UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

giovedì 29 settembre 2011

FACEBOOK HA FORMATO UN COMITATO POLITICO! TOH... CHE SORPRESA...

Una lobby per i candidati NEW YORK - La battuta più bella l'ha lanciata il giovane Andrew, nome in codice Ranggrol, l'eroe di Twitter che con migliaia di iscritti raccoglie bene il disincanto della rete: "Facebook ha formato un comitato politico? Per fortuna hanno già tutte le informazioni che vogliono su di noi: così non avranno bisogno di tormentarci".

La ricreazione è finita: il social forum più grande del mondo, 800 milioni di iscritti, 150 milioni solo qui in America, diventa un forum politico. Apre un Pac: cioè uno di quei Political action commitee che servono negli States a foraggiare la politica. Di più: a "influenzare le elezioni", come recita la legge federale che li regola.

Addio al sogno dei liberi utenti nella libera rete. Facebook come la Coca Cola, come la General Motors, come At&T. Facebook come una qualunque delle multinazionali che a colpi di Pac e di lobbisti hanno segnato - e sfregiato - la storia di questo paese.

La decisione di Mark Zuckerberg risponde com'è normale alla logica di impresa. "Il Pac darà ai nostri impiegati un mezzo per farsi sentire nel processo politico: sostenendo candidati che dividono i nostri stessi obiettivi" dice il portavoce della compagnia Andrew Noyes. E per la verità quegli obiettivi erano già "promossi" dall'ufficio che la compagnia ha aperto cinque anni fa con una sola persona. E oggi conta a Washington una dozzina di specialisti: tra cui quattro lobbisti ufficiali.

Era bastato già questo a fare arricciare il naso. L'attività di lobby è legalmente riconosciuta per condizionare a colpi di milioni le leggi del Congresso: una simpatica tradizione capitalista che trova la sua giustificazione in quel baluardo della Costituzione che è il primo emendamento della libertà di espressione e di "petizione". Con il Pac siamo al passo successivo: è la struttura che permette a una compagnia di scegliersi e foraggiare i politici che più fanno il proprio gioco. Per dirla nel linguaggio di Facebook: i politici più amici. O gli amici degli amici.

D'altronde è la foglia di fico che cade. Prima Google - che il suo bel Pac l'aveva confezionato già nel 2006 - e poi Facebook hanno visto aumentare le spese di lobbying. Google ha quasi raddoppiato: da 1,48 milioni a 2,06 milioni di dollari. Quanti problemi da risolvere: giusto la settimana scorsa il presidente Eric Schmidt è salito al Congresso per essere torchiato sul rispetto della privacy e delle norme antitrust.

La compagnia di Zuckerberg solo quest'anno ha speso oltre mezzo milione di dollari. Ma ciò che allarma di più gli esperti è altro. In fondo Google è un mezzo: quantomeno è nato come tale - cioè come motore di ricerca prima di gettarsi ora nel business del sociale con Google plus. Facebook è invece e soprattutto una comunità. Facebook siamo tutti noi che su quella piazza virtuale ci scambiamo informazioni. E adesso ci ritroveremo - con tutta la nostra storia personale - buttati in politica.

Sì, già negli ultimi tempi da Facebook a Google a Linkedin si sono moltiplicate dibattiti e show con sfilate di politici: da Barack Obama in giù. E adesso? Il confine è labile. E a sfatare le preoccupazioni scende in campo addirittura il padre della rete Vint Cerf. Lo scienziato che con i suoi studi aprì al web (e oggi lavora per Google) spiega alla rivista Atlantic che la corsa ai Pac è la reazione naturale ai politici che non sanno di che cosa legiferano: così è giusto che attraverso i Pac le compagnie possano e sostenere "i candidati meglio informati". Il ragionamento ci starebbe anche. Ma come direbbero i ragazzi di Twitter: informati, e soprattutto pagati, da chi?

mercoledì 28 settembre 2011

UN TRADER ALLA BBC: IL COLLASSO E' VICINO. GOLDMAN SACHS PADRONE DEL MONDO

NEW YORK - La conduttrice della Bbc deve aver pensato di essere la malcapitata protagonista di una qualche candid camera. Invece si e' trattato semplicemente della confessione sincera di un operatore di mercato che ha esposto come stanno veramente le cose nei mercati.

In un'intervista concessa stamattina ai microfoni dell'emittente inglese (v. video nel seguito), un trader semisconosciuto ha descritto in poco piu' di tre minuti quello che la maggior parte del mondo ignora, ma che analisti e banche sanno.

"Mi spiace dirlo, ma sono giorni che sogno una nuova recessione. E' la verita', lo sanno tutti che c'e' chi ci puo' fare tantissimi soldi grazie alla recessione", ha detto cinicamente Alessio Rastani. "Apprezziamo la sua franchezza, ma cosa dovrebbe pensare il resto d'Europa", ha risposto la conduttrice, attonita.

In quella che sara' con ogni probabilita' la sua ultima apparizione in televisione, sicuramente nei canali piu' popolari come Cnbc e Fox, l'investitore si e' limitato a esporre la cruda realta' dei fatti: "La crisi economica e' come un cancro: se aspetti, aspetti e continui ad aspettare nella speranza che se ne vada, dai alla metastasi il tempo di espandersi e poi sara' troppo tardi".

Difficile dare torto a Rastani su questo punto. Seppur con uno spietato cinismo il trader ha il merito di aver levato il velo sull'ipocrisia che circonda media, autorita' e mercati. Il presentimento e' che rimarra' inascoltato.



Il nocciolo della teoria e' che la gente deve prepararsi al peggio, in prospettiva di uno scenario cupo, in cui la recessione spazzera' via i risparmi dei cittadini e arricchira' i potenti della finanza.

"In meno di 12 mesi i risparmi di milioni di persone evaporeranno e ci troveremo in un mondo dominato da Goldman Sachs. La cosa peggiore da fare ora e' non fare nulla". Purtroppo all'orizzonte non ci sono molti finali alternativi a questo.

La storia ha suscitato un tale interesse virale nella rete che il sito "Yes Lab" del trader ha fatto
crash, intasato per il numero spropositato di visite.
Poi sui blog si e' sparsa la voce che Rastani assomiglia ad un altro trader e che quindi l'intervista e' una truffa, una vera bufala ai danni della BBC. Le accuse sono montate al punto che la rete TV inglese ha divuto rilasciare la seguente dichiarazione: "Abbiamo effettuato le dovute ricerche e non troviamo alcuna evidenza che suggerisca l’intervista con Alessio Rastani sia stata tale con l’intenzione di creare falsi allarmi. (Rastani) è un trader indipendente e una delle tante voci che abbiamo ospitato sui nostri canali per parlare della recessione".

FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/article/1224431/candid-camera/trader-arriva-il-collasso-e-goldman-governera-il-mondo.aspx

Oltre il Crollo 

Oltre il Crollo- Come superare la crisi della globalizazione

FACEBOOK: SEI DISCONNESSO? TI SPIA LO STESSO


Le ultime novità di Facebook come la Timeline, i nuovi profili e il servizio per la condivisione multimediale sono in arrivo, ma nessuno ci aveva detto che questo maxi aggiornamento portava con sé una nuova minaccia alla privacy: Facebook ti controlla anche quando ti sei disconnesso.



