di soldi, una scatola di cioccolatini, un libro... e assieme offrite uno sguardo d'amore, un abbraccio d'umanità....

chi invece vuole solo tacitare il tenue senso di disagio di cui si capaci in questa società telecomadata dalla televisione... magari a mezzo sms da un euro.... faccia una cosa.... se lo risparmi.... e cambi canale con disinteressata coerenza.... tanto quei soldi non li vedremo mai... ma soprattutto non ne avremo mai l'umana vicinanza che un gesto di vera solidarietà deve portare con se.

Una ragazza di una ventina di anni, il giorno sette, quando ancora eravamo noi cittadini a scavare in centro, mi ha trovato seduto sporco di polvere, davanti alla casa di un mio amico che per fortuna s'è salvato con tutta la famiglia... (la madre ha perso due dita...) stavamo assieme ...cercavamo il cagnolino della mamma.... che non abbiamo più trovato...era vestita da scout... con un fazzoletto blu e giallo al collo e uno strano bastone legato con una corda... sì è seduta vicino ame e non mi ha detto niente... mi ha messo in mano un cioccolatino rosso ... una palla di cioccolata lindt incartata a caramella... poi mi ha sorriso ed è andata per la sua strada.... e io ho capito che nessun estraneo prima d'allora m'aveva mai saputo regalare tanto".

domenica 26 aprile 2009

Il Vaticano e il più grande impianto di energia solare in Europa

Da:http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aO042nyR0px4,
traduzione e sintesi di Cristina Bassi- April 17, 2009

17 Aprile (Bloomberg) --

Lo stato più piccolo del mondo intende ora costruire il più grande impianto solare in Europa, dal costo di 500 millioni di euro ($660 ) vicino al villaggio medievale di Santa Maria di Galeria, Roma; l'ingegnere che segue il progetto è Mauro Villarini.

Con la consulenza della ditta tedesca produttrice di pannelli solari Solarworld AG, la Santa Sede sta andando controcorrente rispretto a molti governi che dicono che catturare la luce del sole su larga scala è troppo costoso per tenere a bada il global warming, soprattutto nella grande recessione dalla Seconda Guerra Mondiale.

Il Cardinale Giovanni Lajolo, governatore della città del Vaticano, ha detto in una intervista che: “Bisognerebbe prendere vantaggio da questa crisi e cercare di sviluppare al massimo queste risorse di energia rinnovabile che, nel lungo raggio, raccoglieranno incomparabili ricompense"
Il Primo Ministro Italiano, Silvio Berlusconi nel dicembre scorso minacciò di "fare il cattivo", ponendo resistenza alle richeste di taglio emissioni (di gas serra ).
La nazione (Italia, ndt) è già impostata a non rispettare il target del trattato di Kyoto, che chiede di rilasciare il 6,5 percento in meno di gas effetto serra entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990, come indicano le relazioni della Unione Europea.

Per contrasto, la città-stato cattolico-romana, sta diventando verde. Avantaggiata dalla sua piccola dimensione, il papa conterà anche sulle entrate e l'aiuto solare dall' italia, dopo il 2014: quando si prevede che il nuovo impianto trasformerà il Vaticano in un esportatore di elettricità verso la nazione che lo circonda.

“Certamente cercheremo di ottenere ciò che possiamo in modo corretto e gentile con l'Italia, considerando che lo Stato e la Santa Sede hanno spese da coprire per generare le entrate, ha detto Lajolo.

I 100 megawatts che saranno emessi dalla stazione forniranno circa 40.000 utenze, cosa che supera di gran lunga il fabbisogno del Papa Benedetto XVI e dei 900 abitanti del piccolo stato. L'impianto coprirà nove volte i bisogni della Radio Vaticana, la cui torredi trasmissione è abbastanza forte per raggiungere 35 Paesi, Asia inclusa.

