UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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sabato 31 dicembre 2011

MR MONTI E LA SUA COMUNICAZIONE INGLESE . L'ITALIANO MEDIO COMPRENDE, SIR...

Non è mai facile riportare sui giornali il senso di una così importante conferenza stampa. Umilmente, cercherò di condensare quanto Mario Monti ha inteso dire, riassumendo in breve le parti più generali e citando testualmente tra virgolette le sue parole più significative.
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Questo lo storico intervento del professore: Hello Italy, I’m your premier and I speak easy perché sono un sobrio naturale e mi piace farmi capire quando parlo. Una volta gli italiani dovevano decriptare De Mita, trent’anni dopo hanno finalmente un professore bocconiano - perché sono un bocconiano, non so se mi spiego - che può illustrare in parole povere la road-map dei prossimi mesi: data la delicatezza del tema e la pesantezza dei sacrifici previsti, è fondamentale che everybody comprenda bene.

Sarò breve. In due ore e trentacinque illustrerò sinteticamente quello che il governo andrà a realizzare, step by step. Si tratta di questo. Tanto per cominciare, il governo passerà in gennaio «dagli atti dovuti agli atti voluti». Per noi, è la «best practice». Sostanzialmente, passiamo dal pacchetto Salva-Italia al pacchetto Cresci-Italia. «La fase della crescita non implicherà larghezza finanziaria», perché «serviamo la fase del consolidamento puntando alla crescita, facendo crescere il Pil». Non a caso, «abbiamo introdotto un avanzo primario del 5 per cento nei prossimi anni, tale da portarci al pareggio di bilancio del 2013». Siamo gente che si danna per lo «short term» e per il «long term». Clear?

Ma siccome siamo un governo sobrio, but very strong, noi vogliamo arrivare velocemente ad un «good point», facendo un grosso lavoro di «benchmark». Niente «surfing». Non lasceremo nulla di intentato: «Ci sarà uno sforzo sul fronte della concorrenza e delle liberalizzazioni, poi aprirà il cantiere del lavoro e degli ammortizzatori sociali, riducendo la segmentazione del mercato del lavoro». People must understand: «Gli ammortizzatori vanno ammodernati, perché le tutele ci siano e siano rafforzate, ma in prospettiva di una maggiore flessibilità economica».

Dear Italians, we care. «Sulle operazioni di riduzione dello stock del debito stiamo riflettendo. Ci sono ipotesi interessanti, ma vanno fatte dopo gli interventi sui flussi di cassa». È solare, non credo ci sia nessuno in grado di eccepire su questo punto. «Inhouse information». Italy, don’t worry: è tutto under control. Il governo «punta a superare il dualismo del mercato del lavoro, superando una regolamentazione con forti incertezze interpretative». 
Quanto allo spread, non facciamone una malattia: «Non lo divinizzo quando scende e non lo demonizzo quando sale». Siamo molto vigili anche in politica estera, «il 20 dicembre alla Farnesina si è tenuta una riunione a cui hanno partecipato alti funzionari dei paesi like minded». E per favore smettiamola di dire che non abbiamo fatto nulla in tema di tagli alla politica: «Ci sono state varie manifestazioni di autocontenimento certissimamente non dovute, ho visto anche non apprezzate - ma non sono fatte per essere apprezzate - da parte di membri del governo, che si sono assoggettati a una disciplina particolare».

A questo punto, però, non vorrei qualcuno pensasse che sono un professore noioso. Colgo l’occasione per uno short-show del mio invidiabile british sense of humour. Mr. Crozza says che questo è un governo di robot? «Anche se siamo efficacemente rappresentati in televisione come robot, questo è pur sempre un governo di persone». Ci vogliono bene persino i tedeschi. «Con loro, il più è fatto. Considero un grande complimento quanto ha scritto la Sueddeutsche Zeitung: sono il loro genero ideale, perché parlo poco, vesto in modo banale e faccio poco rumore». I mercati potranno apprezzare questa investitura internazionale. Chiedete chiarimenti sul famoso «vertice del tunnel» con i responsabili dei partiti? «Non ho ben presente i percorsi che hanno fatto i responsabili dei partiti per arrivare al luogo dell’interlocuzione».
fonte: http://www.ilgiornale.it/interni/surfing_e_benchmark_supermario_please_ora_parla_come_mangi/30-12-2011/articolo-id=564614-page=0-comments=1

IRAN: TENSIONE IN CRESCENDO. SIAMO PROSSIMI ALLA GUERRA?

Beirut (AsiaNews) – La tensione fra Teheran e il resto del mondo continua a crescere ogni giorno, tanto che alcuni analisti pensano che entro il 2012 ci possa essere una guerra. L’ultimo capitolo del braccio di ferro è quello scoppiato ieri con le minacce incrociate fra Iran e Stati Uniti e Unione europea sullo stretto di Ormuz.

Il 27 dicembre scorso il vice-presidente iraniano Mohammad Reza Rahimi ha minacciato che se vi saranno nuove sanzioni contro il suo Paese “nemmeno una goccia di petrolio passerà attraverso lo stretto di Ormuz”. Ieri, l’ammiraglio Habibollah Sayari (v. foto) ha dichiarato alla tivu iraniana che chiudere lo stretto di Ormuz sarebbe “facile come bere un bicchiere d’acqua”.

Lo stretto di Ormuz ha una forte importanza strategica per il commercio internazionale. Esso unisce il Golfo e i diversi Paesi del petrolio a tutto l’oceano indiano: attraverso le sue acque passa almeno il 40% delle petroliere nel mondo; circa 15 milioni di barili di greggio al giorno.

Per questo ieri sera il Pentagono ha subito risposto che esso “non tollererà” nessun blocco di Ormuz. Rebecca Rebarich, portavoce della Quinta flotta navale Usa, che mantiene una “robusta presenza” nel Golfo, ha dichiarato di essere capace di “salvaguardare i nessi vitali per la comunità internazionale”.

Bernard Valero, portavoce del ministero francese degli Esteri ha detto che lo stretto di Ormuz è un passaggio internazionale e perciò “tutte le navi, di qualunque bandiera, hanno il diritto di transito”.
Le minacce di Teheran sembrano essere una ripicca contro l’occidente che di recente ha imposto nuove sanzioni contro l’Iran, dopo che un rapporto Onu ha mostrato una escalation nel suo programma nucleare.

Da anni Stati Uniti e Ue accusano Teheran di voler usare il programma nucleare per scopi bellici. L’Iran rifiuta le accuse e afferma che i suoi programmi sono tutti pacifici.

Il mese prossimo la Ue valuterà un ulteriore rafforzamento delle sanzioni, fino a toccare le esportazioni di greggio e le operazioni finanziarie ad esso collegate, sulla scia di quanto gli Usa hanno già fatto. Sanzioni alle esportazioni di greggio – l’80% della sua economia - sarebbero un duro colpo alla già provata situazione economica dell’Iran.

Cina e Russia, grandi partner commerciali di Teheran
, sono contrari all’innalzamento delle sanzioni. La possibilità dell’indurimento delle sanzioni va di pari passo con sempre maggiori minacce di un attacco aereo che dovrebbe andare a colpire gli impianti nucleari iraniani.

Secondo fonti della regione, nel loro incontro lo scorso 16 dicembre a Washington, il presidente Barack Obama e il ministro israeliano Ehud Barack hanno discusso di questa ipotesi.
Anche diversi senatori Usa (come Joseph Lieberman) chiedono che nel 2012 vi sia un attacco contro l’Iran. Intanto, la politica Usa (e della Nato) cerca di isolare la Siria, per diminuire l’impatto di possibili reazioni iraniane in Medio oriente.

