UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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domenica 30 giugno 2013

DALL'HUFFINGTON POST: PRETE PEDOFILO DENUNCIA GIRO SATANICO IN VATICANO, DI PROSTITUZIONE GAY

sex


Un prete pedofilo trovato colpevole, ha dichiarato che un giro di prostituzione gay  è stato operativo dentro la Sacra Romana Chiesa, in cui dei prelati "noleggiavano" ragazzi minorenni per sesso.
Don Patrizio Poggi, che ha fatto 5 anni di prigione per abuso di ragazzi teenager nella sua parrocchhia di Roma,  ha detto alle autorità italiane che un ex ufficiale dei Carabinieri  ingaggio' dei ragazzi per nove preti , IBTimes reports

Poggi ha detto alla polizia: “Ho deciso di fare questa denuncia e cooperare con la legge dopo lunga riflessione e dopo una storia penosa  di abuso e mal uso di potere che ho superato grazie alla fede che mi guida.”

L'uomo, 46 anni,  ha lamentato che il Vaticano  si rifiuto' di  riassumerlo  dopo che ebbe scontata la pena, ha aggiunto: “Mi sento obbligato a proteggere la Santa Chiesa e la Comunità dei Cristiani  poichè sono al correntre di gravi fatti  che minano la loro integrità e infrangono la legge penale e il canone.”

Si dice che Poggi abbia passato all' autorità  i nomi di 20 persone nel clero romano, che hanno abusato di bambini,  inclusi 4 preti che dicono messa e un monsignore.

Ad ora i magistrati romani, hanno messo sotto investigazione  4 persone, cosi dice il
The Times.


Il quotidiano aggiunge:
"Le sue accuse hanno guadagnato della credibilità, per il fatto che è stato accompagnato  da Monsignor Luca Lorusso, un consulente del nunzio papale in Italia ed un confidente proprio di Papa Francesco."


L'ex ufficiale di polizia,  si dice abbia procurato soprattutto ragazzi di immigrati dall'Europa dell'Est, da discoteche gay,  saune e da un locale-bar vicino alla stazione centrale di Roma, che si chiama “Twink”; qui usava un veicolo con la scritta: "emergency blood" ["interessante coincidenza... visto che il sangue nei riti satanici è un elemento..."] ovvero "sangue di emergenza" , per evitare multe per il parcheggio.

Poggi accusa lo stesso uomo di "vendere ostie consacrate per riti satanici".
Il Vaticano rifiuta le accuse, CathNewsUSA reports.
 
Il Cardinale Agostino Vallini, capo del vicariato cattolico di Roma, ha detto che le affermazioni di Poggi nascono da un desiderio di vendetta.


Ha detto: “il cardinale esprime la sua piena fiducia nella magistratura e si dichiara pienamente convinto che questa diffamazione verrà demolita, dimostrando che le accuse di Poggi sono false".


FONTE: http://www.huffingtonpost.co.uk/2013/06/28/paedophile-priest-exposes-satanic-vatican-rent-boy-sex-ring_n_3517013.html?utm_hp_ref=uk
sintesi e traduzione Cristina Bassi

sabato 29 giugno 2013

DAVID ICKE: DEMONIC POSSESSION, BBC and SYRIA

David Icke: Demonic Possession,The BBC & The Truth About Syria.

Chi sa l'inglese non se lo perda. Immagini molto forti. Purtroppo
Una giornalista da Londra chiarisce le menzogne raccontate da tutti i media occidentali su cio' che accade in Siria e Iraq. No si tratta di un esercito di occupaizone ma dellesercito siriano.

Da Syria tube:

"La Siria ha un servizio militare universale: non ci sono mercenari. Ci sono i ragazzi della porta accanto. L'esercito siriano è l'istituzione piu rispettata nel paese, tanto piu' ora, dai recenti attacchi di terroristi stranieri. L'eserfcito siriano arabo non è settario. Molti soldati sono sunniti, come la piu' parte dei siriani"



Ex giornalista della BBC, conferenziere e ricercatore, da decenni sta offrendo a milioni di persone, una soluzione spirituale (non religiosa) alla manipolazione globale.

The people's voice: la raccolta fondi lanciata da Icke 1 mese fa , per creare da Londra una stazione tv e radio con la tecnologia del mainstream ma per un vero giornalismo di verità in diretta dal mondo- e non della manipolazione mediatica-  è alle ultime ore prima della sua chiusura. Quasi raddoppiato l'obbiettivo iniziale di 150.000 sterline.

The not-for-profit The People's Voice is becoming a phenomenon even before we go to air.

The total has passed £255,000 so far with a target of at least £300,000 by the end of the appeal on June 30th. This will pay for the technology and key personnel to take us to air as a top class 24-hour uncensored global TV and radio station in which the information will be the 'star'.
We will be broadcasting daily out of the UK and US with other programmes in the planning for Australia, the Middle East, Africa and other parts of the world.
We have 48 HOURS left and the more that is donated the bigger and better we will be. This is a non-profit making adventure and every penny will go back into the station ongoing.
Why should The People not have a voice with the same level of technology and communication potential as the mainstream media which denies The People a voice?
We have a fantastic team of media professionals being assembled who are willing to take this station to air for a fraction of the cost of the mainstream media, but with the same standard and quality and with truth as their goal, not corporate profit or the Establishment song sheet.
All we need is the funds to do that and we estimate this to be at least £300,000.

 

mercoledì 26 giugno 2013

RISSA DI BALDASSARRE PDL AL PARLAMENTO EUROPEO, PRESO IN CASTAGNA DA GIORNALISTA OLANDESE...

