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mercoledì 29 febbraio 2012

lunedì 27 febbraio 2012

GNOSTICISMO: GLI ARCONTI CHE TENGONO IMPRIGIONATI GLI UOMINI



Ella (Sophia) li getterà giù nell'abisso. Gli arconti saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l'un l'altro finché non periranno per mano del primo genitore. Ed i loro cieli precipiteranno uno sull'altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. [...] essi precipiteranno nell'abisso e l'abisso sarà rovesciato. La luce vincerà sull'oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima. 
(...) per secoli si credette che la donazione di Costantino, con cui lo scaltro e feroce imperatore lasciò alla Chiesa di Roma la parte occidentale dell'impero, fosse un documento autentico. Fu Lorenzo Valla, nel De falso credita ed ementita Constantini donatione a dimostrare che quel testo era un falso medievale redatto dalla cancelleria vaticana nel IX secolo, nello stesso periodo, in cui la Chiesa di Roma, attraverso pazienti trame, riuscì ad usurpare il trono dei Merovingi per consegnarlo ai maggiordomi Pipinidi, docili esecutori della volontà papale. 

E' oggi assodato quindi che la donazione di Costantino fu un atto spurio che, però, influì in modo determinante su molti eventi, concezioni e convinzioni del Medioevo.

Se desideriamo capire qualcosa della almeno bimillenaria cospirazione, naturalmente dopo aver fatto tabula rasa di pregiudizi, schemi, luoghi comuni, approcci canonici, dobbiamo, a mio parere, concentrare l'attenzione su quel corpus di testi gnostici che furono prodotti nei primi secoli dopo Cristo, in un'età feconda e contraddittoria, in cui per una singolare convergenza di fattori culturali e sociali, sbocciò il fiore del pensiero gnostico, tanto ingiustamente esecrato e così poco compreso.

Sebbene la Gnosi mostri qualche punto di contatto col Giudaismo, si deve considerare un orientamento polimorfo e sfaccettato, generatosi all'interno del mondo pagano, in cui confluirono dottrine egizie, babilonesi, ellenistiche..., con contributi dell'astrologia, della magia, della filosofia ermetica ... Vero catalizzatore per il pensiero gnostico fu l'insegnamento del Messia. Tralasciamo pure i guazzabugli sulle emanazioni gnostiche da Abisso alla materia e le concezioni etiche talora paradossali.

Focalizziamoci su alcuni punti ed avremo delle belle sorprese. In primo luogo, ricorderei che Paolo di Tarso (che sia veramente esistito, che sia da identificare con Apollonio di Tiana o con altri, poco importa nell'economia di questo discorso) è considerato quasi unanimemente il primo pensatore gnostico. Non a torto: infatti nel Tarsiota sono introdotti alcuni dei concetti destinati ad essere approfonditi nella Gnosi: ad esempio, la mediazione salvifica del Cristo e gli Arconti.

L'Arconte, (ossia "governante", "colui che domina"), di questo mondo è citato anche nel Quarto vangelo, il più vicino alla Gnosi dei quattro libretti canonici. Nel testo, di solito, l'espressione greca è resa con Principe. Lo si identifica in genere con Satana, ma potrebbe coincidere con il Demiurgo, un dio inferiore artefice del mondo materiale caduco.

Gli Arconti sono concepiti come esseri invisibili che tengono imprigionati gli uomini, impedendo loro di conoscere la verità, di riconoscere in loro la scintilla divina che li accomuna a Dio. E' quindi questa la conoscenza, la consapevolezza di cui gli uomini sono defraudati: essi sono ridotti in uno stato di schiavitù psichica dagli Arconti. E’ questo un quadro molto simile a quello delineato dai ricercatori che evocano l'esistenza di creature interdimensionali che, oltre a soggiogare la Terra ed i suoi abitanti, si alimentano, un po' come nel film Matrix, delle energie degli uomini, simili a formiche che si nutrono del liquido zuccherino secreto dagli afidi.

La situazione ricorda i voladores descritti da Don Juan, l'enigmatico sciamano protagonista dei testi scritti da Castaneda. I voladores, infatti, sono esseri intenti a suggere le energie vitali di uomini tenuti in uno stato di completa sottomissione.

Paolo o chi per lui ci avverte: "La nostra lotta non è contro la carne ed il sangue, ma contro i Principati e le Potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male sparsi nell’aria". Lettera agli Efesini 6:12.

Singolare che Principati e Potestà diventarono nel Medioevo, gerarchie angeliche, laddove nell'apostolo sono additati come oscuri dominatori.

Se consideriamo alcune concezioni gnostiche non i cascami di una bizzarra teologia, ma frammenti di una rivelazione in seguito occultata, distorta e censurata da chi non voleva che certe verità scomode affiorassero, possiamo enuclearne alcuni interessanti capisaldi: il mondo materiale è stato creato da un dio inferiore; la Terra è dominata da forze non visibili ma gagliardissime che diffondono e fomentano, per perpetuare il loro ignobile potere, sofferenze, guerre, divisioni e bugie; la liberazione può avvenire valorizzando la propria natura divina che non alberga, però, in tutti gli uomini. (Vedi Gli uomini secondo la Gnosi). Credo che la traduzione del sopra riportato passo paolino dei termini greci Principati e Potestà con governi ed autorità, oltre a stridere con altre affermazioni del Tarsiota, non renda l'idea di un dominio che non è terreno, ma preternaturale, sebbene i capi del pianeta siano coinvolti nella turpe egemonia, ma come coadiutori.

Si potrà anche pensare che queste speculazioni gnostiche siano fantasie, anzi deliri, ma la storia umana culminata nella realtà attuale, in cui la giustizia è conculcata, la scienza è sfigurata, la natura è stuprata, la verità negata del tutto e l'umanità ridotta ad un gregge buono ormai non per essere tosato, ma sgozzato, dovrebbe indurre a riflettere su una congiura di forze del Male che dura da moltissimo tempo.

Gli gnostici ancora una volta, a mio avviso, avevano qualche ragione. 


fonte: http://zret.blogspot.com/2008/02/racconti-sugli-arconti.html

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domenica 26 febbraio 2012

BRZEZINSKI : IL POTERE GLOBALE? NON CE' PIU'...

(...) Parlando del suo 20.mo libro “Visione Strategica – l’America e la crisi del potere globale” – e forse il miglior tomo di geopolitica, Zbig, come è universalmente noto, ha dichiarato: “Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, abbiamo visto l’emergere di una unica potenza – gli Stati Uniti. Molti credevano che erano stati scelti da Dio e commissionati dalla storia ad essere il potere dominante sul mondo.
“Ora eccoci qui, due decenni più tardi, e non è più preminente”, ha detto a un pranzo al Club Nazionale delle Donne Democratiche. “Non siamo in declino, come alcuni suggeriscono, ma non abbiamo più il comando e il rispetto del mondo, e continuiamo a leggere che la Cina presto sostituirà gli Stati Uniti, da qualche parte tra il 2016 e il 2018” – da quattro a sei anni da oggi.
“Nessun singolo stato è egemone,” Brzezinski, consigliere del Centro Studi strategici e internazionali, sottolinea, “e siamo ancora i più potenti. Ma la nostra società è stagnante. Abbiamo appena bruciato 1.500 miliardi dollari in due guerre inutili e costose, sia col sangue che col tesoro, che sono falsamente giustificate e totalmente impossibili da vincere.” “Le conseguenze“, sostiene, “sono stati un drammatico declino della posizione globale dell’America in contrasto all’ultimo decennio del 20° secolo, una delegittimazione progressiva dell’America presidenziale e quindi della credibilità nazionale e anche una significativa riduzione dell’autoidentificazione degli alleati dell’America con la sicurezza americana“.
Nel frattempo, il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Jimmy Carter sottolinea, “La nostra infrastruttura è vecchia e decrepita. In Europa e in Giappone treni ad alta velocità collegano le principali città in tutta comodità. Qui chiamiamo Acela il nostro treno veloce, costruito per velocità di 150 mph che non raggiunge a causa delle massicciate che non può prendere. Sulla finestre attraverso cui si guarda, non si vede una nazione del futuro, ma scene che ricordano un paese del Terzo Mondo.”
Altri svantaggi importanti degli Stati Uniti, visti da Brzezinski: L’imperfetto sistema finanziario statunitense è dominato da interessi particolari che allargano l’ampia disparità dei redditi.
Gli Stati Uniti hanno un sistema politico bloccato, che dipende dal denaro, il che significa che può essere comprato. Il sistema di formazione degli Stati Uniti è eccellente – al top, il migliore del mondo. Ma il livello intermedio è imbarazzante, vicino al fondo della scala mondiale.

