UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

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venerdì 27 agosto 2010

CAOS E CATACLISMI CLIMATICI E LE JET STREAMS...

(...) Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri.

La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri.

Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.

Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata dai sistemi H.A.A.R.P

(...) “I monsoni superpotenti confondono i meteorologi. Il corrispondente scientifico Tom Clarke ricorda che la jet stream è molto importante nella determinazione di modelli meteorologici di ampio raggio. Il flusso attuale risulta spaccato in due. Un braccio si è diretto verso nord, l'altra diramazione a sud. Il lembo in mezzo è occupato dalla zona in cui si è manifestata la siccità, la regione della Russia. La circolazione d'aria si è bloccata sulla Russia per molto più tempo del normale, causando le temperature estreme e gli incendi.

Ciò che sta avvenendo in Pakistan è ancora più strano. Il braccio meridionale del flusso è avanzato tortuosamente e, valicato l'Himalaya, si è rivolto nel Pakistan nord-occidentale. Gli esperti presso l'Ufficio meteorologico riferiscono che questo è molto insolito. Il risultato è che il movimento rapido e vorticoso della jet stream ha contribuito a 'succhiare' il caldo umido dell’oceano, generando monsoni ancora più veloci e più elevati nell'atmosfera rispetto a quelli usuali. Tale configurazione atmosferica ha provocato piogge torrenziali: così copiose non si ricordano a memoria d’uomo”.


fonte (e art completo): http://www.tankerenemy.com/2010/08/la-manipolazione-delle-jet-streams.html

- Articolo correlato: How to change climate by means of satellites, 2010
- Video correlato: La guerra climatica (History Channel), 2009

Il documentario di History channel, "Non è possibile! La guerra del clima", illustra il tema delle armi meteorologiche (H.A.A.R.P., scie chimiche, ordigni ad energia diretta) per il controllo delle nazioni, nell'ambito di criminali piani di tipo strategico. La produzione si basa su autorevoli fonti scientifiche e su documenti declassificati: lo scienziato Nick Begich, i ricercatori indipendenti Jerry Smith e William Thomas, l'ex esponente del Ministero della difesa britannico, Nick Pope, il giornalista dell'aviazione militare, Mark Farmer, spiegano come e con quali obiettivi i militari influiscono sui fenomeni geo-fisici, causando siccità, alluvioni e terremoti.

giovedì 26 agosto 2010

LA TERRA SI RAFFREDDA, MA QUALE GLOBAL WARMING?...

Ancora una volta i media fanno di tutto per poter portare acqua al mulino del riscaldamento globale. Pur sapendo che i cambiamenti climatici non si misurano su singoli episodi, la stampa e la TV continuano a insistere su notizie che vengono allacciate immediatamente a questa situazione. Sulle motivazioni non voglio tornare, avendone già discusso e parlato a lungo.

Tuttavia, ciò che risulta evidente è che la nostra Terra ha perso completamente uno dei suoi emisferi, quello meridionale! Sarà solo per un caso o perché esso sta vivendo uno dei suoi inverni più rigidi? Forse fenomeni troppo “freddi” non fanno gioco ai sostenitori indefessi del riscaldamento globale ed è meglio nascondere le notizie che provengono da sud. Questo tipo di comportamento, già da solo, fa già pensare che qualcosa non quadri del tutto. Se si è veramente convinti delle prove che si sbandierano a destra e a sinistra, non si dovrebbe aver paura di citare anche episodi che sembrano andare controcorrente. In qualche modo continuo a sentire puzza di bruciato…


E a proposito di bruciato, ecco insistere continuamente sulle foreste russe che bruciano e collegarle al riscaldamento globale. Oppure sullo scioglimento dell’artico (a questo punto non dovrebbe più avere ghiaccio…), su enormi iceberg che si staccano (ma è sempre successo…), sul livello marino che sale (esistono ancora le città costiere?). Tutto, però, succede solo al nord, dove abbiamo l’estate. E a sud? Tutto normale e senza problemi? Sembrerebbe proprio di sì. Ed invece no, assolutamente no e per saperne qualcosa bisogna andare a spulciare la stampa locale. Eccovi allora alcune informazioni con le relative fonti. A buon intenditor poche parole…

17 giugno 2010:  500 pinguini africani muoiono per il freddo a causa dell’ondata glaciale che ha toccato la Provincia del Capo orientale in Sud Africa

19 luglio 2010: il freddo glaciale distrugge in Sud Africa parecchie centinaia di Sistemi Solari Termici

5 agosto 2010: neve sul Brasile e temperature sotto zero nel River Plate. Moria di pesci tropicali

