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venerdì 30 aprile 2010

IL CASO FRANKLIN E LA PEDOFILIA ALLA CASA BIANCA

"La pedofilia si annida nel profondo del governo USA ed è pienamente documentata ed individuata, come nel “Caso Franklin”, sul quale - si tratta di un giro di prostituzione infantile coinvolto con la “leadership” politica di Democratici e Repubblicani - la CIA ha ordinato non venisse condotta alcuna indagine, nonostante le prove fossero inconfutabili.
L’“Affare Franklin” è comparso nei titoli del Washington Times nel 1989

Passiamo alla documentazione sul The Franklin Affair tratta da wanttoknow.info con ulteriori informazioni al link, che includono il documentario di 55 minuti di The Discovery Channel che fu censurato.

Presentato dall’intrepido investigatore John DeCamp - veterano pluridecorato della guerra del Vietnam e senatore per lo Stato del Nebraska per 16 anni - Conspiracy of Silence rivela come elementi criminali presenti in tutti i livelli della compagine governativa siano stati coinvolti in casi di sistematico abuso di bambini e di pedofilia volti a soddisfare i desideri carnali di politici in ruoli chiave.

Basato sul libro di DeCamp “The Franklin Cover-up” - libro che tiene inchiodato il lettore - il video Conspiracy of Silence inizia con la chiusura della Franklin Community Federal Credit Union del Nebraska, dopo che nel novembre 1988 un’irruzione degli enti federali aveva rivelato la scomparsa di 40 milioni di dollari. Quando la magistratura del Nebraska diede inizio ad una indagine sulla vicenda, quella che inizialmente era sembrata la storia di una frode finanziaria scoppiò di colpo in una incredibile vicenda di droga, riciclaggio di denaro sporco e di abusi sessuali su bambini parte di un giro esteso a livello nazionale.

Un anno e mezzo dopo, l’investigatore capo del comitato legislativo che indagava, morì improvvisamente di morte violenta ed un’altra dozzina di persone collegate alle indagini sul Caso Franklin morirono di morti strane e misteriose.
Dunque, come mai non avete mai sentito parlare dell’insabbiamento del caso Franklin? Originariamente programmato per essere trasmesso nel maggio 1994 su Discovery Channel, Conspiracy of Silence fu bloccato all’ultimo minuto a causa della formidabile pressione esercitata da politici del più alto livello.

Washington DC ha una lunga storia di scandali sessuali.

Tratto e tradotto da:
http://www.examiner.com/x-18425-LA-County-Nonpartisan-Examiner~y2010m4d16-Pedophilia-and-male-prostitutes-in-the-White-House-the-Franklin-Affair-and-Bushs-Jeff-Gannon

IL VESUVIO POTREBBE RISVEGLIARSI...

Nel 1944, durante la II Guerra mondiale, l’ultima eruzione del Vesuvio sparò nel cielo una vorticosa nube di cenere, mentre i bombardieri americani facevano rotta verso il fronte. Fu un’eruzione minore, ma bastò a devastare diversi paesi, uccidendo 45 persone.
Credit: U.S. Army air forces

(...) "Da anni Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’e Osservatorio Vesuviano, segnala il rischio di un’eruzione devastante del Vesuvio e l’inadeguatezza dei piani di emergenza approntati dalla Protezione Civile. I suoi studi, condotti assieme all’antropologo Pier Paolo Petrone e ai vulcanologi Lucia Pappalardo e Mike Sheridan, sono alla base dell’articolo di Stephen Hall Vesuvio, l’eruzione che verrà, comparso sul numero di settembre 2007 di National Geographic Italia.

La rivista fu accusata di allarmismo. Oggi Guido Bertolaso, sottosegretario alla Protezione Civile, proclama che il Vesuvio «è il più grande problema che abbiamo» e annuncia che la “zona rossa”, l’area da evacuare in caso di eruzione, va estesa anche a parte del Comune di Napoli. (leggi il nostro articolo del febbraio 2009 sui piani di evacuazione).

(...) È curioso che Bertolaso lanci questo allarme solo oggi. Perché non siamo stati ascoltati prima? O gli esperti consultati non sapevano fare il loro mestiere o la Protezione Civile non li stava a sentire. Evidentemente c’erano dei contrasti interni che oggi stanno venendo alla luce.

I piani di evacuazione adottati finora si basavano sull’i dea che la prossima eruzione del Vesuvio sarebbe stata, con una probabilità molto alta, di tipo subpliniano, cioè di intensità medio-bassa.

Nessuno strumento, nessun segno precursore può dirci quanto sarà forte un’eruzione. In 17mila anni il Vesuvio ha avuto cinque eruzioni pliniane, cioè violente come o più di quella di Pompei del 79 d.C. Le stesse statistiche utilizzate dalla Protezione Civile per l’esercitazione del 2006 davano la probabilità di un’eruzione pliniana all’11 per cento: non è poco. Non ha senso approntare piani di emergenza che non tengano conto delle eventualità più gravi: sarebbe come se su una nave ci fossero solo misure antincendio e non scialuppe di salvataggio, perché si pensa che è improbabile che affondi.

Oggi però Bertolaso sostiene che un’eruzione potrebbe colpire anche parte del comune di Napoli, e non solo i 18 comuni vesuviani oggi compresi nella “zona rossa”. Andrebbe così evacuato oltre un milione di persone.

È almeno dal 2006 che la Protezione Civile annuncia un adeguamento dei piani di evacuazione che non viene effettuato. Sarebbe comunque paradossale inserire nella zona rossa solo una parte del comune di Napoli. Lei se l’immagina una famiglia che resta ferma e buona in casa mentre i vicini che abitano dall’altra parte della strada vengono portati via?

Sempre su National Geographic, lei ha segnalato il rischio di eruzione di un’altra zona vulcanica: i Campi Flegrei.

È un’altra area a grave rischio. Un’eruzione colpirebbe tutta la zona a ovest di Napoli. Ma per i Campi Flegrei un piano di emergenza non esiste nemmeno.

