UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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sabato 29 dicembre 2012

JULIAN ASSANGE: NEL 2013 RILASCERA' 1MILIONE D FILES DA WIKILEAKS


Julian Assange parla dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador, a Londra. 

"Nel 2013 continueremo a resistere contro i prepotenti", ha detto questa sera il fondatore di Wikileaks, Julian Assange in un discorso pronunciato dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato da sei mesi. 

"Il potere della gente che resiste insieme terrorizza il potere corrotto e antidemocratico - ha continuato davanti a circa 250 'fan' -. Al punto che adesso la gente normale, qui nell'Ovest, è il nemico dei governi. Da osservare, controllare e impoverire".

Il fondatore di Wikileaks ha poi annunciato che "Un milione di nuovi file riservati verranno diffusi nel 2013. Assange ha poi specificato che i nuovi documenti riguarderanno "tutti i Paesi del mondo, non sarò intimidito".

"La porta è aperta", per superare l'impasse che lo costringe, dopo sei mesi, a rifugiarsi ancora nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra per evitare l'estradizione in Svezia. Lo ha detto Julian Assange comparendo questa sera al balcone dell'edificio di Knightsbridge che ospita la rappresentanza diplomatica diventata la "sua casa", ha anche detto, dal 19 giugno scorso. Il fondatore di Wikileaks ha parlato per 15 minuti davanti a circa 250 'fan'. (ANSA)


FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/article/1475654/forza-wiki/tremano-i-potenti-nel-2013-un-milione-di-file-wikileaks.aspx 

si veda anche: 
PREVISIONI PER IL 2013

mercoledì 26 dicembre 2012

IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E LE TASSE SULLA CASA. E LA SUA AI PARIOLI





Il ministro dell’Economia Vittorio Grilli nel 2004 ha comprato una casa di 300 metri quadrati ai Parioli. Pian terreno con giardino. L’ha pagata poco più di un milione di euro, circa 3.300 euro al metro. Ha inoltre ottenuto un mutuo di 1,5 milioni. Come scrive l’agenzia Bloomberg, il prezzo sembra assai inferiore a quello di mercato. All’epoca dei fatti l’attuale ministro era Ragioniere generale del Tesoro. Diventò poi direttore generale e infine, grazie a Monti, ministro. Secondo gli agenti immobiliari di Tecnocasa, all’epoca il valore della casa (anche se da ristrutturare) in questa bella zona di Roma, era di minimo due milioni.


Perché riportiamo questi fatti, scovati da Bloomberg? Semplice: vogliamo seguire i consigli di Mario Monti e uniformarci alla cultura del sospetto che in tema fiscale dilaga in Italia. Vogliamo contribuire alla «guerra all’evasione». Allora chiediamo al capo delle Finanze – e cioè Grilli – di spiegarci per filo e per segno cosa giustifichi questo affarone. Lo sa che oggi avrebbe subito un accertamento da parte dell’Agenzia delle entrate, visto il grande differenziale tra valore di mercato e valore pagato? All’epoca era malcostume diffuso segnare in rogito valori inferiori all’effettivo pagamento. A beneficio del venditore, certo. 


Ma con la complicità dell’acquirente. Possiamo essere intransigenti con il ministro dell’Economia e delle Finanze, così come i suoi uffici lo sono con noi? Ci possono essere molte spiegazioni al fatto che abbia ottenuto un mutuo superiore del 40% al prezzo pagato, ma forse non sarebbe il caso di dettagliarle? E non rispondere, come ha fatto ieri Grilli, in modo piccato e offeso. Ha mai visto Grilli come vengono trattati i contribuenti quando sono vittime (sì, vittime) di accertamenti fiscali? 

Ha mai visto come si svolge un contraddittorio davanti al funzionario dell’Agenzia delle entrate (suo dipendente) che, fino a pochi mesi fa, veniva premiato su quanto riscuoteva? Ecco, faccia un bagno di umiltà e si sottoponga alla stessa intransigente trafila a cui sono sottoposti 40 milioni di italiani.

Pochi giorni fa, Grilli ha detto che se le entrate derivanti dall’Imu risultassero superiori alle attese, ciò sarebbe «salutare» per l’Erario. Sarebbe «salutare» anche che ci spiegasse il suo affare ai Parioli, con estratti conto, visure, mutui e informazioni sul venditore. Insomma, che fosse intransigente con se stesso come lo è con noi italiani. Aspettiamo. E a differenza dei suoi uffici, vogliamo credere alla sua correttezza.


by Nicola Porro

fonte: http://blog.ilgiornale.it/porro/2012/12/21/le-tasse-sulla-casa-del-ministro-delle-tasse/ 
Nicola Porro
Nato a Roma, vivo a Milano. Lavoro da qualche anno al Giornale e scrivo di economia e finanza.

lunedì 24 dicembre 2012

MICROCHIP RFID NEL VATICANO



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L’annuncio che a migliaia del clero e degli impiegati del Vaticano sarà  data una card identificativa con un dispositivo RFID di tracciabilità, non sorprende, dopo lo scandalo di Vatileaks 

Persino il Papa ha bisogno di preoccuparsi per la sicurezza e la riservatezza. Tuttavia, Sua Santità sembra seguire  la Profezia dei Papi  e di portarci un passo piu’ vicino all’Armageddon.