Perché gli Stati Uniti non hanno più ottenuto il rispetto del mondo come fecero quando emersero vittoriosi dalla Guerra Fredda con l’Unione Sovietica, non è troppo difficile da capire. Ma gli Stati Uniti sono ancora il paese più ricco del mondo, innovativo, con energia residua e patriottismo che possono ancora essere sfruttati e portati nella giusta direzione. Gli Stati Uniti possono prendere l’iniziativa sui diritti umani e la libertà di stampa ed hanno quello che serve per rivitalizzare le potenze occidentali, in uno sforzo concertato.

Gli Stati Uniti hanno giustamente paura dell’estremismo islamista. Ma la soluzione, dice Brzezinski, si trova in Turchia, un paese di 80 milioni di abitanti che è “altamente islamico, ma anche molto moderno. La Turchia è in Europa, un bene, una democrazia salda spiritualmente vicina all’Occidente.”
Brzezinski sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero allargare l’Occidente incorporando la Russia. I leader statunitensi hanno perso il treno, alla fine della Guerra Fredda, quando alcuni leader della Guerra Fredda hanno detto pubblicamente che era tempo di invitare la nuova Russia nella NATO, che avrebbe costretto i nuovi leader della Russia ad optare per l’Occidente democratico.

Vladimir Putin vuole creare una unione eurasiatica, dice Brzezinski, composta dagli stati dell’ex Unione Sovietica, ma la maggior parte di questi paesi sono determinati a non tornare a un’unione dominata dagli uomini del Cremlino. La sua opinione sui disordini “populisti” nel mondo arabo è che sono causati, per la maggior parte, dalla “disuguaglianza”. Non è una primavera araba. La guerra civile in Siria, in Egitto, scontri inter-tribali, lo spargimento di sangue in Libia, indicano turbolenza politica molto avanzata.

Demonizzare la Cina, dice Brzezinski, è semplicemente invitare i leader cinesi a demonizzare gli Stati Uniti, per risposta. Gli Stati Uniti sono interdipendenti in molte zone e tessono la leadership cinese in una rete di interessi reciproci con gli Stati Uniti, in un senso più geopolitico che non lo scontro.
Un attacco israeliano contro l’Iran, dice Brzezinski, sarebbe un disastro per gli Stati Uniti più che per Israele, nel breve periodo, e un disastro fondamentale per Israele nel lungo periodo.

Si innescherebbe una collisione con gli Stati Uniti e renderebbe il nostro compito impossibile in Afghanistan. Incendierebbe il Golfo Persico, aumentando il prezzo del petrolio di tre o quattro volte. Gli americani, che già pagano quasi 4 dollari al gallone, lo vedrebbero schizzare a 12 dollari o più.
L’Europa diventerebbe ancora più dipendente dal petrolio russo, di quanto lo sia già adesso. Quindi, quale sarebbe il vantaggio per gli Stati Uniti?


Traduzione di Alessandro Lattanzio

sabato 25 febbraio 2012

28 FEBBRAIO: ALTRO GETTITO DI PRESTITI DALLA BCE...CHE NON RISOLVERA' LA CRISI DELL'EURO

La Banca centrale europea salva le banche, mentre l’economia di molti Paesi del Vecchio Continente sprofonda in una recessione sempre più grave. In questo modo si deve leggere il prestito di poco meno di 500 miliardi di euro accordato in dicembre dalla Banca centrale europea agli istituti di credito europei. Il prossimo 28 febbraio la Bce si appresta a ripetere l’operazione: accorderà quindi un ammontare illimitato di euro per tre annui al tasso dell’1% a tutte le banche europee che ne faranno richiesta. 

Secondo alcune notizie di stampa, la richiesta del sistema bancario europeo raggiungerà l’astronomica cifra di 1'000 miliardi di euro. Ciò dimostra che le banche europee sono con l’acqua alla gola e che hanno una disperata fame di liquidità. Ma come vengono usati questi soldi, che devono essere considerati veri e propri regali, poiché vengono concessi a tassi di poco superiori allo zero? E inoltre queste enormi iniezioni di liquidità serviranno a rilanciare la crescita nei Paesi europei in difficoltà?

Questi enormi capitali vengono usati dalle banche per sopravvivere. Infatti gli istituti di credito europei (soprattutto di quelli dei Paesi in difficoltà) non riescono più a finanziarsi sul mercato emettendo obbligazioni. Con questo prestito riescono dunque ad approvvigionarsi di liquidità a basso costo senza dover fare ricorso al sempre più ostile mercato interbancario. Non sorprende quindi che la stessa Bce abbia comunicato che un quinto di questi capitali è stato richiesto dalle banche italiane e parecchi miliardi dalle banche spagnole.

Queste banche hanno usato una parte di questi soldi per acquistare o titoli statali dei loro Paesi che consegneranno, come pegno, il prossimo 28 febbraio alla Bce per ottenere nuovi prestiti. In pratica, si tratta di una specie di “carry trade”, in cui le banche si indebitano presso la Bce all’1% per acquistare titoli che hanno rendimenti superiori e che permettono quindi di ottenere un consistente utile senza fare nulla e soprattutto senza allentare la stretta creditizia che strozza l’economia.

Così risulta che nello scorso mese di dicembre le banche spagnole hanno acquistato ben 27 miliardi di euro di titoli pubblici del Governo di Madrid. Non sorprende quindi che i rendimenti dei titoli statali spagnoli siano diminuiti, così come è accaduto per quelli italiani. In realtà, si tratta di una specie di gioco delle tre tavolette oppure, se si vuole, di uno specchietto per le allodole. Infatti la situazione dello Stato italiano oppure di quello spagnolo non è affatto migliorata.

A dimostrazione di ciò, vi è il fatto che continua il processo di balcanizzazione del sistema bancario europeo, poiché ogni banca compra solo i titoli del proprio Paese e le banche dei Paesi forti continuano a vendere i titoli stati dei Paesi europei deboli. Queste operazioni comunque sono destinate a migliorare artificialmente i conti delle banche: l’inglese Barclays stima che la diminuzione dei costi di raccolta dei capitali farà aumentare gli utili delle banche europee del 4%.

Ma le banche europee non avevano solo un problema di liquidità, ossia non avevano solo difficoltà nel raccogliere capitali, ma anche di solvibilità, a tal punto che l’autorità di sorveglianza europea (EBA) ha prescritto una ricapitalizzazione di alcuni istituti che complessivamente raggiunge i 110 miliardi di euro. Le banche stanno restringendo i prestiti a famiglie e imprese, vendendo attività, ecc. per soddisfare i requisiti dell’EBA senza dover andare a chiedere nuovi capitali sul mercato. Tra queste operazioni spicca anche l’uso dei capitali ottenuti in prestito dalla Banca centrale europea per riacquistare sul mercato le proprie obbligazioni che naturalmente sono a prezzi scontati rispetto a quelli di emissione.

Il risultato finale è che la Banca centrale europea si sta sostituendo sempre più ai normali canali di mercato attraverso i quali si finanzia il sistema bancario e, inoltre, in via indiretta (tramite una specie di carry trade) sta acquistando i titoli statali dei Paesi periferici permettendo una riduzione dei tassi di interesse. L’operazione sta funzionando per la maggior parte dei Paesi, ad eccezione di Grecia e Portogallo che sono in una situazione fallimentare. L’inondazione di liquidità, che verrà incrementata ulteriormente il prossimo 28 febbraio, ha pure allentato la pressione sui mercati finanziari, permettendo alle borse di usufruire del migliore mese di gennaio dal 1998.