Bertolaso ha anche sostenuto che il vulcano più pericoloso sarebbe oggi il Monte Epomeo sull’isola di Ischia: ha parlato di “ colpo in canna”. (leggi la risposta del sindaco di Ischia sull’Espresso)

Questa affermazione non la capisco, mi sembra quasi un “gioco dei tre vulcani”. L’Epomeo dal punto di vista geologico non è neanche un vulcano vero e proprio, ma un horst vulcano-tettonico, un blocco risorgente all’interno del sistema di faglie attorno alla caldera di Ischia. Da millenni c’è un sollevamento regolare e continuo, che può manifestarsi con terremoti, episodi eruttivi e anche frane, come si è visto di recente. Ma il rischio è quello di sempre, non ci sono segnali di un’attività particolare in corso".
Fonte: http://www.nationalgeographic.it/italia/2010/04/29/news/pericolo_vesuvio_ng_italia_lha_scritto_nel_2007-17667/

martedì 27 aprile 2010

USA: VENTI DI SECESSIONE?

«La vecchia divisione fra progressisti e conservatori è diventata insignificante», dal momento che «le grandi banche hanno messo a segno un colpo di Stato». Thomas Naylor, il fondatore del movimento secessionista in Vermont (Second Vermont Republic) dice: «Il nostro punto di partenza è che abbiamo due nemici: il governo federale e l’America del business. L’uno possiede l’altro».

Naylor elenca furioso i segni del declino degli USA fra le nazioni industrializzate, nazione agli ultimi posti nella partecipazione al voto, nella sanità, nell’istruzione; ai primi per il tasso di omicidi e di mortalità, per criminalità giovanile, per le minorenni incinte, per la disparità sociale, e – inoltre – per inquinamento nonostante l’industrializzazione.

«Quaranta milioni di americani vivono sotto il livello di povertà e lo Stato federale ci ha accollato trilioni in debiti che non potremo mai pagare».

«Il solo modo di fermare queste guerre è smettere di pagare per esse. Il Vermont dà 1,5 miliardi di dollari al bilancio del Pentagono. Non vogliamo solo l’indipendenza del Vermont, vogliamo la dissoluzione pacifica dell’impero. Il governo USA ha perso la sua autorità morale».

Il movimento promuove l’autosufficienza agricola e l’uso di energie sostenibili. Ha un quindicinale ed una radio, Radio Free Vermont, il cui direttore-proprietario, Dennis Steele, s’è candidato a governatore con la secessione come programma. Gente che la pensa come lui sta concorrendo alla carica di vice-governatore, ad otto seggi del Senato e a due della Camera locali.

Ma anche in Texas c'è un movimento secessionista: il Texas Nationalist Movement « cresciuto impetuosamente dopo i salvataggi della banche ad opera della FED e del Tesoro», secondo il suo fondatore Daniel Miller.

Noi del Texas, dice «siamo la vacca da mungere a favore degli Stati indebitati. Il Texas viene penalizzato dalle leggi federali sulle emissioni di CO2 come da quelle sugli immigrati; ce l’hanno contro il nostro modo di vita, ci offendono». Il movimento sta raccogliendo un milione di firme da presentare per l’apertura della legislatura di Stato, gennaio 2011.

Stanno prendendo forza, inoltre, altre entità secessioniste, il Southern National Congress e l’ancora più a destra League of the South, che inalberano la bandiera dei Confederati, cominciano le riunioni cantandone l’inno (Dixie), e propugnano il ritorno al «potere bianco e maschio».

Per Naylor, questi movimenti sono un pericolo, perchè un loro atto violento potrebbe giustificare una repressione militare del secessionismo.

Tratto da: http://www.truthdig.com/report/item/the_new_secessionists_20100426/

domenica 25 aprile 2010

NUBE VULCANICA: MENO GRAVE DI POLVERI DEL DESERTO CHE CI COLPISCONO


IMMAGINI BELLISSIME DELLA REUTERS SULLA ERUZIONE VULCANICA:
 http://www.boston.com/bigpicture/2010/04/more_from_eyjafjallajokull.html

2010-04-20 15:07


ROMA -- "Il livello di polveri giunto sui cieli italiani è davvero poco rilevante e assolutamente non preoccupante. L'emergenza in Italia è stata creata per mancanza di informazioni e di stazioni di rilevamento in alta quota che avrebbero potuto misurare la situazione con maggior precisione". Questo il parere di molti ricercatori del Cnr che, grazie agli strumenti del Laboratorio Ottavio Vittori al Monte Cimone dell’Isac Cnr, dove sorge una delle stazioni di monitoraggio della rete Share promossa dal Comitato EvK2Cnr, ha stabilito che le ceneri del vulcano giunte nei cieli italiani sono molto inferiori alle polveri del deserto che tante volte hanno investito il nostro paese.

“Tutte le decisioni di questi giorni sono state prese in assenza di misure empiriche, non c’era nessuna evidenza che la nube fosse effettivamente sui cieli italiani” aggiunge Guido Visconti, direttore del Cetemps de L’Aquila.

Paolo Bonasoni, Isac-Cnr, responsabile progetto Share e Laboratorio Ottavio Vittori, dichiara: "Solo ieri mattina, con il giramento dei venti che ora soffiano da nord, abbiamo iniziato a rilevare degli incrementi nella quantità di particelle grossolane e fini. Queste variazioni mettono in evidenza il passaggio della nube. Di fronte all’allarme creato in questi giorni, risulta evidente l'importanza di avere una rete di stazioni di monitoraggio atmosferico in alta quota. Se ci fosse una rete di stazioni completa sulle Alpi e gli Appennini probabilmente questo tipo di emergenze potrebbero essere gestite meglio grazie ad una maggior disponibilità di osservazioni e di quantità di dati sui quali basare decisioni gravi come quelle della chiusura degli aeroporti".

Massimo del Guasta, Istituto Fisica Applicata Ifaa-Cnr (Firenze), ha detto: "E' una nube molto molto debole, visibile solo attraverso gli strumenti di misurazione più precisi. Niente di comparabile per esempio anche rispetto a una di polveri sahariane che siamo abituati a vedere. Nella notte si è intensificata ma, per quello che abbiamo visto noi dal cielo sopra Firenze, ieri erano livelli davvero infimi e assolutamente non preoccupanti. Soprattutto, non avrebbero dovuto preoccupare più di tanto l'Italia, ma forse la preoccupazione veniva proprio dal fatto che nessuno li aveva ancora misurati. La cosa positiva in questo è la collaborazione che si è creata tra tutti i centri di ricerca e osservazione atmosferica in Italia, da Firenze a Potenza, passando dal Monte Cimone, che dai suoi 2165 metri ha misurato per primo a terra l’arrivo della polvere islandese.

