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sabato 30 aprile 2011

ROYAL WEDDING: IPOCRISIE E FALSE DEMOCRAZIE

www.rense.com


Britain’s Royal Wedding: A Big Day For The Global Oligarchy.
A Celebration of the Dictatorship of Global Capital over Democracy
Nozze reali Britanniche. Un grande giorno per l'oligarchia globale.
La celebrazione della dittatura del capitale globale sulle democrazia

by Finian Cunningham su:


http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=24538

giovedì 28 aprile 2011

FUKUSHIMA: DOPO 45 GIORNI RIASSUNTO DELLA TRAGEDIA, OLTRE IL COVER UP UFFICIALE

L' ESPLOSIONE DEI TRE REATTORI E LA FUSIONE DELLE BARRE D'URANIO


Dopo l'11 marzo 2011, fughe d' idrogeno, esplosioni, e barre di uranio rimaste senza raffreddamento sono stati i continui problemi con i reattori 1, 2 e 3.

Il reattore 1 è stato coinvolto in una esplosione d'idrogeno e le barre di uranio del reattore 2 sono rimaste totalmente esposte prima di ulteriori esplosioni d'idrogeno avvenute il 15 marzo.

Successivamente il reattore 2 ha avuto enormi danni al nocciolo.

Il vaso di contenimento del reattore 2 è comunque fortemente danneggiato tale da esporre il materiale alla contaminazione ambientale.

Il 28 Marzo Nocciolo del reattore 2 è andato palesemente in fusione. La TEPCO non esponendosi e dice che si è fuso "poco poco" Ma non è Kaori nella famosa pubblicità della crema di formaggio.

"Il nocciolo del reattore nucleare di Fukushima in Giappone si è sciolto nel recipiente a pressione del "reattore", il che significa una grande quantità di radiazioni sono state immesse in maniera incontrollata, nell'acqua e nel suolo, su una vasta area. Lo scenario peggiore, da incubo. si sta svolgendo, ma non aspettatevi le spiegazioni dei grandi resoconti dei media o funzionari del.."[Fonte]

L'articolo cita come vi sia il rischio di ulteriori esplosioni a causa dell' idrogeno e l' ossigeno dell'acqua di mare utilizzata per raffreddare i reattori.


La contaminazione si è diffusa dal Mar Artico fino all'equatore e gli isotopi radioattivi di lunga emivita non posssono che causare danni ambientali ed alla salute umana per generazioni.

IL REATTORE 2 NON E' ATTUALMENTE INTEGRO:


Dulcis in fundo. Sembra reattore 2 sia danneggiato e non venga raffreddato. Non essendo integro emette dei gas radioattivi all'esterno.

ESPLOSIONE DEL REATTORE 3: COMBUSTIBILE MOX NELL'ATMOSFERA

Secondo un documento del governo americano, trapelato e pubblicato sul New York Times, frammenti e particelle di combustibile nucleare delle piscine di stoccaggio del materiale radioattivo esausto sopra i reattori, sono esplosi in aria fino ad un miglio che corrisponde ai nostri 1853 mt. Il documento si riferisce alla proiezione di scorie nucleari nell'atmosfera, verificatosi durante le esplosioni d'idrogeno del reattore 3 il 14 marzo scorso.

L'evento indica, tra l'altro, che ci sono danni pesanti a quelle piscine contenenti materiale esausto immerso in acqua, materiale pesantemente radioattivo. Questa è stata la prima pessima notizia. La ragione? Perchè il materiale radioattivo il Mox, composto di plutonio e di uranio, il più pericoloso. Se la fuoriscita di questo materiale si fosse mantenuta ad un piano basso, quello della terra, avrebbe potuto provocare ugualmente una contaminazione, ma più localizzata. Il fatto che ci sia stata un esplosione atmosfera, a quasi 2 mila metri di altezza, rappresenta un rischio reale di diffusione in tutto il mondo.

CONTROLLO DELLE RADIAZIONI IN 9 MESI

La notizia parla da sola: "La Tepco ha esposto il piano d'azione per mettere in sicurezza la centrale nucleare di Fukushima. Il primo passaggio è quello di fermare le radiazioni su diversi livelli: acqua, sottosuolo e detriti per poi passare al raffreddamento dei reattori, per il quali ci vorranno circa tre mesi. Entro sei-nove mesi si potrà procedere con l'arresto a freddo dei reattori."[Fonte] Vuol dire... altro che Chernobyl...!

TRE MILIONI DI LITRI DI ACQUA RADIOATTIVA DA UNA FALLA DEL REATTORE 2 NEL PACIFICO DOPO HANNO DATO LUOGO A RADIAZIONI 7500 VOLTE OLTRE I LIVELLI LEGALI

.. Ovvero tonnellate di acqua usate per il raffreddamento, sono state gettate in mare.


Giappone e TEPCO hanno coperto i livelli di radiazione dell'acqua di mare che sono risultati 7.500 mila volte superiori ai limiti di legge. Purtroppo questi livelli sono stati misurati prima che le tonnellate di acqua radiattiva fossero gettate nell'oceano. Per tale manovra la TEPCO, ha ottenuto l' approvazione da parte delle autorità giapponesi ed è stata coperta dall'AIEA. L’Agenzia per la sicurezza nucleare, all'indomani, della mendace notizia che fossse stata un fuga accidentale, si è "scusata" del via libera allo scarico di 11.500 tonnellate di acqua.

La versione ufficiale dell' Agenzia Internazionale per l'energia atomica, parla infatti di una "fuga" che avrebbe provocato una perdita di acqua contaminata direttamente in mare, a causa di una falla di 20 centimetri nel deposito cavo dell' Unità 2. Le perdite sono è state fermate da iniezione di agenti di coagulazione. Si può avere conferma anche su l sito Aiea

Qualcuno però si è dimenticato di dire dove finiranno queste perdite, che le correnti le porteranno in altri mari. Ovviamente questa "roba" evapora e nelle correnti d'aria arriverà su tutto il pianeta. Ciò che è stato disperso dalla Daiichi non si dissolve magicamente:

Giappone: Iodio radioattivo nel latte materno

Una notevole radioattività sta inquinando le falde acquifere collegate ai fiumi Pripyat e Dnepr, le cui acque confluiscono nel Mar Nero e sono bacino acquifero per 30 milioni di persone

Trovato latte fortemente contaminato dalle radiazioni di Fukushima nelle Hawai

Iodio radioattivo iodio-131 in campioni di acqua piovana nei pressi di San Francisco è risultatato essere di oltre 18.000 volte superiore agli standard federali di acqua potabile. Negli stati di Idaho, Minnesota, Ohio, Pennsylvania, campioni di acqua piovana Massachusetts ha dimostrato la presenza di iodio-131 fino a 181 volte superiore alla norma, previsto un aumento

Gli americani trovano uranio 234 e 238 nell'aria

Isotopi di Uranio, Stronzio e Cesio trovati dall'Alaska alla California (costa occidentale degli USA)

PESCE RADIOATTIVO CATTURATO AL LARGO DELLE COSTE GIAPPONESI

.. E come si possono risolvere tali incresciosi problemi ? Semplice: si alzano i livelli di radioattività consentiti nei frutti di mare per far si che le persone " non si preoccupino".

Negli stati uniti la Environmental Protection Agency ha iniziato a rilevare delle radiazioni in acqua piovana e il latte, con livelli superiori a quello massimo consentito. Quindi quale è il gioco? I funzionari del governo stanno cercando di abbassare il livello massimo di contaminazione previsto dall' EPA (US Enviroment Protection Agency-Agenzia per la protezione ambientale statunitense).