6 agosto 2010: il Sud America è colpito da un’ondata fredda eccezionale. Nella Bolivia dell’est si è scesi fino a -6°C. Milioni di pesci abituati a nuotare a circa 20°C muoiono congelati. Analoga fine per rettili, uccelli, tartarughe. Come conseguenza le acque sono diventate imbevibili e il governo ha chiuso la pesca per l’intero anno. Le morti di persone e animali in Argentina, Uruguay, Paraguay e Brasile del Sud aumentano. Un metro di neve copre la Patagonia e lungo le Ande si sono interrotte le comunicazioni. Moltissime culture cilene di agrumi e avocado sono state distrutte, riducendo l’esportazione del 40%

9 agosto 2010: gli australiani hanno vissuto la mattinata più fredda degli ultimi 30 anni. Sidney si è svegliata sotto una coltre di gelo.

Nel frattempo la copertura ghiacciata dell’Oceano Antartico è arrivata ad un valore che è 1,3 milioni di chilometri quadrati sopra la media dell’intervallo 1979-2008 e continua a crescere. Questa situazione controbilancia abbondantemente la perdita di ghiaccio dell’emisfero nord e stabilisce in 20 milioni di chilometri quadrati la copertura glaciale totale sul pianeta.

Insomma, non solo i media cercano di nascondere il dissenso che esiste tra i vari scienziati sul riscaldamento globale, ma addirittura cancellano la metà del mondo sotto l’equatore. Complimenti!

By Vincenzo Zappalà
fonte: http://www.astronomia.com/2010/08/17/meta-della-terra-e-sparita/

sabato 21 agosto 2010

JULIAN ASSANGE, FONDATORE DI WIKILEAKS... NEI GUAI?

Julian Assange accusato in Svezia di aver aggredito una donna. STOCCOLMA - Il fondatore di Wikileaks ricercato per stupro. Si veda l'articolo su: 
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/08/21/visualizza_new.html_1791672656.html

Chi è Julian Assange ?

Il fondatore di Wikileaks nonchè "caporedattore” Julian Assange, è un misterioso australiano di 29 anni, sul quale si conosce poco. E’ improvvisamente diventato una figura pubblica di spicco che si offre di mediare con la Casa Bianca per le fughe di notizie. A seguito delle ultime fughe di notizie, Assange ha detto al Der Spiegel, una delle tre pubblicazioni con le quali ha condiviso materiale della più recente fuga, che i documenti che aveva scovato avrebbero "cambiato il nostro punto di vista non solo sulla guerra in Afghanistan, ma su tutte le guerre moderne”.

Nella stessa intervista, ha dichiarato: "mi piace schiacciare bastardi ". Wikileaks, fondata nel 2006 da Assange, non ha fissa dimora e Assange afferma che " di questi tempi, vive negli aeroporti ".

Ma un esame più approfondito della posizione pubblica di Assange su uno dei temi più controversi degli ultimi decenni e sulle forze dietro gli attacchi dell’ 11 settembre 2001 contro il Pentagono e il World Trade Center lo mostra curiosamente burocratico. Quando il Belfast Telegraph lo ha intervistato il 19 luglio, egli ha affermato:

"In qualsiasi momento le persone di potere pianificano in silenzio, portano avanti un complotto. Quindi ci sono complotti ovunque. Ci sono anche teorie cospirative impazzite. È importante non confondere le due cose...." E l’ 11 settembre?: "Sono sempre infastidito dal fatto che la gente venga distratta da falsi complotti come l’11 settembre, quando tutt’ intorno, noi forniamo le prove di complotti reali, per la guerra o per la frode finanziaria di massa". E la Conferenza Bilderberg?: "Questa è vagamente cospiratoria, da un punto di vista informatico. Abbiamo pubblicato i resoconti delle loro riunioni". [2]

Tale dichiarazione, da una persona che ha costruito la reputazione di essere anti-governativo, è più che notevole. In primo luogo, come migliaia di fisici, ingegneri, professionisti militari e piloti di linee aeree hanno testimoniato, l'idea che 19 arabi poco addestrati, armati di taglierini, potevano dirottare quattro jet di linea americani ed eseguire i quasi impossibili attacchi alle Torri Gemelle e al Pentagono in un periodo di 93 minuti, senza alcuna intercettazione militare da parte delle forze aerospaziali NORAD (North American Aerospace Defense Command – ndt), va oltre ogni immaginazione. Chi esattamente ha eseguito il professionale attacco è materia per una vera, obiettiva inchiesta internazionale.

