UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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martedì 29 marzo 2011

GLI ITALIANI E IL LORO "MITO DELLA GUERRA UMANITARIA", QUESTA VOLTA IN LIBIA

Nonostante la sua storia lo caratterizzi come il partito del cerchiobottismo elevato all'ennesima potenza, che vuole cementificare tutto, "ma anche" tutelare l'ambiente, costruire più occupazione, "ma anche" aumentare la precarietà appoggiando la legge 30, difendere i salari degli operai, "ma anche" gli interessi della FIAT, tutelare i più deboli, ma solo dopo avere tutelato i più forti che li vessano, "finalmente" ha assunto una posizione granitica e assolutamente univoca.

E' il partito della guerra alla Libia, senza se e senza ma, perchè questa guerra s'ha da fare ed è necessaria tanto quanto il desco e l'uso della toilette.

I suoi rappresentanti che affollano i salottini vip della TV si prodigano con sincero spirito belluino per sostenere la guerra franco/americana e confliggono in battaglie verbali perfino con gli antagonisti del centro destra che di fronte a loro somigliano a schiere di pacifisti, intrisi di buon senso e aneliti di pietà.

Ho visto con i miei occhi donne (ah le quote rosa) del PD infervorarsi con la bava alla bocca contro Sgarbi e Formigoni (ho detto Sgarbi e Formigoni, badate bene) che affermavano quanto le guerre americane fossero sbagliate, a cominciare da quella d'Afghanistan e d'Iraq.....

E le stesse donne del PD ribadire come bombardare la Libia fosse l'unica soluzione possibile, suffragando i loro convincimenti con materiale propagandistico ormai smentito ufficialmente da settimane. E ancora donne del PD affermare che il pacifismo degli altri (quello che arrivava da destra e dalla sinistra più radicale) fosse di natura utilitaristica, al contrario dell'interventismo "democratico" che invece alligna nei nobili sentimenti e nella bontà d'animo, di cui le bombe sono notoriamente pervase. E ancora donne e uomini del PD parlare di Libia, di Gheddafi e degli insorti, senza alcuna cognizione di causa, come se stessero mandando a memoria le note diramate dal Pentagono o dall'amico Sarkozy.

E mi sono tornate alla mente le notarelle sul TAV, scritte su un fogliettino da stropicciare dentro la tasca (come quelli che si usavano a scuola per copiare durante i compiti in classe) che erano state dispensate a tutti i consiglieri del PD durante gli scorsi anni, affinchè sapessero cosa dire, o come sproloquiare, fate voi, durante i consigli comunali e le riunioni pubbliche in cui veniva affrontato l'argomento.

Probabilmente un fogliettino molto simile, accartocciato per benino onde far si che non si veda, lo portano nei salottini della TV. E leggono di sottecchi, con la scaltra innocenza che caratterizza lo studente compiaciuto di riuscire a farla franca, frasette scolastiche che raccontano delle stragi immaginarie compiute dal sanguinario Gheddafi, dei bombardamenti aerei sulle folle di manifestanti pacifici, ormai usciti perfino dalla mitologia dell'ONU e del popolo libico oppresso dal dittatore malvagio, che si riversa in massa per le strade a comporre l'esercito spontaneo dei ribelli, disposti ad immolarsi per valori quali la democrazia e la libertà.

Va bene essere rimasti gli unici in Italia a sostenere senza esitazione questa guerra, ma cambiategli almeno il foglietto, è un consiglio da amico.

I ribelli, aizzati, sostenuti ed armati dagli stati Uniti, dalla Francia e dall'Inghilterra e coadiuvati dall'azione dei reparti speciali delle truppe di questi paesi, non rappresentano il popolo libico, semmai sono espressione di una sua parte minoritaria. Nè ambiscono a conquistare ettari di democrazia e libertà che sul mercato valgono pochino, preferendo ad essi la conquista dei pozzi di petrolio e la gestione del greggio, svendendolo alle compagnie petrolifere dei paesei succitati, come da loro stessi annunciato ieri.

Se vi intestardite con il mito della guerra umanitaria che è buona e lava più bianco la coscienza, quando tornerete alle urne, foglietto o non foglietto, troverete solo la bocciatura, nonostante il livello della scuola italiana della gestione Moratti/Fioroni/Gelmini si sia ormai abbassato a livelli che rasentano l'analfabetismo.

by Marco Cedolin

http://ilcorrosivo.blogspot.com/2011/03/il-partito-della-guerra.html#more

lunedì 28 marzo 2011

GIORNALISTA RAI: LE FALSITA' DEL GIORNALISMO ITALIANO SU GHEDDAFI E LA GUERRA IN LIBIA

Questo video è dedicato a tutti coloro che si sono fatti fregare per la miliardesima volta dalle menzogne dell’informazione durante la preparazione dell’aggressione alla Libia.

Il giornalista RAI Amedeo Ricucci spiega in che modo i giornalisti hanno mentito di nuovo all’opinione pubblica, spingendola ad appoggiare e perfino invocare una guerra che produrrà sul serio (e sta già producendo) le migliaia di morti che la "rivolta" non aveva provocato e che il governo libico, spegnendo rapidamente la ribellione, avrebbe invece potuto evitare.

Queste menzogne stanno per portare ancora alla balcanizzazione e alla devastazione di un paese sovrano, il più ricco e sviluppato dell’Africa, con grave danno – come si è già detto nei giorni scorsi – degli stessi nostri interessi nazionali.

PREMONIZIONI NUCLEARI... DAL FILM DI KUROSAWA "DREAMS"


Mount Fuji in Red -- Akira Kurosawa's Dreams

in sight of what is happening in Japan, this section of the movie Dreams by Akira Kurosawa is the first thing that came to my mind. My thoughts and prayers are with all our Japanese brothers.


FAIR USE NOTICE: These Videos may contain copyrighted (© ) material the use of which has not always been specifically authorized by the copyright owner. Such material is made available to advance understanding of ecological, political, human rights, economic, democracy, scientific, moral, ethical, and social justice issues, etc. It is believed that this constitutes a 'fair use' of any such copyrighted material as provided for in section 107 of the US Copyright Law. In accordance with Title 17 U.S.C. Section 107, this material is distributed without profit to those who have expressed a prior general interest in receiving similar information for research and educational purposes. For more information go to: http://www.law.cornell.edu/uscode

27.3.11: FINE ERA NUCLEARE IN EU? VITTORIA ANTINUCLEARE ALLE ELEZIONI REGIONALI TEDESCHE

L'elettorato del Baden Wuertemberg ha votato antinucleare. Questo segna la fine di 60 anni di politiche pronucleari. Il Land tedesco è il più ricco ed influente tra gli stati tedeschi, la patria della Mercedes, della Porsche e della industria farmacologica.

Fukushima ha invalidato le discussioni finanziarie. I costi dell'energia nucleare sono il 2% per i primi 20 anni e il 98% per i prossimi cento o mille o migfliaia di anni. E' come attingere ad un mutuo e pagare una frazione di interesse solo per scoprire quanto grande sarà in futuro il capitale: quale futuro? di chi poi?