Il fatto che gli ultimi 111 Papi siano stati citati in una profezia di 900 anni fa, è abbastanza provocatorio come pensiero. Ma l’idea che  Papa benedetto XVI possa essere l’ultimo Papa prima dell’Apocalisse, che emetta dispositivi per il controllo a distanza delle masse, che sia uno dei piu’ influenti uomini politici al mondo, dovrebbe farti prestare attenzione e prendere nota. Perché secondo la profezia dei Papi, il prossimo Papa sara l’ultimo e accompagnera’ all’anticristo.

900 anni fa, il Papa Innocenzo II convoco’ San Malachia a Roma per un resoconto annuale della sua parrocchia nordirlandese. Sulla via del ritorno, Malachia ebbe una visione in cui Dio gli rivelo’ le identità dei 112 papi a venire

Mentre i nomi visti da Malachia nella vision erano criptici, i teologi li hanno trovati estremamente accurati. Per esempio, nella visione, il Papa numero 108 fu descritto come “Fiore dei Fiori.” Papa Paolo VI (1963-1978) aveva un blasone che riportava 3 gigli. Il papa nr 109 era “Della mezza luna” e Papa Giovanni Paolo I fu eletto il 26 agosto 1978, in cui ci fu una mezza luna.

Infine la 112a profezia  affermava che “Pietro il Romano” sarebbe stato il papa ultimo prima della Apocalisse: “Nella persecuzione finale della Sacra Romana Chiesa regnerà Petrus Romanus, che nutrirà il suo gregge  di tribolazioni; dopodichè la città dei 7 colli sara distrutta e il terribile Giudice giudicherà le genti. La Fine”.

Ma il papa attuale, il nr 111 che è piu’ importante. Papa Benedetto XVI, arriva dall’Ordine di San Benedetto, noto anche  come degli Olivetani. La profezia del 111° papa identifico’  “La Gloria dell’Olivo” ed affermo’ che questo papa regnerà durante l’inizio della Tribolazione.

Le carte di identificazione non sono nulla di nuovo. (…) ma queste carte [del Vaticano] non rintracciano i tuoi movimenti: sono semplicemente usate per scopi di identificazione.

(…) ma è necessario includere un chip RFID per tracciare il movimento? Se puoi già limitare l’accesso, è veramente necessario conoscere cosa sta facendo il tuo impiegato quando non sta cercando  di accedere a delle informazioni?
(…) insieme alla Tribolazione arriva il Marchio della Bestia.”

Apocalisse 13:16-18:
“Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, 17 e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome”.

(…) Se il papa dirà a tutti che devono indossare un dispositivo per essere rintracciabili, tutti i suoi seguaci si sentiranno a loro agio ad indossarli e non avranno problemi a sostenere i leaders politici che vogliono  entrare nel Nuovo Ordine Mondiale.

(…) Ci sono già scuole in USA che stanno usando  la tecnologia RFID per rintracciare i movimenti di tuo figlio. (…) e che monitorizzano  ogni movimento del bambino, incluse le attività condotte fuori dal terreno scolastico e durante le ore non scolastiche.

(..) Se l’autorità religiosa maggiore del mondo dice che la tecnologia RFID è “una Buona Cosa”  ed un metodo perfettamente accettabile per controllare il gregge umano, allora sembra che abbiamo raggiunto l’inizio della Tribolazione La profezia afferma che Papa Benedetto XVI regnerà durante l’inizio della Tribolazione e che il papa dopo di lui sarà il papa che ci spingerà  nell’Armageddon, la distruzione della Chiesa cattolica e spianerà la strada per l’anticristo.

(…) E’ sensato desumere che  il prossimo papa – quello Finale-  sia già un membro influente  della gerarchia cattolica e che possa persino avere avuto una mano  nella implementazione del sistema di tracciabilità 

Le profezie non dicono che Papa Benedetto XVI causerà la Tribolazione , ma solo che sarà sul trono di Pietro quando avrà inizio la Tribolazione

Il fatto che migliaia di persone in Vaticano cominceranno ad indossare “il marchio della Bestia” nel gennaio del 2013 – mentre Benedetto è ancora sul trono- suggerisce che The New World Order è a portata di mano. Indipendentemente dalla tua religione, questo è un pensiero spaventoso.

FONTE: http://www.infowars.com/rfid-tracking-chips-at-the-vatican-fulfilling-the-prophecy-of-the-popes/
sintesi e traduzione Cristina Bassi 

domenica 23 dicembre 2012

QUELLE ISOLE SCOMPARSE ALL'IMPROVVISO...


Già nel 2009 la superarma H.A.A.R.P. lasciò la sua firma su una piccola isola messicana nel Golfo del Messico, l'isola Bermeja che un giorno c’era e semplicemente il giorno successivo era scomparsa.