Pdl, l’europarlamentare Baldassarre insulta e aggredisce giornalista olandese
qui per il video

... NOBLESSE OBLIGE.  ENNESIMO ECCELLENTE ESEMPIO DEI NOSTRI RAPPRESENTANTI ITALICI A BRUXELLES. RIGOROSAMENTE POLIGLOTTI , OF COURSE...
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Raffaele Vaffanculo”: è il nomignolo che la web tv olandese Geenstijl ha affibbiato all’europarlamentare del Pdl, Raffaele Baldassarre, resosi protagonista di un concitato scontro con un giornalista. 
Il politico italiano era arrivato alla sede del Parlamento europeo alle 18.30 e aveva firmato la presenza per poi andarsene. Colto in flagrante dalle telecamente di Geenstijl, è stato incalzato dall’inviato olandese con domande riguardanti la sua diaria. “Sono le sei e mezza di sera” – ha osservato il giornalista – “non è un po’ tardi per arrivare al lavoro? Lei è appena entrato, si è preso 300 euro per le sue spese, ma non ha avuto grandi spese quest’oggi no? È un bel lavoro, lo voglio anche io!”.

All’inizio Baldassarre ha abbozzato e sorriso, ma poi la sua reazione è stata furibonda. L’inviato, spintonato e malmenato, a sua volta ha replicato con un eloquente e italianissimo “vaffa”


25 giugno 2013

martedì 25 giugno 2013

DAVID ICKE. THE PEOPLE'S VOICE. IL PROGETTO DELLA WEBTV INTERNAZIONALE PRENDE FORMA


215.000 STERLINE RAGGIUNTE AD OGGI NELLA RACCOLTA FONDI DI GIUGNO, CHE PUNTA AD AVERNE PER 300.000 STERLINE PER GARANTIRE LE TECNOLOGIE NECESSARIE PER TRASMETTERE 24 ORE SU 24 DAL MONDO, SFIDANDO LA QUALITA' DEL MAINSTREAM MA SENZA LE SUE CENSURE.

CLICK HERE TO DONATE

 

ORA NON SI STANNO RACCOGLIENDO SOLO FONDI MA ANCHE LE RISORSE PROFESSIONALI: PERSONE CHE POSSONO DONARE ESPERIENZA E SKILLS PER IL PROGETTO

SI CERCANO:
- VOLONTARI
- RICERCATORI
- PERSONE PER LA REDAZIONI
- AMMINSITRATIVI
- PRESENTATORI
- IDEE DI PROGRAMMI

MILE ADAMAS, di naturalnews.com sarà parte del progetto. Anche una giornalista del maistream, Sonia Poulten, una inglese ha deciso di essere nel progetto , che presenterà liberamente la sua ricerca ed interviste per 3 ore al giorno.

Do you want to work with The People's Voice?

As well as essential full-time professionals we need a lot of volunteer help to operate at the level and quality of output that we plan.
We need programme producers, researchers, video editors, engineers, office staff and so on.
If you would like to help, please email us at this address ... volunteer@thepeoplesvoice.tv

sabato 22 giugno 2013

TEOSOFIA E NUOVO ORDINE MONDIALE: UNA TEOSOFA RISPONDE

 

Paola Botta Beltramo, teosofa della sezione biellese:

Gent. dr . Enrica Perucchietti,
mi   permetto di  inviarLe le risposte date  alle domande  che   alcuni amici mi hanno posto   dopo aver letto il libro  Governo Globale – La storia segreta del nuovo ordine mondiale scritto da Lei e dal prof. Gianluca Marletta:

Nel libro, a pag. 73, è scritto: “L’operazione culturale della Società Teosofica  sembra aver goduto dell’aiuto diretto dello stesso governo britannico, allora padrone del subcontinente e interessato alla creazione di una “forma di spiritualità” che potesse essere condivisa dagli occupanti e dai colonizzati”. E’ vero? 

Risposta:
da quanto  ho letto nei  testi scritti direttamente da H.P. Blavatsky , dai suoi successori e dalle “Lettere dei Mahatma a A.P. Sinnett” nel  1880, risulta invece il contrario.  Ricordo, tra l’altro, che Gandhi fu vicino all’ambiente teosofico e che condivise il carcere con Annie Besant che fu presidente della Società Teosofica  dopo  H.P. Blavatsky.

A pag. 74  è scritto: “la stessa Alice Bailey, vera e propria “voce profetica” del NWO, è stata laa fondatrice nel 1920, dell’associazione Lucifer Trust, il cui nome è stato poi cambiato in Lucis Trust affinchè il riferimento a Lucifero (che per il Teosofismo è un’entità positiva, presiedente “all’evoluzione” dell’umanità) non ferisse la sensibilità dei profani.  E’ vero?

Risposta:
Copio parte di una e-mail che ho scritto in risposta a una  domanda simile:
Lucifero è il nome della stella Venere, la stella del Mattino, portatore di luce –Lux-fero- . Nell’antico testamento Isaia definisce, con ironia, “portatore di luce” il re di Babilonia. Nei primi secoli della Chiesa il nome Lucifer è stato considerato un titolo di Cristo, A Cagliari esistono una chiesa ed una via dedicate a San Lucifero che di Cagliari fu arcivescovo nel 300 d.C..  S. Lucifero, vissuto fino al 370, partecipò nel 355 con il vescovo di Vercelli Eusebio al concilio di Milano. Fu in seguito  che i Padri della Chiesa decisero di unire il Lucifero di Isaia al Satana di Giobbe e dei Vangeli.


Se Satana avesse un’esistenza oggettiva in questo mondo sarebbe ossessionato dalla malvagità dell’umanità, le cui risorse negative sono in grado di annientare qualsiasi  diavolo (dal glossario teosofico – Società Teosofica).

