UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

sabato 29 maggio 2010

PER CAPIRE LA CRISI ATTUALE...


Se vogliamo cercare di capire la crisi, dovremmo capire dove siamo e come ci siamo arrivati. Per fare questo, occorrerebbe guardare con disincanto al secolo scorso. Alcuni commentatori fanno risalire le origini del secolo orrendo, quello delle guerre più spietate, alla fondazione della famigerata Federal Reserve.

E’ così che saremmo arrivati all’ipocrisia delle “missioni di pace” dove si vorrebbe esportare il nostro modello corrotto, perché qua sta saltando, con contorno di scorie radioattive, in posti sperduti del pianeta. Se la teoria della eversiva Federal Reserve, quella che fa bonifici in altri Paesi, in periodo elettorale, fosse giusta, allora occorrerebbe rileggere le motivazioni che stanno dietro il secondo conflitto mondiale.


Non è nemmeno troppo arduo: l’accordo di Bretton Woods risale al 1944, un anno prima che finisse la guerra... Il nemico da abbattere, allora, era l’asse RO-BER-TO: Roma, Berlino e Tokyo. Cosa avevano in comune questi tre Paesi alla vigilia del conflitto? Avevano ritrovato la sovranità monetaria nazionale. Germania ed Italia emettevano la loro moneta, sotto forma di Biglietti di Stato a corso legale. Se lo facessimo ancora oggi, risparmieremmo circa 350 miliardi di euro all’anno. Soldi che oggi spendiamo per “servire” il debito pubblico. Bastava una tipografia, ed eravamo ricchi.

Bastava lasciare il compito di emettere le banconote al poligrafico di Stato ed impedire alle banche di mettere al passivo la massa monetaria che creano, tramite false scritture contabili, in modo da poter così prelevare una somma come rimborso della rendita monetaria allo Stato.

Non voglio passare per revisionista né per visionista (o sionista, tout court). Ma esiste un dovere che gli storici hanno dimenticato: raccontare i fatti. Non solo gli storici per la verità. Un po’ tutti - non avendo capito internet - si ostinano a divulgare una versione malata della realtà. Ed è ovvio che se si insiste a vivere in un mondo di fantasia, il paese delle meraviglie di Alice, allora tutto è possibile. Anche che falliscano le banche - uniche aziende che hanno il potere di creare denaro con la tastiera del computer… in cambio delle lacrime e sangue dei cittadini. Ovvio che su internet la verità dilaga.

Tra un po’ la insegneranno anche all’università, appena quei poveri malati che si ostinano ancora con la propaganda, non si renderanno conto che la loro guerra a bassa intensità - contro la realtà - è già persa in partenza.

Quindi, rileggiamo gli anni di piombo alla luce degli obiettivi raggiunti dai terroristi:

1982 - Divorzio tra ministero del Tesoro e Banca d’Italia.
1991 - Trattato di Maastricht. Piano piano tutto torna, tutto acquista un senso, alla luce della sovranità perduta. Ed è facile perderla la sovranità

- se si passa da monarchia a repubblica senza spiegare quali sono le prerogative del sovrano, tra cui c’è il batter moneta. Una volta capito che l’unità d’Italia è stata voluta per consolidare i debiti degli Stati-regioni che sono andati a formarla, e che la prima legge unitaria fu la creazione del Gran Libro del debito pubblico... non ci vuole mica John Nash per fare due più due. E’ evidente: si è lasciato quasi sempre - a parte il ventennio della rivoluzione fascista - il potere di batter moneta in mano a banchieri anarchici privati. Così si spiega come funziona il bidone vuoto delle famiglie italiane dell’élite: volgari falsari. Piegato lo Stato alla truffa del debito pubblico, le rendite dei nati stanchi sono assicurate.

Tutto il resto del Paese, sottomesso da uno Stato che appena si rivela nel suo pieno squallore - una specie di mafioso che estorce il pizzo del signoraggio privato ai suoi ignari cittadini - crolla da sè. Perché l'idea dello Stato si basa sulla fede. Una volta che la Guardia di Finanza - appoggiata da una magistratura oggi sonnacchiosa - si sveglia e capisce, altro che yacht di Flavio Briatore!

Dove hanno sbagliato i banchieri che pure avevano comprato tutta l’omertà possibile? Hanno sbagliato perché anche loro sono digiuni del concetto di sovranità moderna. Abituati da sempre a trattare con le corrotte famiglie monarchiche - dividendosi la torta alla faccia dei cittadini - non si sono resi conto che oggi è proprio con i cittadini che dovranno fare i conti.

Sarebbe stato facile - e forse lo è ancora - decidere di rimborsare alla cittadinanza almeno una quota del signoraggio depredato, magari sotto forma di reddito di cittadinanza. Oppure, chessò, la Banca Centrale Europea poteva tramite le sue occulte Operazione di Mercato Aperto, iniettare denaro direttamente ai correntisti - purché questi ultimi avessero rinunciato - in una nanoclausola del contratto d'apertura di conto corrente - alla gestione diretta della rendita monetaria.

Ma no. Per la Banca Centrale Europea siamo tutti fessi, persi come siamo dietro al campionato di calcio ed alle querelle infinite - quanto inutili - di destra contro sinistra e viceversa.

La BCE crede ancora che la gente creda che la gestione dell'emissione di denaro sia in mani rispettabili. In una élite di illuminati che - rigorosamente per il nostro bene - decide di allocare gran parte del credito nelle mani degli amici degli amici.