Infatti i livelli dell' EPA e della FDA (US Food and Drug Administration, agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali) non potrebbero essere che diversi:

L'EPA non consente che acqua potabile possa contenere più di 3 picoCuries per litro di istotopi radioattivi come lo iodio-131 ed il cesio-137.

La FDA consente fino a 4.700 picoCuries di iodio-131 in un litro di latte e fino a 33.000 picoCuries di cesio-137.

A sua volta pero la FDA sa rifiuta di effettuare i Test ittico per la radioattività ... In pratica il governo dice che il pesce radioattivo è sicuro. Buon appetito.

Emivita degli isotopi radioattivi

E in Europa? Un breve accenno sulle modifiche ad hoc circa il livelli consentiti delle radiazioni negli alimenti (ma per approfondire aprite il link):

L'Ordinanza UE 297/2011 innalza i Livelli Massimi di radiazione e di isotopi radioattivi per alimenti e mangimi, a livelli piuttosto alti. In alcuni casi, come nel caso del cesio-134 e cesio 137, i livelli sono in realtà due volte la quantità accettabile in precedenza. Molti di questi aumenti sono ammessi in prodotti come alimenti per lattanti e cibo per bambini.

Invece il CRIIRAD, organizzazione indipendente francese, con una informativa afferma che la situazione in Francia è applicabile ad altri paesi europei. Il livello di contaminazione dell'aria è attualmente lo stesso in Belgio, Germania, Italia e Svizzera.

Il CRIIRAD a sua volta appare controverso. Se da una parte sconsiglia l'alimentazione a base di ortaggi a foglia larga, latte e derivati, dall'altra dice anche che i bimbi possono tranquillamente bagnarsi con la pioggia, anche se si sconsiglia l'uso dell'acqua piovana per le colture. Sottolinea il pericolo di accumulazione nell'organismo dello Iodio e del Cesio per ingestione, ma non cita affatto i pericoli derivanti dal plutonio e dall'uranio.

In Italia? In molte rilevazioni è stato escluso lo iodio allo stato gassoso, si va ad analizzare sopratutto il particolato atmosferico, escludendo probabilmente dispersioni più, per così dire, minuscole.

Solo recentemente l' Arpa Friuli, in una nota nelle rilevazioni del 6 aprile oltre al Cs134 e Cs137, ha aggiunto anche lo iodio I131, e le rilevazioni dell'acqua piovana.. Dicono "nessuna rilevanza sanitaria".. vuol dire tutto "innoquo"?

"L'Arpa Emilia ha finalmente iniziato ad aggiungere le analisi sullo iodio gassoso accanto a quello particellare. Quest'ultimo risulta alla vista dei loro dati il 15% del totale... Insomma bisogna moltiplicare i dati precedenti sullo iodio particellare per 6,5 per ottenere un'approssimazione accettabile dello iodio realmente presente nell'aria." [Aipri]

Tutta l'informazione è esclusivamente sullo iodio 131 e sul Cesio 134 e 137, senza mai citare lo Iodio I 129 che contaminerà l’ambiente visto che ha un tempo di dimezzamento di circa 15,7 millioni di anni; ne del il Krypton 85, ne il trizio, ne il carbonio 14, tutti gas "longevi" e dannosi.

Secondo AIPRI, lo iodio non è il solo problema, anche se le piogge sono in grado di farlo arrivare al suolo, nei terreni, in grande quantità.). Il problema reale sono gli elementi di radiazione alfa trasportati dalle particelle fini, che costituiscono un gravissimo pericolo polmonare.

Come sottolinea anche Gianni Mattioli, non c'è un livello di soglia al di sotto del quale la radiazione è innocua, in quanto con un po' di sfiga, basta una sola particella radioattiva a fare grandi danni.

Aipri:"Il ritrovamento di cobalto nelle ricadute sul territorio statunitense è un segno inequivocabile della presenza di uranio e di plutonio nel fallout. Il colbalto fonde in effetti ad una temperatura superiore (1495°) a quella del uranio (1135°) e del plutonio (640°).[..]I filtri per aerosol catturano aerosol, ossia particelle di materia solida, non catturano i gas. [..] Ricordatevi inoltre che accanto ai gas radioattivi ci sono altri effluenti particellari (cesio, stronzio, uranio, plutonio, ecc.) immessi nell'atmosfera. Ne va sempre così. Ricordatevi che le strumentazioni hanno dei limiti di detezione e che le particelle che si trovano al di sotto di questi limiti non sono affatto innocenti.[..]

Avete mai sentito uno dei famosi esperti in auge dotati di marchingegni a cui nulla sfugge... segnalare la presenza di uranio impoverito nell'aria (ne sono state sparate non meno 10 mila tonnellate questi 10 ultimi anni...)?".


fonte: http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/04/fukushima-assoluto-cover-up-su-dati-e_26.html

LE BALLE SUL NUCLEARE "PER USO CIVILE"...

SEGRETI DEL NUCLEARE E LE SPESE MILITARI --- NUOVO PIANO DI COSCIENZA


“… E il segreto sta anche alla base delle centrali nucleari e agli enormi interessi che vi gravitano intorno. Il potere politico, quello che manda gli eserciti ad uccidersi a vicenda, costruisce le centrali nucleari in nome dell’economia e del progresso e ciò è un grande, vergognoso inganno. Il loro maggior segreto è che, in tutte le parti del mondo, non sono ancora riusciti ad eliminare con sicurezza le scorie radioattive di queste centrali. I bidoni gettati nella Fossa dell’Atlantico avveleneranno il mare quando, fra qualche decennio, esploderanno. Ma chi se ne cura?...” ( antropologo-teosofo Bernardino del Boca dal libro “IL SEGRETO” PAG. 210 – ediz. 1986)

“(…) Ma allora perché c’è la corsa al nucleare? il nucleare è anche militare e allora, siccome le società non democratiche si basano sulla violenza, e le società democratiche si basano sulla truffa e sull’inganno, bisogna convincere le persone che lo Stato opera solo a fin di bene, non prepara la guerra e se c’è una guerra è solo in risposta ad un’aggressione esterna. Il nucleare civile è un modo per occultare il nucleare militare e anche per far vedere che il nostro bilancio della difesa è piccolo perché tanto una parte della spesa della difesa militare viene addossata ai bilanci di altri ministeri, questo viene fatto anche in Italia, Per fare le bombe atomiche bisogna avere le tecnologie adatte, avere il materiale esplosivo pronto, cosicchè in caso di necessità sia possibile costruire un ordigno in una settimana. (….) la Francia avendo risorse minori rispetto a quelle degli Stati Uniti e della Russia ha creato delle centrali d’uso duale in cui recuperano parte dei costi vendendo l’energia. Quindi non è vero che l’energia nucleare costa meno, l’energia nucleare francese viene venduta sottoscosto perché è il sottoprodotto di una produzione militare. Adesso che i pericoli di guerra aumentano, gli interessi di vari paesi si orientano nuovamente verso il nucleare, anche perché sono stati inventati nuovi tipi di armi nucleari diverse da quelle precedenti che richiedono nuovi tipi di impianti ed ecco la necessità di costruire queste nuove centrali. Se si guardasse solamente al problema dell’energia l’idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno.(…)”
(prof. Emilio del Giudice, fisico, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’International Institute of Biophisics di Neuss (Germania) - 3-2-2008 – Convegno “Pianeta Terra – Ass. Saras Milano)

