UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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mercoledì 31 ottobre 2012

MESSICO: UN ENORME OGGETTO VOLANTE DI 1 KM ENTRA IN UN VULCANO ATTIVO

IRAN MANDA NAVI DA GUERRA IN SUDAN, DOPO L'ATTACCO DAL CIELO DI ISRAELE

An airstrike was widely reported to have been carried out by Israel against a missile base run by Iran in Sudan.  

I mezzi di comunicazione di stato del Sudan hanno detto che c'è stata una cerimonia di attracco a Port Sudan, per ricevere il convoglio guidato da  da una fregata navale iraniana  e una corvetta di guerra.
I comandanti della flottilla iraniana - ci dicono- hanno incontrato i capi della marina del Sudan con gesti di " pace e amicizia" 

Ma Israele vede questi stretti e crescenti collegamenti tra Iran e Sudan come una minaccia credibile.
Teme che l'Iran stia costruendo missili per rifornire gli Hezbollah e il regime siriano 

Il Sudan si è lamentato presso l'ONU  perchè Israele ha bombardato la fabbrica.
L'Iran sostiene di aver raccolto immagini  di siti militari israeliani "sensibili" ed altri obbiettivi missilistici potenziali, da una istantanea da drone, dopo che è stato lanciato dal Libano dall' Hizbollah

(...) Una investigazione israeliana per svelare il mistero di questo velivolo, che si dice sia penetrato profondamente nel suo territorio, non ha ad ora raggiunto alcuna conclusione .Tuttavia alcuni ufficiali militari sostengono che non fosse equipaggiato con macchina fotografica
La leadership Hezbollah ha detto di aver assemblato il drone nel sud del Libano, da componenti prodotti dai suoi datori iraniani.  Ha messo anche in guardia sul fatto che è preparata ad inviare piu' droni nel territorio del suo vicino meridionale, nonostante un avviso da Ban Ki-moon, segretario generale dell'ONU, sul fatto che una simile azione metterebbe a rischio la sicurezza libanese.

Ahmed Vahid, Ministro della Diffesa Iraniano, nei giorni scorsi ha dato credito al drone Hezbollah
Mr Vahid ha detto, che mentre il drone Ayub non era "l'ultima tecnologia iraniana", la sua sofisticazione avrebbe sbalordito le strategie di difesa israeliane.

Mr Kowsari, ex comandante della IRGC, ha anche affermato che le immagini avrebbero permesso
all' Iran di rispondere ad ogni atto di agressione contro la Repubblica Islamica . "Ecco perchè diciamo che risponderemo ad Israele dall'interno dei suoi territori, se dovesse fare una azione contro di noi," ha
detto.

(...) L'anno scorso, Tehran ha detto di aver recuperato la carcassa di un US RQ-170 - drone sentinella segreta- che era atterrato sul suo territorio dopo essere andato fuori traiettoria in Afghanistan. Il regime ha sostenuto di aver usato i dati recuperati dal velivolo non abitato, per costruire la sua versione di uno dei piu' sofisticati  droni di sorveglianza  fatti in USA. 
Sintesi e tradizione Cristina Bassi

QUEL SEGRETO DIETRO LA ELEZIONE DI PAPA RONCALLI, GIOVANNI XXIII...


Il cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo di Genova, nel conclave del 26 Ottobre 1958 venne eletto papa con il nome di Gregorio XVII ma due giorni dopo, su pressione dei cardinali francesi, fu costretto a dare le dimissioni in quanto, secondo i servizi di sicurezza del Vaticano, la sua elezione avrebbe determinato l'assassinio di diversi vescovi dietro la Cortina di Ferro comunista. La notizia, ampiamente documentata, fa parte del dossier segreto "Cardinal Siri" compilato dal Federal Bureau of Investigation (Fbi) in data 10 aprile 1961 per il Dipartimento di Stato americano.

Il dossier è rimasto secretato fino al 28 Febbraio 1994 quando, scaduti i termini della classificazione grazie alla legge Freedom of Information Act, è stato possibile accedere al documento.