Secondo la BCE, le forze speciali non si accorgeranno mai che vengono mandate a morire in inutili guerre radioattive... vere e proprie missioni di usury-keeping. Per i marziani della Eurotower, il business può continuare come prima. Tanto, la truffa dura dal 1694, dalla fondazione della Banca d’Inghilterra, a parte qualche breve parentesi punita con assassinii mirati, tipo Kennedy, Allende e Che Guevara. O Mattei, Pasolini ed Aldo Moro, per rimanere da noi...

Quindi, alla Eurotower, la sede maestosa della BCE, il vero potere occulto, la spectre che ci sta affamando, il vertice della pirlamide bancaria, dormono sonni tranquilli.

Tanto chi vuoi che legga quello che sto scrivendo, ventimila persone al massimo.

Auguri e buona continuazione. Per il buon senso, c’è sempre tempo.

E poi, male che vada, che ci vuole a circondare la torre ed arrestare tutti?

Marco Saba,
da http://www.effedieffe.com/content/view/10330/183/



Marco Saba

lunedì 24 maggio 2010

DOCUMENTO SVELATO SU ALLEANZA SEGRETA PER ARMI ATOMICHE TRA ISRAELE E SUD AFRICA DELL'APARTHEID

by Chris McGreal, sintesi e traduzione Cristina Bassi
Washington The Guardian, Monday 24 May 2010

Documenti segreti dal Sud Africa rivelano che Israele si offrì di vendere testate nucleari al regime dell’Apartheid, fornendo cosi la prima prova ufficiale e documentale del suo possesso di stato di armi nucleari.

Le minute "top secret" degli incontri tra gli ufficiali senior dei due Paesi nel 1975 mostrano come il Ministro della Difesa Sud Africano, PW Botha, chiese le testate atomiche e Shimon Peres, allora Ministro della Difesa Israeliano ed ora il suo Presidente, rispose offrendo loro "in 3 misure". I due anche firmarono un accordo su vasta scala per legami governativi e militari tra i due Paesi, il quale includeva una clausola dichiarante che “l’esistenza stessa di questo accordo” doveva restare segreta

I documenti, svelati da un accademico americano, Sasha Polakow-Suransky, in ricerca di un libro sulla stretta relazione tra i due Paesi, fornisce la prova che Israele ha armi nucleari nonostante la sua politica di ambiguità nel non confermare né negare la loro esistenza.

Le autorità israeliane cercarono di fermare il governo sudafricano post-apartheid declassificando i documenti alla richiesta di Polakow-Suransky e le rivelazioni che sarebbero state imbarazzanti, particolarmente in questa settimana newyorkese di dialoghi per la non proliferazione nucleare, con particolare attenzione sul Medio Oriente.

Tali documenti mineranno anche i tentativi di Israele che inducono a credere che, se ha delle armi nucleari, è il potere responsabile che non ne farà abuso, mentre dei Paesi come l’Iran non ci si può fidare.

Una portavoce di Peres oggi ha detto che il reporter non aveva basi e che non ci sono “mai stai negoziati" tra i due Paesi. Quest’ultima non ha commentato l’autenticità dei documenti.

I documenti sudafricani mostrano che i militari dell’era apartheid, volevano i missili come deterrente e per potenziali colpi contro gli stati vicini.

I documenti mostrano che entrambe le parti si incontrarono il 31 March 1975. Polakow-Suransky scrive nel suo libro pubblicato in USA questa settimana, “L’alleanza non detta: l’alleanza segreta di Israele con il Sud Africa dell’apartheid”. Ai colloqui gli ufficiali formali d’Israele “formalmente offrirono di vendere al Sud Africa alcuni dei missili Jerico in grado di essere nucleari".

Tra i presenti al meeting ci fu il sudafricano capo militare Luogotenente Generale RF Armstrong. Immediatamente scrisse un memo in cui elencò i benefici del Sud Africa nell’ottenere imissili Jericho, ma solo se provvisti di armi nucleari.

Il memo riportava "top secret" e la data era la stessa dell’incontro con gli Israeliani,

(…)la collaborazione sula tecnologia militare (tra i due Paesi) crebbe solo negli anni successivi. Il Sudafrica fornì anche molto dell’ossido di uranio di cui Israele necessita per sviluppare le sue armi.

(…) L’esistenza del programma di armi nucleari di Israele fu rivelato da Mordechai Vanunu al Sunday Times nel 1986. Egli fornì foto prese dentro il sito nucleare Dimona e diede dettagliate descrizioni dei processi necessari per produrre parte del materiale nucleare, ma non fornì alcuna documentazione scritta.

Dei documenti presi dall’Ambasciata Americana a Tehran da parte di studenti iraniani dopo la rivoluzione del 1979, rivelarono che lo Scià espresse un interesse verso Israele per lo sviluppo di

armi nucleari. Ma i documenti sudafricani offrono conferma che Israele era nella posizione di armare i missili Jericho di testate nucleari.

(…) Polakow-Suransky ha detto che: "il Ministro della Difesa di Israele ha cercato di bloccare il mio accesso all’accordo di Secment sulla base del fatto che si trattasse di materiale sensibile, specialmente la firma e la data". "I Sudafricani non sembravano avessero problemi per questo: oscurarono alcune righe e me lo consegnarono. Il (loro) governo (ora) non si preoccupa di proteggere i panni sporchi dei vecchi alleati del regime apartheid."

LIBRERIA ONLINE TEMI CORRELATI:
Senza Pace , Un secolo di conflitti in medio oriente
Delitto e Castigo in Medio Oriente, Gaza Baghdad Beirut...
La Disfatta del Medio Oriente, Due secoli d'interventi occidentali nei paesi islamici

giovedì 20 maggio 2010

DANIEL ESTULIN AL PARLAMENTO EUROPEO!