Ma questi interventi risolvono la crisi dell’euro e aiutano il rilancio delle economie europee periferiche? La risposta è un chiaro no. In Spagna ed in Italia la stretta creditizia operata dalle banche non viene minimamente allentata da queste misure. Inoltre le politiche di austerità continuano a mordere e ad aggravare la recessione. Per questo motivo gli interventi della Banca centrale europea hanno il fiato corto: l’uscita dalla crisi dei Paesi periferici avverrà unicamente quando le loro economie riprenderanno a crescere e quando ridurranno il loro svantaggio competitivo rispetto alla Germania.
Nulla di tutto ciò è all’orizzonte. Quindi nulla di sostanziale è cambiato e le operazioni di Mario Draghi servono solo a salvare le banche e a guadagnare un po’ di tempo.

Ci si deve però interrogare su politiche monetarie che aiutano a suon di miliardi i responsabili della crisi mentre trascurano le sofferenze di milioni di persone che stanno soffrendo a causa della crisi, poiché sono disoccupate o perché non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.

E soprattutto c’è da interrogarsi sulla fine che faranno i nostri soldi. Questa domanda tormenta molti risparmiatori che temono, da una parte, un azzeramento del valore dei loro investimenti finanziari a causa di un’improvvisa recrudescenza della crisi finanziaria e che, dall’altra, temono che le continue iniezioni di liquidità operate dalle banche centrali risveglino l’inflazione.

E in effetti queste paure hanno fondamento, poiché stiamo vivendo un vero e proprio nuovo esperimento economico, che consiste nello stampare un’enorme quantità di soldi per cercare di superare la più grave crisi di questo dopoguerra del sistema finanziario.

Ma questo tema, ossia la decisione delle principali banche centrali (quelle di Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna, Eurolandia e anche della Svizzera) di stampare grandi quantità di moneta, lo affronteremo in un prossimo blog Nel frattempo attendiamo di capire l’esito dei negoziati tra la troika (FMI, Bce ed Unione Europea) ed il Governo di Atene. Un fallimento di queste trattative renderebbe vani gli sforzi di Mario Draghi e renderebbe nuovamente incandescente la crisi dell’euro. 

Fonte Originale: Ticino News
tratto da: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75636:lunione-europea-inscena-una-grande-farsa&catid=35:worldwide&Itemid=152

venerdì 24 febbraio 2012

TICINO NEWS: LA FARSA DELLA EU. AUSPICA UN EURO DI SERIE A E UNO DI SERIE B...

Il vertice tenutosi lunedì scorso a Bruxelles pone grandi interrogativi: perché i Capi di Stato e di Governo europei (ad eccezione di quello britannico e di quello ceco) hanno sottoscritto il Patto fiscale voluto dalla Germania, pur sapendo che molti Paesi non potranno mai rispettarlo? E perché la Germania ha voluto questa intesa, pur sapendo che molti Paesi la trasgrediranno? Il vertice europeo può essere considerato una grande farsa. Ma procediamo con ordine.

L’intesa sul Patto fiscale è stata sottoscitta dal Primo Ministro greco, Luca Papademos, sebbene il Governo di Atene non solo non è in grado di riportare i conti pubblici in pareggio in un futuro prevedibile e ancor meno di ridurre il debito pubblico nel giro di venti anni al 60% del PIL, ma sta ancora negoziando con i rappresentanti delle banche la ristrutturazione del proprio debito e con la troika composta da Unione Europea, Fondo Monetario Internazionale e Banca centrale europea le condizioni indispensabili per il varo del secondo pacchetto di salvataggio della Grecia. In altre parole, il Governo greco si impegna a rispettare i vincoli del Patto fiscale, sebbene non sia stato e non sia in grado di rispettare tempi e obiettivi del primo pacchetto di salvataggio del Paese. A tal punto non è in grado da spingere la Germania a chiedere la nomina di un Commissario europeo che amministri le finanze pubbliche del Paese per garantire il rispetto dei termini dell’eventuale secondo pacchetto di salvataggio del Paese.
 
Giustamente di fronte a questo diktat tedesco, il Governo greco si è inalberato, sostenendo che non accetterà mai un simile affronto alla propria dignità nazionale. Sta di fatto, ed è quanto ci interessa in questa sede, che la Grecia conferma la teoria, secondo cui di troppa austerità si muore. Infatti l’economia greca negli ultimi quattro anni si è contratta del 20% e la cura lacrime e sangue imposta al Paese non ha prodotto i risultati sperati per quanto riguarda il risanamento delle finanze pubbliche. Anzi, il Paese è oramai appeso agli aiuti europei e del FMI per evitare una dichiarazione di insolvenza. Se non vi sarà il fallimento della Grecia, sarà solo perché l’Europa teme l’effetto contagio sugli altri Paesi europei deboli. Quindi, la sottoscrizione del Patto fiscale da parte di Atene appare non avere un reale valore, poiché la Grecia non è in grado di rispettare il Patto fiscale.

Lo stesso vale per il Portogallo. Il governo Di Lisbona ha fatto per bene i compiti a casa, che gli sono stati imposti al momento dell’approvazione del pacchetto di salvataggio di 78 miliardi di euro, ma il timore che diventi una seconda Grecia gli continua ad impedire l’accesso al mercato dei capitali. Il disavanzo pubblico portoghese è ammontato l’anno scorso al 4% del PIL, inferiore al 5,9% pattuito con la troika, ma il debito pubblico portoghese è salito al 112% del PIL, poiché l’economia lusitana è in recessione da tre anno e quest’anno si dovrebbe contrarre (stando al Fondo Monetario Internazionale) del 3%. La recessione dovrebbe continuare anche l’anno prossimo. Quindi, anche il Portogallo resta appeso agli aiuti internazionali. Anzi, un fallimento della Grecia farebbe precipitare la situazione del Portogallo. Non si capisce quindi, viste le condizioni economiche del Paese, come il Governo di Lisbona abbia potuto sottoscrivere un Patto fiscale che ben difficilmente riuscirà a rispettare.

Altrettanto vale sia per l’Italia sia per la Spagna. Questi Paesi hanno anch’essi sottoscritto un Patto fiscale che non riusciranno mai a rispettare. Basti pensare che l’Italia l’anno prossimo dovrebbe centrare l’obiettivo di conti pubblici in pareggio e a partire dal 2014 dovrebbe attuare ogni anno manovre di risparmio di ben 45 miliardi di euro per rispettare l’obiettivo di ridurre il debito pubblico italiano al 60% del PIL nel giro di 20 anni. La Spagna, dal canto suo, ha appena varato un’altra manovra di austerità, poiché il nuovo Governo conservatore di Madrid ha scoperto che il deficit pubblico dell’anno scorso ammonta all’8% del PIL e non al 6%, come concordato con Bruxelles. Madrid ha inoltre cercato di rinegoziare l’obiettivo per quest’anno, che è di un deficit del 4%, sostenendo che altre stangate aggraverebbero la recessione spagnola, ma ha ottenuto un secco Nein da parte della Germania.

Il governo italiano presieduto da Mario Monti si è dichiarato soddisfatto dell’intesa, poiché spera che la sottoscrizione del Patto fiscale induca la Germania ad accettare l’emissione di Eurobonds, ossia di obbligazioni garantite da tutti i Paesi europei, che dovrebbero ridurre i tassi di interesse che oggi l’Italia è costretta a pagare per rifinanziarsi sui mercati. Si tratta solo di una speranza, poiché il Governo della Signora Merkel non ha mai promesso di essere disposto a dare il via libera all’emissione degli Eurobond in cambio del Patto fiscale.