Il mistero non è mai stato risolto. La spiegazione ufficiale chiama in causa il "riscaldamento globale" e l’aumento del livello del mare, ma il livello dell’acqua non era salito nel 2009 né risultarono fenomeni di subsidenza.

Cleo Paskal, docente associato presso il Royal Institute of International Affairs di Londra, osserva: "Nel settembre 2009 è stato riferito che, pur essendo sulle mappe per secoli, la piccola isola di Bermeja, nel Golfo del Messico, non poté all’improvviso più essere trovata. Il governo messicano inviò aerei e navi ed usò i satelliti per cercare di localizzare l’isola, ma invano. […]

Prima che l'isola cessasse di esistere, strani fenomeni furono segnalati nel Golfo del Messico. Furono visti archi chimici associati ad una massiccia irrorazione di chemtrails. Furono scorti vortici misteriosi nelle acque normalmente calme. I marinai nelle vicinanze dell’isola di Bermeja, il giorno della sua scomparsa, riferirono di una bizzarra rifrazione della luce nel cielo. La testimonianza dei pescatori fu liquidata come “avvistamento di U.F.O.” (sic) Tuttavia gli archi chimici ed i vortici sono segni rivelatori di attività H.A.A.R.P. e non ci riferiamo a studi della ionosfera.

Un'altra isola è recentemente scomparsa. Anche questa era lì un giorno ed è sparita il dì successivo. Si tratta di New Moore Island, un isolotto rivendicato dall’ India e dal Bangladesh. Potrebbe essere che entrambe le sparizioni sono state causate da sperimentazioni di una tecnologia radicalmente nuova basata sulle armi congegnate da Nikola Tesla?

Dicono di H.A.A.R.P.

H.A.A.R.P. è stata sempre considerata un’arma dalla compianta scienziata Dottoressa Rosalie Bertell che ha scritto: "Gli effetti non lineari di un miliardo di watt di potenza effettiva irradiata sono diretti verso la ionosfera dal trasmettitore H.A.A.R.P. I livelli di potenza irradiata possono toccare i 4,7 miliardi di watt! L’energia in determinate frequenze, quando raggiunge le parti esterne della ionosfera, può essere amplificata fino a 1.000 volte da processi naturali. Questo fenomeno è stato registrato dagli scienziati della U.C.L.A. (Università di Los Angeles, n.d.t.): essi hanno osservato i risultati di queste amplificazioni di potenza. […]


SI VEDA ANCHE: http://cafedehumanite.blogspot.it/search?q=aquino
Alcuni ricercatori degli impianti H.A.A.R.P. in Alaska e Perù credono che la potenza irradiata sia ora di circa 10 miliardi di watt. Questo campo elettromagnetico configurato attraverso il “teleforce” potrebbe non solo vaporizzare le isole e le montagne, ma intere città. E 'una capacità bellica che Tesla affermava di aver creato più di novant’anni fa.

Il fisico Dottor Fran De Aquino lancia l'allarme circa le micidiali capacità di H.A.A.R.P.
"H.A.A.R.P. è un sistema che può essere impiegato per abbattere missili e aerei, interferendo sui loro sistemi di guida e provocare perturbazioni atmosferiche che possono causare il malfunzionamento dell’avionica. […] Abbattere velivoli era la funzione originaria dell'arma “teleforce” che potrebbe teoricamente deviare un intero pianeta dalla sua orbita, come la Morte Nera nella celebre saga cinematografica di George Lukas, ‘Star wars’.

L’arma di Tesla

In un articolo pubblicato dal “New York Times” il giorno 8 dicembre 1915 si legge: “E' perfettamente possibile trasmettere l'energia elettrica senza fili e produrre effetti distruttivi a distanza. Ho già costruito un trasmettitore wireless che rende possibile tutto questo ed è descritto nelle mie pubblicazioni tecniche, tra le quali mi riferisco al mio numero di brevetto 1.119.732, registrato di recente. Con i trasmettitori di questo genere siamo in grado di trasmettere energia elettrica in qualsiasi quantità a qualsiasi distanza e possiamo applicarla in campi innumerevoli, sia in guerra sia in pace. Attraverso l'adozione universale di questo sistema, le condizioni ideali per il mantenimento della legge e dell'ordine saranno realizzate, perché allora l'energia necessaria per l'applicazione del diritto e della giustizia sarà disponibile in qualsiasi momento per l'attacco come per la difesa. […]

L’episodio della Tunguska, risalente al 1908, quando una parte della taiga fu incendiata, si deve ad un esperimento di Tesla con l’arma “teleforce”? Nonostante l’inventore serbo non potesse più contare su cospicui finanziamenti, Tesla non smise mai di lavorare sul suo “raggio della morte”.