Daniel Estulin farà un discorso, evento senza precedenti, al Parlamento Europeo il 1° giugno 2010, ai quartier generali di Bruxelles.

Daniel Estulin, l'autore del CLUB BILDERBERG, è stato invitato a parlare al Parlamento Europeo da Mario Borghezio, "il parlamentare più anziano del Parlamento Europeo Italiano". Mai prima d'ora il tema "Bilderberg" ha visto la luce del giorno di fronte a tale ampia "rispettabile" platea: i senatori eletti delle nazioni europee.

Estulin sarà parte di una presentazione intitolata "Il Bilderberg Group: verso la creazione di una Spa di un Unico Mondo" che sarà tenuta sia da Estlin che da Borghezio, Nigel Farage (Membro del Parlamento Europeo per il Sud est dell'Inghilterra) e Gerard Batten (Membro del Parlamento Europeo per Londra).

Estulin è l'autorità massima mondiale sul tema Bilderberg Group. A seguito della risposta mondiale del libro dell'autore (oltre 3,5 milioni di copie vendute e tradotte in quasi 50 lingue) questa organizzazione incredibilmente potente e altamente segreta ora è un "forum privato" di minore statura. Chi sa in cosa ora questo gruppo si trasformerà?

Questa è un'opportunità per portare questo Gruppo nei mezzi di comunicazione convenzionali, ha detto Estulin. “Un argomento che un tempo era considerato essere di dominio di teorie cospirazioniste, ora è preso invece molto in consederazione".

Il Bilderberg Group è una conferenza annuale, solo su invito, con oltre 100 di quelli che pòiù contano e manovrano il globo, inclusi capi di stato, magnati dell'industria ed altri. E' chiuso al pubblico e alla stampa. Quest'anno la conferenza sarà tenuta a Sitges, Spagna dal 3 al 6 giugno.

Traduzione Cristina Bassi
Fonte:
http://www.prweb.com/releases/Daniel-Estulin/Bilderberg-Group/prweb4011104.htm

VIDEO YOUTUBE,  di intervento al Parlamento EU di BORGHEZIO nel nov. 2009
http://www.youtube.com/watch?v=PXGlf-v4ZzY

lunedì 17 maggio 2010

MARSILI, IL VULCANO SOMMERSO NEL TIRRENO POTREBBE RISVEGLIARSI...

Mercoledì 07 Aprile 2010 .MILANO - «Potrebbe succedere anche domani. Le ultime indagini compiute dicono che l’edificio del vulcano non è robusto e le sue pareti sono fragili. Inoltre abbiamo misurato la camera di magma che si è formata negli ultimi anni ed è di grandi dimensioni. Tutto ci dice che il vulcano è attivo e potrebbe eruttare all’improvviso».

Enzo Boschi presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, pur nella cautela, ha toni preoccupati raccontando i risultati dell’ultima campagna di ricerche compiute sul Marsili, il più grande vulcano d’Europa, sommerso a 150 chilometri dalle coste della Campania. Dal fondale si alza per tremila metri e la vetta del suo cratere è a 450 metri dalla superficie del mare. La sua struttura è imponente essendo lunga 70 chilometri e larga 30. È un mostro nascosto di cui solo gli scandagli hanno rivelato il vero volto. Intorno si sono osservate diverse emissioni idrotermali con una frequenza ultimamente elevata e proprio queste, unite alla debole struttura delle pareti, potrebbero causare crolli più inquietanti della stessa possibile eruzione.

Di recente sono stati registrati due eventi, per fortuna contenuti. «La caduta rapida di una notevole massa di materiale — spiega Boschi — scatenerebbe un potente tsunami che investirebbe le coste della Campania, della Calabria e della Sicilia provocando disastri». Nel cuore del Marsili gli strumenti hanno dato un volto alla camera di magma incandescente che si è formata e che oggi raggiunge le dimensioni di quattro chilometri per due: è come una pentola ribollente con il coperchio ben tappato. Il Marsili è da anni un sorvegliato speciale per alcuni segni lanciati.

«URANIA» - La sua storia si confonde nel tempo e non si sa quando sia avvenuta l’ultima eruzione: di certo in epoche lontane. Ma proprio i segnali emessi hanno indotto a studiarlo e l’ultima campagna iniziata in febbraio con la nave oceanografica Urania, del Cnr, ha fatto aumentare la preoccupazione. Le frane rilevate indicano una instabilità impossibile da ignorare.

«Il cedimento delle pareti - nota Boschi - muoverebbe milioni di metri cubi di materiale, che sarebbe capace di generare un’onda di grande potenza. Gli indizi raccolti ora sono precisi ma non si possono fare previsioni. Il rischio è reale e di difficile valutazione». La ragione sta nella situazione in cui si trova il vulcano. L’Etna in questi anni è stato tappezzato di strumenti in grado di avvisare se un’eruzione è imminente, almeno con un certo margine di preavviso. Il Marsili non solo è sommerso ma è privo di queste sonde pronte ad ascoltare le sue eventuali cattive intenzioni.

Bisognerebbe installare una rete di sismometri attorno all’edificio vulcanico collegati a terra ad un centro di sorveglianza. Ma tutto ciò è al di fuori di ogni bilancio di spesa. Con le risorse a disposizione si collocherà qualche nuovo strumento ma non certo la ragnatela necessaria. «Quello che serve - conclude Boschi - è un sistema continuo di monitoraggio, per garantire attendibilità. Ma è costoso e complicato da realizzare. Di sicuro c’è che in qualunque momento potrebbe accadere l’irreparabile e noi non lo possiamo stabilire».

di Giovanni Caprara
Corriere della Sera, 29 Marzo 2010

TUTTI GLI UOMINI -GOLDMAN SACHS- DEL PRESIDENTE...