Il primo a leggere quel dossier segreto fu Paul L. Williams, consulente dell'Fbi e giornalista investigativo, che nel 2003 diede alle stampe il libro "The Vatican Exposed: Money, Murder, and the Mafia", pubblicato negli Stati Uniti dalla Prometheus Books.


(...) Williams a questo punto racconta che Papa Pio XII, proprio per evitare che la Chiesa potesse uscire dai suoi canoni tradizionali, indicò il cardinale Giuseppe Siri come suo successore. Siri, come ben sanno i genovesi, era fortemente anticomunista e un intransigente tradizionalista in materia di dottrina della Chiesa. 

(...)
Secondo gli agenti dell'Fbi, che quindi in qualche modo raccolsero le informazioni riservate di alcuni cardinali presenti nel conclave, al terzo ballottaggio Siri raggiunse i voti necessari e venne eletto Papa col nome di Gregorio XVII. La notizia venne subito ufficializzata con la tradizionale fumata bianca che annunciò al mondo l' "Habemus Papam". Non solo. Quello stesso giorno alle 18 la notizia venne annunciata con gioia dalla Radio Vaticana. L'annunciatore disse: "Il fumo è bianco...non c'è alcun dubbio. Un Papa è stato eletto". 

Ma il nuovo Papa non fece alcuna uscita in pubblico.

(...)
Quella sera la Radio Vaticana annunciò che il risultato era incerto. (...)
Ma, a quanto pare, quel responso era stato invece valido. Anche al quarto ballottaggio, secondo le fonti dell'Fbi, Siri ottenne i voti necessari per essere eletto pontefice. Ma i cardinali francesi, mostrando i rapporti confidenziali dei servizi di sicurezza del Vaticano, chiesero a Siri di rinunciare al papato in quanto la sua elezione "avrebbe causato disordini e l'assassinio di diversi vescovi dietro la Cortina di Ferro".

I cardinali proposero quindi di eleggere un "Papa di transizione" nella persona del cardinale Federico Tedeschini, ma l'interessato era in condizioni di salute troppo precarie per poter accettare. Infine il terzo giorno, l'assemblea si mise d'accordo per eleggere il cardinale Roncalli, Papa Giovanni XXIII.

(...)
Il 18 maggio 1985 Louis Hubert Remy, l'amico Francois Dallas e il Marchese de la Franquerie, personaggio molto conosciuto nella Curia romana, vennero ricevuti dal cardinale Siri nel suo studio di via San Lorenzo, a Genova. Ad un certo punto Remy domandò a Siri se era vero quanto si diceva circa la sua elezione a Papa. "Egli stette per lunghi attimi in silenzio, quindì alzò gli occhi al cielo con un senso di sofferenza e dolore, unì le mani e, pesando le parole con gravità, disse: ‘Sono legato dal segreto' - racconta Remy - Quindi, dopo un lungo silenzio, pesante per tutti noi, disse ancora: ‘Sono legato dal segreto. Questo segreto è orribile. Potrei scrivere libri sui diversi conclavi. Cose molto serie sono accadute in quelle occasioni. Ma non posso dire nulla".  

TUTTO L'ARTICOLO QUI: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=130321:quando-siri-nel-1958-divenne-papa-gregorio-xvii&catid=83:free&Itemid=100021

Vaticano Proibito 

Duemila anni di soldi sangue Sesso - Un potere che si sgretola sempre piùLe Confessioni di un Illuminato Vol. 3 - Libro

I Segreti del Vaticano - Edizione Illustrata Storie, personaggi di un potere millenario


Leo Lyon Zagami-
Le Confessioni di un Illuminato Vol. 3 - Libro  


Il terzo e ultimo volume di questa impressionante avventura vissuta direttamente dall'autore nel mondo degli illuminati e delle Società Segrete, si conclude in Vaticano tra segreti di Stato
, interviste inedite e documenti che provano i legami tra la Massoneria corrotta, i Gesuiti e i Servizi segreti della NATO, uniti per la creazione di un Nuovo Governo Mondiale capitanato dal Papa. PER ACQUISTO. 