”Chi leggerà le nostre scritture buddiste, scritte per le masse superstiziose, non potrà mai trovarvi un demone così vendicativo, ingiusto, crudele e stolto come il tiranno celeste sul quale i cristiani riversano a fiumi la loro servile adorazione ed al quale i loro teologi attribuiscono quelle perfezioni che sono contraddette da ogni pagina della Bibbia (Dalle lettere dei Mahatma – Ispiratori della Società Teosofica- a A. P. Sinnett – 1882 -  Vol. I pag. 103)

“…”Non indurci in tentazione”  è  l’aspirazione dei cristiani. Chi è dunque il tentatore? Satana? NO, la preghiera non è rivolta a lui.  E’ invece il genio tutelare che indurì il cuore del Faraone, che introdusse lo spirito del male in Saulo, che inviò i messaggeri menzogneri ai profeti ed indusse Davide al peccato: è infine il DIO biblico d’Israele!   
Agli effetti dell’analisi filosofica non abbiamo da tenere conto delle enormità che hanno oscurato gli annali di molte religioni del mondo. La vera fede consiste nella divina carità ma coloro che servono al suo altare sono solamente creature umane. Sfogliando le pagine cruenti della storia ecclesiastica, scopriamo che chiunque fosse l’eroe e a prescindere dal costume degli attori, la trama della tragedia era sempre la stessa. L’eterna notte domina ovunque, ma noi passammo dal visibile a ciò ch’è invisibile per l’occhio dei sensi. Il nostro desiderio più fervido è stato quello di indicare alle anime veritiere, come possono sollevare la cortina e nella notte profonda, fatta giorno, mirare con l’occhio non abbagliato la Verità Svelata. ( H.P. Blavatsky . “Iside Svelata – Teologia “ 1875 - – pag. 396-397)


Da  Wikipedia:  “ la Bibbia della Conferenza Episcopale Italiana  del 2008 ha variato la frase “non ci indurre in tentazione“   in     ”e non ci abbandonare alla tentazione” ”.
In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera  il 25 maggio 2002 , dal titolo “La tentazione sbagliata”, che si può leggere su internet,  il giornalista  cattolico Vittorio Messori  scriveva che l’abate Jean Carmignac  nel corso di una sua intervista affermò:“E’ intollerabile, è del tutto intollerabile attribuire a Gesù una prospettiva secondo la quale Dio Padre avrebbe, in fondo, la caratteristica del diavolo stesso


 >> TUTTO L'ARTICOLO E I QUESITI QUI: http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=664&id_categoria=12&id_sottocategoria=77


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giovedì 20 giugno 2013

ANNA E PAOLO BECCHI: CON LA GAMBARO LA DEMOCRAZIA NON C'ENTRA. LA SENATRICE NON E' PIU' IN SINTONIA

 
Nei prossimi giorni i giornali grideranno allo scandalo per il “caso” della Senatrice Gambaro. Dopo la comunicazione annunciata da Crimi e Morra della prossima riunione del gruppo parlamentare del M5S per valutare la «proposta di cessazione dell’appartenenza al gruppo parlamentare» si tornerà – su stampa e televisioni – ad accusare il M5S di assenza di democrazia interna, e Grillo di essere un “dittatore” che non ammette, all’interno del “suo” movimento, né opposizioni né dissensi.  Ma cosa c’entra la democrazia interna al MoVimento con il “caso” Gambaro? Non c’entra nulla. Ripercorriamo brevemente i fatti.

La Senatrice, eletta nelle fila del M5S, rilascia un’intervista in televisione nel corso della quale dichiara che «il problema del Movimento è Beppe Grillo» ed aggiunge: «stiamo pagando i toni e la comunicazione di Beppe Grillo, i suoi post minacciosi, soprattutto quelli contro il Parlamento. Mi chiedo come possa parlare male del Parlamento se qui non lo abbiamo mai visto».  Si tratta di dichiarazioni politicamente molto decise, di una presa di posizione chiara e radicale contro Beppe Grillo, che è e resta il capo politico del MoVimento.

La domanda, allora, non è se nel M5S vi sia spazio per il dissenso, la dialettica interna, la critica, quanto piuttosto il chiarire una volta per tutte la questione fondamentale del rapporto tra capo politico, MoVimento e gruppi parlamentari. La Senatrice non ha espresso dissenso verso questioni politiche discusse dal gruppo, ma ha indicato in Grillo la causa della perdita di consensi del MoVimento nell’ultima tornata elettorale. Ora, la Senatrice avrebbe potuto esprimere chiaramente la sua critica all’interno del gruppo e invece ha deciso di farlo pubblicamente in un’intervista televisiva concordata, proprio quando il giorno prima in una lunga riunione congiunta dei gruppi di Camera e Senato si era sottolineata l’importanza di evitare di dare in pasto opinioni di dissenso ai giornalisti, sempre pronti a contribuire al gioco del massacro. La Senatrice, insomma, è andata contro un principio etico valido per qualsiasi forza politica, il quale impone la lealtà verso i propri compagni e il rispetto delle decisioni prese insieme.

Ma vi è un aspetto ulteriore e decisivo per il M5S: una portavoce non può parlare a titolo personale. La differenza sostanziale tra il MoVimento e i partiti politici tradizionali consiste nel fatto che deputati e senatori sono infatti solo i portavoce del MoVimento nel Parlamento. La questione cruciale allora è anche se con quello che la Senatrice ha detto abbia espresso la voce del MoVimento. Lei non ha violato in modo esplicito regole del Codice di comportamento, ma ci sono regole più alte di quelle scritte nei codici: ha violato la fiducia che il MoVimento aveva riposto in lei.

