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domenica 31 marzo 2013

IDA MAGLI: LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ITALIANA APPALTATA AL BILDERBERG

 
In un recente passato, che appare però lontanissimo, era stata promessa agli Italiani l’elezione diretta del capo dello Stato. Naturalmente non se n’è fatto nulla. In una cosa sola i nostri governi, quali che siano le loro ideologie e i loro orientamenti politici, sono tutti “montiani”: decisi e rapidissimi soltanto nell’aumentare le tasse. Per tutto il resto tempi biblici in attesa che svanisca anche il ricordo delle promesse fatte. Dunque niente elezione diretta del Presidente.

Ma c’è invece chi lo sceglie per noi e senza chiedere il permesso a nessuno: quel Potere che in silenzio ha progettato e imposto l’unificazione europea, che ha progettato e imposto la moneta unica e che continua a presiedere a tutte le vicende più importanti dei singoli Stati i quali  obbediscono anch’essi nel più assoluto silenzio. Sono uomini di cui non conosciamo altro che le facce e i nomi dei loro messi, di quelli mandati a mettere in atto la loro volontà, ma che possiamo riconoscere a colpo sicuro da un solo comune connotato: l’andamento disastroso di tutte le loro imprese, il fallimento di ciò che realizzano.
 
Di fronte ai nomi ventilati in questi giorni dai giornali come possibili Presidenti: Amato, Prodi, D’Alema, ci potremmo domandare quanti voti avrebbero preso se gli Italiani fossero stati chiamati a votare. Sicuramente nessuno, o quasi. Sono stati già abbondantemente bocciati in precedenza e di conseguenza i loro nomi vengono indicati da un potere estraneo alla democrazia e che li impone esclusivamente in funzione del progetto euro finanziario che deve fare da apripista al governo finanziario mondiale.

Non abbiamo sentito fino ad ora reazioni di nessun genere da parte dei politici: davanti al Potere nascosto dietro all’Europa nessuno parla. Abbiamo però già assistito a suo tempo all’esaltazione come Capo dello Stato di Ciampi, entusiasta fautore dell’euro in coppia con l’astutissimo Prodi con il quale ha provveduto a svendere e a spogliare di quasi tutti i suoi beni l’Italia pur di riuscire a farla entrare nello spazio paradisiaco dell’euro. Ne deduciamo che il compenso stabilito sia sempre lo stesso: prima dimostri di essere un servo fedelissimo del Potere finanziario europeo e mondiale, adempiendo al compito che ti è stato assegnato quali che siano le sofferenze e i danni che apporti alla tua patria e ai tuoi concittadini, poi diventi presidente della Repubblica. Lo stesso ragionamento, mutati i compiti e le situazioni, vale per gli altri nomi. La presidenza della repubblica italiana è appaltata al Bilderberg.

Adesso, però, che abbiamo fatto una lunga e dura esperienza della quasi assoluta mancanza d’intelligenza che caratterizza i soci del Bilderberg e i loro emissari, montiani o meno, testimoniata chiaramente dai disastri che seguono alle loro imprese, sarà bene che i politici guardino in faccia la realtà. Anche a voler prescindere dai fatti che abbiamo sotto gli occhi (è di questi giorni il macroscopico pasticcio combinato a Cipro) non sono pochi gli analisti finanziari  che prevedono un possibile crac dell’euro per il secondo trimestre e, se non un crac, delle difficoltà sempre più gravi nella gestione dell’economia in Europa. Sarebbe davvero poco “divertente” trovarsi fresco di nomina a capo della Repubblica e mandare in giro per il mondo a rappresentare gli Italiani proprio uno dei responsabili del crac.

Ida Magli
21 Marzo 2013 


FONTE: http://www.italianiliberi.it/Edito13/il-bilderberg-nomina-il-presidente-della-repubblica-italiana.html 
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Elezioni on line per il Presidente della Repubblica, da BeppeGrillo.it


Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Cimiteuro Uscirne e Risorgere - Marco Della LunaMacrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Club Bilderberg di Daniel Estulin

MESSORA: IL CAMBIAMENTO O E' TOTALE, O E' TOTALMENTE FINTO


Quando si critica il Movimento Cinque Stelle, accusandolo di irresponsabilità, lo si fa sempre parlando di "futuro". Siccome non è possibile accusarlo con una qualche credibilità di essere responsabile della crisi economica, politica e istituzionale che ha colpito questo Paese (essendo una chiara responsabilità dei partiti), allora si dice che esiste anche una responsabilità sul futuro, di cui si può essere artefici oppure ostacoli.

  E' vero: una volta che si viene eletti, si ha la chiara, ovvia responsabilità di permettere a un futuro migliore di realizzarsi, altrimenti non si capisce a quale scopo si dovrebbe sedere nelle aule del Parlamento. Tuttavia è necessario chiarirsi su una cosa di fondamentale importanza: di quale futuro parliamo? Se il futuro che avete in testa è quello che ha come orizzonte temporale i prossimi mesi, i prossimi giorni, addirittura le prossime ore, allora è vero: il Movimento Cinque Stelle è una spranga di ferro incastrata fra gli ingranaggi del potere, e non permette al meccanismo di girare come ha sempre fatto, silenziosamente, senza problemi. Tuttavia, se il vostro orizzonte degli eventi spazia in una dimensione temporale più ampia, scrutando la curvatura di una visione lucida, sulla quale traccia una rotta certamente più lunga, ma precisa e predeterminata, allora questo momento può essere visto come un passo intermedio, un momento necessario per consentire alla nave, al Paese di raggiungere mete che, senza un progetto di ampio respiro, resterebbero macchioline distanti, tenui ombre che tremolano in lonantanza, presenti su una cartina disegnata da chi ha avuto l'ardire di immaginarle e anche, coraggiosamente, di provare a raggiungere.

 Nessuna visione a corto raggio può restituire all'Italia la speranza di cambiamento: il cambiamento o è totale, o è totalmente finto. Ma per cambiare davvero, occorre guardare lontano, così come per uscire da una gabbia dorata occorre prima rompere i cardini arruginiti su cui una porticina sprangata da troppo tempo non è più in grado di ruotare.

 E allora, di quale futuro parlate, quando parlate di futuro?


FONTE: http://www.byoblu.com/post/2013/03/30/Di-quale-futuro-parliamo.aspx#continue

sabato 30 marzo 2013

L'INGHILTERRA E LA TASSA SULLA CAMERA DA LETTO IN PIU'..

 
Sabato Mar 30, 2013 5:53AM GMT
Il maggiore sindacato  della Gran Bretagna inizierà fra poche ore una nuova ondata di almeno 40 proteste, contro la nuova tassa governativa, la cosiddetta “bedroom tax” (tassa sulla camera da letto).

Fra due giorni, il governo metterà in azione il criterio controverso di sottoccupazione: le famiglie subiranno un taglio nella loro assistenza sociale, qualora  si ritenesse che abbiano
una camera da letto in piu'  nelle loro case.