lunedì 29 ottobre 2012

P. BARNARD:CHI SONO I RENTIERS, OVVERO I LATIFONDISTI MODERNI...






(…) Come ho scritto nel mio saggio Il Più Grande Crimine 2011, dopo l’avvento della democrazia e dopo il conseguente riscatto di enormi masse verso un’esistenza più agiata ma soprattutto tutelata da diritti, l’obiettivo primario delle elites finanziarie e grandi industriali (Neomercantili), e in particolare dei ‘rentiers’ europei – cioè gli apparati di potere che per ‘diritto divino’ estraevano immense ricchezze dal lavoro altrui – fu uno solo: tornare a sottomettere quelle masse immense di esseri umani che, da poco più che mandrie di semi-animali totalmente asservite ai lussi dei ‘rentiers’, avevano acquisito istruzione, diritti, e soprattutto avevano assaggiato l’agio dei consumi.
Questo, i ‘rentiers’, non l’accettarono mai, perché è ovvio che se la persona acquisisce i mezzi per rivendicare una fetta della ricchezza comune, e se queste persone divengono centinaia di milioni, la fetta di ricchezza che non andrà più ai ‘rentiers’ è enorme, e a loro questo non andò mai giù. Non solo: questi cittadini erano divenuti ‘arroganti’, ardivano reclamare sempre più diritti con sempre maggiori risorse, e i ‘rentiers’ si chiesero allarmati “ma di questo passo che ne sarà di noi?”.
Non solo: il Vaticano vide sciami di fedeli staccarsi dai suoi ignobili ricatti superstiziosi, quindi dal suo controllo, proprio perché quelle persone stavano acquisendo una sicurezza economica e un’istruzione superiori al passato. (…) Questi cambiamenti epocali a svantaggio di ‘rentiers’ e della Chiesa più retriva avevano ricevuto un impulso formidabile non solo da Illuminismo, Socialismo, Relativismo e altre correnti di pensiero europee, ma in epoca più recente anche da un’altra formidabile fucina sociale: gli Stati Uniti d’America.
(…) Sappiamo che questo schermo nascondeva un’avidità mostruosa di profitti delle Corporations, una democrazia di plastica e parrucchini, e imprese coloniali intrise di sangue nel Terzo Mondo. Ma si faccia molta attenzione. Il capitalista americano doveva per necessità concedere alle masse almeno una cosa: sufficiente agio e democrazia affinché questi spendessero, oliando così una portentosa macchina di produzione, consumi e profitti. Le parole chiave sono SUFFICIENTE AGIO E DEMOCRAZIA. Esattamente ciò in cui i ‘rentiers’ e il Vaticano videro l’origine del loro incontenibile declino fra l’inizio del ‘900 e il boom del dopoguerra. Presero così ad odiare il modello americano, e a pensare a come distruggerlo qui in Europa, dove si era affermato in modo totale.
(…) Come si schiacciano milioni di persone sotto un volere e sotto interessi che esse non hanno mai votato e che le penalizzano a favore di pochi privilegiati? Con una psicosi di massa, semplice. Gli anni dal 1950 al 1989 sfornarono le psicosi del pericolo rosso sovietico, la Guerra Fredda, la strategia della tensione in Italia, poi quelle delle guerre balcaniche, poi quelle delle epidemie di massa Aids, Sars, Aviaria, Mucca Pazza ecc., poi quelle della Jihad planetaria di Al Qaida.
(…)I ‘rentiers’ e il Vaticano capirono già dagli anni ’30 che la via più efficace per riconquistare il mondo feudale perduto – milioni di esseri umani intimoriti e indifesi per mancanza di reddito e quindi di diritti, da guidare alla sottomissione più abietta – era di creare un’altra psicosi di massa. La psicosi della crisi, di una crisi enorme, talmente travolgente da costringere alla resa anche gli Stati stessi
Ma come sono identificabili i ‘rentiers’ esattamente? La risposta è piuttosto semplice se si volge lo sguardo al passato: i nobili, i latifondisti, gli oligarchi, e già dai primi anni del XX secolo gli speculatori finanziari. Oggi la cosa è più complessa. Scomparsi duchi e baroni, e i latifondisti delle corti borboniche, i ‘rentiers’ hanno dovuto modernizzarsi, cioè apprendere un mestiere almeno di facciata, pur sempre ricavando le loro fortune dal sudore e dalle abilità di altri.
La famiglia Agnelli in Italia è un esempio. Forse i più inetti produttori di auto del mondo occidentale per quasi un secolo, sono sopravvissuti e hanno goduto di immensi privilegi grazie allo sfruttamento di generazioni di immigrati meridionali e a sussidi di denaro pubblico in quantità grottesca. Ben altri autori hanno documentato tutto ciò.