“”(…) Il nucleare civile serve a quello militare. Gli strumenti progettuali e le conoscenze tecnologiche per le applicazioni pacifiche sono derivati dal know-how militare. Costruire centrali nucleari è sempre stata una comoda strada per ammortizzare i costi del nucleare militare. Non solo: il nucleare civile a sua volta favorisce la proliferazione orizzontale del nucleare militare. Si tranquillizza il mondo con l’obiettivo dichiarato di costruire un impianto civile e così si può lavorare in pace alla costruzione di testate nucleari (…) Grazie al programma nucleare civile si evitano tanti problemi. Tutto diventa più facile…..Le centrali nucleari producono plutonio come scarto. Si ritrova, in percentuale variabile, nelle scorie radioattive. 1 Kg di plutonio –una pallina da ping pong- ha la potenza di 20.000 tonnellate di tritolo, quanto basta per distruggere una città. Per una bomba H si impiegano, in media, 5 kg. di plutonio: una centrale elettronucleare di 1.000 megawatt produce circa 250 Kg annui di plutonio da cui si possono ricavare 40-50 bombe atomiche. Il nucleare civile è un ottimo paravento che permette di lavorare indisturbati sul nucleare militare. La tecnologia nucleare ha costi enormi. Le centrali nucleari servono ad ammortizzarli, riducendo i costi del plutonio per uso militare. La ricaduta civile del nucleare militare riduce l’enorme saldo negativo che gli armamenti inducono nel bilancio dello stato. Ecco quindi che le potenze nucleari impongono il nucleare civile che anche se fosse l’energia meno costosa –il che non è- e, anche se fosse completamente sicura –il che non è- resta una soluzione eticamente inacettabile
( prof. Angelo Baracca, professore di fisica Università di Firenze – Comitato “Scienziati contro la guerra” relazione 15-10-2008)

“…Tra il 1943 e il 1945 a Los Alamos- USA, il maggiore centro di ricerca nucleare, 600.000 dipendenti lavoravano in modo compartimentale (succede anche in medicina) così nessuno sapeva che cosa si stesse costruendo. Il fisico Robert Oppenheimer fu processato e condannato a morte perché voleva che le ricerche fossero note a tutti in quanto riteneva che la scienza fosse patrimonio dell’umanità. Fu salvato dalla comunità scientifica internazionale che insorse contro il governo statunitense (…) Le centrali nucleari sono state costruite oltre che per fabbricare bombe anche per fabbricare motori nucleari da utilizzare nei sommergibili e nelle portaerei consentendo a questi mezzi riserve di energia di 2 0 3 anni (…) quindi il nucleare civile è una stampella di quello militare (,,,) Più si creano reattori raffinati più aumentano i rischi. (…) La sicurezza nucleare è una menzogna. “
(prof. Luigi Sertorio, docente di Ecofisica Università di Torino; ha lavorato 15 anni a Los Alamos USA e 3 anni nella divisione ambientale della NATO Europa – conferenza 26-4-2011 – Torino – Le bugie nucleari)

SIPRI – Istituto di ricerca della pace di Stoccolma – www.sipri.org - l’11 aprile 2011 ha pubblicato i dati relativi alla spesa militare mondiale ANNO 2010:

1 6 3 0 MILIARDI DI DOLLARI
(pari a circa 4,46 miliardi di dollari al giorno ovvero circa 3 milioni di dollari al minuto)

Dal libro “La Dimensione Umana” ediz. 1971 dell’antropologo-teosofo Bernardino del Boca:

pag. 272: “…Ci sono libri scientifici che sono un esempio di come agisce il pensiero analogo: sembrano libri scritti con serietà e serenità ma se si usa la propria coscienza, cioè se invece di accettare passivamente quei pensieri si pensa con la propria mente, si rimane spaventati per le orribili implicazioni che contengono. Non ci devono perciò stupire i risultati delle indagini degli esperti dell’intelligenza, secondo i quali, nonostante che in questi ultimi 50 anni la scienza e la tecnica abbiano prodotto nella vita umana i più sbalorditivi e rivoluzionari cambiamenti che hanno imposto la cultura a tutti, l’intelligenza media nel mondo sta calando invece di aumentare. Il nostro concetto di intelligenza è anch’esso molto limitato dalla nostra attuale dimensione umana e ne abbiamo un esempio nel modo di agire delle grandi potenze. Da secoli si dice che si fanno le guerre sotto la spietata spinta del bisogno, ma oggi le grandi potenze spendono negli armamenti cifre astronomiche che se usate per soddisfare i bisogni dei popoli sottosviluppati e dei poveri toglierebbero dalla terra ogni motivo di aggressività…”

pag. 66: “…Finchè non sarà fatta una sintesi tra i vari rami della scienza e non si sarà sottoposta questa sintesi alla luce della spiritualità, il fenomeno umano non potrà essere compreso nella sua finalità e nemmeno nelle sua espressione individuale”

pag. 239: “….U Thant, ex Segretario Generale del’Onu: “ La verità, la grande capitale verità, per quel che riguarda le nazioni sviluppate del giorno d’oggi, è che esse possono avere quasi nel più breve tempo immaginabile tutte le risorse che vogliono. Non sono più le risorse quelle che limitano le decisioni. Sono le decisioni quelle che determinano le risorse. E questo è un cambiamento rivoluzionario –forse il più rivoluzionario- che il genere umano abbia conosciuto”.

Per prendere le nuove decisioni è necessario avere una nuova mentalità. Chi è schiavo del bisogno o delle ricchezze, del potere o della sua posizione sociale, chi si identifica con i valori creati dall’egoismo e dall’ingiustizia, non può prendere le nuove decisioni, poiché è schiavo di troppe paure. Ma i pensieri che rendono possibile l’emancipazione dell’uomo dall’ignoranza, dall’egoismo e dalla paura hanno una forza irresistibile poiché essi sorgono dallo stesso lento fluire della Vita verso il formarsi del nuovo piano di coscienza”

Paola Botta Beltramo – OTS - Biella - 28 aprile 2011

ARTICOLI CORRELATI:

FUKUSHIMA : ABBIAMO A CHE FARE CON UN’ENERGIA DIABOLICA

mercoledì 27 aprile 2011

DAL TELESCOPIO HUBBLE IMMAGINI DEL LATO SCONOSCIUTO DELLA LUNA

La luna ha un suolo ricco di ossigeno...


ORLANDO, Fla.--non abbiamo più messo piede sulla supeficie della luna dalla missione Apollo negli anni 70. Ora, dopo oltre 30 anni, la NASA ci ritorna...ma questa volta con gli occhi del telescopio HUBBLE. Immagini nuove di zecca mostrano un lato della luna che non abbiamo mai visto.

"E' la prima volta che osserviamo la luna attraverso la spettacolare visione di Hubble, per comprendere cose sulla luna che ad oggi non abbiamo pienamente compreso. Ecco perchè è cosi eccitante andare in esplorazione." ha detto Garvin, uno scienziato aerospaziale della NASA/Goddard Space Flight Center in Greenbelt, Md.

Le bellissime immagini sono state riprese usando la luce ultravioletta riflessa dalla superficie della luna: rivelano segni di un terreno ricco di ossigeno che gli scienziati credono possa essere usato per potenziare i razzi ed essere una fonte di ossigeno da respirare per la vita futura sulla luna

Grazie a queste utili immagini, la vita sulla luna può essere una realtà più vicina. "Stiamo imparando a vivere là . Stiamo cercando di unire l'esplorazione umana e quella robotica" ha detto Garvin.

Il telescopio Hubble di solito viene usato per osservare oggetti lontani anni luce ed i ricercatori hanno trovato che mettere a fuoco Hubble sulla Luna - lontano solo 250,000 miglia- fosse più complicato del previsto.

Grazie all'alta risoluzione di questo telescopio e alla sua sensibilità alla luce ultravioletta, gli astronomi sono in grado di fare ricerca di minerali nella crosta lunare, una questione difficile, per stabilire una presenza umana sostenibile sulla luna. Questi minerali includono titanio e ossido di ferro, ed entambi sono fonte di ossigeno.