Il tutto appare come una grande farsa, in cui, da una parte, i Paesi deboli si impegnano a rispettare vincoli che sanno che non rispetteranno mai e, dall’altra, la Germania fa finta di credere che essi rispetteranno questo Patto. In realtà, si tratta di un vero e proprio braccio di ferro: da una parte, vi è una Germania che non vuole pagare più di quanto ha già fatto e che attende con ansia che qualche Paese debole getti la spugna per uscire dall’euro; dall’altra, vi sono i Paesi deboli che volenti o nolenti devono stare al gioco, poiché non hanno alternative. Di questa partita le vere vittime sono le economie e le popolazione dei Paesi deboli, che devono subire gli effetti di politiche di austerità inutili, poiché non rimetteranno in ordine i loro bilanci. In questo modo l’euro diventa sempre più una camicia di forza che conduce l’economia europea verso una depressione. E’ quindi auspicabile che questo gioco al massacro finisca al più presto con l’uscita della Germania dall’euro e con la formazione di un euro di Serie A con Germania, Olanda, Finlandia, Austria e Lussemburgo e di uno di Serie B con gli altri Paesi appartenenti all’Unione Monetaria Europea. 

fonte originale: Ticino News
tratto da: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75636:lunione-europea-inscena-una-grande-farsa&catid=35:worldwide&Itemid=152

giovedì 23 febbraio 2012

MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA' (ESM): UN GOVERNO DEI CREDITORI CONTRO GLI STATI DEBITORI, PERCHE' I CITTADINI SERVANO CONTINUAMENTE IL DEBITO

"Dopo matura riflessione, invito i lettori ad aderire all’appello riportato qui: L’Italia non deve aderire all'ESM. Ecco la mozione.

(...)Mi limito ad un sunto: i poteri finanziari stanno creando una entità finanziaria sovrannazionale sovraordinata non solo agli Stati, ma persino all’Unione Europea e financo alla Banca Centrale (BCE), che diverrebbe un’ausiliaria di questo «super-governo» di una qualità inaudita. Si tratta di un «governo dei creditori» contro gli Stati debitori che imporrà «rigori e austerità» per assicurarci che continuiamo a servire il debito.
 
Nella neolingua anodina, questa entità è denominata «Meccanismo Europeo di Stabilità» (ESM), e nel linguaggio demagogico del professor Monti, «Fondo Salva-Stati» (1).

Il suo vero nome è «Fondo Ammazza-Stati». Come dice benissimo la Undiemi, a questa entità gli Stati (sono 17, fra cui l’Italia) parteciperanno non come sovrani, ma «in qualità di soci e debitori»; e in qualità di debitori Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda riceveranno istruzioni su quali tagli, austerità e rigori applicare ai loro cittadini (sudditi) «al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default» (un default che sarebbe saggio fare subito)... 

Nell’ultimo «accordo», gli europei-creditori hanno imposto alla Grecia di inserire nella sua Costituzione una norma che dà assoluta priorità al pagamento del debito su ogni altro tipo di spesa pubblica: sanità, istruzione, pensioni comprese. 

(...) Lo ESM avrà il potere di svuotare le casse degli Stati senza che governi, parlamenti e cittadini possano opporsi. Per sostenere un euro agonizzante e un sistema bancario che merita di subire le conseguenze del crack mondiale che ha provocato, comincia il saccheggio senza limiti e senza controllo democratico

(...)  contrariamente al Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria che già esiste, e spirerà nel 2013, questo ESM viene dotato di poteri vastissimi; che potrà esercitare per sempre.

Dotata della più totale impunità. Perché «nel trattato fondativo, si dichiara che lESM, il suo personale, i suoi dirigenti e i suoi beni, ‘godono dellimmunità da ogni forma di giurisdizione’», ossia nessuna magistratura potrà mai chiamarli in giudizio, qualunque magistratura europea. Anche la documentazione che l’ente produce durante le sue manipolazioni e i suoi affari, «non può essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca (...) derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative e normative». Il segreto più assoluto coprirà i suoi atti.

Un simile livello di immunità supra legem, erano un tempo prerogative dei sovrani per diritto divino. Un tempo che si credeva del tutto passato. Invece, adesso le oligarchie ci restituiscono un monarca, il Re Usura. Anzi, è peggio. Perchè lo ESM non è una pubblica istituzione di qualche genere. È un ente privatistico che «opera come un qualsiasi istituto finanziario, eroga prestiti, si rivolge ai mercati finanziari» per raccolta di fondi, «ed ha come scopo il profitto». In pratica, funzionerà come una banca. Nonostante ciò, godrà di totale esenzione fiscale sui suoi profitti. Ed avrà poteri totali sugli Stati indebitati.

(...) perchè vuol essere dichiarato immune da ogni indagine giudiziaria in via preliminare? Evidentemente, ha in progetto di commettere azioni, che secondo i diritti vigenti in Europa, sono criminali.

(...) Si sta realizzando quel mostro finanziario anticristico che potrà obbligare «tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte. E nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia» secondo Apocalisse 13:16-18.

Solo un ultimo ostacolo trattiene ancora questa Bestia: il trattato ESM, per entrare in vigore, deve essere ratificato dai parlamenti nazionali. Quello italiano non lo ha ancora ratificato.


TUTTO IL RESTO DELL'ARTICOLO CHE MERITA DI ESSERE LETTO E DIFFUSO E' AL LINK SOTTOSTANTE.


 

LEO LYON ZAGAMI E LE SUE "CONFESSIONI DI UN ILLUMINATO"

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Con questo libro, il primo di una trilogia dedicata alle sue Confessioni, Leo Lyon Zagami, ci introduce con dovizia di particolari, nella complessa gerarchia delle Società Segrete, che fanno capo al segretissimo mondo degli Illuminati .

Le varie scuole, la storia segreta, le pratiche e le tradizioni che si nascondono in questo mondo misterioso e sconosciuto, legato alla creazione di un Nuovo Ordine Mondiale ea un’elite che da sempre governa, dietro le quinte della storia, i destini della umanità.

Ma Zagami non è solo un giornalista investigativo  o classico teorico della cospirazione, egli ha vissuto questa esperienza in prima persona, rimanendo coinvolto in spiacevoli esperienze quali le numerose minacce di morte, l’internamento in istituti mentali , la tortura, il successivo arresto per spionaggio, l’allontanamento dal figlio e la continua persecuzione da parte degli ex soci della famigerata Loggia di Montecarlo, iniziata dopo aver deciso di uscire da ambienti legati a pratiche di magia nera e satanismo come l’Ordo Templi Orientis. 

Zagami in questo saggio mostra per la prima volta, documenti ed immagini che provano senza ombra di dubbio non solo l’esistenza del network dei cosiddetti illuminati, ma anche i legami dell’elite con entità extradimensionali e il loro modus operandi nel settore dell’intelligence.


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martedì 21 febbraio 2012

TRATTATO ESM: MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'. MOZIONE POPOLARE DI OPPOSIZIONE



"(...) Il trattato ESM non è semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della zona euro ma si tratta di un documento che disciplina l'istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l'Italia, dovranno negoziare, non in qualità di Stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica nazionale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default.

La pericolosità di tale scelta per i cittadini europei è riscontrabile nelle trattative con il governo greco: organismi internazionali (troika) mirano a sostituirsi alle istituzioni nazionali imponendo ai rappresentanti politici la firma di un documento che attribuisce il peso della crisi alla popolazione, in cambio dell'assistenza finanziaria necessaria per pagare il debito in scadenza. Taglio delle pensioni, riduzione dei salari minimi e privatizzazioni, queste sono misure di austerità che scavalcano i sistemi democratici e che tolgono ai cittadini la possibilità di poter attuare politiche di sviluppo economico in grado di contrastare la finanza speculativa.

L'ESM intende operare come un qualsiasi istituto finanziario, erogando prestiti, rivolgendosi al mercato per potere soddisfare le richieste di concessione di denaro al fine di ottenerne un profitto.
I membri dell'istituzione finanziaria ESM, compresi quelli dello staff, sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. L'ESM gode inoltre di una incomprensibile “inviolabilità” dei documenti." 

