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sabato 29 novembre 2014

PRESS TV SUGLI SCONTRI VIOLENTI A CATANIA TRA POLIZIA E MANIFESTANTI




la polizia in tenuta da sommossa nella città di Catania, in Italia, si è scontrata con i manifestanti adirati per le misure di austerità del governo.

I  manifestanti hanno lanciato lacrimogeni e cantanto slogan contro la polizia. Questo è successo venerdi 28 nov.
E' stato riportato che gli scontri sono scoppiati quando i manifestanti hanno cercato di forzare il blocco della polizia per entrare nel municipio dove il Primo Ministro Matteo Renzi aveva in programma una visita.

Nell'ultimo decennio, l'Italia è stata , nell'eurozona,  l'economia che è cresciuta piu' lentamente ed ora le misure di austerità, i tagli sulla spesa e i cambi pensionistici  hanno mosso serie preoccupazioni per molti già alle prese con la sofferente economia del paese europeo

Secondo le notizie, il prodotto interno lordo dell'Italia, è sceso dello 0.1 percento durante il periodo luglio-settembre e si era ridotto dello 0.2 percento nel secondo trimestre del 2014 ed era rimasto allo stallo nel primo.

l'Italia ha cominciato a sentire la recessione dopo la contrazione economica dello 0,2 percento nel terzo trimestre del 2011 e dello 0,7percento nel quarto dello stesso anno.

Gli Italiani sono scesi in protesta contro l'alto tasso di disoccupazione, l'avversità economica e le serie difficoltà imposte dal governo nel suo recente pacchetto di austerità 

I SUONI DALLO SPAZIO, DALLA NASA

http://buzzready.tv/wp-content/uploads/2014/07/Screen-Shot-2014-07-21-at-11.47.12-AM.png

qui il video-suono 

venerdì 28 novembre 2014

REFERENDUM SVIZZERO SULL'ORO: IL SUO VERO SIGNIFICATO...



 http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/01662/gold_1662214b.jpg

IL VERO SIGNIFICATO DEL REFERENDUM SVIZZERO SULL’ORO
DI PAUL CRAIG ROBERTS



Fra pochi giorni il popolo svizzero andrà alle urne per decidere se la Banca Centrale Svizzera dovrà detenere il 20% delle sue riserve sotto forma di lingotti d'oro.

I sondaggi mostrano che  questo requisito è sostenuto dai meno abbienti, e contrastato dagli svizzeri ricchi che investono in azioni. I risultati di questo sondaggio offrono una nuova visione su quale sia la vera ragione alla base del Quantitative Easing della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea.



Esaminiamo, in primo luogo, le ragioni alla base dei risultati di questo sondaggio fondato sulle classi sociali. Un punto di vista diffuso in Svizzera, vuole che un franco appoggiato sull’oro possa essere più prezioso e che, conseguentemente, un franco più prezioso possa aumentare il potere d'acquisto dei salariati, riducendo così il costo della vita. 


Per i ricchi proprietari di azioni, invece, un franco forte ridurrebbe le esportazioni svizzere. Le minori esportazioni, quindi, farebbero diminuire il prezzo delle azioni e conseguentemente la loro ricchezza.


Quello che avrà luogo fra pochi giorni, quindi, sarà chiaramente un voto sulle quote di reddito tra ricchi e poveri. L'establishment svizzero, esattamente come quello di Washington, è un oppositore del franco basato sull’oro.


Alcuni anni fa il governo svizzero, dopo aver sperimentato una forte crescita del valore del franco in seguito all’afflusso di dollari ed euro in cerca di sicurezza, ha deciso di espandere l'offerta di moneta, allineandola con le entrate in valuta estera, per fermare l'ascesa della sua valuta. 


La liquidità fornita dalla Banca Centrale attraverso la creazione di nuova liquidità, ha fermato l'ascesa del franco e ha sostenuto le esportazioni ed i prezzi delle azioni. Visto che il voto a favore di un franco basato sull’oro non è nell'interesse delle élites, non è chiaro se il voto sarà onesto oppure no.


Che cosa ci dice, tutto questo, sulla politica del Quantitative Easing portata avanti dalla Federal Reserve (un eufemismo per definire la stampa di un’enorme quantità di nuovi dollari)?