Poichè la luna non ha una atmosfera respirabile (e manca anche di acqua), la presenza di tali minerali è critica
fonte: http://www.sciencedaily.com/videos/2006/0207-back_to_the_moon.htm
sintesi e traduzione: Cristina Bassi

martedì 26 aprile 2011

Il Gen Nikolai Antoshkin, che fu incaricato dei soccorsi a Chernobyl, è sbigottito dallo scarso tempismo giapponese a Fukushima...

Il Gen Antoshkin ha detto che i Giapponesi semplicemente non ce l'hanno fatta da soli. "E' chiaro che noln hanno abbastanza forza e mezzi. Devono chiedere aiuto alla comunità internazionale," ha detto.

"Credo che la catastrofe giapponese sia già più seria di Chernobyl. La cosa principale è che non facciano in modo che diventi, tre, quattro o cinque volte più seria."


Il Gen Antoshkin, 68 anni, era responsabile dei piloti sovietici che volarono sul 4° reattore di Chernobyl che era stato colpito, ed avevano il compito di riversare dall'aria del piompo, della sabbia, e dell'argilla sull'impianto, per cercare di contenerne la radiazione. Nei 10 giorni dopo l'incidente, il 26 Aprile 1986, i suoi piloti fecero 4,000 voli del genere, esponendosi ad elevate dosi di radiazioni.

Il Gen Antoshkin ha insistito sil fatto che quegli uomini, molti dei quali morirono successivamente di cancro, sapevano il rischio che stavano correndo. "Ovviamente i pilori sapevano, (che stavano prendendosi alte radiazioni) e sapevano le conseguenze", ha detto. "Ma i piloti sapevanoche il reattore aveva bisogno di essere coperto il prima possibile. Anche se dicevi ai piloti di andarsene, questi ritornavano."

I livelli di radiazione erano cosi elevati da essere fuori dalla scala di riferimento, ha aggiunto, e le precauzioni erano rudimentali; per esempio si disse loro di cambiare uniforme e farsi una buona lavata".

Fonte: http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/asia/japan/8472416/Chernobyl-recovery-officer-criticises-Japans-efforts-at-Fukushima.html
traduzione, Cristina Bassi, http://www.thelivingspirits.net/

La dr.sa Helene Calcott su Fukushima: il pericolo di salute pubblica più grande che il mondo abbia mai dovuto fronteggiare


Montreal, Canada 18 Aprile, 2011: la dr.sa Helene Caldicott, pediatra australiana e presidente del Nuclear Policy Research Institute – USA- ha rilasciato una conferenza stampa dal titolo “Danger of nuclear war” (il pericolo della Guerra nucleare) per presentare anche un libro sul tema nucleare e Chernobyl, libro che – ci dice- raccoglie per la prima volta 5000 traduzioni in inglese di articoli russi sull’argomento.


Chi sa l’inglese potrà seguirla nella sua conversazione, al video sopracitato, per gli altri QUI riporto una trascrizione che ho tradotto ascoltandola


OBAMA FOR....??

lunedì 18 aprile 2011

DETRITI RADIOATTIVI ALLE HAWAII TRA 1 ANNO...

L'università delle Hawaii: detriti radioattivi tra un anno sulle nostre isole, tra tre su tutte le coste degli Usa.



Le conseguenze dell'incidente di Fukushima potrebbero essere molto più gravi di quelle previste. I ricercatori dell'università delle Hawaii prevedono che i detriti radioattivi arriveranno sulle coste delle isole statunitensi entro un anno. È solo una questione di tempo. Poi automobili, case, barche e perfino cadaveri raggiungeranno anche la terraferma degli Stati Uniti. Questo in tre anni.

Nel frattempo i rifiuti di Fukushima se ne andranno a spasso per gli Oceani, seguendo le correnti, i mulinelli, le maree. È Jan Hafner, dell'International Pacific Research Center del campus di Honolulu ad aver elaborato un modello che prevede - in un arco di tempo limitato - la contaminazione di tutta la costa pacifica degli Usa. Da Baja, in California, all'Alaska. “La 'nuvola' di detriti si dirigerà poi a sud-est, finendo entro cinque anni nell'isola di rifiuti chiamata 'Garbage Patch' - spiega Hefner -, dalla quale si staccherà di volta in volta per colpire nuovamente le Hawaii”.

Il garbage patch è il nome non scientifico assegnato a una formazione nel mezzo dell'Oceano che contiene plastica, fanghi industriali e altri detriti aggregatisi a causa delle correnti circolari del Pacifico. Oceanografi e ricercatori stimano che la chiazza di immondizia sia grande due volte il Texas.

Hafner spiega che non è facile prevedere cosa porteranno esattamente le onde di detriti, se e quale grado di tossicità avranno, ma aggiunge che alcuni di questi potrebbero essere tanto grandi da non poter essere ridotti da erosione e organismi marini. A causa di questo la radioattività potrebbe essere trasportata fino alle Hawaii e oltre.

Bruno Giorgini, professore di Fisica all'università di Bologna, è convinto che i rifiuti radioattivi possano raggiungere le coste americane molto prima. “Dalle quattro alle otto settimane. Senza contestare in nessun modo le previsioni dei ricercatori americani, io parto da un modello molto semplice: la diffusione nell'acqua di particelle colorate. Nel giro di alcuni giorni, se le disperdo a Marina di Ravenna, per esempio, queste possono arrivare fino a Sidney. Certo, gli scienziati alle Hawaii hanno preso in considerazione le correnti, calcolando con estrema precisione il tutto”.

Il docente sostiene che il problema è capire che tipo di radioattività sprigionino i rifiuti, se il decadimento avviene in mesi, anni o centinaia di anni. “L'incidente di Fukushima è molto più grave di quello di Chernobyl, perché allora la diffusione avvenne solo per aria e terra, mentre in Giappone è coinvolto anche il mare. Una catastrofe molto più seria e prolungata di quelle che si sono verificate nella storia nucleare - dice Giorgini - per la quale i tecnici della Tepco dovrebbero essere incriminati. Perché non essere intervenuti subito, e nel modo più drastico possibile, ha portato alle attuali conseguenze: è stato commesso un crimine contro l'umanità”.

By Luca Galassi /fonte: : it.peacereporter.net
rierimento: http://www.ecplanet.com/node/2425

domenica 17 aprile 2011

LA GERMANIA INTENDE CHIUDERE I SUOI IMPIANTI NUCLEARI

Angela Merkel ha invitato a Berlino i 16 premier dei Laender tedeschi con l'obbietivo di discutere la politica energetica del Paese, cosi ha riportato il corrispondente a Berlino di Press tv


"Progettiamo di terminare il ciclo della nostra energia nucleare e dirigerci verso l'energia rinnovabile", ha detto la Merkel ai premiers
La Germania ha chiuso 8 dei suoi reattori nucleari più vecchi,  per un controllo sicurezza di 90 giorni e questo dopo l'11 marzo 2011, dopo che il terremoto e tsunami in Giappone hanno portato ad una gigantesca crisi nucleare nel paese asiatico.

L'alta Camera tedesca, dominata dalla opposizione Social Democratica, ha richiesto la chiusura immediata degli 8 reattori.

L'ultimo sondaggio indica che il 76 per cento dei Tedeschi preferisce chiudere tutti i 17 reattori nel paese.

“La Germania deve prendere la leadership e farci dirigere il più velocemente  al 100 per cento della energia rinnovabile, pulita e sicura"  ha detto Kumi Naidoo di Greenpeace International.

Il Ministro della economia Rainer Bruederle ha messo in guardia sul fatto che sostituire la energia nucleare con fonti rinnovabili, può costare al Paese 2 miliardi di euro all'anno.