Le società occidentali hanno un solo valore: il denaro. The valore della maggioranza inghiotte i valori delle minoranze, soggiogare le minoranze è una caratteristica della democrazia. Alla fine le minoranze pagano i costi esattamente come le maggioranze.

Ci sono ancora molte "Democrazie" che discutono sul fatto che le loro indutrie hanno bisogno di energia a basso costo, che il nucleare è il più economico e che assicura la competitività. AAAAAAAllo steso modo non si curano deglli argomenti medici della minoranza.

Ma le elezioni di oggi sono state diverse. I temi medici si sono insinuati nel processo che ha portato la gente e a decidere.  Non sono stati questi i punti decisivi ma qualcuno ha cominciato a pensare "voglio salvare del denaro ora e morire poi di cnmcro nucleare più avanti??

La Germania, l'Italia,  UK e gli USA hanno simili aspettative di vita media: 80.07 anni per la Germania e 81.77 per l'Italia, 80.05 per UK e 78.37 per gli USA

Poi quando guardiamo alle percentuali della popolazione  oltre i  65 anni, troviamo grandi discrepanze.
La Germania e l'Italia hanno il 20.6% e 20.3% rispettivamente, di persone otre i  65 anni e gli USA solo il 13.1% only. La differenza è un 7% di 300milioni = 21milioni di persone.

Dove sono quei 21 milioni di persone che oggi dovrebebro essere vive?

Un tasso di cancro del  33% e in ascesa può darvi la risposta.

by Wilfrid Hartnagel
da: http://www.infoholix.net/
traduzione Cristina Bassi, http://www.saluteolistica.blogspot.com/

sabato 26 marzo 2011

GIAPPONE: EVACUAZIONI E DANNI AI LAVORATORI DEI SOCCORSI

TOKYO — Venerdi (25.3.11) , Funzionari giapponesi hanno incoraggiato le persone ad evacuare una maggiore striscia di terra intorno all'impianto nucleare di Fukushima Daiichin pochè nuovi segnali emergono sul fatto che parti della struttura danneggiata sono cosi distrutte e contaminate che sarà difficile riportare l'impianto sotto controllo a breve.

Le autorità hanno detto che ora andranno ad assistere le persone che vogliono lasciare l'area da 12 a 19 miglia oltre l'impianto e che ora stanno incoraggiando una "evacuazione spontanea" dall'area. Il 15 marzo a questo persone fu intimato di stare chiuse in casa, mentre coloro che erano all'interno di un raggio di 12 miglia dall'impianto ricevettero l'ordine di evacuazione.

Gli Stati Uniti hanno raccomandato che i suoi cittadini stiano almeno a 50 miglia di distanza.

Parlando ad un pubblico nazionale  in uan conferenza due settimane dopo il terremoto di magnetudo 9 e dal devastante tsunami che ne è seguito, il Primo Ministro Naoto Kan ha schivato la domanda di un reporter sul fatto se il governo stesse ordinando una evacuazione totale, dicendo che i funzionari stavano semplicemente seguendo le raccomandazioni della Commissione Giapponese per la Sicurezza nazioanle ( Japan Nuclear Safety Commission).

“La situazione richiede ancora cautela,”  ha detto Mr. Kan alla nazione con uno sguardo stanco e greve.
“Le nostre misure intendono prevenire le circostanze dal diventare peggiori di quello che sono.”

“Lo stato dell'impianto è assai precario,” ha detto. “Stiako lavorando sodo per essere certi di non peggiori.Vogliamo rassicurare che non c'è un ulteriore deterioramento.”

Un possibile segno di deterioramento è giunto dal reattore No. 3. Gli operai che stavano cercando di collegare un cavo elettrico in un edificio-turbina prossimo al reattore sono stati colpiti quando hanno cercato di entrare in acqua che è stata trovata significativamente più radioattiva del normale. Venerdi  funzionari ed esperti hanno offerto spiegazioni in contraddizione in merito a ciò che non ha funzionato, ma tutti hanno additato il danno maggiore ai sistemi del reattore ed anche una maggiore contaminazione sul posto rispetto a quella indicata precedentemente dai funzionari.

Due operai si sono bruciati quando l'acqua è stata versata sopra i loro stivali ed intorno ai loro piedi e caviglie, ha riferito  Linda Gunter, una portavoce della Azienda Tokyo Electric Power Company. Ha detto che dei lavoratori del turno precedente non avevano avuto problemi di stivali ma che l'acqua era salita durante i due turni e i lavoratori feriti erano impreparati per acque più profonde. Un terzo lavoratore vestiva degli stivali alti e non ha sofferta della stessa esposizione, ha detto.

Come i lavoratori feriti, molti altri che stanno rischiando le loro vite sono degli appaltatori di Tokyo Electric, pagati solo un minimo salario per ore di lavoro in condizioni pericolose. In alcuni casi hanno poco equipaggiamento e ricevono scarso addestramento per il loro compito.
Un fisico giapponese che ha chiesto di non essere identificato per non danneggiare le sue relazioni con
l'establishment, ha detto che era ridicolo che i lavoratori non stessere vestendo una tuta completamente protettiva

Il National Institute of Radiological Sciences ha detto che la radioattività dell'acqua in cui sono entrati i 3 lavoratori era 10.000 volte oltre il livello normalmente visto nell'acqua di raffreddamento nella centrale.

(..) La pelle esposta da  2 a 6 sieverts (unità di misura radiaizoni) causa serie ustioni, secondo il il Dr. David J. Brenner, direttore del Center for Radiological Research alla Columbia University (USA). Se queste dosi raggiungono tutto il corpo e non solo la pelle, "si ha un alto rischio di morte"

Fonte: http://www.nytimes.com/2011/03/26/world/asia/26japan.html?_r=1
traduzione e sintesi Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/

SUL TEMA RADIAZIONI E SALUTE:
http://saluteolistica.blogspot.com/search?q=radiazioni

giovedì 24 marzo 2011

JAMES LOVELOCK E LA SUA PASSIONE PER IL NUCLEARE...

... si proprio lui il "padre" della teoria di Gaia...

LEGGERE QUESTA INTERVISTA -INNO AL NUCLEARE, PUBBLICATA NEL 2009 SULL'INSERTO DI REPUBBLICA "IL VENERDI"

James Ephraim Lovelock (Letchworth Garden City, 1919) è un chimico britannico. Scienziato, scrittore e ricercatore “ambientalista”, vive in Cornovaglia. E’ conosciuto soprattutto per la teoria di Gaia con la quale ha descritto il pianeta Terra, con tutte le sue funzioni, come un unico superorganismo.

Dopo aver studiato chimica all'Università di Manchester, ha trovato impiego come ricercatore presso l'Istituto per la ricerca medica con sede a Londra. In seguito, trasferitosi negli Stati Uniti, ha compiuto ricerche presso l'Università di Yale, il Collegio di Medicina dell'Università di Baylor, infine presso l’Ateneo di Harvard. Lovelock ideò nel 1957 un apparecchio di analisi chimica, il rivelatore a cattura di elettroni, usato in gascromatografia.