Un altro articolo su Tesla apparso sul “New York Times” il 22 settembre 1940 riferisce: "Nikola Tesla, uno dei veri grandi inventori, che ha celebrato il suo ottantesimo e quarto compleanno il 10 luglio, asserisce di essere pronto a divulgare al governo degli Stati Uniti il segreto della sua 'teleforce', con la quale i motori dei velivoli possono essere fusi ad una distanza di 250 miglia, in modo da costruire una sorta di invisibile muraglia cinese a protezione degli Stati Uniti”. La ‘teleforce’, ha spiegato Tesla, si basa su un principio completamente nuovo della fisica, che nessuno ha mai sognato, un principio diverso da quello alla base di invenzioni relative alla trasmissione di energia elettrica a distanza. […]


FONTE: http://www.tankerenemy.com/2012/12/haarp-sguinzaglia-il-raggio-della-morte.html

venerdì 21 dicembre 2012

USA: PIU' DI 68.000 CASE SENZA CORRENTE ELETTRICA , DOPO STRANE LUCI VERDI E BLU NEL CIELO








UPDATE (10 a.m. Friday)—Piu' di  68000 case e uffici in tutta la Contea di Anne Arundel hanno avuto una interruzione di corrente elettrica GIOVEDI notte dopo inspiegabili luci verdi e blu nel cielo, appena dopo le 21.00 ora locale.

Prince George's & Anne Arundel Counties power outage map"Abbiamo perso 2 delle principali linee che alimentano Annapolis e le aree circostanti," ha detto il portavoce della Baltimore Gas and Electric's (BGE), Rachael Lighty.
Mentre c'erano ancora piu' di  1600 clienti della BGE senza corrente nella Contea di Arundel  a circa le
6:30 di venerdi, circa 67000 clienti  hanno riavuto la corrente, questo secondo la  mappa della BGE.




LO SCOPO DI MONTI? SALVARE L'EURO, NON L'ITALIA. E CAMBIARE LE BANCONOTE ?

 Allora, qual è il vero scopo di Monti? Lo sappiamo: salvare l’euro, non salvare l’Italia.
Approfittare della crisi per costringere i popoli ad accettare il federalismo europoide, secondo il progetto Monnet-Delors-Padoa Schioppa. E il progetto, per quanto lo riguarda visto che è stato messo a governare l’Italia, è: de-industrializzarla. Vedete la Grecia: non ha più niente con cui vivere, per questo è totalmente dipendente da programmi che la spopolano, e da un euro che la uccide. Dipende totalmente dalla «carità» a credito tedesca.

Riducendola come la Grecia, all’Italia si toglie ogni velleità e possibilità di uscire dall’euro e di ripudiare il debito. Di gettare all’aria il progetto eurocratico, riacquistando competitività e mettendosi a far concorrenza alla Germania. Un futuro capo «populista» non avrà i mezzi per una politica popolare, di ripresa.

Sì, mi sono convinto che Monti completerà la spoliazione, ci ridurrà tutti a razzolare nella spazzatura a cercare bucce di patata. Con il sostegno inconcusso di tutti i nostri partiti storici. E gli applausi dei giornali e TV.
Quindi, ecco cosa farà. Il sospetto è venuto ad una cara lettrice molto addentro al sistema economico milanese, Carla L. Lei dice di aver sentito Monti accennare alla cosa in qualche discorso, subito però tacendosi.


Qual è la cosa? Cambiare le banconote. Dare un nuovo formato ai biglietti da 100, 200, 500 euro, nuovi colori. Con l’obbligo di presentare in banca le vecchie banconote entro un certo termine tassativo (dopo il quale non hanno più corso) per farsele sostituire con le nuove.

Molti italiani, l’estate scorsa, quando l’euro sembrava agli ultimi, hanno ritirato parte dei loro risparmi dai conti. I pesci veramente grossi hanno trasferito i loro grossi fondi all’estero, in Svizzera o nei paradisi fiscali. I piccoli, timorosi di veder devastati i loro risparmi, hanno ritirato banconote e le hanno messe sotto la mattonella, o in cassetta di sicurezza.

Sono centinaia di miliardi. Che sono scomparsi all’occhiuto sguardo del Fisco, non sono più visibili al Grande Fratello, sottratti alle banche, disponibili per pagamenti in nero. È per le banche e per Befera che si parla sempre più con insistenza di vietare l’uso del contante anche per pagamenti da 10 euro.

Ma soprattutto, quei soldi invisibili e reali sono la speranza di sopravvivere al «dopo». Dato che per ordine dei creditori e della Merkel, il debito in Europa non può più essere diluito col sistema storicamente più usato – l’inflazione – questo denaro mantiene abbastanza bene il potere d’acquisto. Costituisce una speranza.

Questa speranza va troncata: ridurre alla fame, alla fame vera, senza cuscinetto di risparmi, è il metodo più «efficiente» per rendere il lavoro «flessibile» al massimo: senza un soldo nella calza, vedrete che i vecchietti torneranno a lavorare per 5 euro al giorno, come già fanno in America. E i giovani «choosy» , e le donne casalinghe, la gente dei PIIGS accetteranno qualunque paga.