Social spione - Mark Zuckerberg, dal palco della recente conferenza F8, ha parlato di una social rivoluzione, ed è vero... anche se non sono mancate le critiche . C’è però chi ha scoperto che l’introduzione della nuova piattaforma Open Graph 2.0 - per sviluppare applicazioni in grado di interagire con la nuova Timeline - nasconde una sgradita sorpresa: dei cookie traccianti che continuano a raccogliere informazioni su quello che fai online quando ti sei disconnesso da Facebook.
Biscotti indigesti - I cookie, da tempo nel mirino dell’Unione Europea per questioni di privacy , sono dei piccoli file di testo che un sito invia al tuo computer per memorizzare informazioni relative alla tua visita e per offrirti delle impostazioni personalizzate al successivo accesso. Se da un lato è un sistema che mira a migliorare l’esperienza di navigazione online, facendoti risparmiare tempo, dall’altro potrebbe rappresentare un rischio per la riservatezza.

I don’t LIKE it! - Se n’è accorto Nik Cubrilovic, un esperto hi-tech australiano, che ha notato degli strani “biscottini” ricollegabili a Facebook che continuavano a essere in piena attività anche dopo aver effettuato il logoff dal social network. Il motivo è semplice: se dopo aver abbandonato Facebook decidi di farti un giro per il web e ti imbatti in un pulsante “like” (o altre funzioni gestite dal social di Zuckerberg), il browser continua a raccogliere informazioni che ti riguardano e le invierà al social alla prima occasione utile.

La soluzione? - Non ti va di essere controllato da Facebook, o da altri siti che usano i cookie? La soluzione è sempre la solita: ricordarsi di cancellare i cookie dal browser il più spesso possibile e, in questo caso particolare, quando esci da ogni una sessione su Facebook.
FONTE:
http://www.jacktech.it/

martedì 27 settembre 2011

GIAPPONE: UN NUOVO CELLULARE CHE INTERCETTA RADIAZIONI

nella scatola di plastica, pallets di radio
La giapponese DoCoMo sta introducendo uno smartphone con la possibilità di  un sensore per intercettare le radiazioni "", questo in occasione del nel CEATEC Japan 2011, una fiera di alta tecnologia in Giappone a Makuhari Messe in Chiba, che inizierà il 4 ottobre, secondo lo Sankei Biz (9/26/2011).

(Proprio quando il governo ha lanciato una sorta di diffamante campagna  sui piccoli contatori definendoli "inaccurati")

L' iPhone e iPod della Apple hanno già un allegato e applicazione che rilevano radiazione.

Secondo l'articolo sul Sankei Biz , la guaina della DoCoMo, che sarà attaccata sul retro di uno
smartphone, non consentirà solo di rilevare la radiazione ma anche di collezionare dati sul tempo e mappatura.

Il comunicato stampa della DoCoMo dice che intercetterà radiazione gamma. Può rilevare radiazione da  0.01 microsievert/ora a 100 millisieverts/ora, secondo l' Asahi Shinbun. Nessuna informazione sul suo prezzo .

Fonte: http://ex-skf.blogspot.com/2011/09/radiation-in-japan-docomo-to-introduce.html

domenica 25 settembre 2011

DAVID ICKE DEVE SOSTENERE ONEROSE CAUSE LEGALI: PUOI DARE IL TUO CONTRIBUTO?

Mentre David nel suo 60emo anno di vita si sta imbarcando in un tour di enormi proporzioni intorno al mondo, dopo aver speso tutta l'estate rinchiuso 15 ore al giorno per scrivere un libro, deve anche affrontare 2 casi legali che, messi insieme potrebbero rendere impossibile che continui a fare ciò che sta facendo su cosi ampia scala, anche se sta pianificando di espandere il suo lavoro

Tutto questo giunge precisamente in un momento  in cui sta facendo enormi passi nel risvegliare il mondo con le molte rivelazioni nella  premessa che molto di più verrà

David si è occupato del primo caso per un po' di tempo, ma le circostanze ora sono cambiate enormemente: sembra che una fonte esterna con considerevoli fondi improvvisamente stia pagando gli avvocati londinesi, decisamente costosi,  per sostenere qualcuno che afferma di non avere denaro nella causa contro David

Questo potenzialmente rende la questione di portata molto più vasta in relazione ai 21 anni di lavoro di David , che per il momento non può rivelare il nome della persona coinvolta. Ma quando le persone lo verranno a sapere, resteranno senza parole. Ma questo non è ora.

L'altro caso legale è una straordinaria diffamazione a mezzo stampa contro David da parte del canadese Richard Warman che ha una politica di ciò che definisce "massimo disturbo" : ovvero crearlo alle vite di quelle che prende di mira.

Il caso iniziò nel 2002 - si 2002 - e da allora sta continuando e deve essere definitta la data di udienza finale . Il conto legale per la preparazione e il processo è stato stiomato in cifre a 6 zeri

Se non puoi contribuire ai fondi per la difesa legale di David, per favore non farlo. Questi sono tempi duri economicamente. Ma se ti è possibile e desideri aiutare David ad affrontare queste difficoltà e sfide , per favore vai al suo sito http://www.davidicke.com/headlines/53343-david-icke-is-facing-a-double-legal-challenge-to-everything-he-is-now-so-successfully-and-incredibly-achieving-worldwide-can-you-help-to-ensure-that-his-work-continues e clicka sul bottone DONATION

Nessun importo è troppo poco. Grazie
Ce la faremo, non importa cosa sia e chi sia

traduzione dal sito citato

The Self Obsessed Spiritual Fakes and Frauds. David Icke on Meria Heller Show :

ARTICOLI CORRELATI:

LE FALSE RIVOLUZIONI etc.
SIONISMO ROTHSHILD E IL CROLLO DELLE TORRI GEMELLE

QUELLE "CREATURE" CHE RENDONO SCHIAVO L'ESSERE UMANO

IL PARLAMENTO EUROPEO SI AUTOGLORIFICA CON UN COSTOSISSIMO PARLAMENTARIUM...

European Parliament opens £15.5 million temple to MEPs
MEPs" Photo: AFP/GETTY IMAGES
Il Parlamento Europeo è stato accusato di "autoglorificazione": dopo aver definito tagli per l'austerità nazionale, ha aperto un "parlamentarium" altamente tecnologico dal costo di 15.5 milioni di sterline (la fonte della'rticolo è inglese ndt ), per mostrare il lavoro dei MEP  (Members of  European Parliamen= parlamentari EU ndt).