“E' un saggio investimento in qualsiasi modo lo si voglia guardare” ha detto in una intervista Umberto Bertelé, presidente della scuola per management al Politecnico di Milano. Ha anche detto che il Vaticano beneficierà dagli incentivi solari dell'Italia

Il Papa tedesco Benedetto, sin dalla sua elezione nel 2005, è stato esplicito su questioni ambientali. Durante una intervista nel 2006 in occasione del Giorno della Pace Mondiale, disse: “la distruzione dell'ambiente, il suo uso improprio o egoista e l'accaparramento violento delle risorse della Terra, causa sofferenze, conflitti e guerre, precisamente perchè queste sono le conseguenze di un concetto disumano di sviluppo".

Il Vaticano elenca l'inquinamento come uno dei "sette" peccati sociali, nel tentativo di aggiornare, lo scorso anno, i vizi cardinali che si rifanno al 6° secolo.
“Offendi Dio non solo rubando, nominando invano il suo nome o desiderando la moglie del vicino, ma anche distruggendo l'ambiente,” - ha tetto il Vescovo Gianfranco Girotti, capo del penitenziario apostolico.

Recentemente il Vaticano ha tradotto in azioni le parole: i 5,000 metri quadri di tetto dell'auditorium Paolo VI, costruito nel 1971 da Pier Luigi Nervi, l'architetto che disegnò la Torre Pirelli di Milano, è stato coperto con 2400 pannelli solari per produrre 300 kilowatt ore di energia all'anno, abbastanza per 100 utenti, tagliando cosi le emissioni di anidride carbonica di ca 225 tonnellate.

Anche il self service per il personale del Vaticano, con 300 posti a sedere, sarà coperto questa estate con un sistema di riscaldamento solare, per fornire aria condizionata e riscaldamento per tutto l'edificio. Villarini ha detto che la Kloben Solar Evolution, di Verona, ha vinto il contratto di 300.000 euro per istallare collettori termali.

La residenza estiva del Papa, Castel Gandolfo, un palazzo del 17° sec. a sud di Roma, potrebbe essere il sito di un progetto ad energia rinnovabile per trasformare materiale di scarto biodegradabile per produrre metano e gas. Gli ingegneri del Vaticano stanno conducendo uno studio di fattibilità.

Il progetto più ambizioso è per la campagna intorno a Santa Maria di Galeria, una terra che l'Italia donò alla Chiesa e che è 10 volte ca. la dimensione della Santa Sede. La stazione solare prevista in quel luogo, dovrebbe ridurre ca 91.000 tonnellate/anno di emissione di anidride carbonica, che diversamente sarebbero state prodotte da generatori di carburante fossile: questo è quantoVillarini ha detto a Bloomberg.

“Se risolviamo il problema ambientale, i benefici saranno incommensurabili” ha detto Lajolo. “Possono costare un po' per l'implementazione, ma quando ci sono poi, generano risparmi incomparabili se si considera la spesa necessaria per produrre petrolio.”

sabato 25 aprile 2009

VERITA' DALL'AQUILA: DIGNITA' E CORAGGIO OLTRE LE MENZOGNE


Da EffediEffe.com, nella rubrica free. TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN SOPRAVVISSUTO al terremoto di Abruzzo. 25 aprile 2009 . Quel che non si potrà mai sentire nella fiction non stop dei TG nazionali...

"Stimato direttore, a distanza di diversi giorni, anzi di oltre due settimane dal sisma che ci ha messo in ginocchio, a L’Aquila c’è già qualcuno che ha il modo di riutilizzare internet e scrivere a EFFEDIEFFE. Con tutte le cose che ci sono da fare... non è una cosa scontata, ma il troppo è troppo.
In pochi giorni a L’Aquila, sono arrivati tutti... il presidente del consiglio e tutta la pletora di figuranti di destra sinistra e centro... martedì verrà il Santo Padre... e ora... anche il G8.Cosa siamo diventati? Un luogo di pellegrinaggio? So che siamo pittoreschi... lo vedo coi miei occhi... gente vestita di stracci o abiti usati distribuiti dalla caritas, che sguazzano in campi di fortuna allestiti in ex campetti di calcio di periferia o paese... scarpe lorde di fango, occhi spauriti, anziani malati, donne incinte, bambini... ammassati in tende da 12, come animali da stalla, o in palloni ad uso sportivo. Donne anziane che debbono spogliarsi e lavarsi davanti a decine di persone, mamme che debbono fare la fila anche per portare in bagno i bambini, poi bagno... che parola grossa... un lurido cesso di plastica piazzato alla meno peggio... con il serbatoio chimico, puzzolente, malfermo, stretto...