Notevole, per la decisa negazione del signor Assange di ogni sinistro complotto dell’11 settembre, è la dichiarazione in un'intervista alla BBC dell'ex senatore americano, Bob Graham, che ha presieduto la United State Senate Select Committee on Intelligence, quando ha effettuato l’ Inchiesta Congiunta sull’ 11 settembre. Graham ha detto alla BBC: "Posso solo affermare che sull’ 11 settembre ci sono troppi segreti, cioè che le informazioni in cui esistono specifiche risposte concrete e credibili non sono state messe rese pubbliche e che la non rivelazione di quei segreti ha intaccato la fiducia pubblica nel governo da cui deriva la sua sicurezza”. Giornalista della BBC: "Il senatore Graham ha rilevato che la copertura porta al cuore dell'amministrazione". Bob Graham: "Chiamai la Casa Bianca e parlai con la signorina Rice e le dissi: "Guardi, ci è stato detto che avremo collaborazione in questa indagine’, e lei rispose che avrebbe esaminato la cosa, ma non successe niente”.

Naturalmente, l'amministrazione Bush fu in grado di utilizzare gli attacchi dell’11 settembre per lanciare la sua guerra al terrorismo in Afghanistan e poi in Iraq, un punto che Assange convenientemente omette.

Da parte sua, il generale Gul sostiene che i servizi segreti statunitensi hanno orchestrato la Wikileaks sull'Afghanistan per trovare un capro espiatorio, Gul, a cui dare la colpa. Convenientemente, come fosse un segnale, il primo ministro conservatore britannico David Cameron, in una visita di Stato in India, si è scagliato contro il presunto ruolo del Pakistan nel sostegno dei talebani in Afghanistan, opportunamente conferendo ulteriore credibilità alla vicenda Wikileaks. La vera storia di Wikileaks chiaramente non è stata ancora raccontata.

F. William Engdahl
ARTICOLO PARZIALE DA: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=20580
11.08.2010
Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org/,  a cura di C. DI LORENZO

Note
[2] Julian Assange, Intervista al Belfast Telegraph, 19 luglio 2010.

giovedì 19 agosto 2010

GROUND ZERO E LA DIATRIBA SULLA MOSCHEA, UN FALSO…

traduzione-sintesi di Cristina Bassi, dall’articolo di Gordon Duff , fonte:
http://www.veteranstoday.com/2010/08/14/gordon-duff-the-ground-zero-mosque-lies/

“Non ci sono mai stati dei piani per una moschea a “ground zero” (a New York). Tutta la storia è stata montata su da un’agenzia di pubbliche relazioni che lavora con il governo israeliano. Ci sono invece piani per un centro islamico in una vecchia fabbrica, la Burlington Coat Factory, distante parecchi caseggiati da ground zero”.

Così lontano che chi da lì “ volesse raggiungere da Ground Zero, dovrà percorrere la West Broadway costeggiando la New York Academy of Sciences, attraversare Barclays street, proseguire costeggiando l’edificio della University of Phoenix, attraversare una seconda strada – Park Place – e girare a sinistra: lì, al numero 51, sorge la Burlington Coat Factory”. (da M. Blondet, effedieffe.com, 16 agosto 2010)

“E’ una oscenità che Israele stia finanziando la controversia della Moschea di “Ground Zero” quando agenti del Mossad (servizio segreto israeliano ndt) furono arrestati mentre danzavano per le strade nel fatidico 11 Settembre.
Guardiamo direttamente ad alcuni fatti sulla questione 11 Settembre:

Nila Sagadevan è un ingegnere aeronautico ed un pilota.
Ci sono alcuni che sostengono che i mitici dirottatori dell’11/9, anche se troppo incompetenti per pilotare un piccolo Cessna 172, avessero acquisto abilità impressionanti tali da permettere loro di condurre aerei di linea semplicemente allenandosi con simulatori di volo. Quel che segue è un tentativo per seppellire questo mito una volta per sempre, perchè ho sentito ad nauseam questa spiegazione risibile sia in internet che sulle reti TV da parte di persone che non conoscono nulla di sostanziale in materia di simulatori di volo ed anche di aerei.


Un frequente malinteso che hanno quelli che non sono piloti in merito ai simulatori, è che sia facile usarli. In realtà lo sono, se si tratta di fare alcune pigre giravolte “a cielo aperto”. Ma se l’intento è di eseguire alcune manovre anche con solo una minima precisione, il compito diventa decisamente allarmante. E se l’obbiettivo poi è quello di navigare miglia lontane da una precisa posizione geografica volando ad oltre 500 MPH, ovvero 30.000 piedi dal suolo, le difficoltà diventano veramente grandi per un pilota senza formazione.