Matthew Kroenig, esperto di problemi nucleari, su Foreign Affairs Magazine del 27 dicembre, scriveva: “Con la chiusura della guerra in Afghanistan e in Iraq, e con le difficoltà economiche in patria, gli americani non hanno un grande appetito per un ulteriore conflitto. Ma il rapido sviluppo nucleare iraniano alla fine costringerà gli Stati Uniti a scegliere fra un conflitto convenzionale e una possibile guerra nucleare. Di fronte a questa decisione, gli Usa dovrebbero condurre un attacco chirurgico sugli impianti nucleari iraniani, assorbire un inevitabile serie di rappresaglie, e quindi cercare di disinnescare la crisi in modo veloce. Affrontare la minaccia ora, eviterà agli Usa di confrontarsi con un pericolo di gran lunga maggiore nel futuro”.

In questo quadro, rimane qualche dubbio su cosa faccia l’Italia. Secondo notizie di agenzie, lo scorso 16 dicembre, un aereo militare italiano è atterrato a Beirut per portare “aiuti umanitari” ai rifugiati siriani del nord Libano. Secondo un’agenzia iraniana (cfr http://www.presstv.ir/detail/216946.html) gli aiuti erano destinati agli insorti della Siria. Come mai per portare aiuti umanitari si usa un aereo militare?

giovedì 29 dicembre 2011

ALEX JONES: QUELL'INGANNO TREMENDO, DI NOME OBAMA...

                                                     
                                                  VIDEO SOTTOTITOLATO IN ITA

Dove risiede veramente il potere nella società tecnocratica statunitense del XXI secolo? Alex Jones, conduttore radiofonico (di una radio sindacale) e giornalista investigativo, è convinto, come già lo era Abramo Lincoln («Street ha ucciso Main Street»), che le istituzioni democratiche siano dominate dagli interessi di un elité finanziaria, la stessa che ha prodotto il collasso finanziario dei giorni nostri.

E' un fatto che la Federal Reserve, un cartello di banche private (di Federale ha solo il nome), ha il controllo sull'emissione di moneta; ed é storia che queste banche "salvarono" il Governo Federale dalla bancarotta durante la Grande Depressione. Ed é un fatto l'esistenza di varie associazioni pseudo-massoniche come Bohemian Grove, The Trilateral Commission, Skull & Bones (erano iscritti Bush jr. e Kerry, i due sfidanti di una elezione presidenziale recente) il Group, gruppo di banchieri e manager al più alto livello, ovvero le persone più potenti al mondo. Il giornalista investigativo Daniel Estulin rivela delle strane previsioni poi confermate (come la crisi dei subprime programmata in una riunione del 2006 del gruppo) dalle sue talpe nelle riunioni del Bilderberg group.

Questo documentario, che non vuole essere né di destra né di sinistra, ci racconta la storia della presidenza Obama: dalle promesse non mantenute (vedi chiusura di Guantanamo, ritiro delle truppe) all'inversione di marcia, dopo una campagna all'insegna della trasparenza (vedi i questionari per gli aspiranti dipendenti della Casa Bianca) riempendo la Casa Bianca e il Governo Federale di lobbisti e grandi donatori.

La nomina di Timothy Geithner, presidente della Federal Reserve di NY dal 2003 sino alla chiamata di Obama, è un esempio della lotta del nuovo corso democratico contro l'elité finanziaria causa del disastro. Nonostante i salvataggi e il quasi collasso dell'economia statunitense (leggi mondiale) e aver minacciato "sudore, lacrime e sangue" per le categorie di banchieri e finanzieri, il tutto si è rivelato un bluff: la stessa legge targata Obama per ridurre i compensi dei manager delle banche salvate dallo Stato federale si è rivelata pura propaganda, visto che per esempio Aig, Citybank e Bank of America non sono state neanche sfiorate.

Gli ultimi scandali di Goldman Sachs ci mostrano la completa fraudolenza della crisi finanziaria.

fonte:  http://www.youtube.com/watch?v=YrXbs32nxFI&feature=player_embedded#!
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SUL TEMA BILDERBERG SI VEDA ANCHE:
http://cafedehumanite.blogspot.com/search?q=BILDERBERG

mercoledì 28 dicembre 2011

DAL PORTOGALLO: USARE LA BOMBA DEL DEBITO, OVVERO NON PAGARLO...

22 dicembre 2011 (MoviSol) -
Il Vicepresidente del Partito Socialista Portoghese si è appellato alla propria e alle altre nazioni sotto il tallone dell'Unione Europea affinché usino la "bomba del debito" contro i banchieri. Ad una manifestazione di partito il 10 dicembre Pedro Nuno Santos ha dichiarato: "Possediamo una bomba atomica che possiamo puntare contro i tedeschi e i francesi: questa bomba atomica è la decisione che semplicemente non paghiamo. Il debito è la nostra unica arma e dovremmo usarla per imporre migliori condizioni, perché proprio la recessione è ciò che ci impedisce di rispettare gli impegni presi (con la Troika UE-FMI-BCE). Dovremmo far tremare le ginocchia dei banchieri tedeschi"

La "bomba del debito" è un concetto sviluppato dal movimento di LaRouche all'inizio degli anni ottanta, quando la crisi del debito messicano minacciava di esplodere. Recentemente è stata rilanciata da economisti come Loretta Napoleoni, che ha aggiornato la versione e-book del suo Contagio con le seguenti parole: "Il deficit dei paesi a rischio default è una loro grande forza, non un punto di debolezza. Perché i paesi creditori hanno tutto l'interesse di farsi restituire il denaro che hanno prestato". 

Santos ha chiesto ai membri periferici dell'Unione Europea di unirsi contro i diktat di Bruxelles e Francoforte. "E' incomprensibile che i paesi periferici non fanno ciò che fanno il Presidente francese e il Cancelliere tedesco. Dovrebbero unirsi". 

Santos ha fatto la sua dichiarazione lo stesso giorno in cui migliaia di dimostranti sfilavano lungo le strade di Lisbona protestando contro le misure di austerità, tra cui l'aumento della settimana lavorativa a 42 ore e il taglio del 16% per la fascia alta e dell'8% per la fascia bassa degli stipendi del pubblico impiego.
In tutta Europa sta crescendo un movimento per ripudiare il debito, facendo proseliti soprattutto tra le giovani generazioni indignate per essere private di un futuro mentre le banche centrali prestano centinaia di miliardi di denaro a buon mercato alle banche. Tuttavia, un semplice ripudio del debito non funzionerà.

Il 17 dicembre il segretario generale di MoviSol Andrew Spannaus è intervenuto all'assemblea nazionale del "Comitato No Debito" a Roma il 17 dicembre, organizzazione nata dalla sinistra vicina al sindacalista della Fiom Giorgio Cremaschi, all'insegna dello slogan "contro il governo Monti, contro il governo della BCE, contro la manovra". Davanti ad oltre 500 persone presenti al Teatro Tendastrisce di Roma e collegate al livestream via internet, Spannaus ha esordito affermando: "Sono americano, non sono comunista, ma sono d'accordo con chi si batte contro il governo delle banche". Ha poi detto che "non basta battersi per i diritti, bisogna sapere come siamo arrivati nella situazione di oggi, e avere proposte chiare per uscirne". 

Il segretario di MoviSol ha poi tracciato brevemente la trasformazione delle economie industrializzate in società "post-industriali" e i punti salienti della deregulation finanziaria che ha portato alla crisi di oggi. La risposta alla situazione di oggi, in cui vengono creati dei governi antidemocratici per imporre una politica a favore degli interessi della grande finanza internazionale è chiara: riprendersi la sovranità nazionale e riorganizzare il sistema finanziario.

Serve la separazione delle funzioni bancarie (Glass-Steagall), e una banca nazionale per finanziare lo sviluppo industriale ed infrastrutturale. In conclusione, Spannaus ha ammonito del pericolo di guerra che si sta creando con le avventure militari dell'occidente nel medio oriente, e specificamente con le minacce di un attacco all'Iran e alla Siria, a cui Cina e Russia hanno già reagito in modo pubblico.