Jerzy Buzek, il presidente del Parlamento, ha insistito che il progetto, che ha per obbittivo gli studenti, era necessario per mostrare la rilevanza  dei MEP in un momento in cui la EU è minacciata dalla eurocrisi
 
"La mostra indica che  l'Europa ha fatto una lunga strada: sopravvivendo a 2 guerre mondiali, riunendo un continente diviso ed ora condividendo  un progetto di unione politica  che, sono convinto, crescerà vigoroso e prevarrà sulle difficoltà che oggi abbiamo davanti a noi", ha detto
Dei funzionari affermano che il centro per i visitatori di Bruxelles, quando aprirà fra 2 settimane, darà "una idea speciale del lavoro dei MEP e come il loro lavoro tocchi la vostra vita quotidiana" .
Il "parlamentarium" si concentra su un progetto a 360 gradi della camera del dibattito assembleare della EU ed include un gioco di ruolo di 2,5h  per gli allievi delle scuole secondarie, usando l'ultima tecnologia informatica e i contributo di oltre 400 attori per creare una esperienza virtuale della vita di un MEP. "Gli studenti impareranno l'arte del compromesso, che è fondamentale per il successo politico", cosi dice un documento parlamentare  

Il parlamentare EU Martin Callanan, leader dei Conservatori EU, ha detto: "Il denaro poteva di certo essere speso per qualcosa di più valevole che questo nuovo tempio splendente per la glorificazione del progetto europeo".

Marta Andreasen, MEP del Ukip (partito indipendente UK) e membro del comitato per il controllo del budget del parlamento, ha attaccato dicendo che è uno "spreco incasinato di denaro" mosso da "vanità". "Il parliamentarium è stato completato, come molti altri progetti del parlamento, al di sopra del budget originale e in ritardo" ha detto

Il Parlamento deve anche affrontare una controversia  in merito al progetto di 90 milioni di sterline  per "La Casa della Storia Europea", che deve essere costruito entro il 2014, nonostante il dibattuto  sugli eventi storici fondamentali,  ovvero su cosa accadde durante la seconda guerra mondiale.
 
 
traduzione Cristina Bassi

I NEUTRINI SONO PIU' VELOCI DELLA LUCE! ADDIO ALLA TEORIA DI EINSTEIN?


SCHEDA: Cosa sono i neutrini
Un caposaldo della fisica contemporanea dice che è impossibile superare la velocità della luce, come previsto dalla teoria della relatività di Einstein :  i neutrini, ci dice ora invece la scienza, sono più veloci della luce . Fine di una visione della realtà?
Ginevra
- C’è la conferma ufficiale: la velocità della luce è stata superata. I neutrini sono più veloci della luce di circa 60 nanosecondi. Il risultato è stato ottenuto dall’esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). Un risultato che rivoluzionerà l'attuale concezione dell'universo. Rompe infatti uno dei capisaldi della fisica contemporanea, quello dell'impossibilità di superare la velocità della luce, previsto dalla Teoria della Relatività Generale di Einstein.
Il risultato si deve alla collaborazione internazionale Opera, che con i rivelatori che si trovano nei Laboratori del Gran Sasso ha analizzato oltre 15.000 neutrini tra quelli che, una volta prodotti dall’acceleratore del Cern Super Proton Synchrotron, percorrono i 730 chilometri che separano il Cern dal Gran Sasso. I dati, che saranno presentati oggi a Ginevra, dimostrano che i neutrini impiegano 2,4 millisecondi per coprire la distanza, con un anticipo di 60 miliardesimi di secondo rispetto alla velocità attesa. L’analisi dei dati, raccolti negli ultimi tre anni, dimostra che i neutrini battono di circa 20 parti per milione i 300.000 chilometri al secondo ai quali viaggia la luce. 
"Abbiamo sincronizzato la misura dei tempi tra il Cern e il Gran Sasso con un’accuratezza al nanosecondo e abbiamo misurato la distanza tra i due siti con una precisione di 20 centimetri", ha detto Dario Autiero il ricercatore che oggi pomeriggio presenterà i dati al Cern. "Nonostante le nostre misure abbiano una bassa incertezza sistematica e un’elevata accuratezza statistica - ha aggiunto - e la fiducia riposta nei nostri risultati sia alta, siamo in attesa di confrontarli con quelli provenienti da altri esperimenti". Bisogna, insomma, verificare i dati "con un sistema completamente diverso".
Il Cern stesso rileva in una nota che "considerando le straordinarie conseguenze di questi dati, si rendono necessarie misure indipendenti prima di poter respingere o accettare con certezza questo risultato. Per questo motivo la collaborazione Opera ha deciso di sottoporre i risultati a un esame più ampio nella comunità". I dati saranno quindi presentati oggi pomeriggio in un seminario nel Cern di Ginevra e lunedì in un seminario nei Laboratori del Gran Sasso.
"Quando un esperimento si imbatte in un risultato apparentemente incredibile e non riesce a individuare un errore sistematico che abbia prodotto quella misura, la procedura standard è sottoporlo ad una più ampia indagine", ha osservato il direttore scientifico del Cern, Sergio Bertolucci. "Se questa misura fosse confermata - ha aggiunto - potrebbe cambiare la nostra visione della fisica, ma dobbiamo essere sicuri che non esistano altre, più banali, spiegazioni. Ciò richiederà misure indipendenti".
Il progetto Minos negli Stati Uniti era già giunto qualche anno fa a un risultato simile a quello del Cern. Ma il margine di errore di quelle valutazioni era stato giudicato troppo ampio per considerare attendibile la scoperta. Ora ci si riproverà fra il Fermilab di Chicago e una miniera vicina alla frontiera canadese. Ci vorranno circa tre anni.
Intanto la comunità dei fisici si affanna a rielaborare: i neutrini hanno trovato una scorciatoia in un’altra dimensione, insomma le dimensioni non sono solo quattro (le tre dello spazio più quella temporale). Oppure, la velocità della luce non è l’ultimo limite: Einstein elaborò una teoria più generale che si sovrappone a quella di newton, a sua volta non scorretta. E ancora, la teoria di Einstein potrebbe essere valida in certi campi ma ne esiste una ancora più generale, come un gioco di bambole russe. 

sabato 24 settembre 2011

GOOGLE OSCURA ACTIVIST POST: UN BLOG DI CONTROINFORMAZIONE

Activist Post

Interrupt your regularly scheduled programming


RIPRISTINATO DOPO QUALCHE GIORNO, IL COMMENTO DI UN ING INFORMATICO DI GOOGLE:
I’m an engineer on blogger. I’d like to apologise on behalf of the team for the removal of activistpost.com. The removal was caused by an automated process, and we restored the blog as soon as the issue was brought to our attention.

