UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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domenica 30 ottobre 2011

SOROS DIETRO AVAAZ, ORGANIZZAZIONE PETIZIONI ONLINE?


"Questo che segue è uno scambio di pareri fra alcuni membri della lista di Peacelink i quali si interrogano e cercano risposte in merito alla “natura” di Avaaz, un gruppo che raccoglie milioni di firme su internet, su argomenti politici ed economici a volte controversi.


Spesso ho anch’io sottoscritto le battaglie di Avaaz eppure c’era da aspettarselo che venisse fuori qualcosa… che qualcuno si domandasse “Ma un’organizzazione così potente come si finanzia?”
Infatti per mantenere in piedi un’organizzazione di tal fatta bisogna avere un bel po’ di fondi… Il dubbio mi era sorto pure per Greenpeace.. ma almeno per loro si sa che li chiedono in continuazione a tutti (un po’ come fanno i Radicali)! Comunque ecco le letterine ricevute…

Scrive Nando: “Chi di voi sa dei rapporti proprietari tra il finanzuiere sionista SOROS e AVAAZ e l’ Albert Einsten Institute ? Io ho trovato illuminanti queste notizie e il loro legame con le “rivoluzioni colorate”, ma forse è più rilassante continuare a prendere la pillola blu e votare i partiti del centrodestrasinistra”

Scrive Franco: “Nando, quale è la fonte della notizia a cui fai riferimento ? E’ una fonte credibile ? O è una fonte implicata nelle vicende dei personaggi presi di mira da AVAAZ ? Ad esempio, ho cercato su internet : SOROS e AVAAZ e salta fuore che la notizia è pubblicata su IL GIORNALE. Può essere che vi sia del vero in quello che scrive il Giornale, ma sarebbe bene fare degli approfondimenti…”
 

Scrive Alberto: “Non ci sono “rapporti proprietari” fra Soros e Avaaz. Avaaz è stata creata nel 2007 da una pluralità di individui e organizzazioni, statunitensi, canadesi e australiane, fra cui compare Move.on di Eli Pariser, che è stata finanziata anche da Soros. Sul mio blog ho aspramente criticato Avaaz nel luglio scorso (http://albertocacopardo.blogspot.com/2011/07/avaaz-quando-e-troppo-e-troppo.html ) per i suoi due dannosissimi appelli sulla no-fly zone in Libia e sul Sudan. Ho esposto il post anche in inglese e l’ho inviato all’organizzazione.

Dopo qualche settimana mi è arrivata una petizione sulla Somalia dai toni molto più condivisibili, e sono seguite molte iniziative apprezzabili, come quella contro Murdoch, e, in Italia, vari ottimi appelli, per esempio su intercettazioni e bavaglio web. Non sarei incline a dare giudizi affrettati, in base allo spettro di Soros. Avaaz è un fenomeno interessante e innovativo, che non accuserei di oscure macchinazioni facenti capo a oscuri potentati.

Piuttosto di ingenuità da buoni liberal americani (che di politica capiscono spesso assai meno di qualsiasi studentello pakistano) e, soprattutto, limitatissime capacità di analisi dei problemi e situazioni complesse su cui talvolta prendono posizione avventatamente.

Chi legge il francese può vedere, per esempio, questa testimonianza diretta di un ex-volontario – http://avenirclimat.info/index.php?post/2010/08/13/Qui-est-AVAAZ – Insomma, giudicherei un’organizzazione così, che volutamente si astiene dall’adottare una linea politica rigida, più sulla base dei suoi singoli atti che altro”

Scrive T.C.: “Capisco Alberto che non ama complottismi inutili incollo comunque un paio di righe su avaaz tratte dall’articolo in inglese http://en.wikipedia.org/wiki/AVAAZ –
In 2008, Canadian minister John Baird labeled Avaaz a “shadowy foreign organization” tied to billionaire activist George Soros.[46] Other conservative Canadians, such as Ezra Levant,[47] have identified Soros as an indirect supporter through MoveOn.[48][49] Avaaz states the campaign in question was “exclusively run and funded by Canadians, and has been fully reviewed and registered as a legitimate third party by Elections Canada.”[50] –

Cosa che non mi è piaciuta di avaaz è nell’appello girato recentemente in cui si chiedeva di non pagare le banche da parte dei governi europei, sostenendo che gli USA non lo hanno fatto! Obama ha regalato alle banche usa 2000 miliardi pronta cassa e 15000 sono pronti in caso di bisogno…”
Il mistero si infittisce e la trama si ingarbuglia…

Ma chissà, forse uscirà allo scoperto il team di Avaaz stesso, magari con interessanti rivelazioni… Staremo a vedere.
Paolo D’Arpini"

fonte: http://www.circolovegetarianocalcata.it/2011/10/15/chi-ce-dietro-avaaz-una-domanda-interessante-alla-quale-non-ce-risposta-per-ora-ma-solo-dubbi/

chissa' perchè nessuno stupore... mai stata convinta da questa organizzazione. Petizioni on line en masse... cui prodest?

venerdì 28 ottobre 2011

FACEBOOK COSTRUISCE UN NUOVO DATA CENTER AL CIRCOLO POLARE ARTICO...