Il leader dell'opposizione tedesca in parlamento ha chiesto di riunire un comitato speciale sulla transizione energetica. "Non abbiamo mai avuto questo genere di caos  ed insicurezza nella nostra politica energetica. Non possiamo costruire un futuro su questo,"  ha detto Frank-Walter Steinmeier, del Partito Social Democratico Tedesco.

Il Ministro dell'Ambiente tedesco, Norbert Roettgen ha annunciato che il governo avrebbe offerto 5 miliardi di prestiti leggeri per aiutare gli investimenti in energia eolica offshore.

In Germania l'energia nucleare conta per circa un quarto della fornitura energetica della Germania.

trad Cristina Bassi,
fonte: http://www.presstv.ir/detail/175040.html

Alcuni magistrati esortano ad ignorare la legge (italiana!) anticlandesti

MILANO - È una legge della Repubbli­ca Italiana, approvata nel 2002 dal Parlamento, pubblicata sulla Gaz­zetta Ufficiale e mai abrogata. Ma per quattro procuratori della Re­pubblica la legge che prevede il car­cere per gli immigrati clandestini non esiste più. I quattro procuratori hanno ordinato- o vivamente «sug­gerito » - ai loro sostituti di conside­rare estinta la norma. E i sostituti si sono immediatamente adeguati. A Milano, Firenze, Roma e Lecce, nes­suno straniero viene più arrestato, come pure prevederebbe la legge, per violazione dell’obbligo di lascia­re il Paese. È un caso- più unico che raro - in cui una decisione parla­mentare viene rimossa dall’ordina­mento senza bisogno di passare per ricorsi alla Corte Costituzionale né referendum.

Le ragioni di questa scelta sono dettagliatamente spiegate (anche se in termini a volte impervi per un profano) nella circolare che uno dei quattro procuratori, il milanese Edmondo Bruti Liberati, ha inviato a tutti i pm del suo ufficio. Nella cir­colare, che il Giornale ha potuto leg­gere, Bruti sostiene che la legge è superata e spedita in sof­fitta dalla direttiva europea del 2008, un documento ap­provato dal Parlamen­to e dal Consiglio del­l’Unione Europea che richiama i paesi membri a prassi rispettose dei di­ri­tti umani degli immigra­ti extracomunitari.

La diret­tiva europea non è mai stata tradotta in una legge italiana, ed era stata finora considerata alla stregua di un suggerimen­to, nobile quanto si vuole, ma pur sempre un suggerimento. Tant’è vero che ognuno dei 27 paesi membri dell’Unione con­­tinua a legiferare, in tema di im­migrazione, come meglio gli ag­grada. Ma in Italia - o almeno a Milano, Firenze, Roma e Lecce - le cose stanno diversamente.

La maggior parte dei giudici italia­ni, a dire il vero, hanno sempre con­siderato l’inasprimento delle nor­me sull’immigrazione - introdotto nel 2002 con il cosiddetto «pacchet­to sicurezza», modificando la vec­chia legge Bossi-Fini - una legge in­giusta, e hanno sempre cercato i modi più efficienti per non applicar­la. Il cuore della legge, cioè i commi 5ter e 5quater dell’articolo 14, pre­vedono il carcere da uno a cinque anni per lo straniero che non rispet­ta l’ordine di espulsione. Per neutra­lizzare questa norma molti tribuna­li hanno, per esempio, ipotizzato che se lo straniero sostiene di non essere potuto tornare in patria per­ché privo di mezzi non può essere punito. Ma si trattava di escamota­ge giuridici, che non toglievano alle forze di polizia la possibilità di arre­stare i clandestini recidivi.

Invece la circolare di Bruti Libera­ti fa piazza pulita dei due commi contestati: «La sopravvenienza del­la direttiva sembra doversi sostan­zialmente ricondurre alla categoria della abolitio criminis», scrive il pro­curatore. «Sembra doversi ritenere che le previsioni chiare e precise della direttiva abbiano, secondo le direttive della corte di giustizia del­l’Unione Europea, “ efficacia diretta verticale” e se ne imponga dunque immediata e diretta applicazione, anche in assenza di norme di ade­guamento del diritto interno».

Ed ecco l’indicazione di Bruti a tutti i pm: se la polizia insiste ad arre­stare chi viola la legge, voi scarcera­teli subito: «Nel caso di arresto ese­guito per il reato di cui all’articolo 14, comma 5ter e 5qua­­ter, dovendo­si ormai qualificare lo stesso come eseguito al di fuori dei casi previsti dalla legge, si ritiene che debba esse­re disposta l’immediata liberazio­ne dell’arrestato».

È una frase im­portante, perché dice in sostanza che l’arresto dei clandestini è un ar­resto illegale. E infatti il questore di Milano, Alessandro Marangoni, per evitare guai alle sue Volanti, ha diramato un ordine di servizio: ba­sta arresti. In tempi di rapporti tesi tra politi­ca e magistratura, la decisione di Bruti Liberati rischia di aprire nuo­ve polemiche: anche perché un al­tro procuratore, il torinese Marcel­lo Maddalena (non certo sospetta­bile di sudditanza verso il potere po­litico) ha preso una posizione dia­metralmente opposta.

Possiamo pensare quel che vogliamo del «pac­chetto sicurezza», sostiene in so­stanza Maddalena, ma fino a quan­do sarà in vigore il nostro dovere di magistrati è di applicarlo, e non ba­st­a certo una direttiva Ue a farlo de­cadere. Con il paradossale risultato che se uno straniero espulso dal­l’Italia viene sorpreso a gironzolare per Torino lo arrestano e lo proces­sano, e se invece lo fermano a Mila­no non gli fanno niente.

by Luca Fazzo - Paola Fucilieri

fonte: http://www.ilgiornale.it/interni/la_procura_non_applicate_la_legge_anti_clandestini/clandestini-immigrati-bruti_liberati-procura_milano/16-04-2011/articolo-id=517717-page=0-comments=1

martedì 12 aprile 2011

IL BILDERBERG 2011 SARA' A ST MORITZ

Anche quest'anno i 'benefattori' dell'umanità del gruppo Bilderberg hanno deciso di riunirsi.

Essi si sono sempre riuniti in luoghi di prestigio nel più sfarzoso lusso. Pure quest'anno hanno scelto un posto estremamente esclusivo: la stupenda cittadina di St. Moritz, nel sud est della Svizzera. Da notare che St. Moritz non dista molto da Davos, una città in cui si sono sempre riuniti al World Economic Forum proprietari di banche, politici ai vertici delle graduatorie massoniche ed altri notabili massoni. Ma a differenza di Davos, dove la stampa è sempre il benvenuto, Bilderberg cerca ancora di mantenere il segreto assoluto.

La riunione dei membri del gruppo Bilderberg, che non sono i comandanti del mondo anche se occupano un grado molto elevato, avrà inizio giovedì 9 giugno e terminerà domenica 12 giugno e si terrà presso gli sfarzosi ambienti del Grand Hotel Kempinski di St. Moritz.

Evidentemente è impensabile cercare di prenotare una qualsiasi stanza nei giorni del meeting, dal 09-12 giugno. Una situazione che si è sempre ripresentata in tutti gli hotel dove il gruppo Bilderberg si era riunito precedentemente.

Il gruppo Bilderberg si è riunito in Svizzera quattro volte nel corso degli anni, ma mai nella medesima città. Solitamente quando i loro 'compagni' della Commissione Trilaterale (TC) si riuniscono in Nord America, il Bilderberg si riunisce nella medesima area. Quest'anno la Commissione Trilaterale si riunisce a Washington DC, 8-10 aprile, Riunione Plenariae e all'Aja, 11-13 novembre, Riunione Europea. Quest'anno il gruppo Bilderberg, forse allo scopo di ingannare la stampa, ha preferito non riunirsi in territorio statunitense.