Agostino Da Polenza, Presidente Comitato EvK2Cnr, ente promotore del progetto Share, annuncia:"Stiamo lavorando per creare una rete di monitoraggio "Share Italia" all’interno del progetto Share supportato dal Ministero della Ricerca Scientifica. Abbiamo già 13 stazioni poste sulle montagne più alte di 3 continenti, e ora stiamo contribuendo a rafforzare la storica stazione del Monte Cimone in Appennino. Abbiamo alcune stazioni meteorologiche sui ghiacciai della Lombardia, dove andremo ad attivare una stazione di standard superiore per quest’estate. L’estate scorsa abbiamo avviato con l’università dell’Aquila il processo per la costruzione di una stazione sul Gran sasso, che sarà potenziata quest’anno. Sono poi previste altre 5 stazioni italiane da installare sull’Appennino e sulle Alpi. Mi pare di capire, leggendo i giornali e parlando con gli amici ricercatori che si occupano di atmosfera nel progetto Share, che sono tra i migliori in Italia e nel mondo, che c’è una doppia considerazione da fare riguarda l’interruzione dei voli. Una riguarda l’’ingegneria aeronautica ed è competenza degli esperti del settore. L’altra riguarda la fisica e la chimica dell’atmosfera, e in questo campo è ormai evidente che la scarsità di dati e di osservazioni atmosferiche ha contribuito ad un allarme che almeno da questo punto di vista è ingiustificato. La rete italiana di stazioni di monitoraggio sarà preziosa per la valutazione di questo tipo di fenomeni, oltre che per il monitoraggio dell’inquinamento in aree remote”.

DA: http://www.montagna.tv/?q=node/12124

ARTICOLO CORRELATO:
http://www.thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=284&id_categoria=12&id_sottocategoria=20

mercoledì 21 aprile 2010

I PROSSIMI MEETING DELLA ELITE MONDIALE...

"Il gruppo Bilderberg condurrà la sua riunione annuale dal 3 al 6 giugno a Sitges in Spagna (in un resort esclusivo vicino a questa piccola città ed a circa 20 miglia da Barcellona) dietro un muro di guardie armate che sigilleranno la struttura in un futile tentativo di tenere l'evento segreto. La riunione del Bilderberg seguirà quella del suo gruppo gemello, la Commissione Trilaterale, che si riunirà presso il Four Seasons Resort a Dublino, in Irlanda dal 6 al 10 maggio.

I leader del Bilderberg assisteranno alla riunione della Trilaterale per avere un elenco del loro ordine del giorno comune. Circa 300 saranno gli invitati alla riunione della Commissione Trilaterale, che si svolge dietro copertura accurata, nel loro hotel. Circa 100 invitati, saranno presenti invece alla riunione del Bilderberg, protetta da plotoni di poliziotti in divisa e da membri della sicurezza privata.

I Bilderberg sperano di mantenere la recessione globale in corso per almeno un anno, in accordo ad un consulente finanziario internazionale con cui, molti di loro, si relazionano. Questo perché, tra le varie intenzioni, Il Bilderberg spera ancora di creare un “Dipartimento del Tesoro” globale sotto il controllo delle Nazioni Unite. Il Bilderberg ha intrapreso questa prima missione, nella riunione della scorsa primavera in Grecia, ma lo sforzo è stato bloccato da nazionalisti in Europa e negli Stati Uniti. I “Nazionalisti” (una parolaccia per i Bilderberg) si sono opposti a cedere sovranità alle Nazioni Unite.


Una fonte AFP ha sottolineato le parole del presidente francese Nicolas Sarkozy in un discorso del 29 marzo alla Columbia University, notoriamente di sinistra, dove ha detto: “Dovremmo inventare un nuovo ordine monetario globale”. Era chiaramente un riferimento al recentemente proposto dipartimento mondiale del tesoro. L’obiettivo finale del Bilderberg, resta immutato: Realizzare, sotto le Nazioni Unite, un governo unico mondiale con all’interno “Stati-nazione” che diventerebbero quindi semplici riferimenti geografici. L'Unione Europea sta per diventare una singola entità politica, seguita dalla “American Union” (North American Union, n.d.t.) ed infine, l'Asia-Pacific Union. L'Unione Americana tende ad includere l'intero emisfero occidentale, compresa Cuba e altre isole off-shore.

Come l'UE, la “AU” avrà un potere legislativo, esecutivo e commissioni del Capo dello Stato, e può imporre leggi sui suoi paesi membri. Ci sarà una moneta comune come l’Euro per la UE (l'Amero? n.d.t.), rimuovendo il simbolo proprio di ciascuno Stato membro. L’obiettivo della Asia-Pacific Union, o “APU”, è quello di seguire un percorso analogo. Ma la crescente consapevolezza pubblica sull’agenda malefica del gruppo Bilderberg e della Trilaterale è emersa come un ostacolo significativo. Per decenni, fino al 1975, anno in cui è emerso il tutto, la copertura era del 100 per cento in tutto il mondo.

I maggiori quotidiani e le emittenti principali mantengono un black-out totale negli Stati Uniti. Questo perché i loro dirigenti hanno partecipato a queste riunioni e promesso loro la segretezza a vita. Il proprietario ipocrita del Washington Post ha frequentato il gruppo dal 1954. Il presidente del Post, Donald Graham, e l’editore associato, Jimmy Lee Hoagland, hanno frequentato ogni riunione per anni.


Ma, così come cresce la sensibilizzazione del pubblico, così cresce anche la resistenza patriottica. Vi è una forte resistenza in tutta Europa ad aumentare i poteri della UE al prezzo della sovranità nazionale. Negli Stati Uniti, esiste una crescente resistenza alla proposta del North American Free Trade Agreement, che eliminerebbe le frontiere tra gli Stati Uniti, Messico e Canada.

Il NAFTA vuole ampliarsi, nell'ambito dei piani del Bilderberg e della Trilaterale, per includere tutto l'emisfero ed evolvere in una “American Union”. Nel 1990, i Bilderberg erano sicuri che la “American Union” sarebbe stata istituita entro il 2000. Un decennio più tardi, ci stanno ancora provando, e rischiano di perdere la battaglia".