Facebook confirmed that it had picked the northern Swedish city of Lulea for the data centre partly because of the cold climate - crucial for keeping racks of high-performance computers cool
Facebook ha confermato di aver scelto la nordica  citta' svedese di Lulea per il suo data centre, in parte dato il clima freddo: essenziale per tenere freschi i racks dei computer ad alta prestazione
  • il primo impianto fuori dagli USA, rendera' Facebook piu' veloce per gli europei
  • nel nord della Svezia, a 60 miglia dal Circolo Polare Artico,
  • altri giganti del web come Google ospitano gia' 'server farms' vicino all'Artico per tenerle al fresco
  • vicino ad una grande diga su un fiume che genera energia due volte tanto Hoover Dam
  • l'impianto avra' 14 generatori diesel come backup
'Facebook ha piu' utilizzatori fuori dagli USA, che al suo interno,' ha detto il il direttore alle operazioni della sede, Tom Furlong. E' arrivato il tempo per noi per espanderci in Europa.'

Ha detto anche che gli utilizzatori europei avranno migliori prestazioni per avere un nodo di traffico dati piu' vicino a loro.Facebook attualmente archivia dati nelle sedi in California, Virginia e Oregon e sta costruendo un'altra struttura nella Carolina del Nord.Le azirende si affidano ai data centers non solo per avere connessioni piu' veloci per le persone limitrofe, ma anche per fare un backup nel caso il sistema subisse danni.

Facebook Director of Operations, Tom Furlong unveils plans for the new facility in Lulea in northern Sweden - it's the firm's first data centre outside the U.S.
il direttore delle operazioni di Facebook, Tom Furlong, che svela i progetti per una nuova struttura a Lulea, nel nord della Svezia.

The Mayor of Lulea, Karl Petersen, and Matz Engman, CEO for Lulea Business Agency, show that they 'like' the proposed new plant
Il sindaco di Lulea, Karl Petersen e Matz Engman, Amm Delegato della Lulea Business Agency, mostrano di gradire il nuovo progetto proposto.


Facebook is also currently building another data centre in Prineville Oregon. The company's expansion has been extremely rapid, and it needs more data centres to shoulder the load
Facebook attalmente sta anche costruendo un altro data centre a Prineville Oregon. L'espansione della azienda è stata estremamente rapida, per questo ha bisogno di piu'data centres

NUBRIFAGI IN LIGURIA E TOSCANA: TANKER ENEMY METEO HA UN'ALTRA IPOTESI


Rosario Marcianò su Radio IES (28 ottobre 2011), intervistato dal conduttore David Gramiccioli. Il tema riguarda i nubifragi recenti in Liguria di Levante e Toscana, puntualmente previsti da Tanker Enemy Meteo, mentre la protezione civile ed i meteorologi non hanno lanciato nessun allarme. Per quale motivo? Quale verità nascondono? Molte vite si sarebbero potute evitare!

http://www.archive.org/download/RosarioMarcianSuRadioIes28Ottobre2011/RadioIes-IntervistaARosarioMarcian28-10-2011.mp3

TG2 ANNUNCIA: MONETA UNICA MONDIALE E NWO



sti giornalisti... ci fanno, ci sono.. o non sanno??


si veda anche:

VATICANO: SERVE AUTORITA' PUBBLICA UNIVERSALE SU FINANZA E MONETE...

D.ICKE NOTE ESSENZIALI SUL MOVIMENTO DI "OCCUPAZIONE" WALL STREET ET SIMILIA...

 

mercoledì 26 ottobre 2011

MONSIEUR SARKO' CHE AVRA' DA RIDERE? ANCHE LA SUA FINANZA PIANGE...

I sorrisetti ironici, Nicolas Sarkozy li dovrebbe riservare alla sua finanza, ai suoi banchieri, alla sua capacità di tenere in ordine i conti pubblici. Bene ha fatto Emma Marcegaglia (che non risparmia certo giudizi molti duri sul governo) a definire inaccettabili le risa francesi del brutto siparietto di due giorni fa. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire per quale motivo il presidente francese dovrebbe impicciarsi di più della sua portineria.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad uno scontro sotterraneo, ma forte, tra francesi e tedeschi sull’atteggiamento da tenere nei confronti della Grecia. I mercati ad ogni barlume di intesa, brindavano, poiché è in gioco il futuro stesso dell’euro. La questione è molto semplice: la Grecia non è in grado di ripagare il suo debito. Inizialmente (a maggio) si era dunque previsto di tagliare il debito di circa un quinto. Liberi tutti.

Chiunque si trovasse nella sfortunata circostanza di detenere un titolo di Atene, avrebbe visto di colpo ridurre da 100 a 80 il valore del suo atteso rimborso. Ebbene, quella presunzione di sconto non si è rivelata sufficiente. E oggi si parla di haircut (un taglio dei capelli, ma soprattutto del capitale) di almeno il 50 per cento. 100 euro in titoli greci verranno rimborsati a scadenza con miseri 50 euro. Anche se il mercato si aspetta una botta ancor maggiore: le quotazioni ieri viaggiavano intorno alla soglia di 37- 40. Uno scenario argentino. Ma, direte, cosa c’entra tutto ciò con il sorrisetto di Sarkozy? Un po’ di pazienza e ci arriviamo.

Gran parte di questi titoli sono in mano ad investitori istituzionali, banche per intenderci. Secondo la Banca dei regolamenti internazionali (tabella 9.E, vedere per credere) il Paese europeo che ha la maggiore esposizione nei confronti della Grecia è proprio la Francia. Vediamo i numeri. Parigi ha un’esposizione per 56 miliardi di euro, la Germania per 34 e l’Italia per 4 . Non sono tutti titoli di Stato, ma una buona parte sì. Ecco che arriviamo al punto.