A mezzogirno del 23 settembre 2011, un famoso blog di notizie alternative, ActivistPost.com, è stato messo off line. Il blog riceveva oltre 1 milione di viste al mese ed è stato ospitato da Blogger di Google  sin dal suo nascere nel 2010
"Siamo confusi sul perchè Google ha cancellato il blog" ha detto il capo redazione e co-fondatore Michael Edwards
(...) "Certamente è un grande problema per noi tutti e il lavoro che facciamo", ha dett il co-fondatore Eric Blair. "Tutta la nostra squadra sta lavorando per risolvere la questione e ristabilire il funzionamento del blog . Siamo in attesa di una spiegazione da Google"

“Vogliamo ringraziare i nostri fedeli lettori , collaboratori, pubblicisti  per la loro pazienza mentre cerchiamo di risolvere il problema. Abbiamo in programma di emergere ancora più forti dopo questa avversità" ha detto Edwards

Fino a quando non sarà restaurata la messa online di Activist Post, si possono trovare i suoi articoli  in  "Before It’s News",  QUI

Liberty, Love, and Peace will Prevail!

fonte: http://us1.campaign-archive1.com/?u=3ac8bebe085f73ea3503bbda3&id=3599124771&e=74b8391b77

martedì 20 settembre 2011

LA FILARMONICA DI LONDRA BACCHETTA I MUSICISTI: SANZIONATI PER "ANTISEMITISMO"

"Secondo The Guardian, i musicisti sono stati sanzionati dopo aver firmato una lettera di condanna alla Israel Philharmonic Orchestra, poichè strumento di propaganda israeliana".



La London Philharmonic Orchestra ha sospeso 4 musicisti  per 9 mesi per aver usato il suo nome quando hanno richiestao, senza successo,  di cancellare un concerto di una orchestra israeliana al Proms.

La mossa segue la sospensione a tempo indefinito di una ignota violinista della LPO, dopo che questa avrebbe fatto una sfuriata anti-Israele , quando dei musicisti  Israeliani  si presentarono al Royal College of Music prima del concerto alla Royal Albert Hall, all'inizio del mese.

In una dichiarazione, Tim Walker,  il Direttore Generale della LPO e Martin Hohmann (...), il suo presidente hanno detto che la sospensione ha mandato un "forte e chiaro messaggio che le loro azioni non saranno tollerate … l'orchestra non avrebbe mai ristretto il diritto dei suoi musicisti di esprimersi liberamente, tuttavia una tale espressione deve essere indipendente dall' LPO in sè.

"L'azienda non ha il desiderio di far finire la carriera a 4 talentuosi musicisti  ma … per la LPO, la musica e la politica non si mischiano."

La LPO ha sospeso la cellista Sue Sutherley e i volinisti Tom Eisner, Nancy Elan e Sarah Streatfeild fino al giugno 2012 dopo che questi hanno firmato una lettera  come membri della LPO, denunciando la
Israel Philharmonic Orchestra (IPO) come strumento per la propaganda del Paese"

Nella lettera si diceva:: "Le negazioni dei  diritti umani e le violazioni di legge internazionale sono celate dietro una facciata culturale. La IPO è forse la prima risorsa di Israele per la sua campagna … La politica di
Israele verso i Palestinesi si adatta alla definizione dell'ONU per apartheid."

Tra gli altri firmatari: il compositore Raymond Deane; i violinisti Catherine Ford e Roy Mowatt (dell' Orchestra of the Age of Enlightenment); la violinista Susie Meszaros (del Chilingirian Quartet) e 16 altri musicisti.

Il concerto della IPO il 1° Settembre  è stato disturbato da proteste in modo cosi rumoroso  che la BBC ha dovuto sospenedere la trasmissione in diretta, sebbene i musicisti avessero fatto la loro prestazione per i pezzi di Bruch, Webern, Albeniz e Rimsky-Korsakov, diretti da Zubin Mehta.

Sarah Colborne, direttrice del Palestine Solidarity Campaign, che ha organizzato le proteste contro il concerto ha detto: " La London Philharmonic Orchestra avrebbe punito i musicisti se avessero dichiarato qualcosa contro l'apartheid in Sud Africa, se una simile richiesta fosse stata supportata da artisti e sportivi di tutto il mondo?"

Fonte: http://www.guardian.co.uk/music/2011/sep/16/london-philharmonic-orchestra-suspends-four-musicians
traduzione e sintesi: Cristina Bassi

ARTICOLI CORRELATI:
IL DISCORSO DI BENJAMIN FREEDMAN, 1961: GLI ACCORDI SEGRETI DELLA STORIA PER OTTENERE LA PALESTINA...
PROF. SHLOMO SAND, ISRAELIANO: "QUANDO E COME FU INVENTATO IL POPOLO EBRAICO?"

SUD AFRICA: UNA CITTA' DI 200.000 ANNI E LE VERE ORIGINI DELL'UOMO...


Grazie ad un ricercatore ed ad un pilota ,i resti di una città vecchia di 200.000 anni circa in Sud Africa, sono diventati oggetto di studi archeologici. Quello che è stato scoperto finora mette in discussione tutto quello che abbiamo creduto di sapere della nostra storia

Seconda parte:

  



Zecharia Sitchin, recentemente scomparso il 9 ottobre 2010, è nato a Bacu in Russia ed ha vissuto in Palestina, dove ha studiato la Bibbia ebraica scritta in ebraico antico. Ha inoltre studiato l'archeologia del Medio Oriente, prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti.

QUI I SUOI LIBRI IN ITALIANO







sabato 17 settembre 2011

NIGEL FARAGE: LA GRECIA SOTTO DITTATURA ECONOMICA DELLA BCE E FMI



• Oratore: Nigel Farage MEP, UKIP, Co-presidente del Gruppo EFD (Europa di Libertà e Democrazia- Europe of Freedom and Democracy) nel Parlamento EU

• Dibattito: Affermazioni del Consiglio e Commissione EU: La crisi economica e l'euro (alla presenza del
Presidente Barroso)

Trascrizione dello discorso sul video:
Ho notato durante il suo discorso, Mr Barroso, che c'è stato un senso pervadente di tristezza. Ho visto per la prima volta che persino i suoi sostenitori hanno scosso la testa: non credono in ciò che dice, gli Europei non credono in ciò che lei dice e non penso nemmeno che lei stesso creda a ciò che dice.

Sappiamo tutti che la Grecia sta andando in default; la fine del gioco per la Grecia è prossima. E no potete dire di non essere stati avvisati. Vi era stato detto che i Trattati erano pieni di falle fatali; vi era stato detto che la Grecia non avrebbe mai dovuto unirsi all'euro e quando mi sono alzato qui in questa sede e ho parlato dei margini (spreads) delle obbligazioni (titoli di stato) greche (bond), lei mi trattò come con una tale palese derisione come se fossi appena stato dimesso da un manicomio. No, in tutto questo tempo lei è stato avvertito. 

Cosi quel che ora lei ha ottenuto è una Governance economica ed ognuno qui in prima fila sostiene maggiore
Governance economica europea. Cosa sarebbe? Ve lo dico ora:

E' un aereo che atterra all'aeroporto di Atene, dal quale escono un funzionario della Commissione, uno della Banca Centrale Europea e uno dell' attraente Fondo Monetario Internazionale. 
Queste tre persone, la Troika come la definite,  va ad incontrare  il governo greco e dire al governo greco ciò che possono o non possono fare.

AVETE UCCISO LA DEMOCRAZIA IN GRECIA. Ora avete 3 dittatori part-time che vegono da oltremare per dire al popolo greco ciò che possono e ciò che non possono fare. E' totalmente inaccettabile.

