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domenica 31 gennaio 2010

HAITI RAPITA....

Da: http://www.johnpilger.com/page.asp?partid=564

Una sintesi di traduzione dall'articolo del 28.1.2010, di John Pilger intitolato "Il rapimento di Haiti":

"Mai prima, nei cosiddetti tempi di pace, le relazioni umane erano state così militarizzate da un potere rapace. mai prima un presidente americano aveva subordinato il proprio potere alla dirigenza militare del suo discreditato predecessore, mai nessuno... prima di Obama. Nel proseguire la politica di guerra e dominazione attuata da George W. Bush, Obama ha imposto al congresso uno stanziamento militare senza precedenti : oltre 700 miliardi di dollari. Di fatto, è diventato così il portavoce di un colpo di stato militare.

Per le persone di Haiti le implicazioni sono chiare, se non grottesche : con le truppe USA che controllano il loro paese, Obama ha incaricato George W. Bush delle 'operazioni di soccorso'; una parodia sicuramente tratta da ' I Commedianti ' di Graham Greene, recitata da Papa Doc in Haiti. In qualità di Presidente, l'azione di soccorso di Bush dopo l'uragano Katrina del 2005 è consistita nella pulizia etnica di gran parte della popolazione nera di New Orleans. Nel 2004, ordinò il rapimento di Jean-Bertrand Aristide, primo ministro democraticamente eletto di Haiti, quindi esiliato in Africa. Il popolare Aristide aveva avuto la temerarietà di far deliberare modeste riforme quali un salario minimo per gli sfruttati nei laboratori-lager di Haiti.

Quando sono stato ad Haiti, ho visto ragazze molto giovani piegate davanti a macchinari che vibravano, soffiavano e saldavano nell'impianto Superior Baseball di Port-au-Prince. Molte avevano gli occhi gonfi di pianto e le braccia ferite. Mi sono introdotto con una telecamera e mi hanno sbattuto fuori. Haiti è dove l'America produce le attrezzature per il suo sacro sport nazionale, a costo quasi zero. Haiti è dove l'indotto della Walt Disney produce i pigiami di Topolino, a costo quasi zero. Gli USA controllano lo zucchero di Haiti, la bauxite ed il sisal. Il riso spontaneo è stato sostituito da riso importato dall'America, spostando le persone dentro le città in catapecchie. Anno dopo anno Haiti è stata invasa dai marines USA, preceduti dall'infamia delle atrocità che hanno costituito la loro specialità dalle Filippine all'Afghanistan.

Bill Clinton è un'altra comparsa, avendo ricevuto la nomina a rappresentante ONU ad Haiti.

Da ultimo, [ il bel Bill ] ha promosso un affare da 55 milioni di dollari per la trasformazione della parte nord di Haiti in una gigantesca area turistica, annessa agli USA.

Non è invece per i turisti l'ambasciata - la quinta per grandezza - che gli USA stanno costruendo a Port-au-Prince. Decenni fa è stato trovato il petrolio al largo di Haiti e gli USA se lo sono tenuto di scorta per quando il Medio Oriente finirà all'asciutto.

mercoledì 27 gennaio 2010

ECONOMIA USA IN "RIPRESA" ??...


un grafico eloquente e che non necessita di molte parole:
in positivo (+) solo il settore militare (+15%)

Nel resto dei settori un crollo:
-18 per le macchine utensili e i computers,
-30 per le auto,
-33 per le industrie avanzate di semiconduttori (microchips) e i materiali per telecomunicazioni.

Ancor più nero l'andamento degli ordinativi:
-44 la domanda di metalli primari,
-65 la domanda di nuovi aerei per uso civile.

Il periodo contemplato è dallaprima  metà 2008 alla prima  metà 2009

Fonte: Census Bureau via Haver Analytics

In USA pare circolano barzellette come questa:

«Mi hanno licenziato e non trovo un altro lavoro; mi hanno pignorato la casa perchè non riesco a pagare il mutuo; il mio fondo-pensione è fallito per il crollo di Borsa... M’è venuta la tentazione di spararmi. Allora ho chiamato “SOS Suicidio”, e mi ha risposto un call-center delocalizzato in Israele. Quando ho detto che volevo uccidermi, quelli si sono entusiasmati e mi hanno chiesto: lo sa guidare un camion?».

dr Mayer, ex prigioniero di Auschwitz: Gli Israeliani hanno cercato di disumanizzare i Palestinesi



"Uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz rimasti, ha lanciato uno scottante attacco ad Israele contro la sua occupazione della Palestina ed ha iniziato un giro di conferenze in Scozia

Il Dottor Hajo Meyer, di 86 anni, sopravvissuto a 10 mesi di campo della morte nazista, ha parlato chiaro durante il suo giro di 10 giorni in Gran Bretagna ed Irlanda - con tre incontri in Scozia. I suoi commenti hanno acceso delle reazioni furiose da parte dei gruppi dei duri-e-puri della lobby ebraica, che gli lanciano l'accusa di "anti-semita" e di approfittatore della propria condizione di sopravvissuto all'olocausto.

Il Dott. Meyer giovedì è stato ascoltato in un'aula di tribunale ad Edimburgo, dove cinque dimostranti pro-palestinesi erano accusati di reati con aggravanti razziali per aver interrotto un concerto tenuto dal Jerusalem Quartet nella Queen's Hall della città.

Parlando nel corso del suo giro di conferenze, il Dott. Meyer ha detto che esistono dei paralleli fra il trattamento subito dagli Ebrei in Germania ai tempi della Seconda Guerra Mondiale e l'attuale trattamento che gli Israeliani stanno facendo subire ai Palestinesi.

Il Dott. Meyer ha detto: "Gli Israeliani hanno cercato di disumanizzare i Palestinesi proprio come i Nazisti cercarono di disumanizzare me. Nessuno dovrebbe disumanizzare nessun altro e quelli che cercano di farlo non sono [ esseri ] umani. "

"Può anche essere che Israele non sia la nazione più crudele al mondo... ma una cosa della quale sono certo è che Israele è il campione del mondo di quelli che pretendono di essere civili e colti".