Questo è quanto viene dichiarato, però, che abbiano fatto i 4 dirottatori (che non sapevano nemmeno pilotare un Cessna), ovvero che fossero in grado di condurre un jet commerciale ad alta velocità, il 9 settembre…


(…) Questi uomini sono stati più volte ritenuti incompetenti a condurre da soli semplicemente un
Cessna-172, ovvero a fare un esercizio elementare: quello di fare un giro su questo piccolo apparecchio-trainer ed in un giorno assolato. Un primo volo solitario di uno studente implica un semplice circuito: il decollo, poi 4 morbide virate a sinistra che terminano con un atterraggio sulla stessa pista di decollo. Questo è il più basico degli esercizi di volo. Nessuno di questi dirottatori è stato ritenuto in grado di farlo da solo”.

Quando a dei piloti professionisti, la maggior parte con formazione nella Aeronautica USA, venne chiesto di ricreare, tramite un simulatore di volo, l’attacco dell’11 settembre a New York, due terzi di essi fallirono totalmente. Nessuno, soprattutto, potè duplicare l’attacco al Pentagono.

(…) Invece di occuparci di teorie cospirative, occupiamoci di un po’ di ingegneria aeronautica. Se vi chiedete perché i siti internet “cospirazionisti” parlarono di aerei militari schiantatisi sul Pentagono, è perché lessero i rapporti ingegneristici, quelli che la commissione per l’11 settembre non ebbe il permesso di esaminare.

(..) I dirottatori immaginari non pilotarono per certo quegli aerei, era tecnicamente impossibile.

Successe qualcosa d’altro, lo abbiamo visto tutti. Se possiamo provare, e lo possiamo, che i dirottatori dell’11 settembre non stavano pilotando quegli aerei, allora chi lo stava facendo?

(…) Nessuno ha prove su come l’11 settembre è stato eseguito. Possiamo solo provare che non furono dirottatori arabi.

CHI E’ VERAMENTE RESPONSABILE PER L’ 11 SETTEMBRE?

Con 9 anni di storia alle spalle, ora, ci sono molte più possibilità sulla causa dell’attentato. Questo evento rese possibili molte cose: depredare l’economia americana, due guerre, la costruzione di un impero di narcotraffico nell’Asia del Sud e oltre 2 trillioni di dollari di buco nei fondi del Pentagono.

Grazie all’11 settembre è stato rubato più denaro di quanto fosse possibile in tutte le guerre della storia messe insieme. Questo dunque ci dici chi può averlo fatto?

PERCHE’ LA QUESTIONE DELLA MOSCHEA PROPRIO ORA?

Una cosa che Wikileaks ha potuto dimostrare è che in internet è impossibile controllare l'informazione. (…) Giornalisti di spicco ora seguono siti che non hanno paura di porre domande difficili e che non rispondono alle proprietà delle grandi aziende e molti di questi siti hanno lettori paragonabili a quelli delle agenzie di informazione. Alcuni hanno più influenza ed altri hanno provocato cosi tanto trambusto che il governo USA ha puntato la mira per chiudere volontariamente internet. Ma l’11/9 è una storia che il governo non può uccidere.

Così, l’unica protezione dalla speculazione su chi è veramente responsabile dell’11 settembre, speculazione che continuamente porta a Israele e al Mossad, è rinnovare dicerie di paura, razzismo e islam-fobia”.

Il succitato Maurizio Blondet, riporta che una Fondazione culturale, l’ «American Freedom Defense Initiative» ha avuto il permesso di mettere sui bus di New York una pubblicità che riporta le Twin Tower in fiamme accanto alla “moschea” . La fondazione pare diretta da Pamela Geller, una blogger anti-musulmana (http://atlasshrugs2000.typepad.com/about.htm), che nel 2005 vinse un premio: il «Jewish Israeli Blog Award»…

martedì 3 agosto 2010

PREPARATIVI DI GUERRA ALL'IRAN: MA NON E' UN TEMA DI PRIMA PAGINA...

"L’umanità è ad un crocevia pericoloso. Le preparazioni di guerra per attaccare l’Iran sono “pronte ad in uno stadio avanzato”. Le armi ad alta tecnologia, incluse le testate nucleari sono pienamente dispiegate.

Questa avventura militare è stata nei disegni del Pentagono sin dalla metà degli anni 90. Prima l’Iraq poi l’Iran, secondo un documento declassificato del 1995 da parte del comando centrale USA.

L’escalation è parte della agenda militare. Mentre l’Iran è il prossimo obbiettivo insieme a Siria e Libano, questo dispiegarsi militare minaccia anche la Corea del Nord, la Cina e la Russia.