La ragione ufficiale alla base del QE è la keynesiana Curva di Phillips, che sostiene di come la crescita economica richieda una lieve inflazione, sull’ordine del 2-3%. Questa falsa teoria è stata messa a morte dalla politica supply-side [1] dell'Amministrazione Reagan, ma il travisamento di questa politica effettuato dall’establishment l’ha mantenuta in vita.

La pretesa che la politica della Fed, basata sulla confutata teoria della Curva di Phillips [2], sia diretta ad aiutare l'economia globale, è un altro esempio dell'inganno perpretato dalle autorità statunitensi. 


Il vero scopo del QE è quello di indirizzare la ricchezza ed il reddito verso l’1% (della popolazione più ricca), fornendo quella liquidità che poi si riversa nei prezzi degli assets finanziari, come le azioni e le obbligazioni.


Fin dalla recessione statunitense del 2008, coloro che contestano la “spiegazione” che la Fed ha fornito per il QE (supporto all'economia degli Stati Uniti) sottolineano che il vero motivo sia, in realtà, quello di sostenere il deficit federale (con dei bassi tassi d’interesse) ed i bilanci delle travagliate banche americane (puntellando i prezzi dei derivati finanziari presenti nei loro bilanci, collegati ai titoli del deficit federale).


Si tratta di obbiettivi importanti, ma lo scopo principale resta senz’altro quello di rendere i ricchi sempre più ricchi. E’ questo il motivo per cui abbiamo un mercato azionario in cui gli alti valori non si basano sui fondamentali, ma sull’infusione di liquidità da parte della Federal Reserve. 


Visto che la politica economica degli Stati Uniti è interamente nelle mani dei ricchi, non sorprende che questi la usino per arricchirsi a scapito di tutti gli altri. La politica monetaria della Fed, oltre che far arricchire i già ricchi (facendo crescere i prezzi delle azioni e delle obbligazioni), ha anche derubato i pensionati delle centinaia di miliardi di dollari (forse delle migliaia di miliardi) costituite dagli interessi sui loro risparmi.


Come chiarito da Nomi Prins e Pam Martens, il QE non è finito. La Fed sta facendo un “rolling over” [3] sui suoi interessi e sui suoi principali pagamenti per un importo pari a 4.500 miliardi di dollari, attraverso l’acquisto di obbligazioni. Anche le banche ne stanno acquistando per un corrispettivo di 2.600 miliardi di dollari, pagati in contanti per conto della stessa Fed, in luogo degli acquisti fatti direttamente tramite il QE.


Secondo le ultime notizie Mario Draghi, Governatore della Banca Centrale Europea, stamperà tutti i soldi che sono necessari per sostenere i prezzi degli assets finanziari. Draghi, esattamente come la Federal Reserve, maschera la politica di “arricchimento dei ricchi” nei termini della “Curva di Phillips”, ovvero di guidare l’inflazione verso l'alto per sostenere la crescita economica. Il vero scopo, naturalmente, è quello di far rialzare i prezzi delle azioni.

Esattamente come la Fed, la BCE “pretende”[credo sia piu' corretto dire "finge", questo il significato del verbo inglese pretend, ndr ] che il denaro stampato fluisca nell'economia. Ma la situazione delle banche è cattiva, ed il volume dei potenziali mutuatari è piuttosto basso. Il denaro creato dalle Banche Centrali, quindi, fluisce negli assets finanziari di carta, incrementandone i prezzi. 


La politica monetaria del mondo occidentale, pertanto, è diretta a sostenere la “ricchezza dei ricchi”, e a peggiorare la disuguaglianza nella distribuzione del reddito e della ricchezza.

I ricchi sono lontani dall’aver terminato i loro saccheggi. In cambio delle donazioni alle loro campagne elettorali, i governanti stanno girando i fondi-pensione statali verso quelli di tipo privato, caratterizzati dalle alte quote d’iscrizione e dall’alto rischio, che lavorano per massimizzare gli incassi derivati dalle loro parcelle, piuttosto che proteggere le uova nel nido dei pensionati.