Non stupisce quindi che i Greci brucino le bandiere europee e ci disegnino sopra delle swastike. Se alla Grecia  non viene concesso di uscire da questa prigione politica ed economica, farete sprigionare una rivoluzione in quel paese.

Suppongo che almeno ci siano delle buone notizie, ossia che le persone in Germania, fino al suo Presidente, si stiano risvegliando rendendosi conto che questo processo rappresenta la morte della democrazia.
Niente di questo può funzionare e i tedeschi semplicemente si rifiuteranno alla fine di pagare il conto.
Ciò che è stato cosi ottenuto è che lei ha diviso l'Europa in due: il nord e il sud , i Greci ora insultano i tedeschi e quisti i Greci.

Ho un'ultima richiesta Mr Barroso: per favore aiuti la Grecia. La aiuti a riavere la sua valuta, la aiuti a rinegoziare i suoi debiti, la aiuti ad uscire dal casino in cui l'avete cacciata. Le  vostre politiche hanno fallito, si faccia avanti, sia un uomo e lo ammetta.

traduzione Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net

.....................

Stati membri EU:
Austria, Belgium, Bulgaria, Cyprus, Czech Republic, Germany, Denmark, Estonia, Spain, Finland, France, Greece, Hungary, Ireland, Italy, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Netherlands, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, Sweden, United Kingdom

mercoledì 14 settembre 2011

RIUSCIRA' IL PRINCIPE CARLO A SALVARE GLI UMANI DALLA ESTINZIONE??

Prince Charles è il nuovo Presidente del World Wild Life Fund for Nature (WWF) inglese, una posizione che suo padre,  il Principe Filippo, già detenne in passato.

Ha detto chee “senza la biodiversità che è cosi minacciata, noi stessi non saremo in grado di sopravvivere”. Essenzialmente, il principe ha biasimato la incombente estinzione della umanità causa il Cambio Climatico, la produzione di massa, gli alti standard di vita e la richiesta di terra. Le sue rivendicazioni, tuttavia, anche se contengono una minima percentuale di verità, sono piuttosto ingannevoli nel modo in cui sono presentate al pubblico.

 
La responsabilità, tuttavia,  per le istanze sollevate dal Principe Carlo, come noto è stata posta sul gobbo della persona media (i contadini per Charles) e non su coloro che stanno notoriamente ed attivamente distruggendo il pianeta per i loro guadagni. Infatti, è obbiettivo del Principe Charles e di tutti i facente parte come lui della elite, quello di riportare il cittadino medio a standard di vita feudali , mentre lor signori mietono i benefici di ogni amenità che la civiltà moderna rende possibili

E’ importante chiarire che non è una esagerazione, dire che la elite e specificatamente il Principe Carlo, voglia far ritornare la popolazione  a standard di vita dell’era feudale. In aggiunta alla sua instancabile campagna  per porre fine all’uso di auto  in Inghiletarra, cosi come la sua spinta grottesca per convincere il pubblico   a rinunciare a farsi bagno, Charles ha anche suggerito che gli Inglesi comincino a considerare di vivere in case fatte di mattoni d’argilla e lana di pecora.

Quello che non menziona tuttavia agli stupidi striscianti che veramente credono che egli sia dalla parte dell’ambiente, è che nessuno avrà altra scelta se non quella di spostarsi in queste aree, poiché chiunque risieda in campagna non avrà modo di viaggiare  o lavorare per andare in città a fare le spese.

Naturalmente questo è esattamente l’obiettivo. Si devono creare grandi supercittà, dove la gente generale dovrà essere stipata, impacchettata, impilata. La mobilità e la libertà saranno severamente limitate poiché i trasporti, se non verso  il lavoro, saranno inaccessibili".
 


martedì 13 settembre 2011

RIVOLUZONE ISLANDESE: PURCHE' NON SE NE PARLI.....

Islanda: un pessimo esempio che la destra e i media si sforzano di nascondere agli occhi dell'opinione pubblica. Recupero della sovranità popolare, mancato pagamento dei debiti, banchieri in galera! Questo è inaccettabile e pericoloso, se nel bel mezzo dell'inquietudine che vive l'Europa si produce un contagio. Quindi meglio continuare a parlare fino al disgusto di Gheddafi e delle lussuose ville in cui lui e la sua famiglia viveva prima della caduta del regime. E una volta che questa fonte di notizie sarà esaurita, cercheremo nuove distrazioni. Qualsiasi cosa, purché non si parli dell'Islanda. 
Islanda: un modello silenzioso, senza trasmissione televisiva
DI DEENA STRYKER
Insurgente

Si deve guardare all’Islanda. Rifiutare di sottomettersi agli interessi stranieri: è l'esempio di un piccolo paese che ha chiaramente indicato che il popolo è sovrano.
 
Un programma radiofonico italiano parlando della rivoluzione in corso in Islanda ha detto che era un esempio impressionante di quanto poco i nostri media ci raccontano del resto del mondo. 
Gli americani potrebbero ricordare che all'inizio della crisi finanziaria del 2008, l'Islanda si dichiarò letteralmente in bancarotta. Le ragioni sono menzionate solo superficialmente e da allora questo poco conosciuto membro dell'Unione europea è ricaduto nel dimenticatoio. Come i paesi europei cadono uno dopo l'altro, mettendo in pericolo l'euro, con ripercussioni per tutto il mondo, l'ultima cosa che le autorità vogliono è che l'Islanda si converta in un esempio. 
 
Ecco perché: cinque anni di un regime puramente neoliberista hanno fatto dell’Islanda (popolazione di 320.000 persone senza esercito), uno dei paesi più ricchi del mondo. Nel 2003 tutte le banche del paese sono state privatizzate, nel tentativo di attirare gli investimenti stranieri, offrendo prestiti on-line, che avendo costi minimi permettevano di offrire tassi di rendimento relativamente alti.
I conti, chiamati "Icesave", attrassero molti piccoli investitori inglesi e olandesi. Però, mentre gli investimenti crescevano, cresceva anche il debito delle banche straniere. Nel 2003 il debito dell'Islanda era pari a 200 volte il suo PIL, ma nel 2007 raggiunse il 900 per cento.

La crisi finanziaria globale del 2008 è stata il colpo di grazia. Le tre principali banche islandesi, Landbanki, Kapthing e Glitnir, andarono in bancarotta e furono nazionalizzate, mentre la corona islandese perse l'85% del suo valore nei confronti dell'euro. Alla fine dell’anno l’Islanda dichiarò bancarotta.

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, la crisi portò al recupero dei diritti sovrani degli islandesi, attraverso un processo partecipativo di democrazia diretta che alla fine ha portato a una nuova costituzione. Ma solo dopo molta pena.

Geir Haarde, Primo Ministro di un governo di coalizione socialdemocratica, negoziò 2,100 miliardi di dollari in prestiti, ai quali i paesi nordici aggiunsero altri 2,5 miliardi. Tuttavia, la comunità finanziaria internazionale richiedeva all’Islanda di imporre misure drastiche. Il FMI e l'Unione europea volevano prendere in consegna il suo debito, dicendo che era l'unico modo per il paese di pagare il debito ai Paesi Bassi e Regno Unito, che avevano promesso di rimborsare i propri cittadini.