Il Dott. Meyer è nato nel 1924 a Bielefeld in Germania. Non gli è stato premesso di frequentare scuole fino al novembre 1938, quindi andò in Olanda, da solo. Nel 1944, dopo un anno di clandestinità, fu catturato dalla Gestapo e sopravvisse a 10 mesi di campo di concentramento ad Auschwitz, Polonia.

Attualmente vive in Olanda ed è l'autore di 3 libri sul Giudaismo, l'Olocausto ed il Sionismo.

Il Dott. Meyer ha anche sottolineato come la definizione di "anti-semita" sia ora cambiata: "In precedenza, anti-semita era una persona che odiava gli Ebrei perchè erano Ebrei ed avevano un'anima ebrea. Oggigiorno, anti-semita è qualcuno che è odiato dagli Ebrei".

Un portavoce della Rete Internazionale Ebrea Anti-sionista, della quale il Dott. Meyer è membro, ha detto che muovere delle critiche ad Israele "non è la stessa cosa" che criticare gli Ebrei.

Mick Napier, presidente della Scottish Palestine Solidarity Campaign - ed uno dei cinque dimostranti accusati nel processo che continuerà a marzo, ha detto: "I Palestinesi sono felici di averlo come alleato della loro causa".

"Hajo sa bene come Israele abbia una lunga tradizione di abuso della tragica vicenda dell'Olocausto, [ usata ] al fine di sopprimere le legittime critiche mosse ai loro crimini".

Le affermazioni del Dott. Meyer si sono scontrate con la reazione furiosa dei gruppi a favore di Israele, che l'hanno etichettato come "una disgrazia" .

Jonathan Hoffman, co-vice-presidente della Federazione Sionista, ha detto: "Gli dirò che si sta approfittando della sua condizione di sopravvissuto, e gli dirò che se Israele fosse stata creata dieci anni prima, forse si sarebbero potute salvare milioni di vite".

"Che sia un sopravvissuto o no, paragonare i comportamenti di Israele a quelle dei nazisti è anti-semita, la cosa non si discute".

Hoffman ha anche aggiunto che il ciclo di conferenze è stato cinicamente programmato per coincidere con il 27 gennaio, giorno della memoria dell'Olocausto.

Il Dott Ezra Golombok, portavoce dell'Israel Information Office per la Scozia, ha accusato la lobby anti-sionista di "sfruttare" il Dott. Meyer, che descrive come un qualcuno "che è finito in una situazione della quale non si rende conto".
"Questo non è altro che un esercizio propagandistico di Mick Napier e soci, e niente più. E' ridicolo paragonare le tattiche di Israele a quelle dei Nazisti".

Il ciclo di conferenze, che è intitolato: "Mai più, per nessuno", proseguirà fino al 30 gennaio.

fonte:
http://www.scottishpsc.org.uk/index.php?option=com_content&view=article&id=3176:sunday-herald-auschwitz-survivor-israel-acts-like-nazis&catid=545:zionist-exploitation&Itemid=200514

venerdì 22 gennaio 2010

IL POLO NORD MAGNETICO SI SPOSTA...


DA: http://www.ecplanet.com/node/1094

Il Polo Nord magnetico della terra è in movimento verso la Russia a quasi 40 miglia (64 chilometri) all'anno a causa di modifiche magnetiche nel nucleo del pianeta,secondo i risultati di una nuova ricerca. Il nucleo è troppo profondo per gli scienziati per rilevare direttamente il suo campo magnetico. Ma i ricercatori possono dedurre i movimenti del campo tramite la registrazione come campo magnetico terrestre in cambiamento in superficie e nello spazio.


Ora,i dati appena analizzati suggeriscono che c'è una regione di magnetismo sulla superficie del centro,forse creata da un misterioso "flusso" del magnetismo derivante dal più profondo del nucleo, in rapido mutamento. "Ed è questa regione che potrebbe essere la responsabile dello spostamento del polo magnetico lontano dalla posizione naturale di lunga data in Canada settentrionale",ha affermato Arnaud Chulliat, un geofisico all'Institut de physique du Globe de Paris in Francia.

Il Nord magnetico,che è il luogo dove effettivamente puntano gli aghi della bussola è vicino,ma non esattamente nello stesso luogo come il Polo Nord geografico.Attualmente,il Nord magnetico è vicino all'isola di Ellesmere del Canada.

I Navigatori hanno utilizzato il Nord magnetico per secoli per orientare loro stessi... Anche se i sistemi di posizionamento globali hanno sostituito in larga misura tali tecniche tradizionali,molte persone ancora utilizzano le bussole per muoversi sott'acqua,o dove non si è in grado di comunicare con i satelliti GPS.

Il Polo Nord magnetico si è spostato poco dal luogo scoperto dagli scienziati nel 1831.Quindi nel 1904,il Polo ha iniziato lo spostamento a nordest ad un ritmo costante di circa 9 miglia (15 chilometri) all'anno. Nel 1989 si è avuta una accelerazione,e nel 2007 gli scienziati hanno confermato che il Polo è ora al galoppo verso la Siberia a 34,37 miglia (55,60 chilometri)all'anno.

La terra ha un campo magnetico perché il nucleo è costituito da un centro di ferro solido circondato da filature di metallo liquido. In questo modo si crea un “Dinamo” che guida il nostro campo magnetico.

Gli scienziati sospettano che,poiché il nucleo fuso è costantemente in movimento,i cambiamenti nel suo magnetismo potrebbero essere associati alla posizione di superficie del Nord magnetico.

Sebbene la nuova ricerca sembra eseguire il backup di questa idea, Chulliat non è pronto a dire se il Nord magnetico attraverserà poi la Russia.

“È troppo difficile da prevedere”, ha detto Chulliat.

Ps.: questa notizia potrebbe essere rilevante anche ai fini degli studi meteoclimatici, in quanto uno spostamento del polo magnetico rilevante e costante,potrebbe portare a sconvolgimenti del nostro pianeta,e anche l'attività solare potrebbe avere un ruolo...
Autore: Paolo Lui / Fonte: wpsmeteo.it

giovedì 21 gennaio 2010

I NUOVI CROCIATI …


Un articolo dell’Economist rivela come un testimone, in un tribunale della Virginia in una causa contro Blackwater (di cui nel seguito) avesse deposto che «Prince si vede come un crociato cristiano con la missione di eliminare i musulmani e la fede islamica dal mondo».