Se l’Europa dovesse decidere che il taglio delle obbligazioni greche debba avvicinarsi al 50 per cento del loro valore nominale, le banche che detengono nei loro portafogli questi titoli si troverebbero in immediata difficoltà. L’assefranco-tedesco ha messo in piedi un fondo di salvataggio degli Stati da 400 miliardi (destinato a crescere) a cui tutti e 17 i partner dell’euro contribuiscono.
Quanto più si dovranno tagliare i bond greci, tanto più le banche coinvolte con Atene avranno i bilanci in rosso.

Et voilà , entra in scena il salva Stati:il cui compito finale sarà aiutare i membri dell’euro a ricapitalizzare le banche a corto di patrimonio. Per lo più bruciato proprio dal pessimo investimento greco. Ritorniamo così ai conti di prima. Parigi ha esposizioni verso la Grecia per 56 miliardi. Una delle sue prime tre banche, il Crédit Agricole, detiene una banca greca che le assorbe capitale per circa 50 miliardi ( Rwa tecnicamente).

Immaginatevi un po’ voi se su questa massa enorme di esposizioni si dovesse abbattere una mannaia del 50 per cento. Una perdita che neanche un elefante potrebbe sopportare: men che mai una banca francese. La prova è in un report di Jp Morgan pubblicato sul Financial Times: negli ultimi mesi gli istituti transalpini hanno fatto ricorso ai prestiti Bce più di quelli spagnoli e italiani.

La morale, quindi, Sarkozy, la faccia ai suoi banchieri, più che agli italiani. Il suo sistema finanziario rischia di perdere per il solo pasticcio greco una cifra vicina ai 50 miliardi di euro.Il conto poi lo presenta all’Europa, mica ai suoi contribuenti. È proprio questo il motivo per cui Angela Merkel nicchia: la sua tesi è che ognuno faccia da sé.

(...) Nel frattempo, tra un sorrisetto e l’altro, Sarkozy pensa agli affari suoi. La società pubblica Edf ha in Italia una partecipazione di maggioranza in Edison, condivisa, di fatto, con i Comuni di Milano e Brescia.

E che ti hanno pensato i cuginetti d’Oltralpe? Ci pappiamo tutto il boccone, ma, a differenza di Lactalis che ha fatto un’opa e un’operazione di mercato nella sua scalata di Parmalat, qua non si prevede alcuna offerta pubblica di acquisto. Con un giochetto e uno spostamento delle pedine si vogliono portare a Parigi un pezzo buono della nostra elettricità.

Ai soci italiani è garantita un’uscita dal gruppo a tre anni, ma dal prezzo del tutto incerto e basato sui margini che proprio i francesi ci diranno di aver fatto dalle attività italiane. Roba che meriterebbe una grande risata da parte degli azionisti italiani.

Non hanno soldi da mettere sul piatto. Certo. Ma i francesi i soldi li prendono dallo Stato.Un po’ come le loro banche. Non si può continuare così. E fare pure la figura degli spendaccioni.

FONTE: http://www.ilgiornale.it/interni/sarkozy_ha_poco_ridereguardi_banche_francesi/sarkozy-banche-francia/25-10-2011/articolo-id=553498-page=0-comments=1

martedì 25 ottobre 2011

VATICANO: SERVE AUTORITA' PUBBLICA UNIVERSALE SU FINANZA E MONETE...

ahi ahi ... gatta ci cova...tutto come previsto, vedasi "per caso" analogie con il recente post:  D.ICKE NOTE ESSENZIALI SUL MOVIMENTO DI "OCCUPAZIONE" WALL STREET ET SIMILIA...___
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A pochi giorni dal G20 di Cannes il Vaticano ricorda che il mondo globalizzato e il suo sistema finanziario e monetario non possono essere in mano ad un gruppo di amici, per quanto ampio e benintenzionato sia: non governance, ma ''shared government'', cioe' il coordinamento non basta, servono misure super-partes. Serve cioe' una ''autorità pubblica a competenza universale''. Dove autorità sta per ''fondata su diritto, regole condivise e rappresentatività'', e ''al servizio del bene comune''. 

Il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace pubblica un documento che vuole fare della attuale crisi mondiale una ''opportunità'' di riprogettare le regole dopo il declino del mondo disegnato dagli accordi di Bretton Woods, le bolle speculative, i deliri della finanza onnipotente, il fallimento delle banche, la crisi dei bilanci statali, l'aumento nel mondo delle schiere di poveri. ''Apprezziamo'' il lavoro del G20, spiega il segretario del dicastero, monsignor Mario Toso, ''ma non basta'', ''occorre innovare''.

Monsignor Toso
non ha difficoltà ad ammettere che le idee proposte possano coincidere con le motivazioni degli indignados: ''Si dà il caso - dice - che anche gli indignados siano in linea con le prospettive del magistero dei Papi, ma questo non significa che non abbiano una loro razionalità e che non vadano sostenute...''. E chi può dargli torto? 
L'idea di una autorità mondiale, da Giovanni XXIII (Concilio Vaticano II, ndr)  in poi è innervata nella visione della Chiesa, rilanciata con forza dalla Caritas in Veritate di Benedetto XVI, con la richiesta di una ''autorità pubblica a competenza universale su finanza e monete''.

Con alcune importanti specificazioni: ristabilire il ''primato della politica sull'economia e sulla finanza''; realizzare un ''multilateralismo'' non solo per la ''diplomazia, ma per lo sviluppo sostenibile e la pace''; scongiurare una generazione di tecnocrati, colmando il ''divario tra formazione etica e preparazione tecnica''; da ultimo, ma non di minore importanza, ''illuminare l'opinione pubblica, per aiutarla ad affrontare questo mondo nuovo non più nell'angoscia ma nella speranza e nella solidarietà''.
C'è lavoro per tutti, dagli economisti, ai giuristi, alle persone di buona volontà e infatti, spiega il cardinale Peter Turkson, capo del dicastero, il testo è indirizzato a tutte le persone di buona volontà.