La politica imposta dal Segretario del Lavoro e delle Pensioni,  Iain Duncan Smith, è già nel caos dopo che una corte ha garantito un controllo giurisdizionale in merito ai criteri e alle loro conseguenze sulle persone che abbiano dei famigliari disabili. L'ex ministro del welfare, Frank Field, ha critciato la nuova tassa.

“La verità sconveniente che Iain Duncan Smith sta evitando è che 650.000 famiglie in Gran Bretagna stanno soffrendo notti insonni, a causa di questi piani, concepiti pessimamente, allo scopo di cacciarli dalle loro case e spingerli nella disperazione finanziaria,” ha detto il segretario del Sindacato Unite, Len McCluskey .

“Questa è una azione di ingegneria sociale su grande scale, condotta dai Tory" ha aggiunto.
McCluskey ha inoltre sottolineato che la tassa sulla camera da letto in piu, è un disegno per "marginalizzare"  coloro che sono svantaggiati nella società.

Secondo la National Housing Federation, la proposta colpirà  il 31 percento di coloro che, in età di lavoro,  rivendicano attualmente  dei benefici sulla abitazione, nel settore sociale. La maggioranza ha solo un camera da letto in piu'.

Fonte: http://www.presstv.ir/detail/2013/03/30/295754/hail-of-bedroom-tax-protests-hit-uk/




Da lunedi, la maggior parte delle persone povere riceverà una nuova bolletta mediamente di138 sterline per una tassa sulle case di edilizia popolare. I proprietari si aspettano caos laddove gli inquilini paghino l'affitto mensilmente

Nel 2009, nella sua conferenza  "Hugo Young" , David Cameron parlo' con apparente passione sul danno arrecato dalla diseguaglianza. "Sappiamo tutti, nei nostri cuori, che fintanto che c'è profonda povertà che sistematicamene vive accanto alla grande ricchezza, restiamo tutti poveri"

Il saggio vedeva il lupo sotto la pelle dell'agnello: per certo, una volta al potere il linguaggio che lui e i suoi ministri usarono per biasimare i poveri per la loro brutta situazione, divenne piu' crudo e violento che nei giorni della Thatcher. Dovete tornare indietro  ai tempi di Edoardo per trovare dei ministri e dei commentatori che non prendano cosi viziosamente in considerazione coloro che hanno un basso reddito e li definiscano imbroglioni, fannulloni ed ubriachi.

tutto l'articolo qui: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2013/mar/28/benefit-cuts-monday-defines-government
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converrà aggiornare tutti coloro che ancora si imbrodano con l'Inghilterra come esempio di "democrazia" e civiltà, grande comico CROZZA incluso che un paio di show fa elogiava la nazione regale, intendendo che "loro " si, sono molto meglio di noi...

SI VEDANO ANCHE:
LE BALLE... ECOLOGISTE DEL PRINCIPE CARLO
 
CON DAVID ICKE PER LE VIE DI LONDRA SUOI LUOGHI DEL VERO POTERE PIRAMIDALE




GRILLO DOPO LE CONSULTAZIONI AL QUIRINALE E..

E ora chi rischia di più è… Grillo

dal blog di Marcello Foa:
http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/03/29/e-ora-chi-rischia-di-piu-e-grillo/


Andate a riascoltarvi il discorso con cui Napolitano affidò l’incarico a Bersani, c’era scritto tutto: il presidente voleva continuità rispetto al governo Monti ovvero voleva un governo di intesa tra destra e sinistra con un premier accettabile da tutti, dunque sopra le parti.
Bersani era morto in partenza come avevano capito tutti tranne lui, che ha commesso lo stesso errore di Monti: per vanagloria personale ha perso due volte. Non ha ottenuto l’incarico e ora, come Monti, non conta più niente.
Il suo flop, infatti, è funzionale al disegno di Napolitano: essendo un leader bruciato – e non avendo nulla da recriminare – può accettare gli appelli al senso di responsabilità del Quirinale. Il Pd puô accettare, sapendo che comunque alle prossime elezioni Bersani non sarà leader e dunque il nuovo capo (Renzi?) potrà presentarsi agli elettori “pulito”, lui che non è nemmno in Parlamento.
Berlusconi ottiene, verosimilmente, quelle garanzie di tutela legislativa e giudiziaria che gli sono indispensabili per combattare l’ultima durissima battaglia contro la magistratura ed evitare leggi ad hoc in Parlamento contro di lui.
Chi perde davvero è Beppe Grillo: perchè un governo tecnico allontana le elezioni di almeno un paio d’anni, dando tempo ai due grandi partiti e all’establishment da un lato di varare una legge elettorale che renda più difficile l’affermazione di movimenti estemporanei e che rafforzi il bipolarismo (esempio doppio turno alla francese) dall’altro di accelerare il processo, già in corso, per  screditare e alla fine far implodere il Movimento 5 Stelle.
Questo è lo scenario più probabile. A meno che l’ala oltranizista del Pd si opponga a ogni compromesso (anche sul nome del prossimo presidente) mettendo in dubbio un accordo già scritto. Ma con l’aria che tira sullo spread e su Cipro davvero se la sentirebbero di “sfidare i mercati”?
E’ il solito film, mi sa con il solito epilogo.
Buona Pasqua a tutti.
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E...


"Il 27 marzo si è riunito l'ufficio di Presidenza della Camera dei deputati e tra le cose da discutere c'era "la costituzione di un gruppo parlamentare in deroga al regolamento della Camera". Il nuovo gruppo è quello di "Fratelli d' Italia", per intenderci La Russa e Meloni. Il regolamento della Camera ci dice che un gruppo di deputati inferiore al numero di 20 non può formare un gruppo parlamentare autonomo ma deve andare a comporre il gruppo misto. I componenti di "Fratelli d'Italia" sono 9. 

Durante la riunione dell'ufficio di presidenza il MoVimento 5 Stelle ha chiesto quanto costa la costituzione di questo gruppo, la risposta del questore è stata questa: "400.000 euro all'anno in più". Dato che la costituzione di questo nuovo gruppo parlamentare aveva bisogno del voto dell'ufficio di presidenza andando in deroga al regolamento si è proceduto al voto. Tutti i partiti, tutti, dal pd al pdl hanno votato a favore. Il M5S ha votato contro.

 Il risultato è che in deroga al regolamento della camera dei deputati si forma un nuovo gruppo parlamentare denominato "Fratelli d'Italia" composto da 9 deputati e che ci costerà 400.000 euro all'anno in più.  

Soprattutto in questo periodo ci sembra una spesa davvero inutile e assurda, degna della casta, lo abbiamo detto in tutti i modi durante la riunione di presidenza, ma niente! Questi sono i nostri cari partiti responsabili che chiedono la fiducia al M5S e quindi ai cittadini."

Roberto Fico, cittadino portavoce M5S alla Camera

fonte:  http://www.beppegrillo.it/

venerdì 29 marzo 2013

GENTE: L'EVOLUZOINE NON SI E' CONCLUSA PERCHE'...