Elena Kagan, scelta dal presidente Obama come giudice alla Corte Suprema (ovvero come «solicitor general», il procuratore o avvocato dello Stato, che difende le posizioni dello Stato nelle cause presso la Corte Suprema) viene da Goldman Sachs. La giurista e avvocatessa è stata chiamata dalla mega-banca come membro del Research Advisory Council del «Goldman Sachs Global Market Institute», e vi ha partecipato dal 2005 al 2008.


Ma non è l'unca presenza "Goldman", ad essere nel governo o nell’entourage di Obama. Ecco una breve lista dei i più importanti:
Tim Geithner, oggi ministro del Tesoro, già «managing director» della mega-banca. Autore del salvataggio da un trilione di dollari a favore di Wall Street, ha consentito alla AIG di non rivelare i suoi pagamenti privilegiati a certe grandi banche. Geithner pare non ami regole e tasse: nel 2005 ha ammesso di aver evaso vari contributi fiscali e assicurativi quando era un diritgente del Fondo Monetario.

Joe Biden, il vicepresidente (foto), ha ricevuto contributi milionari da Goldman Sachs per la sua campagna.

Hillary Clinton, oggi ministro degli Esteri. Quando competeva con Obama per la presidenza, ricevette da Goldman un contributo di 415 mila dollari.

Rahm Emanuel, il capo dello staff della Casa Bianca. Nel 1992 mentre era un raccoglitore di fondi per Bill Clinton, Emanuel era stipendiato con 3 mila dollari al mese da Goldman Sachs «per presentare delle persone» ai banchieri. Dopo la presidenza Clinton, Emanuel ha raccolto milioni di dollari, lavorando per la ditta di servizi finanziari «Wassertsein & Perella» di Chicago, che ha affari in comune con Goldman Sachs.

Diana Farrell, nominata da Obama vice-direttrice del National Economic Council, ha lavorato per due anni a Goldman Sachs di New York come analista finanziaria.

Stephen Friedman, che Obama ha scelto come presidente dell’Ufficio per l’intelligence estero (Foreign Intelligence Advisory Board), ha lavorato praticamente tutta la vita per Goldman Sachs, fino a diventarne presidente, ed è tutt’ora nel consiglio d’amministrazione. E’ stato anche presidente della Federal Reserve di New York (la più importante delle dodici Federal Reserves), da cui ha dovuto dimettersi nel maggio 2009, quando si seppe che un anno prima aveva comprato azioni Goldman per 3 milioni di dollari. Un insignificante conflitto d’interessi.

Thomas Donilon, oggi vice-consigliere alla sicurezza nazionale per Obama, è un avvocato d’affari che ha fatto 4 milioni di dollari rappresentando in vari giudizi Goldman Sachs ed altre finanziarie.

Douglas Elmendorf, messo da Obama a dirigere il Congressional Budget Office, è stato prima direttore dello «Hamilton Project», un think tank ultraliberista (propugna più forti tagli alle spese sociali) . Lo Hamllton Project è stato fondato da Robert Rubin e finanziato da Goldman Sachs. Rubin, ministro del Tesoro sotto Clinton, è stato per 26 anni ai vertici di Goldman Sachs.

Larry Summers, consigliere economico principale di Obama, per cui capeggia il National Economic Counsel. Prima di essere allontanato dal rettortato di Harvard aveva tlavorato in Goldman Sachs, sotto Robert Rubin.

Karen Kornbluh, nominata da Obama ambasciatrice all’OCSEm, nonchè detta il cervello di Obama, è stata vice-capo dello staff di Robert Rubin, detto «mister Goldman Sachs».

Jacob Lew, oggi vice-segretario di Stato (Gestione e Risorse), è un dirigente del già citato Hamilton Project, fondato e pagato da Goldman Sachs.

Peter Orszag, direttore al Bilancio per Obama, è stato uno dei fondatori del citato Hamilton Project (pagato da Goldman)

Alice Rivlin, nominata da Obama alla «Deficit reduction commission», è un alter ego del suddetto Orszag; Alice Rivlin è anche direttrice della Borsa di New York (NY Stock Exchange).

Phillip Murphy, fatto ambasciatore in Germania, per decenni ha capeggiato la filiale tedesca di Goldamn Sachs. Poi è stato capo della Goldman Sachs Asia.

Altri nomi si potrebbero aggiungere... la lista diventa quasi affaticante. Guardare qui per gli scettici: An Updated List of Goldman Sachs Ties to the Obama Government Including Elena Kagan

Non c'è che dire Mr President... "Yes, we can "... essere diretti dall'Alta, devastante, Finanza...

domenica 16 maggio 2010

PAOLO BARNARD:PERCHE' ORA E' COSI ALLARMANTE RIPAGARE I NOSTRI DEBITI?



"Ecco cosa è successo. A distanza di 8 anni dal fatidico 1 gennaio 2002 – quando l’Euro divenne definitivamente la moneta comune a 16 nazioni in Europa – i mercati finanziari (leggi il Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori) hanno finalmente compreso che i Paesi d’Europa non sono più sovrani, specialmente nell’emissione della loro moneta.