(...) Lorsignori sanno che voi italiani, collettivamente, avete 9 mila miliardi di euro di ricchezza privata; (3) più di quanto ne abbiano i tedeschi, pro capite. È un tesoro che hanno deciso di prosciugarvi, – serve a loro, serve al Quirinale, serve alle opposizioni con candidato condiviso, e a tutti i parassiti miliardari che manteniamo come contribuenti – e con Monti, ci riusciranno. Togliervelo, serve anche ai tedeschi: così non potrete più uscire dall’euro, dovrete lavorare per 400 euro mensili nei mini-jobs, come già fanno 7 milioni di loro. È l’Europa che avanza.
Ovviamente, il mutamento formale delle banconote dovrà avvenire a livello europeo. Ossia, dovrà essere d’accordo il Cancelliere in carica. Ma basta che Monti lo chieda, e l’avrà. I cittadini tedeschi lo accetteranno? Certo che lo accetteranno: da loro, il possesso di contanti mica è un delitto. Possono presentarsi a comprare un’auto con 20 mila euro in banconote, e il concessionario non chiama la Finanza, non vede in lui un evasore; perché là, il fisco funziona 

bene o male, meglio del nostro. Là, mica hanno Befera.

by Maurizio Blondet
>> tutto l'articolo qui: http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=213277:ecco-come-monti-ci-portera-via-gli-ultimi-soldi&catid=83:free&Itemid=100021


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1) L’ultima flebile speranza è dunque votare per Beppe Grillo e il suo movimento: almeno, ha definito Monti «Rigor Montis». Già vedete come lo stanno triturando, con i traditori interni pagati (spesso, solo con promesse). E con l’obbligo di presentare 60 mila firme in due mesi... Bisognerà andare in massa a fargli raccogliere le firme.


2) Il progetto di eliminare 4 miliardi di esseri umani è stato effettivamente elaborato dal professor Eric R. Pianka, zoologo evoluzionista all’università di Austin, Texas, e comunicato ad una selezionata platea di economisti, politici e «decisori» alla Texas Academy of Science il 3 aprile 2006. Non erano ammesse telecamere e giornalisti; esattamente come alle riunioni di Bilderberg e Trilaterale. Si veda Maurizio Blondet, «Cretinismo scientifico e sterminio dell’umanità». Effedieffe, pagina 225. Arthur Schlesinger jr. su Foreign Affairs (il giornale del Council on Foreign Relations), agosto 1975 già scriveva: «Non otterremo il Nuovo Ordine Mondiale senza pagare un prezzo col sangue, oltre che con il denaro e le parole». Brock Admas, all’epoca direttore della Organizzazione di Sanità dell’ONU, aveva preconizzato: «Per ottenere il governo mondiale, è necessario togliere dalle menti degli uomini il loro individualismo, la lealtà a tradizioni familiari, al patriottismo nazionale, ai dogmi religiosi». Questo è ciò che persegue l’eurocrazia. Con parecchio successo.


3) Dai giornali: «L’Italia è più ricca della Germania in termini pro capite, con circa 9.000 miliardi di euro di ricchezza privata. Il suo debito pubblico e privato combinato è al 265% del PIL, inferiore a quello di Francia, Olanda, Regno Unito, Stati Uniti o Giappone. Il Paese si piazza in cima alla graduatoria dell’indice del Fondo Monetario Internazionale per 'sostenibilità del debito a lungo termine' tra i principali Paesi industrializzati, proprio perché ha riformato da tempo il sistema pensionistico».

Maurizio Blondet 
I LIBRI DI MAURIZIO BLONDET

martedì 18 dicembre 2012

EVOLUZIONE CONTINUA E CALENDARIO MAYA


Ian Xel Lungold  (26  gen 1949 – 16 nov 2005) fu un artista (gioielliere) ricercatore sul calendario Maya che a seguito della sua ricerca, nel 1998 fondò Il Mayan Majix . In quel tempo Ian aveva appena completato un viaggio importante in Guatemala dove aveva incontrato lo shamano Maya di 13° generazione, l’anziano  Don Alejandro Perez Oxlaj. Lo scopo di questo suo incontro era mostrare allo shamano il suo Conversion Codex e verificare se il conto del calendario fosse corretto secondo i Maya e fu rassicurato di ciò.
Nel 2000 si trasferì a Cancun, Mexico, dove incontrò il Dr. Calleman, che aveva appena completato il suo manoscritto  ”The Mayan Calendar – Solving the Greatest Mystery of Our Time” (Il Calendario Maya, come risolvere il più grande mistero della nostra epoca)  
Nel 2004 ad Ian venne diagnosticato un cancro alla gola, per cui tentò varie terapie, ma nel novembre 2005 finì la sua opera tra noi. Nel Febbraio 2005, tenne la sua ultima conferenza a Sedona, Arizona, dal titolo: “The Evolution Continues.” (L’evoluzione continua), di cui sintetiozzo in traduzione alcune parti salienti nel seguito; chi comprende l’inglese può vedere l’intero video segnalato nel seguito.
In questa conferenza, Ian andò oltre il calendario Maya; si chiese e chiese: “Cosa facciamo ora che comprendiamo la tabella del calendario Maya?”. In questa conferenza sono presenti nuove idee e concetti per aiutare le persone a navigare nei vasti cambiamenti previsti nel calendario Maya
alla base, il livello 9 abbiamo la
fase CELLULARE di AZIONE –REAZIONE, ca 1,4 miliardi di anni fa
al livello 8 la
fase dei MAMMIFERI di  STIMOLO –RISPOSTA, ca 820 milioni di anni fa
in cui fu creato il CERVELLO
al livello 7 la
fase  della FAMIGLIA con STIMOLO-RISPOSTA INDIVIDUALE, di 41 milioni di anni fa
qui comincia il riconoscimento dell’individuo e c’è un maggiore sviluppo del cervello
al livello 6 la
fase TRIBALE  di SIMILARITA’-DIFFERENZE, di 2 milioni di anni fa