Intanto sui giornali tutto va bene... è tutto ripartito... sembra abbiano riaperto le scuole... gli uffici... ... la verità è che siamo come eravamo dopo tre giorni dal sisma: “in mezzo alla m…!!!”.

Intanto i media dopo i primi giorni di pietismo e lacrimucce stanno spegnendo le luci... la gente sui loro salotti cambia canale, perchè ci sono le finali di qualche “reality”… (ahahahah che cosa è la realtà???). La gente nei discoris da bar dice già: “Cambiamo discorso ti prego... non ci voglio pensare...” ... ebbene lo si faccia... lasciateci in pace se non volete o potete aiutarci... almeno lasciateci in pace... viviamo in una città distrutta... l’intero centro storico è devastato, presidiato dall’esercito e blindato.

Non possiamo tornare neppure a scavare sulle nostre case alla ricerca delle foto dei nostri figli o del nostro gatto di casa... io ho la casa ridotta ad una bottiglia rotta… inagibile... l’ufficio devastato... oltre un decennio di mutui da pagare su immobili da rottamare... una attività in proprio che non beneficerà dei mega appalti che già si stanno approntando a Roma, e qualche poveraccio di dipendente... disperato… spacciato… come me... come noi tutti.

Ma il governo che fa??? Ci rompe i c… invece di mandare container e baracche... che sono brutte; i cialtroni che ci governano... ci fa stare accampati, lontani da telecamere indiscrete e filtrando interviste non allineate... la città già blindata diventa totalmente bloccata ... ora pure il G8… perchè??? Per avere ancora più disagi...??? Per far arrivare anche qualche altro elemento di dissesto??? Non basta quello che ci ha riservato la vita? Il nostro destino non è già abbastanza miserando??? Dobbiamo rassegnarci anche alle più sordide e becere strumentalizzazioni bipartisan???

Sono arrivati a decine... a centinaia di volontari... con le loro telecamerine e fotocamere amatoriali... ridevano quando arrivavano… poi iniziano a parlare con noi... il loro sorriso sparisce… ne ho visti molti piangere... pediatri nelle tende pediatriche... piangere come vitelli, davanti a bambini che svengono ad ogni minima scossa dello sciame sismico che continua inesorabile... ho visto due bambini un bimbo di sei e una bimba di 8, che hanno perso la parola... semplicemente... non parlano più... Ho visto il terrore negli occhi di mio figlio, mentre i suoi giochi e i suoi mobili gli crollavano addosso, mentre le pareti si fratumavano e la polvere invadeva la casa, ho sentito le grida di terrore di mia moglie che nel buio del black out che è arrivato quasi subito non iusciva ad aprire la porta finestra che dà in girdino perchè gli infissi si sono deformati...Mi sono spaccato i piedi camminando scalzo sui vetri della sala... bottiglie di vino, pezzi di mobili, ho dovuto sfondare tutto usando il mobile su cui allora mettevamo i CD... siamo usciti che la terra aveva smesso di tremare... e intorno la gente urlava nelle scale o fuori in strada... mentre l’odore di metano dalle condutture spaccate aveva invaso il quartiere.