Dunque i mercati hanno dato un’occhiata ai grandi debiti dei 16 Stati della zona Euro e hanno concluso che per noi ripagarli è un vero problema. Da qui il loro panico, e la conseguente crisi di cui tutti i giornali parlano, che oggi colpisce la Grecia ma domani colpirà tutti gli altri, Germania inclusa. E ciò perché è una crisi strutturale, non di un paio di Paesi.

Vi chiederete: perché ripagare i nostri debiti è diventato un problema così allarmante? Non eravamo indebitati anche prima dell’Euro? Oggi noi Stati della zona Euro stiamo USANDO l’Euro, non ne siamo più i proprietari. Una volta noi italiani possedevano la lira, i francesi i franchi e i tedeschi i marchi ecc. Non siamo cioè più sovrani nell’uso della nostra moneta. L’Euro è a tutti gli effetti una moneta senza Stato, è una moneta ‘mercenaria’ che tutti i sedici USANO.

Fra usare una moneta e possederla la differenza è enorme. Perché oggi ogni Paese dell’Euro deve, PRIMA DI SPENDERE per la cittadinanza, fare una di due cose:
1) prendere in prestito l’Euro,
2) TASSARE i propri cittadini per racimolarlo.

Spiegazione di 1) Prendere in prestito l’Euro:
letteralmente dobbiamo andarlo a trovare, proprio come fa un padre di famiglia che prima di pagare le spese di casa deve trovare i soldi da qualche parte (lavoro, prestiti). Oggi, si badi bene, un Paese come l’Italia o la Francia deve bussare alle porte di creditori privati per farsi PRESTARE gli Euro PRIMA di poterli spendere per la comunità (vendiamo titoli di Stato sui mercati di capitali dove dobbiamo competere e pagare tassi decisi dai privati).

Il nostro Tesoro e la nostra Banca Centrale non possono più emettere moneta in autonomia. Ecco perché oggi i nostri debiti sono un vero problema.

Al contrario, prima dell’avvento dell’Euro, noi eravamo Paesi sovrani nella moneta (lira, franchi, marchi…), e i nostri governi potevano spendere senza il bisogno di trovare il denaro in anticipo. Letteralmente se lo inventavano, come fanno oggi gli USA o la Gran Bretagna per esempio. Magari spendevano troppo, è possibile (caso Italia), ma con la propria moneta sovrana avevano tutti i mezzi per rimediare. Certamente si indebitavano, eccome, ma era un debito che contraevano DOPO AVER SPESO, non prima ancora di spendere come accade con l’Euro oggi, e soprattutto lo potevano ripagare semplicemente inventandosi il denaro necessario (suona incredibile ma è esattamente così), come fanno oggi gli USA o il Giappone.

Avevano cioè il potere sovrano di gestire la propria moneta e di conseguenza i propri debiti in autonomia, e questo rassicurava i mercati finanziari che non andavano nel panico sul debito nazionale di allora come invece è accaduto oggi con la Grecia (e domani con tutti i sedici Paesi dell’Euro).

E infatti, nonostante USA o Giappone siano indebitati fino al collo, nonostante l’Inghilterra sia messa forse peggio della Grecia in quanto a debiti, i mercati non sono nel panico per loro. Il motivo, lo ripeto, è che USA, Giappone o Inghilterra hanno moneta sovrana, cioè possono spendere senza doversi PRIMA indebitare, e possono ripagare i loro debiti inventandosi moneta, cose che noi 16 non possiamo fare più.

Considerate inoltre che un ‘caso greco’ non si verificò mai, per esempio, con l’Italia spendacciona, indebitata, inflazionistica ma con moneta sovrana degli anni ’60 e ‘70. Al contrario, quell’Italia era assai prospera, e la sua ricchezza di allora ancora oggi ci nutre.

Ecco cosa sta accadendo. Di chi è la colpa? Dell’inganno dell’Euro voluto a tavolino dai grandi burocrati europei (Prodi, Ciampi e centrosinistra in Italia) per l’esclusivo interesse del Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori (e degli USA naturalmente), i quali oggi (ma già da prima) ci saccheggiano imponendoci misure di tagli a tutto ciò che è pubblico per comprarselo domani a due soldi. Possono farlo perché oggi noi, per i motivi sopraccitati, siamo indebitati veramente, e siamo ricattabili. Non per nulla alla Commissione Europea trovano pianta stabile 229 lobbisti del Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori, in un rapporto di 4 a 1 rispetto a chi perora la causa dei cittadini.

p.s. Sapete chi ha voluto l’Italia nell’unione monetaria? La confindustria tedesca, che ha voluto inchiodare la nostra industria nella moneta unica così che ci fosse impossibile in futuro svalutare la lira per renderci competitivi contro il marco e vendere più di loro.

Capito? Prodi non è scemo, è un criminale. Altro che caso Anemone".
di Paolo Barnard,
Fonte: http://www.paolobarnard.info/

Qui il lettore viene accompagnato dall'autore a verificare ...










di Paolo Barnard:

Due Pesi e Due Misure
Riconoscere il terrorismo dello Stato d'Israele

sabato 15 maggio 2010

Eisenhower fu informato di presenze extraterrestri sulla Terra...



L'On. Henry W. McElroy Jr, Rappresentante dello Stato del New Hampshire in pensione, ha dichiarato l'11 di Maggio 2010 che l'ex presidente degli Stati Uniti Eisenhower fu informato con una lettera circa la presenza di esseri intelligenti extraterrestri sulla Terra. McElroy ha anche detto che nel documento che ha visto mentre era legislatore si faceva riferimento alla possibilità di Eisenhower di incontrare i visitatori alieni.