 

GENTE...
E' TEMPO DI EVOLVERE
ECCO PERCHE' SIAMO NEI GUAI
ECCO PERCHE' LE ISTITUZIONI, LA CHIESA
LO STATO, TUTTO...
E' UN FALLIMENTO PER NOI
PERCHE' QUESTO? BEH...
PERCHE' NON SONO PIU' RILEVANTI
SI PRESUME CHE CONTINUIAMO
LA NOSTRA EVOLUZIONE
L'EVOLUZIONE NON SI E' CONCLUSA
PERCHE' I NOSTRI POLLICI SI SONO ALZATI
E POSSIAMO TOCCARCI TUTTE LE DITA DELLA MANO,
LO SAPETE NO?
GIUSTO? 

GOLDMAN SACHS CAMBIA IDEA: IN EFFETTI, GRILLO E' UN PROBLEMA...

Goldman Sachs ci ripensa: “L’ascesa di Grillo è il problema numero 1 per l’Ue”
Goldman Sachs ci ripensa (e meno male! da un perto punto d vista... ndr)
“L’ascesa di Grillo è il problema numero 1 per l’Ue”

La banca d'affari, alcune settimane fa, aveva accolto con piacere il successo del Movimento 5 Stelle, definendo il risultato elettorale come qualcosa di “abbastanza entusiasmante” e avvertendo che il Paese “ha bisogno di cambiare qualcosa di importante”

Retromarcia di Goldman Sachs su Beppe Grillo. “Il vero problema dell’Unione europea, a cui il blocco del Paesi del Nord dovrebbe pensare seriamente, non è Cipro ma l’Italia con il fattore Grillo“, ha detto Jim O’Neill, presidente della divisione asset management della banca d’affari.

“La storia più interessante è il fattore Grillo in Italia. Non capisco come i tipi duri del Nord non stiano pensando a questo problema”, ha spiegato O’Neill. “L’Italia è la terza economia dell’Eurozona e se non comincia ad avere un po’ di crescita presto, cominceranno a chiedersi quali siano i benefici della permanenza dell’euro”. E ha aggiunto: “Cosa sta facendo l’Ue per affrontare questo problema? Sembra che le sue decisioni vengano prese da chi ha la voce grossa, specie in Germania”.

Lo stesso dirigente, alcune settimane fa, aveva accolto con piacere il successo del Movimento 5 Stelle, definendo il risultato elettorale come qualcosa di “abbastanza entusiasmante” e avvertendo che il Paese “ha bisogno di cambiare qualcosa di importante” e forse il risultato del movimento di Grillo è un “segnale dell’inizio di qualcosa di nuovo”.

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/29/goldman-sachs-ci-ripensa-ascesa-di-grillo-e-problema-numero-1-per-lue/546068/


LA MACCHINA DI ANTICITERA DEL 200 A.C. E ALTRI MISTERI ALTAMENTE TECNOLOGICI DEGLI ANTICHI...USAVANO ELETTRICITA' E SAPEVANO VOLARE?

Secondo la Teoria degli Antichi Astronauti, in un passato remoto, viaggiatori extraterrestri hanno visitato i nostri antenati influenzando la naturale evoluzione della specie umana.

Gli alieni, hanno davvero ispirato e aiutato i nostri antenati a costruire templi antichi megalitici e piramidi?
E se sono venuti qui, ci hanno lasciato delle conoscenze avanzate di fisica, astronomia e matematica? In tal caso, ne rimane qualche prova oggi?

La Macchina di Anticitera (o antikythera)

Un esempio potrebbe essere un oggetto spesso definito come il primo computer meccanico del mondo. Risale a più di 2 mila anni fa. La "Macchina di Anticitera" fu rinvenuta nel 1900 da alcuni raccoglitori di spugne, mentre si immergevano al largo di una piccola isola dell'Egeo chiamata Anticitera.

Trovarono un relitto sul fondo del mare e al suo interno una scatola incrostata dai coralli, composta di una lega metallica. Fu portata al museo di Atene, dove solo 50 anni dopo fu possibile fare una scansione della scatola ai raggi X e distinguere delle rotelle dentellate a incastro collegate fra di loro, dandoci una buona immagine di cosa fosse questo dispositivo: un computer, una macchina davvero sofisticata...

01-macchina-di-anticitera.jpg


Il congegno è un meccanismo originariamente contenuto in un involucro di legno, dalle misure di 30x15 centimetri che per molto tempo la scienza non è riuscita a catalogare. Si tratta di un oggetto tecnologico di altissima precisione e che aveva prevalentemente funzioni astronomiche. La macchina è stata studiata nel dettaglio per misurare i movimenti di sole e luna, le eclissi, i loro rapporti di moto e addirittura le lunazioni. E come se non bastasse, la macchina serviva probabilmente anche a definire il calendario delle Olimpiadi.



Il mistero della macchina è tutto in questa sua precisione fuori dall'ordinario. E' infatti costruita con materiali comuni per il tempo e le misurazioni sono limitate ai pianeti visibili dalla terra senza ausilio di strumenti particolari. Ma il livello di dettaglio rimane stupefacente: è confermata la capacità del dispositivo di calcolare persino i ritardi nei movimenti lunari, per via dell'orbita ellittica, con un opportuna progettazione e un ingranaggio dedicato.

Nelle iscrizioni sulla macchina ci sono i nomi di Venere e Mercurio, ma ci sono studiosi che sostengono che la macchina di Anticitera possa in realtà rivelare informazioni anche su altri pianeti. La macchina viene definita dalla scienza come tecnicamente molto più complessa di ogni altro dispositivo ipotizzabile e rinvenuto per almeno mille anni successivi alla sua datazione.

Un tale livello di complessità può significare che chi l'ha costruita fosse ad uso a questo tipo di lavoro: non sarebbe quindi un esemplare unico, ma qualcosa che inevitabilmente viene da una storia lunga. [Vedi articolo su Repubblica]. Si pensa che l'oggetto risalga al 200 a.C. Data la sua complessità, superiore a qualsiasi orologio svizzero contemporaneo, la Macchina di Anticitera è da considerarsi un'anomalia. Chi può averlo creato? E per cosa veniva usato?

Quando gli archeologi cominciarono ad esaminarlo negli anni '50, dissero che era inconcepibile che gli antichi greci avessero realizzato una macchina così complicata. Dissero che era come trovare un jet a reazione nella tomba di Tutankhamon.

Le lampade di Dendera




Ancora più antiche della Macchina di Anticitera, sono le incisioni su un muro nel complesso monumentale di Dendera, in Egitto. Ad alcuni, questi strani disegni sembrano raffigurare oggetti comunemente utilizzati nella nostra epoca.

Le raffigurazioni si trovano in una cripta sotterranea segreta, alla quale solo i più alti sacerdoti avevano accesso. La cripta è un posto molto angusto, con il soffitto molto basso e con una temperatura ambientale molto alta. Sulle pareti della cripta ci sono alcuni rilievi che sembrano rappresentare quelle che sembrano delle enormi lampade a filamento. Guardando le immagini e considerando l'oscurità della cripta, la domanda sorge spontanea: "Gli egizi come illuminavano l'interno delle loro tombe?"