Sin dal 2005, gli USA e i suoi alleati, incluso i partners americani della NATO e Israele, sono stati coinvolti nel massiccio dispiego e accumulo di sistemi di armi avanzate. I sistemi di difesa aerei degli USA, dei paesi membri della NATO e di Israele sono pienamente integrati.

(…) Il ruolo dell’Egitto, degli Stati del Golfo e della Arabia Saudita (all’interno della alleanza militare estesa) è di particolare rilevanza. L’Egitto controlla il transito delle navi da guerra e delle petroliere attraverso il Canale di Suez. L’Arabia Saudita e gli Stati del Golfo occupano le coste sud occidentale del golfo Persico, lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman.

Agli inizia di giugno "l’Egitto ripetutamente permise ad una nave israeliana e a undici americane di passare attraverso il Canale di Suez… in apparente segnalazione verso l’Iran... Il 12 giugno, la stampa regionale rilasciò delle comunicazioni in cui si diceva che i Sauditi aveva garantito ad Israele il diritto di volare sopra il loro spazio aereo (Muriel Mirak Weissbach, Israel’s Insane War on Iran Must Be Prevented., Global Research, July 31, 2010)

Guerra e Crisi Economica

Le ampie implicazioni dell’attacco NATO- Israelee USA all’Iran sono lungimiranti. La guerra e la crisi economica sono intimamente correlate. L’economia della guerra è finanziata da Wall Street, che è il creditore della amministrazione USA. I produttori americani di armi sono i destinatari dei contratti multimiliardari in dollari stipulati dal Ministro della Difesa USA e relativi ai sistemi di armi avanzate. In cambio “la battaglia del petrolio” nel Medio Oriente e dell’Asia centrale serve direttamente gli interessi dei giganti petroliferi angloamericani.

Gli USA e i suoi alleati stanno “battendo il tamburo di guerra” sull’altura di una depressione economica mondiale, per non citare la più seria catastrofe ambientale nella storia del mondo. Uno dei maggiori giocatori (la BP) sulla scacchiera geopolitica del Medio Oriente- Asia Centrale, precedentemente noto come compagnia petrolifera anglo persiana, è l’istigatore del disastro ecologico bel Golfo del Messico.

La disinformazione mediatica

L’opinione pubblica, che oscilla nel battage pubblicitario mediatico, tacitamente sostiene, è indifferente o ignorante ai probabili impatti di ciò che si conferma come “operazione punitiva ad hoc” , diretta contro gli impianti nucleari iraniani piuttosto che una guerra tout court .

(…) La vera crisi che sta minacciando l’umanità, secondo i media e il governo, non è la guerra ma il “global warming”. I media fabbricano una crisi dove crisi non c’è: “una paura globale” – la pandemia globale H1N1- ma nessuno sembra temere una guerra nucleare sponsorizzata dagli Usa.

La Guerra all’Iran alla opinione pubblica viene presentata come una questione tra le tante altre. Non è vista come una minaccia alla “Madre Terra”, come nel caso del “global warming”, non è una notizia di prima pagina.

Il fatto che un attacco all’Iran possa portare ad una escalation e rilasciare potenzialmente una guerra globale non è una questione che preoccupi…"

di Michel Chossudovsky, traduzione e sintesi d Cristina Bassi da:
http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=20403

lunedì 2 agosto 2010

WikiLeaks e i crimini di guerra in Afghanistan...

tradotto da: 

http://www.huffingtonpost.com/2010/07/26/wikileaks-founder-on-afgh_n_659014.html

Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, dice che il fatto che siano trapelati documenti dei militari USA relativi alla guerra in Afghanistan, è paragonabile all'aver aperto i files della polizia segreta della Stasi nella Germania dell'Est.

Dice che, nei documenti che sono trapelati, esiste evidenza di crimini di guerra .

L'"informatore" online, alias WikiLeaks, domenica (25.7.10) ha postato qualcosa come 91.000 schede "trapelate" di informazioni militari USA relative ai 6 anni della guerra, incluso incidenti mai riportati di uccisioni di civili Afghani e di operazioni segrete contro personaggi talebani.

Il lunedi successivo, Assange ha detto ai cronisti "dipende da un tribunale, decidere se realmente qualcosa alla fine è un crimine. Detto questo... appare evidente che ci siano stati crimini di guerra"

Ha aggiunto anche che ciò che è statio detto fino adora "ha solo scalfito la superficie"
La Casa Bianca, la Gran Bretagna e il Pakistan hanno tutti condannato l'aver reso pubblici i documenti".