Di: James P. Tucker, Jr. / Fonte: freeskies.over-blog.com

venerdì 16 aprile 2010

ATTACCO ALLA PEDOFILIA O AL VATICANO? STRATEGIA PER DISTRARRE DA VENTI DI GUERRA?

Da: http://www.asianews.it/notizie-it/Venti-di-guerra-e-crisi-economica-dietro-gli-attacchi-al-Papa-18138.html#_ftn4

"Milano (AsiaNews) - La pedofilia è un grave scandalo. Che riguardi poi dei sacerdoti cattolici è uno scandalo ancor maggiore. Soprattutto, per un cattolico devoto, è un dolore simile a pochi altri. È inoltre anche un bene che gli scandali vengano alla luce. È infatti ancora peggio un cancro che divori nel silenzio non solo le anime, ma che pian piano inquini e distrugga dall’interno tutta la struttura dei rapporti dentro la Chiesa.

Chi volesse poi cercare un mezzo per attaccare la Chiesa Cattolica non potrebbe trovare pretesto migliore e s’è visto in questi giorni con gli attacchi davvero gratuiti al Papa, culminati il 25 marzo con le evidenti faziosità di un articolo a firma di Laurie Goodstein del New York Times[1].Così, con un chiaro paradosso, proprio il papa Benedetto XVI, che in tempi recenti ha ripetutamente chiesto di non applicare alcuna tolleranza in tali casi, è stato preso di mira più di altri mai prima.

(...)Anche il Wall Street Journal ha pubblicato il 6 aprile scorso un editoriale che contestava punto per punto la diffamazione contro il Papa contenuta nell’articolo del New York Times. A distinguersi negli attacchi al papa è proprio Laurie Goodstein, capo redattrice per le questioni religiose del NYT, nota per uno specifico e particolare livore anti-cattolico, come lo scorso anno aveva ben sintetizzato l’arcivescovo di New York, mons. Timothy M. Dolan in un articolo dal significativo titolo “Anti Cattolicesimo”[2] sul sito ufficiale della diocesi, che il NYT si è rifiutato di pubblicare.

Tale “preferenza” per gli scandali nel mondo cattolico è evidente anche da un altro lato: il NYT (al pari di altri quotidiani americani) si è rifiutato di riferire con la stessa ampiezza altri scandali di pedofilia, riguardanti ad esempio Yehuda Kolko, docente alla Yeshiva Torah Temimah di Brooklyn[3].

Allo stesso modo il NYT non ha sentito il bisogno di riferire che Dov Hikind, fanatico dell’ estrema destra sionista si è rifiutato di testimoniare in tribunale in merito alle migliaia di testimonianze raccolte in breve tempo dopo un programma alla radio su recentissimi scandali di pedofilia ed incesto interni alle comunità ebraiche di New York, (in particolare quelle degli haredim). Eppure la notizia c’era: a chiedergli di riportare la sua testimonianza era stato l’avvocato Dowd, noto in tutti gli USA per le sua celebri cause collettive che hanno portato sul lastrico non poche comunità religiose e diocesi cattoliche americane.

Un’altra coincidenza è che, mentre in mancanza di meglio vengono riesumate vicende di quaranta anni fa che riguardano sacerdoti cattolici, passano invece sotto silenzio altre ben più recenti e gravi vicende di pedofilia[4] (particolarmente significativa la vicenda – su cui Tony Blair ha imposto il segreto di Stato per i prossimi cento anni – riguardanti, una ragazza scozzese, Hollie Greig, e che nel 2003 vedeva coinvolti, tra gli altri il segretario generale della NATO, Lord Robertson e Gordon Brown, allora ministro del Tesoro ed oggi Primo Ministro).

(..) Non è significativa nemmeno l’ipocrisia britannica sulle vicende sporche di casa propria: è la consuetudine. Molto più inquietante è invece un’altra coincidenza. Il giorno stesso dell’articolo della Goodstein, l’agenzia Reuters raccoglieva a Gerusalemme la notizia, pubblicata il giorno successivo, il 26/3/2010, e ripresa dal Washington Post[5], rapidamente scomparsa dalla stampa “indipendente” anglo-americana e di quasi tutto il resto del mondo: la possibilità che Israele impieghi bombe nucleari tattiche in un attacco preventivo contro l’Iran.

(...) per ordine di Barack Obama una spedizione di speciali bombe ad altissimo potenziale (da impiegare in un attacco all’Iran per far esplodere i rifugi sotterranei) è stata dirottata da Israele, dove era originariamente diretta, alla base militare USA di Diego Garcia nell’Oceano Indiano[6]. Situata 1000 miglia a sud dell’India, al largo tra le isole Mauritius ed il Golfo Persico, Diego Garcia è la base ideale per lanciare un attacco aereo all’Iran.

Secondo un esperto, già ora i bombardieri americani sono pronti a colpire 10mila obbiettivi in Iran in poche ore, distruggendo totalmente il Paese[7]. Quando sarà completata la consegna (logisticamente è presumibile in circa uno, due mesi) il dispositivo d’attacco sarà completamente in opera ed il lancio di un’operazione militare potrebbe perciò essere ordinato in qualsiasi momento. In altri termini gli USA vogliono mantenere in proprio pugno tutte le opzioni, mentre Israele vuol premere l’acceleratore e minaccia di usare le proprie armi nucleari tattiche, se gli USA non si decidono a fare quanto Israele desidera.

(...) Sempre di questi giorni è la notizia che Obama e Sarkozy si stanno adoperando per formare un consenso internazionale a nuove sanzioni contro l’Iran entro poche settimane, forse già nei prossimi giorni. È dunque chiaro che dalle sanzioni si potrebbe passare ben presto ad un attacco catastrofico contro l'Iran. Eppure l’Iran non è il solo Paese che potrebbe aver violato gli accordi di non proliferazione nucleare. Ad esempio Israele, in barba a tutti i trattati, dispone di ben 200 /400testate atomiche. Anzi ne minaccia l’impiego (sebbene facendo riferimento ad armi nucleari “tattiche”, come se ciò fosse meno inquietante).

(...) Il punto è che se le sanzioni sono il preludio ad un attacco contro l’Iran, forse non a tutti è chiaro che una distruzione dell’Iran, magari con l’uso di armi nucleari tattiche, potrebbe innescare la III Guerra mondiale. Circa 10 mila cittadini russi operano nelle vicinanze delle centrali nucleari iraniane per la produzione di energia elettrica ed è noto che la Cina ha stretto buoni rapporti con l’Iran. Certo il regime iraniano è inquietante, a dir poco, ma è davvero poco credibile che per bloccare il possibile approntamento di alcuni ordigni nucleari, che vanno ad aggiungersi ai tantissimi già stoccati negli arsenali di tutto il mondo, si rischi d’innescare un conflitto mondiale di proporzioni inimmaginabili.