Secondo l'archeologia tradizionale, gli antichi egizi usavano delle torce per illuminare le camere di tombe e templi. Eppure, sui soffitti non c'è la minima traccia di fuliggine o residui di fumo. Inoltre, all'interno di quelle tombe, non c'è ossigeno a sufficienza per alimentare la fiamma di una torcia. Ma se non usavano le torce, in che modo illuminavano i vani e i lunghi corridoi oscuri?

Un'altra teoria era che la luce del sole veniva direzionata dall'esterno con l'ausilio di specchi di rame. Alcuni archeologi provarono a riprodurre la tecnica proposta da questa teoria, ma purtroppo fallirono perché dopo pochi angoli la luce del sole si dissipava completamente, in quanto gli specchi di rame non erano in grado di riflettere pienamente la luce del sole.

E allora, come erano illuminati gli interni degli edifici egizi? L'unica soluzione a cui possiamo pensare è a una qualche fonte di luce artificiale, per esempio una lampadina ad incandescenza. Nella cripta sotterranea di Dendera, troviamo dei rilievi che raffigurano tali lampadine.



Gli egittologi classici hanno dovuto trovare a tutti i costi una spiegazione, anche la più banale, alle raffigurazioni di Dendera. Secondo l'archeologia classica non è possibile che si tratti di dispositivi elettrici. Secondo questi studiosi, le raffigurazioni rappresentano unfior di loto e le linee che lo circondano e che sembrano dare forma ad una lampadina, in realtà rappresentano il profumo del fiore di loto. Paradossalmente, è più semplice la spiegazione che vuole che gli egizi avevano scoperto la corrente elettrica e avevano imparato uno dei modi possibili di utilizzarla.

Anche perchè il principio di funzionamento di una lampadina ad incandescenza non è così complicato come si crede: c'è bisogno di una corrente elettrica che attraversi un materiale metallico che, scaldandosi, emette una radiazione luminosa. Il filamento delle nostre lampadine è di tungsteno il quale, al passaggio delle corrente, si scalda fino a produrre una radiazione luminosa molto intensa.

La Batteria di Baghdad



Come potevano gli antichi egizi aver usato qualcosa che somigliasse a una lampadina di oggi senza aver accesso alla corrente elettrica, che sarebbe stata scoperta solo migliaia di anni dopo?
Questo è vero solo se non prendiamo in considerazione quella che gli scienziati chiamano la "Batteria di Baghdad".

La Batteria di Baghdad è un manufatto risalente alla dinastia dei Parti (150 a.C.–226 d.C.) in Persia, e probabilmente scoperto nel 1936 vicino al villaggio di Khujut Rabu, presso Baghdad, Iraq. L'oggetto divenne noto all'opinione pubblica solo nel 1938, quando il tedesco Wilhelm König, direttore del Museo nazionale dell'Iraq, lo trovò nella collezione dell'ente da lui diretto.

Gli studiosi di oggi ritengono impossibile che gli antichi utilizzassero l'elettricità o le lampadine, perciò, quando guardano la dozzina di esemplari di questa antica batteria rinvenuta in Iraq, l'unica teoria che propongono è che gli antichi le utilizzassero per placcare elettricamente i gioielli in metallo.

Due principali sostenitori della Teoria degli Antichi Astronauti, Jason Martell e Giorgio A. Tsoukalos, utilizzando una riproduzione moderna della batteria di Baghdad, hanno dimostrato come questo antico accumulatore sia capace di generare basse tensioni utilizzabili.



Praticamente, prendevano di una giara di argilla, materiale che si trova naturalmente nella regione dell'Iraq meridionale. Poi utilizzavano una piccola guarnizione di rame con un piccolo tappo di asfalto avvolto attorno ad un bastoncino di ferro. Assemblati in questo modo e combinati con un acido debole come aceto, succo d'arancio o vino, questo dispositivo è in grado di generare una carica elettrica. [Elettrochimica].



L'idea che delle civiltà antiche conoscessero l'elettricità e la utilizzassero è un fatto ormai accettato a livello archeologico. Nella nostra civiltà, sappiamo che circa 200 anni fa,Benjamin Franklin e altri scienziati, cominciarono a sperimentare la corrente elettrica con dei semplici dispositivi. Ora abbiamo la prova che, oltre 3000 anni fa, altre persone sperimentavano con dispositivi elettrici.

L'Uccello di Saqqara



A Saqqara, in Egitto, sorge la famosa piramide a gradoni di re Gioser. Con un'età di oltre 4 mila anni, è la più antica delle 97 piramidi d'Egitto. Saqqara è famosa anche per essere uno dei complessi funerari più antichi d'Egitto, guadagnandosi il soprannome di "Città dei Morti".
E' qui che nel 1891 alcuni archeologi francesi riportano alla luce una tomba antica contenente i resti di Pa-di-Imen, un funzionario di corte del III secolo a.C. Fra i vari reperti, viene ritrovato un piccolo modellino in legno di quello che sembra un uccello, vicino ad un papiro su cui era scritto "voglio volare".

Il manufatto viene inviato al museo del Cairo dove le autorità lo sistemano insieme ad altre statuette di uccelli. Lì vi rimane, senza suscitare particolare attenzione, fino al 1969 quando l'egittologo Khalil Messiha, esaminando la collezione di uccelli, non nota che nell'uccello di Saqqara c'è qualcosa di molto diverso dagli altri.
Da una parte sembrerebbe un uccello, con gli occhi e il becco tipici di un volatile. Dall'altra, le ali non sono quelle di un uccello, infatti sono modellate verso il basso e, il loro spessore tende a diventare più sottile verso l'estremità. E' un design aerodinamico molto moderno. Infine, gli uccelli non hanno il timone in quanto non ne hanno bisogno a causa della loro conformazione aerodinamica, perciò si pensa che questo manufatto non rappresenti un uccello, bensì una macchina volante, un aeroplano!



Gli antichi egizi, dunque, sapevano volare? Nel 2006, l'esperto di aviazione e aerodinamica Simon Sanderson, ha costruito un modello in scala dell'uccello di Saqqara, cinque volte più grande dell'originale, per testare la possibilità che si tratti realmente di un aeroplano. Ebbene, ponendo il modello in scala in una galleria del vento, Senderson si è reso conto che l'Uccello di Saqqara è in grado di volare. I test dimostrano che il manufatto è la riproduzione in scala ridotta di un aliante altamente sviluppato ed è simile ai progetti utilizzati anche oggi.
Anche alcuni modelli informatici confermerebbero l'idoneità al volo dell'Uccello di Saqqara. Ma c'è un altro problema da considerare: se l'aliante era in grado di volare, in che modo avveniva il lancio? Oggi viene utilizzato un aeroplano da traino, che trascina l'aliante in aria e poi lo sgancia raggiunta l'altitudine necessaria. Come avrebbero fatto gli antichi egizi a far volare l'uccello di Saqqara?