L'intervento di Spannaus è stato apprezzato da molti per la sua chiarezza, e il giornalista Giulietto Chiesa ne ha fatto riferimento nel proprio intervento, preoccupandosi però del fatto che è stato l'unico tra le decine di persone a parlare che ha fatto riferimento al pericolo di guerra in questo momento.
Nel corso dell'assemblea è emersa la varietà di posizioni dei membri del comitato, dal comunismo e il socialismo, alle posizioni più aperte verso persone di altre estrazioni culturali e politiche. La proposta di MoviSol è di lanciare una mobilitazione intorno alla questione della riforma del sistema finanziario internazionale, a partire dal ripristino di Glass-Steagall e la fine del sistema dell'euro.

FONTE: http://www.movisol.org/11news248.htm 

Euroschiavi Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse?

martedì 27 dicembre 2011

QUEL GORBACIOV, UOMO DI LONDRA...


Gorbaciov, l'uomo di Londra, all'offensiva contro Putin e Medvedev 21 dicembre 2011 (MoviSol) -

I media occidentali promuovono l'appello dell'ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov a ripetere le elezioni russe del 4 dicembre per via dei "brogli elettorali". Ma chi è questo campione della libertà a cui viene data così tanta pubblicità nell'occidente?

Negli anni Ottanta LaRouche definì Gorbaciov "il primo segretario generale del Partito Comunista ad essere apprezzato dalla regina d'Inghilterra". In effetti quando, nel marzo 1985, Gorbaciov visitò Londra pochi mesi prima di diventare capo del Partito Comunista Margaret Thatcher, allora Premier britannico, esclamò: "Mi piace, posso fare affari con lui".

Gorbaciov seguì le orme di Yuri Andropov, anch'egli un rappresentante dell'ala più contagiata dai servizi britannici nell'establishment sovietico che aveva reagito con rabbia quando Reagan adottò la politica dello scudo spaziale di LaRouche nel 1983. Anche Gorbaciov condusse una campagna personale contro lo scudo spaziale (SDI) e contro LaRouche personalmente. Allo stesso tempo aprì le porte alla presa di controllo britannica della politica economica russa, prima con la Perestroika e l'adozione dell'analisi dei sistemi dell'Università di Cambridge, e poi, verso la fine dell'URSS, con la presa di controllo totale del governo russo da parte dei cosiddetti "giovani riformatori" formati a Londra con il benestare di Gorbaciov.

Da quando fu destituito, nell'agosto 1991, Gorbaciov ha lanciato vari progetti politici filo-occidentali, come il Premio Gorbaciov e l'organizzazione ambientalista Croce Verde, ed è anche copresidente del dialogo tedesco-russo di Pietroburgo. Negli ultimi 10 anni Gorbaciov ha attaccato Putin ed i suoi alleati, soprattutto il capo delle ferrovie russe Vladimir Yakunin ed il funzionario per l'Estremo Oriente Victor Ishayev, per aver promosso lo sviluppo delle ferrovie. Molti degli organizzatori delle recenti manifestazioni contro Putin e Medvedev, come Boris Nemtsov, sono stati collaboratori dei progetti di Gorbaciov.

Mentre Gorbaciov è il beniamino dei fanatici del liberismo in occidente, in Russia stessa viene disprezzato, come ha spiegato Dmitri Rogozin, ambasciatore russo presso la NATO, in un'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel di metà dicembre. Gorbaciov, dice, verrà applaudito in occidente "ma in Russia non può passeggiare senza guardie del corpo, perché altrimenti un operaio, un ingegnere o una venditrice del mercato lo prenderebbero a schiaffi... noi russi abbiamo un'allergia per i politici come lui".

FONTE:  http://www.movisol.org/11news244.htm

IL PAESE PIU' INDEBITATO AL MONDO? NON NOI MA L'INGHILTERRA...

L'Inghilterra è lo Stato più indebitato al mondo. Il rapporto debito/Pil, infatti, ha raggiunto ormai il 900%. A una certa distanza si trovano il Giappone (poco più del 600%), la Svezia (intorno al 450%) e, a seguire, Norvegia, Svizzera, Stati Uniti, Australia, Canada e Nuova Zelanda. A rivelarlo è un recente studio di Morgan Stanley pubblicato da BusinessInsider, che fa un calcolo del debito molto più esteso di quello utilizzato di solito per classifiche di questo tipo.

La banca d'affari americana non si è limitata a includere nel rapporto il debito che gli Stati hanno accumulato per coprire le spese di funzionamento. A questo indicatore, infatti, i ricercatori ne hanno aggiunti altri tre: il debito finanziario, cioè quello contratto dalle istituzioni finanziarie, come le banche; quello non finanziario, che fa capo alle imprese; il debito delle famiglie, che pesa sulle persone fisiche.

"Considerare in particolare anche il debito finanziario è importante – dice Gianluigi Cesano, analista macroeconomico dello Studio G2c e docente all'Alta Scuola Finanza di Torino - perché se questo settore dovesse avere problemi, è inevitabile che lo Stato si faccia carico di tale fardello, essendo questo settore alla base del sistema economico".

Entrando nel merito dei risultati, Cesano nota che "lo studio di Morgan Stanley mette in evidenza lo stato di colabrodo nel quale versa l'economia del Regno Unito". Del rapporto tra il debito nella versione più estesa e il Pil, pari al 900%, l'analista sottolinea che "la parte più rilevante è rappresentata, per una quota superiore al 600%, dall'indebitamento finanziario". Insomma, il maggiore responsabile della situazione è il settore finanziario inglese, che peraltro rappresenta un "peso elevatissimo rispetto al Pil (circa quattro volte) e finisce con lo sbilanciare in maniera più che evidente il rapporto in questione".

La Gran Bretagna ha anche altri problemi. "Il deficit commerciale continua a peggiorare, tanto che la differenza tra esportazioni e importazioni è negativa per 7,6 miliardi e lo era per soli 2 miliardi nel 2001", dice Cesano. Inoltre, il deficit di bilancio è ancora elevatissimo in conseguenza della crisi del 2007 e altri dati, come la disoccupazione all'8,3%, hanno raggiunto nuovi massimi.

Come è possibile, allora, che i Gilt, i titoli di Stato di Sua Maestà, si trovino su livelli più che accettabili, tanto che quelli con scadenza a 10 anni, per esempio, offrono rendimenti del 2,2% circa (contro il 6,8% dei titoli italiani con la stessa scadenza)? Questo fenomeno, secondo Cesano, non è poi così difficile da spiegare. "L'Inghilterra ha una propria valuta e una banca centrale che svolge il ruolo di prestatore di ultima istanza e quindi i creditori sanno che la Banca d'Inghilterra può sempre stampare valuta per rimborsare i debiti dello Stato, mentre tale operazione nell’area Euro non è possibile".

In definitiva, quindi, il problema di Eurolandia starebbe tutto nel ruolo giocato dall'istituzione guidata da Mario Draghi. "Le posizioni oltranziste della Germania con riferimento all’impossibilità di stampare moneta e ad attribuire alla Banca centrale europe, che in realtà non può per proprio statuto, il ruolo di prestatore di ultima istanza – conclude Cesano – stanno condannando la zona euro all’inferno che tutti conosciamo". Insomma, "se venisse risolto questo problema e se venissero dati più poteri alla banca centrale, unitamente a una rivisitazione dell’architettura Ue, il problema potrebbe essere risolto agevolmente e il Regno Unito è un esempio più che lampante in questo senso, tanto più se si considera che la sterlina non è una valuta di riserva".

FONTE: http://it.finance.yahoo.com/notizie/il-paese-pi%C3%B9-indebitato-al-mondo.html?nc

giovedì 22 dicembre 2011

GERALD CELENTE: LE 12 TENDENZE TOP DEL 2012...