In tutto il mondo occidentale la politica economica viene concepita a beneficio del solo 1% (della popolazione), e a scapito di tutti gli altri. L'avidità e la stupidità dei ricchi stanno creando le condizioni ideali per una violenta rivoluzione. Karl Marx potrebbe ancora trionfare.

Paul Craig Roberts è stato Assistente del “Segretario al Tesoro” degli Stati Uniti sotto l’Amministrazione Reagan. Co-fondatore della cosiddetta Reaganomics ed ex editorialista di Business Week, è stato docente di Economia Politica presso l'Università di Georgetown per una dozzina di anni (occupando la cattedra che fu di William E. Simon). Autore di diversi libri, tra i quali "The Supply-Side Revolution" (tradotto e pubblicato anche in Cina nel 2013) e "How America Was Lost" (2014). 

La sua home-page ufficiale è: http://www.paulcraigroberts.org/.



24.11.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FRANCO



Note a cura del Traduttore

[1] E’ una scuola di pensiero economico sorta all’inizio degli anni ‘80 negli USA. Scolasticamente, sostiene l’esigenza di stimolare l’iniziativa privata per giungere a un’efficiente allocazione delle risorse. La  visione di un’economia più flessibile, perché fondata sull’offerta privata, ha influenzato fortemente la politica economica del Presidente R. Reagan negli anni 1981-82 (Riduzione della crescita del debito pubblico - Riduzione delle tasse sul lavoro e sui redditi di capitale - Riduzione della regolamentazione dell'attività economica - Controllo dell'offerta monetaria e riduzione dell'inflazione). Gli economisti di questa scuola sostengono che il raggiungimento di questi obbiettivi consente sia una rapida crescita economica che una riduzione dell’inflazione, grazie all’aumento del tasso di crescita della produzione. Anche se i risultati della supply-side reaganiana non furono così positivi, la rapida ripresa economica che si verificò negli anni 1983-84 offrì  una qualche ragione ai suoi sostenitori, anche se la “ripresa”, in realtà, fu dovuta al forte aumento del deficit federale, che questa “scuola” paradossalmente voleva combattere.

[2] Scolasticamente, in macroeconomia la curva di Phillips rappresenta la relazione inversa che esiste tra il tasso d’inflazione e il tasso di disoccupazione.  Essa afferma che un aumento della disoccupazione è correlato a un relativo decremento del saggio dei prezzi. Fu contestata perché non in grado di spiegare la “stagflazione” degli anni ’70. Nuove teorie, come quella sulle “aspettative razionali” (NAIRU, ovvero “non-accelerating inflation rate of unemployment”), sono nate per cercare di spiegare la stagflazione. In particolare la NAIRU, detta anche teoria del livello naturale di disoccupazione, distingue tra Curve di Phillips di breve o di lungo periodo. Chi vuole saperne di più, può consultare convenientemente:  http://it.wikipedia.org/wiki/Curva_di_Phillips.

[3] Scolasticamente, in finanza il roll-over è un’operazione attraverso la quale si chiude una posizione su un contratto-future vicino alla sua scadenza, per aprirne una corrispondente su un contratto-future con scadenza successiva. Il concetto è comunque molto ampio, per saperne di più si può consultare il sito: http://it.mimi.hu/economia/rollover.html

JOBS ACT E JUNCKER: SCOPRI CHI TI FOTTE DI PIU'

junckerJ come Jobs act e come Juncker: scopri chi ti fotte di più. A proposito, No euro dove siete?

di CASSANDRA
Non vorrei rompere anche oggi i cosiddetti maroni, ma la cronaca è talmente prodiga di notizie che c’è l’imbarazzo della scelta. Su quale andiamo a schiantarci? Vediamo: la sinistra alla Camera si spacca e arriva la pattuglia di dissidenti in dissenso dal jobs act. Tranquilli, non succede niente. Prima di pensare di rompere davvero col partito e con Renzi, ci penseranno mille volte, tante quante il rischio di sparire in caso di elezioni anticipate. Dunque, perché rischiare? Per il popolo? Per i lavoratori? Poi che dire della riforma del lavoro? Porterà frotte di nuovi disoccupati ad abbandonare le statistiche Istat? Secondo voi?

Ma l’altra questione, che come lunedì non è stata passata di striscio dalla cronaca e dalla politica antieuro nostranotta, impegnata a dire di aver vinto le elezioni, cioè la dichiarazione di voto sulla sfiducia a Juncker, riguarda ancora una volta il commissario europeo. Perché, vedete, ieri la Commissione ha annunciato un piano da 21 miliardi di euro di risorse comunitarie da far fruttare fino a 315 miliardi, con un effetto moltiplicatore complessivo di 15 volte la posta messa sul piatto dall’Ue.

Avete capito bene: da 21 a 315. Fatte le debite proporzioni, un po’ come gli 80 euro di Renzi che avrebbero dovuto rilanciare il Pil. Un effetto moltiplicatore, appunto.
E Juncker invece come arriva a 315? Leggete la favola:  l’esecutivo comunitario intende creare un nuovo fondo specifico chiamato Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis o Efsi, secondo acronimo inglese), gestito dalla Banca europea per gli investimenti (Bei).

 Il fondo avrà un capitale complessivo di 21 miliardi, cinque dei quali della Bei. I sedici miliardi dell’Ue non saranno tutti ‘cash': ci sarà un cuscinetto da otto miliardi costituito da risorse già esistenti da riallocare (2,7 miliardi verranno presi dal programma per la ricerca Horizon 2020, altri 3 miliardi dal programma Cef per il finanziamento delle reti di trasporto) e da risorse da reperire nei prossimi esercizi finanziari (2 miliardi provenienti dai “margini di bilancio”, vale a dire quanto ancora non messo in bilancio per il 2015, il 2016 e il 2017).

Se non vi siete annoiati, attenti bene a cosa prevedono i maghi di Bruxellers: con questi 21 miliardi la Bei emetterà obbligazioni per reperire sul mercato fondi per 60 miliardi (effetto moltiplicatore di 3), fondi usati per finanziare i singoli progetti infrastrutturali (rete energetiche, di telecomunicazione e trasporto) con capacità di effetto leva sugli investitori di cinque volte il valore e arrivare a 315 miliardi di euro.

Ridete o piangete sull’effetto leva in piena recessione?
E ora attenti bene alla gabola:  oltre ai fondi pubblici di garanzia e a quelli della Bei, gli Stati potranno versare volontariamente nuovi fondi, per i quali si applica il principio di non computo ai fini del calcolo del deficit, con lo stesso meccanismo previsto dall’Esm. In altre parole, volete spendere? Fate pure, aggiungete ma di tasca vostra. Dove li pescate sono affari vostri. E che cavolo, ma che genio questo Juncker.

Se gli Stati vorranno metterci del denaro fresco, potranno farlo e la Commissione terra’ ‘favorevolmente’ in conto lo sforzo quando esaminerà i conti pubblici. E cosa sono gli stati nazionali in recessione, Babbo Natale?

Nessuno dei no euro ha nulla da eccepire?

FONTE: http://www.lindipendenzanuova.com/j-come-jobs-act-e-come-juncker-scopri-chi-ti-fotte-di-piu-a-proposito-no-euro-dove-siete/

giovedì 27 novembre 2014

TACCHINI DI DESTRA E TACCHINI DI SINISTRA.... SEMPRE OLIGARCHI SONO

tacchiniVerso la dittatura dei tacchini di sinistra o di destra

di CASSANDRA

Su questo giornale in tempi non sospetti abbiamo lanciato una provocazione: siamo governati da partiti fatti da oligarchi, assetati di consenso di massa, di voti di massa, di piazze riempite dalle masse, o siamo in mano a una classe politica che la politica la fa ancora studiando? Esiste insomma una elité nel senso positivo, cioè di un gruppo di potere scelto tra i migliori? La risposta ce la diamo da soli, dopo il sonoro… ma andate a fan culo.. del voto regionale.

La frattura tra il popolo e l’oligarchia è evidente, eppure vanno tutti avanti gonfiandosi il petto come tacchini. Si tratta di scegliere tra il tacchino di centrodestra o quello di centrosinistra, tra il tacchino rosso o quello verde o quello bianco. Elité, da latino eligere, vuol dire scegliere, e lo facciamo tutti i giorni preferendo una cosa all’altra, una prestazione professionale di qualità ad una scadente, optando tra pubblico e privato e tra privato e privato, tra un gestore telefonico e l’altro, tra un’auto e un’altra. Scegliamo il meglio, cercandolo tra una rosa di migliori. In politica questo oggi è possibile?

I politici oggi vengono scelti perché più pragmatici o convincenti, ma non perché “migliori”. Votiamo nonostante tutto delle elité funzionali a qualcosa o qualcuno, pescate dai rimasugli dell’egualitarismo, che ha spinto tutto al ribasso, facendo credere a tutti, per meriti di anzianità, fedeltà e diritto di successione, di poter accedere alla gestione del potere. Non è così, ma così accade. Poi c’è chi crede di essere elité perché ha un conto corrente importante, ma questo non lo rende più capace. Solo più tamarro.
Gli ideali diventano un tira e molla, una gomma americana, e l’esercizio del voto è percepito come una fatica inutile. La continua negoziazione al ribasso di tutto, del lavoro, delle tutele del lavoro, del valore della fatica, del valore persino della nostra casa, fino agli accordi paraculi tra partiti per salvarsi a vicenda, negoziando al ribasso dei principi, sono lì a dimostrare che tutto è relativo.

Miglio sosteneva questo: «Prevedere prima delle elezioni le maggioranze, e quindi i risultati delle elezioni. Non ho trovato mai qualcosa di più profondamente antidemocratico di questo modo di pensare. Questo intendersi prima su come si andrà d’accordo. L’essenza del sistema rappresentativo sta nella non prevedibilità dei risultati. Il carattere moralizzatore del giudizio dei cittadini riposa proprio sulla sua non prevedibilità. Chi deve governare (…) deve sapere che c’è un giudice che tace, che non si esprime, ma che al momento del voto si farà sentire. Questa è l’essenza della democrazia».

E invece che accade? Che Berlusconi già corre a ricompattare il centrodestra, perfino con Alfano. Che Salvini dice a Berlusconi: se ci rimettiamo insieme vinciamo, basta che cambiamo nome e faccia. Che Renzi pernacchia davanti all’astensione, tanto arriva dal popolo e del popolo a lui frega ben poco, essendo espressione di altre elité, quelle finanziarie e di potere. Insomma, si voterà sempre meno e sempre più i partiti potranno pilotare piccole masse verso il loro successo. Da qui a chiamarla dittatura lo scarto è breve.

 FONTE: http://www.lindipendenzanuova.com/verso-la-dittatura-dei-tacchini-di-sinistra-o-di-destra/

mercoledì 26 novembre 2014

E LA EU SPONSOR ANCHE DELLA CORRIDA. GUARDARE COME HANNO VOTATO I PARTITI PER ELIMINARE IL FINANZIAMENTO...



GUARDATE COME HANNO VOTATO I PARTITI L'EMENDAMENTO
PER L'ELIMINAZIONE DEL FINANZIAMENTO ALLA
CORRIDA NEL PARLAMENTO EUROPEO

LA VERGOGNA DEL PD, L'ORRORE DEL PDL DELLA BRAMBILLA
CONTRARIO AL 100% ALL'ELIMINAZIONE DEL FINANZIAMENTO.
LO SCHIFO DELLA LEGA.

FAVOREVOLI ALL'ELIMINAZIONE DEL FINANZIAMENTO M5S , TSIPRAS, SVP .

LEGGETE I NOMI, DIFFONDETE, NON DIMENTICATE....

Partiti
PD (S&D): favorevole 38,7%, contrario 51,6%, astenuto 9,7%
M5S (EFDD): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
Forza Italia (EPP): favorevole 0%, contrario 100%, astenuto 0%
Lega Nord (NI-Non Iscritti): favorevole 0%, contrario 60%, astenuto 40%
Lista Tsipras (GUE/NGL): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
NCD-UDC (EPP): favorevole 33,3%, contrario 33,3%, astenuti 0%, assenti: 33,3%
SVP (EPP): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%

Il 22 ottobre, durante la plenaria del Parlamento Europeo, il deputato olandese Bas Eickhout e il deputato inglese Keith Taylor, entrambi dei Verdi Europei, hanno presentato l’emendamento n. 6334 che proponeva di eliminare il finanziamento della corrida. Questa pratica barbara e anacronistica, difesa soprattutto da Spagna e Francia, è finanziata con quasi 130 milioni di euro attraverso la Politica Agricola Comune. 130 milioni di euro che finiscono nelle tasche di coloro che continuano ad arricchirsi grazie alla brutale sofferenza imposta ad esseri
senzienti come tutti noi, quando, al contrario, dovrebbero essere spesi in maniera virtuosa per l’agricoltura sostenibile, per l’ambiente, per la salute umana. La stragrande maggioranza dei cittadini europei -anche in Spagna e Francia- è contraria a questa ignobile pratica e
probabilmente in pochissimi sanno che essa viene finanziata attraverso i fondi per l’agricoltura. Purtroppo, ancora una volta, gli interessi particolari di pochi hanno prevalso sull'interesse collettivo e l’emendamento presentato dai Verdi Europei, pur avendo ricevuto una maggioranza favorevole (326 sì, 309 no, 58 astenuti), è stato rigettato per mancanza della maggioranza assoluta fissata a 376 voti. A questo link il dettaglio completo della votazione:
http://supportgreens.eu/bullfighting/results

1) Il voto dei deputati italiani:
Panoramica generale
46,6% favorevole all'emendamento (per eliminare il finanziamento)
45,2% contrario all'emendamento (per mantenere il finanziamento)
6,8% astenuto
1,3% assente

Partiti
PD (S&D): favorevole 38,7%, contrario 51,6%, astenuto 9,7%
M5S (EFDD): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
Forza Italia (EPP): favorevole 0%, contrario 100%, astenuto 0%
Lega Nord (NI-Non Iscritti): favorevole 0%, contrario 60%, astenuto 40%
Lista Tsipras (GUE/NGL): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%
NCD-UDC (EPP): favorevole 33,3%, contrario 33,3%, astenuti 0%, assenti: 33,3%
SVP (EPP): favorevole 100%, contrario 0%, astenuto 0%

Lista dei deputati che hanno votato per mantenere il finanziamento alla corrida:
Simona Bonafè (PD-S&D), Mercedes Bresso (PD-S&D), Gianluca Buonanno
(LN-Non Iscritto), Salvatore Cicu (FI-EPP), Alberto Cirio (FI-EPP),
Lara Comi (FI-EPP), Andrea Cozzolino (PD-S&D), Nicola Danti (PD-S&D),
Paolo De Castro (PD-S&D), Isabella De Monte (PD-S&D), Raffaele Fitto
(FI-EPP), Lorenzo Fontana (LN-Non Iscritto), Elisabetta Gardini
(FI-EPP), Roberto Gualtieri (PD-S&D), Fulvio Martusciello (FI-EPP),
Barbara Matera (FI-EPP), Luigi Morgano (PD-S&D), Alessia Maria Mosca
(PD-S&D), Alessandra Mussolini (FI-EPP), Pier Antonio Panzeri (PD-
S&D), Massimo Paolucci (PD-S&D), Aldo Patriciello (FI-EPP), Gianni
Pittella (PD- S&D), Salvatore Domenico Pogliese (FI-EPP), Massimiliano
Salini (NCD-EPP), Matteo Salvini (LN-Non Iscritto), David Maria
Sassoli (PD-S&D), Elly Schlein (PD-S&D), Remo Sernagiotto (FI-EPP),
Renato Soru (PD-S&D), Antonio Tajani (FI-EPP), Patrizia Toia (PD-S&D),
Giovanni Toti (FI-EPP)

Lista dei deputati che si sono astenuti:
Mara Bizzotto (LN-Non Iscritto), Mario Borghezio (LN-Non Iscritto), Silvia
Costa (PD-S&D), Alessandra Moretti (PD-S&D), Pina Picierno (PD-S&D)

Deputati assenti:
Lorenzo Cesa (NCD-EPP)

Analisi particolari:
I deputati Fulvio Martusciello (FI-EPP) e Giovanni Toti (FI-EPP) hanno votato per mantenere il finanziamento ultra milionario alla corrida, nonostante in campagna elettorale avessero firmato i manifesti delle associazioni animaliste impegnandosi in tal senso ed ottenendo grande consenso.
Forza Italia è l’unico partito ad aver votato in maniera compatta per mantenere il finanziamento della corrida. Lega Nord ha votato in maniera massiccia per mantenere il finanziamento della corrida, alcuni deputati si sono astenuti.

2) Il voto dei deputati europei membri dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli animali. Ad oggi, purtroppo, nessun deputato italiano ha ritenuto di aderire a questo Intergruppo. http://www.animalwelfareintergroup.eu/about-us/members/

Totale membri: 30
Favorevoli 24 = 80% (per eliminare il finanziamento)
Contrari 1 = 3,3% (per mantenere il finanziamento)
Astenuti 1 = 3,3%
Assenti 4 = 13,3%

Analisi particolari:
Hanno votato per eliminare il finanziamento della corrida il
Presidente Janusz Wojciechowski (ECR), i presidenti onorari Marit
Paulsen (ALDE) e Pavel Poc
(S&D) e il segretario onorario David Martin (S&D). Hanno votato per
eliminare il finanziamento della corrida i membri dei Partiti per gli
Animali olandese e tedesco: Anja Hazekamp (GUE/NGL) e Stefan Eck
(GUE/NGL). L’unico deputato ad aver votato per mantenere il
finanziamento alla corrida è
Ryszard Czarnecki (ECR)

Comunicazione a cura di Marcello Giansanti  - info@marcellogiansanti.it


FONTE: http://altracalcata-altromondo.blogspot.it/2014/11/corrida-spese-della-ue-favorevoli-e.html

martedì 25 novembre 2014

RUSSIA: LA DUMA CHIEDE L' ERGASTOLO PER CHI RUBA FONDI PUBBLICI

La Duma vuole l'ergastolo per l'appropriazione indebita di fondi pubblici
Per appropriazione indebita di fondi pubblici occorre prevedere il carcere a vita. Su questa iniziativa lavorano i deputati della Duma di Stato della Russia. A loro avviso, tale misura contribuirà efficacemente nella lotta alla corruzione. 


Per appropriazione indebita di fondi statali e di denaro proveniente da fondi aggiuntivi come pensioni, assicurazione sociale, assicurazione sanitaria obbligatoria, occorre prevedere delle vere sanzioni penali. Non deve essere una multa o una sospensione condizionale della pena, ma occorre la detenzione in carcere. Inoltre la pena dovrà essere commisurata all’entità del furto commesso fino a prevedere il carcere a vita. Sulla proposta per un tale inasprimento del codice penale, è attualmente al lavoro un gruppo di deputati del Parlamento russo. 

E’ importante non prevedere la liberazione condizionale per condanne su tali articoli, ha detto il co-autore del disegno di legge nonché componente della commissione della Duma per il codice civile, penale, per l’arbitrato e le procedure sulla legislazione Ivan Sukharev:
Ci proponiamo di prevedere una pena per i casi di appropriazione indebita di fondi di bilancio per un importo di 10 milioni di rubli (circa 220 mila dollari) che vari da 5 a 10 anni di reclusione in una colonia penale, mentre per importi superiori a 10 milioni, da 7 a 12 anni di carcere e per importi superiori a 50 milioni di rubli (oltre 1 milione di dollari) la pena va da 10 anni fino all'ergastolo. Misure analoghe sono proposte per il furto di fondi aggiuntivi.

Gli autori del disegno di legge ammettono che sono pene molto dure. Tuttavia, a loro parere, chi ricopre una carica statale o comunale deve capire che i fondi che appartengono allo Stato e ai contribuenti hanno uno status speciale. Per questo occorre fare ordine con misure severe, sottolinea il deputato Sukharev:

Dobbiamo comprendere che i bilanci sono formati dai soldi dei contribuenti che pagano con le loro singole tasche. Quando i ladri se ne appropriano, è come se rubassero direttamente dalla tasca di ogni singola persona: ad una anziana che vive della singola pensione o ai cittadini a basso reddito che pagano le tasse onestamente.