‘Rentiers’ della più tradizionale specie sono ancora i rampolli di famiglie europee di altissimo lignaggio. Probabilmente la famiglia ancora oggi più ricca di Germania è quella che discende dalla casata Thurn Und Taxis, proprietari immobiliari e terrieri da epoca feudale, con un ramo italiano di tutto rispetto. Un altro nome è quello del Visconte Etienne Davignon, di origine belga, ma notorio soprattutto perché è stato il gran cerimoniere del più segreto e controverso club di Globocrati (definizione dell’Economist) al mondo: il Bilderberg.

(…) Altro nome di rilievo è quello dell’attuale presidente del Consiglio Europeo Herman Von Rompuy. Ma ve ne sono migliaia, includendo le diverse case reali ancora parassitarie in Europa. Per costoro è persino intuitivo capirlo, la crescita di blocchi di milioni di cittadini benestanti e tutelati da crescenti diritti fu, e rimane, una bestemmia al loro diritto ‘divino’ di essere le elites in controllo della ricchezza planetaria.

Oggi l’Italia, e l’Europa, vedono crescere coorti di banchieri ‘rentiers’, cioè affaristi i cui istituti di credito sono stra-falliti ma che godono delle rianimazioni dei gentili Mario Draghi e Mario Monti, David Cameron o Mariano Rajoy, a suon di favori miliardari per favorirne la ricapitalizzazione (cioè acquisti di quote societarie), che altrimenti sarebbe impossibile. In Italia i nomi di Monte dei Paschi e Unicredit sono in primo piano in ciò. Va compreso che queste grandi banche oggi non necessitano più dell’economia reale, quella dei redditi-consumi-produzione, poiché ricavano appunto margini enormi dalla protezione dei governi e delle Banche Centrali, possono giocare con assets finanziari assai più che con i crediti, per cui poco gli importa se il Neofeudalesimo dimezza lo standard di vita di noi cittadini e aziende.

Ma ben oltre le banche, spesso incolpate di cose inesatte, vi sono i ‘rentiers’ degli Hedge Funds, i grandi speculatori, coloro cioè che grazie a una deregolamentazione scellerata degli scambi finanziari possono oggi sedere in un ufficio e, senza neppure possedere il capitale, giocare d’azzardo sul debito pubblico di un intero Paese come l’Italia. Il meccanismo è complesso, prende il nome di Over the Counter contracts (OTC), shorting e via discorrendo, dove il ‘rentier’ prende in prestito un pezzo di debito italiano, scommette che calerà di valore, collude con tutta una serie di attori finanziari per far sì che ciò accada, e poi incassa fortune incredibili al momento buono.

Non ha rischiato quasi nulla, meno che meno un proprio capitale, succhia ricchezza da noi e noi viviamo poi sulla nostra pelle il disastro degli spread e delle Austerità conseguenti (si legga pag. 64 del mio Il PGC 2011). Hedge Funds sono JP Morgan, Bridgewater, John Paulson, Soros Fund, Man Group, BlackRock, Goldman Sachs Asset Management, Blue Crest, Magnetar, Tricadia.

In Italia i principali sono: Generali I.A., Azimut Capital Management, Euroimmobiliare A.I., Capitalia I.A., Intesa, Lyxor, Pioneer A.I.M., Pirelli Re Opportunities, Zenit A.I., Duemme Hedge.