Per quanto riguarda il diritto, ''logica vorrebbe'' che questa autorità mondiale si sviluppasse ''avendo come punto di riferimento l'Organizzazione delle Nazioni Unite''. Ma, spiega Turkson, ''non chiediamo una semplice riforma dell'ONU, proponiamo un governo di 'consensus' che non verrà imposto su nessuna nazione''. Che fare poi per economia e finanza dopo che il mondo di Bretton Woods si è volatilizzato, non si assicura più quel ''bene pubblico universale che è la stabilità del sistema monetario mondiale''?

Alcune proposte, con la premessa che serve gradualità e pazienza: ''misure di tassazione delle transazioni finanziarie, forme di ricapitalizzazione delle banche, anche con fondi pubblici, e condizionando il sostegno a comportamenti virtuosi e finalizzati a sviluppare l'economia reale'', definizione ''dell'ambito di attività del credito ordinario e di Investment Banking''; e più a lungo termine la creazione di una Banca Centrale mondiale
Il quadro è quello di un mondo in cui sono aumentate a dismisura le ''diseguaglianze'', e c'è una forte denuncia di questo corso ''estremamente problematico anche per la pace'' e di una "ideologia utilitarista'', illusa che ''l'utile personale conduca al bene della comunità''.

Forte anche la denuncia della "ideologia della tecnocrazia'' e della ''idolatria del mercato''. Infine, rimarca il documento vaticano: ''Non bisogna temere di proporre cose nuove anche se possono destabilizzare equilibri di forze preesistenti che dominano sui più deboli''.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/10/24/visualizza_new.html_668606646.html 

SI VEDA ANCHE:

VATICAN CALLS FOR  NEW WORLD ECONOMIC ORDER


GIULIANA CONFORTO: ECCO PERCHE' NON VEDIAMO GLI ALIENI


C'è un "vento" possente che oggi soffia sempre più forte.
È il campo nucleare che la fisica chiama "debole", le altre scienze trascurano e le religioni nascondono.
Il "debole" è la comunione di ogni essere con infiniti mondi intelligenti, il calore oggi crescente che spiega il cambio climatico e l'imminenza di un evento epocale.
È il buio temporaneo della luce solare.
È la fine dell'illusione, che ha favorito l'esercizio del potere, e l'inizio della società organica, l'utopia reale.

sabato 22 ottobre 2011

OBAMA INVIA TRUPPE IN UGANDA, PER SOLITA AZIONE "UMANITARIA": IN VERITA', ANTAGONISMO CON LA CINA?



“Il 14 ottobre il Presidente Barack Obama ha annunciato l'invio in UGANDA di truppe delle forze speciali USA perchè là si uniscano alla guerra civile. Nei prossimi mesi, le truppe USA di combattimento saranno mandate nel Sudan Meridionale, nel Congo e nella Repubblica Centrale Africana. Saranno "impiegate" solo per "autodifesa", dice Obama ironicamente. 

Dopo essersi assicurato la Libia, una invasione americana del continente africano è in corso...
La stampa definisce la decisione di Obama come "altamente insolita" e "sorprendente", persino "bizzarra". Nulla di tutto ciò. E' la logica della politica estera americana dal 1945. Si pensi al Vietnam. La priorità fu di fermare l'influenza della Cina, come rivale per l'impero, e "proteggere" l'Indonesia, che il Presidente Nixon definì "la scorta della regione, piu' ricca di risorse naturali... il premio piu' grande". 

Il Vietnam semplicemente era tra i piedi; e il massacro di piu' di 3 milioni di vietnamiti e la devastazione e avvelenamento della loro terra fu il prezzo americano per raggiungere il suo obbietivo. Come tutte le invasioni americane che sono seguite, una traccia di sangue che va dall'America Latina all'Afghanistan e Iraq, la giustificazione è stata abitualmente "autodifesa" o "umanitarismo", parole da tempo svuotate del loro  significato. 

In Africa, dice Obama, la "missione umanitaria" è assistere il governo dell'Uganda nello sconfiggere l'Esercito della Resistenza (Lord’s Resistance Army LRA), che "ha ucciso", violentato e rapito decine di migliaia di uomini, donne e bambini nell'Africa Centrale".  

Questa è una descrizione accurata  dell'LRA, che evoca le molteplici atrocità amministrate dagli USA, come il bagno di sangue negli anni '60 a seguito dell'omicidio, organizzato dalla CIA, di Patrice Lumumba, il leader congolese per la indipendenza ed il primo Primo Ministro legalmente eletto. Il colpo di stato della CIA insediò Mobutu Sese Seko, considerato il tiranno piu' venale dell' Africa. 
C'è un'altra giustificazione di Obama che invita alla satira: la "sicurezza nazionale degli Stati Uniti". L' LRA ha fatto cose orribili per 24 anni, attirando il minimo interesse degli USA. Oggi ha meno di 400 caccia e non è mai stata piu' debole di ora.  