Alcuni studiosi, ipotizzano che l'aliante fosse spinto in area grazie all'ausilio di una potente catapulta, capace di proiettare l'aliante ad alta quota. Gli archeologi egizi hanno confermato che gli antichi egizi possedevano le capacità tecniche per costruire un simile congegno. Anche oggi, uno dei sistemi utilizzati dagli appassionati di alianti, è quello di lanciarsi in aria con l'ausilio di corde elastiche, utilizzando un principio simile a quello della catapulta.

Ma se l'Uccello di Saqqara può volare, gli antichi egizi come acquisirono una tecnologia simile? Secondo i Teorici degli Antichi Astronauti, l'Uccello di Saqqara è una delle prove più rilevanti del fatto che in passato, antichi viaggiatori alieni, abbiano incontrato i nostri antenati e trasmesso cultura, tecnologia e conoscenza, passando da una cultura primitiva, ad un più altamente sviluppata.

Ma l'Uccello di Saqqara, come la Macchina di Anticitera, le Lampade di Dendera e la Batteria di Baghdad, potrebbe anche essere l'ultimo simbolo di una ancestrale civiltà umana antidiluviana, andata distrutta in un qualche cataclisma cosmico di migliaia di anni fa. I superstiti di questa civiltà "atlantidea" avrebbero potuto trasmettere la conoscenza e la cultura alle generazioni primitive post-diluviane, nel tentativo di ricostruire la civiltà umana. 

giovedì 28 marzo 2013

5°SUMMIT DEI BRICS: BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA E SUD AFRICA



'I resoconti che annunciavano la morte prematura dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) sono stati oltremodo esagerati. I media delle aziende occidentali sono inondati di fesserie, perpetrate in quetso caso particolare dal capo della Morgan Stanley Investment Management.

La realtà si pronuncia in altro modo. I BRICS si sono incontrati a Durban, Sud Africa, in questi giorni, e tra i vari passi in progetto, quello di creare  la loro agenzia di rating del credito, accantonando la dittatura della  Moody’s/Standard & Poor, o almeno le “agende prevenute"  secondo quanto regitra la diplomazia di Nuova Dehli .


Incrementeranno anche e  ulteriormente l'idea di una BRICS Development Bank (Banca di Sviluppo dei BRICS) , con un capitale di base di 50 miliardi di dollari (ci sono solo dei dettagli strutturali che devono essere finalizzati) che aiuterà l'infrasruttura e i progetti di sviluppo sostenibile. 

Fatto crucile è che nè gli USA, nè la EU avranno partecipazione azionaria in questa Banca del Sud :  una alternativa concreta, spinta specialmente da India e Brasile, alla Banca Mondiale dominata dall'Occidente e dal sistema Bretton Woods'

L'ex Ministro delle Finanze dell'India, Jaswant Singh, ha osservato che una tale banca per lo sviluppo potrebbe, per esempio, incanalare il know-how di Pechino per aiutare a finanziare gli enormi bisogni di infrastrutture dell'India .

>> tutto l'ìarticolo qui: http://www.globalresearch.ca/brics-go-over-the-wall/5328662 

.... spontaneo il pensiero all'affaire Maro' In India di questi giorni:
http://cafedehumanite.blogspot.it/2013/03/i-due-maro-tragi-commedia-finale-altro.html 

Si sarà trattato, tra l'altro, di alta strategia politico-economica, incomprensibile ai comuni mortali... 

DON FARINELLA, CHE DAREBBE SUBITO L'ESTREMA UNZIONE AL CAVALIERE...

Don Farinella: “Berlusconi? Gli darei l’estrema unzione fino ad annegarlo”

effettivamente i tempi sono in cambiamento...
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SENTIRE QUI L'INTERVISTA

Certo che darei l’estrema unzione a Berlusconi. Anche subito gli darei l’unzione degli infermi con un bulacco (secchio, ndr) d’olio fino ad annegarlo“. Sono le parole di Don Paolo Farinella, parroco della diocesi di Genova e collaboratore di Micromega, a “La Zanzara”, su Radio24.

Se Berlusconi morisse” – continua il sacerdote – “ci libererebbe da una bella palla di piombo ai piedi, da un bel rospo”. Don Farinella punta il dito anche contro Gianni Letta: “La Chiesa dovrebbe togliergli il titolo di “gentiluomo del Papa”. Lui è stato il sodale di Berlusconi, se non il suo prosseneta, il magnaccino, il compagnuccio che gli apriva e gli chiudeva le porte”.

E rincara: “Letta è quello metà cardinale e metà prostituta, quello che gli copriva tutte le vergogne con tutte le foglie di fico possibili ogni volta che questo ne combinava una con le donne e con le porcate che faceva con le varie leggi”. Il parroco torna ancora sulle grane giudiziarie del Cavaliere: “Berlusconi è un mafioso e indubbiamente è un delinquente, da un punto di vista giuridico.

Lui dovrebbe stare in galera. La legge dovrebbe essere uguale per tutti, ma noi da diciannove anni a questa parte vediamo che non è così.”. E aggiunge: “Berlusconi è stato condannato una volta, poi non più perché si è fatto le leggi a suo favore altrimenti sarebbe in carcere. Lui però ha evitato la galera e la sta evitando ancora. Basti pensare” – continua – “alla uveite agli occhi.

Adesso per la manifestazione gli è passata. Gli viene quando deve andare in tribunale, poi per la piazza si può mettere anche un po’ di pepe per fare finta”. E ancora: “Berlusconi mi sta sulle palle, dove volete che mi stia? Lui non vuole il governo, vuole l’immunità totale, la garanzia di non andare in carcere, vuole salvarsi dai processi e per questo sarebbe disposto a mandare D’Alema al Quirinale, una disgrazia assoluta, la fine del mondo“.

Infine, Don Farinella si pronuncia su Magdi Allam (“lui non è mai entrato nella Chiesa”) e sulla presunta “cricca gay” in Vaticano: “Lì è il covo dei gay, sto per pubblicare ad aprile un libro in merito” di Gisella Ruccia

26 marzo 2013

FONTE:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/don-farinella-berlusconi-darei-lestrema-unzione-fino-ad-annegarlo/226290/


NOTEVOLE L'AFFERMAZIONE DEL DON: "In Vaticano c'è un covo di gay"
a fine aprile in uscita un suo libro 

mercoledì 27 marzo 2013

MILANO E I GIARDIN VERTICALI DELLA BOERI ARCHITECTS


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Dall'estero ci raccontano cosi:



In un'epoca dove l'innovazione armoniosa è piu' festeggiata, Milano ci porta una foresta verticale  disegnata dalla Stefano Boeri Architects. Quando sarà completo, il Bosco Verticale sarà il villaggio piu' verde nella città di Milano! Considerando che Milano è una delle città piu' popolose dell'Eruropa, questa è una innovazione solida nel portare aria pura (a tanto la fantasia ...ndt) nel centro cittadino e al contempo introduce un design bellissimo.