A lui si devono numerosi metodi scientifici, alcuni dei quali adottati dalla N.A.S.A. nei suoi programmi di esplorazione planetaria. Proprio durante la sua attività per la N.A.S.A., Lovelock ha elaborato la sua ipotesi di Gaia. Attualmente Lovelock è presidente della "Marine biological association". Nel 1974 era stato nominato membro della Royal Society e nel 1990 fu premiato dalla Reale Accademia Olandese delle Arti e delle Scienze. Autore di saggi di argomento "ambientalista”, Lovelock conduce i propri studi in una tenuta-laboratorio in Cornovaglia.

Nel 2004 suscitò scalpore quando, in rotta con molti sodali “ambientalisti”, diventò un sostenitore del nucleare. Il Nostro ebbe allora l’impudenza di affermare: “Oggi solo l'energia nucleare può fermare il riscaldamento globale”.

fonti: http://www.tankerenemy.com/2011/01/scienza-e-crimine-il-caso-emblematico.html

PSICOPOLITICA: L'ARTE SOVIETICA DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO

"The Soviet Art of Brainwashing," L'ARTE SOVIETICA DEL LAVAGGIO DEL CERVELLO, è un testo che fu usato  nelle scuole di addestramento comuniste sia in USA che in Russia a partire dagli anni '30.

Ricordatevi che il Comunismo NON FU MAI "una rivolta operaia", ma fu creato dagli IIlluminati (banchieri cabalisti e sangue blu americano-britannico) per portare nel mondo una dittatura di Satanisti superricchi.

Il testo dice che siamo attualmente i soggetti di una ipnosi di massa, che fa affidamento sul trauma per applicare il terrore.
"Per chè sia possibile indurre un alto stato di ipnosi in un individuo, gruppo o popolazione, deve sempre essere presente un elemento di terrore da parte di coloro che governano" (Part II, Ch.6)

Ma se diciamo cosi, passiamo per "paranoici.

"Dovrebbe essere fatto un passaparola nella società sul tema paranoia, come condizione  "in cui l'ìndividuo crede che sarà attaccato dai Comunisti". E si scoprirà che questa difesa è efficace". (II- Ch 10)

"La popolazione deve essere portata a credere che ogni individuo al suo interno che si ribelli ... contro gli sforzi e le azioni per schiavizzare il tutto, deve essere considerata una persona squilibrata ...e... a tale persona bisogna fare degli elettroshocks e deve essere ridotta in una docilità inimmaginabile  per il resto dei suoi giorni" (II-Ch.12)

Il testo dice che gli agenti della psicopolitica presero controllo degli USA nei primi decenni del 20° secolo.

" Negli USA siamo stati in grado di alterare le opere di William James ed altri ... e di inserire nei libri di psicologia i principi di Karl Marx, Pavlov, Lamarck e i dati del Materialismo Dialettico, questo ad un punto tale che chiunque studi psicologia diventi immediatamente candidato ad accettare la ragionevolezza del comunismo".

"Poichè ogni cattedra di psicologia negli USA è occupata da persone in contatto con noi, è garantito un uso consistente di questi testi... Cosi educare gli strati colti della popolazione, nei principi del Comunismo è faccenda relativamente facile". (II, Ch. 11)

Il testo chiama questi insegnanti "operatori psicopolitici" ed il loro ruolo è di fare il lavaggio del cervello ai giovani. Molti dei professori di scienze umane e sociali oggidi sono agenti coscienti: dei fessi a cui è stato fatto il lavaggio del cervello o che vivono nella paura di ciò che era prima.

I Comunisti (elite di satanisti) vedono l'essere umano come "un meccanismo senza individualità." Fondamentalmente "è un animale " con una "patina di civiltà". Come un animale può essere indotto a credere e a fare qualsiasi cosa se gli si da la giusta combinazione  di terrore, imbroglio, droghe e forza bruta.

L'obbiettovo delle psicopolitiche è di produrre un massimo caos nella cultura del nemico" e di far si che una "nazione sia senza capo"

I terapeuti della mente (i guaritori mentali) no devono guarire nessuno e sono istruiti i tagliat fuori perosne competenti.

"Le organbizzazioni per la salute mentale devono camcellare con cura dai loro ranghi, chiunque sia capace nel trattare la salute mentale" (II Ch. 9)

Cercate i leader nel futuro del paese ed educateli nel credere alla natura animale dell'Uomo. Questo deve diventare una moda. Si deve insegnare loro di  criticare le idee, le imprese individuali. Gli si deve insegnare sopra ogni cosa che la salvezza dell'Uomo si può solo trovare nel suo totale adattamento a questo ambiente... le naizoni che hanno un tono etico elevato, sono difficili da conquistare" (II-8)

By Henry Makow PhD
fonte: http://www.rense.com/general56/ubfit.htm
traduzione e sintesi Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/  

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mercoledì 23 marzo 2011

GLI ESSENI, I ROTOLI DEL MAR MORTO, QUMRAN E...FALSITA'?

Qumran: tutto sbagliato, tutto da rifa­re? L’esclamazione bartaliana viene alla mente non appena chiusa l’ulti­ma pagina dell’avvincente Qumran. Le rovine della luna (Edb, pp. 224, euro 21), testo che fin dal sottotitolo mette la pulce nell’orecchio: «Il monastero e gli esseni: u­na certezza o un’ipotesi?».

Un libro in cui il giovane – ma accreditato: insegna esegesi a Vienna e Innsbruck – Simone Paganini smonta a suon di prove e documenti prati­camente tutto ciò che sapevamo (o crede­vamo di sapere...) sulla scoperta archeolo­gica più sensazionale del Novecento, so­prattutto per quanto riguarda la storia del cristianesimo. E – proprio perché si tratta di un testo divulgativo, che forse per la prima volta in Italia rende disponibili al grande pubblico i risultati della ricerca scientifica più recente sul celebre sito – le sorprese so­no davvero molte. Tentiamone un catalogo quanto mai essenziale.

A Qumran non abitavano gli esseni. Incredibile, no?
Finora pensavamo che la lo­calità a nord-ovest del Mar Morto, nei cui dintorni – a partire dal 1946 – prima i be­duini e poi gli archeologi hanno scoperto 11 grotte più o meno stipate di antichi manoscritti, fosse un monastero abitato appunto dagli esseni: setta rigorista ebraica che pra­ticava celibato, assoluta purezza rituale, non­violenza, comunione dei beni e povertà. Non è così: scavi recenti (i primi infatti, dal pun­to di vista scientifico, sono da dimenticare...) hanno appurato che l’insediamento aveva piuttosto caratteri dapprima di avamposto militare, quindi di centro per la fabbricazio­ne di vasi per uso sacerdotale, ma anche di produzione agricola e commercio, persino con un certo lusso (vedi le molte monete rin­venute) incompatibile con gli usi esseni.

Qumran non era nel deserto
Un caposaldo della teoria essena consiste nel fatto che (più o meno a partire dal 130 a.C.) la setta – alla quale talvolta è stato acco­munato Giovanni Battista – si era rifugiata nel deserto in polemica con la corrotta clas­se sacerdotale di Gerusalemme, in una sor­ta di eremitaggio esclusivamente maschile di preghiera e copiatura dei testi sacri; e que­sto fino al 68 d.C., allorché i romani distrussero il sito, provocando (per nostra fortuna) l’abbandono delle grotte con i manoscritti.
Ma ormai è dimostrato che Qumran era tutt’altro che solitario, anzi stava all’interno di un trafficato reticolo di strade e – pur es­sendo un centro di meno di 100 abitanti – conserva un cimitero di oltre mille tombe; le quali peraltro conservano cadaveri non so­lo maschili, ma pure di donne e bambini.