Le proteste e le rivolte continuarono e alla fine il governo dovette dimettersi. Le elezioni si anticiparono ad aprile 2009, dando luogo ad una coalizione di sinistra che condannò il sistema economico neoliberista, ma che subito dopo cedette allo stesso che richiedeva che l'Islanda pagasse un totale di 3.500.000 euro. Tutto ciò richiedeva che ogni cittadino islandese pagasse 100 euro al mese per quindici anni, all'interesse del 5,5%, per pagare un debito del settore privato.Fu la goccia che fece traboccare il vaso.

Ciò che è successo dopo è stato straordinario. La convinzione che i cittadini devono pagare per gli errori di un monopolio finanziario che impone di pagare i debiti privati a tutta una nazione andò in frantumi, la relazione tra i cittadini e le istituzioni politiche subì una trasformazione e, alla fine, ha portato i dirigenti islandese sullo stesso piano degli elettori.

Il Capo di Stato, Olafur Ragnar Grimsson, si rifiutò di ratificare la legge che avrebbe reso i cittadini dell'Islanda responsabili dei debiti bancari e accettò l’appello al referendum.
Naturalmente la comunità internazionale non fece altro che aumentare la pressione sull'Islanda. Regno Unito e Paesi Bassi minacciarono di isolare il paese con terribili rappresaglie. Quando gli islandesi si recarono alle urne, i banchieri stranieri minacciarono di bloccare qualsiasi aiuto dal Fondo Monetario Internazionale.

Il governo britannico minacciò di congelare i risparmi islandesi e i conti correnti. Come disse Grímsson: "Ci dissero che se rifiutavamo le condizioni della comunità internazionale, saremmo diventati la Cuba del Nord. Ma se avessimo accettato, saremmo diventati la Haiti del nord "(Quante volte ho scritto che quando i cubani vedono lo stato deplorevole dei loro vicini di casa, Haiti, si considerano fortunati?)

Nel referendum del marzo 2010, il 93% votò contro il rimborso del debito. Il FMI congelò immediatamente i prestiti. Ma la rivoluzione (non trasmessa in TV negli Stati Uniti) non si fece intimidire. Con il supporto di una cittadinanza furiosa, il governo avviò indagini civili e penali sui responsabili della crisi finanziaria. L’Interpol emise un mandato di arresto internazionale per l'ex presidente di Kaupthing, Sigurdur Einarsson, e per altri banchieri coinvolti che fuggirono dal paese.

Ma gli islandesi non si fermarono qui: si decise di redigere una nuova costituzione che liberò il paese dallo strapotere della finanza internazionale e dal denaro virtuale. (Quella che era in vigore era stata scritta nel momento in cui l'Islanda ottenne l'indipendenza dalla Danimarca nel 1918, l'unica differenza con la costituzione danese era che la parola "Presidente" fu sostituita da "Re").

Per scrivere la nuova costituzione, il popolo islandese elesse 25 cittadini scelti tra 522 adulti che non appartenevano ad alcun partito politico, ma che erano raccomandati da almeno trenta cittadini. Questo documento non è stato il lavoro di un manipolo di politici, ma è stato scritto su Internet. Le riunioni della Costituente furono trasmesse on-line, i cittadini potevano presentare le loro osservazioni e suggerimenti, aiutando il documento a prendere forma. 

La Costituzione, che deriva da questo processo di partecipazione democratica, verrà presentata al Parlamento per l'approvazione dopo le prossime elezioni. Alcuni lettori ricorderanno il collasso agrario dell'Islanda del XIX secolo che fu illustrato nel libro di Jared Diamond “Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere“. Oggigiorno, questo paese si sta riprendendo dal suo collasso finanziario in una forma del tutto contraria ai criteri che generalmente si consideravano inevitabili, come ha ieri confermato il nuovo direttore del FMI, Christine Lagarde, a Fareed Zakaria. Al popolo greco hanno detto che la privatizzazione del settore pubblico è l'unica soluzione. E i cittadini italiani, spagnolo e portoghesi affrontano la stessa minaccia.

Si deve guardare all'Islanda. Rifiutare di sottomettersi agli interessi stranieri: è l'esempio di un piccolo paese che ha indicato chiaramente che il popolo è sovrano.
Ed è per questo che non appare nelle notizie.
FONTE: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8964

FINIREMO NELLE MANI DEI CINESI?....


Per ora è solo il Financial Times a comunicarlo
, citando dei funzionati italiani secondo i quali Lou Jiwei, che è il presidente della China Investment Corp, ovvero uno dei più grandi fondi sovrani cinesi, è stato a Roma per incontrare il nostro ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

In parole semplici, e al di là degli incontri di rito - già due settimane addietro il direttore generale del tesoro si era recato a Pechino - c'è la seria possibilità che arrivi un investimento ingente da parte dei fondi sovrani cinesi sui nostri titoli di Stato. Questa possibilità, ovviamente, arriva in uno dei momenti più delicati per l'Italia, in merito alla sua possibilità di rifinanziarsi emettendo debito. E gli avvoltoi, ovviamente, accorrono quando c'è già quasi puzza di cadavere.

Tremonti sarebbe costretto a cercare altre alternative per piazzare i nostri titolo di Stato, soprattutto perché non è ancora chiaro - anzi è in forte dubbio - se la Banca Centrale Europea continuerà ad acquistare i nostri Bond o meno, e dunque si rivolge anche a Oriente.

Secondo il FT la Cina dovrebbe controllare, al momento, circa il 4% dei 1900 miliardi del debito italiano (dunque all'incirca una ottantina di milioni) ma questa mossa potrebbe far spostare di molto le cifre. Del resto al momento la Cina ha in mano circa 1000 miliardi di dollari del debito statunitense, e potrebbe pensare di differenziare di molto il proprio portafoglio acquistando anche in Europa, come fatto a suo tempo, sebbene in modo limitato, con Grecia e Portogallo.

I numeri non cambiamo la sostanza delle cose: potremmo finire in mano cinese.

E lo stesso Obama, del resto, appare piuttosto innervosito dalla cosa, ovvero dal fatto la Cina stia iniziando seriamente a dismettere dollari per acquistare in Europa. Malgrado appaia che i mercati apprezzino tale possibilità (a Oriente sono in ripresa) secondo il presidente statunitense "tutta l'economia mondiale resterà debole fino a che l'Europa non avrà risolto i suoi problemi finanziari". Il che è come un toro che dà del cornuto all'asino, ma tant'è: l'attacco all'Euro e all'Europa sta avendo, per il momento, pieno successo, visto che, tra le altre cose, il cambio al momento vede l'euro in forte calo sul dollaro. Obama ha anche, candidamente, affermato che ci sarebbe "un problema grave (per) Spagna e Italia se i mercati continuassero a prendersela con questi due grandi paesi".

Come se i "mercati" fossero entità del tutto estranee a Obama, la cui amministrazione è di fatto controllata da Goldman Sachs, come sappiamo, che sui mercati agisce come un vero e proprio cecchino.