>>> CONTINUA QUI http://www.palermoreport.it/images/stories/pdf/esm_mozione.pdf



La mozione può essere scaricata, firmata ed inviata a tutti i politici, al Governo ed al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Vi chiediamo di compilare il form presente su palermoreport.it, al fine di fornirci un'idea delle vostre adesioni. E' in ballo la sovranità nazionale. Si chiede:
  • • ai parlamentari nazionali di esprimere voto contrario alla ratifica della modifica dell'art. 136 del Trattato sul Funzionamento dell'UE;

  • • al Presidente del Consiglio Mario Monti di spiegare ai cittadini italiani "luci ed ombre" del trattato ESM mediante dibattiti pubblici e di valutare proposte alternative di soluzione alla crisi;

  • • al Presidente della Repubblica di non autorizzare la ratifica e di riferire pubblicamente le motivazioni del grande silenzio sui reali termini dell'entrata in vigore dell'ESM.
Scarica il Dossier sull'ESM di Lidia Undiemi
Se condividi le ragioni della mozione popolare contro la ratifica dell'ESM da parte del Governo Italiano compila il form direttamente al sito PalermoReport.it 
FONTE: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75420:litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione-&catid=35:worldwide&Itemid=152 

SI VEDA ANCHE L'ARTICOLO DI M.BLONDET  da www.effedieffe.com

MONSANTO E FOX NEWS...



All’inizio degli anni ‘90, la Monsanto commercializza il suo primo prodotto frutto delle biotecnologie: il Prosilac, un ormone della crescita bovina ricombinante (rBGH), un ormone transgenico destinato ad aumentare del 20% la produzione di latte delle mucche.  L’ormone causa delle mastiti e delle infiammazioni alle mammelle, da ciò gli allevatori sono costretti a somministrare degli antibiotici di cui si ritrovano tracce nel latte. Questo prodotto miracoloso, oggi, è proibito in tutto il mondo tranne negli Stati Uniti.

Un documentario della canadese The Corporation, racconta come la Monsanto abbia fatto pressione sulla Fox News (gruppo Murdoch) per impedirgli di diffondere nel 1997 una inchiesta che svelava i pericoli del Prosilac. Quanto segue è indicativo dell’azione aggressiva di lobbismo esercitata dall’azienda: non solo l’inchiesta non è mai stata trasmessa, ma i suoi autori sono stati licenziati dal gruppo di Murdoch.

lunedì 20 febbraio 2012

LE BANCHE IRANIANE INTERESSANO AI ROTSCHILD

Informazione DI PETE PAPAHERAKLES
American Free Press

È possibile che il conseguimento del controllo sulla Banca Centrale della Repubblica Islamica d'Iran sia uno dei motivi principali per cui l'Iran si trova ad essere oggetto di attenzioni minacciose da parte delle forze occidentali e israeliane? 

Dal momento che si percepisce una sempre maggiore tensione che suggerirebbe l'imminenza di una inconcepibile guerra con l'Iran, è opportuno esplorare il sistema bancario iraniano e confrontarlo con quelli statunitense, britannico e israeliano.

Alcuni ricercatori fanno notare che l'Iran è uno dei soli tre paesi rimasti al mondo la cui banca centrale non sia sotto il controllo dei Rothschild. Prima dell'11 settembre esistevano, a quanto pare, sette paesi con tale caratteristica: Afghanistan, Iraq, Sudan, Libia, Cuba, Corea del Nord e Iran. A partire dal 2003, tuttavia, Afghanistan e Iraq sono stati inghiottiti dalla piovra Rothschild; dal 2011 la stessa sorte è toccata a Sudan e Libia. In Libia una banca dei Rothschild è stata istituita a Bengasi mentre ancora imperversava la guerra.

L'Islam vieta l'addebito di interessi, il che costituisce un problema rilevante, nella prospettiva del sistema bancario dei Rothschild. Fino a pochi secoli fa, la pratica di disporre interessi sul credito era vietata anche nel mondo cristiano, e talora punita con la pena capitale. Era paragonata allo sfruttamento e alla schiavitù. Da quando i Rothschild hanno rilevato la Banca d'Inghilterra attorno al 1815, il loro controllo ha cominciato ad espandersi sulle banche di tutto il mondo. 

Il loro metodo è quello di far accettare un prestito ingente a un politico corrotto di un dato paese: si tratta naturalmente di un prestito che quel paese non è in grado di ripagare, e che lo conduce all'indebitamento con la potenza bancaria dei Rothschild. L'esponente della classe dirigente che si rifiuta di accettare il prestito è spesso spodestato o ucciso. Se non ci si riesce, si può arrivare all'invasione, con successiva installazione di una banca usuraia dei Rothschild.

I Rothschild esercitano un'influenza considerevole sulle principali agenzie di stampa mondiali. La narrativa riprodotta in serie da queste ultime induce le masse a credere a racconti horror che parlano di criminali malvagi. I Rothschild controllano la Banca d'Inghilterra, la Federal Reserve, la Banca Centrale Europea, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la Banca dei Regolamenti Internazionali. 

Posseggono anche la maggior parte dell'oro del mondo, così come il London Gold Exchange che fissa quotidianamente il prezzo dell'oro. Si dice che la famiglia possegga più della metà della ricchezza del pianeta, stimata dalla Credit Suisse in 231 trilioni di dollari, e che sia controllata da Evelyn Rothschild, attuale capo famiglia.

Ricercatori obiettivi sostengono che il motivo per cui l'Iran viene demonizzato non è legato a una presunta minaccia nucleare, così come non erano minacce i talebani, l'Iraq di Saddam Hussein, la Libia di Gheddafi.

Qual è, dunque, il vero motivo? I trilioni in gioco nel giro d'affari del petrolio o quelli dei profitti di guerra? Si tratta di portare a compimento la bancarotta degli Stati Uniti o di cominciare la Terza Guerra Mondiale? Si tratta di distruggere i nemici di Israele o di distruggere la Banca Centrale Iraniana, in modo che non si possa sfuggire al controllo finanziario dei Rothschild?

Il motivo vero potrebbe essere ognuno di quelli citati, o, peggio, potrebbero essere tutti insieme.


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Fonte: ROTHSCHILDS WANT IRAN’S BANKS
10.02.2012
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ADL
FONTE: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9887

domenica 19 febbraio 2012

IRAN: IL VIRUS STUXNET HA INFETTATO 16.000 COMPUTER





La Repubblica Islamica sta avendo difficoltà nell'ottenere il software anti-malware, a causa delle sanzioni internazionali, dice un funzionario dell?intelligence Iraniana, che ha stimato che 16.000 computer siano stati infettati dal virus Stuxnet.

Per questa ragione - dice l'esperto che viene riportato come colui che ha fatto la affermazione (ndr) - l'Iran ha dovuto usare i  suoi esperti per creare il software.


Il potente virus, nel 2010  ha avuto come bersaglio le strutture nucleari dell'Iran ed altri siti industriali  e Teheran ha riconosciuto che il software malicious ha colpito un numero limitato di centrifughe: una componente chiave nella produzione del carburante nucleare.

Ma l' Iran ha detto che i suoi scienziati hanno scoperto e neutralizzato il malware prima che potesse causare seri danni.


L'agenzia stampa semiufficiali in Farsi, sabato ha citato un capo deputato dell'intelligence, identificato solo come Ahangaran che ha detto che 16.000 computer sono stati infettati dallo Stuxnet, ma senza specificare se intendessero a livello mondiale o solo in Iran.

fonte: http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4191340,00.html

venerdì 17 febbraio 2012

GERMANIA E SCIE CHIMICHE: PER HERR KACHELMANN CHI LE DENUNCIA E' PAZZO E NAZISTA. OGGI GLI ATTIVISTI A BERLINO


L'iniziativa di cittadina tedeschi “Sauberer Himmel” ha trovato attenzione particolare da parte di un personaggio ben noto in Germania/Austria /Svizzera.


Joerg Kachelmann, il “Wetterfrosch” della televisione tedesca possiede centinaia di stazioni meteo. Delle reali condizioni delle nubi dovrebbe sapere più di chiunque altro.