I papiri non sono stati scritti a Qumran
Un po’ strano, in un monastero dove si co­piavano intensamente libri, trovare soltanto tre calamai in pietra e nemmeno un pezzettino minimo di per­gamena... Eppure è succes­so a Qumran, nonostante vi si siano conservate discrete quantità di altri antichi ma­teriali organici. Finora si pensava che gli oltre mille rotoli del Mar Morto (660 so­no quelli i cui frammenti permettono un’identifica­zione) fossero una sorta di libreria segreta degli esseni, che avevano tra­scritto e sigillato in vasi i loro scritti sacri per conservarli dalla distruzione; e invece non solo i manoscritti appaiono quasi tutti co­piati da mani diverse (uno scrivano per ogni libro?!?), ma il loro contenuto riflette ten­denze culturali e teologiche diverse e persi­no contrastanti: come se provenissero da u­na biblioteca molto aggiornata (per esempio quella del Tempio di Gerusalemme), trasfe­rita in fretta per salvarla dalla distruzione.

Ma gli esseni, poi, sono esistiti davvero?
La cosa curiosa è che, nei manoscritti di Qumran, la parola «esseno»... non esiste pro­prio! Anzi, per la verità non sappiamo nep­pure quale fosse il termine ebraico per definire la setta, visto che le uniche notizie su di essa giunte fino a noi dipendono da Giu­seppe Flavio, dunque dal latino e dal greco. E c’è persino una seria studiosa israeliana secondo la quale gli esseni non sono mai e­sistiti, in quanto sarebbe
impensabile che nel giudaismo del tempo di Cristo 4000 per­sone potessero impunemente negare – con la loro castità – il primo precetto biblico: «Crescete e moltiplicatevi».

A Qumran non c’è il testo del Vangelo...
Per i cattolici il frammento qumranico più importante è il famoso 7Q5, nel quale alcuni studiosi hanno identificato un versetto del Vangelo di Marco: fatto di importanza ca­pitale per retrodatare la composizione dei Vangeli, avvicinandola quindi alla morte di Cristo. Secondo Paganini però si tratta di u­na tesi insostenibile: sulle 20 lettere del frammento, solo 7 sono ricostruibili con si­curezza e sulle 1127 combinazioni possibi­li appena il 2% potrebbe avere relazione con Marco. Conclusione: «Sicuramente non ci troviamo davanti a un testo cristiano», ma probabilmente a una genealogia greca. Tut­tavia i rotoli del Mar Morto, composti qua­si tutti prima della nascita di Gesù, restano importantissimi per il cristianesimo in quanto consentono di ricostruire il clima culturale e religioso in cui visse il Nazareno.

...ma nemmeno il complotto del Vaticano
Negli anni Novanta, basandosi sui numero­si «pasticci» combinati dalle équipes di stu­diosi che da un quarantennio avevano il mo­nopolio sui rotoli di Qumran, si diffusero va­ri bestseller d’impostazione «complottista» a sfondo anti-cattolico. La tesi fondamenta­le era: i manoscritti del Mar Morto non ven­gono pubblicati perché rivelano una verità «alternativa» su Cristo e dunque il Vaticano li sta boicottando. Ma la teoria è inconsi­stente poiché – spiega Paganini – «il Vatica­no non ebbe mai in nessun momento a che vedere con l’opera di pubblicazione dei ma­noscritti », che dal 1967 dipende dal gover­no israeliano. Eppure l’ipotesi «alla Dan Brown» resiste nella pubblicistica. Ma la storia dei ritrovamenti di Qum­ran è costellata da numerosi altri im­previsti incredibili, marchiani errori umani, ritardi ingiustificabili, esose contratta­zioni economiche (di numerosi frammenti non si conosce nemmeno l’esistenza perché sono finiti illegalmente in mani private), conflitti per­sonali e guerre vere e proprie tra nazioni...

Mol­ti misteri sui rotoli sono dunque destinati a ri­manere tali, in quanto i dati che avrebbero po­tuto fornirci risposte sono irrimediabilmente perduti. Oggi comunque l’ipotesi più accredi­tata è quella che a Qumran abitassero alcune famiglie sacerdotali ebraiche, dedite alla fabbricazione di ceramica rituale «pura», e che proprio costoro avessero aiutato altri sacerdo­ti provenienti da Gerusalemme a nascondere la biblioteca del Tempio nelle grotte dei din­torni, fornendo loro anche le giare adatte per contenere i rotoli. Sarà così? «L’analisi dei ma­noscritti del Mar Morto – ammette Paganini – è appena agli inizi». E dunque...

FONTE: http://www.avvenire.it/Cultura/Qumran+quanti+errori+su+quei+papiri_201103221411195500000.htm

domenica 20 marzo 2011

ANNIVERSARIO TRICOLORE: CARA PATRIA DEPRESSA.. RIALZATI

Stamattina all’alba è stata rinvenuta priva di sensi, sui gradini della sua abi­tazione nota come altare della patria, una donna di nome Italia. Aveva trascor­so per strada la notte tricolore e aveva brindato al suo compleanno fino a ubria­carsi.

Quando i dipendenti della nettezza urbana l’hanno trovata, era strafatta. In serata si era lasciata andare ai ricordi e ha cominciato a piangere e a bere. Rive­dendo i filmini, i cimeli e le foto del suo passato, ha pensato alle violenze che ha subito nei secoli da invasori e invasati, ti­ranni di fuori e vigliacchi di dentro; ha ri­pensato agli stupri, alle calunnie e alle fe­rite che le hanno inferto anche in fami­glia. E ha lanciato per rabbia lo stivale.

Poi ha pensato alle glorie e agli amori del passato e le è cresciuto pure il rimpianto e il rimorso. Infine ha pensato che da quando è nata le guastano puntualmen­te la festa di compleanno. Cent’anni fa, quando inaugurò la sua casa-altare, sparlarono di lei i socialisti che non la riconobbero come madrepa­tria perché i proletari non hanno patria, i cattolici che la consideravano una sver­gognata che civettava con atei e massoni, e i repubblicani che detestavano la sua casa reale e la sua tresca monarchica.

Cinquant’anni fa, quando celebrarono il suoi cent’anni, i comunisti e le sinistre la consideravano ancora amante di na­zionalisti e fascisti, mentre loro erano in­ternazionalisti, devoti alla patria sovieti­ca e taluni a quella cinese. Quest’anno in­v­ece è toccato ai leghisti a nord e i neobor­bonici a sud rovinarle il compleanno, of­fendere il suo tailleur tricolore e la sua canzone preferita,l’inno di Mameli,scrit­ta per lei da un ragazzo che l’amava da morire.