Alla decisione di indire una riunione dei parlamentari 5 Stelle per decidere della proposta di espulsione si è giunti dopo che Grillo aveva invitato la Senatrice a uscire dal M5S e Adele Gambaro, dopo aver detto di voler valutare se andare al Gruppo Misto, aveva dichiarato: «Non ho assolutamente intenzione di passare al Gruppo Misto. Io sono ancora nel M5S e ci rimango finche’ non dovessero decidere di espellermi».  Questo muro contro muro non ha alcun senso, se non quello di danneggiare ulteriormente l’immagine del MoVimento. 

Se un membro del gruppo parlamentare del M5S non condivide più le scelte del suo capo, con cui il MoVimento continua a identificarsi, non si capisce la ragione per la quale non dovrebbe spontaneamente dimettersiLa stessa Senatrice Gambaro, del resto, aveva qualche mese fa dichiarato: “Penso ad un Parlamentare che nel caso non fosse più in sintonia con il M5S, grazie al quale è stato eletto, la sua base, i suoi principi, semplicemente si debba dimettere”. E ora si presenta in televisione, da sola, attaccando il capo del MoVimento e dichiarando che non se ne andrà.

È sotto gli occhi di tutti che le dichiarazioni della Senatrice hanno leso non solo Beppe Grillo ma    l’immagine del Movimento 5S in quanto tale. Ed è dunque il MoVimento che deve decidere sulla espulsione della senatrice. Se in qualsiasi modo i gruppi parlamentari impedissero o bloccassero  questo rinvio al MoVimento, si esporrebbero ad un fatto gravissimo che metterebbe in questione un principio fondante: il MoVimento è “tutto” e loro sono solo i “portavoce”.

Si vorrebbe sempre evitare un’espulsione, una decisione in ogni caso difficile e sofferta, ultima ratio a cui ricorrere. Eppure è la Senatrice Gambaro ad avere imposto questa scelta, e hanno ragione Crimi e Morra a rammaricarsi del fatto che «invitare alla coerenza e al rispetto del patto elettorale sul quale si fonda ogni responsabilità politica nei confronti dei cittadini, sia per alcuni così impegnativo da rispettare».  Qui non c’entra la democrazia interna, ma il fatto che la Senatrice, per usare le sue parole, non è più «in sintonia con il M5S.»

TRAVAGLIO SUL CASO GAMBARO 5STELLE: CHE AUTOGOL DA GRULLI

Marco Travaglio Fino a due mesi fa, all’indomani della candidatura di Rodotà al Quirinale e del conseguente suicidio del Pd che si riconsegnò nelle mani del suo peggior nemico (Napolitano) e del sottostante governo-inciucio Letta-Berlusconi, tutti i partiti lavoravano indefessamente per il Movimento 5Stelle.

Dopo averlo creato dal nulla, ignorando tutte le battaglie di Grillo e dei suoi ragazzi e rinchiudendosi nel sarcofago in attesa che passasse ‘a nuttata, l’avevano pasciuto e ingrassato demonizzandolo e facendolo linciare da tv e giornali al seguito. E con le presidenziali e il governo-vergogna l’avevano trasformato nel punto di riferimento della base del Pd in dissenso coi vertici che avevano resuscitato un’altra volta un Caimano morto e sepolto. Poi, proprio mentre l’inciucio confermava platealmente dieci anni di campagne grillesche contro “Pdl e Pdmenoelle”, il nastro s’è riavvolto a ritroso

Complice, certo, la disinformazione e la memoria corta degl’italiani. Ma soprattutto colpa del M5S che, da lepre inafferrabile, s’è trasformato in inseguitore trafelato. E ha preso a lavorare indefessamente per i partiti, facendo dimenticare tutte le magagne della politica politicante che a febbraio avevano spinto 9 milioni di italiani a mandarla al diavolo. Un suicidio di massa coronato dalla geniale operazione Gambaro

Intendiamoci: cacciare, o far cacciare dalla “rete”, una senatrice che ha parlato male di Grillo, manco fosse la Madonna o Garibaldi, è demenziale, illiberale e antidemocratico in sé. E non solo perché serve su un piatto d’argento agli eterni Gattopardi e ai loro camerieri a mezzo stampa la miglior prova di tutte le calunnie che hanno sempre spacciato per dogmi di fede. Non è nemmeno il caso di esaminare l’oggetto del contendere, cioè le frasi testuali pronunciate dalla senatrice nell’intervista incriminata a Sky, perché il reato di lesa maestà contro il Capo è roba da Romania di Ceausescu.

Certo, affermare che il guaio del movimento fondato e portato al successo da Grillo è Grillo, è una fesseria. Certo, lo stillicidio di interviste in dissenso (le sole che interessino ai media italiani) per oscurare quanto di buono fanno i 5Stelle in Parlamento e di pessimo fanno i partiti, è fastidioso e altamente sospetto. Certo, senza Grillo e i suoi forsennati tour per l’Italia i 5Stelle non avrebbero preso un voto e le Gambaro non sarebbero state votate nemmeno dai parenti stretti. Ma il reato di cazzata non esiste e non deve esistere in un movimento che si dice democratico, anzi iperdemocratico. 

Grillo aveva tutto il diritto di incazzarsi e di farlo sapere, ma la cosa doveva finire lì. Il cerino sarebbe rimasto nelle mani della Gambaro e dei 10-20 furbetti che trescano con i partiti dopo aver intascato i voti e i posti grazie a un movimento anti-partiti (tutti). E che se la sarebbero vista con i loro elettori. O, se davvero hanno dietro qualche progetto ribaltonista, sarebbero usciti prima o poi allo scoperto.