Il gruppo Bilderberg viene ritenuto il club più esclusivo del pianeta. Per aderirvi, oltre ad essere iscritto in una loggia massonica ed essere al vertice della graduatoria della medesima loggia, bisogna almeno essere proprietario di una banca multinazionale, di una multinazionale o di una nazione. Avete compreso? Proprietario di una nazione! Pochissimi sanno che le singole nazioni hanno un proprietario. E pensare che la gente di tutto il mondo perde il proprio tempo per andare a votare... Chi?

La prima riunione del gruppo Bilderberg avvenne nel 1953. Allora si presentarono i top powerbrokers, proprietari di grandi banche e leader mondiali. Da allora, assieme ai “Trilateralisti”, a piccoli passi, hanno veicolato il destino del mondo verso una dittatura globalizzata mediante l'introduzione di norme e leggi che hanno sistematicamente eroso gran parte delle libertà. Nel corso del tempo molti giornalisti coraggiosi hanno messo in guardia di questa organizzazione e del futuro dell'umanità, ma sono sempre stati scherniti e derisi.

Se riflettiamo sugli eventi che sono accaduti dal primo di gennaio 2011 è facile intuire gli obiettivi dell'agenda di questi signori, o meglio dei loro capi superiori. Attualmente i membri di questa organizzazione occulta stanno facendo salire il prezzo del petrolio con lo scopo di generare una tale crisi da convincere l'opinione pubblica che un governo mondiale sia l'unica soluzione per poter risolvere il problema. Questi signori promuovono le guerre per il profitto e avanzerà la richiesta di un governo mondiale per imporre la pace, come se la pace può essere imposta. È ironico osservare come questi signori del gruppo Bilderberg abbiano quest'anno preferito la Svizzera, l'unica nazione assieme alla Norvegia che ha chiuso il bilancio statale in positivo; l'unica nazione al mondo che si è sempre dichiarata neutrale e che non è mai stata coinvolta in alcun conflitto militare.

Anche quest'anno, come del resto in tutte le occasioni passate in cui si è riunito il gruppo Bilderberger, l'informazione non avrà un ruolo peculiare. Alcuni piccoli organi indipendenti di informazione europei e alcuni media americani indipendenti citeranno l'evento, ma i maggiori organi di informazione provvederanno a coprire l'evento visto che alcuni membri del gruppo Bilderberger sono i loro proprietari.

Autore: Jim Tucker, american free press / Traduzione riassuntiva e rielaborazione linguistica a cura di: Edoardo Capuano / Fonte: http://bilderberg2011.com/2011/bilderberg-2011-conference-location-and-date-revealed-from-june-9-12-in-the-grand-hotel-kempinski-in-st-moritz-switzerland/

SI VEDA ANCHEBILDERBERG 2011: TUTTI A BORDO DEL BILDERBUS...

lunedì 11 aprile 2011

MA A CHE SERVE L'UNIONE EUROPEA PER L'ITALIA?

Invadente sui conti, assente quando serve

DA LIBERO NEWS, 6 aprile 2011

Lasciati soli davanti all'invasione degli immigrati. Abbandonati quando la speculazione finanziaria internazionale ha fatto sentire il morso sul debito pubblico italiano. Bacchettati però quando si tenta di difendere le aziende nazionali come altri paesi hanno fatto tranquillamente senza le reprimende di Bruxelles. E con le mani legate - talvolta perfino con la camicia di forza - quando provi a balbettare qualcosa di fisco o di sviluppo.
Ma a che serve l'Unione europea per l'Italia?

Da anni ci sentiamo ripetere che se I'Italietta non avesse aderito al trattato di Maastricht e alla moneta unica, saremmo tutti finiti gambe all'aria rischiando il fallimento del paese. Eppure dopo tanti anni i risultati ottenuti sono evidenti, e portano tutti il segno meno. L'Italia cresce di meno da quando è entrata nell'euro. La disoccupazione invece è salita progressivamente e inesorabilmente. Il divario fra Nord e Sud si è allargato: la spaccatura del paese è più evidente, con una parte che si sente attratta e alla pari con la locomotiva tedesca e l'altra parte destinata a sprofondare. Il debito pubblico è cresciuto esponenzialmente ed è diventato perfino più fragile di prima.

Siccome l'unione monetaria è stata realizzata imponendo una moneta unica a tutti e vincoli stretti ai paesi più deboli, ma non si è fatta carico dei guai comuni (le ricchezze sono state unificate, però a ciascuno è restato il suo debito), i vantaggi per l'Italia sono stati assai piccoli. Sostanzialmente solo due: meno inflazione (ma soprattutto deflazione, che non è gran vantaggio per l'economia) e denaro meno caro, anche se ormai viene concesso con il contagocce proprio grazie alle regole internazionali. Tutto il resto è peggiorato. In modo così sensibile da aprire per la prima volta la discussione-tabù: e se fosse meglio uscire dall'Europa di Maastricht seguendo la Gran Bretagna che non ci è mai entrata?

Che sia meglio ha osato dirlo nell'autunno scorso un economista di grido come il professore Paolo Savona, che ha addirittura implorato l'Italia di liberarsi «dal cappio europeo che si va stringendo al collo», sostituendo «il poco dignitoso vincolo esterno con una diretta responsabilità dei gruppi dirigenti. Si aprirebbe così la possibilità di sostituire a un sicuro declino un futuro migliore attraverso il re-impossessamento della sovranità di esercitare scelte economiche autonome, comprese quelle riguardanti le alleanze globali».

Di quelle parole Savona non è affatto pentito, e, anzi, è ancora più convinto assistendo ai fatti di queste settimane. Di fronte a Libia, Tunisia, e all'incendio del Mediterraneo l'Europa politica ha brillato per assenza. Quella militare proprio non esiste, e ognuno procede in ordine sparso. L'ondata migratoria che si prepara non sembra interessare Bruxelles: l'Europa è composta in maggioranza da paesi che credono di non venime toccati, e quindi è caso che dovranno sbrogliarsi da soli Grecia, Spagna, Francia e soprattutto Italia Quel fantoccio di polizia delle frontiere (con sede a Varsavia) che è Frontex si è limitata a inviare una navetta rumena e due piccoli aerei per affrontare quello che giustamente Silvio Berlusconi ha definito lo «tsunami umano».
I fatti di questi giorni hanno definitivamente chiarito - se mai ce ne fosse stato bisogno - che in caso di emergenza l'Italia deve cavarsela organizzativamente e finanziariamente da sola. L'Europa non le serve. Invece Bruxelles sarà più rapida di un falco quando si tratterà di fermare le norme per proteggere Parmalat, ma soprattutto gli allevatori italiani, dalla posizione dominante di Lactalis. Come sarà fulminea a fermare sul nascere qualsiasi politica industriale o fiscale passi mai perla testa dei governanti italiani.

Uscire dall'euro è forse rischioso sul breve, e un po' di terremoto per forza lo provoca Ma potersi riappropriare delle leve del proprio governo e decidere da soli dawero non ha prezzo. E potrebbe diventare la vera occasione per l'Italia.

by Franco Bechis

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domenica 10 aprile 2011

MORTALE TEMPESTA DI SABBIA SU AUTOSTRADA TEDESCA: 10 MORTI

8 APRILE 2011
Nel Mackleburg, Nord-est della Germania, su autostrada A19.
10 morti, 100 feriti in una tempesta di sabbia

Curiosa coincidenza: dalle 12.45 alle 13.30, le immagini satellitari di Sat.com relative all'evento sono sparite dalla visibilità. Censurate?