Così ragionava anche un po' di tempo fa , ma nonostante le sue centinaia di stazioni meteo aveva “sbagliato” ed offeso gli esperti che invece avevano visto bene che qualcosa non andava nei cieli tedeschi.


Gli attivisti tedeschi che accusano la geoingegneria già in atto e che chiedono cieli puliti , secondo il Signor Kachelmann sono pazzi e neonazisti. Lui ha messo su youtube un suo video.

Qui :

http://www.youtube.com/watch?v=4wm6cJXW_1s&feature=relmfu

Secondo lui l'ottanta percento degli chemtrailers sono pazzi e neonazisti.

Sono Chemtrailidioten.

C'è stato un primo round al tribunale di Berlino, il Signor Kachelmann aveva perso.

Ma ci tiene ad insultare gli attivisti tedeschi .

Quindi domani alle ore 12.00 al Tribunale di Berlino l'udienza.

Kachelmann in questi ultimi giorni non ne ha persa una.

Ha vinta una lunga battaglia contro chi voleva sottrarre a lui la sua società ( mentre era in prigione essendo stato accusato dalla sua ex di stupro) .

Ha vinto contro i massmedia che l'avevano trattato male e trascinato nel fango. E adesso torna anche in TV dove per un pezzo non era più stato considerato presentabile.

Dominik Storr che rappresentata l'associazione “Sauberer Himmel“ saprà vincere questa causa? 
Qui un articolo su “Sauberer Himmel”

Solidarietà concreta a tanker enemy, no alla censura ed alla repressione - raccolta di soldi per le spese legali





Per quanto riguarda la triste storia della repressione contro il sito tanker enemy , oltre alla raccolta di fondi tramite paypal (vedi sopra) sarà possibile a breve sostenere la causa anche per altre vie

giovedì 16 febbraio 2012

LA CHIESA COME UN'IMPRESA DI SERVIZI...

«La Chiesa romana, che vuole essere il segno della presenza di Cristo nel mondo, è diventata la più grande amministrazione non governativa del pianeta (…). Alcuni cattolici vi trovano un motivo di fierezza.

 Altri si rendono conto che la crescente complessità della sua amministrazione minaccia la sua vitalità e la sua capacità di rivelare Dio agli uomini. Lo sforzo per rendere la Chiesa più moderna e efficiente è parallelo a un decadimento della disciplina. Più la Chiesa diventa un’impresa organizzata e moderna e più sembra essere abbandonata dal suo personale a tempo pieno.

Alcuni reagiscono con dolore, angoscia, paura, davanti a questa crisi. Altri lavorano eroicamente e si sacrificano per scongiurarla, altri ancora, con dispiacere o con soddisfazione, interpretano il disordine disciplinare come un segno della scomparsa della stessa Chiesa romana (…).
La Chiesa post-conciliare segue l’esempio di alcune chiese protestanti, trasferendo numerosi ecclesiastici dal lavoro parrocchiale alle funzioni di scribacchini nell’“apostolato burocratico”.

Ci si chiede di pregare Dio perché mandi un maggior numero di impiegati negli uffici e perché ispiri ai fedeli il desiderio di pagare il conto. Non tutti sono capaci di auspicare simili “benefici”. Lo sviluppo automatico degli uffici avviene senza bisogno di assistenza divina: il Vaticano stesso ne è un esempio.
Dopo la fine del Concilio, alle dodici venerabili Congregazioni si sono affiancati numerosi organismi post-conciliari che si accavallano gli uni sugli altri: commissioni, consigli, organi consultivi, comitati, assemblee, istituti e sinodi. Questo labirinto burocratico è ingovernabile: tanto meglio. Forse potremo apprendere così che i princìpi di amministrazione delle imprese non sono applicabili al Corpo di Cristo.

Oggi la Curia romana di origine medievale assume l’aspetto di un quartier generale di pianificazione e di amministrazione di una società centralizzata, le cui succursali godono di un’autonomia ben calcolata. Ma il Vicario di Cristo, se non è un imperatore bizantino, non è nemmeno il Presidente-Direttore Generale di una società d’affari (…).


La Chiesa nel passato si sforzava di farsi riconoscere dagli Stati moderni come un altro Stato; attualmente, in modo sottile, cerca di farsi riconoscere come organizzazione internazionale di interesse pubblico, come la FAO o il Consiglio delle Chiese. Roma diventa partecipe di fondazioni filantropiche, di consigli di ricerca e della commissione internazionale atomica. La preoccupazione di dire come Chiesa la sua parola in sempre più cose, in sempre più ambienti, spinge naturalmente alla tentazione di creare sempre nuovi uffici e di riempirli di elementi docili (…).

Se la Chiesa vuole rimanere aggrappata al sistema esistente che fa del sacerdote un “professionista dell’apostolato”, il nostro problema attuale resta insoluto: quello del “prete professionale” sempre più specializzato, insoddisfatto e frustrato, e quello del cristiano che rifiuta il “ministero” per attaccamento al suo “stato laico”.

Nell’intento di affrontare questa crisi, nei prossimi anni vi sarà un pullulare di programmi di aggiornamento del clero (…). Sempre più le diocesi e le congregazioni religiose chiedono agli esperti dell’industria di insegnare loro i metodi professionalmente attuali, dalle relazioni pubbliche alle statistiche demografiche. La Chiesa diviene così una “impresa di servizi” in mezzo a tante altre. Si parte dal principio che è necessario “aggiornare” il “prodotto” del noviziato e del seminario per abilitarlo a funzionare dopo il Concilio: si parla allora un nuovo linguaggio e si celebra secondo un nuovo rito (…).

Disgraziatamente, l’espressione “formazione cristiana” abbraccia attualmente troppe realtà. Come vari altri termini usati nella Chiesa, essa ha perduto quasi ogni significato. È necessario precisarlo nuovamente, per comprendere che non è la formazione professionale in teologia che fa il prete nella sua specificità (…).

Il risultato specifico dell’educazione cristiana è il “senso della Chiesa”. L’uomo che lo possiede affonda le sue radici nell’autorità viva di questa Chiesa, vive nella fecondità creatrice della fede e parla in termini ispirati dai doni dello Spirito. Questo “senso della Chiesa” sgorga dalla lettura delle fonti cristiane, dalla partecipazione alla celebrazione liturgica, da una certa maniera di vivere.

È il frutto dell’incontro con Cristo e la misura della reale profondità della preghiera. Risulta dalla penetrazione della fede attraverso la luce dell’intelligenza, l’apertura del cuore e la sottomissione della volontà. Nella designazione di un adulto al diaconato o al sacerdozio, bisognerà esaminare se vi è in lui tale “senso”, più che fondarsi sui suoi successi in teologia o sul tempo passato fuori del mondo. Non gli domanderemo la competenza professionale per insegnare al “suo pubblico” (…).

Non si può pianificare l’avvenire della Chiesa, solo lo si può immaginare; lo si vive comunque nell’obbedienza e solo allora lo si scopre. Il mio presente è sempre il passato di qualcuno e il futuro di un altro: per questo sono responsabile per la Chiesa con la risposta che darò oggi al Signore».

Ivan Illich




tratto da: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=75030:metamorfosi-del-clero&catid=35:worldwide&Itemid=152

lunedì 13 febbraio 2012

FRAU MERKEL, DEVOTA CRISTIANA, DAL VESCONO CINESE...

Nel suo viaggio in Cina, la Merkel ha voluto incontrare il vescovo cattolico Giuseppe Gan Junqiu, l’unico vescovo cinese riconosciuto sia dal Vaticano sia dal regime cinese. 

Come si sa, è in atto una dura persecuzione dei cattolici «refrattari». La notizia è forse da mettere in relazione con la visita «privata» a Pechino del cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, avvenuta a novembre per 5 giorni. 
Di tale viaggio non si saprebbe nulla, se non lo avesse rivelato Il Fatto Quotidiano con la sconclusionata «rivelazione» secondo cui lo stesso cardinal Romeo, ai cinesi, avrebbe detto che Papa Benedetto morirà entro 12 mesi (non per attentato, ma perchè sarebbe malato di cancro).