Lunedì bastava una dichiarazione, firmata da chi voleva, per ribadire gl’impegni assunti con l’elettorato. Mettere ai voti le fesserie di una senatrice (che, diversamente da Salsi e Mastrangeli non ha violato alcuna regola interna) invitandola al pubblico autodafé, è una versione da Asilo Mariuccia del socialismo reale. Dopo aver trascorso i primi quattro mesi di vita parlamentare a guardarsi dalle presunte trappole dei partiti (che, così come sono ridotti, sono capaci al massimo di intrappolare se stessi), i “cittadini” hanno piazzato l’autotrappola perfetta

E ci sono cascati con tutte le scarpe. D’ora in poi i dissenzienti senz’arte né parte, magari pilotati dai soliti compratori di parlamentari, hanno di fronte un’autostrada: gli basterà rilasciare un’intervista critica al giorno per finire tutti dinanzi al tribunale del popolo, o della rete, e guadagnarsi l’insperata fama di nuovi Solgenitsin, con piedistallo e aureola di martiri. Al confronto, la partitocrazia più inetta, corrotta e antidemocratica dell’universo profumerà di Chanel numero 5. Un capolavoro.

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/19/grullini/630689/


mercoledì 19 giugno 2013

MAX KEISER: IL COLLASSO DEL REGIME DEI BANKSTER E' SU DI NOI...

 Siamo in un mondo post-capitalsta e post-socialista. Sono appena tornato dalle proteste del G8 a Belfast e quel che mi è successo è di comprendere che siamo oltre il capitalismo e oltre il socialismo: dobbiamo fare chiarezza su questo punto.Vediamo tuttavia alcune vestigia di entrambi i sistemi, che confluiscono in una nuova economia emergente, che ancora deve avere un nome.

Concordo con i manifestanti del G8 a Belfast, ovvero che il capitalismo, cosi come reiterato in Occidente nella Seconda Guerra mondiale, ha finito il suo corso.

La causa maggiore del suo declino, dal mio punto di vista, è avvenuta durante gli anni '80; grazie alla deregulation, la speculazione dei futures e delle options e leva finanziaria migrarono nel campo fiorente dei "future finanzari" , facendo scoppiare così il meccanismo della "scoperta del prezzo, della domanda e dell'offerta e della "mano invisibile" delle conseguenti decadi successive 

Il denaro in sè perse ogni ancora di valore dato che  i futures traders speculavano veramente senza rischi su contratti che valevano miliardi e che erano stati voluti dagli ingegneri finanziari e non per mezzo di una attività economica di fondo.

E ora non c'è ritorno.  Vedete, i financial futures vengono contrattati su prezzi basati, non su una realtà economica di fondo, ma pittosto su una serie di supposizioni basate su teorie concatenate dal punto di vista accademico, nonchè teoremi che per contro generano una nuova serie di prezzi.

Il risultato è che il capitale fluisce in cattivi investimenti destabilizzanti, tutti nascosti dai ritorni, fuori misura, degli intermediari come gli hedge funds, che fanno miliardi, minando cio' che essenzialmene è diventato un sistema scassato, che monetizza la frode.

Dalla crescente disoccupazione e rivolte sociali, si ignora cio' che questi cattivi investimenti, ingenerizzati finanziariamente, producono  e questo perchè gli hedge funds hanno fatto un sacco di soldi e nessuno vuole fare un passo oltre e far rilevare che far denaro alle spese di un vero mercato, potrebbe essere una cosa cattiva.
   
I prezzi falsi non sono mai messi in discussione e si celebrano sempre le ricchezze ammassate in modo fraudolento.

I prezzi di tutti i beni e titoli di borsa hanno perso permanentemente il loro collegamento in una economia funzionante. Il capitalismo finanzializzato è ora nei suoi spasimi mortali.


MA CHE NE E' DEL SOCIALISMO? 
Come generalmente compreso, anche questo termine è finito. La programmazione centrale, i governi gerarchici e le dottrine che garantiscono ‘correttezza’ semplicemente non funzionano; prima di tutto perchè tutti i sistemi che pianificano in modo centralizzato, mercati e governi, non passano il test della "naturalità".

Non c'è nulla in natura che funzioni a lungo, ad eccezione di alcuni parassiti e del cancro, che sia cosi rigido e inadattabile come gli esperimenti fatti dall'uomo con la pianificazione centralizzata

Oggi abbiamo degli ibridi che contengono pezzettini di scuole precedenti, che stanno facendo la gara per riempire il vuoto lasciato dal collasso sia del capitalismo che del socialismo.


"Fondi di folla" è una idea emergente che ha un debito di gratitudine verso il socialismo. E' parte del ‘social networking,’ un fenomeno che fa leva sull'idea che  "il tutto è piu' grande della somma  delle sue parti". Non dimenticate che la valutazione multi-miliardaria di Google, è motivata  da miliardi di individui  che donano il loro tempo e creatività alla collettività.  

Lo stesso dicasi per il software "open-source’ e i files di scambio p2p . Ma, in questi "fondi di folla", c'è anche una componente necessaria di competizione, associata al capitalismo del libero mercato. Una piattaforma come Kickstarter consente alle idee di competere  in un mercato libero, dove i fondi fluiscono dove va il mercato e non dove i pianificatori centrali vogliono che i fondi vadano.

Anche la Bitcoin è un ibrido post capitalista-socialista. La sua crescita è motivata da un algoritmo "hard coded", immaginato centralmente, mentre la sua adozione è possibile via le attività del libero mercato degli utilizzatori,  che stanno respingendo valute pianificate centralmente, fittizie, create dal nulla come le sterline, i dollari, lo yen, mentre invece usano Bitcoin.

Il collasso del regime degli attuali bankster è su di noi. Questo significa una serie completamente nuova di perdenti e vincenti. Il punto è che non è tutto triste : il futuro è implementato e immaginato... mentre parliamo!

by Max Keiser

FONTE: http://www.infowars.com/keiser-the-collapse-of-the-current-bankster-regime-is-upon-us/
TRADUZIONE Cristina Bassi, www.thelivingspirits.net
 
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martedì 18 giugno 2013

BELFAST: OLTRE 2 MILIONI DI STERLINE INVESTITI DAL GOVERNO PER FARE FINTI NEGOZI, DIPINTI SUI MURI


La follia dei governi è senza confini... piu' di 2milioni di sterline (2,2 mio euro ca) investiti per fare questi dipinti sui muri esterni, che smulano un inesistente negozio, in "pseudo-attività... questo con al crisi economica che attanaglia gli irlandesi...

domenica 16 giugno 2013

GRILLO ALLA TV TURCA...


PRIMA PARTE - SECONDA PARTE

PREMIO TERZANI ...AL FINANZIERE SOROS. C'E' QUALCOSA DA CAPIRE MEGLIO...

L'assegnazione del premio Tiziano Terzani al finanziere George Soros possiede una sua intrinseca logica, dato che l'attività giornalistica di Terzani ha rappresentato un fattore di notevole confusione negli anni '70 e '80. 

Può essere indicativo ricordare come Terzani dichiarasse, con la massima disinvoltura, il modo in cui si era costruito un'intera teoria circa i presunti moventi utopistici dei massacri commessi dal regime di Pol Pot in Cambogia; una teoria poi affermatasi come luogo comune inattaccabile. Terzani avrebbe ottenuto questo risultato sulla base di una singola frase all'interno di una breve intervista rilasciatagli dal ministro degli Esteri del governo cambogiano dell'epoca.

In realtà è cosa sin troppo comune confondere le acque sparando frasi ad effetto e slogan idealistici per nascondere motivazioni opportunistiche, meschine o addirittura abiette.
Ne sa qualcosa proprio il "filantropo" Soros, il quale ha contribuito anche lui a creare confusione scrivendo un libro sulla crisi, con una particolare attenzione alla questione europea. Soros ha palesato nel libro le sue superiori doti intellettuali, esibendosi in intuizioni fulminanti e originali, come quella secondo cui il progetto monetario dell'euro presentava contraddizioni sin dall'inizio. Certo, chi ci avrebbe mai pensato.


Ma l'ingegnosità di Soros è andata ben oltre. A chi gli contestava le sue responsabilità nell'attacco speculativo alla lira nel 1992, Soros ha risposto che: «La crisi non è degli speculatori, ma sono le norme dei governi a rendere possibili gli speculatori come messaggeri di cattive notizie». Quindi la speculazione finanziaria potrebbe rientrare tra i lavori socialmente utili.

Su "Il Fatto Quotidiano" del 13 maggio, in soccorso delle tesi di Soros è arrivato addirittura l'economista di "opposizione" Alberto Bagnai, a ribadire le esclusive responsabilità della politica nella sopravvalutazione della lira che rese possibile la speculazione del '92. La sortita di Bagnai appare però eccessivamente ingenua e imprudente nel momento in cui, nell'attuale governo italiano, si riscontra la presenza di una lobbista dello stesso Soros, cioè la ministra degli Esteri Emma Bonino.

Soros però non si è mai accontentato di agire soltanto attraverso il lobbying, ed ha assunto spesso un ruolo politico diretto. Non c'è neppure bisogno di ipotesi di complotto, dato che le operazioni politiche di Soros sono del tutto manifeste, persino ostentate. Nel 1997 Soros, con la sua Open Society Foundation, era in prima linea nella destabilizzazione della Serbia. Le fondazioni private costituiscono uno strumento di penetrazione imperialistica di tipo nuovo e sofisticato, in grado di distruggere le società attraverso il colonialismo di una pseudo-beneficenza che è, in realtà, un veicolo di corruzione e di affarismo.  


L'impegno di Soros per portare la "democrazia" in Serbia, fu propagandato con entusiastici toni celebrativi in un articolo de "La Repubblica" dell'epoca, dal titolo esplosivo: "I miliardi di Soros sostengono la rivolta".

L'anno dopo Soros, insieme con la Bonino, era a Dakar per sostenere la fondazione della Corte penale per i crimini di guerra, che avrebbe avuto poi sede all'Aja, in modo da creare nella pubblica opinione un'opportuna confusione con l'altro Tribunale, quello dell'ONU, situato nella stessa città. Quindi Soros, mentre destabilizzava, la Serbia, già si preoccupava di istituire il tribunale con cui avrebbe fatto processare e condannare i leader serbi da lui abbattuti. Un uomo previdente.

Questa corte penale è uno strumento della NATO, ma a scanso di pericoli, il Paese che commette più crimini di guerra, cioè gli USA, non la riconoscono, in modo da non rischiare di essere continuamente denunciato presso di essa. Nelle sedi NATO Soros è regolarmente accolto con gli onori di un capo di Stato, anzi, molto meglio di tanti capi di Stato. Soros può permettersi di andare alla NATO a discutere e pianificare sulle sorti non solo dell'Europa dell'Est, ma del mondo intero, dato che la sua fondazione agisce e mesta dappertutto, anche se con gradi diversi di influenza. Non vi è nulla di segreto a riguardo, poichè è lo stesso sito della NATO ad informarci dettagliatamente sul ruolo atlantico di Soros, definito il "benefattore".

Durante la manifestazione di Dakar del '98 pro Corte penale internazionale, Emma Bonino fece appello anche al miliardario Bill Gates per ottenere il suo appoggio nell'iniziativa. Le cronache successive non permettono di stabilire con certezza se questo appoggio vi sia stato, però vi è certamente un campo in cui la collaborazione fra Soros, Gates e la Bonino va a pienissimo regime, e cioè gli OGM. Se la Bonino è una semplice lobbista (almeno per ciò che ne sappiamo), Soros e Gates sono invece fra i principali azionisti della Monsanto, la più tentacolare e aggressiva delle multinazionali del transgenico. La Bill & Melinda Gates Foundation - la più grande fondazione privata del mondo - non è soltanto l'istituzione che maggiormente spinge per l'adozione del geneticamente modificato in agricoltura, ma si è fatta notare anche per i suoi massicci acquisti di azioni Monsanto. I legami finanziari tra Gates e la Monsanto hanno messo in evidenza un clamoroso conflitto di interessi, segnalato anche dal quotidiano britannico "The Guardian".

Neppure i continui acquisti di azioni Monsanto da parte di Soros costituiscono un mistero, anzi, le notizie si possono trovare tranquillamente nei notiziari finanziari. Le due principali fondazioni private del mondo agiscono quindi come una falange compatta, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello finanziario.

Con il passare del tempo, il prestigio scientifico e tecnologico degli OGM tende sempre più a decadere, mentre si rivela il loro carattere meramente truffaldino. Infatti gli OGM spesso non rappresentano vere innovazioni tecnologiche, ma solo espedienti per realizzare dei brevetti che permettano di monopolizzare determinate sementi. Ovviamente tutto questo non potrebbe avvenire senza la complicità e la corruzione delle autorità preposte al controllo dell'agricoltura. In Europa il lobbying OGM è in piena attività, e l'aver inserito la Bonino nel governo italiano è certamente un punto a suo favore. Viste le protezioni internazionali di cui beneficia la Bonino, non ci sarebbe da sorprendersi se di qui a poco ce la ritrovassimo davvero alla Presidenza della Repubblica. 


A sostegno della reputazione di progressista di Soros, molti ricordano il suo impegno per la legalizzazione della marijuana. Soros è effettivamente il maggior finanziatore delle associazioni impegnate a chiedere la legalizzazione della cannabis.

Questo interesse di Soros per la legalizzazione della marijuana potrebbe però essere spiegato considerando il business che costituirebbe il monopolio di una cannabis geneticamente modificata, e quindi brevettata. In base alle informazioni fornite dagli inquirenti, questo tipo di cannabis già esiste. Lo scorso anno il quotidiano "Il Sole - 24 ore" dava la notizia di un mega-sequestro di marijuana OGM proveniente dall'Albania.

Del tutto casualmente, l'Albania è sotto la tutela della "Open Society Foundation" di Soros, che si adopera anche per far ammettere questo Paese nell'Unione Europea.

Fonte: www.comidad.org
Link: http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=549

PRESO DA: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11891

venerdì 14 giugno 2013

LA EU VUOLE CENTRALIZZARE IL CONTROLLO DEL TRAFFICO AEREO: I CONTROLLORI DI VOLO FRANCESI SCIOPERANO

A passenger checks a board which shows departing flights at Roissy Charles de Gaulle international airport on June 11, 2013. Lo sciopero attuato dai controllori di volo francesi si sta espandendo in tutta Europa con piu’ di 10 paesi che minacciano simili azioni. Circa ¾ dei voli dagli aeroporti piu’ trafficati di Francia sono stati cancellati a causa di uno sciopero continuato, come protesta nei confronti della proposta della Commissione Europea di creare un solo spazio aereo per il continente. 

Il Direttorio Francese per l’Aviazione Civile (Directorate General for Civil Aviation DGAC) ha detto in una dichiarazione che mercoledi , circa 1800 voli sono stati cancellati. “Circa il 100 percento dei controllori di traffico francese ha preso parte allo sciopero”, ha aggiunto l’DGAC

I 3 giorni di sciopero, indetti dalla Federazione dei Lavoratori Europei per il Trasporto (European Transport Workers' Federation ETF), sono partiti martedi.

L’ DGAC ha chiesto alle compagnie aeree che servono gli aeroporti di Parigi, Lione, Nizza, Marsiglia, Tolosa, Bordeaux, di ridurre i voli del 50percento, a partire dalle prime ore di martedi fino a giovedi.

La Commissione Europea ha proposto di centralizzare il controllo del traffico aereo, invece di far si che ogni stato europeo membro possa monitorare il proprio spazio aereo. La CE dice che tale cambiamento puo’ tagliare i costi, ridurre i ritardi, triplicare lo spazio aereo della regione.
Tuttavia, i controllori di volo dicono che il piano influenzerà le condizioni di sicurezza e di lavoro e aggiungono che i cambiamenti proposti sono anche in violazione della sovranità nazionale della nazioni europee [ma che strana sorpresa…].

Secondo la Federazione dei Lavoratori Europei per il Trasporto (European Transport Workers' Federation ETF), “gli scioperi cercano di fermare un processo senza fine  di liberalizzazione, deregulation e tagli ai costi nell’industria della gestione del Traffico Aereo.”
Nel frattempo, martedi, il Commissario della EU per il trasporto, Siim Kallas ha detto al Parlamento Europeo che  “E’ giunto il tempo per una azione piu’ decisiva. Se lasciamo le cose come sono, ci dovremo confrontare con una forte congestione e caos nel nostro spazio aereo.”

Nel mentre i lavoratori di un numero di altri Paesi, incluso Austria, UK, Italia e Portogallo hanno messo in opera delle riunioni,  e azioni di lavoro minimo

Traduzione Cristina Bassi
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf
A strike staged by French air traffic controllers is expanding across Europe with ten more countries bracing for similar industrial action.


Nearly three-quarters of flights from France’s busiest airports were cancelled due to the ongoing strike, which came in protest at a European Commission (EC) proposal to create a single airspace for the continent.

The French Directorate General for Civil Aviation (DGAC) said in a statement that about 1,800 flights were cancelled on Wednesday.

“Nearly 100 percent” of France's air traffic controllers were taking part in the strike, DGAC added.

The three-day strike, which was called by the European Transport Workers' Federation (ETF), started on Tuesday.

The DGAC asked airlines serving airports in Paris, Lyon, Nice, Marseille, Toulouse, and Bordeaux to reduce flights by 50 percent starting early Tuesday, through late Thursday.

The EC is proposing to centralize the air traffic control, instead of having each European member state monitor its own airspace. The European body says that the change could cut costs, reduce delays, and triple the region’s airspace.

However, air controllers are saying that the plan will affect safety and working conditions, adding that the proposed changes are also in violation of national sovereignty of European nations.

According to the ETF, the strikes seek to “stop a never-ending process of liberalization, deregulation and cost-cutting in the Air Traffic Management industry.”

Meanwhile on Tuesday, the European Union’s Transportation Commissioner Siim Kallas told the European Parliament, “The time has come for more decisive action. If we leave things as they are, we will be confronted with heavy congestion and chaos in our airspace.”

Meanwhile, workers in a number of countries including Austria, Britain, Italy and Portugal staged walkouts, gatherings and minimum-work actions. - See more at: http://www.presstv.ir/detail/2013/06/12/308624/french-strike-spreads-across-europe/#sthash.xMGsmra4.dpuf

giovedì 13 giugno 2013

MONTECITORIO: SEDUTA SOSPESA PERCHE' IL GOVERNO NON E' PRESENTE. 5STELLE: "AVETE CAPITO IN CHE MANI E' IL PAESE?"

Camera, governo assente: seduta sospesa. Proteste M5S e Pd, scuse di FranceschiniCamera, governo assente: seduta sospesa. Proteste M5S e Pd, scuse di Franceschini

All'ordine del giorno dell'assemblea di Montecitorio le interrogazioni e le interpellanze urgente dei deputati. Ma mancano i rappresentanti dell'esecutivo. I Cinque Stelle: "Avete capito in quali mani è il Paese?". Il ministro chiama la Boldrini

Nessun rappresentante del governo è presente in Aula e Montecitorio deve sospendere la seduta.  

Ieri era accaduto che il ministro della Difesa Mario Mauro parlasse a un’Aula più o meno vuota peraltro sull’attentato che ha portato alla morte un militare italiano.  

Oggi all’ordine del giorno c’era un solo punto: interrogazioni e interpellanze. Ma le risposte sono state meno del previsto se è vero che tra tutti i componenti dell’esecutivo nessuno è riuscito ad arrivare alla Camera per ascoltare i deputati. 

Così i parlamentari Cinque Stelle hanno subito documentato la circostanza, mentre il Pd ha chiesto le scuse dell’esecutivo. Scuse che sono arrivate attraverso le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che ha mandato un messaggio alla presidente della Camera Laura Boldrini.

Ad accorgersi per primo di cosa stava accadendo il grillino Nicola Bianchi che attraverso Twitter fotografa (l’immagine è quella in alto) e scrive: “Seduta sospesa perché non è presente nessun rappresentante del governo. Scandaloso”. Il collega Carlo Sibilia scrive su facebook: “Incredibile! Ci sono interpellanze urgenti e il presidente ha dovuto sospendere la seduta perché il governo è assente! Avete capito in quali mani è il Paese?”.

 Alla fine è il viceministro dell’Economia Stefano Fassina (anche se il collega che avrebbe dovuto rispondere alle interrogazioni in realtà sarebbe dovuto essere un altro) che permette di proseguire la seduta.

Ma anche il Pd protesta. “La seduta della Camera dei Deputati per le interpellanze urgenti – dichiarano i deputati Michele Anzaldi, Matteo Biffoni, Marco Di Maio, Marco Donati, Laura Venittelli - è stata sospesa per l’assenza del governo, non presente con nessuno dei suoi ministri, viceministri o sottosegretari. Dopo l’attacco fuori luogo del ministro Mauro, è opportuno che ora il governo si scusi con i deputati presenti”. 

“Dopo le accuse del ministro della Difesa – spiegano i parlamentari – telegiornali, giornali e siti internet hanno messo alla berlina i parlamentari per le assenze durante l’informativa sulla morte del capitano Giuseppe La Rosa in Afghanistan, ma era evidente che i deputati non potessero essere contemporaneamente in aula e nelle commissioni, convocate alla stessa ora. 

Ora è stato il governo a non partecipare con nessuno dei suoi membri a una parte della seduta sulle interpellanze. Dopo la polemica sollevata in maniera perlomeno superficiale dal ministro Mauro, è opportuno che il governo si scusi con il Parlamento”.

Scuse che arrivano con una nota di Palazzo Chigi: “Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento delle attività di Governo, Dario Franceschini ha telefonato al presidente della Camera, Laura Boldrini per scusarsi del ritardo di un quarto d’ora di un sottosegretario che doveva rispondere questa mattina in sede di sindacato ispettivo”. 

Il ministro ha anche anticipato alla presidente Boldrini “che chiederà che le risposte alle interpellanze urgenti avvengano, per poter meglio organizzare i lavori e la presenza del governo, non a seguito delle sedute settimanali con votazione, ma in giorni ed orari fissi così come già avviene al Senato e alla Camera per il Question time”.

FONTE:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/13/camera-nessuno-del-governo-in-aula-seduta-sospesa-m5s-incredibile/625108/