Un incontro tra Extraterrestri e il presidente D. Eisenhower fu organizzato nella Base di Muroc Army Air Field, ribattezzata poi nel 1949, in onore del pilota collaudatore Glen Edwards. Il contatto ufficiale tra ET e la delegazione presidenziale, avvenne nel 1954. In seguito a questo incontro si generarono tutto un insieme di politiche che ancora oggi influenzano la nostra storia.


McElroy ha ringraziato le persone e gli stati, fra cui l'Italia, che fino ad ora hanno parlato apertamente del problema.

"Buongiorno, vi sto parlando da Fort Monroe, Virginia. Il mio nome è Henry McElroy, Jr., ex deputato dello Stato del New Hampshire. Il documento che ho avuto modo di visionare, era una lettera ufficiale firmata dal Presidente Dwight Eisenhower.

Da quello che ho potuto notare, la lettera era pervasa da un senso di speranza e informava il presidente Eisenhower della continua presenza di esseri extraterrestri qui negli Stati Uniti d'America. La lettera sembrava indicare che un incontro tra il presidente e alcuni di questi visitatori, avrebbe potuto essere organizzato se desiderato.

Il tono della lettera indicava che non c'era bisogno di preoccuparsi, dato che questi visitatori non sono stati in alcun modo negativi nella prospettiva di un ipotetico contatto, o comunque non sono stati mai ritenuti una vera e seria minaccia per la popolazione. Spero che la mia testimonianza personale aiuterà la nazione nella sua ricerca per la verità.

Sono onorato di seguire le orme di coloro che si sono fatti avanti con la loro testimonianza personale - coloro che meritano l'ammirazione del popolo americano per la pubblica condivisione dei loro racconti , nel tentativo di elevare le nostre conoscenze per una comprensione maggiore della nostra esistenza.

Persone come:
L'ex astronauti John Glenn, Edgar Mitchell, Gordon Cooper, e Buzz Aldrin
Ex presidenti Ronald Reagan e Jimmy Carter
Bill Uhouse capitano della United States Marine Corps - John Williams Lt. Col. della United States Air Force, Co Phillip Corso Sr. dell'esercito degli Stati Uniti
Graham Bethune - Comandante della Marina degli Stati Uniti

per vedere il video del discorso (in inglese) qui:
http://www.segnidalcielo.it/Eisenhower_presenza_ET.html

sabato 8 maggio 2010

PAOLO BARNARD: POPOLI D'EUROPA, SOLLEVATEVI!

"Faccio appello ai pochi che ancora usano la loro testa, vi prego, osservate.

L’Europa dell’euro sta esplodendo, e i prossimi a finire sotto le macerie saremo noi italiani, i portoghesi e gli spagnoli. Poi verranno i francesi e i tedeschi. Perché? Perché abbiamo tutti adottato una moneta, l’euro, che è sospesa nel nulla, non ha cioè uno Stato sovrano che la regoli, non si sa di chi sia, e soprattutto noi Stati europei la possiamo solo USARE, non possedere. E’ tutto qui il disastro, e vi spiego.

Ho già scritto che se la Grecia fosse ancora uno Stato che stampa moneta sovrana non avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA con un indebitamento assai peggiore (25% del PIL) 60 anni fa: stampare moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni.

Osservate: oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (10.400 miliardi di dollari e in crescita prevista fino a 29 mila fra 3 anni), il Giappone ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché?

Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese per risanarsi come detto sopra.

E attenzione: possono farlo prendendola in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie... cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dalla Banca Centrale Europea, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.

Ribadisco: uno Stato con moneta sovrana, come appunto Stati Uniti, Giappone o Gran Bretagna, può emettere debito sovrano senza problemi, e finanziarlo praticamente all’infinito con l’emissione di altra moneta, e questo, al contrario di quello che tutti vi raccontano, non è un problema (i dettagli tecnici in un mio studio futuro). Quanto ho appena scritto, è stato confermato pochi mesi fa, fra gli altri, dall’ex presidente della Federal Reserve (Banca centrale) americana, Alan Greenspan, che ha detto “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Infatti USA, Gran Bretagna e Giappone, che emettono debiti immensi, non sono al collasso come la povera Grecia e nessuno li sta crocifiggendo.

A voi che avete una mente libera, non viene da chiedervi perché gli USA sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana.

A chi non lo ricorda, rammento che l’Italia con moneta sovrana degli anni ‘70/80 era zeppa di debito e di inflazione, ma aveva un’economia fortissima che oggi ci sogniamo (e su cui ancora mangiano milioni di figli del boom di quegli anni). Guarda caso dalla metà degli anni ’80, dalla nascita cioè dei poteri finanziari sovranazionali che sono quelli che lucrano oggi sulle nostre disgrazie, si iniziò a predicare agli Stati con moneta sovrana che un debito pubblico e un deficit erano la peste, e questo non è vero. Rileggete sopra.

Non lo sono mai se uno Stato ha moneta propria, perché di nuovo “un governo non potrà mai fare bancarotta coi debiti emessi nella propria moneta sovrana”. Alan Greenspan è piuttosto attendibile, e furbo. E allora che scopo aveva quel mantra ossessivo sui (falsi) danni di deficit e debito pubblico che nessuno oggi osa più sfidare? Risposta: spingerci nella mani di una unione monetaria capestro con regole assurde di limiti del deficit e del debito, che ci avrebbe sottratto l'unica arma possibile (la sovranità monetaria) per gestire senza danni l'indebitamento.