Valerio Lo Monaco
www.ilribelle.com/
19.09.2011

lunedì 12 settembre 2011

EX PM MALESE: BUSH HA MENTITO SULLE TORRI GEMELLE


Mahathir Mohamad dice che non è impensabile che l’ex Presidente USA G.W.Bush dica falsità su chi è stato responsabile per gli attacchi terroristici  dell’11 Settembre sul suolo Americano.

In un post pubblicato venerdì sul suo blog personale Chedet, l’ex primo ministro della Malesia, ha detto che gli attacchi al World Trade Center nel centro di Manhattan, a New York City  e quello al Pentagono, in Arlington, Virginia, non possono essere stati eseguiti da musulmani. Piuttosto, questi atti di violenza, possono essere stati il lavoro di altri gruppi.

Il politico malese ha sottolineato che «per alcuni americani la morte di quasi 3.000 persone non è stata la cosa più spaventosa in merito all11 settembre, che è invece stata il rendersi conto di chi ha realizzato lattacco: si,  il governo americano».

Mohamad ha detto che, nonostante gli arabi musulmani siano sufficientemente arrabbiati nel sacrificare le loro vite e diventare dei bombaroli, non sono in grado di pianificare e porre in essere strategie di attacchi simili a quelli dell’11 settembre.

«
La pianificazione [degli attacchi dell’11/9] deve aver richiesto un considerevole lasso di tempo. I candidati dovevano imparare a volare in piccoli aereoplani... Pianificare il dirottamento di quattro aerei contemporaneamente richiede grande precisione nella tempistica e nella logistica. Dirottare un velivolo, forse, è possibile, ma quattro contemporaneamente!! Non credo che gli estremisti sauditi possano eseguire con successo una simile operazione cosi altamente sofisticata», ha commentato l’ex primo ministro malese.

Per tornare al crollo delle torri gemelle del World Trade Center ha detto: «Sono collassate perfettamente su se stesse senza far cadere altri edifici cosi vicini. Assomiglia più ad una demolizione controllata di edifici che ad un crollo conseguente all’essere stati colpiti da un aereo».

Mohamad ha poi affermato: «
Un terzo edificio è crollato nello stesso modo, anche senza essere stato colpito da un aereo. Qual è la spiegazione per il crollo di questo edificio, non toccato da aerei,  che è collassato su se stesso senza danneggiare gli edifici nelle vicinanze?».

Mohamad ha anche messo in dubbio la totale scomparsa del velivolo che avrebbe colpito il Pentagono, ad Arlington in Virginia. «N
on sono stati trovati detriti di nessun tipo, niente pezzi rotti del velivolo, nessuna scatola nera, e nessun corpo nei dintorni. È possibile che un aereo si vaporizzi nel nulla dopo un impattoha altresì detto l’ex ministro malese.

Mohamad ha anche sollevato quesiti sulla perdita del quarto aereo, che fu detto che si schiantò in campo aperto. «Di nuovo nessun segno dei detriti. Nessun grande cratere. È evaporato nel nulla? Forse sono evaporati anche gli innocenti passeggeri?».

Il politico malese ha poi fatto rilevare che la stampa americana fu stranamente silenziosa sugli attacchi dell’11 settembre.
Ha anche posto enfasi sul fatto che Bush sia anche quello che mentì sulle armi di distruzione di massa di Saddam.Leredità del ex presidente degli Stati Uniti è che due Paesi (Iraq e Afghanistan) sono stati devastati  e che guerre fratricide sono diventate endemiche. Centinaia di migliaia di iracheni, afgani e alcune migliaia di giovani soldati americani sono morti. Altre migliaia sono feriti, mutilati per la vita e soffrono di disturbi mentali», ha fatto osservare Mohamad. L’ex primo ministro malese ha anche detto che le vite umane non sembrano significare molto per l’ex presidente degli Stati Uniti (G.W.Bush).

fonte: http://presstv.com/detail/198361.html
traduzione Cristina Bassi


domenica 11 settembre 2011

MOTTO ISLANDESE PER FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE: FOERA DI BALL!...

REYKJAVIK – E’ proprio vero che dai discendenti dei Vichinghi ghe semper vergot de imparà! In tempi di “presunti” salvataggi nazionali (salvataggi de cusé, po’…forse delle chiappe dei finanzieri mondialisti!), portati avanti con ricette interventiste calate dall’alto, col taglio netto di economie e amministrazioni pubbliche dei vari stati, la piccola e irriducibile isola scandinava ha deciso di fregarsene di tutto e di tutti e di difendere, a modo suo, l’economia nazionale!  

Ma come, avranno pensato i poteri forti internazionali, uno Stato che si ribella al Nuovo ordine mondiale supercentralizzato e che riesce a uscire dal pantano socio-economico? Sacrilegio!

LFMI, dopo 3 anni se n’é dovuta andare dall’Islanda! Come ha riportato di recente la Tv nazionale Islandese, l’FMI ha concluso la sua 6a Revisione dell’economia di Reykjavik a Washington, ritenendo non necessario continuare il proprio lavoro sull’isola dell’Atlantico. Il Premier Johanna Siguroardottir ha annunciato (con gran gioia sua e del suo Popolo!) la partenza dei funzionari durante una conferenza stampa nei giorni scorsi, precisando che la ricostruzione economica del Paese è sulla strada giusta e con ulteriori miglioramenti già in atto!

Ma chissà come avrà fatto sto paese a uscire dalla palude nella quale si sono ficcati gli altri Paesi del Vecchio continente sin dal 2008?
Difesa del proprio Stato sociale e obiettivi chiari per il futuro, questa la ricetta vincente! Il Ministro per l’Economia Arni Pall Arnason ha affrontato direttamente la questione della cooperazione fra Fondo e Islanda, intervenuta subito per porre dei paletti inequivocabili sullo Stato sociale laddove, in altre nazioni, lo stesso FMI aveva usato la mazza ferrata tagliandolo in maniera pressoché selvaggia attraverso dei diktat inderogabili.

Il Responsabile del Dicastero economico è convinto che ha permesso di raggiungere questo risultato risiede nella volontà del Governo nazionale di difesa dei propri interessi e per l’abilità nella spesa dei fondi forniti dall’FMI all’Islanda, tornata padrona del proprio futuro fissando budget e obiettivi.

L’arrivo dei rappresentati del Fondo Monetario a Reykjavik è stato accolto in maniera glaciale dalla popolazione, fermamente convinta che il FMI avrebbe chiuso il Paese in uno stato di permanente debito. Pertanto, quando gli stessi hanno menato le tolle, la gioia della gente è stata incontenibile! Islandesi, di nuovo Padroni in casa propria! L’Islanda sta ripartendo, ha rialzato la testa e continua a muoversi contro corrente rispetto alle balle raccontate dagli Organismi internazionali di stampo totalitario!  