La visione  BioMilano promette di incorporare 60 fattorie abbandonate, in una cintura verde che circonda la città. Parte di questa visione il Bosco Verticale trova il suo modo per essere goduto. Il design dell'edificio vanta una splendida facciata verde, poichè verranno piantati sistemi di densa foresta per fornire un microclima all'edificio e per filtrare particelle di polvere inquinante.
Insieme a questo, la tettoia vivente aiuterà ad assorbire la CO2, (altro slogan bufala, si veda al link...ndt), ad ossigenare l'aria, moderare temperature estreme e abbassare l'inquinamento acustico. Tutto questo non è solo visivamente piacevole ma aiuta anche ad abbassare il carovita.
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Lo schema del Bosco Verticale, by Stefano Boeri Architects.
Nell'edificio, ogni balcon,e di ogni appartamento ,avrà degli alberi (si prevedono 900 semine per i due efifici), che forniranno ombra durante i mesi estivi e lasceranno le loro foglie d'inverno, per lasciare entrare la luce solare. Le piante saranno inaffiate con un sistema  "grey-water" (acque di scarico di docce, lavelli, bagni ). In aggiunta un impianto fotovoltaico
contribuirà a fornire energia all'edificio.


Questo è un design proiettato nel futuro ed una realizzanoedella natura che non aiuta solo l'ambiente circostante, ma ci rioprta in armonia con la natura

Ecco alcune immagini della costruzione quasi completata. Si puo' vedere la vegetazione appena piantata ce ci da un'idea di come le cose potranno poi apparire.
Bosco-verticale_carlo-alberto-mari_04  Bosco-verticale_carlo-alberto-mari_05
credit Carlo Alberto Mari

fonte.- http://www.collective-evolution.com/2013/03/24/milans-awesome-vertical-forest/
traduzione : Cristina Bassi
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a proposito di architetti, si veda anche:
http://cafedehumanite.blogspot.it/search?q=archistar

martedì 26 marzo 2013

I PAPERONI DI CIPRO, COSI SI SAREBBERO PORTATI VIA I LORO CAPITALI....

Manifestazione Cipro

Molti paperoni avrebbero escogitato diversivi per portare fuori dall'isola il denaro nei giorni più concitati della trattativa con la troika. Con prelievi da filiali estere, acquisti di farmaci o combustibile per aviogetti


Nelle stesse ore in cui molti risparmiatori ciprioti hanno dovuto subìre lunghe code presso gli sportelli automatici per ottenere solo un paio di centinaia di euro, i ricchi che hanno avuto accesso alle banche con una serie di artifici hanno invece trasferito molti soldi lontano dall’isola.

Il giorno dopo la mannaia europea sulle banche cipriote è il momento delle analisi, ma anche degli approfondimenti. Come gli eventuali movimenti di denaro avvenuti in uscita dall’isola da chi, forse, si sospetta abbia avuto sentore della crisi cipriota e avvertisse nell’aria il pericolo di continuare a tenere nelle banche isolane i propri depositi.

E’ così che alcuni ‘paperoni’ avrebbero escogitato un diversivo per evitare che i propri denari fossero intaccati dalle decisioni europee. Come? Prelievi da filiali estere, fondi di trasferimenti per “assistenza umanitaria”, acquisto di farmaci o combustibile per aviogetti: questi, secondo la Reuters, alcuni dei trucchi utilizzati dai clienti delle due banche di Cipro (la Laikì Bank e la Bank of Cyprus, il cui presidente Andreas Artemis si è dimesso oggi in disaccordo con i piani di ricapitalizzazione) per trasferire i fondi durante i lunghi negoziati con la troika, quando qualcuno giurava che gli emissari di Bce, Ue e Fmi premessero per un prelievo forzoso del 60% per i conti superiori ai 100mila euro.

Sul caso si registra oggi una lettera inviata dalla Commissione Europea al Governatore della Banca centrale di Cipro, Panicos Demetriades, per accertare l’elenco di chi fino al 15 marzo ha movimentato ingenti capitali lontano dall’isola. Quantificandoli e confrontandoli con i numeri registrati ieri. La pubblicazione dell’elenco è comunque soggetta al Governatore anche se quest’ultimo ha l’obbligo di inviarlo alla Camera qualora gli fosse richiesto con un atto ufficiale del Parlamento di Nicosia.
Qualche commentatore cipriota oggi però si avventura in quella che dovrebbe essere un’utile cartina di tornasole per comprendere qualcosa in più della mossa europea, mettendo nel mirino la Laikì Bank e la Bank of Cyprus, andando a scavare sui rapporti fra l’istituzione finanziaria declassata a “bad bank” e la politica.

Si scopre infatti che nonostante numeri preoccupanti già un anno fa, come dimostrano i colloqui avviati nel 2012 tra l’allora presidente della repubblica Dimitris Christiofias e gli emissari del triumvirato, nessuno abbia provveduto a snellire gli stipendi di manager e banchieri.


Si pensi ad Andreas Eliades manager della Banca di Cipro, con reddito annuo di 890mila euro o a Timmy Vouloutas con 586mila, passando per l’attuale ministro delle Finanze di Cipro, Michalis Sarris, già presidente della Banca Popolare di Cipro, che ha ottenuto una liquidazione da 2 milioni poco prima di occupare il delicato dicastero delle finanze un mese fa.

Lo stesso suo predecessore, Vassos Siarlis, sollecitato più volte lo scorso anno quando ad Atene andavano in scena le drammatiche trattative con la troika, si asteneva dal dare una risposta chiara alla specifica domanda di liquidità disponibile nelle banche dell’isola. Rifugiandosi solo nel prestito russo da 2,5 miliardi di euro.


Già nel 2001 il giornalista Charis Botsaris aveva scritto di alcune irregolarità del sistema bancario a Cipro, con numeri anomali e meccanismi non sufficientemente adeguati. Ma oggi il paradosso del sistema bancario, azzoppato dalla decisione storica dell’Eurogruppo di toccare con mano i depositi lì presenti, sta tutto nel dubbio che alcune persone abbiano giocato in proprio, consapevoli che il sistema prima o poi sarebbe franato. Un’altra analogia con il caso greco, ovvero di una minuscola realtà in termini di pil che produce una straordinaria deflagrazione di natura continentale. Indifferenza o calcolo speculativo?

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/cipro-cosi-ricchi-hanno-portato-soldi-fuori-dallisola/542618/

COREA DEL NORD: "MISSILI PUNTATI CONTRO WASHINGTON"

Corea del Nord 
Le forze armate nordcoreane sono in “assetto da combattimento”. Con i missili puntati contro gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia ufficiale Kcna, secondo cui l’obiettivo sono “le basi Usa continentali, delle Hawaii e di Guam”. Le forze armate del Nord sono pronte a entrare in azione, mentre le unità di artiglieria con i razzi a lungo raggio sono pronte “al tiro”.