Così Italia si è buttata giù e nel pieno di questa guerra italo-italiana ha comincia­to a bere e a spaccarsi di droghe leggere e pesanti. A volte sogna di espatriare, ma ha il soggiorno obbligato in questa peni­sola. Vorrebbe farsi il lifting, siliconarsi e rifarsi pure le tette e le chiappe, per sem­brare un’altra. Poi cade in depressione e si lascia andare. Stamane sono giunti sul posto i carabinieri, l’hanno identificata e, vedendola scalza, l’hanno denunciata a piede libero.


venerdì 18 marzo 2011

IMPIANTO NUCLEARE IN GIAPPONE: LE RADIAZIONI RAGGIUNGERANNO UK E QUINDI L'EUROPA IN UN PAIO DI SETTIMANE...


Il fallout dall'impianto nucleare di Fukushima ci si aspetta che raggiunga
gli USA in un paio di giorni e
UK in un paio di settimane. Photo: GETTY
 Informazioni ovviamente contraddittorie anche in rete e da personaggi "importanti" (??) dei governi che "contano" (fino a quanto?).

OBAMA qui dice (17.3.11) ovviamente "no problem" per le radiazioni in USA e lo ripete per essere certo che l'americano standard lo capisca.  

Nel seguito invece traduco da un articolo di  da:
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/japan/8389019/Japan-nuclear-plant-radiation-to-reach-Britain-within-a-fortnight.html -  8:22PM GMT 17 Mar 2011

Le radiazioni provenienti dall'impianto nucleare colpito in Giappone,  vengono già intercettate a centinaia di miglia di distanza e ci si attende arrivino in Gran Bretagna tra un paio di settimane, cosi predicono gli esperti.  Ma a differenza di Chernobyl è molto improbabile che arrivino a livelli che abbiano seria influenza sulla salute ed il cibo.

Delle stazioni di monitoraggio in Russia hanno già intercettato del cesio e iodio nella atmosfera e ci si attende che il fallout raggiunga gli USA in un paio di giorni. Usando quindi dei precedenti modelli, questo significa che UK raccogllierà le radiazioni tra un paio di settimane.

Le radiaizoni sul pianeta al momento sono a ca 10 millisieverts (mSv) per ora, che significa che solo 15 minuti di esposizione, sorpasseranno la dose ANNUALE media per ogni persona. Ma ci sono anche state punte di 400 mSv per ora. Una esposizione a lungo termine a tutto ciò potrebbe portare ad una malattia da radiazione.

La Comprehensive Test Ban Treaty Organisation (CTBTO), che ha 90 monitor in giro per il mondo al fine di intercettare la radioattività da test da bombe atomiche, ha già intercettato radiaizoni nella vicina Russia.  Usando dei dati storici dai test nucleari cinesi , questo indica che ci vorranno circa 10-14 giorni per raggiungere  l'Europa.

Lars-Erik De Geer, direttore delle ricerche al Swedish Defence Research Institute (Istituto di Ricerca per la Difesa Svedese ) un Ente governativo, ha detto che sono state raccolte particelle di iodio e cesio in Russia. "Non è qualcosa che si vede normalmente," ha detto. "Ma non è nulla di cui spaventarsi." Ha detto anche di essere convinto che saranno forse intercettate in tutto l'emisfero nord.  "In passato quando ci sono stati test di armi  nucleari in Cina ... c'erano continuamente simili nuvole
senza che nessuno si preoccupasse" ha detto.

Ha detto anche che il maggior movimento d'aria intorno al Giappone normalmente andava da ovest a est, ma ha indicato che la direzione potrebbe di tanto in tanto invertirsi".

traduzione Cristina Bassi, http://www.saluteolistica.blogspot.com/

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giovedì 17 marzo 2011

NEVE RADIOATTIVA SUL GIAPPONE?


Mentre gli operai  del soccorso cercano nelle macerie e le squadre combattono per evitare un disastro nucleare, la neve ha cominciato a scendere in Giappone portando con sè non solo la difficoltà per molte famiglie obbligate a stare senza casa o fuori casa ma anche la gelida realtà che la neve possa essersi fissata alla radiazione.

Mercoledi (16.3.11), le spruzzate di neve hanno coperto  parti del nord est del Giappone e come dice Sam Champion, nella trasmisisone americana Good Morning America, la neve - come la pioggia- può portare le radiazioni dagli strati alti dell'atmosfera, al suolo, contaminando riserve di acqua e quindi finendo poi nel cibo, nella catena alimentare..
 .
Qui le battute della trasmissione televisiva.


mercoledì 16 marzo 2011

COME VIENE MISURATA LA RADIAZIONE

"Vediamo che succede nel panorama mondiale con le centrali nucleari:



Russia:
ha 32 reatori, metà dei quali sono di prima generazione. 11 sono modelli RBMK come an Chernobyl. I reattori di Balakowo e Rostow sono in una zona sismica. Vladimir Kusnezow dell' Academy of Sciences afferma che la Russia moderna non ha personale per fare ispezione nei reattori nucleari. Semplicemente non ci sono ispezioni di sicurezza. Kusnezow considera che 4 reattori sono in condizione critica.

Italia:
l'unico Paese ad aver chiuso tutti i reattori dopo Chernobyl.

Germania:
ha 17 reatori e la Merkel rassicura la popolazione che questi sono "i più sicuri al mondo". Ma ci sono dati di sicureza che riportano di numerosi incidenti. Mentre scrivo questo il reattorer Isar1 in Bavieraa sta per essere chiuso. Il reattore A in Biblis in Hessen è programmato per essere chiuso venerdi. Il reattore più nuovo B continuerà ad esistere. I reattori at Brunsbüttel e Krümmel nel nord della Germania sono sttai spenti, causa incidenti. Improbabile saranno riattivati.
Neckarwestheim1 e Phillipsburg1 nel Baden-Württemberg sarà chiuso immediatamente: l'hanno detto pochi minuti fa.
Le elezioni sono all'orizzonte e i politici stanno cercando di salvarsi il posteriore. Ci sono alcune centinaia di migliaia di persone nelle 450 città che stanno chiedendo il ritorno al “No nuclear power”.
La Merkel ha annunciato che tutti i 7 reatori costruti prima del 1980 saranno "temporaneamente" chiusi.
Altri 19 reatori sono già stati chiusi, prima del Giappone.

Francia:
produce il 75% della sua elettricità con l'energia nucleare. No comment

UK:
vengono dati nuovi nomi alle centrali atomiche dopo che sono trapelati incidenti che non possono più essere taciuti. Windscale = Sellafield.
Il mare d'Irlanda continua a produrre pesci con due teste e granchi a 10 gambe ed altre mutazioni a causa dell'acqua di raffreddamente radioattiva che viene pompata nel mare. La radiazione rimane sicura come nelle mammografie..e i pubs apriranno tutti puntuali

la Radiazione viene misurata in Millisievert (mSv).

1.0 mSv per anno viene considerato sicuro e innocuo dalla scuola di medicina.

1.2 mSV è la dose di una radiografia alla colonna vertebrale .

2.1 mSv è la dose media per anno in germania secondo l'Ente governativo Federale per la protezione dalle radiazioni Bundesamt fuer Strahlenschutz
2.4 mSv è la media secondo un raporto ONU.
10 mSv è ca. per una tomografia completa eseguita a computer.

100 mSv per certo causa cancro secondo gli insegnamenti della scuola medica.