Un testimone afferma:
"La tempesta di sabbia non era prevedibile. Stavo attraversando ilbosco con un tempo ottimo, cielo azzurro. Ai bordi del bosco all'improvviso è stata tagliata la vista..La gente sulla strada non aveva alcuna possibilità, si è schiantata nel buio lanciandosi dentro il luogo dell'incidente. E 'stato orribile"
fonte: http://nonvotarechitiavvelena.blogspot.com/2011/04/haarp-una-mancata-disponibilita-del.html

sabato 9 aprile 2011

CINA E RUSSIA : PREOCCUPAZIONE PER L'ACQUA CONTAMINATA DAL GIAPPONE

Venerdi 8 Aprile 2011 20:51 +0900 (JST)


Cina e Russia hanno espresso preoccupazione sulle acqua giapponesi che vengono scaricate nel Pacifico e sono contaminate con livelli di radiazione relativamente bassa. provenienti  dall'impianto nucleare di Fukushima Daiichi
Il portavoce del primo ministro degli esteri cinese, Hong Lei, ha rilasciato un comunicato venerdi, dicendo che la Cina vuole che il Giappone prenda misure appropriate per proteggere l'ambiente dell'Oceano; tali misure si basano su leggi internazionali. Ha sollecitato il governo giapponese a fornire alla Cina informazioni esaustive e accurate in breve tempo.

In un comunicato di giovedi u.s, il Ministro russo degli Esteri ha espresso disappunto sul fatto che il Giappone abbia avvertito la Russia sulla sua mossa di scarico acque contaminate, solo 2 giorni dopo aver iniziato le operazioni all'inizio di questa settimana

Il Ministro ha sollecitato il Giappone a fornire, alle parti interessate, una completa informazione sulla situazione all'impianto nucleare danneggiato, esprimendo altresi la speranza che il Giappone prenderà misure per prevenire ulteriori scarichi di acqua radioattiva nell'oceano.

Le autorità russe per la Salute dicono che la contaminazione radioattiva non è stata rilevata al presente nel Paese; tuttavia, dicono che se la contaminazione si diffonderà su ampia area e diventerà più seria, ciò potrà ridurre la pesca nelle acque al largo della sua costa estremo orientale.
Martedi, la Corea del Sud ha espresso simili preoccupazioni sullo scarico di acque e ha criticato il Giappone per non avere dato per tempo notizia di tale azione.

fonte: http://www3.nhk.or.jp/daily/english/08_38.html
traduzione Cristina Bassi, http://www.saluteolistica.blogspot.com/

mercoledì 6 aprile 2011

LA GEOLOGA LEUREN MORET AVEVA PREVISTO LA CATRASTROFE GIAPPONESE GIA' NEL 2004...

L'articolo di riferimento è Japan's deadly game of nuclear roulette, scritto da Leuren Moret, e pubblicato il 23 maggio 2004 sull'edizione on line del giornale Japan Times.

Leuren Moret è una geologa che ha lavorato per il Lawrence Livermore Nuclear Weapons Laboratory all'interno dello Yucca Mountain Project, ed è diventata una whistle-blower nel 1991 testimoniando la frode scientifica del progetto. E' una specialista internazionale indipendente sulla tematica delle radiazioni, e fa parte della Commissione Ambientale di Berkeley, Calif. Può essere contattata alla e-mail leurenmore(at)yahoo.com.

"Si tratta di un articolo scritto quasi esattamente 7 anni fa in cui si prevedeva con assoluta certezza che ci sarebbe stato presto o tardi una disastrosa perdita radioattiva causata da un forte terremoto in Giappone, dal momento che le centrali nucleari sono situate in una delle zone più sismiche del pianeta. Per altro in Giappone un forte terremoto è generalmente seguito da uno tsunami, cosa che renderebbe obbligatorie per le centrali nucleari delle misure di sicurezza aggiuntive per fronteggiare catastrofi causate dall'associazione di un forte terremoto con lo tsunami.

(...) Il Giappone è uno dei peggiori siti al mondo ove costruire una centrale nucleare. L'arcipelago giapponese è collocato su una linea dove vi sono molti vulcani attivi e forte attività tettonica. (...) Nonostante questo il Giappone ha deciso di ricorrere in maniera intensiva alle centrali nucleari: 52 centrali nucleari che generano poco più del 30% dell'energia elettrica utilizzata in quella nazione, la maggior parte di esse in una fascia lunga 150 km e quasi tutti costruiti lungo la costa dove è disponibile l'acqua del mare per raffreddarle.
 
"Quando sono andata in Giappone e ho fatto dei sopralluoghi in prossimità delle centrali, ho visto molti giornalisti alle mie conferenze stampa, che venivano anche da città molto lontane per ascoltare una geologa americana; essi mi hanno detto che nessuno straniero era mai venuto a dire loro quanto fossero pericolose le centrali nucleari.
Quando ho presentato le prove geologiche dell'estrema pericolosità della centrale nucleare di Hamaoka, i giornalisti rimasero shockati. La mappa aerea della stessa Chubu Electric Company assieme ad il permesso governativo per costruire e gestire la centrale, mostrava le più importanti faglie che attraversavano Hamaoka, e [la mappa] rivelava che l'azienda riconosceva il pericolo di un terremoto. Avevano piazzato ogni reattore in maniera molto precisa tra le linee di faglia più importanti.

Le strutture della centrale nucleare sono piantate nella roccia e possono tollerare un terremoto di magnitudo 8.5 della scala Richter" viene affermato ufficialmente, ma quando ho raccolto campioni di quelle rocce mi si sono sgretolati tra le mani.

"Ma la compagnia elettrica ci ha detto che erano rocce solide!" hanno detto i giornalisti.

Il 7 luglio dello scorso anno, lo stesso giorno della mia visita ad Hamaoka, Ishibashi mise in guardia sul pericolo di un disastro nucleare indotto da un terremoto, pericoloso non solo per il Giappone, ma per il pianeta, ad una conferenza Internazionale di Geodesia e Geofisica tenuta a Sapporo. Lei ha affermato: "I progetti degli impianti nucleari dal punto di vista sismico sono basati su standard troppo vecchi dal punto di vista della moderna sismologia e sono insufficienti. Le autorità devono ammettere la possibilità che un disastro nucleare indotto da terremoto potrebbe avvenire e soppesare obiettivamente tale rischio."

Dopo avere visitato il Giappone mi sono resa conto che esso non ha nessun reale piano di emergenza per fronteggiare il caso in cui un terremoto danneggi il sistema di raffreddamento ad acqua del reattore ed inneschi la fusione del reattore.

Inoltre, cosa nemmeno menzionata nei documenti ufficiali, c'è l'estremo pericolo che un terremoto causi una perdita dell'acqua refrigerante nelle piscine dove sono tenute le barre di combustibile nucleare esaurito. Come riportato lo scorso anno dal giornale Science and Global Security, basato su uno studio del 2001 study della Nuclear Regulatory Commissionn degli Stati Uniti, se viene compromessa seriamente la regolazione della temperature di queste piscine - ad esempio a causa della fuoriuscita dell'acqua - e le sbarre di riscaldano abbastanza da arrivare alla combustione, la radiattività che esse contengono verrà rilasciata nell'atmosfera. Questo può creare un disastro nucleare anche peggiore di quello di Chernobyl [e pare sia già successo - N.d.T.].

In caso di disastro nucleare i lavoratori della centrale di Hamaoka avrebbero a disposizione delle doccette per decontaminare il personale ma sono mezzi inutili in caso di operatori della centrale stessa che hanno inalato i prodotti radioattivi.

Yoichi Kikuchi, un ingegnere nucleare giapponese che anche lui è diventato un whistle-blower [una persona che ha rivelato dei segreti detenuti da aziende o governi], mi ha riferito personalmente di molti problemi di sicurezza nei reattori nucleari giapponesi, come incrinature nelle condutture del sistema di raffreddamento a causa di vibrazioni nel reattore. Egli afferma che le compagnie elettriche sono impegnate in un pericoloso gioco per aumentare il profitto a dispetto della sicurezza.