Chi è Erik Prince? Il fondatore della Blackwater: la nota agenzia di mercenari che impiega migliaia di soldati di ventura in Iraq e in Afghanistan ed è a contratto del Pentagono. Erik Prince ha cambiato il nome della Blackwater – ormai un po’ compromesso… – in un anonimo «Xe». Ciò rende la cosa “interessante”: X è il Chi greco con cui i primi cristiani indicavano cripticamente «Christos», ed «e» sta per il greco «euanghélion», ossia Vangelo.

Erik Prince (nomen omen; prince=principe) viene da una ricca famiglia del Michigan, nota da generazioni perché importante in due comunità: il partito repubblicano e la chiesa evangelica

Ma ancora l’Economist (Erik Prince and the last crusade):

«Con questo fine Prince ha intenzionalmente dispiegato in Iraq un tipo d’uomini che condividono la sua visione di supremazia cristiana, sapendo e volendo che questi uomini approfitteranno di ogni occasione per uccidere degli iracheni. Molti di questi uomini usano segnali di riconoscimento ispirati ai Cavalieri Templari... In questo ambiente, andare in Iraq è visto come uno sport o una caccia. I dipendenti di mister Prince usano apertamente e di continuo insulti razzisti contro gli iracheni e gli altri arabi, chiamandoli ‘ragheads’ (teste di stracci) o ‘hajiis»

Il 16 settembre 2007, alcuni “crociati Blackwater” spararono sui passanti e sulle auto a Baghdad; ammazzarono 17 persone senza motivo. Nonostante l’inchiesta, il governo americano ha potuto continuare a ricoprire la Blackwater di contratti d’oro, anche in Yemen e in Somalia, anzi persino nello Xinjiang cinese, dove pare che la ditta compia omicidi mirati e attentati terroristici false flag (Blackwater/XE behind terrorist bombings in Asia and Africa?)

Tali informazioni arrivano da Wayne Madsen (http://www.waynemadsenreport.com/categories/20070329)
un giornalista investigativo stanziato a Wasghington DC, nonché collaboratore di rubriche giornalistiche e autore di diversi libri (li trovate citati al link, ndr); collabora anche a Russia Today. E’ stato un frequente commentatore politico e sulla politica di sicurezza nazionale su Fox News e si è visto anche su ABC, NBC, CBS, PBS, CNN, BBC, Al Jazeera, and MS-NBC. Ufficiale navale, ha diretto uno dei primi programmi di sicurezza informatica per l’a Marina USA

Madsen, dai suoi contatti in Asia e Europa, riporta che l’azienda di “contractor” della CIA, la XE Services - ex Blackwater- ha portato avanti degli attacchi terroristici “false flag” (di falsa bandiera) in Afghanistan, Somalia, la regione del Sinkiang in China, Pakistan, Iran e Iraq ed in alcuni casi con l’assistenza del Mossad israeliano e con il personale della RAW ( indiana: Ricerca e Ala Analisi). Si punta il dito alla Blackwater/XE e alle operazioni del Mossad per l’attentato con la motobomba a Tehran, che uccise (il 12.1.10) il fisico nucleare Dr. Moussad Ali-Mohammadi. Si disse che gli attentatori erano collegati alla Iran Monarchy Association, favorevole al ritorno del figlio dell’ultimo Shah, Mohammad Reza Pahlavi II, al trono iraniano del “Pavone”. Si crede che questa associazione sia un fronte di organizzazione della CIA”

I Blackwater fanno base a Malta come i Cavalieri di Malta e i Templari: http://www.independent.com.mt/news.asp?newsitemid=59033

mercoledì 13 gennaio 2010

AMERICANI: RAZZA CHE RAMAZZA


di Eugenio Benetazzo

Copyright @ 2010 - Tutti i diritti riservati

fonte: EugenioBenetazzo.com

"Adesso mi è tutto più chiaro. Al momento in cui sto scrivendo mi trovo allo Space Needle di Seattle, ormai saranno più di trenta giorni che sto girovagando per gli States con l'intento di realizzare un videodocumetario sulla crisi finanziaria e quella immobiliare: Boston, New York, Miami, Atlanta, Phoenix, Las Vegas, Los Angeles, Seattle e Chicago. L'economia americana è collassata per motivazioni razziali: il suo destino sembra ormai segnato da un lento ed inesorabile declino economico e sociale.
 
Chi confidava in un miglioramento con l'avvento di Obama, mitizzandolo come il nuovo Kennedy, ha iniziato a ripensarci. L'America di Obama non è l'America di Kennedy: alla metà degli sessanta, la popolazione americana era costituita per circa l'80% da bianchi caucasici (europei ed anglosassoni) e per il il 20% da svariate minoranze etniche (afroamericani, ispanici, orientali). Oggi è tutto cambiato: il 30% sono bianchi caucasici, il 30% sono ispanici, il 30% sono afroamericani ed infine il 10 % sono orientali. L'America come vista nei serial televisivi con i quali siamo cresciuti, da Happy Days a Melrose Place, non esiste più.

Questa trasformazione del tessuto sociale ha comportato un lento e progressivo cambiamento negli stili di vita, nella capacità di risparmio, nella responsabilità civica e soprattutto nella stabilità e sicurezza economica. La cosiddetta crisi dei mutui subprime trova fondamento proprio in questa constatazione. Mi permetto di aprire una parentesi per accennare al meccanismo del credit scoring (necessario per comprendere il fenomeno dei subprime): in America ad ogni contribuente viene assegnato un punteggio di affidabilità utilizzando una scala valori che va da un minimo di 300 ad un massimo di 850 punti (è un modello matematico sviluppato da una società quotata al Nyse, Fair Isaac Corp.).

All'interno di questo range possiamo individuare tre categorie di soggetti: prime consumer (750-850 punti con excellent credit), midprime consumer (720-750 con good credit) ed infine subprime consumer (660-720 con fair credit). Evito di soffermarmi nelle categorie con il rating inferiore (low and bad credit) per limiti di esposizione. In base alla ategoria di appartenenza varia la disponibilità di accesso al credito ed il costo dello stesso. Sostanzialmente il credit scoring è un modello di valutazione che consente di comprendere chi affidare e per quanto, oltre al fatto di selezionare i buoni pagatori da quelli cattivi, il tutto rapportato alla propria posizione debitoria e disponibilità reddituale.