LA GUERRA NASCONDE IL FALLIMENTO ECONOMICOLa questione forse è un’altra: la guerra dovrebbe servire a nascondere un grande fallimento economico. Ci attendono infatti nuove ondate di insolvenze nei mutui e nei titoli finanziari "tossici". Sta per venire alla luce l’insolvenza sui mercati “fisici” dell’oro e di altre materie prime, una frode gigantesca con al centro HSBC, Goldman Sachs e JPMorgan-Chase, al cui paragone quella di Madoff parrà il furtarello delle merendine tra alunni delle scuole elementari. Guarda caso proprio nello stesso periodo, in cui fu tacitato lo scandalo nelle alte sfere britanniche, sempre Gordon Brown vendette (o svendette ? ) le riserve auree britanniche[8].
 
(..) Secondo la Banca dei regolamenti Internazionali (BRI) il debito pubblico USA è destinato a toccare il 400 % del PIL. Diviene necessario mettere la sordina alle truffe gigantesche sulle vendite allo scoperto sui mercati fisici di Londra e New York di metalli preziosi, che ora ed altri non sono in grado di onorare. Soprattutto il sistema-potere che controlla il circuito dei grandi mezzi di comunicazione deve giustificare la prossima inevitabile ed ormai certa insolvenza della Federal Reserve e del Tesoro degli Stati Uniti.
 
NOTE:
[2] Vedi http://blog.archny.org/?p=42, 29 ott. 2009, Anti-Catholicism, di Timothy M. Dolan.

[3] Cfr.: http://failedmessiah.typepad.com/failed_messiahcom/2008/11/ny-times-sexual.html

[4] Si pensi anche alla vicenda degli omicidi compiuti in Belgio da Marc Dutroux in un ambito di gruppi pedofili cui era emerso un coinvolgimento non solo del capo della polizia ma anche di Jacques Delors presidente della Commissione Europea. Si pensi anche ai numerosi casi di pedofilia nell'organizzazione dei Boy Scout in Australia e negli stessi USA sono completamente ignorate da tutti i mezzi di comunicazione di massa.

[5] Israel could use tactical nukes on Iran, Dan Williams, Friday, March 26, 2010
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/03/26/AR2010032601354.html

[6] http://www.heraldscotland.com/news/world-news/final-destination-iran-1.1013151
http://www.worldtribune.com/worldtribune/WTARC/2010/me_israel0217_03_18.asp

[7] L’ordine di Obama blocca anche la consegna ad Israele di alcuni strumenti d’attacco (elicotteri e aerei cisterna per il rifornimento in volo su lunghe distanze) necessari per un’offensiva contro l’Iran, già in precedenza negati da Bush. Il rifiuto di George Bush era stato espresso a fine agosto poche settimane prima del fallimento Lehman durante la campagna elettorale presidenziale americana ed aveva avuto l’effetto di spostare il favore ed i finanziamenti della lobby ebraica USA da McCain ad Obama..

[8]Vedi: Did Gordon Brown Sell UK's Gold To Keep AIG And Rothschild Solvent ? ; More Disclosures On How The NY Fed Manipulates Gold Prices http://www.zerohedge.com/article/did-gordon-brown-sell-uks-gold-keep-aig-and-rothschild-solvent-more-disclosures-how-ny-fed-m

giovedì 15 aprile 2010

ECCO I RICCHISSIMI TRA I GESTORI DEI FONDI SPECULATIVI...


Ecco i cinque più ricchi gestori di fondi speculativi, ovvero la "creme" di questa civiltà occidentale.
Grandi maghi capaci di dare valore al Nulla...

"Queste cifre riportate nel seguito che riguardano i guadagni dei "top 5" managers dei fondi speculativi, DISTURBANO e DISGUSTANO. Siamo davanti ad una piccola banda che si è autodesignata e che sta manipolando le risorse e la ricchezza mondiali per un arricchimento del tutto personale.  Tra il controllo massonico e sionista che sta cingendo il mondo, soprattutto in Gran Bretagna ed America, c'è una avidità diabolica e spregievole  che sta divorando vaste fortune nelle mani di ladri mascherati da managers di fondi speculativi. Questo mentre il resto della popolazione mondiale è resa priva di casa e ci sono miliardi che vivono in miserabile degrado  e povertà .

Importi totali guadagnati nel 2009

1.David Tepper 4 miliardi di dollari

2.George Soros 3,3 miliardi di dollari

3.James Simons 2.5 miliardi di dollari

4.John Paulson 2.4 miliardi di dollari

5.Steve Cohen 1.4 miliardi di dollari"

Eugenio Benettazzo:  
Maurizio Blondet

lunedì 12 aprile 2010

INCIDENTE MORTALE A LEADERS POLACCHI, CHE DELIBERANO SVALUTAZIONE DELLA PROPRIA MONETA

Dal Wall Street Journal, in un articolo datato 9 aprile:


"In uno di quei rari momenti identità di vedute la Banca Nazionale ed il governo polacchi avevano concordato sulla necessità di indebolire lo zloty, che nelle recenti settimane aveva rimbalzato in prossimità dei livelli di forza ante-crisi. La forza della divisa veniva vista come una potenziale minaccia alla ripresa economica. Dopo alcuni dichiarazioni verbali nei giorni precedenti, la banca centrale era poi intervenuta con denaro reale venerdì, per la prima volta in oltre un decennio.

La banca aveva fatto seguito ai suoi avvertimenti del giovedì che era «tecnologicamente psicologicamente» preparate ad entrare sul mercato delle valute per impedire «l’eccessivo rafforzamento dello zloty». In precedenza, durante la settimana, anche personalità di governo avevano affermato che uno «zloty forte» avrebbe danneggiato la crescita e, dopo l’intervento di venerdì, avevano confermato pieno appoggio alla mossa della banca centrale.