Quella della Corea del Nord è una minaccia che arriva dopo i test nucleari compiuti il mese scorso e dopo gli altri avvertimenti lanciati contro gli Stati Uniti, secondo Pyongyang responsabili di voler innescare “una guerra nucleare”. E contro la Corea del Sud, dove da giorni sono iniziate manovre militari congiunte con le forze americane. “Una provocazione”, le ha bollate il regime di Kim Jong-un, che due settimane fa ha dichiarato nullo l’armistizio del 1953 con Seul, annunciando che è arrivato il momento della “battaglia finale”.

E ora la tensione tra Pyongyang e Washington sale ancora di più. Da questo momento, riporta infatti la Kcna, “il Comando supremo dell’Esercito popolare di Corea è in posizione da combattimento così come le unità di artiglieria a lungo raggio, incluse quelle strategiche con i razzi a lungo raggio che hanno per obiettivo tutti i target nemici negli Usa, come le basi continentali, delle Hawaii e di Guam”. Intanto la Cina invita ”tutte le parti in causa” a esercitare “la moderazione”. 

La richiesta, non nuova per Pechino, è stata fatta dal portavoce governativo Hong Lei poco dopo le nuove dichiarazioni bellicose di Pyongyang.

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/pyongyang-minaccia-washington-missili-puntati-contro-stati-uniti/542292/

SI VEDA ANCHE:
http://www.reuters.com/article/2013/03/26/us-korea-north-combat-idUSBRE92P06520130326

AVVISTAMENTO UFO... DA UN AEREO





  


LA VERITA' E' COME UN LEONE
NON DEVI DIFENDERLA
LASCIALA ANDARE
SI DIFENDERA' DA SOLA

lunedì 25 marzo 2013

M5S: IL MODELLO SICILIA SIAMO NOI. ALTRO CHE COABITAZIONE CON "LORO"

modello_sicilia.jpg 

"In Sicilia ero sicuro che la coabitazione con il Movimento 5 Stelle avrebbe funzionato e infatti sta andando benissimo". Queste sono le parole dell'assessore siciliano Franco Battiato.

Le persone come Battiato sono convinte che il M5S stia "coabitando" con loro, niente di più falso, niente di più inesatto. Il "modello Sicilia" non esiste o meglio il "modello Sicilia" siamo noi, quelli del M5S, i deputati, gli attivisti, i cittadini che ogni giorno si sbracciano per portare avanti punti di buon senso, buone idee. 

Se domani mattina Battiato, Crocetta e compagnia varia proponessero idee non buone, non in linea con il bene dei cittadini, il M5S li manderebbe a casa in un secondo. Non sono loro a fare la storia di questo paese, la storia la stiamo facendo noi, costringendoli alle scelte.  
Da soli non avrebbero cambiato nulla. Non facciamoci fregare. Senza di noi sarebbe stata l'ennesima Sicilia degli ennesimi politici. Invece oggi è la Sicilia dei cittadini, quella che abolisce la classe politica delle province con un risparmio di 50 milioni di euro all'anno, quella con i deputati che restituiscono il 70% dello stipendio ogni mese per fare il microcredito alle microimprese fatto dal governo e non da un partito, quella che si appresta a varare il reddito minimo di dignità (Crocetta lo chiami come vuole, ma sempre quello è).

Noi non abbiamo paura di cambiare il nostro paese, anzi siamo così convinti che li stiamo costringendo a farlo!" Giancarlo Cancelleri, capogruppo portavoce del M5S Sicilia


fonte: http://www.beppegrillo.it/

I PALESTINESI A OBAMA E ... ACCADE IN PALESTINA. LA CRISI D'ACQUA DI GAZA




'Martedi, la sera prima  dell'arrivo in Israele del Presidente Obama, circa 200 Palestinesi si sono riuniti  a
Ramallah per mandargli un chiaro messaggio: non lo vogliono qui.

Il manifestante Hazem Kawasmi ha mostrato un cartello che dice: "Obama, qui non sei il benvenuto."
Ha detto che lo stretto legame degli USa con Israele significa che sono complici nell'oppressione del popolo palestinese.

"Non diamo il benvenuto a nessuno che da denar e sostegno militare a Israele, perchè continui  le sue violazioni sui diritti umani," ha detto. "(Obama) non è il benvenuto nel venire qui a sostenere le aggressioni di Israele contro il popolo palestinese"

>> TUTTO L'ARTICOLO ORIGINALE QUI :
http://www.palestinemonitor.org/details.php?id=jqejv3a3218y3ixegim2p


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ARRESTI DI MASSA DI BAMBINI PALESTINESI MENTRE VANNO A SCUOLA, A HEBRON


'B'Tselem questa mattina ha contattato urgentemente il consulente legale dell'esercito ( the Army's Legal Advisor) per la Giudea e la Samaria, il Col. Doron Ben Barak, chiedendogli un intervento di emergenza in merito alla detenzione di numerosi bambini, inclusi alcuni tra gli 8 e i 10 anni, da parte dei militari Israeliani. Accaduto questa mattina ad Hebron.'

>> TUTTO L'ARTICOLO ORIGINALE QUI :Mass Arrest of Palestinian Children on Their Way to School in Hebron – at Least Five Under the Aage of Criminal Responsibility

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GAZA SULL'ORLO DI UNA CRISI D'ACQUA 

'Secondo le cifre pubblicate da istituzioni private e pubbliche, la Striscia di Gaza sarebbe prossima ad un pericolo di crisi idrica. E' diventata scarsa l' acqua fresca per uso domesico ed agricolo. Inoltre il  95% delle acque sotterranee per consumo domestico, sono contaminate a vari gradi, cosa che preannuncia il diffondersi di malattie tra i locali e che renderebbe invivibile il settore.

La Striscia di gaza, caratterizzata da un clina  semi arido, negli ultimi 10 anni sta soffrendo di scarse piogge

 >> TUTTO L'ARTICOLO ORIGINALE QUI :
http://www.al-monitor.com/pulse/originals/2013/03/gaza-water-crisis.html


 SI VEDA ANCHE :
3 Palestinian Women Visiting London - Morris



domenica 24 marzo 2013

CIPRO: UN TEST PER VEDERE SE E' FATTIBILE L'ESPROPRIO DEI BENI, SENZA RIVOLUZIONI E CROLLI DI GOVERNO?

Free Image Hosting at www.ImageShack.us DI TYLER DURDEN
zerohedge.com

Il "salvataggio"  sequestra-conti di Cipro rivela molto della struttura fondamentalmente neocoloniale e neofeudale dell'Eurozona e conferma la resa politica di questa regione alla finanziarizzazione.

 
Finalmente, l’Europa ha tolto la maschera e dietro le facce malaticce di sovranità, democrazia e libero mercato capitalista, possiamo vedere il vero apparato messo a nudo: l’aristocrazia politico-finanziaria dell'Eurozona che strangolerà i cittadini di ogni nazione per proteggere il proprio potere ed evitare che banche e obbligazionisti paghino per le loro perdite.

Vedi: Il Modello E.U. del Neofeudalismo e della Finanziarizzazione Neocoloniale (24.5. 2012).