Ma ‘rentiers’ sono in Italia anche i magnate dell’imprenditoria che avendo fallito miseramente in qualsiasi ambito innovativo e produttivo, schiacciati come mosche dalla bravura dei concorrenti stranieri, si sono riciclati in due settori: 1) le privatizzazioni, dove acquisiscono a prezzi stracciati grazie appunto alla Politica della Carenza blocchi interi di assets pubblici edificati col lavoro di generazioni, favoriti da criminali pubblici come Romano Prodi o Visco o Bassanini, Padoa Schioppa ecc. 2) l’acquisizione, sempre per mezzo del punto precedente, dei servizi essenziali, quelli di cui nessun essere umano può fare a meno, con strade, treni, telefonia, sanità, gas, luce, e presto anche l’acqua.

(…) Sono profitti garantiti per questi ‘rentiers’, che si chiamano Carlo De Benedetti, Luca C. di Montezemolo, la famiglia Benetton, Cesare Geronzi, Marco Tronchetti Provera, la famiglia Moratti, Roberto Colaninno, Corrado Passera, Leonardo Del Vecchio, Francesco Caltagirone, Antonio Angelucci, il simpatico Della Valle ecc., tutti coloro che si sono gettati qui nell’abbuffata delle privatizzazioni.

(…) Naturalmente, ai ‘rentiers’ Neomercantili non importa un accidenti se i nuovi poveri neofeudali europei smetteranno di comprargli i prodotti. I managers di queste Corporations guardano con 40 anni di lungimiranza, e sanno che i nuovi immani mercati di domani non sono qui, ma in Brasile, Cina e India. Là devono competere. Qui gli schiavi al lavoro.

Paolo Barnard, http://paolobarnard.info

sabato 27 ottobre 2012

KESHE FOUNDATION: ALTRA PUNTATA... CONSEGNATO ALLA AMBASCIATA ITALIANA DI BRUXELLES IL KNOW HOW SPAZIALE KESHE

Molto difficile non avere peplessità e dubbi su queste vicende, che per altro non hanno risonanza non solo nei media main stream, ma nemmeno nella informazione alternativa piu' storica ed accreditata, salvo che nei canali degli appassionati di Mr Keshe. Vediamo nel tempo che succederà e se tutta questa ricchezza di innovazione tecnologica pacifica per la terra e i terrestri ... sarà elargita pacificamente e in prosperità ai popoli, da parte dei
"poteri governativi", a cui Mr Keshe continua a volere che venga trasmesssa...
Saremmo la prima ambasciata EU a Bruxelles ad aver ricevuto i suoi doni preziosi...
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Quote:
Secondo il principio della Fondazione Keshe di trasferire le sue tecnologie in ogni paese del mondo, siamo orgogliosi di annunciare la nazione e il governo d'Italia ha accettato il trasferimento di tecnologia del programma spaziale della Fondazione keshe.
Il 2012/10/26 alle 4 del pomeriggio come da appuntamento pre-concordato con i funzionari dell'ambasciata italiana a Bruxelles, in Belgio, il Direttore della Fondazione Keshe MT Keshe ha consegnato ai funzionari del governo italiano, l’allegato scientifico contenente, tutti brevetti completi (brevetti pubblici e nascosti) della Fondazione Keshe, il progetto del reattore spaziale, l'unità di montaggio del reattore e la progettazione della navicella spaziale.

Così come era avvenuto per il trasferimento di tecnologia con il governo della Sierra Leone che era nel formato di dati elettronici salvati su una chiavetta USB.
Il funzionario dell'ambasciata ha immediatamente controllato il contenuto della chiavetta USB e ha confermato che i file di brevetti e disegni schemi sono completamente sulla chiavetta USB che hanno ricevuto.
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La sessione è stata video registrata e secondo il protocollo diplomatico, il video è stato trattenuto all'interno dei locali del territorio nazione italiana, sarà archiviato e non verrà mostrato in pubblico, se non diversamente indicato dall'ambasciata italiana e dal governo.

Ora la nazione d'Italia è diventata la prima nazione in Europa che ha accettato il totale trasferimento della tecnologia del programma spaziale della Fondazione Keshe per portare pace e prosperità alle nazioni del mondo.