Con l’indebolimento dello zloty la leadership polacca poneva gli interessi del proprio popolo davanti agli interessi della collettività europea conosciuta come Unione Europea. Poi, il giorno dopo, il presidente polacco muore in un incidente aereo assieme a numerosi esponenti di rilevo, incluso il presidente della Banca nazionale. (omesso comunicato da Mail Online).

La Polonia stava ‘trascinando i piedi’ circa l’adozione dell’euro e l’entrata nell’Unione Europea, avendo posposto tale evento fino al 2015. Negli Stati Uniti potremmo dire che la Polonia non è un «team player».

Nel Nuovo Ordine Mondiale tendono a capitare brutte cose ai Leader che non sono «team players».

di Alex Jones
da: http://www.prisonplanet.com/poland%E2%80%99s-leaders-move-to-weaken-currency-then-die-in-plane-crash.html

domenica 4 aprile 2010

GLI EXTRATERRESTRI NON SI FIDANO DI NOI...

foto da:
http://www.ivanceci.it/2010/03/02/ufo-nuovi-sviluppi-sul-caso-di-tor-san-lorenzo-ecco-la-foto-originale/


Dall'intervista de Il Giornale  a Roberto Pinotti : veneziano, 65 anni, sociologo e scrittore, è il maggiore esperto italiano di ufologia.
http://www.ilgiornale.it/interni/il_prof_che_svela_x_files_gli_alieni_ci_osservano_ma_non_si_fidano_noi/libri-attualit-storia-cia-alieni-2012-pinotti/15-12-2009/articolo-id=407142-page=0-comments=1

"Crede negli alieni. Contro ogni scetticismo e ogni pregiudizio. Dice che solo negli ultimi sessant'anni sono stati documentati almeno 150mila casi per i quali ogni ipotesi di spiegazione convenzionale non si è rivelata valida e credibile. Spiega che molti ancora non credono alla teoria extraterrestre, anche perché le autorità politiche e militari continuano a mettere in campo strategie di discredito.

Per questo ha scritto un libro, «Alieni: un incontro annunciato» (Oscar Mondadori, 10 euro). Dove apre tutti gli X Files per rileggere la storia umana sotto una luce tutta nuova: dalla Bibbia alle pagine latine dello storico Giulio Ossequente, dalle osservazioni astronomiche dal Seicento in poi alle relazioni top secret del Pentagono e del Kgb. Anche religioni, mitologie, leggende e tradizioni potrebbero trovare una spiegazione alternativa legata a interventi alieni.

Qual'è oggi la prova più evidente dell'esistenza degli alieni?


«Sul fronte scientifico e dell'astrofisica nessuno nega più su basi statistiche l'esistenza di civiltà aliene. Gli scettici ritengono però che, considerate le enormi distanze fra la Terra e le stelle, un contatto fisico sarebbe pressochè impossibile. Il che in realtà è una falsa argomentazione, in quanto se è pur vero che il limite fisico della velocità della luce costituisce un ostacolo, è anche vero che la fisica d'avanguardia ci conferma che curvando opportunamente lo spazio si potrebbero colmare grandi distanze in tempi brevi bypassando il problema».

...ma aldilà delle considerazioni della fisica?

«La casistica degli ultimi sei decenni, più di un milione di casi accertati, migliaia dei quali autenticati da vari governi conferma la presenza di apparecchi volanti rivoluzionari di ignota provenienza e dalla tecnologia superiore, estranei alla realtà che conosciamo. E dunque extra-terrestri».

Perchè gli alieni non si mostrano ai terrestri in maniera chiara ed evidente?

«Un evento simile ci precipiterebbe nel caos. Per cui... a chi conviene complicare il quadro complessivo? Il non intervento da un lato e il silenzio dall'altro imposto dall'intelligence delle superpotenze sono la garanzia dello status quo...»


Chiesa compresa?


«La Chiesa ha messo le mani avanti ammettendo la possibile realtà di alieni che devono essere considerati nostri fratelli e che anzi devono esistere perché altrimenti ciò contraddirebbe l'onnipotenza creatrice di Dio».

Ma l'esistenza degli alieni alla fine cosa prova?

«Che l'uomo non è solo nell'universo e non è al centro del creato. Mica poco...»

Gli alieni governano e in che modo i nostri destini?

«Gli alieni non governano i nostri destini non più di quanto non lo facciano i nostri antropologi nei confronti degli aborigeni della Nuova Guinea...»

Si può dire che anche Dio, o gli dei, potrebbe essere alieni?

«In un lontano passato le visite di extraterrestri potrebbero in effetti avere facilmente generato certuni miti, culti e religioni, come ipotizza il saggista Erich Von Daeniken...»

Lei ha avuto contatti con intelligenze aliene?

«Personalmente non ho mai avuto rapporti con occupanti di Ufo, ma studiando il problema ho più volte indagato episodi con al centro testimoni insospettabili che hanno vissuto tale esperienza».

Cosa vogliono da noi?

«Di sicuro non vogliono problemi con noi. Usano certo la Terra come scalo, ma da sempre non interferiscono con una civiltà inferiore e violenta mantenendosi a debita distanza. Non si fidano, e forse fanno bene».

Cos'è la paleoaustronautica?

«La paleoastronautica, termine da me coniato, è lo studio di attività di tipo astronautico nell'antichità. Ovviamente di origine non terrestre».

Si può davvero riscrivere la storia attraverso la presenza aliena?

«Volendo, attraverso lo studio delle segnalazioni ufologiche e di presenze "altre" nel corso del tempo dall'antichità ad oggi, la storia si, potrebbe essere riscritta».

Perchè noi dovremmo essere la specie meno evoluta dell'universo?

«Nessuno dice che siamo la specie meno evoluta dell'universo. Ma certamente, con chi almeno da millenni effettuerebbe voli spaziali interstellari il divario è immane».

Che vita c'è allora dopo la vita?

«Anche se apparentemente questo problema esistenziale non c'entra più di tanto con gli Ufo, se stiamo a quanto presunti alieni avrebbero dichiarato in proposito, dopo la vita ci sarebbe la vita».

Cioè?

«Ci si reincarnerebbe in più esistenze successive, proprio come dicono i Celti, i filosofi greci, gli Indù, i Buddisti e i Primi Cristiani. Poiché nulla in natura si crea o si distrugge, perché escluderlo? Comunque, sempre secondo le stesse fonti gli alieni onorerebbero lo "Spirito Creativo" dinanzi a cui "tutti i mondi dovrebbero inchinarsi"».

Che succede nel 2012?

«Nel 2012 potrebbe accadere, come dicono i nostri stessi scienziati, un picco di attività solare atteso da tempo che nel caso manderebbe quanto meno in tilt la nostra rete satellitare, la telefonia cellulare, internet e le comunicazioni elettroniche, forse danneggiando i grandi sistemi elettrici. Tecnologicamente torneremmo allora indietro di un secolo. Ma in ciò UFO e alieni non c'entrano, anche se forse lo sanno»."

IL NUOVO CAPITALISMO E LA DEMOCRAZIA IN PERICOLO...

Da:
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=17736

"Nel costruire il “Nuovo Ordine Mondiale”, il sistema capitalista si trova sottoposto ad intensa riforma. Dai suoi primordi, il capitalismo ha sempre cambiato la sua natura e le sue forme. Nel mezzo dell’attuale crisi economica globale, la costruzione del “Nuovo Capitalismo” si basa sul “Modello Cinese”, cioè sul “Capitalismo Totalitario”.

I governi non sono più dietro le “relazioni pubbliche”, ovvero l’illusione propagandata di “proteggere la gente”. Quando una economia crolla, i governi gettano via i loro obblighi pubblici ed agiscono negli interessi dei loro proprietari privati. I “governanti” vanno così in aiuto delle potenti banche e corporations (le grandi imprese) non della gente: “La borghesia ricorre al fascismo non tanto in risposta ai disordini della piazza ma invece in risposta ai disordini nel suo sistema economico” (86).

Durante una vasta crisi economica: “(Lo Stato) salva le imprese sull’orlo della bancarotta, costringendo le masse a pagare tutto il conto. Tali imprese vengono mantenute vive grazie a sussidi, esenzioni fiscali, commesse per opere pubbliche e per il settore bellico. In breve, lo stato si getta nella breccia lasciata dai consumatori privati che spariscono (...). Tali manovre sono difficili in un regime democratico perchè la gente ha ancora dei mezzi di difesa ed è ancora in grado di mettere un limite alle richieste insaziabili del potere del denaro. In alcuni Paesi e a certe condizioni, la borghesia butta a mare la sua tradizionale democrazia (87).

Quelli che chiamano “socialiste” le azioni dei governi occidentali sono fuori strada, poichè le “soluzioni” sono di natura diversa. Daniel Guerin, in “Fascism and Big Business” (Fascismo e Grande Business) ha scritto sulla natura delle economie fasciste di Italia e Germania, nella preparazione alla Seconda Guerra Mondiale ed ha scritto sulle azioni dei governi italiano e tedesco volte a salvare i grandi affari e le banche in una crisi economica.

“Sarebbe un errore interpretare questo stato di intervento come avente carattere “socialista”.

Questo intervento viene eseguito non nell’interesse della comunità, ma nell’esclusivo interesse dei capitalisti (88)”

La politica economica fascista:

“emette moneta e rovina la valuta nazionale a spese delle persone che vivono di entrate fisse da investimenti, risparmi, pensioni, stipendi statali, ecc. ed anche la classe lavoratrice, i cui salari rimangono stabili o ampiamente al di sotto dell’aumento del costo della vita (...). Le spese gigantesche dello Stato fascista non compaiono nel bilancio ufficiale, (e nascondono così l’inflazione) (89).

(...) L’inflazione nascosta produce gli stessi effetti dell’inflazione manifesta: diminuisce il potere di acquisto del denaro (90).

La burocrazia dello Stato fascista diventa molto più potente nel dirigere l’economia, ed è consigliata dai “magnati del capitalismo” i quali “diventano il comando supremo dello stato - non più nascosto come in precedenza, ma ora ufficiale. Si stabilisce ora un contatto permanente fra loro e l’apparato burocratico.

I magnati dettano legge ed i burocrati eseguono” (91). “Questo è esattamente la natura del Dipartimento del Tesoro e della Federal Reserve, soprattutto da quando si è insediata l’amministrazione Obama”.

Nel novembre del 2008, il National Intelligence Council (NIC) ha emesso un rapporto in collaborazione con tutti i sedici enti di intelligence USA e le maggiori fondazioni internazionali e think tanks (centri di formazione pensiero), in cui venivano individuate ed analizzate le tendenze generali a livello mondiale fino all’anno 2025. Relativamente alla tendenza “democratizzazione”, discutendo della diffusione e natura della democrazia nel mondo, il rapporto mette in guardia come segue:

“I progressi nella democrazia è probabile che rallentino e la globalizzazione costringerà molte nazioni, diventate democratiche solo di recente, ad aumentare quelle pressioni sociali ed economiche che possono minare le istituzioni liberali (...). La migliore prestazione economica di molti governi autoritari

potrebbe seminare tra alcuni dei dubbi, in merito alla democrazia come miglior forma di governo.

(...) Anche in molte democrazie ben consolidate (per esempio quelle occidentali), l’indagine mostra una crescente frustrazione per come funziona attualmente il governo democratico e solleva questioni tra le elites sulla abilità dei governi democratici d’ intraprendere coraggiose azioni necessarie per gestire rapidamente e con efficacia il crescente numero di difficoltà transnazionali” (92)

L’avvertimento di Daniel Guerin è vitale al fine di comprendere questa tendenza: “La borghesia ricorre al fascismo non tanto in risposta alle agitazioni di piazza, quanto in risposta al proprio sistema economico” (93).

Il totalitarismo è in risalita, come ha scritto David Lyon:
“ La caratteristica finale della dominazione totalitaria è la mancanza di una via d’uscita, che può essere temporaneamente conseguita con la chiusura delle frontiere, ma in modo permanente su scala veramente globale, cosa che renderebbe priva di significato la nozione stessa di “uscita”. Questo in sé

giustifica gli interrogativi sul potenziale totalitario della globalizzazione. (...). L’abolizione delle frontiere è intrinsecamente (moralmente) una cosa buona, perchè esse simbolizzano delle barriere che separano inutilmente ed escludono le persone , oppure sono potenziali linee di resistenza, rifugio e sono la differenza che può salvarci dall’abisso totalitario?

Se la globalizzazione minaccia i modelli di democrazia basati sullo stato e sperimentati, il mondo può

essere vulnerabile ad una statalizzazione globale e totalitaristica, (per esempio, alla centralizzazione ed al controllo) (94).