250 mSv per un breve periodo causano malattia da radiazione

4000 mSv causano morte in breve tempo.

6000 mSv hanno causato la morte di 47 operai a Chernobyl

400 mSv per ora e NON per anno sono al momentio misurati in vicinanza di Fukushima, anche se la definizone di "vicinanza" non è chiaramente definita.

80 mSv sono stati misurati a 100km a nord di Tokyo.

Gli elicotteri dovevano versare acqua sui reattori ma questo è stato sospeso causa alti livelli di radiazione. Circa 50 Samurai si sono resi volontari per versare acqua a mano (con secchi). Fra breve 50 nuovi volontari saranno necessari.

Ecco a quale alto livello è la tecnologia!!

Non c'è dubbio che parti del Giappone diventeranno inabitabili .

e...negli USA:
un grave terremoto in California non è una questione "se accadrà" ma QUANDO accadrà

Naturalmente tutti i reattori resisteranno all'impatto poichè la tecnologia USA è di molto superiore a quella Giapponese e quelli sulla costa sono a prova di tsunami. L'unica preoccupazione potrà essere che i secchi necessari per versare l'acqua, dovranno essere importati dalla Cina"

fonte: http://infoholix.net/blog/2011/03/15/japan-radiation-and-your-health/
traduzione Cristina Bassi http://www.thelivingspirits.net/

lunedì 14 marzo 2011

DOPO IL DISASTRO RADIATTIVO IN GIAPPONE: LE PROTESTE ANTINUCLEARI IN EUROPA

In decine di migliaia hanno preso parte alla manifestazione antinucleare nel sud della Germania. Una manifestazione pianificata nel tempo, ma dopo le notizie della emergenza nucleare in Giappone, gli organizzatori sono stati sopraffatti da 50000 persone che si sono fatte avanti. 


I manifestanti, che si sono organizzati in una catena di 54 km dall'impianto nucleare di  Neckarwestheim fino a Stoccarda, hanno chiesto al governo tedesco di abbandonare l'energia atomica.

Il cancelliere Angela Merkel, che ha allungato "la vita" degli impianti nucleari in Germania, ha riunito i ministri del suo cabinetto per una riunione di emergenza..

L'opposizione Social Democratica e i Verdi  hanno chiesto un cambiamento poichè molte centrali nucleari in Germania non potrebbero resistere ad una incursione aerea o terremoto.

"Non possiamo dominare la natura: è lei che ci governa" ha detto Renate Kuenast, il leader parlamentare dei Verdi.

In Italia un membro del governo (e non si dice quale...ndt) ha detto che il terremoto non cambierà i piani per passare ad un nuovo schema di energia nucleare.

L'Italia è l'unico dei G8 delle nazioni industrializzate che non produce energia nucleare, ma il primo ministro Silvio Berlusconi in futuro vuole generare dal nucleare un quarto della energia del paese.

Italia è anche ad alto rischio di subire disastri naturali, soprattutto terremoti.  Fabrizio Cicchitto, leader del partito di Berlusconi ha detto ai reporters: "Non è da ora che abbiamo problemi di energia".

In UK la segretaria per l'energia Chris Huhne ha detto che il governo sta monitorando la situazione nucleare in Giappone.  "E' troppo presto per dire quale è stata la causa"

Privatamente, molti nel governo e nel settore della energia privata in UK sono preoccupati che l'insorgere dello spettro del disastro nucleare avrà implicazioni  sul programma di costruzione in seno alla coalizione: 10 nuove centrali nucleari in sostituzione dei vecchi reattori del Paese.

(...) Jan Beranek, capo della Greenpeace International Nuclear Campaign, ha chiesto di abbandonare il progetto  di costruzione pensando al terremoto del Giappone. "I governi dovrebbero investire in energia rinnovabile che non è solo ecologica per l'ambiente, ma anche affidabile".

da: http://www.guardian.co.uk/environment/2011/mar/12/nuclear-safety-worries-spread-europe
traduzione e sintesi Cristina Bassi

sabato 12 marzo 2011

GIAPPONE: IMMAGINI E AGGIORNAMENTI DAL DAYAFTER DAL TERREMOTO

AGGIORNAMENTO 18.3.2011:  DAL TELEGRAPH-UK
30 IMMAGINI AD IMPATTO DELLA TRAGEDIA IN GIAPPONE

aggiornamento: RISCHIO DI CATASTROFE NUCLEARE : http://www.reuters.com/news/video/story?videoId=194714199&videoChannel=1
Japan Declares Emergencies at Nuclear Reactors Following Quake:
http://www.voanews.com/english/news/asia/Japans-Tsunami-Death-Toll-Seen-Reaching-1000-117829978.html




LO TSUNAMI SI ABBATTE SU ALBERI E CASE SULLA COSTA DI NATORI, PREFETTURA DI MIYAGI

QUEL CHE RESTA DI UNA FABBRICA A SUKAGAWA, FUKUSHIMA
FIAMME IMPRIGIONANO LE CASE COLPITE DALLA FORZA DELLO TSUNAMI
NELLA REGIONE MIYAGI NEL NORDEST

LA STRADA SI APRE A SATTE SULL'ISOLA DI HONSHU

DOPO IL TERREMOTO: ESPLOSIONE IN UNA RAFFINERIA A CHIBA

AMMUCCHIATA DI MACCHINE PRONTE PER ESSERE SPEDITE

NAVE IMPOTENTE RISUCCHIATA VERSO IL CENTRO DEL VORTICE, FUORI DAL PORTO DI OARAI IBARAKI

PALLE DI FUOCO GIGANTI  IN UNA RAFFINERIA A ICHIHARA, COSTA ORIENTALE DEL GIAPPONE
 DOPO LA SCOSSA DI TERREMOTO
STESSA SCENA SULLA STESSA AREA, SOLO ALCUNI MOMENTI DOPO
STAZIONE DI TOKYO
La enorme marea si è abbattuta dopo la forte scossa di terremoto, uno dei più grande nella storia recente, distruggendo decine di migliaia di edifici e divorando quasi tutto quel che si trovava sulla sua strada

Che le nostre preghiere vadano a tutti coloro che sono stati colpiti e hanno lasciato questa vita.
A parte i morti, in queste situazioni sappiamo ci sono gli shock, i danni alle strutture ma anche il potenziale per un disastro atomico: questo basti a ricordarci che tecnologie non sicure, sono una minaccia ulteriore.

venerdì 11 marzo 2011

BBC: IN GIAPPONE FORTE TERREMOTO CON ONDATA TSUNAMI

QUI IL FILMATO IN INGLESE

La TV giapponese ha mostrato auto, navi e persino edifici portati via dopo il terremoto di magnetudo 8.8.

Dei funzionari hanno detto che un onda alta fino a 6 metri potrebbe colpire la costa

Il terremoto si è abbattuto a ca 400km da Tokyo, ad una profondità di 20 miglia, scuotendo per vari minuti gli edifici nella capitale

La scossa alle ore 14.46 locali (05.46 GMT) è stata seguita da una serie di potenti scosse successive

fonte: http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-pacific-12709598

giovedì 10 marzo 2011

RIMBORSOPOLI...UN ALTRO MATRIMONIO FALLITO TRA LA POLITICA E LA MORALITA'...