Più carte di credito utilizzate, più fido richiedete, più le rate dei prestiti pregressi pesano in percentuale sul vostro reddito mensile, più ritardi nei pagamenti avete nel vostro track record personale, più il vostro credit scoring tenderà ad essere di basso livello. Sulla base di questo sistema, il 20% della popolazione americana è un soggetto prime, un altro 25% midprime ed infine quasi il 30% è un soggetto subprime. Il livello medio di credit scoring per un cittadino americano si attesta intorno ai 680 punti (subprime). Dal punto di vista statistico, troviamo tra i soggetti fair e low credit, per la stragrande maggioranza, gli appartenenti alle classi sociali legate alle ondate immigratorie degli ultimi decenni (per quello che ho potuto vedere non penso sia casuale).

Ma torniamo a noi. Durante la metà degli anni novanta, con l'intento di mitigare le tensioni e le disparità sociali della popolazione, nella constatazione che solo il 20% degli afroamericani ed il 30% degli ispanici erano proprietari della loro casa contro il 60% della popolazione bianca, vennero istituite delle piattaforme di ammortizzazione sociale che avrebbero consentito l'acquisto facilitato di un'abitazione a soggetti con capacità di redditto e disponibilità limitate. In buona sostanza il governo federale avrebbe garantito attraverso le varie GSE (Government Sponsored Enterprise come Fannie Mae e Freddie Mac) la remissione dei debiti concessi alle fasce sociali più deboli. Fu così che le banche iniziarono lentamente, ma con le pressioni del governo, a prestare denaro quando qualche anno prima non lo avrebbero mai fatto. La ratio su cui poggiava questa scelta politica era identificata nella volontà di rendere i poveri meno poveri in quanto se "possiedi" un'abitazione puoi pensare di pianificare la tua vita e stabilizzare il tuo nucleo familiare, oltre a questo non dimentichiamo le motivazioni politiche volte a conquistare nuove fasce di elettorato grazie a proposte molto popolari.

Quello che è successo dopo a distanza di anni, dalla Lehman Brothers alla Fannie Mae, ormai fa parte della storia, senza dimenticare anche la complicità o incompetenza della FED. Una politica immigratoria troppo liberale e la mancanza di protezionismo culturale hanno presentato un conto impossibile da pagare per l'America che oggi inizia a comprendere cosa significa aver perso la propria originaria identità etnica. Lo scenario macroeconomico che caratterizza adesso il paese è tutt'altro che confortante e a detta di molti analisti indipendenti americani il peggio deve ancora arrivare. La disoccupazione è ovunque con disperati (non gli homeless) che chiedono l'elemosina di qualche dollaro e accampamenti di tende sotto i ponti delle freeway nelle grandi città.

Obama ha subito una perdita di popolarità devastante, persino le persone di colore che lo hanno votato girano per le città con cartelli appesi al collo con la dicitura "Obama, dovè il mio assegno ? Allora quando arriva il cambiamento ?" In più occasioni mi sono sentito dire che la colpa è riconducibile ad un eccesso di liberalità immigratoria e ad una insensata politica di sostegno alle fasce sociali più deboli, che ha innescato il fenomeno dell'"overbuilding in bad areas". Si è costruito troppo ovunque in area residenziali scadenti, prestando parallelamente denaro a chi non lo avrebbe mai meritato in passato.

Troppi messicani ed orientali entrati nel paese, legalmente e clandestinamente, hanno consentito l'abbassamento medio dei salari, mentre le concessioni, i sussidi ed il credito facile ai neri hanno distorto l'economia statunitense, rendendola drogata ed artefatta, portandola a basarsi esclusivamente sul consumismo sfrenato, il ricorso al debito e sulla totale incapacità di risparmio.

Non lo avrei potuto immaginare, ma vi è un risentimento ed un odio trasversale tra le varie etnie che popolano il paese che mi ha più volte intimorito: bianchi contro afroamericani, ispanici contro afroamericani, orientali contro ispanici, insomma tutti contro tutti. In più occasioni per le strade di Miami e Chicago ho assistito ad episodi di tensione razziale stile "Gran Torino". Chi parla con ingenuità evangelica di integrazione razziale per questo paese, probabilmente ha studiato per corrispondenza all'Università per Barbieri di Krusty (noto personaggio della serie televisiva The Simpsons)..

I bianchi benestanti che fanno gli executive (dirigenti, funzionari o colletti bianchi ben pagati) si autoghettizzano da soli in quartieri residenziali che assomigliano a paradisi dentro a delle prigioni, con videosorveglianza e servizi di sicurezza privati degni del Pentagono. Di contrasto dai fast food, ai jet market, alle pompe di benzina, a qualsiasi altro retail service a buon mercato, trovate tutte le altre razze che ramazzano i pavimenti, servono ai tavoli, lavano le vostre auto, consegnano pizze a domicilio o guidano i taxi per uno stipendio discutibilmente decoroso.

L'America per alcuni aspetti (opportunità di lavoro per i giovani che hanno indiscusse capacità) può sembrare superficialmente un buon paese, ma se ti soffermi ad osservarla con un occhio critico, sotto sotto è un paese marcio e primitivo da far schifo, a me si è rivelato per quello che è realmente ovvero un calderone multirazziale con la maggior parte delle persone (bianchi compresi) che hanno il senso di autocoscienza di uno scarafaggio.

L'americano medio (che sia un bianco, cinese, messicano o afroamericano) se ne frega assolutamente dei problemi ambientali del pianeta, della sofferenza inaudita degli animali nei loro allevamenti intensivi, delle carestie in Africa o dei conflitti in Medio Oriente, si interessa solo che possa ingozzarsi di hotdog, bere fiumi di coca cola, guardarsi il superbowl e guidare il suo megatruck dai consumi spropositati. Pur tuttavia, nel lungo termine sono piuttosto dubbioso che si possa riprendere dal processo di imbarbarimento ed impoverimento sociale che lo sta caratterizzando, per quanto potenziale bellico possa vantare, questo non lo sottrarrà dalla sorte che lo attende, prima il collasso economico e dopo quello sociale, scenario confermato anche da molte fonti di informazione indipendente che non si mettono a scimmiottare a turno a seconda della corrente politica che vince le elezioni, tipo la CNN o la FOX.

martedì 12 gennaio 2010

VISIONI "MARIANE" A GIZA, IN EGITTO


Il giorno 11 dicembre 2009, verso l'una di notte, una figura luminosa è stata scorta sopra la chiesa copta di Warraq al-Hadar, Gizah. A proposito del singolare fenomeno il vescovo della locale diocesi, Anba Theodosius, si è così espresso: "La diocesi di Gizah rende noto che la Vergine Maria è apparsa in trasfigurazione presso la Chiesa a lei dedicata in Warraq al-Hadar, Gizah, nelle prime ore di venerdì 11 dicembre 2009 alle 1.00 del mattino.

La Santa Vergine è apparsa a figura intera con vesti luminose, sopra alla cupola centrale della chiesa, con un vestito bianchissimo ed una cintura regale blu. Aveva una corona sulla testa al di sopra della quale appariva la croce posta sulla cupola centrale. Anche le croci sulle cupole della chiesa e della torre si sono illuminate.

La Santa Vergine si è mossa tra le cupole e sul cancello della chiesa tra le due torri gemelle. I residenti locali l'hanno vista. L'apparizione è durata dalle 1.00 di notte fino alle 4.00 di venerdì ed è stata ripresa da macchine fotografiche e cellulari. Circa 3.000 persone del quartiere e delle aree circostanti si sono affollate nella strada davanti alla chiesa per vedere l'apparizione".


Risulta per lo meno avventata la dichiarazione del vescovo copto, circa una manifestazione che, esclusa l'origine soprannaturale, pare essere collegata a ritrovati olografici. Sul fatidico e fallace giorno 11, cui risale l'apparizione, non ci soffermeremo, ma sembra che la silhouette della creduta Vergine, una sagoma in fondo alquanto rozza, sia riconducibile ad un inganno tecnologico (laser) nell'ambito del Progetto Bluebeam. D'altronde tale epifania segue di poco la spirale del cielo norvegese, anch'essa attribuita da vari ricercatori a H.A.A.R.P., per situarsi nell'ambito di un caleidoscopio di segni celesti sempre più frequenti.

L'Egitto non è nuovo a “prodigi” del genere: in particolare si ricorderanno gli avvenimenti di Zeitun del maggio-aprile 1968. A Zeitun, quartiere del Cairo, apparve una figura radiosa, insieme con alcune colombe anch'esse scintillanti: le immagini, scorte sopra le cupole della chiesa, attrassero una moltitudine sbigottita, composta da Cristiani, Musulmani e non credenti. Si tratta di fenomeni definiti B.V.M., ossia Blessed Virgin Mary, apparizioni che alcuni ricercatori collocano nella casistica ufologica, all'interno degli incontri ravvicinati del terzo tipo.

Sarei tentato di vedervi, invece, più che un intervento alieno, uno spettacolo terrestre in cui l'enfasi sulla Vergine (Iside) potrebbe preludere ad altre rappresentazioni con soggetti iconografici cristiani (o ritenuti tali) trascoloranti nelle tradizioni pagane: essi sono strumenti visivi potentemente simbolici, volti presumibilmente alla creazione di una religione mondiale basata sull'adorazione dell'Anticristo.

Forse gli eventi di Gizah si comprendono meglio non solo se si rammentano gli avveniristici e sinistri risultati delle tecnologie militari finalizzate al controllo mentale, ma anche se si inquadrano questi atroci anni che stiamo vivendo in un più generale sfaldamento delle certezze consolidate ed in un quadro di conturbanti coincidenze. Così l'epifania di Gizah coincide cronologicamente con le indiscrezioni circa la scoperta di camere segrete sotto la Sfinge.

Così si susseguono avvenimenti che suscitano interrogativi: sono stati segnalati, in queste ultime settimane, vari black out in diverse aree che potrebbero essere stati causati da H.A.A.R.P. Le interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica hanno riguardato gli aeroporti delle Isole Canarie, lo scalo Reagan National, il secondo per importanza di Washington, la città di Pueblo nel Colorado, le zone di Kediri e Tulungagung (Est di Java). In queste circostanze non possiamo, però, escludere azioni di civiltà extraterrestri: è forse un monito contro talune attività, visto che i black out hanno interessato spesso degli aeroporti? Ricordiamo che il console bolognese Alberto Perego, nei suoi libri, documentò le interferenze della da lui definita "aviazione elettromagnetica" nei confronti degli esperimenti e delle missioni terrestri, specialmente quando tali operazioni prevedevano l'impiego di ordigni nucleari.

Comunque sia, occorre restare molto vigili: mai come oggi, è necessario essere guardinghi, diffidando degli ingannevoli sensi per valorizzare lo spirito critico. Virgilio ci insegna: Nimium ne crede colori, "Non credete alle parvenze", soprattutto se sono parvenze ostentate dal governo occulto.

FONTE: http://zret.blogspot.com/search/label/Alberto%20Perego

lunedì 11 gennaio 2010

L'INDUSTRIA DEL CLIMA...


 (...) immensi guadagni ci sono per lui, Rajendra Pachauri, presidente dell'IPCC e grande fustigatore dei paesi ricchi al recente vertice di Copenhagen sul clima. Una serie di imbarazzanti attività ricostruite dettagliatamente in un articolo pubblicato dal Daily Telegraph lo scorso 20 dicembre 2009 , di cui presentiamo una sintesi della traduzione di Alessandra Nucci.

Nessun altro al mondo ha influenzato gli eventi che hanno portato alla conferenza di Copenhagen sul riscaldamento globale quanto il Dott. Rajendra Pachauri, presidente dell'IPCC, la Commissione intergovernativa dell'ONU sul cambiamento climatico (IPCC) e la mente dietro al suo ultimo rapporto nel 2007.

Benché il dott Pachauri sia spesso presentato come scienziato (una volta la BBC lo ha descritto come "il principale climatologo del mondo"), egli non possiede alcuna qualifica nel campo delle scienze climatiche, essendo un ex-ingegnere ferroviario con un PhD in economia.

Ma quello che è sfuggito all'attenzione di quasi tutti è il modo in cui il dott. Pachauri ha messo insieme uno stupefacente portfolio mondiale di interessi affaristici con realtà che hanno investito e stanno investendo miliardi di dollari in organismi che dipendono dalle decisioni e dalle politiche dell'IPCC.

Questi organismi comprendono le banche, le aziende del petrolio e dell'energia e i fondi di investimento pesantemente coinvolti nel "mercato delle emissioni" e nelle "tecnologie sostenibili" che, messi insieme, costituiscono il mercato più in rapida crescita del mondo, stimato prossimo a valere migliaia di miliardi di dollari all'anno.

Oggi, oltre al suo ruolo di presidente dell'IPCC, il dott. Pachauri occupa più di una ventina di poltrone simili, fungendo da direttore o consigliere per molti degli enti che svolgono un ruolo leader in quello che oggi è conosciuta come '''l'industria del clima' internazionale".

L'incredibile è che la dimensione sconvolgente dei legami del dott. Pachauri con molte di queste entità è venuta alla luce solo di recente, sollevando inevitabilmente degli interrogativi su come possa il più importante "funzionario del clima" del mondo essere anche coinvolto personalmente in così tante organizzazioni che potranno trarre beneficio dalle delibere dell'IPCC.

La questione del potenziale conflitto di interessi del dott. Pachauri è stato sollevata pubblicamente per la prima volta solo il 15 dicembre scorso quando, dopo aver tenuto una conferenza all'Università di Copenhagen, gli è stata consegnata una lettera aperta da parte di due eminenti "scettici del clima". Uno si chiama Stephen Fielding, ed è il senatore australiano che ha suscitato la recente rivolta contro il progetto di scambio delle emissioni denominato "cap& trade" del suo governo. L'altro, britannico, è Lord Christopher Monckton, da tempo noto critico della scienza dell'IPCC, che ha svolto di recente un ruolo chiave nel rendere più rigorosa l'opposizione a un simile progetto di legge davanti al Senato USA.

Tale lettera aperta iniziava col mettere in dubbio l'onestà scientifica di un grafico usato con grande rilievo nel rapporto IPCC del 2007, e mostrato nel corso della sua relazione anche da Pachauri, chiedendogli di ritirarlo. Ma essi hanno chiesto anche perché il rapporto non aveva reso pubblico il coinvolgimento personale del dott. Pachauri in tante organizzazioni in grado di trarre profitto dalle sue conclusioni.

La lettera, che comprendeva informazioni rese pubbliche nel Sunday Telegraph del 13 dicembre, è stata distribuita a tutte le 192 delegazioni nazionali, e chiedeva loro di sollevare il dott. Pachauri dall'incarico di presidente dell'IPCC a causa delle recenti rivelazioni sui suoi conflitti d'interesse.

La base su cui il dott. Pachauri nel corso dell'ultimo decennio ha costruito la sua rete di potere nel mondo è l'Istituto Tata Energy Research Institute, con base a Delhi, di cui divenne direttore nel 1981 e direttore generale nel 2001. Oggi questo istituto si chiama The Energy Research Institute (TERI), ed è nato nel 1974 dal più grande impero di affari privato dell'India, il Tata Group, i cui interessi spaziano fra acciaio, auto, energia, chimica, telecomunicazioni e assicurazioni (nel Regno Unito è conosciuto soprattutto come proprietario di Jaguar, Land Rover, Tetley Tea e Corus, la più grossa acciaieria della Gran Bretagna).

(...) Anche l'impero TERI del dott Pachauri si è allargato a livello mondiale, con filiali negli USA, nell'UE e in diversi paesi in Asia. La TERI Europe, con base a Londra, di cui egli è consigliere (insieme a Sir John Houghton, una delle pedine chiave degli albori dell'IPCC ed ex-capo del Met Office del Regno Unito) attualmente sta portando avanti un progetto sulla bio-energia, finanziato dall'UE.

(...)Ancora più strano è il ruolo dell'organizzazione non-profit nata da TERI, con sede a Washington, di cui Pachauri è presidente. Situata sulla Pennsylvania Avenue, fra la Casa Bianca e il Campidoglio, questo organismo dichiara candidamente di essere un'organizzazione di lobbying, avente lo scopo di "sensibilizzare chi prende le decisioni nel Nord America alle preoccupazione dei paesi in via di sviluppo riguardo all'energia e all'ambiente".

TERI-NA è finanziata da una galassia di sponsor ufficiali e aziendali, compresi quattro rami della burocrazia ONU; quattro agenzie del governo USA; giganti del petrolio come Amoco; due dei principali appaltatori della difesa USA; la Monsanto, il più grosso produtttore dei OGM del mondo; il WWF (il gruppo ambientalista che deriva molti dei suoi finanziamenti dalla UE) e due leader del "mercato delle emissioni" internazionale che gestiscono in totale oltre mille miliardi di dollari (620 miliardi di sterline) di asset.

Ai sensi del CDM, aziende e consumatori del mondo sviluppato pagano per avere il diritto di superare i loro "limiti di emissioni" comprando certificati da quelle azienei di paesi come l'India e la Cina che accumulano "crediti di emissioni " per ogni fonte di energia rinnovabile che essi elaborano - oppure mostrando che hanno in qualche modo ridotto le proprie "emissioni".

E' uno di questi affari, come riferito nel Sunday Telegraph del 13 dicembre, che sta permettendo a Tata di trasferire tre milioni di tonnellate di produzione di acciaio dal suo impianto Corus a Redcar a un nuovo impianto nell'Orissa, guadagnando così potenziali £1,2 miliardi di ‘crediti alle emissioni" (e facendo perdere il lavoro a 1700 persone del Teesside).