Niente salvataggi contro natura da parte di BCE, FMI o World Bank, niente cessione della propria sovranità a nazioni straniere! Ma tanto coraggio e un sostanziale percorso di riappropriazione dei diritti e della partecipazione, del Popolo sovrano, del quale troppi ciarlatani europei parlano spesso a sproposito, senza conoscerne neppure il significato!
GP

FONTE: http://www.mattinonline.ch/5774/islanda-fondo-monetario-internazionale-f%C3%B6ra-di-ball

LA CRISI ECONOMICA? COLPA DEI CONSUMATORI CHE NON SPENDONO!...


Il Presidente della Federal Reserve (Fed- USA) , Bernanke ha detto di essere sorpreso da quanto cauti i consumatori siano stati negli ultimi 2 anni da quando è ufficialmente finita la recessione.
Ma il capo della FED non ha fatto accenni sui passi che la Fed farebbe per dare una spinta all’economia debole.

Bernanke giovedi ha detto che un numero di fattori stanno trattenendo i consumatori dallo spendere di più, incluso l’alta disoccupazione, un’ impennata temporanea nei prezzi dell’energia, la caduta dei prezzi delle case e alti fardelli di debito. (embè.., che saranno mai? robette no?ndt)

"Persino tenendo conto delle molte pressioni finanziarie che devono affrontare, le famiglie sembrano eccezionalmente caute" ha detto Bernanke, secondo la trascrizione di un suo discorso a Minneapolis.
Bernanke ha riconosciuto che i prezzi del gas, delle auto e altri beni di consumo sono cresciuti enormemente questo anno. Ma ha detto che gli aumenti sono stati in parte a causa di fattori temporanei, come disservizi nella catena di fornitura provenienti dalla crisi giapponese. Ha detto che si aspetta che l’inflazione nei prossimi mesi sarà moderata poichè ci sarà un miglioramento di quei fattori.
(…) Alcuni economisti dicono che la Fed deve fare ulteriori azioni per aiutare l’economia ed evitare un’altra recessione.

(…) I consumatori e il businesses si sentono meno sicuri dopo una estate rovinosa. I legislatori hanno lottato per aumentare il limite sul prestito federale, la Standard & Poor's ha degradato a lungo termine il debito USA e le borse hanno avuto impennate notevoli  dopo il crollo nel tardo luglio-inizio agosto.

Sintesi e traduzione Cristina Bassi

OGNI RIFERIMENTO AI FATTI E' PURAMENTE CASUALE...
AMERICA TODAY: Heartbreaking Pictures From New Jersey's Homeless 'Tent City'

AMERICA OGGI: IMMAGINI TOCCANTI DALLA "TENT CITY" ("tendopoli") DEI SENZA TETTO NEL NEW JERSEY


IL CAIRO: ASSALTO ALL'AMBASCIATA ISRAELIANA. PRIMAVERA ARABA, MA INVERNO ISRAELIANO?...


Da: La Repubblica, 10 settembre 2011 : LE FOTO | VIDEO

"IL CAIRO - Si aggrava il bilancio delle violenze di ieri notte nei pressi dell'ambasciata di Israele al Cairo. Secondo fonti della sicurezza ci sono due vittime, mentre i feriti sono saliti a 488. E' intanto rientrato in Israele l'ambasciatore israeliano al Cairo insieme al suo staff, evacuati dall'ambasciata in Egitto dopo l'attacco alla sede da parte di manifestanti. Ora sarà il console israeliano, delegato agli Affari di Stato e rimasto al Cairo, a reggere l'ambasciata.

Nella capitale egiziana continuano gli scontri fra manifestanti e polizia nei pressi della sede diplomatica e dell'università, dove questa mattina si è udita una sparatoria con armi automatiche. I disordini erano iniziati ieri, dopo la preghiera del venerdì, quando è esplosa la protesta per l'uccisione da parte degli israeliani di cinque guardie di frontiera egiziane dopo gli attentati di Eilat.

La rappresentanza diplomatica è stata assaltata da una folla di manifestanti egiziani, che prima hanno demolito il muro di protezione dell'edificio, poi sono entrati, lanciando documenti dalle finestre e costringendo l'ambasciatore a una precipitosa fuga in aeroporto. Il premier Netanyahu ha chiamato Obama per chiedere aiuto, il presidente americano ha invitato l'Egitto a garantire la sicurezza della sede diplomatica. Il ministro dell'Interno egiziano ha dichiarato lo stato di allerta, decine di blindati sono accorsi sul posto e ci sono stati scontri tra forze di sicurezza e manifestanti.

Per Netanyahu si è trattato di un "incidente serio". Si è "evitato un disastro", ha aggiunto, ringraziando Barack Obama per il sostegno. Nei momenti più tesi dell'assalto, sei membri dello staff della rappresentanza diplomatica sono rimasti intrappolati all'interno dell'edificio e sono stati salvati solo grazie all'intervento delle teste di cuoio egiziane. Lo ha riferito alla Bbc un funzionario del governo israeliano.

In Israele è stata attivata un'unità di crisi, presso la sede del ministero degli Esteri a Gerusalemme, dove è giunto anche il ministro, Avigdor Lieberman. Per la leader di Kadima, il partito di opposizione centrista israeliano, ed ex ministro degli Esteri, Tzipi Livni, l'attacco rappresenta "un grave incidente", ma lo storico trattato di pace del 1979 - il primo sottoscritto dallo Stato ebraico con un Paese arabo - "deve essere mantenuto, a dispetto di una folla rabbiosa di strada".

A scatenare le proteste degli egiziani era stata la decisione delle autorità locali di erigere una protezione a difesa della rappresentanza diplomatica israeliana, oggetto di numerose manifestazioni, soprattutto dopo l'uccisione di cinque guardie di frontiera egiziane dopo gli attentati di Eilat. Secondo i manifestanti, l'Egitto dovrebbe seguire l'esempio della Turchia e del suo premier Recep Tayyeb Erdogan, che ha espulso l'ambasciatore israeliano e ha ritirato il suo in Israele in segno di protesta contro le mancate scuse per l'attacco alla flottiglia delle libertà lo scorso anno. Erdogan è atteso al Cairo lunedì, una visita che sta generando grande attesa."

da GILAD ATZMON: 
" GLI EGIZIANI HANNO FATTO IRRUZIONE NELLA AMBASCIATA ISRAELIANA , ALTRE NAZIONI DOVREBBERO FARO LO STESSO"

L'attacco vittorioso degli Egiziani all'ambasciata di Israele  al Cairo la notte scorsa, porta ad una drammatica decisione: un aereo dell'Air Force isareliana riporta in Israele l'ambasciatore, i membri del suo staff diplomatico  e le loro famiglie.

Mi chiedo quanto ci vorrà prima che gli Americani, i Britannici, gli Indiani, i Francesi, i Cinesi, gli Argentini ed altri facciano lo stesso.    

Il popolo d'Egitto ha dato prova di essere molto più responsabile ed etico dei loro capi politici. I cittadini del mondo dovrebbero seguirli. Tra le nazioni non c'è spazio per Israele, il pulitore etnico e razzista "

fonte: http://www.gilad.co.uk/writings/gilad-atzmon-egyptians-stormed-israeli-embassy-other-nations.html