Tuttavia, la "sicurezza nazionale" americana di solito significa comprare un regime corrotto che ha qualcosa che Washington vuole. Il Presidente ugandese, "president-for-life", Yoweri Museveni già riceve la più parte dei 45 milioni di $ dell'aiuto militare USA: inclusi i droni favoriti di Obama. 
Questa è la tangente per combattere una guerra per procura contro l'ultimo fantasma dell'America: il nemico islamico, il gruppo plebaglia al Shabaab che ha base in Somalia. L' RTA giocherà un ruolo di relazioni pubbliche, distraendo i giornalisti occidentali  con le sue perenni storie di orrore. 

Tuttavia, la ragione principale della invasione USA dell'Africa non è diversa da quella che attizzò la guerra in Vietnam. E' la Cina. In un mondo di paranoia istituzionalizzata, che giustifica ciò che intende il Generale David Petraeus, l'ex comandante ed ora direttore della CIA, è uno stato perpetuo di guerra. La Cina sta sostituendo al-Qaeda come minaccia "ufficiale" per l'America. 

Quando l'anno scorso intervistai Bryan Whitman, un segretario assistente alla difesa del Pentagono, gli chiesi di descrivermi il pericolo attuale per l'America. Visibilmente combattuto, ripetè: "minacce asimmetriche...minacce asimmetriche" . Queste giustificano i conglomerati di armi sponsorizzati dallo stato, denaro riciclato e il piu' grande budget militare  e di guerra della storia. Con Osama bin Laden aerografato, la cappa passa alla Cina

L'Africa è la storia di successo della Cina. Dove gli Americani portano droni e destabilizzazione, i Cinesi portano strade, ponti, dighe. Quel che vogliono sono le risorse, specialmente combustibili fossili. Con l'Africa detentrice delle piu' grandi riserve di petrolio, la Libia sotto Gheddafi era una delle fonti di carburante piu' grandi della Cina.  

Quando scoppio' la guerra civile e la NATO spalleggiò i "ribelli" con una storia inventata sul fatto che Gheddafi avesse pianificato il "genocidio" a Bengasi, la Cina evacuò i suoi 30.000 operai dalla Libia.  La risoluzione successiva del consiglio di sicurezza dell'ONU che consentì all'Occidente  di "intervenire per ragioni umanitarie" fu succintamente spiegato come una proposta al governo francese fatta dal "ribelle" National Transitional Council (Consiglio di Transizione Nazionale), che è stato rivelato il mese scorso sul quotidiano Liberation, in cui alla Francia venne offerto  il 35 percento della produzione petrolifera lorda e nazionale della Libia, in "cambio" di supporto francese "totale e permanente" per l'NTC. 

Issando stelle e strisce nella Tripoli "liberata", lo scorso mese l'ambasciatore americano Gene Cretz si è lasciato sfuggire: "Sappiamo che il petrolio è il gioiello sulla corona delle risorse naturali della Libia!" 
La conquista de facto della Libia da parte degli USA e i suoi partners imperiali proclama una versione moderna dell' "arrampicata per l'Africa" della fine del 19° secolo. Come per la vittoria in Iraq, i giornalisti hanno svolto un ruolo cruciale nel dividere i Libici in vittime degne e indegne. 

Una recente prima pagina del Guardian ha mostrato una foto di un terrificato combattente pro Gheddafi  e dei suoi catturatori dagli occhi assetati che, dice la didascalia, "celebrano". Secondo il Generale Petraeus, c'è ora una guerra di "percezione... condotta continuamente attraverso le notizie dei media". 

Per piu' di un decennio, gli USA hanno cercato di avere il comando sul continente africano: l'
AFRICOM, cosa però che è stata snobbata dai governi, timorosi di ciò che le tensioni regionali  avrebbero potuto creare. La Libia e ora l’Uganda, il Sudan Meridionale e il Congo, forniscono l’opportunità maggiore.

Come hanno rivelato le cablature di WikiLeaks e il National Strategy for Counter-terrorism Americano ( Strategia Nazionale per il contro terrorismo), i piani americani  per l’Africa sono parte di un disegno globale in cui 60.000 forze speciali, inclusi gli squadroni della morte, operano gia’ in  75 paesi che presto saranno 120. Come fece rilevare Dick Cheney negli anni ‘90 , col piano di "strategia di difesa", l’America semplicemente vuole governare il mondo.

Che questo sia ora il dono di Barack Obama, il “figlio d’Africa” è massimamente ironico. O no? Come spiego’ Frantz Fanon  Black Skin, White Masks (pelle nera, maschere bianche) cio’ che conta non e’ tanto il colore della tua pelle, quanto il potere che servi e i milioni che tradisci”.

By John Pilger,
www.johnpilger.com
traduzione Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net

ARTICOLI CORRELATI:
 

BROTHER NATHANAEL: THE MURDER OF MUAMMAR GADDAFI


The Zionist Murder Of Muammar Gaddafi ___________________________


THE BRUTAL MURDER of Muammar Gaddafi by Zionist-owned Libyan insurgents is an example of what happens to political leaders who defy international Jewish bankers.

Gaddafi refused to do the bidding of the Rothschild-centered global banking cartel in 5 areas:
• A Gaddafi-Centered African Union With A Common Currency Here & Here • A Gaddafi-Run Central Bank Of Libya Here • A Gaddafi-Holding Of 150 Tons Of Gold Here • A Gaddafi-Run Libyan Oil Industry Here • A Gaddafi-Run ‘Blue-Gold’ Water Reserves Here

IN JULY OF 2011, the son and heir apparent of Muammar Gaddafi, Saif al-Islam, stated that it wasn’t just Libya’s ‘black gold’ (oil) that the Zionist West wants, but Libya’s ‘blue gold’ (water) – the some 500 miles of the Nubian Sandstone Aquifer System that lies beneath Libya’s surface.