1.     LEGGE MARZIALE ECONOMICA
date le situazioni geopolitiche ed economiche, le banche centrali ed i governi mondiali hanno programmi in corso per dichiarare la legge marziale…con la possibilità che segua la legge marziale militare

2.     AMERICA: CAMPO DI BATTAGLIA
con un colpo i penna presidenziale, è stata rimossa la lingua da una precedente versione del National Defence Authorization Act, conferendo autorità al Presidente di agire come giudice, giuria ed esecutore

3.     INVASONE DEGLI “OCCUPY”:
15 anni fa, Gerald Celente predisse nel suo libro “trends 2000” che proteste prolungate avrebbero colpito Wall Street nei primi anni del Nuovo Millennio e si sarebbero diffusi in tutta la nazione. “Occupy” è ora sulle nostre teste ed è qualcosa che la storia non ha mai visto.

4.     L’APICE DELLA SITUAZIONE:
la casa di carte della finanza sta crollando e nel 2012 molti di trends socio-economico geopolitici che Celente aveva accuratamente predetto arriveranno al loro apice. Alcuni arriveranno con un big bang ed altri meno drammaticamente, ma non senza conseguenze. Siete preparati? Che succederà al mondo?

5.     PRESA DI POTERE TECNOCRATICA
“La democrazia è morta: lunga vita ai tecnocrati!”. Un paio di colpi di stato illuminanti, in Grecia e ITALIA, hanno installato due figure non elette a capo dello Stato. Nessuno ancora nei media ufficiali sta chiamando questa fusione di stato e poteri delle multinazionali con il suo nome: fascismo! Nemmeno stanno chiamando questi tecnocrati con il loro vero nome: bancheri! Puo’ una nave senza timone essere salvata perché un tecnocrate è alla sua guida?

6.     RIMPATRIARE, RIMPATRIARE!
C’è voluto un piccolo gruppo, ma politicamente e finanziariamente potente, per vendere il mondo alla globalizzazione e ci vorrà un grande movimento di cittadini , impegnati e coordinati, per togliere questa vendita. Rimpatriare! Rimpatriare! Risuonerano gli istinti creativi di una moltitudine di individui contro il monopolio repressivo delel multinazionali.

7.     OSSESSIONE DI SECESSIONE
Venti di cambiamento politico stanno soffiando dalla Tunisia alla Russia ed ovunque  tra questi due territori ed aprono uno spiraglio di opportunità attraverso il quale ora si possono considerare opzioni politiche un tempo inimmaginabili: decentralizzazioni radicali, democrazia diretta basata su internet, secessione, ad anche una pacifica dissoluzione di nazioni, offrendo soluzioni per un “nuovo dis-ordine” del mondo.

8.     PORTI SICURI
dato che i segni di un imminente crollo sociale ed economico si fanno piu’ pronunciati, legioni di “coloro-che-si-preparano-a-sopravvivere” nel Nuovo Millennio stanno o staranno pensando di cercare metodi e modi per sfuggire ai disordini che ne risultano.  Coloro che sono “nella tendenza” hanno già preso misure per implementare il progetto delle 3 G di Celente: Gold-Guns-Gateaway (Oro-fucili e vie di fuga) .
Per andare dove? Per fare cosa? Il Top 12 Trends indicherà la via

9.     INTERNET GRANDE FRATELLO
Il prossimo anno sarà l’inizio della fine della libertà di internet: una battaglia tra i governi e la gente. I governi proporranno una legge per una nuova “tecnologia di autenticazione” , che chiederà agli utilizzatori di internet l’equivalente di una patente d’auto e/o una dichiarazione sulla salute per navigare nel cyberspazio. Per la popolazione di massima rappresenterà un’altra riduzione di libertà e di livello di controllo governativo

10.  DEMOCRAZIA DIRETTA VERSUS DEMOCRAZIA FALSA
In ogni angolo del mondo, una popolazione insofferente ha chiarito di essere disgustata dei “politici come solito” e che sta cercando un cambiamento. Il governo, in tutte le sue forme – democrazia, autocrazia, monarchia, socialismo, comunismo- semplicemente no sta funzionando.  L’unica soluzione fattibile, è togliere il voto dalle mani dei politici di partito e istituire una Democrazia Diretta. Se possono farlo gli Svizzeri, perché non possono farlo anche gli altri?

11.  ENERGIA ALTERNATIVA 2012
Persino sotto la nube d Fukushima, lo sfruttamento dell’energia nucleare è stato rinvigorito da un combustibile che è significativamente piu’ sicuro dell’uranio ed introducendo piccoli reattori portatili e modulari che riducono i costi e il tempo di costruzione. In aggiunta ci sono dozzine di progetti sottobanco che esplorano le possibilità di creare carburanti liquidi piu’ puliti e a prezzi competitivi e che sono distillati da risorse naturali. Progettate di dire addio ai combustibili liquidi convenzionali!

12.  USCIRE CON STILE
Nella terra desolata del 2012 ed oltre, “una sofisticazione sostenibile” guiderà e ispirerà prodotti,  moda, musica, spettacolo e belle arti a tutti i livelli. Il business Usa farà cosa saggia se si sveglierà e ripescherà nel desiderio dormente della qualità di un tempo e dell’America che fu.
Gerald Celente: fondatore e direttore del The Trends Rese3arch Institute, sutore di Trends 2000 e Trend Racking ed editore del The Trends Journal. Dal 1980 predice tendenze.
Traduzione: Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net

Cosa Accadrà? Previsioni per gli anni a venire - DVD L'autore di "Come Affrontare il crollo Economico del 2006/07" ci prepara ad affrontare al meglio il futuro prossimo

domenica 18 dicembre 2011

CREDO MUTWA: I FIGLI DI MARTE


"Un giorno mentre viaggiavo lungo il fiume Zambezi , quando giunsi ad una fattoria di  cui mi avevano parlato  le persone che avevo incontrato nei villaggi. Mi fu detto che in questo piccolo villaggio, avrei trovato alcune delle persone più sagge nel territorio. Persone che rivendicavano antenati tra creature che si dice siano venute da una stella rossa nota come Liitolafisi; la stella rossa il cui nome significa l’occhio della iena marrone, è la stella, o meglio il pianeta, che i bianchi chiamano Marte.

Volevo incontrare questi saggi e quando giunsi a questa fattoria, una collezione di capanne di erba e legno, protette da una staccionata di legno, vidi un numero di donne e bambini che vi stavano dentro ed erano vicini al cancello.

Mi sorridevano e i loro sorrisi divennero più grandi quando mi avvicinai al cancello. La donna che vi era più vicina si spostò leggermente a sinistra giungendo cosi ad essere nel centro del cancello aperto.

I miei occhi andarono ai suoi piedi e ... tutto il coraggio mi venne a mancare e quale codardo che sono, mi voltai e scappai, seguito da forti risate di donna. Sul viottolo polveroso che portava al cancello, avevo mollato tutte le mie cose, la borsa e il bastone. Stavo correndo lontano, come un grasso scimmione, alla ricerca di un rifugio sicuro nella verde boscaglia.

La donna rise e rise tanto e quando gettai uno sguardo sopra le mie spalle,  li vidi uscire a prendere le mie cose e portarle nel villaggio. Non avevo mai visto una cosa simile, come quella che vidi quel giorno e che aveva fatto si che fuggissi via come un idiota che scappa da un incendio.

La donna che era nel centro del cancello e che mi guardava, aveva solo due grandi dita dei piedi su entrambi i piedi.  Era come se stessi guardando dei piedi di qualcuno che non era un essere umano, ma un mostruoso uccello uscito da folklori e leggende.

Pieno di vergogna andai verso un albero e vi stetti sotto tremante di paura ma non appena mi fermai lì, arrivò un gruppo di uomini dal villaggio, che veniva verso di me ridendo e sorridendo. Quasi tutti loro avevano solo due dita dei piedi su ogni piede. Non portavano scarpe  e nella polvere africana, I loro piedi facevano veramente paura.

Venendomi incontro, mi circondarono e mi dissero “non avere paura di noi, siamo persone come te. Cosa ti ha spaventato cosi tanto?”. Incapace di rispondere, la mia faccia divenne rossa di vergogna e imbarazzo , gettai lo sguardo ai loro piedi e.. esplosero in una risata.