qui si caratterizza lo sviluppo della MENTE, per vedere le similitudini e fare le differenze e decidere, piuttosto che solo reagire
al livello 5 la
fase CULTURALE di SVILUPPO DELLE RAGIONI, di 102.000 anni fa

parlando l’un l’altro si sviluppano ragioni (motivi, significati). L’epoca in cui compaiono gli sciamani (che hanno coscienza delle ragioni e dei motivi)  e si delinea il concetto di culture, ovvero un gruppo di persone che condividono ragioni, le stesse ragioni, la stesa cosmologia ed in cui viene creata l’agricoltura   
al livello 4 la
fase DEL CICLO NAZIONALE e della SCRITTURA , 3115 aC
I Maya chiamano questo il “Grande Ciclo”. Da qui comincia la “storia”, prima di questo ciclo è la “preistoria”. Si sviluppa la coscienza della legge.
al livello 3 la
fase planetaria della RIVOLUZIONE INDUSTRIALE con induzione e consolidamento del POTERE, 1755.

al livello 2 la
fase galattica con lo SVILUPPO DELL’ETICA E DELLA INTEGRITA’, 1999
qui la differenziazione tra etica e morale.
La MORALE è un processo che dall’esterno arriva sull’individuo. Sono una serie di regole della cultura del tempo su ciò che è o meno appropriato, mentre l’ETICA sono i valori che nascono da dentro e che si estendono sul mondo.
Qui anche si chiarisce come in tutti i cicli, il successivo domini i precedente. Quindi in questo caso l’ETICA domina il POTERE.
al livello 1 con inizio  10 febbraio 2011la fase universale della CO-CREAZIONE CONSAPEVOLEin cui sperimentiamo una accelerazione; “”ma non è il tempo in accelerazione ma la creazione stessa". Qui sperimentiamo molte possibilità in divenire. “Il cambiamento qui è ogni 20 giorni e questo porta la mente ad essere notevolmente sotto stress, per la volontà con cui dobbiamo processare le informazioni e il cambiamento”.
La mente orai ha le sue difficoltà, ma non così la INTUIZIONE che non ha velocità ma una propria connessione con la conoscenza interiore.
Il calendario – sottolinea Ian Lungold- non è mai stato un Calendario ma un metro di Creazione, che ha tenuto tracce del flusso e intendimento della Creazione. Lo scopo della civiltà Maya e del Calendario è perciò di seguire il flusso di Creazione e di mettere all’opera la intuizione.

La mente esiste o nel passato o nel futuro, ma non la intuizione, che si realizza a compimento di questo processo, per cui abbiamo:
 l’ATTENZIONE, che sviluppa la
INTENZIONE, che genera
l’INTEGRITA’, che consente la
INTUIZIONE, ovvero sapere cosa fare al momento giusto
>>> tutto l'articolo qui:
http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=596&id_categoria=10&id_sottocategoria=40


domenica 16 dicembre 2012

ACCORDO DEI 27 PAESI EU: ALLA BANCA CENTRALE EU, LA SUPERVISIONE DELLE BANCHE PIU' GRANDI DELLA EUROZONA




Dopo mesi di tortuose negoziazioni, i ministri finanziari dei 27 Paesi della EU si sono accordati  per passare alla BCE l'autorità per la supervisione diretta delle banche piu' grandi della eurozona, con la possibilità di intervenire sulle banche piu' piccole alla prima avvisaglia di loro problemi.

"Questo permetterà che si rompa al circolo vizioso tra banche e sovranità - cosa che è stata un tratto saliente della crisi del debito in EU- ", hanno detto i leaders in una dichiarazione, dopo 14 ore di dialoghi.

Il MInistro delle Finanze Cipriota , Vassos Shiarly ha paragonato la trattativa al "regalo di Natale per tutta l'Europa"

Dopo 3 anni di misure per comabattere la crisi, accordarsi ora per una unione bancaria pone una pietra miliare per una piu' ampia unione economica 

"Pezzo dopo pezzo, mattone su mattone, l'unione bancaria sarà costruita su questo primo passo fondamentale, oggi" ha detto Michel Barnier delal Commissione EU.

Il nuovo sistema di supervisione, sarà implementato in fasi a partire dal prossimo anno, nonostante Wolfgang Schaeuble, Ministro delle Finanze tedesco, abbia detto che il loro obbiettivo era il termine del 14 marzo 2014, per una completa implementazione. 