The Nubian Aquifer is the only fresh water source that remains in North Africa and thus is the focus of what has become known as “Water Wars.”


Two French water firms, the largest in the world, Veolia and Suez SA,” says al-Islam, want to own the Nubian Aquifer, since they will make countless billions in profit from food grown from the water. 

Both Veolia and Suez SA, like all multinational corporations, are doubtless funded by Jewish finance capital. And Louis Dreyfus International, a Jewish French firm, would apparently be the food broker.

Al-Islam points out that every IMF and World Bank loan, both controlled by Zionist Jewry, is issued on the condition that the victim-nation sells its water supplies to private investors. View Entire Story Here, Here, Here & Here.

It appears that Saif al-Islam’s testimony against Zionist Jewry has been silenced forever as he has been reportedly encircled by the Zionist-owned Libyan insurgents on October 20, 2011, the same day his father was captured and mercilessly murdered.


Gaddafi’s main threat to International Jewry’s Banking Cartel was his plan for a common African currency—the gold-backed Libyan dinar—which would have replaced the all fiat-issued US dollar, British pound, and French franc as the main currency in Africa.


Jewish banking interests were clearly at stake as the US dollar is maintained by the Jewish-run Federal Reserve Bank; the British pound by the Jewish-run Central Bank of England; and the French franc by the Jewish-run Banque de France.


Is it any surprise then that the three major invaders of Libya — America, England, and France — whose Zionist-bought leaders: Obama, Cameron, & Sarkozy, are praising the brutal and slow murder of Libyan chief, Muammar Gaddafi?

No, it is no surprise at all. View Entire Story Here, Here & Here.

ZIONIST BLOOD THIRST

CALLING FOR BOOTS on the ground, Jewish president of the Council on Foreign Relations, Richard Haass, after admitting that the Libyan invasion was to oust Gaddafi via “regime change” — sought a US-led NATO occupation of Tripoli.

In a quick follow-up to Haass’ blood thirsty call, Jewish neocon Philip Zelikow, former US State Department Counsellor and 9/11 Commission Head,
wrote that “Gaddafi’s fall” would spark a “Democratic Spring” (read Jewish puppet governments) throughout the Arab world.Leading the Zionist fray, it was the same Jewish sleaze balls who brought us the Iraq War through their lies about Saddam’s ‘weapons of mass destruction,’ namely, the “Project for a New American Century,” now reincarnated as, “The Foreign Policy Initiative,” who urged in their June 2011, “Open Letter To House Republicans,” the toppling of Muammar Gaddafi.

THE SIGNATORIES to the Letter read like an invitation to a Bar Mitzvah…this time a very bloody one indeed:
Elliott Abrams, John Podhoretz, Robert and Fred Kagan, Lawrence Kaplan, Robert Lieber, Michael Makovsky, Eric Edelman, Kenneth Weinstein, Paul Wolfowitz, Randy Scheunemann. View Entire Story Here & Here.

And of course, the leader of the Zionist rat pack, Jewish neocon William Kristol, apparently dictates US military policy as
evinced in this Fox News interview: “No we cannot leave Gaddafi in power and we won’t leave Gaddafi in power.”

Kristol and his fellow blood-thirsty Jews have now seen their dream come true.
In violation of both International Law and the Geneva Convention’s prohibition of the mutilation of prisoners of war, Muammar Gaddafi is now among the Zionist-murdered dead.
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The Brother Nathanael Foundation, PO Box 1242, Frisco CO 80443
E-mail: bronathanael@yahoo.com
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For More See: The Jews Behind NATO’s Rape Of Libya Click Here And: The REAL Tribe SEEKING Regime Change In Libya Click Here And: The Zionist Plan For Libya Click Here And: International Bankers Vs Nation-States Click Here

venerdì 21 ottobre 2011

LE BANCHE E I LORO FLAGELLI NEL PRESENTE D'OCCIDENTE...


MILANO - Il Tribunale di Milano ha sequestrato 245 milioni di euro a Unicredit spa con un provvedimento che, per la prima volta in Italia, li quantifica come profitto di una colossale frode fiscale che nel 2007 e 2008 la banca guidata da Alessandro Profumo è accusata di aver attuato attraverso una complessa operazione propostale dall’inglese Barclays, seconda banca al mondo.  
notizia di
18 ottobre 2011(ultima modifica: 19 ottobre 2011 12:57)© RIPRODUZIONE RISERVATA
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 USA: I REGOLATORI CHIUDONO ALTRE 4 BANCHE
Ancora quattro fallimenti scuotono il sistema bancario degli Stati Uniti. I regolatori americani hanno disposto nel corso del weekend la chiusura di quattro istituti di credito, portando ad 80 il totale dei crack registrati dall’inizio dell’anno.
La Federal Deposit Insurance Corp. ha fatto sapere che il Dipartimento finanziario e bancario della Georgia ha fermato le attività della Piedmont Community Bank della città di Gray, in Georgia (si tratta del ventesimo fallimento nella regione). Gli asset sono stati rilevati dalla State Bank & Trust Co. Allo stesso modo, l’agenzia federale ha annunciato la chiusura della Blue Ridge Savings Bank Inc. di Asheville, nella Carolina del Nord; della First State Bank od Cranford, nel New Jersey, e della Country Bank di Aledo, nell’Illinois.
TUTTO L'ARTICOLO:
http://www.valori.it/finanza/usa-regolatori-chiudono-altre-quattro-banche-4290.html

ARTICOLI CORRELATI:

LA FOLLIA DI INVESTIRE A LUNGO TERMINE E I CICLI DEL BUSINESS 

La Grecia è stata svenduta ai Banchieri, i banchieri vogliono essere serviti e protetti, Brussel soddisfa le loro richieste e manda come risposta alle manifestazioni che da mesi si susseguono nelle piazze la Famigerata Gendarmeria Europea = EUROGENDFOR.