Accogliamo con favore gli scienziati e funzionari del governo italiano e la nazione d'Italia nel programma spaziale Keshe Foundation.
Durante l’incontro, abbiamo offerto la nostra esperienza e il supporto delle nostre capacità tecniche, alla nazione Italiana, in accordo con La Fondazione Keshe per seguire gli sviluppi futuri.
Come da precedenti discussioni, presto porteremo tutte le nazioni ad aderire al programma spaziale così che insieme che possano scambiare le loro conoscenze su eguali basi scientifiche.

Vorremmo ringraziare tutte le persone italiane e gruppi della comunità internet che hanno incoraggiato il loro rappresentante del governo a partecipare all’incontro riservato agli ambasciatori dei governi di tutto il mondo, del 2012/06/09 presso la Fondazione Keshe, e ora vediamo i fruti del nostro duro lavoro..

Il trasferimento delle conoscenze è stata effettuata sulla base di nessun onere economico ed è stato dato gratuitamente alla nazione d'Italia dalla Fondazione Keshe come abbiamo fatto con le nazioni di Iran e Sierra Leone.

Annunceremo i nomi di più nazioni quando diverranno parte del programma spaziale, nelle prossime settimane.

Accogliamo con favore la Nazione Italia al programma spaziale attualmente più avanzato, che consentirà a questa nazione di essere in grado di inviare uomini nello spazio prima della fine del 2013.

La Fondazione Keshe da il benvenuto a colleghi scienziati italiani a pacifici spazi aperti dell'universo e al nostro programma spaziale.

Sicuramente nelle prossime settimane e mesi la vostra nazione e la Fondazione Keshe costruiranno le fondamenta delle tecnologie che permetteranno la prosperità della vostra nazione e del genere umano.

M T Keshe
Direttore della Fondazione Keshe
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According to the Keshe Foundation’s principle of transferring its technologies to every country on earth, we are proud to announce the nation and government of Italy has accepted the transfer of technology of the spaceship program of the keshe Foundation.

On the 26.10.2012 at 4 pm as per pre-agreed appointment with the officials of the Italian embassy in Brussels in Belgium, The Director of the Keshe Foundation M T Keshe handed over to the officials of the Italian government, the representative scientific attaché, all full patents (public and hidden patents) of the Keshe Foundation, the blueprint of space reactor, the assembly unit of the reactor and the design of the space craft.

The transfer of technology as with the government of Sierra Leone was in the format of electronic data saved on a USB stick.

The official of the embassy immediately checked the content of the USB stick and confirmed that patent files and blueprints drawings are fully on the USB stick which they have recived.

The session was video recorded and according to diplomatic protocol, as the video was taken within the premises of the Italian nation territory, it will be archived and will not be shown in public unless otherwise instructed by the Italian embassy and government.

Now the nation of Italy has become the first nation in Europe which has accepted the full transfer of technology of the spaceship program of the Keshe Foundation for bringing peace and prosperity to the nations of the world.

We welcome the scientists and officials of the Italian government and the nation of Italy to the Keshe Foundation spaceship program.

We have offered our full expertise and technical support to the nation of Italy representatives in the meeting, if they call upon the Keshe Foundation to see this development through.

As per previous discussions, we will bring all nations joining the spaceship program soon together that they can exchange know-how and knowledge on equal bases and scientific grounds.

We would like to thank all the Italian people and internet community groups which encouraged their government representative to attend the 6.9.2012 meeting at the Keshe Foundation center for the world government ambassadors, and now we see the fruit of your hard work.

The knowledge transfer has been done on no economical charge bases and it has been freely given to the nation of Italy by the Keshe Foundation as we have done with nations of Iran and Sierra Leone.

We will announce names of more nations as they will become part of the spaceship program in the coming weeks.

We welcome the Nation of Italy to the most advanced space program at the present, which will allow this nation to be able to put men in space before the end of the 2013.

The Keshe Foundation welcomes fellow Italian scientists to peaceful open spaces of the universe and to our space program.

Surely in the coming weeks and months your nation and the Keshe Foundation will make ground breaking technologies for the prosperity of your nation and mankind.