Nel 2007, il ministero della Difesa britannico diffuse una relazione nella quale venivano analizzate le tendenze future nel mondo. Essa affermava, per quanto riguarda i problemi sociali, che : “la classe media (la borghesia) potrebbe diventare una classe rivoluzionaria, assumendo il ruolo che Marx aveva prefigurato per il proletariato”.

Degno di nota:
“La tesi si basa su di un crescente divario tra la classe borghese e quella dei super ricchi da un lato, ed una sottoclasse urbana che minaccia l’ordine sociale: “le borghesie del mondo potrebbero unirsi, usando l’accesso alla conoscenza, le risorse e le capacità per dar forma a processi transnazionali nel loro stesso interesse di classe”. Il Marxismo potrebbe cosi ritornare in auge, vien detto, a causa della disuguaglianza globale. Un aumento di tendenza verso il relativismo morale ed i valori pragmatici, potrebbe incoraggiare la gente a ricercare i “santuari offerti da credi (sistemi di pensiero) più rigidi, incluse l’ortodossia religiosa e le dottrine politiche ideologiche, come il populismo e il marxismo” (95).

La tendenza generale è dunque diventata la riforma del sistema capitalistico in un sistema basato sul “modello cinese” di “capitalismo totalitario'”. La classe capitalista teme sentimenti potenzialmente rivoluzionari tra la borghesia e le classi inferiori nel mondo. Obama è stato un prodotto di Wall Street ben confezionato, venduto agli Americani e alle persone del mondo sulla promessa di “Speranza” e di “Cambiamento”. Obama fu messo a quel posto per pacificare la resistenza.

Prima che Obama diventasse presidente, il popolo americano stava unendosi nell’opposizione contro non solo l’Amministrazione Bush, ma il Congresso e l’intero governo in generale. Sia il presidente che il Congresso erano ugualmente odiati; le persone si stavano unendo. Da quando Obama è diventato Presidente, le persone si sono rivoltate le une contro le altre: i “conservatori” accusano i “liberali” ed i “socialisti” per tutti i problemi, additando Obama (che non è altro che un figurante), mentre quelli a sinistra accusano i Repubblicani ed i “conservatori” e Bush e gettano l’accusa su tutti loro. La destra difende i Repubblicani, la sinistra difende Obama. La gente è stata divisa e similmente molto di più di quanto fosse mai accaduto nella storia (americana ndt) recente.
Dividendo le persone e mettendole le une contro le altre, quelli che hanno il potere sono stati in grado di soffocare la resistenza contro di loro ed hanno continuato a saccheggiare e depredare la nazione e le persone; il suo scopo (d Obama ndt) fu di creare l’illusione di “cambiamento” e dare “speranza” alle elites nel prevenire una opposizione potente e mirata o una ribellione tra le persone.

Nel frattempo, il governo si è preparato alla potenzialità che grandi sommosse sociali e civili seguano ad un collasso o crisi future. Anziché andare in soccorso alle persone, il governo si sta preparando a controllarle e ad opprimerle.

Di Andrew Gavin Marshall;
traduzione Cristina Bassi
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NOTE:

[86] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 22
[87] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 23
[88] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 215
[89] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 224
[90] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 230
[91] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 239
[92] NIC, Global Trends 2025: A Transformed World. The National Intelligence Council’s 2025 Project: November, 2008: pages 87: http://www.dni.gov/nic/NIC_2025_project.html
[93] Daniel Guerin, Fascism and Big Business. Monad Press, 1973: page 22
[94] David Lyon, Theorizing surveillance: the panopticon and beyond. Willan Publishing, 2006: page 71
[95] Richard Norton-Taylor, Revolution, flashmobs, and brain chips. A grim vision of the future. The Guardian: April 9, 2007: http://www.guardian.co.uk/science/2007/apr/09/frontpagenews.news

venerdì 2 aprile 2010

ASSISTENZA BAMBINI E UNO STRANO SUICIDIO-OMICIDIO USA

La morte degli Schaefer giudicata omicidio/suicidio


ROB MOORE
The Northeast Georgian
 March 28, 2010

"Come detto da funzionari venerdì sera, l’ex senatore dello stato Nancy Schaefer e suo marito Bruce Schaefer della Contea di Habersham apparentemente sono morti per un omicidio-suicidio. Leggendo un comunicato scritto, lo sceriffo Joey Terrell ha detto “L’indagine in corso dell’Ufficio dell Sceriffo della Conta di Habersham e del GBI Georgia Bureau of Investigation sulle morti di Nancy e Bruce Schaefer indica che Bruce Schaefer ha sparato a sua moglie e poi ha volto l’arma contro se stesso.”

Sono state trovate lettere e una nota di suicidio. La donna era colpita da un solo colpo alla schiena, il marito da un colpo al petto.”

Questa Schaefer era nota per le sue attività di critica contro il Department of Child Protection Services, o CPS, l’ente che toglie i bambini alle famiglie con dei problemi, reali o immaginari, e li mette in istituti o li dà in affidamento a famiglie o gruppi privati. La Schaefer sostiene che si tratta di un “impero protetto” che agisce al di fuori di ogni controllo, distruggendo famiglie con pochi o nessun problema. Il CPS muove un bilancio di 40 miliardi di dollari e i suoi dipendenti, assistenti sociali e agenti, hanno un interesse a togliere il maggior numero possibile di bambini ai loro genitori.

Il 14 maggio 2009 la Schaefer era intervenuta al programma televisivo di Alex Jones, il suo intervento si trova su Youtube.

La Schaefer aveva segnalato che in questo girone dell’orrore di bambini strappati ai genitori e trattati come merce i casi di pedofilia sono comunissimi.

Naturalmente, la sua morte è solo un caso, come la morte di Edoardo Agnelli o di Haider o di Robin Cook.

Roland Delmay
Fonte:
http://www.thenortheastgeorgian.com/articles/2010/03/27/news/breaking_news/07breakingnews.txt

PS: L’ex senatrice Schaefer era una coraggiosissima denunciatrice delle sospette attività di “assistenza sociale” dell’ente governativo CPS, in cui sospettava una rete pedofila di altissimo livello. La cosa interessante è che dopo questo “suicidio” (con colpi al petto e alla schiena), i siti internet della Schaefer sono stati manipolati: appare una scritta dove si dice che visitare il sito comporta altissimi rischi di virus.