L'intreccio tra politica e moralità, in Italia, è al centro del dibattito pubblico da tempo. Se i boati del caso Ruby, in attesa dell'inizio del processo il prossimo 6 aprile, sembrano fare meno rumore, negli ultimi giorni le occasioni per una semplice polemica, spesso e volentieri in chiave anti-Cavaliere, sono state la vicenda del ministro tedesco zu Guttenberg: dimissionario per aver copiato parti della tesi di laurea. Quindi il caso di un altro ministro, in Giappone, dove il titolare del dicastero degli Esteri, signor Maehara, ha lasciato lo scranno per aver ricevuto una donazione di 50mila yen, pari a 440 euro.

Il bersaglio dell'italica polemica, come sottolineato, quasi sempre si chiama Silvio di nome e Berlusconi di cognome. La verità è che, forse, abbiamo la memoria corta. Così, dopo il nuovo richiamo alla moralità scandito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Festa della donna dell'8 marzo, abbiamo deciso di ripescare un vecchio articolo (del 10 aprile 2004) che raccontava come Napolitano, ai tempi Europarlamentare dei Democratici di Sinistra, facesse la cresta sui voli aerei.

Il caso era stato sollevato da una televisione tedesca. QUI IL VIDEO SU YOU TUBE (in tedesco ma l'intervista tumultuosa al Presidente Napolitano è in inglese)

Sul piccolo schermo italiano, però, quel servizio non ci era mai arrivato. Libero ha deciso di proporvelo. Segue l'articolo del 10 aprile 2004 di Enzo Piergianni.

Di tutto, di più. Nella rete dell'inquisitore Hans-Peter Martin non è finito solo il barbuto Martin Schulz approdato alla notorietà per lo scontro con Silvio Berlusconi al Parlamento Europeo nella seduta inaugurale del semestre italiano e promosso capolista del partito socialdemocratico tedesco (Spd) alle prossime elezioni europee.


La Rimborsopoli scatenata dall'europarlamentare austriaco, spietato segugio a caccia di prove con microfoni nascosti e microtelecamere, va oltre l'intrallazzo del gettone quotidiano di 262 euro di diaria incassato da una moltitudine di suoi colleghi anche nei giorni senza sedute a Strasburgo e Bruxelles. Fosse solo questo, dai conti fatti da Martin il salasso per le casse europee sarebbe limitato a poco meno di 2 milioni di euro, con una fetta di 5.500 euro in quota all'anti-berlusconiano Schulz per le 21 firme abusive attribuitegli.


Ma c'è dell'altro. L'eretico Martin, cacciato dal gruppo socialista non appena ha iniziato a scoprire gli altarini, dichiara di avere localizzato un altro inghippo, quello dei rimborsi di viaggio, una mazzata per il bilancio dell'Europarlamento e quindi per le tasche dei contribuenti europei. Martin è una miniera inesauribile, un fiume in piena che in nome dell'onestà e della trasparenza sarebbe capace di sfondare qualsiasi santuario e di prendersela anche col Padreterno.

Così in alto, ancora non ha osato. Ma tra i suoi bersagli spicca il pur sempre altolocato diessino Giorgio Napolitano , presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo.l
Il canale tedesco Rtl imbeccato da Martin lo ha filmato all'aeroporto di Bruxelles.

Cercavano un caso esemplare per mostrare a milioni di telespettatori come, sfruttando la cieca generosità dei regolamenti, gli eurodeputati possano ricavare il massimo con una minima spesa. Lunedì 15 marzo Napolitano viene intrappolato da una troupe di Rtl all'aeroporto di Bruxelles appena sbarcato dal volo TV 703, partito da Roma, della Virgin Express, una di quelle nuove compagnie con cui si vola a basso prezzo.

Nel servizio di Rtl una voce fuori campo attacca così: «Per il volo di sola andata da Roma a Bruxelles, egli ( Napolitano ) riceve un rimborso di circa 800 euro. La sera prima abbiamo guardato su Internet quanto costava quel volo: il prezzo, incluse tasse aeroportuali, era meno di 90 euro. Tirate le somme, il parlamentare con un solo volo ha avuto un guadagno netto superiore a 700 euro, soldi che entrano puliti nelle sue tasche».l


Cosa risponde Giorgio Napolitano ? Boris Weber, inviato di Rtl a Bruxelles, l’ha tallonato nei corridoi dell'Europarlamento con microfono e telecamera spianati. Inutilmente. Una scena da “Striscia la notizia”, mancava solo il tapiro. Un minuto e 30 secondi di immagini dal vivo con Napolitano , doppiopetto grigio sbottonato, sempre più sgusciante e incavolato nel vano tentativo di scrollarsi di dosso il curiosone teutonico.

«I questori sono incaricati di fornire una risposta» alza la voce in inglese. «Ma sono quattrini dei contribuenti» gli ribatte ostinato l'inseguitore. «Io rispondo solo ai contribuenti italiani» cerca di zittirlo Napolitano . Weber lo molla solo quando Napolitano minaccia di chiamare la polizia. Che a Bruxelles va giù duro coi ficcanaso della stampa. Recentissimo il caso del corrispondente di Stern, Hans-Martin Tillack, al quale hanno perquisito casa e ufficio portandogli via tutto l'archivio per scoprire i suoi sgraditi informatori nei Palazzi comunitari.l

Scomparso Napolitano dal teleschermo, di lui si continua a parlare in diretta nello studio di Rtl a Colonia. Stavolta, accanto all'immancabile Martin e al popolare moderatore della trasmissione Gunther Jauch, siede un quarantenne brizzolato con l'accento bavarese. Si chiama Michael Jaeger, segretario generale della Taxpayers Association of Europe, il quale boccia subito l'idea di Napolitano di sentirsi responsabile esclusivamente nei confronti dei contribuenti italiani.

 «La Germania è il principale finanziatore dell'Europa comunitaria, paga da sola il 25% - è inesorabile l'alfiere dei contribuenti europei - Il sistema lo consente, ma è uno scandalo, uno schiaffo a tutti i contribuenti europei, una truffa su cui occorre indagare».

Non è finita. Martin ci tiene a spiegare alla platea televisiva che i conti nelle tasche di Napolitano fatti nel servizio sono incompleti poichè bisogna aggiungere per ogni volo 80 euro di rimborso per taxi e 268 euro della cosiddetta indennità di distanza pagata per viaggi superiori ai mille chilometri come Roma-Bruxelles o Vienna-Bruxelles. Poi tira fuori dal taschino il talloncino di una carta d'imbarco e spara l'ultimo colpo in canna: «Questo vale per me 1.800 euro perchè il rimborso del viaggio aereo Vienna-Bruxelles viene fatto sulla base della tariffa più costosa di una compagnia di linea con l'aggiuntà dei taxi e della distanza. Io però con un volo economico ho speso solo 174 euro e ne ho guadagnati così più di 1.600». Evviva la sincerità.

FONTE: http://www.libero-news.it/news/686621/Lo_scandalo_dei_rimborsi_di_Napolitano_Ecco_il_video_che_in_Italia_non_si_%C3%A8_visto.html

martedì 8 marzo 2011

INTERVISTA DI CHANNEL 2 ISRAELE: GHEDDAFI E' EBREO...