Commenta giustamente Antonio Socci: «Sarebbe assai singolare che un prelato che viene dalla carriera diplomatica si lasciasse andare, in Cina, a tali discorsi. È semmai ipotizzabile che un viaggio del genere – di cui finora nessuno era a conoscenza (se non il Vaticano) – sia stato in realtà una missione diplomatica riservata. E può darsi che qualcuno abbia voluto portarlo alla luce», per interrompere possibili intese fra la Chiesa e Pechino. (Maurizio Blondet)Questa l’impressione fatta dal cancelliere tedesco al vescovo cinese Jungiu, nella sua recente visita in Cina. Una delle domande del Primo Ministro è stata: «La Chiesa qui è libera?».
tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt ttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttt ttttttttttttttttt tttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttttSabato scorso, nell’ultimo dei tre giorni della sua visita in Cina, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha insistito perchè fosse aggiunta al programma una visita insolita: quella alla cattedrale cattolica di Guangzhou nella Provincia del Guangdong – il cuore manifatturiero della Cina – per un incontro riservato a due di mezz’ora con il vescovo Giuseppe Gan Junqiu, una figura riconosciuta sia dalla Santa Sede che dal governo di Beijing (Pechino in ingl, ndr).

Questa visita al vescovo cattolico è stata una delle tre che la Merkel ha voluto realizzare per dimostrare il suo sostegno alla società civile cinese, che spesso si scontra con l’autorità statale. Il Cancelliere tedesco ha anche chiesto di incontrarsi con un avvocato di Beijing che è un esperto in materia di diritti civili e di visitare la sede di Guangzhou del settimanale Southern Weekend.  Il governo cinese ha approvato solo l’incontro con il vescovo Gan, che ha avuto luogo in una sede accuratamente isolata. La Polizia ha garantito che i giornalisti fossero tenuti alla larga dalla cattedrale ma l’agenzia UCANews – che si occupa in Asia dell’informazione con tematiche relative alla Chiesa cattolica – è ugualmente riuscita a parlare con il vescovo successivamente all’incontro con la Merkel.

Il vescovo ha riferito: «Mi ha chiesto alcune informazioni di base sulla diocesi di Guangzhou e sulla Chiesa cattolica di  Guangdong, quali il numero di cattolici, la loro età, che lavori hanno ed in quali altre attività siano coinvolti».
Non c’è stato nessun riferimento esplicito alla situazione delle libertà religiose in Cina: «Mi ha chiesto prosegue il prelato – se mi posso esprimere liberamente, se qualcuno decide cosa io possa dire o non dire per esempio nei miei sermoni, ed io le ho dato delle risposte sincere, le ho detto che prego stando alla Bibbia e che cerco di collegare quello che predico sia con la vita di tutti i giorni dei miei fedeli sia con la situazione sociale».
La Merkel ha caldeggiato che la Chiesa intensifichi le proprie opere di carità aprendo più asili e più case di riposo, con lo scopo di «promuovere larmonia sociale, la libertà e luguaglianza», e poi il vescovo Gan ha proseguito affermando che il cancelliere tedesco gli ha dato l’impressione di essere una donna devota, profondamente preoccupata delle politiche cinesi inerenti la religione e le libertà sociali.

Prima dell’incontro, il vescovo Gan aveva detto di essere sorpreso dell’annuncio della visita del capo di Stato tedesco e di essere incerto sul perchè della richiesta di un simile incontro faccia a faccia. Nel 2006, sempre durante una visita in Cina, il Cancelliere Merkel aveva avuto un incontro con Aloysius Jin Luxian, l’arcivescovo di Shanghai che parla tedesco, e con altri rappresentanti ecclesiastici.

. fonte: http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=74711:la-merkel-e-una-cristiana-devota-cosi-il-vescovo-cinese&catid=83:free&Itemid=100021

domenica 12 febbraio 2012

CITTADINO! SENTINTI IN COLPA....ANCHE PERCHE' RESPIRI...

Lo Stato NON siamo noi.

Il senso di colpa ha radici profonde, ma sarà ora di liberarsene. Intendiamoci: non è che gli uomini non abbiano alcuna responsabilità per il punto di non ritorno cui si è giunti, ma è iniquo incolparli tutti in modo indiscriminato della rovina e della decadenza attuali.

Generalizzare è sempre errato, ma in tale contesto è persino immorale. Se il pianeta è inquinato, la colpa è del lavoratore che usa l’auto per recarsi in ufficio o in fabbrica: mai degli aerei chimici che spargono tonnellate di metalli e di veleni ogni giorno in tutta la biosfera. Se le temperature globali sono alterate, la colpa è delle vetture con le loro emissioni di biossido di carbonio, mai delle coperture artificiali nonché delle micidiali e potenti emissioni elettromagnetiche di antenne, impianti radar e riscaldatori ionosferici. Non respirare! Non sai che, respirando, generi C02?

E’ vero che la massa, essendo stata decerebrata dai media di regime, agisce spesso in modo scriteriato, ma una nutrita minoranza si comporta con intelligenza. Eppure è accomunata nella generica condanna.

Siamo obiettivi: quanti cittadini eseguono con scrupolo la raccolta differenziata dei rifiuti! Sono poi i Comuni ad ammassare tutta la spazzatura nella stessa ammorbante discarica o a bruciare tutta l’immondizia nei letali inceneritori.

Ti ammali? E’ colpa tua, perché sei goloso ed hai il colesterolo alto! Le malattie non sono causate dale sostanze tossiche nel cibo, nell’acqua, nell’aria, dalle centrali nucleari, dai vaccini...

Gli incidenti stradali? E’ colpa tua, perché sei incosciente, mai degli enti e delle amministrazioni che non si occupano della manutenzione di strade ed autostrade.

La fame nel mondo? E’ colpa tua, giacché acquisti i croccantini per il cane ed il gatto. Le multinazionali sono ineccepibili: esse si adoperano per debellare la miseria in tutto il globo. Le definiamo società, ma sono associazioni di beneficenza.

La crisi economica? E’ colpa tua, poiché ti sei comportato come la cicala della nota favola. Sei tu che sei andato in pensione solo dopo quarant’anni di servizio ed ora vivi da parassita, a spese della collettività. Naturalmente le radiose élites sono innocenti: banchieri, speculatori, militari, pennivendoli, Soloni, burocrati, plutocrati, finanzieri, cardinali... sono le vittime di un sistema perverso ideato e costruito dal popolo. Anzi sono dei benefattori: siamo noi che siamo masochisti. Essi ci additano la via del benessere, della virtù, dell’etica, della solidarietà, ma noi amiamo sguazzare nel vizio e nelle turpitudini.

Le alluvioni e la siccità? Sei reo tu: sono le elevate emissioni di biossido di carbonio provenienti dalla tua caldaia a provocare i disastri. Le armi meteorologiche non c’entrano.

Il terremoto? Be’, non puoi essere stato tu: è stata la Terra, la natura che si ribella, dato che tu sei cattivo. La Madre Terra così si è vendicata. Le armi tettoniche... queste sconosciute. Ecco le giaculatorie degli “ambientalisti” e dei globalizzatori che considerano l’uomo comune un tumore per la natura, quando sono proprio loro a devastare gli ecosistemi!

Ad ogni piè sospinto, il senso di colpa viene inoculato nel cittadino da un potere che, con tale meccanismo, esercita un controllo incessante sulla vita e sulla coscienza. E’ ora di liberarsi sia del senso di colpa (il che non significa non assumersi delle responsabilità), sia mandare a spigolare chi lo alimenta con argomenti falsi e pacchiani. Essere consci del proprio ruolo e dei propri doveri non implica accettare le imposizioni del sistema e le sue immonde ipocrisie. (...)


FONTE: http://www.tankerenemy.com/2012/02/colpa.html

sabato 11 febbraio 2012

"ITAGLIA": PROVINCIA DEL MONDO...CHE SI LODA E SI IMBRODA PER POCO

1- RATZINGA 0-12: SE LA GRANDE MERINGA SCADE COME UN BOT...