Solo le banche con beni che valgono piu' di 30miliardi di euro avranno copertura diretta, signfiica  un massimo di 3 per ogni stato membro dell'eurozona.


I Paesi fuori dall'Unione, come la Gran Bretagna e la Svezia, si sono assicurati che la BCE non diventi un ariete  sulle teste dei non membri. 

I contenziosi saranno gestiti da un comitato presso la European Banking Authority, con base a Londra(...). 

(...) "Un accordo di sorveglianza bancaria,  è un primo passo cruciale verso una piu ampia unione bancaria " o approccio comune alla eurozona per gestire le banche manchevoli  che negli anni recenti  hanno prosciugato Paesi come l'Irlanda e la Spagna.

Il prossimoi pilastro della unione bancaria, potrebbe essere la creazione  di un sistema cnetrale per chiudere banche problematiche.

fonte: http://www.telegraph.co.uk/finance/financialcrisis/9741553/EU-nations-agree-to-eurozone-banking-union.html

sabato 15 dicembre 2012

PERCHE' LAVORATORI OBBEDIENTI...







I GOVERNI NON VOGLIONO
UNA POPOLAZIONE IN GRADO
DI PENSIERO CRITICO

VOGLIONO LAVORATORI OBBEDIENTI
PERSONE INTELLIGENTI  QUANTO BASTA
PER FAR FUNZIONARE LE MACCHINE
E STUPIDI ABBASTANZA  PER
ACCETTARE PASSIVAMENTE LA LORO SITUAZIONE




NON AVETE LIBERA SCELTA...












SPREAD, TRILIONI E PERDITA DI NEURONI....

L’altro giorno [ottobre 2012] si parlava dell’Esm (il Meccanismo europeo di stabilità) il Fondo, che secondo le news anestetizzanti, avrebbe la cosiddetta “potenza di fuoco” da 500 miliardi per fare bomba libera tutti… Se per caso ancora ci credete,  che magari avete ascoltato distrattamente qualche dibattito soporiferottimista in tv, vi consiglio di ridare un’occhiata all’articolo.[1] Nel frattempo, quello che più mi colpisce è il fatto che i numeri stiano praticamente perdendo di significato.

Le centinaia di milioni non fanno più notizia; i miliardi sono ormai noccioline, un taglio al debito pubblico da 50 miliardi l’anno per 20 anni di fila è una cosa fattibile (e soprattutto risolutiva); poi c’è il trilione, un numero che fino a qualche anno fa non avevo mai visto, a parte nei fumetti di zio Paperone.



Direi quindi che stiamo dando i numeri, e che lo spread fra la realtà vera e quella delle fatine & unicorni si sta allargando via via che aumentano gli zeri e diminuiscono i neuroni. Così, per fare un attimo il punto della situazione citerò un libro a caso, la cui lettura mi sentirei di consigliare.

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Siamo Fritti:

Quando i numeri sono troppo grandi diventano incomprensibili e il senso concreto ci sfugge. Sono meccanismi convenienti, specialmente quando è importante che la gente non abbia ben chiaro di cosa stiamo parlando. Così ad esempio uno legge sui giornali che i governi sono all’opera per ridurre le spese di qualche miliardo e magari pensa che il debito pubblico sia un problema in via di soluzione.

Proviamo a fare un calcolo: quanto ci vuole per fare un milione di euro (o di marchi, di dollari, di lire, scegliete voi)? Se metto da parte 500 euro alla settimana per 40 anni avrò ottenuto un milione. Facile, no? Proviamo con un miliardo: in questo caso ci vogliono 500.000 euro a settimana per 40 anni.

E ora introduciamo il numero che sempre più spesso viene usato dai governi di carta: il trilione, che sono mille miliardi. In questo caso abbiamo bisogno di 500.000.000 (cinquecento milioni) di euro alla settimana e in 40 anni avremo un trilione. Ora, il debito pubblico italiano ammonta a 2 trilioni di euro, cioè 500 milioni per 80 anni, o un miliardo a settimana per 40 anni. Qualcuno mi vuole dire che tagliando qualche miliardo di spese abbiamo intaccato il problema?

Quando solo di interessi sul debito si pagano 100 miliardi l’anno? Questo solo per chiarire che siamo fritti, così se la smettiamo di far finta di nulla o di perderci in dibattiti inutili magari limitiamo i danni. Magari possiamo concentrarci e utilizzare il poco tempo che ci rimane per cercare di proteggerci e perdere il meno possibile.

Come diceva un economista (che anche loro a volte dicono qualcosa di sensato; Dornbusch in questo caso):

“Le crisi ci mettono molto più tempo ad arrivare di quanto tu pensassi, ma quando arrivano sono molto più veloci di quanto immaginavi”…

Non dico tutto questo per sminuire gli sforzi fatti per ridurre i deficit, tagliare le spese ecc., ma semplicemente per uscire da quest’illusione che ci culla. La realtà è che i numeri sono talmente astronomici che il significato ci sfugge. Bisogna tornare coi piedi sulla Terra.

Torniamo un attimo indietro: il debito pubblico italico ammonta oggi a circa due trilioni, cioè 2.000 miliardi di euro e costa 100 miliardi l’anno di soli interessi.