Ho visto tutto questo… e ringrazio il Signore, lo ringrazio perchè pur avendo perso tutto, non ho perso nulla... ho con me mia moglie e mio figlio, non ho avuto lutti tra i parenti più stretti... m’è andata di lusso... e la cosa assurda è che non ho perso nè la lucidità, nè il disincanto… nè il coraggio... andremo avanti... siamo vivi... ripartiremo dal niente.... Se mai ci daranno soldi per ricostruire o meglio rabberciare quel che è scomparso per sempre... passeranno per banche, interessi agevolati, bonifici, fatture autorizzate da periti e finanzieri... siamo terremotati... non possiamo chiedere... possiamo solo accettare… o meglio subìre... ma subìre il nostro destino... non essere strumentalizzati in modo indegno... C’è chi di noi ha subito morti strazianti... poche dicono… sul totale delle popolazioni... (che bravi esperti...) poche... perchè solo 300 morti... non sono niente...…ma Cristina.. faceva l’infermiera nell’ospedale che è crollato... era al pronto soccorso... e ora è sotto terapia psichiatrica... non lavora più... è sconvolta... ha visto gente lasciata morire in rianimazione... perchè era troppo malmessa... o anziana... mettevano a questi disgraziati un foglio di carta addosso attaccato col cerotto... e una X rosssa a pennarello... il segno della condanna... c’erano troppi bambini... emorragie... teste spaccate, toraci schiacciati... e ora lei non dorme più... piange... piange sempre... non mangia... non sa più sorridere...

Un mio vicino di casa, si è covinto di essere il prefetto questore... chiama i ministeri... parla da solo... è alloggiato in un campo nello stadio! del rugby... e veste lo stesso vestito doppio petto che indossa un dirigente in ufficio... con scarpe da ginnastica rosse però... da settimane... dice di non poter andare da altre parti o con parenti... perchè come prefetto è sempre reperibile…

Il dottore del terzo piano lavorava al sert... ora lavora in una tenda blu… dorme in macchina da settimane... lavora a turni, gira i campi a somministrare droghe ai tossici mischiati alla gente comune, per tenerli buoni… e somministra psicofarmaci a palate... neppure per lui ci sono posti in container... e ora però arriva il G8.

Non è giusto tutto questo... questo è troppo... scrivo da una roulotte davanti casa... ho collegato un tubo di acqua e un cavo di fortuna, passano attraverso una delle crepe che si sono squarciate sul mio muro di casa... ho collegato internet ricollegando la mia linea dalla chiostrina in strada... ho un bambino che mi ha detto: “papà... quando aggiusti la casa rotta???” Io gli ho risposto... che è troppo rotta… verranno dei signori tra un po’... e ne faranno scempio... hanno già iniziato le demolizioni... ruspe enormi... che spianano tutto... vicoli antichi… ricordi... suoni... mio figlio ha fatto quattro anni... e dice per telefono ai nonni... “nonno... nonno... io abito nella casa di plastica... perchè la casa di mattoni è troppo rotta... domani forse papà torna in casa coi pompieri e mi riprende il cartone dei mostri pelosi...”.

Capite il nostro nuovo mondo surreale??? No... so che non potete e forse non volete... so anche che in fondo è inesorabile... persino giusto... chissà... ma almeno chiedo il rispetto del nostro dolore... e per la p… ... lasciateci in pace... lasciateci dignitosamente abbandonati a decisioni più grandi di noi... soli coi nostri drammi, le nostre paure... i nostri rimpianti... ma almeno ci si lasci la dignità.

Gli aquilani non hanno l’indole dei piagnoni... non siamo un popolo di sciatti questuanti... siamo un popola chiuso, malfidato, ma onesto, coraggioso... saremo ex pecorai transumanti e contadini di pedemonte... ma non siamo gente vile... rivendichiamo il diritto alla verità... alla dignità... porca p…!!!Io direttore le chiedo un favore... venga a L’Aquila anche Lei... venga a vedere... usi la sua redazione perchè non si spenga la luce su questa nostro unico bisogno... non chiedo una raccolta fondi del c… ... non chiedo aiuti per me o per la mia famiglia in roulotte... (ho dovuto pagarla in contanti... usata... settemilatrecento euro e per fortuna che li ho racimolati tra parenti e amici...) chiedo un suo articolo... dopo che avrà visto i nostri sguardi... sentito le nostre voci... se vorrà venire... cercherò di farla stare meglio che si potrà... magari non in tenda... perchè ci sono già gastroenteriti e polmoniti virali... ma la prego... prego la redazione... non dimenticateci... date voce alla nostra prima necessità... la dignità di esseri umani.

Grazie per quello che vorrà fare.
Luca D’Antonis