Non è questione di chiedersi se un disasatro nucleare avverrà in Giappone, è questione di chiedersi quando avverrà.

Il Giappone diventerà una nazione che soffre di malattie da radiazioni che distruggerà le future generazioni e ci sarà una diffusa contaminazione delle aree agricole che porterà ad un disastro sanitario. La sua economia non si riprenderà mai. (scritto come detto nel 2004...ndr)


da: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/03/la-catastrofe-nucleare-del-giappone.html

Referendum 12 e 13 Giugno 2011 su Acqua e Nucleare

Domenica 12 e Lunedì 13 giugno 2011 sono date fondamentali per il futuro del nostro paese: avremo l'ccasione di esprimerci su questioni cruciali come la gestione dell'acqua e l'energia nucleare. E' un’occasione straordinaria per ridare supremazia alla salute e al benessere rispetto agli interessi economici e permettere alla società di recuperare uno stile di vita in armonia con i tempi biologici.

Ma perchè ci dicono che il nucleare è sicuro?

QUI UNA LISTA (incompleta!...) DI FATTI SUGLI INCIDENTI NUCLEARI, DA SOLO 10 ANNI A QUESTA PARTE ... 

E quante altre menzogne cercano di farci passare come verità? In tema di sicurezza sull'energia nucleare possiamo aggiungere ben poco ai fatti che quotidianamente sono sotto i nostri occhi.
“I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un 'radioisotopo' (lo Stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto'.

Così ha dichiarato nel 1999 Ernest Sternglass, professore di radiologia all'università di Pittsburgh nel corso di una conferenza stampa del progetto no-profit di 'radioprotezione e salute pubblica'.

Tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80, solo per ricordare qualche dato, si sono verificati oltre un centinaio di incidenti nucleari, venti dei quali molto gravi.
Sul versante militare si tratta soprattutto di sottomarini e portaerei che affondano nel Pacifico, nell'Atlantico e nel Mediterraneo portando con sé nelle profondità del mare decine di siluri e testate nucleari, mentre sul versante civile la storia dell’industria elettronucleare registra a sua volta una non irrilevante serie di eventi accidentali

Mentre dalla falla di circa 20 centimetri al reattore 2, che i tecnici della Tepco non sono ancora riusciti a chiudere, prosegue la fuoriuscita di acqua contaminata in mare, la società giapponese che gestisce la centrale nucleare di Fukushima, teatro di una tragedia atomica che ha raggiunto i livelli di Chernobyl, riversa nell’Oceano Pacifico acqua radioattiva.
L’acqua riversata in mare, pari a oltre 11.500 tonnellate, proviene dagli impianti di trattamento dei rifiuti radioattivi e presenta livelli di contaminazione tra 100 e 500 volte oltre il limite legale: si tratta di una violazione senza precedenti delle normative di sicurezza.

12 marzo 2011 Fukushima. Alcuni impiegati della centrale nucleare di Fukushima sono stati feriti da un'esplosione, che avrebbe polverizzato la gabbia di contenimento di uno dei reattori.

11 marzo 2011 Onagawa Giappone. Nonostante quattro centrali siano state chiuse c'è un principio di incendio in quella di Onagawa, nella prefettura di Miyag.

25 ottobre 2010 Fiume Mohawk (USA). 640 galloni di acque reflue contaminate fuoriuscite dal Knolls atomic power laboratory sono finite attraverso uno scarico nel fiume Mohawk. L'acqua contaminata contiene cesio 137, stronzio 90, uranio e plutonio ed è finita nel fiume per lo straripamento di un canale sotterraneo drenante.

29 nov 2009 Kaiga (India). Le autorità indiane hanno aperto un’indagine sulla fuoriuscita di una sostanza radioattiva nell’acqua potabile in un impianto di energia nucleare nel sud del paese.

22 nov 2009 Washington. Una fuga radioattiva nella famigerata centrale nucleare di Three Mile Island, teatro nel 1979 del peggiore incidente negli Usa, ha esposto 20 dipendenti a un "basso livello" di contaminazione.

6 Novembre 2009. Un incidente si e' verificato nella centrale nucleare francese di Tricastin, durante la ricarica di una parte delle barre di uranio.

24 settembre 2008 Cherbourg (F).  Un incidente nucleare con un "versamento di materiale", è avvenuto all'interno di un impianto per il riprocessamento del combustibile atomico a La Hague, nella regione della Normandia, nel nord-ovest della Francia.

26 agosto 2008 Fleurus. Fuga radioattiva verificatasi in un istituto che produce radioisotopi per uso medico a Fleurus, località ad una cinquantina di chilometri a sud di Bruxelles, nella zona di Charleroi.

24 agosto 2008 Vandellos Spagna. L'impianto nucleare Vandellos II in Catalogna, nel nord-est della Spagna, e' stato fermato per un incendio, che e' stato domato

21 Agosto 2008 Pierrelatte. Fuoriuscita di uranio e' stata scoperta fa nei pressi della centrale nucleare di Pierrelatte, nel sud della Francia.

23 luglio 2008 Tricastin (Francia). Cento operai della centrale nucleare del Tricastin, dove alcuni giorni prima c'era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati da elementi fuorusciti da una tubatura nel reattore numero 4, fermo per manutenzione.

21 luglio 2008 Saint Alban (Francia). Quindici operai sono stati contaminati dalla fuoriuscita di liquido radioattivo dal reattore di una centrale nucleare.

18 luglio 2008 Svezia. Incendio sul tetto di una turbina nella centrale nucleare di Ringhals, situata a 60 chilometri da Goteborg

luglio 2008 Tricastin (Francia). Durante il lavaggio di una cisterna, parte di 30 metri cubi d'acqua usata, contenente 12 grammi di uranio per litro, era accidentalmente finita in due fiumi vicini.

11 luglio 2008 Ringhals (Svezia). Incendio sul tetto di una turbina nella centrale nucleare di Ringhals, situata a 60 chilometri da Goteborg.

4 giugno 2008 - Krsko (Slovenia). Incidente alla centrale nucleare di Krsko, 130 km in linea d’aria da Trieste.

16 luglio 2007 – Kashiwazaki (Giappone). La centrale nucleare di Kashiwazaki- Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati da un terremoto “più forte di quello per cui la centrale era stata progettata". Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.

28 giugno 2007 – Kruemmel (Germania). Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.

7 ottobre 2006 – Kozlodui (Bulgaria). Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria.

26 luglio 2006 – Oskarshamn (Svezia). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.

Maggio 2006 – Mihama (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.

Maggio 2006 – Laboratori Enea di Casaccia (Italia). Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo quattro mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.

Aprile 2005 – Sellafield (Gran Bretagna). Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.

9 agosto 2004 – Shimane (Giappone). Scoppia un incendio nel settore di smaltimento delle scorie in una centrale nella prefettura di Shimane.

9 agosto 2004 – Fukushima-Daini (Giappone). L’impianto viene fermato per una perdita d’acqua dal generatore.

17 ottobre 2003 – Arcipelago de La Maddalena (Italia). Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilità del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile.

10 aprile 2003 – Paks (Ungheria). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da quattro reattori è l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di un’esplosione.

15 febbraio 2000 – Indian Point (USA). Una piccola quantità di vapore radioattivo fuoriesce dal reattore Indian Point 2 vicino alla cittadina di Buchanan sul fiume Hudson, località a circa 70 chilometri da New York. La perdita di gas radioattivo costringe la società che gestisce l’impianto a chiudere la centrale e a dichiarare lo stato di allerta. La perdita è di circa mezzo metro cubo di vapori radioattivi.

tratto da:  www.centroreiki.org