Oltre tre quarti del mercato mondiale delle emissioni beneficiano in questo modo l'India e la Cina. La sola India ha 1455 progetti CDM in atto, per un valore di $33 miliardi (20 miliardi di sterline), molti dei quali sono stati facilitati da Tata - e forse non sorprenderà il fatto che il dott. Pachauri faccia parte anche del Consiglio della Borsa del Clima di Chicago, la più grande e lucrosa borsa di scambi di diritti di emissioni del mondo, che fu anche assistita da TERI nel fondare la borsa di scambi della stessa India.

(...) Nel 2008 è stato nominato Consigliere per l'energia rinnovabile e sostenibile del Credit Suisse e della Rockefeller Foundation. E' entrato a far parte del Consiglio della Banca Nordic Glitnir nel momento in cui essa lanciava il suo Fondo per il Futuro Sostenibile, mirante a raccogliere 4 miliardi di sterline. Divenne Presidente del Fondo per le Infrastrutture sostenibili dell'Indonesia, il cui Amministratore delegato confidava di raccogliere in breve tempo 100 miliardi di sterline.

Nel frattempo, a casa sua in India, fa parte anche di una serie di organismi governativi importanti, compresa la Consulta economica del Primo Ministro, oltre a occupare varie posizioni accademiche. Ha trovato il tempo perfino di pubblicare 22 libri.

Il dott. Pachauri non si tira mai indietro quando si tratta di dare al mondo franchi consigli su ogni questione si riferisca alla minaccia del riscaldamento globale. L'ultima edizione di TERI News lo cita per aver detto all'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente USA di andare avanti nella regolamentazione delle emissioni di CO2 degli Stati Uniti senza aspettare che il Congresso approvi un'apposita legge.

Quale indù vegetariano, il dott Pachauri ha ripetuto il suo richiamo al mondo di mangiare meno carne al fine di tagliare le emissoni di metano (come al solito non ha fatto alcun accenno a cosa fare poi dei 400 milioni di vacche sacre dell'India). Dopo ha invitato anche a vietare di servire il ghiaccio nei ristoranti e a mettere un contatore in tutte le camere d'albergo per imporre ai clienti una tassa sul loro uso del riscaldamento e dell'aria condizionata.

Su una cosa, però, il ciarliero dott Pachauri rimane zitto: su quanti compensi percepisce per tutti questi importanti incarichi, che ammonteranno sicuramente a milioni di dollari. Non uno degli organismi per i quali presta la sua opera rende pubblici il suo stipendio o i suoi onorari; compresa l'ONU, che si rifiuta di rivelare quanto noi tutti lo paghiamo nella sua qualità di funzionario fra i più anziani.

Ma il vero grande interrogativo riguardo al direttore generale di TERI rimane quello relativo al rapporto fra i suoi posti commerciali altamente remunerativi e il suo ruolo di presidente dell'IPCC.

(...)Chissà se quei 1700 lavoratori nel Teesside il mese prossimo saranno tanto contenti di perdere il posto di lavoro a favore dell'India, grazie ai meccanismi di quel "mercato delle emissioni" internazionale di cui il dott. Pachauri è così entusiasta.

Fonte originale:
http://www.telegraph.co.uk/news/6847227/Questions-over-business-deals-of-UN-climate-change-guru-Dr-Rajendra-Pachauri.html

venerdì 8 gennaio 2010

GOLDMAN SACHS E LA SUA PIA "MISSIONE SOCIALE"...


Da www.ecplanet.com/node/957 
riporto in estrema sintesi alcuni paragrafi di un interessante articolo di John Arlidge (in traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CARLO)


Il numero 85 di Broad Street a Manhattan/ New York, c’ è la sede della potentissima banca di investimenti Goldman Sachs, estremamente influente anche sulla City di Londra.

Lloyd Blankfein 55 anni, ne è il presidente che afferma:
"Svolgiamo una funzione fondamentale.Aiutiamo le aziende a raccogliere capitale e a crescere. E le aziende che crescono creano ricchezza, che a sua volta permette alla gente di trovare posti di lavoro, e questi generano a loro volta altra crescita e altra ricchezza. È un circolo virtuoso". Per rendere inattaccabile il suo punto di vista, fa un'affermazione sorprendente: "Svolgiamo una funzione sociale".

Anche se si è assegnato uno stipendio annuale superiore a quello che quasi tutti noi potremmo mai sperare di ricevere (68 milioni di dollari nel solo 2007, un record tra i CEO di Wall Street, e oltre 500 milioni di dollari in azioni della Goldman) continua a definirsi "un semplice lavoratore".

La rivista Rolling Stone ha pubblicato un articolo che descrive la Goldman come "un'enorme sanguisuga che succhia incessantemente sangue se solo sente odore di soldi".

La Goldman non sta per caso agendo come l'equivalente moderno dei pescecani di guerra, avvantaggiandosi della crisi globale e delle misure di emergenza dei governi per rastrellare milioni? Persino l'esperto finanziere George Soros sostiene che gli enormi profitti delle banche di Wall Street sono "regali mascherati" dello stato.

Lo staff (all’interno della sede centrale ndr) è costretto ad ascoltare la posta vocale protetta mattino, mezzogiorno e sera per gli ultimi consigli di Blankfein e Eileen Dillon, il quarantottenne ufficialmente responsabile delle operazioni dell'ufficio operativo ma ufficiosamente consigliere. La Goldman è la maggior utilizzatrice di posta vocale al mondo e le informazioni vanno dalle ultime cifre su perdite e profitti al rapporto su quello che i responsabili operativi dei principali clienti hanno detto a Blankfein e ai suoi collaboratori a colazione, o a istruzioni tipo "in nome del cielo, staccate tutto in vacanza".

Cosa spinge persone tanto brillanti da poter fare qualsiasi cosa vogliano a lavorare giorno e notte per la banca? Il denaro, naturalmente. Non a caso la Goldman Sachs è soprannominata "Goldmine Sachs" (la miniera d'oro Sachs).

L'insicurezza è profondamente radicata nel sistema, e la percepite prima ancora di essere assunti. La maggior parte dei candidati viene intervistata almeno 20 volte, e in alcuni casi anche 30, prima di ricevere un'offerta. Una volta assunto ciascun membro dello staff viene ininterrottamente e costantemente sorvegliato dai suoi colleghi. C'è un metro di giudizio per ogni aspetto delle prestazioni ottenute, e tutti vengono misurati nel contesto della propria divisione e della struttura globale.