Questo il modo in cui incontrai la tribu’ dei Bantwana, che significa figli/bambini. Una tribù che afferma che i suoi antenati remote erano  un Uccello, come le persone che venivano dalle stelle e che si accoppiarono con donne terrestri, producendo esseri con due dita dei piedi. Il popolo dei Bantwana mi diede il benvenuto nel villaggio, e per tre mesi, ai piedi di due dei loro anziani, imparai cose che mi lasciarono pietrificato per la sorpresa..

 I Bantwana sono un popolo timido, che in tempi antichi soffrì della persecuzione per mano delle genti di altre tribù, ma quando a loro piaci e si fidano di te e provano per te compassione, ti dicono cose che ti colmano di  enorme  sorpresa.

Ti dicono che ci son 24 pianeti abitati, nell’area dello spazio…"
traduzione: Cristina Bassi 


FORTE SCIAME SISMICO A TERAMO...

TERAMO / E’ stata una notte decisamente movimentata quella appena trascorsa a Teramo. Dopo le forti raffiche di vento registrate fin dalle primissime ore del mattino, anche il terremoto che ha portato alla luce timori e recondite paure.

Uno sciame sismico violento che ha contato un totale di 18 scosse, con epicentri diffusi fra i comuni di Torricella Sicura, Campli, Cortinoi, Rocca Santa Maria. Le scosse registrate dai sismografi della rete nazionale dell’Ingv, Istituto nazionale di geologia e vulcanologia, si sono abbattute sulla città con magnitudo sempre superiore a 2 gradi della scala Richter e con una profondità media di 20 chilometri. La più significativa quella registrata alle 4 di questa mattina, con magnitudo di 3.4.

Lo sciame sismico si è attivato poco dopo la mezzanotte ed è proseguito fino alle prime ore di questa mattina. Stando a quanto riferito dalla Sala situazione del dipartimento della Protezione civile che si è subito messa al lavoro per verificare la situazione sul territorio, non risulterebbero danni a persone e a cose. Ma il bilancio della giornata di ieri parla anche di mareggiate, alberi sradicati, rami spezzati e tetti scoperchiati in provicnia di Teramo. Effetti del forte vento che ha flagellato la zona, mandando in tilt i centralini dei vigili del fuoco. I tre distaccamenti provinciali sono stati infatti impegnati continuamente.

Centinai le chiamate di allarme di cittadini impauriti, a cui subito è scattato nella memoria il sisma che nel 2009 ha distrutto L’Aquila (GUARDA IL VIDEO). La paura traspare chiaramente su internet. Molte le persone che hanno commentato la strana presenza di un “vento caldo” che ha anticipato le scosse. Commenti che si sono susseguiti per tutta la notte. Stando alla stampa locale, però, molte persone hanno deciso di non rimanere in casa e, nonostante il freddo, hanno preferito trascorrere la notte nelle auto.

FONTE:  http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fwww.youreporternews.it%2F2011%2Fteramo-torna-la-paura-dopo-lo-sciame-sismico-registrati-18-terremoti%2F&key=ca0261618bf6df9608a0bfb5a21388df5a29499e

venerdì 16 dicembre 2011

IN DOSTOEWSKIJ LA CHIAVE PER CAPIRE LA MANOVRA DI MONTI...

Il premier Mario Monti

La chiave dolorosa della manovra di Monti è ne l'Idiota di Dostoevskij. Il dolore maggiore, spiega lo scrittore, non è la sofferenza patita, ma "la certezza che tra un'ora, poi tra dieci minuti, poi fra mezzo minuto,poi ora,subito" arriverà la mazzata di Stato. 
"Questa certezza è spaventosa. Tu metti la testa sotto la mannaia, senti strisciare il ferro, e quel quarto di secondo è più atroce di qualunque agonia".


Per Dostoevskij il delitto legale è più spaventoso di quello d'un brigante. La legalità- spiega- toglie con certezza matematica spietata anche la speranza di salvarsi. Il dolore per l'annuncio dei sacrifici ha già fatto patire gli italiani. Dal punto di vista fiscale l'effetto è inesistente perché non c'è stato ancora alcun prelievo; ma dal punto di vista morale e psicologico, il danno è già compiuto ed è devastante. 

Gli italiani arriveranno a pagare la manovra quando saranno già stremati e disperati. Per pietà, finitela con questo stillicidio, non potete tenerci sul patibolo così a lungo. Da mesi proclamate l'imminenza delle nostre sofferenze. Senza averle subite, le abbiamo già patite.


La natura umana, seguita Dostoevskij, non "può sopportare un tal colpo senza perdere la ragione. Perché dunque questa pena mostruosa e inutile? No, no, è inumana la pena, è selvaggia e non può né deve essere lecito applicarla all'uomo". Dostoevskij si riferiva all'attesa dell'esecuzione capitale e alla sua esperienza di graziato in extremis.

Qui non c'è condanna a morte, è vero, ma non c'è nemmeno speranza di essere graziati

di -


giovedì 15 dicembre 2011

PORTAEREI RUSSA MOLTO VICINA ALLE ACQUE TERRITORIALI DELLA SCOZIA

Scare: HMS York keeps watch as the Admiral Kuznetsov anchors just outside British waters off the coast at Moray Firth, Scotland, on Monday

Un cacciatorpediniere della Marina Reale (britannica) ha viaggiato per 1000 miglia da Portsmouth per tenere sotto osservazione la portaerei russa di 65000 tonnellate, la Admiral Kuznetsov ed un numero di altre navi da guerra ancorate al limite delle acque britanniche.

Oggi (14 dicembre 2011 ndt) lo Scottish National Party (partito nazionale scozzese) ha accusato i russi di aver riversato in mare dei rifiuti mentre erano ormeggiati al largo della costa del Moray Firth, lunedi.


Scrambled: British warship sent 1,000 miles to intercept Russian vessel
Scrambled: British warship sent 1,000 miles to intercept Russian vessel


Le navi non avevavano avvisato le autorità britanniche che sarebbero arrivate cosi vicine alla costa e si pensa che il loro avvicinamento sia stato indotto dal cattivo tempo.

Si crede siano ancora nell'area oggi, evitando cattive condizioni  del mare ma senza essere piu' ancorate.

(...)Sebbene  la flotta russa fosse fuori dalla  acque britanniche si trova comunque nella zona per cui la Gran Bretagna ha diritto esclisivo di utilizzo.

La Admiral Kuznetsov è in rotta verso il Mediterraneo dalla sua base nord di Severomorsk, per esercizi con la flotta russa del Mar Nero.
Un portavoce del Ministro della Difesa ha detto: 'L'Admiral Kuznetsov, con altre navi da guerra e supporti, si epnsa sia in rotta verso il Mar Mediterraneo per esercitazioni"

with other warships and support vessels, is thought to be en route to the Mediterranean on exercise.
'The aircraft carrier anchored outside British territorial waters some 30 miles off the Moray Firth where she was thought to have taken advantage of the relative shelter to avoid the worst of current bad weather in the North Sea.'
Westminster SNP leader and Defence spokesman Angus Robertson has condemned the 'marine fly-tipping' and is asking the British Government what it has done about the incident.
(...) La Admiral Kuznetsov  è stato il primo vascello russo ad avvicinarsi cosi tanto alle coste britanniche da 20 anni a questa parte.

 tratto da :http://www.dailymail.co.uk/news/article-2073901/HMS-York-scrambled-Scotland-Russian-fleet-security-scare.html

mercoledì 14 dicembre 2011

G.CELENTE DA RENSE: "IL FASCISMO E' ARRIVATO IN AMERICA"

ACKERMANN BANCHIERE SVIZZERO : I MEMBRI DEL BILDERBERG CRIMINALI


ATTENZIONE: AL 15.12 AL LINK DELLA FONTE CITATA A FINE ARTICOLO SEGUENTE, NON RISULTA PIU' LA PAGINA DELL'ARTICOLO, COME FOSSE STATA RIMOSSA.
ANDANDO A FARE UNA RICERCA CON IL MOTORE INTERNO DEL SITO DELLA FONTE, http://www.mattinonline.ch/search/node/ackermann
SI ARRIVA ALLA PAGINA DOVE L'ARTICOLO SEGUENTE (IL PRIMO) VIENE CITATO. MA CLICKANDOVI SOPRA , NON PORTA ALCUN TESTO. MENTRE RESTA ATTIVO IL TESTO DEL SECONDO ARTICOLO:
http://www.mattinonline.ch/8003/ackermann-chi-parla-del-bilderberg-deve-morire
QUESTO SOLO PER INFORMAZIONE. NE' PRO NE CONTRO LE NOTIZIE RIPORTATE, PERCHE' NON SIAMO CERTAMERNTE IN GRADO DI VERIFICARE LA VICENDA.
 
___________________________________________________________________________
AGGIORNAMENTO 8.12.11:
RICEVE UNA BOMBA DONO IN UFFICIO...
VEDERE TESTO A FINE PAGINA
Un banchiere Svizzero denuncia gli omicidi su commissione ordinati dal Club: anche Haider vittima della setta?
FRANCOFORTE s/Meno - Josef Ackermann è un banchiere Svizzero che ha fatto molta strada.
Originario di San Gallo, dalla laurea in Economia ha marciato diritto verso una rapidissima carriera dirigenziale.
Oggi è Direttore esecutivo di Deutsche Bank, nonché (udite, udite!) membro del famigerato “Club Bilderberg” al quale appartengono sia Van Rompuy, Presidente del Consiglio della Ue, che Mario Monti, capo del Governo “tecnico” italiota.

Di recente ha scoperchiato il pentolone dei comportamenti delinquenziali della setta che vorrebbe dominare il Mondo.
Dal caso Strauss-Kahn, Ackermann prende spunto per dimostrare il grado di depravazione dei “Bilderbergheriani”, personaggi con un’instabilità mentale tale da produrre vizi coperti abilmente dalla setta d’appartenenza.

C’è chi si dedica allo stupro delle donne, come DSK, altri praticano il sadomaso, la pedofilia e molti persino il satanismo: per averne la riprova basta andare in alcune banche come quella dei Rothschild a Zurigo! 
Il loro obiettivo è la censura del libero pensiero e in questo periodo stanno attaccando Internet.
Il controllo dei siti d’informazione è fondamentale per poter ridurre in schiavitù i Popoli, costringendoli ad accettare Governi direttoriali come quelli di Roma e Atene!

Pur sapendo di rischiare la propria vita, vista la potenza dei finanzieri legati al Bilderberg, Ackermann ha descritto le transazioni in contante effettuate da estero su un fondo speciale in “una delle tre maggiori Banche Elvetiche (uella!), dopo aver ricevuto lettere scritte a mano in codice”. 
Alcuni dirigenti, a partire dagli anni ’80, si occupavano di ricevere i messaggi e di decifrarli: gli scritti contenevano ordini di pagamento per assassinare persone, finanziare colpi di stato e attentati e per “ungere” partiti politici al potere (di qualsiasi orientamento) pur di imporre le proprie regole ovunque.
“Bilderberg, FMI e Banca Mondiale hanno dato più volte l’ordine di uccidere!”

Il banchiere non ha dubbi: per mettere fuori combattimento la cricca terroristica è necessario “dire la verità. La verità è l’unica strada. Fare luce sulla situazione, esporli ai riflettori. A loro non piace molto essere al centro dell’attenzione. Dobbiamo creare trasparenza nel settore bancario e in tutti i livelli della società”. 
Una domanda torna spontanea a sto punto: chi ha assassinato l’ex-leader Carinziano Haider, che denunciò la “Bankenmafia” della Ue?
Proviamo a far due conti e tutto torna!
Quanti altri oppositori della cricca sono stati ammazzati negli ultimi 20 anni?

GP

Chi è Josef Ackermann
- 63 anni, Banchiere Svizzero
- Laurea in Economia (Università San Gallo)
- Direttore esecutivo “Deutsche Bank”
- Direttore non esecutivo “Shell”
- Consigliere Cda “Siemens AG”
- Reddito dichiarato 2010: ca. 11 Milioni CHF

Cos'è il Club Bilderberg
- Gruppo fondato in Olanda nel 1954
- Riunioni annuali itineranti “non ufficiali”
- Membri: banchieri, ministri delle finanze, capi di stato di 130 Paesi del Mondo


AGGIORNAMENTO 8.12.11 DELLA STESSA FONTE DELL'ARTICOLO DI CUI SOPRA:

FRANCOFORTE s/Meno - Chi parla degli omicidi commissionati dal Club del Bilderberg, delle depravazioni sessuali e satanistiche dei suoi componenti deve morire, de ball ghe n'è minga!
E così il postino, che stavolta non ha suonato due volte, ha recapitato un bel "pacco-regalo" con tanto di bomba ad orologeria al Presidente della DB, lo Svizzero Josef Ackermann!

La Polizei ha confermato che l'ordigno indirizzato al banchiere che ha avuto il coraggio di denunciare i gravi reati commessi da quel gruppo di ladri, farabutti e assassini era di tipo "artigianale".
Criminali di quarta categoria, che volete il dominio finanziario sul Mondo, tirate fuori gli attributiche non avete e toglietevi il cappuccio, confrontandovi col Popolo sovrano!

Altro che fare le riunioni nel sottoscala di "casa Monti" o nell'ufficio al Parlamento €uropeo di quell'"Assassino di stati" (Nagel Farage dixit!) di Herman Van Rompuy!

NON NASCONDENDETEVI, CONIGLI!
FORZA ACKERMANN, MOLA MINGA TEE DüR! 

FUORI ALTRI NOMI DEI MANDANTI DI QUESTO ATTENTATO E DI QUELLI CHE HANNO ASSASSINATO IL GRANDE GOVERNATORE CARINZIANO JöRG HAIDER, CHE AVEVA DENUNCIATO LA "BANKEN-MAFIA" DELLA U€!
MOL

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martedì 13 dicembre 2011

GIORNIALISTI USA: PROTESTE IN RUSSIA. AH NO, ERA LA GRECIA, ALIAS MONTATURE MEDIATICHE...



UN PO' DI CIRCO MEDIATICO...DEI "PROFESSIONISTI" DELLA NOTIZIA...


sottotitoli in italiano

domenica 11 dicembre 2011

G. CHIESA: QUESTO GOVERNO NON HA DESTINO

                                                                  L'EURO IN BILICO

                                                      E' NECESSARIO RESISTERE

sabato 10 dicembre 2011

IL VATICANO E LA CRISI: I SACRIFICI FANNO PARTE DELLA VITA. DA CHE PULPITO!!

Il Vaticano non paga l'ICI ed anzi viene finanziato dallo stato Italiano attraverso l'8 per mille. Tutti sappiamo che lo stato Vaticano è l'unico al mondo che può inviare i suoi emissari ad insegnare la propria dottrina a tutti gli alunni di una nazione estera.

Forse non tutti sanno bene quanto il neo governo Monti sia legato alle élite Vaticane ed ai Gesuiti (si tratta di notizie che vengono dalla stampa nazionale e quindi di dominio pubblico, come confermato dalle prove raccolte negli articoli di approfondimento posti in fondo).

Ma adesso siamo arrivati alla spudoratezza più incredibile, dal momento che (come ci informa la RAI) Il Segretario di Stato Vaticano commentando la manovra del governo Monti ha detto "I sacrifici fanno parte della vita".

Farà davvero dei sacrifici costui? Uno dei più alti prelati delle gerarchie Vaticane? Ne dubitiamo, mentre siamo sicuri che gli italiani, specie i ceti medio-bassi di sacrifici ne faranno tantissimi fin troppi. Dopo la ministra che fa uno show degno del migliore Berlusconi piangendo in diretta nell'annunciare drastici tagli alle pensioni, ecco che il Vaticano con questa affermazione di Bertone vuole indottrinare la popolazione Italia facendo credere che sia davvero utile, necessario indispensabile fare dei sacrifici.