PER VEDERE IL VIDEO SOTTOTITOLATO IN FRANCESE: QUI
Channel Two Israele qualche tempo fa, intervista 2 donne Gita Brown e sua nipote Rachel Saada,
che raccontato:

«La nonna di Gheddafi, una giudea sposata ad un giudeo che la maltrattava, scappò dal marito crudele e sposò uno shaik musulmano. La bambina nata da quell’unione era la madre di Gheddafi».

Non ha importanza che la (citat) madre di Gheddafi sia di fede islamica, perchè secondo il Talmud è di razza ebrea ed il figlio (ovvero Gheddafi, come si sostiene nella intervista) essendo di madre ebrea è – per la stessa legge rabbinica – un ebreo a pieno titolo.

Significa che se Gheddafi deciderà o dovrà fare alyah, Israele lo accoglierà come figlio secondo la Legge del Ritorno.

MA ANCORA di interessante: intervista ad Antonio Ferrari* su Radio Radicale 5.10.2010

La guerra in Iraq si poteva evitare con l'esilio di Saddam ma Gheddafi agì per impedirlo.

Secondo Antonio Ferrari*, editorialista del Corriere della Sera e grande conoscitore della politica mediorientale, Pannella aveva ragione: con l'esilio di Saddam si sarebbe potuto evitare la guerra in Iraq. Fu Gheddafi a mettersi di traverso e ad agire per far saltare questa possibilità. Per incarico di chi? Sullo sfondo c'è sempre la strage di Lockerbie, una vicenda dai troppi lati oscuri.

Ferrari sostiene che Saddam Hussein avrebbe accettato l’esilio – evitando quindi la guerra – se un vertice della Lega Araba lo avesse esortato a quella decisione. Il vertice doveva teneresi a Sharm El Sheik nel marzo 2003. Tutti i leader arabi erano d’accordo. Uno solo fece fallire il progetto: Il colonnello Gheddafi,

Ferrari nelal succitata intervista: «Di vertici della Lega Araba, Gheddafi ne ha fatti fallire fin troppi. Io personalmente ne ricordo almeno quattro, di quelli a cui fui presente personalmente. Uno, in Tunisia, saltò perchè i sauditi temevano che Ghedafi vi avesse organizato un attentato per uccidere il principe ereditario. Qualcosa di simile accadde in un vertice in Algeria. Che Gheddafi facesse il guastafeste per crearsi uno spazio, oppure per conto terzi, lo lascio alla immaginazione degli ascoltatori».

lunedì 7 marzo 2011

Al Palio a Ronciglione (VT) muore un cavallo: per cosa?

Nella giornata di sabato 5 marzo 2011 si è disputato il palio di
Ronciglione (Viterbo), ovvero la corsa dei cavalli "scossi" senza
fantino.

Questi animali vengono fatti correrre nella via principale della
cittadina su sampietrini e asfalto, costretti a metà del percorso a
fare una curva pericolosissima dove ogni anno qualche cavallo scivola e si ferisce o, come nel caso di sabato scorso, muore.

La cavalla Tiffany è infatti scivolata in piazza urtando contro una
delle transenne in modo così violento che uno dei tubi si è infilzato nel petto del povero animale, uccidendolo.

Aiutiamo a fermare questa corsa scrivendo al Comune, alla Regione, al Prefetto e alla Sanità chiedendo che venga sospesa questa atroce gara dove ogni anno vengono massacrati degli innocenti.

E' importante scrivere subito, perché la prossima corsa a Ronciglione si terrà martedì 8 marzo.

Indirizzi a cui scrivere:
segretario@comune.ronciglione.vt.it
vicesegretario@comune.ronciglione.vt.it, prefettura.viterbo@interno.it
segreteria.martini@sanita.it, segrgabinetto@regione.lazio.it


 










mercoledì 2 marzo 2011

LIBIA: TESTIMONIANZA DIRETTA DI UN ITALIANO RIMPATRIATO

28 Febbraio 2011 - 12:57
Vengo da Tripoli e vi dico che i giornali raccontano un sacco di menzogne:

Egregio Direttore,
Mi chiamo Paolo Pazzini vivo a Tripoli e sono appena rimpatriato ieri, 24 febbraio.

La nostra azienda ha dei contratti in Libia per questo vivo li, nel centro di Tripoli. Vorrei confortare le dichiarazione dell'ambasciatore italiano Schioppa: a Tripoli la situazione è calma, fino a ieri tutti lavoravano, e i bombardamenti sulla folla sono propaganda pura, come propaganda pura sono le fosse comuni. Infatti il cimitero di Tripoli sorge sul mare e le foto fatte vedere da giornali, e non, italiani («Repubblica», etc.) sono foto di normali sepolture in quel cimitero.

I giornali italiani ed in genere occidentali stanno raccontando una marea di menzogne mirate con l'appoggio di elementi libici che vivono all'estero cacciati dal Paese. Le faccio presente che io stesso lavorando con i militari, le assicuro che non un solo reparto dell'Esercito, né della Marina, né dell'Aviazione si sono ancora mossi.

Ci sono combattimenti nella zona di Bengasi ed in altre città dell'est tra la Polizia Libica (non le forze armate quindi) e le bande armate. Le due navi che, dicono, avrebbero disertato sono una menzogna e propaganda pura. É stato smentito anche dalle Forze Armate maltesi, («Times» di Malta): nessuna nave militare libica è approdata a Malta. Ci sono state diserzioni di solo due aerei i cui piloti hanno approfittato della giusta occasione per espatriare all'estero chiedendo asilo, ma nulla a che vedere con diserzione delle Forze Armate.

La rivolta è iniziata da Bengasi mi hanno spiegato i militari, perché è stata fatta da egiziani, armati sino ai denti, entrati in Libia illegalmente che hanno preso il potere a Bengasi con l'appoggio di elementi libici dell'opposizione. Sono state fermate carovane di auto nella zona di Tripoli, cariche di egiziani e colme di armamento ed esplosivo di fabbricazione occidentale. E queste bande armate egiziane, sono state finanziate non si sa da chi.

Teniamo presente che con la propaganda che stanno facendo in giro per il mondo (con l'appoggio della opposizione italiana che lo fa per avere vantaggi elettorali interni, e perdite enormi per il sistema Italia) il gioco è chiaro, cioè togliere la Libia all'Italia, quindi a ENI, Impregilo, Finmeccanica e migliaia di altre aziende, (parliamo di contratti in corso per miliardi di Euro) per accaparrarsi il petrolio libico, le infrastrutture, e la posizione strategica.

Infatti, oggi, inglesi, francesi, americani, tedeschi, etc... etc... stanno già parlando di inviare «navi militari» per «aiuti umanitari», quindi installarsi nel Paese militarmente.

Il gioco è chiaro.

Fortunatamente Frattini sta cercando di tenere, dichiarando che ogni intervento deve essere fatto dall'ONU (quindi dopo aver acquisito prove, dimostrabili) e non unilateralmente da NATO, USA, Francia, o Inghilterra.

La saluto cordialmente

Paolo Pazzini