M T Keshe
Director of the Keshe Foundation
SOURCE:
http://www.keshefoundation.org/phpbb/viewtopic.php?f=2&t=2884

mercoledì 24 ottobre 2012

LA CORTE DEI CONTI TEDESCA CHIEDE DI VERIFICARE LA GIACENZA DELLE RISERVE DI ORO



La Corte dei Conti Tedesca (Bundesrechnungshof) ha richiesto  alla Bundesbank di fare una revisione dei conti delle sue riserve d'oro. In un tentativo della serie "controlla- la fed", la Corte vuole essere sicura che le circa 3400 tonnellate di oro effettivamente esistano. 'Perchè gli stocks non sono mai stati verificati  in autenticità e peso'. Inoltre l'oro della Bundesbank è immagazzinato in 3 grandi caveau intorno al mondo: alla Bank of England, alla Bank of France e alla Federal Reserve USA. 

La Corte mette in discussione la pratica di fare affidamento su una conferma scritta da parte dei custodi (ovvero le banche centrali  straniere). La decisione significa che bisogna negoziare con 3 banche centrali straniere per una verifica fisica, ma c'è una anticipazione: la Bundesbank ha cominciato a mettere in moto la consegna di 50 tonnellate d'oro all'anno, provenienti dalla Fed e dirette in Germania e questo per i prossimi 3 anni.

I possedimenti pressunti d'oro della Germania (non testati e non verificati gsono secondi solo agli USA


Dallo Spiegel:
La Germania ha la seconda riserva d'oro piu' grande del mondo, quasi 3400 tonnellate. Si presume per lo meno. Piichè non si sono mai verificate le giacenze nè pewr autenticità nè per peso . Ora, la Corte Federale ha chiesto alla Bundesbank di esaminare regolarmente  le riserve d'oro che sono all'estero.
L'oro della Banca  centrale tedesca è custodito al sicuro nei caveau di Francoforte, New York, Parigi e Londra. Ma i controlli pare non li abbia fatti nessuno. La Corte Federale ha chiesto ora lla Bundesbank di richiedere regolare ispezione e inventario dell'abbondante riserva d'oro all'estero.

Fonte: http://www.zerohedge.com/news/2012-10-22/german-court-demands-bundesbank-audit-sovereign-gold-holdings

martedì 23 ottobre 2012

RUSSIA: LEZIONI DI VITA DA UNA TERZA ETA' IPERATTIVA, POSITIVA E ORGOGLIOSA DI SE'


...alla faccia dei corsi occidentali per "pensare positivo"...

Tutto in inglese ma anche le immagini rendono... anziane contadine che cantano in un coro e partecipano ad una manifestazione europea, un ultrasettantenne abilissimo in parapendio, una ultrasessantenne campionessa mondiale di sollevamento pesi... e tutti con un aggiunta si saggezza verso l'esistenza... e di risa. Nessuno di loro che abbia avuto una gioventu' "principesca"...

Il loro segreto? si chiede il giovane autore del filmato: sono orgogliose, non hanno paura di rompere le regole e NON hanno rimpianti...




THE POWER OF LOVE




martedì 16 ottobre 2012

D.ICKE: E' TEMPO DI CAMBIARE! VIDEO TRADOTTO IN ITALIANO















(...) Per essere efficace in questa missione , dobbiamo riconoscere che il nostro entrare nel vortice di purificazione  ci permette di rinascere come Guerrieri Divini, cosa che il nostro pianeta chiede cosi disperatamente.  Il nostro campo dove impegnarci è il pianeta Terra. I nostri antagonisti sono gli Oppressori dello Spirito Divino.  Ancora hanno in mano questo pianeta.
Se vogliamo andare nel Giardino dell’Eden, dovremo partecipare allo sfratto di coloro che illegalmente lo stanno occupando. Questo è il prerequisito per consentire al nostro pianeta di buttare a mare tutto quel che impedisce la sua evoluzione - e la nostra-  nella quarta, quinta  e sesta consapevolezza  della densità. Non possiamo andare là senza di lui e lui non puo’ arrivarci senza di noi.