E questo per compiacere a chi? Risposta: al Tribunale Internazionale degli Investitori e Speculatori guidato appunto dagli Stati Uniti, che con la scusa del risanamento degli Stati indebitati ma non più sovrani (noi appunto) ci costringe a vendere a prezzi stracciati i nostri beni pubblici ai barracuda finanziari, a deprezzare il lavoro con la disoccupazione (tanta offerta di lavoratori = crollano i loro prezzi, come con le merci), rovinando così le vite di generazioni di esseri umani, le nostre vite.

Infine, ricordo chi ha così fortemente voluto in Italia l’unione monetaria europea: Romano Prodi e Giuliano Amato in primis, che non sono stupidi e sapevano benissimo dove ci avrebbero portati. Alla faccia di chi ancora demonizza il centrodestra, che di peccati ne ha, ma confronto a questo sono cosucce da ridere. Qui stiamo parlando della svendita della speranza, per generazioni di cittadini, di poter avere controllo sull’economia, che è tutto, è libertà e democrazia, perché da cassintegrati/precari e senza più uno Stato sociale decente si è a tutti gli effetti degli schiavi.

La crisi dell’Europa, il calvario della Grecia e il nostro prossimo calvario, sono tutta una montatura costruita dall’inganno dell’unione monetaria, dall’inganno dell'inesistente dovere di risanare i debiti degli Stati, che non sono mai un problema se quegli Stati sono monetariamente sovrani. Un inganno ordito dai soliti noti di cui sopra.

Uscire dall’unione monetaria subito! Ritornare Stati europei con moneta sovrana e non convertibile, ora! Hanno ragione i greci, e faccio eco al loro grido scritto sulle pendici dell’acropoli: “Popoli d’Europa, sollevatevi”.
Di Paolo Barnard 05 Maggio 2010


 LIBRI DI PAOLO BARNARD:
Due Pesi e Due Misure



 Se vogliamo sconfiggere il terrorismo dobbiamo smettere di essere terroristi...

martedì 4 maggio 2010

AHMADINEJAD ESTERNA SUL NUCLEARE...VIETATO SAPERLO?

DAL DISCORSO DI AHMADINEJAD ALLA CONFERENZA TNP PRESSO LE NAZIONI UNITE 
TNP= Trattato sulla NON Proliferazione delle armi nucleari:

Qui tutta la sua relazione 
(in inglese)

Dice Mahmud Ahmadinejad:

"Il possesso di bombe nucleari non è fonte d’orgoglio, è piuttosto disgustoso e vergognoso. E anche più vergognoso è minacciare di usare o usare quelle armi, cosa nemmeno paragonabile a qualunque crimine commesso nella storia.

Guerre, aggressioni e soprattutto l’ombra della minaccia e l’accumulo di armi nucleari e, peggio di tutto, le politiche applicate da pochi stati espansionisti hanno oscurato la prospettiva della sicurezza internazionale per tutti. Oggi il pensiero delel comunità è in gran parte condizionato da un senso di intimidazione e insicurezza. Il disarmo nucleare e la non proliferazione non si sono avverate, e la International Atomic Energy Agency (IAEA) non è riuscita a realizzare il suo mandato. Nei apssati quattro decenni alcuni, compreso il regime sionista, si sono dotati di armi atomiche.

Vi sono a quanto è riportato più di 20.000 testate nucleari nel mondo, la metà delle quali appartengono agli Stati Uniti. Anche la parte rivale continua lo sviluppo di armi nucleari con il pretesto della deterrenza. Entrambi sono in violazione degli obblighi del NPT.

Purtroppo il governo degli Stati Unit non solo ha usato le armi nucleari ma anche continua a minacciare di usarle contro altri paesi, compreso l’Iran.

Godendo di speciali privilegi ai vertici degli enti decisionali della sicurezza globale e nell’IAEA, certi stati con armi nucleari sfruttano a fondo tali piattaforme contro gli stati senza armi nucleari, contro lo spirito del NPT. Questa pratica ingiusta, continuamente ripetuta, è diventata un’abitudine.

Finora nessuno degli stati senza armi nucleari è mai stato in grado di esercitare il suo inalienabile diritto legale all’uso pacifico dell’energia nucleare senza affrontare pressioni e minacce. Mentre nonostante chiare statuizioni dell’articolo VI del Trattato e lo Statuto della IAEA, non un solo rapporto è mai stato emesso dagli ispettori della IAEA sulle fabbriche di armi nucleari degli stati uniti e dei suoi alleati, nè esiste alcun piano per il loro disarmo, sono state adottate risoluzioni contro stati senza armi nucleari sotto la pressione di quegli stessi stati, e con il falso pretesto e con la chiara intenzione di negare loro i loro diritti legali e riconosciuti.

Mentre il regime sionista che ha accumulato centinaia di testate nucleari, ha scatenato diverse guerre nella regionee continua a minacciare i popoli e le nazioni della regione con il terrore e l’invasione, gode del sostegno incondizionato del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, e riceve inoltre l’assistenza necessaria per sviluppare il suo programma di armi nucleari. Gli stessi stati impongono diversi generi di pressioni sui membri dell’IAEA con il falso pretesto di probabili diversioni nelle loro attività nucleari pacifiche, senza fornire una sola prova credibile per sostanziare le loro accuse.

Una delle più gravi ingiustizie commesse dagli stati con armi nucleari è definire le armi nucleari uguali all’energia nucleare. In effetti vogliono monopolizzare sia le armi nucleari sia l’energia nucleare pacifica, e facendo ciò imporre la loro volontà sulla comunità internazionale. Le questioni suddette sono tutte contro lo spirito del NPT e in flagrante violazione delle sue statuizioni.