Ma tutto questo gran parlare dei sacrifici che dobbiamo fare serve a nascondere la pura e semplice verità: la crisi è stata artificialmente creata per un fine più politico che economico (come Monti ha sostanzialmente lasciato trapelare), ovvero per sostituire gli stati nazionali con un unico superstato europeo, e con un fine di controllo dittatoriale, quello di sostituire la carta moneta con la moneta elettronica.

Tutti sanno infatti che solo enormi giochi speculativi possono avere portato alla situazione attuale ed è ovvio che l'ONU, se decreta una cruenta guerra contro la Libia, di converso non emanerà mai delle direttive contro simili speculazioni, non prenderà posizione contro lo strapotere di quei gruppi bancari le cui folli azioni stanno spingendo sul lastrico milioni di persone. Arrestare un migliaio di persone dovrebbe essere sicuramente più facile e più etico che massacrarne diverse migliaia nel corso di una guerra, ma l'ONU non lo farà mai perché le élite finanziarie comandano l'ONU a bacchetta.

La gente però, sentendo che Monti rinuncia al trattamento economico che gli spetterebbe come ministro crede che egli sia fondamentalmente diverso da Berlusconi e che voglia davvero aiutarci a risanare il debito. Ma una persona che lavora (con incarichi dirigenziali) per le grandi banche (Goldman Sachs) e per le grandi aziende (Coca Cola), che bisogno ha di ulteriori soldi? E se pensiamo che ha creato un governo di banchieri non ci viene in mente la locuzione "conflitto d'interessi"?

Per carità quelle tre parole le si pronunciava solo per condannare Berlusconi ma al di là delle parole poi non si faceva niente: la sinistra quando era al governo non ha fatto mai nemmeno una leggina che contrastasse quei conflitti di interessi. Chissà chi parlerà mai adesso di conflitto di interessi, eppure il mondo della grande finanza potrà acquisire e suddividersi a prezzo stracciato la torta delle aziende statali che verranno sicuramente privatizzate e la gente crede alla manovra ad effetto di questa rinuncia ad ulteriori emolumenti!

Ma ecco due righe di quell'articolo citato in apertura:

''I sacrifici fanno parte della vita''. Così il segretario di Stato Vaticano, Cardinal Tarcisio Bertone, rimandando all'editoriale pubblicato stamattina dal quotidiano dei vescovi Avvenire e all'articolo sulla manovra pubblicato dall'Osservatore romano, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse il suo giudizio sulla manovra (...). Bertone ha parlato a margine di un concerto nella basilica di S.Maria in Aracoeli, in onore dei Cavalieri di Colombo (...)

Nota: i Cavalieri di Colombo sono un'associazione che si occupa di progetti caritatevoli, e che prende il nome dal famoso marinaio, quello che arrivato in Americanel 1492 non si diede nessuna pena di massacrare gli indios.


fonte: http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/12/il-vaticano-approva-il-programma-di.html


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BEPPE GRILLO E L'ESORCISMO DI MONTI...

Monti sta facendo il lavoro sporco, quello che i partiti non possono più fare. Sta sciaquando i panni nella fogna, invece che in Arno. Del resto non ha scelta, ogni fiume d'Italia è una fogna, i corsi d'acqua differiscono solo per il numero di colibatteri. I "diritti dei lavoratori" sono diventati una frase senza senso, una giaculatoria da recitare in televisione da parte di sindacalisti assimilati al sistema come barboncini da diporto. La pensione è un ricordo dell'età dell'oro, destinata solo ai più fortunati come Amato, ma anche a Veltroni, Scalfari e alle mogli di Boss(ol)i e Bevtinotti.

Loro sì che c'è l'hanno fatta nella vita. L'allungamento dell'età lavorativa ha due effetti, togliere qualche anno di serenità prima della morte a dei vecchi e impedire l'ingresso ai giovani nel mondo del lavoro. Avremo un esercito di anziani con la prostata un po' rincoglioniti che daranno la paghetta settimanale al figlio quarantenne disoccupato. Sono stampelle, appoggi necessari per tenere in piedi il Sistema. Monti è figlio di questo Sistema, forse il migliore in circolazione, ma non rinnegherà mai chi l'ha messo al mondo e curato amorevolmente fino ai settant'anni suonati.

Monti ricorda padre Merrin, l'esorcista. Lungo e allampanato sotto il lampione, nella prima nebbia della sera. L'esorcismo non è però contro il demone del capitalismo, ma contro le sue vittime. Il capitalismo è buono, la crescita necessaria, il Pil come lo Spirito Santo. Monti è venuto a combattere l'eresia del cambiamento, i movimenti, e, allo stesso tempo, gli eccessi di una Chiesa, quella dei partiti, al suo tramonto. Rischia, come padre Merrin, di morire d'infarto in una stanza gelida.

Ci aspetta dopo la recessione, la depressione. Durerà almeno tre/quattro anni. I prezzi saliranno. Gli stipendi diminuiranno. Si tirerà la cinghia fino all'ultimo buco. Lo spread scenderà e i Btp saranno salvi. L'operazione sarà riuscita e il paziente entrerà in coma. Molti mi chiedono "Ci sono alternative?". Questa domanda mi lascia sempre senza parole. Ci si dovrebbe chiedere perché siamo arrivati a questo punto e quali sono le cause. Chi sono i COLPEVOLI, confindustriali, politici, banchieri, sindacati e giornalisti che hanno portato la Nazione sul baratro economico e fuori dalla democrazia, ed estrometterli per sempre dalla vita pubblica. L'assassino torna sempre sul luogo del delitto, ma questi non se ne sono mai andati. Chi non conosce la Storia è destinato a riviverla.

 PS:

Tutti i movimenti del tuo conto corrente, anche i prelievi bancomat e i pagamenti con carte di credito, in sostanza la tua vita, saranno a disposizione del Fisco dal primo gennaio 2012. Lo prevede l' articolo 11 della manovra "Emersione di base imponibile". Fino ad oggi veniva comunicato il solo numero del tuo conto corrente. Per ogni movimento dovrai tenere le ricevute, le causali, l'indirizzo dell'idraulico per evitare sanzioni? E i contanti allora? Perché non pagare in contanti e dire che te li sei fottuti a donne e champagne? Sbagliato! In futuro ci sarà una soglia massima di prelievo in contanti dalla banca. La prossima disposizione di Rigor Montis sarà la tassazione delle mattonelle di casa usate per nascondere le banconote. Nel frattempo è impossibile tassare "tecnicamente" con un 1,5% in più gli evasori totali che hanno usufruito dello Scudo Fiscale.


fonte: http://www.beppegrillo.it/

lunedì 5 dicembre 2011

LE AZIENDE INGLESI SI PREPARANO PER IL COLLASSO DELL'EURO...

GlaxoSmithKline House in west London

Le maggiori aziende inglesi stanno pensando l'impensabile e programmandosi per il collasso dell' euro. Multinazioanli come la Diageo, GlaxoSmithKline, Unilever e Vodafone stanno guardando a misure per la contingenza nel caso la moneta singola crollasse.

Il gigante farmaceutico  GSK dice: "Come parte della nostra pratica di gestione rischio standard
la GSK ha intrapreso una programmazione per ottimizzare le operazioni nel caso un paese abbandonasse l'eurozona. Questo include delle preparazioni per assicurare un flusso ininterrotto dei fondi che sono necessari per continuare le operazioni del nostro business."

Un portavoce della Vodafone diche che l'aziendaguardando ad ogni mercato individualmente durante lo sviluppo degli eventi. Ha già tagliato le tariffen in Spagna per tener conto della debole economia e delle ristrettezze  nelle spese del consumatore. Quando gli hanno chiesto cosa farebbe l'azienda se l'euro crollasse, il portavoce ha detto: "siamo pronti per implementare piani di contingenza se la situazione dovesse cambiare significativamente".