NEW YORK: ARRESTATI PERCHE' CERCANO DI CHIUDERE IL CONTO CORRENTE CON LA CITIBANK

 The Megabanks are trying to prevent bank runs in the United States (Video

giovedì 20 ottobre 2011

TAILANDIA: LE ALLUVIONI PEGGIORI DA 50 ANNI

LE ALLUVIONI  PEGGIORI DELLA TAILANDIA  DA 50 ANNI A QUESTA PARTE:
Posted Oct 14, 2011

(AP) —Volontari e operai accatastano sacchi di sabbia fuori dagli edifici del centro dil Bangkok  nella sua metropolitana per protegegre da eventuale alluvione nel week end dato che l'acqua alta che  ha devastato parti della Tailandia centrale stanno fluendo verso la metropoli che è sotto il livello del mare.

Mentre il governo da un lato ha cercato di rassicurare i 9 milioni di abitanti di Bangkok sul fatto che  che la capitale sarebbe stata risparmiata, a volte ha mandato messaggi confondenti che hanno sollevato ansie e hanno spinto la gente a fare incetta di cibo, medicine, ed altri beni essenziali.

Le peggiori innondazioni da 50 anni a questa parte hanno sommerso intere citta'  nelle pianure della Tailandia, devastando raccolti di cibo, e fermando centinaia di fabbriche.. Ca 8.2 milioni le persone che sono state colpite, tra i 61 della Tailandia, nelle sue 77 provincie. 283 i morti da luglio.

fonte: http://blogs.denverpost.com/captured/2011/10/14/worst-floods-in-a-half-century-in-thailand/5029/

MINI ERA GLACIALE IN ARRIVO: LA GRAN BRETAGNA SARA' LA PRIMA A SPERIMENTARLA


Come gia' detto a suo tempo in questo articolo LE MENZOGNE SUL CLIMA e in piu' recenti altri: PAURE E SCIOGLIMENTO DEL GHIACCIO ARTICO... E LE BALLE ECOLOGISTE DEL PRINCIPE CARLO, il Global Warming è una bufala creata da scienziati senza... molto amore di verita' e scienza, diciamola cosi', invece con molto piu' interesse  per la gloria e le tasche di se stessi e di cartelli economico- mondialisti (Cardbon Tax, per esempio)

Questo video intervista di RENSE a ROBERT FELIX lo riconferma, ma possinmo trovarne testimonianza anche su recenti notizie su mainstream media della Gran Bretagna, Paese che in Europa pare essere il primo esempio che ne verra' colpito (si preannunciano temperature fino a -20° ). Fellix dice che sara' probabilmente l'esempio di cosa è un cambio repentino di clima e questo potrebbe accedere gia' nelle prossime settiman (è stato detto pochi giorni fa).

I sostenitori del Global Warming - ricorda Felix - negano che le macchie solari (l'attivita' del sole) abbiano una influenza sul fenomeno della mini era glaciale in arrivo. L'ultima? Solo 300 anni fa, quando intorno a Londra, dice Felix, giravano orsi polari.


"Secondo l'americano National Snow and Ice Data Centre in Colorado (Centro dati neve nazionale), il ghiaccio estivo del mare artico è aumentato di 409.000 metri quadri, il 26 per cento, dal 2007: persino i piu' devoti attivisti del Global Warmin non lo discutono"... (fonte)

North Pole
da: http://www.dailymail.co.uk/sciencetech/article-1242011/DAVID-ROSE-The-mini-ice-age-starts-here.html

lunedì 17 ottobre 2011

NEW YORK: ARRESTATI PERCHE' CERCANO DI CHIUDERE IL CONTO CORRENTE CON LA CITIBANK



Arresti ancora piu' ridicoli oggi (15.10.11) da New York, quando la Citibank dimostra di essere brutta storia se non addirittura peggiore della Bank of America, nel come tratta i suoi clienti. Circa una trentina di persone nelle prime ore odierne hanno formato una coda all'interno dell'edificio della Citibank perchè volevano chiudere i loro conti correnti, come parte delle proteste di "Occupy Wall Street". Invece di permettere loro di portare il loro denaro altrove, i managers geniali e le perosne incaricate della sicurezza, li hanno chiusi dentro a chiave  e li hanno fatti arrestare.


Non è chiaro il perchè siano stati arrestati ma si vocifera che quando la banca non acconsenti' al fatto che i clienti chiudessero i loro conti, questi iniziarono a protestare. Nel momento in cui questo avvenne,  i managers geniali decisero di chiuderli dentro e di chiamare la polizia.

Bel lavoro: la polizia protegge i capi azendali. Gli arresti sono stato cosi combinati che non si puo' che ridere. Una donna che stava parlando rabbiosamente con la polizia all'esterno dell'edificio è stata malmenata da chi sembra essere un funzionario in borghese ed è stata tirata dentro da altri 5 funzionari.

Secondo quando viene riportato in internet si dice che due persone siano riuscite a chiudere i loro conti e che abbiano lasciato la banca ma che siano stati costretti  dalla polizia e dalla sicurezza a rientrare.