"Ogni anno licenziamo il 3-5% del personale (all'incirca 1.500 persone) al livello più basso" dice Richard Gnodde, 49 anni, corresponsabile delle operazioni in Europa, con base a Londra

Non vi fate certo assumere per arrivare alla pensione" dice un dipendente "Avete la vostra opportunità per arricchirvi e poi per togliervi dai piedi". Ma "lavorare bene" non significa gestire un ospedale a Kinshasa per lottare contro l'aids; significa occupare i posti più importanti nelle istituzioni finanziarie, le banche centrali e le borse di tutto il mondo.

L'elenco di ex dirigenti della Goldman che hanno occupato posti chiave nell'amministrazione statunitense e negl'istituti più importanti di New York e di Washington lascia a bocca aperta:

Robert Rubin (segretario del tesoro all'epoca di Clinton),
Hank Paulson (segretario del tesoro all'epoca di George Bush),
William Dudley e Stephen Friedman (attuale presidente ed ex direttore generale della New York Federal Reserve),
Mark Patterson (capo dello staff del segretario del tesoro Timothy Geithner),
Joshua Bolten (capo dello staff all'epoca del presidente Bush),
Robert Hormats (consigliere economico del segretario di stato Hillary Clinton),
Gary Gensler (direttore dell'US Commodity Futures Trading Commission),
Reuben Jeffery /sottosgretario di stato per gli affari economici e agricoli all'epoca di Bush),
John Thain e Duncan Niederauer (il precedente e l'attuale capo della New York Stock Exchange),
Adam Storch (capo operativo alla Securities and Exchange Commission).

Non c'è da stupirsi se uno dei soprannomi della Goldman è "Government Sachs".

I leader mondiali e i responsabili finanziari stanno cercando di mettere a punto piani per limitare la libertà d'azione di banche come la Goldman e di definire un tetto per gli stipendi pagati ai dipendenti. Non crederete certo che si tratti di una battaglia a gusto di Blankfein, con la sua incrollabile fiducia nella purezza ed efficienza del mercato libero. Ma la cosa divertente è che la sta combattendo, perché pensa che renderà l'attività delle banche più sicura e permetterà alla Goldman di guadagnare ancora di più in futuro.

Blankfein :"Non voglio che quelli che lavorano in questa banca pensino di aver fatto tutto quello che era in loro potere e se ne vadano in vacanza. Devo proteggere gl'interessi degli azionisti, e ovviamente della Goldman: non voglio quindi porre un limite alla loro ambizione, e mi risulta difficile pensare a un limite per i loro guadagni".

Definitelo un perfido. Definitelo come volete. Ma è solo, ci dice, un banchiere che "sta facendo il lavoro di Dio".

Ha aiutato a finanziare la Endemol, la società che ha creato il grande Fratello, ed è il più importante investitore individuale di Eurotunnel. Si è occupato di struttura azionaria per la TomTom e J Crew.

La Goldman è anche una trading house; commercia materie prime (ad esempio petrolio e oro), azioni e debiti societari. Gestisce beni per conto dei fondi pensione, le società di assicurazione e di patrimoni individuali.

La banca venne fondata a New York nel 1869 da Marcus Goldman, un ebreo immigrato dalla Bavaria, cui si associò più tardi il genero Samuel Sachs. Esclusa dal chiuso mondo protestante dei trader di azioni e obbligazioni, la Goldman si scavò una proficua, anche se poco esaltante, nicchia comprando e vendendo titoli di credito a breve.

La Goldman Sachs sarà pure una banca di Wall Street, ma il suo ruolo e la sua influenza a Londra sono notevoli. Nell'ufficio di Fleet Street, composto dalle antiche sedi di due giornali poi unificate, lavorano circa 5.500 persone. L'azienda ha un apposito responsabile per essere sicura che gli ospiti possano mangiare e bere coi partner della Goldman in perfetto stile e al riparo da occhi indiscreti. C'è una sala di ginnastica, un'infermeria e un asilo. Ogni dipendente riceve d'ufficio un'assicurazione sanitaria e può prendere un tassì ogni volta che lo considera opportuno. La notte un serpente di tassì in attesa si snoda fin sul retro dell'edificio.

L'ufficio londinese è gestito da Michael Sherwood (sopra) e Richard Gnodde. Sherwood, conosciuto come Woody, è il duro. Sherwood e Gnodde sono consigliati da eminenze grige, ad esempio Lord (Brian) Griffiths, a suo tempo consigliere speciale di Margaret Thatcher e responsabile dell'unità politica del primo ministro dal 1985 al 1990 e antico direttore della Bank of England.

Ogni anno, nel periodo dei bonus, Sherwood e Gnodde invitano lo staff a mantenere un profilo basso e a non ostentare la loro opulenza. Quasi tutti lo fanno e investono i loro milioni in beni immobili, soprattutto in zone esclusive di Kensington, Regent’s Park, Fulham, Notting Hill Gate, Chelsea, Highgate e Hampstead. Per molti anni un partner, Julian Metherell, se ne è andato allegramente in giro in una scassata Nissan Sunny rossa.

I pezzi grossi della Goldman mandano i ragazzi alle stesse scuole private, e se non amano quella nella loro zona, ne creano una. Mead è stato il co-fondatore di una scuola preparatoria a Notting Hill, con 200 studenti tra i 4 e i 14 anni. Anche le mogli dei funzionari della Goldman Sachs adottano un profilo basso e si dedicano alle opere di carità.

Come negli USA, la banca è in stretto contatto col governo. L'ex capo economista e partner, Gavyn Davies, è spostato con Sue Nye, consigliere speciale di Gordon Brown. Ai tempi di Tony Blair, Davies divenne direttore della BBC. Il suo successore alla Goldman come capo economista, David Walton, aveva un posto nel Monetary Policy Committee della Bank of England. Paul Deighton, che dirige il comitato organizzatore dei giochi olimpici di Londra, era capo operazioni della Goldman.

La Goldman è un consulente bancario fondamentale del governo (britannico ndr). L'anno scorso Brown affidò alla banca la consulenza per la vendita della Northern Rock.

Amici nei posti chiave. La rete politica della Goldman