Vediamo per punti tutto quello che ci sta rivelando il "Caso Cipro" sul vero stato del potere della politica finanziaria in Europa:
1. -Una  terminologia impostata sul decentramento maschera la struttura reale: l'UE opera per realizzare un modello neocoloniale. Nel vecchio modello di colonialismo 1.0, la potenza colonizzatrice conquistava o cooptava le élite di potere delle regioni periferiche, e cominciava a sfruttare le risorse e la manodopera delle nuove colonie per arricchire il nucleo imperiale. Nel neocolonialismo, le forze della finanziarizzazione (debito e leva finanziaria sotto il controllo dei cartelli bancari, appoggiati dai governi) vengono utilizzate per coinvolgere le élite locali e il popolo con il centro finanziario: i "coloni" delle periferie prendono in prestito soldi per comprare prodotti finiti fabbricati nelle economie del centro, arricchendo le Elite imperiali con:

A) Gli utili realizzati vendendo merci ai debitori
B) Gli interessi sul credito concesso alle colonie periferiche per potersi comprare dalle economie del nucleo centrale  le «merci per vivere alla grande»
C) Una scelta su quali operazioni permetteranno di finanzializzare le attività periferiche più appetitose, come immobiliare e debito dello Stato.
In sostanza, le banche centrali della E.U. hanno colonizzato i paesi periferici finanziandoli con l'euro, permettendo una massiccia espansione del debito e del consumo nelle periferie. Le banche e gli esportatori del nucleo centrale dell'E U quindi hanno ricavato enormi profitti da questa espansione del debito e del consumo.

Ora che il regime di finanziarizzazione dell'euro ha fatto il suo corso, si svela il vero volto del neocolonialismo: il patrimonio e il reddito dei paesi periferici dovranno trasferirsi verso il nucleo centrale, come pagamento degli interessi sul debito privato ​​e sul debito sovrano che è dovuto alla banca centrale e alle banche private, che si proteggono a vicenda.

Questo non è solo il raggiungimento del neocolonialismo, ma anche di un neofeudalesimo. Le nazioni della periferia del E.U. sono effettivamente paesi neocoloniali debitori del nucleo (quasi-imperiale) delle banche, e allo stesso tempo i contribuenti delle nazioni virtuose, del centro (ora solo Germania e Olanda) sono ridotti, anche loro, a servi della gleba, ed il loro lavoro è utilizzato per produrre utili su qualsiasi prestito, fatto dalle banche ai paesi periferici, anche se evidentemente il prestito non potrà mai essere restituito.

Potremmo definire la E.U. una plutocrazia o un'oligarchia ma la sua struttura neofeudale ci costringe a identificare una classe che ha ricchezza e potere politico che vanno oltre i confini nazionali:  questa si chiama aristocrazia.

A servire l'aristocrazia è una classe di  tecnocrati ben pagati, di factotum, di lacchè, di leccapiedi e di fedeli esecutori. Sotto questa casta ben retribuita di tecnocrati, troviamo un’enorme casta schiava del debito, asservita per pagare gli interessi sui debiti propri o sui debiti degli altri, e costretta dalla sua stessa impotenza a pagare i debiti per proteggere le banche e gli obbligazionisti dall'assorbirsi le perdite.
Cipro ha aggiunto solo “un tocco di espropriazione” a questo ben oliato sistema di saccheggio: la strategia è (vorrebbe essere) l’ espropriazione diretta dei depositi bancari, per garantire le banche, anche quelle non-imperiali e chi possiede loro titoli, che non perderanno mai soldi che hanno investito in prestiti assurdamente rischiosi.
2. - Si tratta di un bottino sovranazionale. Mentre i commentatori con dibattiti quotidiani hanno ingannato la gente per anni, spiegando quanto la Germania abbia tratto beneficio dall'euro, non hanno raccontato che chi beneficia veramente dell’euro non è uno stato ma sono le banche sovranazionali e tutto l'apparato politico dell'UE, che le banche hanno ormai fatto prigioniero.

I cittadini tedeschi possono approvare o disapprovare che avvenga un'espropriazione a Cipro, ma questo non ha nessuna importanza: perché anche se è ben mascherato, anche loro sono pedine che si muovono nella scacchiera delle banche: i salvataggi delle nazioni periferiche sono evidenti salvataggi delle banche centrali e degli obbligazionisti.

Anche gli stati-nazione della periferia neocoloniale sono semplici pedine di una propaganda studiata, di un utile inganno da mostrare agli ingenui e ai sentimentali, che credono ancora nelle strutture nazionali e che insistono a non voler vedere una triste realtà neocoloniale di servitù e saccheggi.

3. - La democrazia è una finzione, quando per chiunque si voti, saranno comunque banche e obbligazionisti a mantenere il controllo del flusso dei redditi e della ricchezza privata.  La democrazia in Europa è la caricatura di una ridicola finzione, di un assurdo sanguinoso gioco circense offerto  alle masse per distrarle dalla loro impotenza e dal loro stato di servi della gleba morosi.

La democrazia è una finzione quando la politica che protegge le banche e gli obbligazionisti dalle loro perdite non si cambia, indipendentemente da quale partito, coalizione o nuovo leader politico arrivi nominalmente al potere.

La ricchezza privata dei contribuenti tedeschi viene espropriata quando pagano le loro imposte, che servono per salvare le banche centrali e gli obbligazionisti: Quale differenza vogliamo vedere  tra questo esproprio e quello più palese della espropriazione di beni privati che si vorrebbe fare a Cipro?
E' solo una differenza tecnica, il risultato è lo stesso: Un trasferimento forzato di ricchezza da chi l’ha guadagnata con il proprio lavoro verso quelle banche e verso quegli obbligazionisti che, se agissero in una vera economia capitalista, sarebbero immediatamente costretti ad assorbirsi le perdite causate dall’ alea delle loro scommesse finanziarie, altamente rischiose.

4. - La finzione ideologica del capitalismo è morta in Europa. Il capitalismo è una finzione quando qualcuno può rischiare il capitale sapendo di non perdere niente.
5. - Cipro è un test indispensabile per capire, in modo palese, se l'esproprio di beni privati si può fare anche senza far cadere un governo o senza provocare rivoluzioni. Se il furore si placherà abbastanza presto, la stessa tecnica di esproprio potrà essere imposta altrove. Se la reazione sarà forte e minaccerà l’aristocrazia, allora si dovranno studiare altre forme di espropri meno evidenti, da sperimentare in qualche altra neocolonia. 6. - “Divide et impera” è l'eterno ordine del giorno della propaganda. Le élite di potere stanno cercando di mettere i servi della gleba delle periferie contro i servi del centro, con l'obiettivo di evitare che entrambi i gruppi si rendano conto di essere ormai tutti legati alla stessa catena di un anomalo sistema politico-finanziario in mano all’Aristocrazia.

Tyler Durden
Fonte: http://www.zerohedge.com
Link: http://www.zerohedge.com/news/2013-03-18/guest-post-deeper-meanings-cyprus
18.03.2013

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO