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sabato 31 maggio 2014

PARLAMENTARE 5STELLE FUORI DAL BILDERBERG CHIEDE CONSEGNA DI UN DOCUMENTO, PER TRASPARENZA


Tono quasi anglosassone di Carlo Sibilia, intervistato da Luke Rudkowski, che è stato arrestato e poi rilasciato  2 giorni fa,  per aver parlato in hotel con delle organizzatrici del meeting: BILDERBERG 2014: ARRESTATI E RILASCIATI LUKE RUDKOWSKY E DAN DICKS- GIORNALISTI INDIPENDENTI

Carlo Sibilia desidera far pervenire al meeting un documento di richiesta di trasparenza. Dopo l'intervista di Rudowski, si reca all'ingresso e parla molto cordialmente ed educatamente con i poliziotti che in questi giorni si sono dimostrati molti duri con i "manifestanti" ma ancor prima coi i giornalisti indipendenti presenti . Un poliziotti prende il documento e lo porta dentro ma poi esce dicendo che è stato rifiutato perchè "non era atteso- annunciato" e... l'altro poliziotto suggerisce di mandare una email a dei rappresentatnti di governo danesi...

Nell'intervista con Rudowski (USA, wearechange.org) , Carlo Sibilia sottolinea la richiesta di trasparenza per questi meeting in cui sono presenti personaggi di massima importanza anche per la scena politica dei Paesi e ricorda che alcuni politici presenti al meeting negli scorsi anni.... sono POI diventati Primi Ministri al Parlamento italiano senza venire eletti ma solo nominati...

Inoltre.. "cosa ci fa qui una giornalista italiana della tv di stato pubblica?"
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il 40% dei recenti votanti italiani, ama le fiabe e non vuole essere "spaventato"; i votati dalla percentuale piu' bassa, si muovono...

vedi anche: Bilderberg 2014: Estulin rivela note da informatori insider

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Poliziotto della sicurezza esterna al Bilderberg di Copenhagen...sfoglia infowars... la rivista di Alex Jones di inforwars.com, della informazione alternativa e impegnato da anni a svelare la trama del Bilderberg  ...

BILDERBERG 2014: ESTULIN RIVELA ALCUNI PUNTI DELL'AGENDA DEL MEETING

Leaked Secret Agenda From Bilderberg 2014 Revealed 053014bilderbergagenda2
Daniel Estulin, autore ed esperto sul Bilderberg Group, da proprie fonti interne ha appreso i temi all'ordine del giorno nella agenda Bilderberg  2014, riunione che come noto si tiene in quetsi gorni a Copenhagen, Danimarca .

E tali temi, da tali fonti, sono: 
1) diplomazia nucleare: come Russia, Cina e persino l' Iran potrebbero cooperare per erodere l'egemonia occidentale 
2) il recente accordo sul gas tra Russia e Cina : come questo progetto ed altri a lungo termine tra i due paesi, ridurranno probabilmente la dipendenza dal dollaro USA  come valuta di riserva 
3) la crescita di nazionalismo in  Europe che sta mettendo alle strette la struttura di potere nella EU le recenti vittorie dell' UKIP United Kingdom Independence Party  che si oppone alla EU, sta particolarmente preoccupando il  Bilderberg Group. La EU e la sua valuta euro, furono formulati dal gruppo durante il suo secondo rincontro annuale nel 1955.
4) Leggi sulla privacy Internet della EU: che significano per gli USA.
5) la crescita di una guerra cyber : il governo puo' usare la minaccia di attacchi cyber, che in teoria distruggerebbero i mercati finanziari e che sarebbero persino peggio del crollo economico del 1929, questo per rafforzare la censura ed altre regole internet
6) dalla Ucraina alla Siria:  la politica estera di Obama è spacciata?

7) l'agenda del "cambio climatico" : la deindustrializzazione delle nazioni prese di mira , associata ai trattati sul "cambio climatico" e le leggi relative
Ed è molto probabile che ci sia dell'altro che verrà discusso in questa conferenza di 3 giorni.
Ma per avere veramente il senso della importanza di questi temi in agenda e della influenza del Bilderberg Group, è fondamentale andare a vedere molti dei piu' importanti eventi dei decenni scorsi, che non furono affatto casuali come potrebbe sembrare, piuttosto sono stati studiati a tavolino all'interno delle stanze, cosi eloquentemente arredate, dei meeting passati  del Bilderberg  Group.

Come accennato precedentemente, il meeting Bilderberg del 1955 a Garmisch-Partenkirchen, Germania Occidentale,  si concentro' sulla creazione della Unione Europea e della moneta unica europea, cose che sarebbero poi accadute ad inizio anni '90, dopo decenni di graduale implementazione.

Nel 1991, l' allora governatore dell'Arkansas, relativamente sconosciuto all'epoca, fu invitato a partecipare  al Bilderberg meeting in Baden-Baden, Germania. Solo un anno dopo, quel governatore, William Jefferson Clinton, divenne il Presidente degli USA.

L'ex Ministro del Regno Unito, Tony Blair, parimenti andò al potere quale leader dell'opposizione in UK , un anno dopo aver partecipato al  Bilderberg meeting nel 1993.

Vediamo ora che l'attuale sindaco dei Democrati di Atlanta, Kasim Reed, è stato invitato alla conferenza di questo anno  a Copenhagen...

Il Bilderberg Group non ha solo questa grande influenza nel "creare" i re dell'epoca moderna", ma ne ha una molto grande anche nell'economia e negli eventi geopolitici.

Agli inizi del 2000, il giornalista investigativo Jim Tucker  predisse correttamente che
l' Operation Iraqi Freedom
(Operazioni Libertà degli Iracheni), sarebbe cominciata nel marzo 2003 e non nel tardo 2002, come molti analisti della difesa stavano dicendo a quel tempo.

Come faceva a saperlo Tucker? Non tirava ad indovinare: aveva delle fonti di insider nel Bilderberg che glielo dissero.

Anche Estulin predisse correttamente il collasso del 2007 con la bolla immobiliare, un anno prima che questo avvenisse. E questo dopo aver ricevuto informazioni dalle sue fonti insider al Bilderberg Group.

Nel 2009, Tucker predisse che il Bilderberg avrebbe usato il rallentamente economico che ne sarebbe derivato, per erodere la sovranità nazionale dell'America.
Eccola ora arrivare al massimo utilizzo in vari modi,, come la Trans Pacific Partnership, che consente a mega multinazionali transnazionali, di stringere la morsa su paesi individuali come gli USA.

In questo meeting 2014 ci sono  da 50 a 60 Amministratori Delegati chiave delle multinazionali piu' importanti del mondo occidentale, ha detto Estulin

Lo scorso anno, Ed Balls, un politico britannico e membro del Bilderberg, sminuì l'importanza del   Bilderberg in diretta alla BBC... quest'anno è stato beccato da una telecamera mentre aveva una pila  di documenti e cercava  affannato il suo pass di ingresso che non trovava (qui il video) , questo davanti all'entrata dell'hotel della riunione Bilderberg.
Il fatto che avesse cosi tanti documenti invalida la sua affermazione precedente, che negava l'importanza del Bilderberg.

In realtà, il Bilderberg Group sta facendo pressione con la sua politica anti-libero-mercato, poichè il piano è che lo stato-multinazionale prenda potere, per distruggere le nazioni indipendenti e gli individui, per rendenre la popolazione dipendente da un sistema controllato da una piccola elite, molto ben rappresentata alla conferenza.

QUI l'intervista di Alex Jone, infowars.com a Estulin 

fonte: http://www.infowars.com/leaked-secret-agenda-from-bilderberg-2014-revealed/ 
traduzione Cristina Bassi , www.thelivingspirits.net

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CARLO SIBILIA (M5S) FUORI DAL BILDERBERG

intervistato da American Free Press 

GOOGLE STA COSTRUENDO UN SUPERSTATO DIGITALE. COSI DICE IL CAPO DI UN MASSIMO EDITORE TEDESCO

An iPad with Google on screen
Il massimo capo del piu' grande editore giornalistico europeo, ha accusato Google di abusare della sua posizione di monopolio nell'economia digitale, per discriminare contro la concorrenza e costruire così un "superstato".

In una lettera aperta pubblicata sul Frankfurter Allgemeine Zeitung e indirizzata a Eric Schmidt di Google , mercoledi u.s., Mathias Döpfner, il capo  della Germania della casa editrice Axel Springer Se,  ha detto che l'azienda USA stava attuando un modello di  business che "in cerchi meno reputabili, sarebbe definita racket di protezione", che discrimina la concorrenza nelle sue valutaizoni di "search ranking" . Il motto di Google è stato: " se non vuoi che ti facciamo fuori, meglio che paghi", ha detto.

Döpfner – il cui portfolio di pubblicazioni include il quotidiano piu' venduto in Europa, il tabloid (giornale scandalistico) Bild e il Die Welt , ha ammesso che la sua azienda si era affidata totalmente a Google, cosa che lo ha terrorizzato, come ha terrorizato altri editori.

"Gli impiegati di Google sono sempre estremamente cordiali con noi ed altre case editrici, ma non comunichiamo ad un certo livello. Come potremmo? Google non ha bisogno di noi. Siamo noi ad avere bisogno di Google."

Döpfner ha poi argomentato che, tra i cittadini europei,  c'è stato un cambiamento  fondamentale  nell'opinione su Google, da quando lo scorso anno Edward Snowden ha rivelato "stretti collegamenti tra il grande provider USA online e i servizi segreti USA".

"Nessuno è informato meglio di Google sui propri clienti. Persino le email private e di lavoro sono lette da Gmail ed analizzate se ce ne fosse bisogno," ha detto. Döpfner ha ritenuto  sconcertanti le affermazioni attribuite sia a Schmidt che a Mark Zuckerberg di Facebook, in risposta alle rivelazioni della NSA, sul fatto che "se non hai niente da nascondere, non hai di che temere"
.
"Questo indica un'attitudine mentale ed una visione del mondo comune a regimi totalitari, non a società libere. Il capo della Stasi o di qualsiasi altro Servizio Segreto in una dittatura, se ne sarebbe potuto uscire con una frase del genere."

In riferimento alla recente acquisizione  da parte di Google del produttore di droni,  Titan Aerospace Döpfnerha detto: "Google sta veramente pianificando un superstato digitale ... ? Per cortesia, caro Eric, spiegaci perchè questa interpretazione di cio' che fa e dice Larry Page [cofondatore di Google]  è solo un equivoco."

"Criticare Google non è criticare internet. Ma coloro che desiderano un funzionamento impeccabile di internet devono criticare Google. Per noi come casa editrice, internet non è una minacccia, ma una delle maggiori opportunità degli ultimi decenni".

(...) In Germania, Axel Springer in passato è stata accusata di esercitare il monopolio simile a quello per cui Döpfner accusa ora Google ... ora si sta espandendo in Europa Orientale  ed ha chiuso alcuni dei suoi quotidiani locali e sue riviste .. allo scopo riportato di concentrare la sua espansione come azienda, sui i media digitali.

TRADUZIONE e sintesi dal
http://www.theguardian.com/technology/2014/apr/16/google-building-digital-superstate-german-media-dopfner

venerdì 30 maggio 2014

BILDERBERG 2014: ARRESTATI E RILASCIATI LUKE RUDKOWSKY E DAN DICKS- GIORNALISTI INDIPENDENTI

http://img.youtube.com/vi/AnBzbUIDlUk/0.jpg  qui il video

‘Dopo aver prelevato le loro macchine fotografiche, Luke Rudkowski e Dan Dicks sono stati messi sotto arresto dalla Polizia di Copenhagen. Parte dei filmati di Luke sono stati cancellati durante l'arresto. I due sono sttai porttai in carcere e rilasciati in mancanza di accusa. Inizialmente la polizia ha cercato di dire che i due sono stati arrestati perchè in possesso di droghe, ma onn ne sono state trovate. Sono stati arrestati per "attività sospetta"

Qui il primo video causa dell'arresto

giovedì 29 maggio 2014

BOKO HARAM... E L'OCCIDENTE

 Dall'articolo di Maurizio BlondetI valori dell’Occidente. Alcuni esempi. 

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Dall’ultimo notizia: «7 maggio 2014- Un nuovo attacco degli estremisti islamici di Boko Haram al confine tra la Nigeria e il Camerun ha fatto “centinaia di morti”. Il quotidiano nigeriano The Punch ha scritto che l’attaccoè avvenuto nella notte a Gamboru Ngala, nello Stato di Borno, e che sono state uccise 300 persone. Gli islamisti hanno fatto irruzione nella città a bordo di alcuni blindati. Intanto salea undici le ragazze vittime di un nuovo sequestro di gruppo da parte dei miliziani jihadisti nello Stato federato di Borno, Nigeria nord-orientale. A renderlo notoè stato un portavoce delle autorità di Gwoza, cittadina situata a una decina di chilometri dal confine con il Camerun. La zonaè notoriamente una roccaforte del movimento ultra-islamico edè la stessa in cui il 14 aprile i guerriglieri avevano rapito altre 276 studentesse nel liceo di Chibok».

Ora, uno si domanda come mai dei convinti islamisti pensino di promuovere la loro religione ammazzando «centinaia» di negri per volta a casaccio, sequestrando centinaia di ragazzine. Eppure proprio pochi giorni fa il capo di Boko Haram in persona, da un video, ha annunciato testualmente: «Ho preso le vostre ragazze e le venderò al mercato, come vuole Allah». Come vuole Allah?! Ma dove, precisamente, Allah ordina di vendere al mercato delle studentesse?

Misterioso Boko Haram, che attacca poveri villaggi a bordo di blindati e corazzati, che non sono propriamente veicoli che è possibile rubare in un parcheggio incustodito. Qualcuno glieli fornisce. E questi analfabeti diventano capaci di guidarli, e sono pure forniti di armamenti molto moderni....Vuoi vedere che sono i blindati saccheggiati dagli arsenali di Gheddafi?

Sono anni che Bush jr. ha fondato una entità chiamata ACRI, Africa Crises Response Initiative, allo scopo di fare da contrappeso all’egemonia crescente che la Nigeria, stato troppo grosso (90 milioni di abitanti) e troppo ricco (petrolio), stava cominciando ad esercitare negli Stati neri vicini, specialmente verso la Liberia, intoccabile santuario di Washington. Si trattava inoltre di battere la presa della Cina sull’Africa nera. Quale miglior motivo che porre le basi per un «intervento umanitario» onde salvare le centinaia di ragazzine? Giusto un anno dopo l’ACRI, infatti, Washington ha creato anche l’AFRICOM, ossia il comando militare Usa per l’Africa. E compare il misterioso Boko Haram.

Il punto è che da anni la CIA gestisce campi di indottrinamento e di addestramento militare nelle terre di mezzo tra i porosi confini di Niger, Chad e Camerun: attira giovanotti di ambienti miserabili, deprivati e disorientati (non ne mancano in Africa) e li convince che possono farsi una carriera lavorando per Allah a distruggere l’ateo governo nigeriamo e stabilire la giusta shariah.

Sicché appare l’incredibile Boko Haram. Che è anche l’imprendibile Boko Haram, che dopo le sue stragi scompare oltre i porosi confini, con le sue armi rese dalla Libia liberata, screditando ogni giorno di più il Governo della Nigeria agli occhi della popolazione, che si sente indifesa. Infatti strano: Boko Haram non vuole conquistare e convertire, vuole spaventare, terrorizzare la popolazione. Non sembra il modo più intelligente di propagandare la Fede. Ma è il modo più intelligente per precipitare un intervento bellico occidentale — per salvare le ragazzine. È la campagna in corso, ci partecipa anche la moglie di Obama: «Bring back our girls». Una campagna mondiale: fate qualcosa, occidentali! (Boko Haram: A CIA Covert Operation; America’s Destabilization Plots Against Nigeria–GreenWhite Coalition)

E gli occidentali, perbacco, risponderanno: i valori dell’Occidente sono calpestati. È dal 2009 che l’Armata USA si prepara «per un possibile smembramento della Nigeria». Smembrare la Nigeria? Eh sì: troppo grossa. Si prenda nota delle fasi: primo, esacerbare l’odio e il sospetto fra i cristiani nigeriani e gli islamici con la strategia della tensione operata da Boko Haram. secondo: internazionalizzare la crisi, ormai intrattabile e incontenibile e mostrata l’impotenza del Governo Nigeriano, onde tutti vedono che l’intervento umanitario è una necessità morale. Terzo, lo smembramento del Paese sotto mandato ONU. Se non ci credete, leggete qui: l’articolo è del 2009, e prevedeva ciò che sta avvenendo oggi sotto i vostri occhi indignati di occidentali.

In fondo è lo stesso metodo usato con tanto successo in Iraq (aizzando sciiti contro sunniti), in Siria (idem), in Ucraina (cattolici contro ortodossi, russo contro polaccofoni): spaccare gli Stati lungo le linee di frattura etnico-religiose.

È – lo riconoscete? – il Piano che Oded Jinon delineo nella rivista Kivunim del Congresso sionista Mondiale. La Nigeria dovrà aspettare: il piano americano ha come termine le elezioni nigeriane previste nel 2015. Fino ad allora, Boko Haram provocherà un crescendo di violenza, stragi e rapimenti e stupri, da rendere necessari interventi e smembramento: due Nigerie piccole, una con la Shariah. Entrambe insignificanti.

Stando così le cose, come non applaudire il Ministro degli esteri svedese Carl Bildt? «È la religione ortodossa la massima minaccia alla civiltà occidentale». Non Boko Haram, non Al Qaeda, non i jihadisti tagliagole in Siria che crocifiggono i cristiani: la religione ortodossa . «La linea anti-occidentale di Putin è basata sul profondo tradizionalismo delle idee ortodosse».

Era ora che qualcuno lo dicesse, finalmente. Ecco una piccola galleria di ortodossi russi di Odessa, giustamente puniti dagli eroi di Maidan: da quelli cioè che ardono dal desiderio di unirsi all’Europa, sono divorati dalla passione di entrare nella NATO e farsi indebitare dal FMI, i quali tutti già li accolgono a braccia aperte.


fonte: 
http://effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=296336:i-valori-delloccidente-alcuni-esempi&catid=83:free&Itemid=100021

mercoledì 28 maggio 2014

DI BATTISTA: NOI ABBIAMO PERSO E IL SISTEMA HA VINTO

Europee, Di Battista dopo la sconfitta M5S: “Sto soffrendo, ma rivedremo le stelle”

Ieri non ho scritto nulla. Stavo a pezzi! La sensazione che sentivo? Come se qualcuno mi avesse strappato un pezzo di carne. Vedete, noi non siamo come i politicanti di professione che, dopo ogni elezione, riescono a mettere maschere e a sfoggiare astrusi ragionamenti per dimostrare all’opinione pubblica che hanno vinto tutti. Io no, noi no. Io ieri sono stato malissimo. Non ho mangiato nulla per ore e avrò fumato 30 sigarette, proprio io che non fumo quasi mai. Ci ho creduto moltissimo, mi sono anche esposto ma ha vinto “l’apparato”. Vi sto scrivendo dalla commissione difesa della Camera, tra poco inizierà un’audizione con il Ministro della Difesa. Osservo i deputati e i senatori dei partiti. Sono tutti strafelici, tutti. 

Quelli del PD è logico, ma quelli di Scelta Civica perché? Casini sprizza di gioia, Cicchitto ha l’aria sollevata. Eppure hanno preso 1/5 dei nostri voti. Si salutano tra di loro con vigorose strette di mano e dolcissimi baci sulle guance. Il messaggio è chiaro, si stanno dicendo una sola cosa: “ci siamo salvati!”. Ed è vero, noi abbiamo perso e il sistema ha vinto. 

Confidavamo nel fatto che l’impegno che ci abbiamo messo (credetemi abbiamo dato l’anima), che aver studiato giorno e notte per smascherare le indecenze nascoste nei decreti legge, sarebbero bastati per vincere

Pensavamo che dare un esempio di onestà, coerenza, intransigenza, restituire soldi, presentare tutte le proposte di legge dichiarate, avrebbe convinto gran parte degli italiani a scegliere il 5 stelle.  
[la maggioranza di questo paese non è interessata a quella onestà ed integrità: come avrebbe potuto sostenere per  decenni, visibili "diversamente onesti"?? La manipolazione della massa non consente questi nobili squarci. Ergo STRATEGIA e non eroi sacrificali]

Ci siamo illusi che girare tutta l’Italia, piazza per piazza, portare in ogni angolo del Paese la nostra politica, parlare con centinaia di cittadini senza scorta ne intermediari ci avrebbe fatto ottenere un risultato strabiliante. Ci siamo sbagliati. Mi sono sbagliato. La strada è lunga. Lo capisci quando pensi a quanti voti ha preso Raffaele Fitto, FI, un giovane condannato (in I grado) a 4 anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici per i reati di corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio. Secondo eletto in Italia per numero di preferenze! Insomma, io, per carattere, per passione, anche per sana ambizione ho pensato di prendere a “testate” il sistema, il muro del sistema, pensando di fargli male. Ebbene il muro è ancora in piedi (e i sorrisi di oggi qui in commissione lo dimostrano) e io ho la testa fasciata. 

Tuttavia, e vi prego di credermi, non sono affatto parole di circostanza, io delle crepe in quel muro le vedo. Le vedo con chiarezza. E se tutti questi politicanti oggi gioiscono con tale “entusiasmo da finale” è perché era davvero una finale. Cioè un gruppo di cittadini entrati un anno e mezzo fa in Parlamento e centinaia di migliaia di attivisti, sono arrivati in finale contro la partitocrazia, un avversario che non ha mai temuto nessuno. Loro hanno vinto ma per farlo hanno fatto una “campagna acquisti” molto dispendiosa. Io oggi sto molto meglio. Nei prossimi giorni andrò a dare una mano dove siamo arrivati al ballottaggio e mi terrò nel cuore un popolo che a piazza San Giovanni grida onestà, onestà, onestà. 

Poi penserò agli errori commessi, a cominciare dai miei (ricordo a tutti che fare auto-critica significa esaminare il proprio operato, i propri errori e io Alessandro Di Battista, ne ho commessi diversi) ma penserò anche ai Mastella e agli Scopelliti. D’altronde se, per la prima volta, certa gente non ce l’ha fatta ma ce l’hanno fatta 17 cittadini incensurati, preparatissimi (leggetevi i loro curricula) e senza “padri, padroni e padrini” beh questo è senz’altro merito del M5S e di quel popolo che gridava onestà. Siamo arrivati in finale e abbiamo straperso ma le finali non si possono perdere sempre. Ne arriveranno delle altre. A riveder le stelle

lunedì 26 maggio 2014

ELEZIONI, LA SCONFITTA. COMMENTI


bassamo M5S

Caro Grillo, Cari parlamentari del M5S,
come molti, in Italia e non solo, ci sono rimasto male nel vedere i risultati di questa tornata elettorale. Come molti ho votato per voi, e come molti ero convinto che vi sareste riconfermati il primo partito, con un distacco di gran lunga superiore rispetto alle scorse politiche, quando l’exploit del M5S aveva scombinato gli equilibri politici.

Diversamente da molti, però, non mi ero preoccupato nel vedere che l’Italia, nel giro di pochi mesi o poche settimane addirittura non era cambiata, dopo le scorse politiche. Sappiamo bene che ci vogliono anni, prima che la farraginosa macchina dello stato, impantanata in anni e decenni di rapporti clientelari, si possa permettere degli assestamenti, dei nuovi equilibri, e come tutto l’apparato lotti con le unghie e con i denti per mantenere lo status quo, i propri piccoli privilegi.

Oggi devo dire che questo risultato mi colpisce. Mi colpisce, anche se in realtà mi conferma di qualcosa che sapevamo già più o meno tutti: lo strapotere dei mezzi di comunicazione di massa nell’influenzare le scelte della gente. E così, se l’anno scorso il successo non era stato preventivato, e sufficiente fuoco di interdizione non era stato messo nei cannoni, oggi questo errore non si è ripetuto: una campagna sottile, martellante, diffamatoria nei vostri confronti, e una continua, ossessiva, nauseante riproposizione del nuovo che avamza, quel Renzi “faccio-tutto-io” che ha occupato ogni spazio mediatico possibile.
Che lezione trarne? Almeno un paio, a mio modesto avviso.

La prima:
“à là guerre comme à la guerre”. Il sistema si chiude a riccio, e non dà spazio a quelli che intravvede come pericolosi e incontrollabili movimenti, in grado di scardinare l’apparato politicio clientelare? Bene. Avete gli stipendi da parlamentari, avete i rimborsi elettorali (parcheggiati in non so quale fondo): compratevi una TV privata, o un anno di programmazione su una qualche tv privata nazionale. Fate un palinsesto serio, informazione vera, la Verità nuda e cruda, e vediamo se possono continuare a sputtanrvi e denigrarvi come gli pare.

La seconda:
analizzando i numeri correttamente, ci si dovrebbe stupire, più che della vittoria del PD, dell’ulteriore avanzata del partito del non voto. I votanti si sono fermati al 58%; quasi un italiano su due ha deciso che era inutile partecipare a questa pagliacciata. Quello è il vero serbatoio da cui pescare. Allora scardinate il sistema, dicendo quello che nessuno osa dire.

  • Dicendo che la BCE presta denaro che crea dal nulla.
  • Dicendo che il sistema bancario, col meccanismo della riserva frazionaria, tiene in pugno la società e l’economia, incatenandola al debito eterno (e inestinguibilie).
  • Dite che abbiamo erso la nostra ovranità nazionale con le basi militari di stati stranieri.
  • Dite che l’Europa ha tolto la sovranità politica all’Italia, col parlamento ridotto a ratificatore di decisioni prese altrove.
  • Dite che non possiamo più sopportare una agricoltura di multinazionali che ci impongono veleni OGM.
  • Dite che non possiamo più tollerare aerei militari che riempiono i nostri cieli di allumininio, bario e altre sostanze tossiche.
  • Dite che non vogliamo più usare il nostro esercito per guerre di aggressione mascherate da azioni umanitarie.
Dite tuto questo, e quel 40% che oggi non vota correrà a votare per voi.

fonte: http://www.ingannati.it/2014/05/26/lettera-aperta-a-grilloc/#comments 
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Ottimo commento!, concordo pienamente. 
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GRILLO PRENDE IL MALOX. LA CREATIVITA' E L'INTELLIGENZA NON PERDONO MAI.

Beppe Grillo prende il Maalox e lo offre a Casaleggio VIDEO  QUI IL VIDEO

 ABBIAMO IL TEMPO DALLA NOSTRA"

Dopo i risultati delle Europee, il leader M5S affida la sua analisi a un videomessaggio nel quale, senza peli sulla lingua, ammette di avere perso la sfida contro Matteo Renzi: “Non è una sconfitta, siamo andati oltre la sconfitta. #vinciamopoi, sì, Vinciamo poi”. Beppe Grillo rassicura anche i tanti delusi del suo movimento: “Non scoraggiatevi, andiamo avanti”. E poi il gran finale senza rinunciare all’ironia: “Mi prendo un maalox, non si sa mai. Casaleggio, c’è il maalox anche per te, vieni qua”
FONTE:  http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/elezioni-grillo-oltre-sconfitta-ma-tempo-e-dalla-nostra/281840/

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PS:

Niente di nuovo dunque in questa monotonia mortifera: paura, illusione e non conoscenza
come solito trionfano. La piu’ parte che ha votato il “nuovo del vecchio” non saprà nemmeno  cosa  è il fiscal compact e cosa ci aspetta; né, tanti milioni di anziani terrorizzati del cambiamento, immaginano che la loro pensione non sia poi cosi al sicuro.



Per chi dimentica in fretta... Questo vincitore,  tra l'altro, aveva detto che chi vedeva di scie chimiche necessitava di interdizione psichiatrica; aveva ricevuto fuori da sedi ufficiali un condannato, per scendere a patti di governo.


Ma all’’italiano non gliene frega niente o forse, peggio,  non capisce né vede i nessi, 
troppo abituato a pensare a slogan isolati e a se stanti e a preoccuparsi "di non spaventarsi"
Lui si dunque, ha convinto, mica quel pazzo di giullare.


Ma si dai,  Italians non vorrete mica diventare grandi? 


Peter Pan qui firmerebbe un vitalizio


Anche Michael Tellinger, Sud Africa Ubuntu Party, agli inizi di maggio ha portato a casa una grande sconfitta elettorale, rispetto alle premesse .
Nel disappunto e nella delusione ha detto : dimostra quanto profonda è la manipolazione che l’essere umano ha subito. Ha ragione


Una spiegazione, ma certo non giustifica né porta soluzioni.

I tromboni mediatici, dicono che “ha vinto la speranza” …


Eh già… ha vinto la speranza. 

Pensare che io, invece,  spero  muoia presto.
QUANDO MUORE LA SPERANZA...INIZIA L'AZIONE
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J. Wolfgang Goethe:

Niente è più ripugnante della maggioranza:

giacché essa consiste in alcuni forti capi,

in bricconi che si adattano,
in deboli che si assimilano,
e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
   
FONTE: http://saluteolistica.blogspot.it/ 

TERREMOTO POLITICO AL PARLAMANTO EU. CALMA, CALMA: GLI ITALIANS NON C' ENTRANO


Il Front National vince, minimo storico per i socialisti francesi. In Austria forte ascesa della destra Fpoe. I neonazisti tedeschi si aggiudicano un seggio a Strasburgo, Cdu è primo partito ma in calo. Forte ondata di consenso per i partiti euroscettici e anti-immigrati, dalla Finlandia all'Ungheria. Tra questi, risultato storico per l'Ukip in Gran Bretagna, oltre il 31 per cento. Non vince l'astensionismo e per la prima volta dal 1979 si ferma il calo dell'affluenza. Secondo le proiezioni, il Ppe conquista 212 seggi, i socialisti 185

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/26/elezioni-europee-2014-i-risultati-il-front-national-di-le-pen-primo-partito-in-francia/999861/

EX GENERALE DEI CARABINIERI, PAPPALARDO... SI SFOGA


domenica 25 maggio 2014

FILMATO DI ELICOTTERI UCRAINICI CHE FANNO FUOCO SUI PROPRI CHECK POINTS. PERCHE?


E' stato fatto circolare  un filmato insider di truppe ucrainiche che cercano riparo dalle forze dei loro stessi elicotteri . Sorgono quesiti sulla morte di 16 truppe al checkpoint, nella regione Donetsk, giovedi u.s.

Il video, presumibilmente fatto da soldati ucrainici, mostra un gruppo di soldati in uniforme che indossano lo stemma dell'esercito ucrainico, in aggiunta ad altri uomini vestiti in abiti normali , che si proteggono dietro un veicolo dell'esercito’

>> TUTTO L'ARTICOLO QUI: http://www.infowars.com/footage-of-ukrainian-helicopters-firing-on-own-checkpoint-raises-questions/

PUTIN: GLI USA HANNO SOVVENZIONATO IL COLPO DI STATO IN UCRAINA, ORA SULL'ORLO DI GUERRA CIVILE

 

‘Dopo contenziose elezioni nazionali in Ucraina, questo weekend è sttao progettato per spianare la strada ad un nuovo governo nel paese politicamente fratturato", il presidente russo
Vladimir Putin, venerdi u.s. ha avuto parole forti verso le nazioni occidentali, inclusi gli USA che egli dice abbiano sovvenzionato il colpo di stato che ha portato la nazione sull'orlo di una guerra civile.


Nelle sue note di venerdi, Putin ha detto che la Russia appoggerebbe i risultati del voto ma ha messo in guardia l'amministrazione Obama  sulla sua continua malgestione della crisi, inclusi i fallimenti nell'onorare gli sforzi diplomatici e la sua relazione riprovevole con gli individui e i partiti a Kiev che hanno esautorato il governo eletto del presidente Viktor Yanukovich, all'inizio dell'anno.
In una intervista con la CNBC, di fronte ad una audience all' International Economic Forum a San Pietroburgo, Putin ha esposto la sua opinione su cio' che è accaduto in Ucraina e sulle attuali condizioni, affermando (sulla base di quanto trascritto dalla CNBC):
Cio' che è accaduto in Ucraina,  è ora caos, il paese sta scivolando nel caos. Yanukovych fu d'accordo a non far nulla; se tutto fosse stato fatto legalmente, avremmo continuato  a dare loro sussidi, avremmo tenuto basso il prezzo del gas, avremmo dato i 15 miliardi che avevamo promesso. Lasciateci essere franchi, in questa stanza siamo tutti adulti, tutti intelligenti e colti. L'Occidente ha sostenuuto un colpo di stato anticostituzionale, non dando dolcetti , ma supporto politico, supporto nei media, usando tutti i mezzi possibili . E adesso date la colpa a noi? Quel che abbiamo suggerito è stato il dialogo. E ce lo avete negato Quando sono andato l'ultima volta a Bruxelles, ci siamo accordati sul fatto che il dialogo sarebbe continuato, ma questo è stato prima del colpo di stato.Come ho detto, non sto prendendo in giro e non faccio ironie: quel che vogliamo per l'Ucraina è calma e pace. Vogliamo che questo Paese si riprenda dalla crisi e che si creino le condizioni per questo … E di nuovo non sto facendo ironia. L' [Ucraina] è una nazione-sorella e vogliamo che abbia pace, ordine e abbaimo già cooperato con coloro che sono al potere  e dopo le elezioni ovviamente coopereremo con il nuovo capo di stato eletto. Ma giusto per fare chiarezza, spero che dopo le elezioni, tutta l'azione militare si fermerà ed inizierà il dialogo nazionale.
 >> tutto l'articolo: http://www.infowars.com/putin-us-backed-the-coup-that-now-threatens-civil-war-in-ukraine/

21 morti dopo una battaglia accanita tra 500 separatisti pro Russia  e le truppe di Kiev  nella Ucraina orientale, mentre Putin insiste che la Russia rispetterà i risultati delle prossime elezioni presidenziali

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2637374/Putin-insists-Russia-respect-outcome-Ukraines-presidential-election-day-troops-kill-14-men.html


sabato 24 maggio 2014

GILAD ATZMON: THE BIOLOGY OF THE ISRAELI-PALESTINIAN CONFLICT

http://i1.ytimg.com/vi/F30luyScFC4/hqdefault.jpg

qui il video
Gilad Atzmon is an Israeli-born British jazz saxophonist, novelist, political activist and writer. He recently gave a talk in Geneva on March 20th, 2014 called 'The Biology of the Israeli-Palestinian conflict'.

si veda anche:
 

David Icke, The Lizards and The Jews [full documentary]

giovedì 22 maggio 2014

mercoledì 21 maggio 2014

MICHAEL TELLINGER: LA SCHIAVITU' DEL DENARO E GLI ANNUNAKI

 http://api.ning.com/files/3I-9LvQkoOSvx0BHaVEWgca6lDQlidpaYCU4X6B2SdsFWjjIOlh7TMaMAmnuqB8T2qFZEIm3jPK1EkLLLKtS94GuapTCK1lv/michael_tellinger.jpg

"Migliaia di anni fa, l’umanità viveva senza denaro, si trattava di schiavitù assoluta: l’umanità non era nemmeno consapevole del livello di schiavitù in cui viveva. Poi la sua consapevolezza cambiò, una volta che uscì dal livello di profonda ignoranza, su quanto fosse completamente inconsapevole come specie. A questo punto l’umanità si rese conto di essere manipolata e incominciò a mettere in discussione le cose, i suoi dei e padroni di schiavitù .

Cominciai a rendermi conto che c’erano punti specifici  nella storia umana, dove il denaro veniva inserito come mezzo di schiavitù. Quando non puoi più controllare le persone che fai? Crei il denaro: un mezzo di assoluta schiavitù. Infatti fu introdotto con grande furbizia. La forma più antica di denaro, è rappresentato da tavolette sumere di argilla ,  di oltre 2000 anni aC. Queste prime forme di denaro furono implementate nel modo, che oggidì definiremmo come “strumenti negoziabili”; tutto questo è scritto nell’argilla. E questi strumenti negoziabili venivano emessi da “re-sacerdoti”, che furono i primi banchieri.

Le persone andavano al tempio per fare le loro operazioni in denaro; anche se usavano pezzi di argento come specie di moneta e di scambio, era la tavoletta d’argilla che era il vero strumento di negoziabilità.

Gli Annunaki, secondo il testo Sumero,nominavano i “re-sacerdoti” nella umanità. Era il tempo in cui il regno veniva portato dalla terra al cielo egli Elohim, o Annunaki, nominavano alcuni umani per governare sugli altri. Essi avevano profonde conoscenze di Alchimia e magia, che davano loro armi per terrorizzare le persone. Il denaro fu introdotto attraverso questi livelli e questi primi banchieri appartengono al lignaggio degli attuali banchieri: ecco come collegare le cose dall’antichità ai nostri giorni. L’industria bancaria risale a migliaia e migliaia di anni fa.
Se il denaro fu introdotto come mezzo di schiavitù, allora il denaro non fa parte della evoluzione umana. E’ stato imposto alla umanità.

Cosi ho cominciato ad immaginarmi un mondo senza denaro, cosa non facile perché ne siamo cosi assorbiti e la nostra mente è cosi controllata e avvelenata dal denaro. Esso si è inserito in ogni piccola fessura del nostro essere, al punto che la più parte della gente, non può immaginare un mondo senza denaro. Ecco come è diventata tossica la nostra mente.

Latest E-Book by<br>MICHAEL TELLINGER  Nel 2005 venni invitato ad una cena privata in Sud Africa, da una donna che era una senior manager della Barclays Bank. Mi invitò per parlare ai suoi ospiti di Contribuzionismo (CONTRIBUTIONISM-Ubuntu), ovvero di un mondo in cui il denaro non esiste e dove le persone contribuiscono con i loro talenti acquisiti o le doti che Dio ha dato loro, per il bene di tutti nella comunità. Non è uno scambio o commercio o un sistema di baratto, ma un sistema di uno verso molti. Cosi si crea una dinamica interessante ed un flusso di scambio, che porta abbondanza in ogni livello, perché non si basa sullo scambio uno-a-uno.

E’ una cena che non mi dimenticherò mai, perché mi hanno quasi preso a botte: dei tipi molto arroganti, pregni delle loro grandi case e auto, dai corpi possenti e con “lavori che contano”, che si rifiutarono di credere che potesse esistere un mondo senza denaro.  Arroganza oltre ogni limite, che non voleva vedere oltre, in un mondo senza denaro. Tutto ciò mi portò ad approfondire ulteriormente e mi sono reso conto di come sulla umanità sia stato imposto uno scudo di ignoranza, imposto ferocemente su di noi per tenerci il più obbedienti possibile, il più ignoranti possibili.

E proprio tutto ciò che viene scoperto nelle istituzioni militari segrete e che viene imposto sulla umanità, dal controllo attraverso le frequenze, dal fluoro nell’acqua… e tutta la lunga lista che potete fare, scie chimiche incluse, è pensato proprio per tenere ottenebrata e anestetizzata l’umanità, per evitare che faccia le domande che non dovrebbe fare.

Quindi sono arrivato alla parola CONTRIBUZIONISMO, come per mezzo per cercare e trovare un termine che al meglio descrivesse un mondo senza denaro. Il sistema che chiamo tale, è molto simile all’ antica filosofia africana dell’UBUNTO, ecco perché l’ho chiamato Ubunto Contributionism ; ho preso l’antico sapere e saggezza dell’antica civiltà e l’ho fuso con un nuovo modo di pensare del presente, perché  vivo oggi e non posso tornare indietro di migliaia di anni e vivere come allora.

Dobbiamo continuamente e quotidianamente affrontare la realtà: imparare dagli antichi e fare una fusione con il nostro nuovo approccio, per capire come trasformare questo mondo pazzo, depresso e malato mentalmente, in un bellissimo mondo utopistico , dove il denaro non esiste e dove c’è condivisione fra le persone per il beneficio di tutti e del tutto.

>> TUTTA LA TRADUZIONE E TRASCRIZIONE DI QUESTA CONFERENZA DI TELLINGER QUI: http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=504&id_categoria=12&id_sottocategoria=20

martedì 20 maggio 2014

E SE IL TEMPO NON ESISTESSE AFFATTO?

http://graphics8.nytimes.com/images/2008/04/14/us/14wheeler.600.1.jpg

 
Un collega di Einstein, il fisico John Archibald Wheeler, sviluppo’ una delle prime equazioni  di gravità quantica nei primi giorni della unificazione della Teoria Quantica e della Relatività. Sebbene funzioni, questa equazione non incorpora il tempo come parametro  fisico e i fisici trovano che questo sia inquietante…

Quando venne quantizzata per la prima volta la Relatività Generale (diventando una teoria della gravità quantica) negli anni ’60 ad opera di John Wheeler, il risultato prediceva uno stato statico dell’universo , ovvero – non c’è alternativa -  l’assenza del tempo. 

E’ interessante notare che le equazioni che sono generalmente accettate dall’establishment scientifico, suggeriscono sia che il tempo è una illusione, che l’universo sia di fatto statico. Ovviamente queste idee furono considerate fallaci perchè  non sostenevano i fatti, ovvero cio’ che è chiaramente osservabile  nell’universo. Ogni giorno vediamo il cambiamento  e possiamo misurare il tempo, quindi deve essere vero.

E  se potessimo cambiare la nostra percezione dell’universo e risolvere questo conflitto?

E se il tempo non ci fosse proprio nell’universo ed esso sia solo il risultato di un cambio di prospettiva all’interno di un universo statico, che in qualche modo non mostra un moto né un universo in cambiamento? Per indagare meglio questa idea dobbiamo scoprire cosa sia veramente il moto

Ma le cose si muovono veramente?


Nassim Haramein ha detto che cio’ che percepiamo come moto è in realtà dovuto al fatto che la realtà  a livello quantico lampeggia ad alta frequenza dentro e fuori l’esistenza e che la creazione, in effetti, appare e scompare oscillando tra  la forma e la sua assenza e questo innumerevoli volte ogni secondo, dando cosi la sembianza del moto

Quindi, tecnicamente, le cose non si muovono affatto in questo universo, ma appaiono e scompaiono in schemi leggermente diversi, che fanno  apparire tutto cio’ come moto.

Non è il campo unificato a lampeggiare, ma solo quella che noi percepiamo come materia solida, ovvero le particelle, i nuclei, le particelle sub-atomiche  ed il mondo materiale.
In un certo modo, potrebbe essere tecnicamente piu’ accurato chiamare cio’ che facciamo ogni giorno …micro teletrasporto” . Quando entriamo in un negozio e guidiamo la macchina, in realtà stiamo “teleportando” in minime quantità, assurdamente piccole, ma ad una frequenza estremamente alta, per dare la sembianza del moto.

Tuttavia questo moto accade solo “percettivamente” sui livelli energetici piu’ bassi della creazione, ovvero il mondo materiale o il mondo classico in cui esistiamo per la maggioranza del tempo, e potenzialmente il livello atomico-molecolare della realtà.

Quindi al livello teorico e quantico della realtà … non c’è moto, ma un lampeggio dentro e fuori dall’ esistenza di creazione; dal punto di vista del nostro livello, cio’  appare come un moto fluido. Proprio come le persone nel video della tv che non stanno effettivamente muovendosi, ma sono i piccoli pixel che lampeggiano in reciproco coordinamento e la cosa fa sembrare che ci sia del moto.

>> tutto l'articolo qui: http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=628&id_categoria=12&id_sottocategoria=20

lunedì 19 maggio 2014

LA RUSSIA ADOTTA UN PROPRIO SISTEMA NAZIONALE DI CARTE DI CREDITO.

E' ufficiale, il parlamento russo ha approvato dopo la terza lettura, l’istituzione di un sistema nazionale di carte di credito. Questo evento non è banale, e le conseguenze renderanno molto nervoso il mondo delle imprese, a partire dai sistemi di pagamento negli Stati Uniti, che li priverà del 40% del mercato globale. RIA Novosti rivela le ragioni delle preoccupazioni sollevate dai leader del sistemo bancario vigente, informazioni riprese timidamente da alcuni media ufficiali come Les Echos, Le Figaro e Le Parisien…
MasterCard preoccupata
Il gruppo delle carte di credito MasterCard, fortemente criticato da Mosca per aver bloccato con le sanzioni le operazioni delle banche Rossija e SMP, ha espresso preoccupazione per la decisione della Russia di creare un proprio sistema di pagamento nazionale.


“La Russia è un mercato strategicamente importante per MasterCard. In Russia, come nel resto del mondo, lavoriamo in stretta conformità con la legislazione locale. Ecco perché siamo profondamente preoccupati dell’adozione di modifiche alla legge federale sul sistema dei pagamenti nazionale e attualmente studiamo le possibili conseguenze di questi sviluppi per le nostre attività commerciali e quelle dei nostri partner“,
leggiamo sul comunicato di MasterCard. La Duma (camera bassa del parlamento russo) ha adottato dopo la seconda e la terza lettura un disegno di legge che prevede la creazione in Russia di un sistema nazionale di carte di credito (NSPK). Dopo l’annessione della Crimea alla Russia, Stati Uniti ed Unione europea hanno imposto una serie di sanzioni contro politici e uomini d’affari russi, così come contro la banca Rossija e la sua controllata SMP. I gruppi per le carte di credito Visa e MasterCard hanno sospeso senza preavviso i propri servizi di pagamento ai clienti di queste istituzioni finanziarie. Il Presidente Vladimir Putin ha detto che i gruppi Visa e MasterCard potrebbero perdere il mercato russo “cedendo alle pressioni politiche estere“. Secondo alcuni economisti, Visa e MasterCard attualmente forniscono il 90% dei pagamenti effettuati con carte di credito in Russia, secondo RIA Novosti. Altre informazioni confermano un’implementazione relativamente veloce, spiega Andrej Nesterov, direttore delle comunicazioni aziendali delle carte di pagamento universale:

“Il sistema di pagamento PRO 100 è tecnologicamente pronto a fornire prestazioni nazionali nel prossimo futuro.  Stimiamo che ci vorranno un paio di mesi con le principali banche russe, che rappresentano oltre il 40 per cento del mercato, già collegate al sistema di pagamento PRO 100…“,
secondo Russia Today.
Ciò si aggiunge alle sanzioni energetiche che possono essere imposte dalla Russia all’Unione europea [1], non ancora verificatesi ma che potrebbero concretizzarsi rapidamente in caso di conflitto, o se nessuno paga il conto ucraino. Inoltre, la nuova alleanza economico-energetica forgiata tra Mosca e la Cina [2] a sua volta abbandona il dollaro [3] [4]. Mosca e Pechino  affermano la loro cooperazione per costruire un porto in acque profonde in Crimea [5], indicando ancora che non hanno nessuna intenzione di cedere alle pressioni politiche dell’occidente, né di sacrificare i propri interessi commerciali per la crisi ucraina. Come se non bastasse, la Russia e l’Iran hanno annunciato negoziati sulle forniture di prodotti russi in cambio di petrolio iraniano [6] [7] L’accordo interessa anche gli Stati Uniti, perché ignora le sanzioni contro Teheran. Questa è un’opportunità per Putin di ricordare che è in vantaggio nell’attuale equilibrio di potere. A meno di mutamenti, sembra che sia ormai questione di mesi prima che l’aquila stellata si afflosci sul suo trespolo, trascinandosi le economie basate sul dollaro statunitense e senza alternativa. La caduta dell’impero statunitense è stata annunciata molte volte, ma potrebbe avvenire da se con Obama che,  come si dice, “ingoia un boccone più grande di quanto possa masticare“, ritorcendoglisi contro le sanzioni brandite contro la Russia. Il mese scorso l’argomento fu già sollevato da un esperto statunitense che espresse preoccupazione su ciò che sta per accadere, annunciando il crollo economico temuto e ripetutamente respinto degli Stati Uniti.

Una bomba sui petrodollari
La Russia è in grado di distruggere l’economia degli Stati Uniti, ha detto il famoso trader Jim Sinclair. Noto per l’accuratezza delle sue previsioni, l’economista dice che la forza del dollaro risposa sull’accordo con l’Arabia Saudita, secondo cui i contratti petroliferi devono essere in dollari USA. Mosca è perfettamente in grado di sbarazzare i petrodollari. Adottando le sanzioni contro la Russia ci si “spara sui propri piedi”. Le sanzioni spingeranno Mosca a creare un proprio sistema di pagamenti internazionale e ad adottare altre misure di ritorsione, è convinto Jim Sinclair. I petrodollari sono ora l’unico valuta reale, dice l’esperto, e la Russia potrebbe facilmente abbatterli richiedendo pagamento non in dollari, ma euro o yuan, per le sue forniture di petrolio.
Mosca vuole che la situazione prenda questo corso? L’occidente rischia di escludere la Russia dal sistema di pagamento interbancario SWIFT per punirla per la sua politica in Ucraina. Ma in questo caso di dovrà passare a un’altra valuta, dato che le sanzioni si rivolteranno contro coloro che le adotteranno, è convinto il professor Aleksandr Abramov del Dipartimento Borse della Scuola di Studi Avanzati in Economia. “Da un punto di vista tecnico è abbastanza facile escludere la Russia dal sistema bloccando gli indirizzi delle banche russe. Ma è uno dei principali sistemi utilizzati dalle banche per i pagamenti internazionali. È improbabile che oggi Stati Uniti o Europa desiderino utilizzare tale misura, perché i sistemi bancari sono intrecciati e se le banche russe non potranno più utilizzare questo sistema, saranno in ritardo nei pagamenti verso i loro partner occidentali. Ciò sarebbe uno shock per il sistema finanziario e di gran lunga un pericolo più grave del pagamento del petrolio in euro. Mi sembra che il settore finanziario stia emergendo dalla crisi, e non abbia alcun interesse a subire questo tipo di shock“. Il destino dei petrodollari è nelle mani della Russia, che può causare il più grande crollo del Dow Jones della storia. Se ne ha di agitare stelle e strisce, ma la realtà è questa: i russi possono distruggere l’economia statunitense, avverte Jim Sinclair.
Mosca non ha fretta di adottare misure, ma intende rispondere “simmetricamente”. Sulle sanzioni economiche, non saranno efficaci e potranno solo spingere i russi ad agire. Il rifiuto temporaneo dei sistemi Visa e MasterCard nel fornire servizi ad alcune banche mondiali, ha già spinto le autorità russe a decidere d’istituire un sistema di pagamenti russo. I vecchi partner come Siemens, per esempio, dovranno presto concludere nuovi contratti con i russi. Loro non sembrano “spararsi sui piedi”. Fonte La Voce della Russia.
Così sembra che la macchina si avviata e nulla possa fermarla, perché anche una de-escalation della situazione in Ucraina non potrà più invertire il processo di de-americanizzazione economica della superpotenza russa dal grande peso negli equilibri…


Note
[1] Russie: Poutine met en garde les dirigeants européens sur l’arrêt d’approvisionnement en gaz
[2] Chine-Russie: une alliance de circonstance
[3] Chine: Pékin se débarrasse massivement de son stock de dette américaine
[4] Etats unis: La Russie retire 100 milliards de dollars d’obligations de la Fed
[5] La Chine se tourne vers la Crimée et se montre indépendante vis-à-vis des Etats-Unis (expert)
[6] Tensions Russie-Occident: l’Iran, cet atout très dangereux que Poutine pourrait jouer plus vite que prévu
[7] Pétrole contre marchandises: Russie et Iran tentent de concrétiser leur accord

Le Veilleur 27 aprile 2014 Reseau International Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
Fonte in lingua italiana: aurorasito.wordpress.com

domenica 18 maggio 2014

ELICOTTERO DA COMBATTIMENTO CON MARCHIO ONU, USATO DA KIEV CONTRO LA MILIZIA

Screenshot from a video showing a white-painted Mil Mi-24 strike helicopter allegedly used by Kiev troops in their military operation against Donetsk regional militia.

L'ONU ha sollevato preoccupazione sull'apparente uso di un elicottero marcato ONU  da parte delle truppe di Kiev, durante le loro operazioni militari contro la milizia regionale di Donetsk

E' emerso un video di un elicottero da combattimento, dipinto di bianco, un Mil Mi-24, avente logo ONU (UN). Quando all'ONU fu chiesto di prendere posizione sull'uso di attrezzature militari marcate "corpi di pace" per operazioni NON di corpi di pace, il portavoce dell'ufficio del Segretario Generale ONU Ban Ki-moon, disse che tale uso avrebbe violato le regole dell'ONU

“E' responsabilità dei Paesi che Contribuiscono all'Invio di Truppe, i Troop Contributing Countries (TCCs), che forniscono attrezzature di proprietà del Contingente per le missioni di pace, rimuovere tutti i marchi e segni che portano il nome dell'ONU, una volta che questa attrezzatura viene rimpatriata nel paese di origine o perchè non piu' in uso  per scopi ufficiali dell'ONU,”   cosi ha detto l'ufficio del funzionario a RT.

Ha aggiunto che velivoli marcati ONU possono essere usati  per missioni richieste dall'ONU e che il Dipartimento per le Operazioni dei Corpi di Pace e Supporto sul Campo,  Field Support  è in contatto con le autorità ukraine per fare chiarezza su questa questione.


Martedi u.s è stato pubblicato un video da LifeNews, di un elicottero da combattimento., marcato ONU, il  Mil Mi-24; nel video si dice che i suoi corrispondenti stavano seguendol'operazione militare di Kiev nella regione del Donetsk, quando hanno fatto le riprese  vicino a
Kramatorsk. 


LifeNews ha detto che almeno 3 elicotteri Mi-24 da combattimento e uno da trasporto, un
Mi-8, portavano colori ONU quando sono stati intercettati nell'area



La Russia ha detto di essere certamente interessata nel conoscere di piu' sulla questione.
“Vogliamo certamente capire come è potuto accadere che un elicottero con logo ONU e dipinto ONU, sia stato usato contro i manifestanti  ad est e nel sud. L'ONU ha già espresso la sua profonda preoccupazione ”  cosi ha detto il Ministro degli Esteri Russo in una intervista con Bloomberg.

FONTE: http://rt.com/news/158832-un-ukraine-helicopter-scandal/