La bomba nucleare è un fuoco contro l'umanità piuttosto che un'arma di difesa.

Secondo tutti i concetti umani, la supremazia, la felicità e la maturità dell'umanità si misurano dalla sua moralità, pietà, modestia e devozione verso gli altri esseri umani.

Il magggiore errore è assumere che "potente" significhi "giusto".

domenica 2 maggio 2010

QUEL CHE SUCCEDEVA MENTRE IL VULCANO ISLANDESE ERUTTAVA...

" In primo luogo, il fenomeno vulcanico è stato concomitante con un'esercitazione militare (operazione Brilliant) condotta dalla N.A.T.O. per simulare la risposta ad un attacco nucleare sferrato dall'Iran.

Qualcuno ha ipotizzato che l’interruzione dei voli civili sia da collegare alla necessità di rafforzare ed implementare l’operazione “scie chimiche”, per mezzo di una pausa tecnica.

In questo lasso di tempo gli aerei chimici hanno continuato a volare, soprattutto nelle ore notturne: ciò è dimostrato dalle mappe satellitari in cui sono rimaste immortalate le chemtrails ed è anche testimoniato da fotografie, riprese video di numerosi attivisti del Nord Europa.

Non era stato strombazzato dai vari “giornalisti” che i voli erano stati cancellati in tutta l'Europa settentrionale? I velivoli fotografati e filmati erano dunque aerei militari impegnati nelle operazioni di aerosol clandestino a bassa quota. Questo è un fatto incontrovertibile.

E' evidente che l'eruzione è stata enfatizzata e che il blocco del traffico aereo non è stato motivato da esigenze di sicurezza, ma da ragioni di tipo strategico. Infatti, è vero che le microparticelle di silicio possono danneggiare i motori degli aerei, ma tonnellate di silicio vengono ogni giorno disperse nell'atmosfera dagli aerei chimici e nessun ente si è mai preoccupato per la sicurezza. Gli incidenti aerei, il cui numero è aumentato in questi ultimi anni, sono imputabili anche alle attività di aerosol: ne è una funesta testimonianza il sinistro occorso al volo Alaska 261.

Scrive l'acuto Michael Castle a tale proposito: "E' necessaria un'altra osservazione circa il particolato Welsbach: si tratta di una mistura molto abrasiva, poiché contiene ossido di alluminio e silicio. Questi composti nella scala di Mohs, che misura la durezza, sono secondi solo al diamante. La polvere Welsbach, le cui dimensioni si aggirano intorno al micron ed anche meno, tende a depositarsi su qualsiasi superficie ed anche sugli apparati di un aereo che si trovi a volare attraverso questa "sabbia". I meccanismi lubrificati, usati negli stabilizzatori orizzontali e verticali, negli alettoni, nei flaps, nei sistemi di atterraggio possono essere danneggiati dai metalli abrasivi dispersi con le chemtrails. Il jack-screw (vite di alzata) coperto del materiale Welsbach può causare una graduale "fresatura" del metallo della vite di alzata e provocare un'avaria, determinando una configurazione incontrollabile dei parametri relativi all'assetto di volo. Riteniamo che il volo Alaska 261 incappò in circostanze imprevedibili. Quel volo attraversava ogni giorno aree pesantemente irrorate, come la costa occidentale degli Stati Uniti o la regione sopra Dallas, in Texas.

Altri aerei sia civili sia militari hanno subìto malfunzionamenti che sono stati attribuiti ad una componentistica di scarsa qualità. Queste conclusioni potrebbero non essere lontane dal vero, ma si potrebbe vedere nelle chemtrails la causa di alcuni incidenti aerei?"

Senza escludere che il governo segreto mondiale abbia strumentalizzato l'eruzione per saggiare le reazioni dei cittadini di fronte a gravi ed inattese difficoltà negli spostamenti, crediamo che il pretesto della nube di cenere vulcanica sia stato usato soprattutto per "giochi di guerra", naturalmente all'insaputa dell’opinione pubblica che si balocca con le versioni ufficiali (e false) propalate da telegiornali e quotidiani. Ne è la prova il fatto che nessun organo di informazione ha anche solo accennato all'esercitazione congiunta delle forze N.A.T.O.

D'altronde, il problema costituito dalla nube è stato ingigantito ad arte: essa si è espansa sopra l'Islanda e nelle aree limitrofe, mentre al di fuori di questa zona, tutto sommato non amplissima, non se ne è vista neanche l'ombra. Alcuni elicotteri hanno tranquillamente sorvolato il vulcano, senza incorrere in alcun pericolo.

La manifestazione geologica è occorsa, dopo essere stata preceduta da numerosi articoli ed interventi sulla diabolica geoingegneria, un insieme di progetti ed attività basate sulla dispersione di vari composti chimici, in primis il biossido di zolfo (SO2), ufficialmente per contrastare il global warming. Il biossido di zolfo si sprigiona proprio con le eruzioni vulcaniche.

Infine non si può escludere che l'eruzione sia stata causata o per lo meno propiziata con l'impiego di armi ad hoc. D'altra parte una delle Illuminati cards raffigura proprio un evento vulcanico distruttivo…

Nota: altri addentellati meritano di essere esaminati circa l'eruzione vulcanica: ne daremo conto, appena possibile. Intanto, rimandiamo agli ottimi articoli sul tema pubblicati da Corrado Penna. Queste inchieste si possono leggere qui, qui e qui.

SINTESI TRATTA DA:
http://www.tankerenemy.com/2010/04/la-nube-vulcanica-che-ha-obnubilato-la.html