Questa volta l'ha fatta grossa Marco Lillo, di gran lunga il miglior pistarolo italiano. Senza il permesso degli esimi colleghi vaticanisti, scova e pubblica sul Cetriolo Quotidiano un documento che quantomeno riflette il profondo degrado morale della Curia romana. "Complotto contro il Papa. Entro 12 mesi morirà". Ma che è, una profezia dei Maya?

No, è roba dell'arcivescovo di Palermo. "Un appunto consegnato un mese fa dal cardinale Castrillon, a conoscenza di Benedetto XVI, riferisce quanto detto dal cardinal Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: "I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Pontefice". C'è anche il nome di Scola come possibile successore. Il portavoce della Santa Sede: padre Lombardi: "Talmente incredibile che non si può commentare".
E invece si dovrebbe commentare. Il pezzo è tutto da leggere (pp-2-3) e alla fine Lillo, un cristiano non clericale cresciuto tra parrocchie e volontariato, scrive: "L'appunto sulla morte del Papa deve essere pubblicato: perché se ne verifichi coram populo l'origine e la veridicità e soprattutto perché finalmente Santa Romana Chiesa esca dal silenzio e spieghi ai suoi fedeli (e non solo a loro) come è possibile che tra i cardinali e il Papa circolino previsioni certe di morte e ipotesi omicidi arie che solo a leggerle fanno venire i brividi".

2- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM MONTI DIVINO)...
 
Un'Italia provincia del mondo, ormai anche formalmente nelle mani di tecno-apparati perbenisti, si loda e si imbroda per un paio di complimenti ricevuti dal Grande Abbronzato.
Vince la gara dell'onanismo su carta la Repubblica degli Illuminati. "Monti-Obama: patto per la crescita", il surreale titolo a tutta prima. Manco fossimo la Cina. Segue immancabile sedicente "Il retroscena": "Caro Mario, hai fatto una partenza a razzo", firmato Federico Rampini (p.1). Partenza "a razzo", non "a cazzo", fare bene lo spelling nel cablogramma da Via Veneto.
Ma si sogna anche con il piccolo fotto-romanzo di pagina 3 intitolato "A Washington", dove habemus Marpionnem "che era in prima fila (e ‘stikazzi?) ad ascoltare Monti al Peterson Institute (e ‘sti grandisssimi ciufoli!) e dice: "Ora l'Italia ha un'altra faccia". Solo che non dice di quale materiale. Poi si tradiscono con questo titolo: "E l'Fmi ora promuove l'Italia: "Adottate misure ambiziose, possibile il pareggio nel 2013" (p.3). Ma vuoi vedere che il Fondo monetario è il braccio armato della Casa Bianca?
Salivazione ormai azzerata anche nei corridoi di via Solferino. Il Corriere delle banche titola in prima: "Obama: Usa e Italia mai così vicini". Poi, a pagina 2: "Obama rinnova la fiducia a Monti: "Porterà l'Italia fuori dalla tempesta". A destra (p.3): ""Dovremo cambiare il nostro stile di vita". Il premier spiega agli Usa la sua strategia". Capito? E voi che pensavate fossero gli Usa a spiegare a Monti la sua strategia.
Bava quasi esaurita alla Stampa, dove però erano partiti alcuni giorni prima: "Welcome Super Mario". Il professore spiega la ricetta per la crescita. Applausi e raffica di domande al Peterson Institute". Sotto, bella fotazza del padroncino Marchionne, il quale si ferma giusto poco prima di dire: "Monti? L'ho inventato io" (p.3).
E adesso, seriamente, pensate al povero Silvio. Ma quanto sta rosicando?

3- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Articolo 18, pressing di Confindustria. Marcegaglia va dalla Fornero" (Repubblica, p. 32). E la trova. "Camusso: a tante aziende il tema non interessa". Non è vero perché a uno dei leader terreni di Comunione & Fatturazione interessa eccome: "Licenziamenti, la Lombardia aggira la legge. Nuove norme per i dipendenti: niente ricorsi al pretore in cambio di indennità. Oggi la giunta regionale vara la riforma. Il governatore Formigoni: Roma è Roma, noi siamo più veloci" (Repubblica, p. 32).
"Riforma anche dei licenziamenti". Incontro Fornero-Marcegaglia. Scontro con i sindacati sui provvedimenti disciplinari" (Corriere, p. 8).

Poi, ancora sul Corriere di don Flebuccio de Bortoli, le prime ammissioni: "I falchi del Pdl si convertono al ‘montismo'". La ex signora Santadechè, che non se la fila più nessuno, si accredita e si sdebita: "E' un governo di destra. Formero? Una sorella". Il Gran Maestro di Cerimonie Altero Matteoli: "Sta facendo bene" (Corriere, p. 13). Su Frignero, tira fuori la penna rossa e querela Daniela Garnero da Cuneo, in arte Santanchè.

4- GENTE CHE NON SI RENDE CONTO...
"Doppio stipendio allo scienziato? Niente di sbagliato, se lo merita" (Repubblica, p. 27). Il ministro Profumo ama proprio il 2.

5- SONO PARTITI CON LA CASSA...
"Lusi, spunta un'altra villa da 2 milioni. E' intestata alla stessa società. Rutelli: "Ci sono complici? I pm accerteranno" (Repubblica, p. 19). Ma certo che ci sono complici. Nelle ville il complice è sempre il giardiniere. Poi ecco emergere in un sommarietto la vera natura del presunto Cicciobello: "Perchè non ci si occupa anche delle proprietà immobiliari dei Ds?". Cavolo se ha ragione. Ma i Ds sono mai esistiti?
Sempre illuminante la rissa tra ex finiani. "Lo strano risarcimento estero dal Pdl alla Fondazione An. Bizzarre transazioni, inventari incompleti, creditori insoddisfatti: la Waterloo dei colonnelli". Tra i beneficiari, scrivono Alessandro Ferrucci, Malcom Pagani e Valeria Pacelli, la figlia di Abbatangelo e la nipote del Duce (Cetriolo Quotidiano, p. 7).

6- DISECONOMY...
Ultime dal capitalismo etico (di Stato): "Che business la febbre del gioco. E' boom tra gli italiani e Confindustria crea una federazione per le imprese del settore" (Stampa, p. 25). Cosa Nostra indispettita dall'attivismo di Emma Marcegaglia. I giornali, silenti, incassano milioni di euro in pubblicità.

7- EFFETTI COLLATERALI...
La crisi colpisce tutti, buoni e cattivi, guardie e ladri. Per resistere ci vogliono flessibilità e capacità di adattamento. E allora ecco una bella storia di riconversione personale. "Il rapinatore seriale era un ex carabiniere del Ros". Arrestato il terrore dei negozianti accusato di 11 colpi. (Corriere, cronaca di Roma a pagina 7). Ma che pollo. A parte che poi l'hanno beccato, ma non poteva accontentarsi del famoso "metodo Ganzer", dal nome del comandante dei Ros condannato in primo grado e regolarmente al suo posto?

8- NEVONE L'AFRICANO...
"Roma chiude per neve. "Attesi trenta centimetri". Alemanno schiera 6 mila uomini e 600 mezzi. Niente scuole e uffici". Alla Stampa di Torino - e in tutto il mondo civile - giustamente ridono un po'. Notevole anche il pezzo a pagina 21: "E a Porta Portese è boom di catene "made in Napoli". Vecchie di dieci anni e non omologate: ma i prezzi sono da ultimo modello". I camion arrivati dalla Campania all'alba, carichi di merce fuorilegge, racconta Fulvio Milone.

9- PERDERE TEMPO SEGUENDO IL CALCIO PROFESSIONISTICO...
"Così si compravano il Bari". Su Repubblica (p. 61), Giuliano Foschini spiattella il verbale segreto di Iacovelli, l'ex portantino-tutto fare dei giocatori al soldo dei Matarrese Bros (e non solo). "I due stranieri diedero 37 mila euro a giocatore e il foglio con i risultati. Volevano vederli". Chiamati in causa anche Di Vaio e Portanova per un match con il Bologna.