La Russia ha già presentato proposte per inasprire le sanzioni per coloro che mettono le loro mani nelle tasche dello Stato. Tuttavia la reclusione dei corruttori non deve essere fine a se stessa, ci dice il presidente del Comitato Nazionale anticorruzione Kirill Kabanov:

Non è tanto l’ergastolo in sè. Noi sosteniamo sanzioni più severe per l'appropriazione indebita di fondi del bilancio pubblico fino a 20 anni di carcere senza il diritto di amnistia se il danno non sarà rimborsato, cioè se i soldi non saranno restituiti. Penso che sarebbe giusto. La semplice pena detentiva non restituisce i fondi pubblici.

Parallelamente all'inasprimento delle sanzioni penali per appropriazione indebita di fondi extra-budget i deputati della Duma pensano di riformare il codice penale inserendo una misura riguardante la confisca dei beni. Secondo gli esperti, la minaccia di una lunga detenzione, rafforzata dalla paura di perdere del tutto la libertà, rendono la lotta contro la corruzione molto più efficace.

FONTE:  http://italian.ruvr.ru/2014_11_13/Per-il-reato-di-appropriazione-indebita-si-puo-essere-condannati-allergastolo-6026/

lunedì 24 novembre 2014

L'UCRAINA SPARA CONTRO I CONVOGLI OSCE. MOSCA SI DICHIARA SHOCKATA

Ukrainian military forces shooting at representatives from the Organization for Security and Cooperation in Europe is “shocking” as Kiev should be providing for their safety

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri Russo,  Alexander Lukashevich ha affermato che gli spari delle forze militari dell'Ucraina contro i rappresentanti dell'  OSCE, sono shockanti ”.


MOSCOW, November 20 (Sputnik) – Gli spari contro i rappresentanti della Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europe (OSCE), nell'est del Paese è un "fatto shockante”, dato che Kiev dovrebbe occuparsi della loro sicurezza,  così ha detto il portavoce del Ministro degli Esteri Russo, Alexander Lukashevich .
“Esprimiamo la nostra protesta contro tutto ciò, considerato che Kiev è obbligata a fornire tutte le condizioni necessarie  per la sicurezza, durante il "lavoro e movimento" degli osservatori internazionali, così ha detto  Lukashevich durante un  briefing.
Secondo notizie rilasciate mercoledi (u.s.) da una Missione di Monitoraggio Speciale della  OSCE ( Special Monitoring Mission-SMM) del personale militare che stava viaggiando su  un pianale di un autocarro  con "linee verticali bianche sulla sponda posteriore ... e sulla portiera passeggeri ", ha sparato in direzione del convoglio OSCE,  vicino alla città Mariinka, controllata dal governo e situata a circa 15 km ad est di Donetsk.
Altre notizie della SMM, pubblicate anch'esse mercoledi u.s, hanno detto che forze ucraine non hanno permesso agli osservatori OSCE di passare attraverso un checkpoint- ponte  a Debaltseve, il 18 novembre.  
La Missione Speciale di Monitoraggio della OSCE in  Ucraine è stata dispiegata su richiesta di  Kiev, dopo che le regioni sudorientali della Ucraina si sono rifiutate di riconoscere la legittimità di un nuovo governo venuto al potere a seguito del colpo di stato di febbraio. Le parti in lotta, a settembre hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco, ma da allora si sono accusate reciprocamente di violare la tregua.  


Presidente Ucraina "Willy Wonka": "non ho paura di una guerra con la Russia". 
"Non ho paura perché non ci andrò io. Manderò la gente a fottersi...come solito"
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‘Il Presidente dell'Ucraina,  Petro Poroshenko, in un discorso a Odessa  TV si rivolge alla nazione, il 13 novembre , dicendo:
“Avremo il lavoro. Non loro. Avremo le nostre pensioni. Non loro.  Avremo cura dei bambini, della gente dei vecchi. Non loro. I nostri bambini andranno avranno scuole e asili. Non i loro, che staranno nei sottoscala.[creati dalle nostre bombe]. Perché non sono in grado di fare nulla. Questo è esattamente come vinceremo questa guerra!   [Ovvero, li faremo morire di fame  e li terrorizzeremo fino alla sottomissione.]”’
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