Le aziende sono riluttanti nell'entrare in dettaglio su ciò che farebebro se dovessero affrontare cio' che gli analisti concordano sarebbe una catastrofe finanziaria.

(...) La Diageo, i cui marchi includono Johnnie Walker e Smirnoff, pare abbia fatto elaborare dei modelli a computer sul come il business sarebbe se l'euro implodesse, sebbene questo non significa che sia presagio di un totale disfacimento. Andrew Morgan, Presidente della Diageo Europe, ha detto al Financial Times:
"abbiamo cominciato a  pensare  a cosa sarebbe un crollo. (...) Se ci fossero paesi che escono dall'euro, ci sarebbe una massiccia svalutazione che renderebbe le marche importate molto molto costose"


Unilever, i cui marchi includono  il gelato Ben & Jerry e il sapone  Dove, è apaprentemente ben piazata perchè genera piu' delal metà delel sue vendite fuori dall'Europa, nei paesi emergenti.. "Ma ovviamente ua falla nell'euro non sarebbe per nulal una buona notizia per la  Diageo o per chiunque altro," ha detto Graham Jones della Panmure Gordon.

Graham Leach, economista a capo dell' Institute of Directors, dice  che se  "I Paesi del Club Med"  uscissero dall'euro, le loro monete nazionali andrebebro incontro ad una "enorme svalutazione di circa il 40%"; detto in altro modo, i profitti fatti dalle aziende UK in quesi paesi andrebbero a piombo se convertiti in sterline".

 (...) "Non c'è un precedente per ciò che potrebbe capitare percio' anche una  minima pianificazione anticipata è difficile," ha detto Leach. E' daccordo sul fatto che le piccole aziende sarebbero colpite in modo sproporzionale se dipendono dall'export al continente ed alcune inevitabilmente andrebbero a fondo.


(...) Hector Sants, direttore generale del Financial Services Authority, ha ordinato alle banche inglesi di accellerare la loro programmazione per la contingenza ed il suo messaggio è stato rafforzato giovedi, quando cil governatore della Bank of England, Sir Mervyn King ha detto alle banche inglesi che dovrebbero prepararsi a resistere alal situazione economica  "seria straordinaria e minacciosa".


La Bank of America Merrill Lynch ha detto che un crollo parziale  della unione monetaria, con solo alcuni Paesi che escono dall'euro, è los cenario piu' probabile, tuttavia pensa che un crollo è inverosimile".

traduzione e sintesi: Cristina Bassi
fonte: http://www.guardian.co.uk/business/2011/dec/03/eurozone-crisis-uk-companies-plan-breakup

domenica 4 dicembre 2011

LA CASTA DELLA LOMBARDIA SI RIDUCE STIPENDI, MA...


Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni

Il progetto di legge uscito oggi dalla commissione Bilancio e Affari istituzionali prevede un taglio del 10% sulle indennità di funzione. Ma il taglio dei vitalizi e delle liquidazioni a fine mandato riguarderanno i futuri consigli regionali. Al sicuro anche le 'pensioni' degli ex consiglieri, un privilegio che in Lombardia costa 8 milioni l'anno. Il Movimento 5 Stelle: "Merito della nostra proposta di legge, ma è stato fatto troppo poco"

Una riduzione immediata dello stipendio dei consiglieri regionali pari al 10% e l’abolizione di vitalizi e liquidazioni dalla prossima legislatura (sull’esempio di quanto fatto, sempre ieri, dal Senato). Questo il contenuto del progetto di legge uscito ieri dalla commissione bilancio di Regione Lombardia. “Un forte segnale di austerità che farà risparmiare un milione l’anno”, commenta la Lega.
Ma le rendite già maturate non si toccano. E il divieto di cumulo dei vitalizi non passa. Un’operazione che neutralizza la legge di iniziativa popolare sostenuta dal Movimento 5 stelle, un progetto che avrebbe fatto risparmiare dieci volte tanto.

Il progetto di legge uscito oggi dalla commissione Bilancio e Affari istituzionali prevede un taglio del 10% sulle indennità di funzione. Un risparmio di 640mila euro per stipendi mensili che possono superare i dieci mila euro. Abolito anche il rimborso spese per attività connesse al mandato, con un ulteriore risparmio di 370 mila euro. Per la legislatura in corso è tutto qui. Sì, perché il taglio dei vitalizi e delle liquidazioni a fine mandato riguarderanno i futuri consigli regionali.
Al sicuro anche le ‘pensioni’ degli ex consiglieri, un privilegio che in Lombardia costa 8 milioni l’anno. A ottobre la Regione ha speso 575.736 euro per i vitalizi degli ex che hanno raggiunto i 60 anni. Pd, Sel e Idv hanno proposto un emendamento per alzare a 65 anni l’età per la riscossione dell’assegno: bocciato. “Toccando i vitalizi già maturati si andrebbe incontro a chissà quanti ricorsi”.

Questo il ragionamento che ha messo tutti d’accordo, congelando un emendamento del Pd che propone un “contributo di solidarietà” del dieci per cento sui vitalizi degli ex consiglieri. Rimane in sospeso anche la proposta dell’Idv di vietare il cumulo del vitalizio con altri trattamenti retributivi o pensionistici. Niente di grave, la soddisfazione per il risultato rimane: “Con l’approvazione di questo progetto di legge diamo un forte segnale di austerità”, ha commentato il capogruppo della Lega in Regione Stefano Galli, vantando il milione risparmiato sui 18 spesi ogni anni per gli stipendi dei consiglieri.
Strano. Dei tre progetti di legge discussi in questi mesi dal comitato consiliare sui costi della politica, quello del Carroccio era l’unico che lasciava intatti vitalizi e liquidazioni, limitandosi al taglio del 10% sull’indennità.
Alla faccia di “Roma ladrona”. Insomma, quando si tratta delle proprie tasche i tagli costano fatica. E c’è chi è pronto a giurare che se un gruppo di cittadini sostenuto dal Movimento 5 stelle non avesse presentato una legge di iniziativa popolare “non avrebbero tagliato nemmeno quel poco”.
A dirlo sono gli stessi promotori del progetto di legge ‘Zero Privilegi’, e le date sembrano confermare. In una conferenza stampa del 16 giungo scorso il comitato di cittadini ‘Zero Privilegi’ annuncia la raccolta di firme per un progetto di legge che promette un risparmio di dieci milioni sui costi della politica regionale.
Bastano 5mila firme per obbligare il Consiglio a votarlo. Ma al Pirellone la politica corre ai ripari. Le tre proposte di Pdl, Lega e Pd arrivano già a fine giugno, limitando il taglio dello stipendio al 10% . Nel progetto ‘Zero privilegi’ il taglio è del 50%, e un altro 50% verrebbe tolto alla diaria di cui godono i consiglieri.
“Con 50 milioni risparmiati in una legislatura, la nostra legge garantirebbe 200 medici in più nei pronto soccorsi”, viene spiegato ai banchetti, che nei mesi estivi raccolgono più di 10mila firme. “Hanno firmato anche elettori della Lega”, racconta Ettore Soffientini del comitato promotore.

Ma in Regione la precedenza viene data ai progetti dei partiti, neutralizzando di fatto quello di iniziativa popolare. “Sono stati costretti a darsi da fare”, commentano oggi quelli di ‘Zero privilegi’, “bocciare la nostra proposta senza proporre altro avrebbe fatto infuriare l’opinione pubblica”. Il testo approvato in commissione approderà in Consiglio il 6 dicembre. Quasi due mesi prima della data prevista per il voto della Zero Privilegi, che non arriverà in aula prima di fine gennaio ed essere, con tutta probabilità, respinta.
Uno sforzo vano, dunque? La risposta l’ha data oggi il consigliere del Pd Angelo Costanzo: “Nell’operare questi tagli siamo stati spinti dai cittadini”, ha ammesso, “se così non fosse, ci saremmo mossi prima”.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/25/casta-della-lombardia-riduce-stipendio-rimanda-tagli-consistenti/173085/