Dal video postato on line (QUI)  si puo' vedere come una donna sia stata praticamente portata dentro la banca da un funzionario in borghese (plain clothes officer), dove successivamente con gli altri clienti è stata arrestata.

 A cosa diavolo è arrivato questo paese? Quando ti  arrestano semplicemente perchè stai affermando il diritto di fare cio' che vuoi con il tuo denaro?


tratto da: http://politics.gather.com/viewArticle.action?articleId=281474980587518

ATTENZIONE ALLE 10 REGOLE DEL CONTROLLO SOCIALE !


CHI E' NOAM CHOMSKY
Noam Chomsky
Noam Chomsky (1928), considerato uno dei massimi linguisti contemporanei, è anche autore di numerosi saggi politici, che hanno fatto di lui uno degli intellettuali militanti più ascoltati negli Stati Uniti e nel mondo. Marco Tropea Editore ha pubblicato: Atti di aggressione e di controllo (2000), 11 settembre (2001), Capire il potere (2002), Dopo l’11 settembre (2003), Pirati e imperatori (2004), Egemonia o sopravvivenza (2005). Il Saggiatore ha pubblicato: Nuovi orizzonti nello studio del linguaggio e della mente (2005). Nella Net: Linguaggio e libertà (2002), I nuovi mandarini (2003), Conoscenza e libertà (2004), Per ragioni di stato (2005), Sulla nostra pelle (2006).

domenica 16 ottobre 2011

MATERIALE RADIOATTIVO SU SPIAGGIA BRITANNICA

Saturday, 15 October 2011
 
Gli scienziati stanno continuando a lavorare sulla spiaggia dove è stato scoperto materiale latamente radioattivo a Dalgety Bay, Fife, dove alcuni giorni fa  è stato scopertto un blocco di metallo contaminato. L'oggetto risulta 10 volte piu' contaminato di ogni altro trovato fino ad ora sulla spiaggia.

La protezione ambientale della Scozia (The Scottish Environmental Protection Agency (Sepa) ieri  ha detto che sono state scoperte 17 ulteriori particelle, sebbene il comitato di controllo ambientale abbia detto che gli ultimi ritrovamenti non si pensavano significativi quanto quelli della settimana precedente.

Un portavoce della Sepa ha detto: "Ci saranno funzionari Sepa sulla spiaggia in questo weekend che continueranno la loro indagine e ci aspettiamo che il lavoro continui per tutta la prossima settimana"

Dopo la scoperta del materiale radioattivo, parti della spiaggia sono state chiuse, cosa che la Sepa ha detto ha sollevato  "causa di preoccupazione"

Sulla battigia della Dalgety Bay, del materiale radiattivo fu scoperto per la prima volta nel 1990 

Si crede che la contaminazione abbia orginine dal residuo di pannelli strumentali ricorperti di radio provenientri dall'aeronautica militare, che sono stati inceneriti nella seconda guerra mondiale.

Sia la SEPA che l Ministero della Difesa hanno intrapreso ora il monitoraggio e il materiale radioattivo viene periodicamene rimosso.

"Dovessero presentarsi rischi significativi ad interim, la Sepa ha i necessari poteri statutari per farvi fronte"


tratto da: http://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/radioactive-material-found-on-british-beach-2371108.html

giovedì 13 ottobre 2011

CANARIE, EL HIERRO: EVACUAZIONE RESIDENTI PER ERUZIONE VULCANO SOTTOMARINO

AGGIORNAMENTI 13 OTTOBRE 2011

Volcanic threat to Spanish island eases: si allenta la minaccia vulcanica sull'isola spagnola
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Il governo regionale delle Isole Canarie ha iniziato ad evacuare la piccola città di La Restinga, sull'isola di El Hierro ed ha alzato il livello di allarme terremoto, data la evidenza della eruzione di un vulcano sottomarino vicino alla costa

Martedi 11 u.s., a circa 600 abitanti del porto di pescatori  sulla costa sud dell'isola è stato detto di riunirsi in un campo sportivo locale causa evacuazione

Gli scienziati hanno riportato che una eruzione vulcanica è in corso a circa 5 km dalla costa ad una profondità tra i 600 e i 1000 metri. L'unica evidenza della eruzione, si dice che sia il pesce morto che galleggia sulla superficie e che probabilmente è stato ucciso dal gas furiuscito dal vulcano, cosi hanno detto gli scienziati.

Dopo mesi di continue scosse telluriche sull'isola, i vulcanologi hanno detto che c'era una ragionevole possibilità  di una eruzione da qualche parte  vicino o sotto El Hierro. E questa eruzione sembra essere cominciata lunedi u.s. spingendo verso l'alto lava e gas dal fondale marino

Con questa eruzione, il pericolo per turisti e residenti sull'isola sembrava essere minimo, ma oggi le autorità hanno deciso di portare avanti l'evacuazione in caso di cambiamenti, poichè " c'è la possibilità che il centro della eruzione si sposti più vicino alla costa", ha detto il governo dell'isola.

fonte: http://www.guardian.co.uk/world/2011/oct/11/canary-islands-volcano
Sul tema terremoti:
http://cafedehumanite.blogspot.com/search/label/terremoto

SI VEDA ANCHE:

Le isole Canarie: Megatsunami catastrofico in arrivo? http://ilsole24h.blogspot.com/2011/10/le-isole-canarie-megatsunami.html

Canary Island Quakes USA Threat http://www.exohuman.com/wordpress/2011/10/canary-island-quakes-could-threaten-usa/

Who's Covering Up El Hierro's Quakes?
http://www.activistpost.com/2011/10/whos-covering-up-el-hierros-quakes.html