Quest’anno, con i tagli drastici ai costi, agli sprechi della politica, ecc., ciò che la stampa definisce “un segnale forte per i mercati”, il governo stima un risparmio di circa 500 milioni. Un inizio incoraggiante, senza dubbio; solo che con un contributo del genere ci vogliono 200 anni solo per pagare gli interessi di un singolo anno di debito pubblico.

Però abbiamo le manovre economiche, quelle belle strizzate che servono a rimetterci “sui binari giusti”. Una tipica manovra “lacrime e sangue” vale circa 20 miliardi, fra tagli a destra e manca e maggiori entrate. Quindi, solo per pagare gli interessi annui sul debito (100 miliardi) ci vorrebbero 5 manovre all’anno. Una bella manovra lacrime e sangue ogni due mesi e mezzo: a Natale, Carnevale, settimana bianca, Pasqua e Ferragosto.

Dopo un anno così, avremmo certamente ripagato un po’ di interessi, ma temo che sarebbero aumentate altre voci di spesa: gas lacrimogeni, mezzi blindati, scudi anti sommossa… E poi ci rimarrebbero sempre 2.000 miliardi di debito sul groppone. Per eliminare quello ci vorrebbero in teoria 100 manovre. Una all’anno per un secolo; cinque all’anno per vent’anni; una al mese per due anni (luglio e agosto esclusi)… Fate voi.

Tanto è ininfluente: dopo un po’ saremmo tornati al baratto. Altro che lire. Ho detto “in teoria”, perché la realtà è che i numeri non tornerebbero comunque. Ci sono gli interessi che continuano a lievitare. Vi sfugge? Ecco un esempio.

Facciamo che il primo anno del Piano Risparmioso Patriottico si parte con 2.000 miliardi di debito e 100 miliardi di interessi, da cui detrarre 20 miliardi risparmiati grazie alla manovra. Totale debito pubblico a fine anno: 2.080 (2.000+100-20). Ipotizzando un tasso medio del 5%, abbiamo un interesse di 104 miliardi (il 5% di 2.080; notare che, nonostante la manovra, gli interessi sono già maggiori di quelli dell’anno prima), dal quale detrarrò i 20 risparmiati.

Totale debito alla fine del secondo anno: 2164 (2.080+104-20) su cui applicheremo il 5%, per avere nel terzo anno interessi da pagare pari a 108,2 miliardi (il 5% di 2164). Cioè sempre di più. Potete continuare da soli se volete. Tecnicamente si chiama “interesse composto”, e non se ne esce: nonostante i tagli, e nonostante si tenga fermo lo stock di debito (cioè facciamo finta – così per ridere - che lo Stato non contragga mai nuovi debiti), il totale del debito pubblico aumenta…

In Europa la spesa futura per le pensioni è attualmente stimata intorno ai 30 trilioni di euro. Trentamila miliardi.[2] Ecco, se uno legge una notizia del genere, anche se cerca di immaginarsi gli zeri, magari non capisce bene, si stressa un po’ e passa subito alle notizie di sport. Allora mettiamola così: se uno avesse speso 1 milione di euro al giorno, da quando Romolo e Remo fondarono Roma, cioè circa 2.700 anni fa… sì, ecco, con 1 milione al giorno per 2.700 anni si fa 1 trilione. Quindi, 30 trilioni sono semplicemente 30 milioni al giorno per 2.700 anni: non ci sono e non ci saranno mai.

Beh, no, forse li stamperanno. Pensate forse che una riforma basterà? I governi hanno fatto promesse basate su calcoli e proiezioni statistiche. Non le potranno mantenere. È semplice. Ogni tanto sparacchiano una nuova proiezione statistica inutile, tipo “Si stima che entro il 2640 il costo delle pensioni sarà ridotto…”, così, tanto per tenerci buoni.

Dico “inutile” nel senso che dopo un po’ la modificano. Come fanno gli analisti finanziari quando danno le loro previsioni sull’andamento degli indici di borsa: una volta assodato che erano sballate, le modificano. Ma la realtà è semplice: i soldi non bastano. Cosa succederà: chiederanno maggiori tasse? Maggiori tagli? Maggiori rischi negli investimenti? Pagheranno le pensioni con i titoli di stato?

Si proporrà la campagna “Adotta un pensionato a distanza”? Oppure magari una bella fiammata iperinflattiva libera tutti? Lo spiegava Milton Friedman:

L'inflazione è l'unica forma di tassazione che si possa imporre senza bisogno di leggi.
In effetti sarebbe comodo. Pensate, niente tagli, politicamente scomodi: la pensione resta a 1.000 euro. Con i quali però a un certo punto ci si comprano al massimo due gottini di vino al bar e un Gratta&Vinci. Dopo tutta quella coda alle Poste non è il massimo.

Nel frattempo però l’inflazione ufficiale (quella su cui viene calcolata la rivalutazione delle pensioni) rimane opportunamente
 stabile in base a indici statistici e panieri adeguati…”


by G.Colza,  www.bassafinanza.com