UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

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giovedì 30 aprile 2015

Ma quale democrazia, quale mai repubblica: questa è una res privata di gabellieri dei grandi usurai.

Il bar sotto casa mia esibisce ben quattro (sì, quattro) quotidiani, il che significa che bevendo il caffé c'è sempre modo di aggiornarsi sulle cattive notizie della sedicente Repubblica democratica (magari lo fosse) e sul resto del mondo.
Ma quale democrazia, quale mai repubblica...questa è una res privata di gabellieri dei grandi usurai. 

Dimostrazione alla mano: stamane uno giornali riferisce che il governo ha comperato tot miliardi di derivati finanziari.
 

L'ingenuo si aspetta che il governo usi i soldi per amministrare i servizi dei cittadini, invece gioca in borsa, ma, quel che peggio, pure ci perde, esito che va sottolineato con evidenza: se qualcuno vuole prendersela con la "spesa pubblica" lo faccia contro questi investimenti fraudolenti, invece che contro i poveri impiegati statali, che sono stipendiati per lavorare, e poi vengono a spendere lo stipendio nei negozi privati per fare la spesa, circostanza che a molti privatissimi arrabbiati forse sfugge (la spesa dello stato è la ricchezza dei popoli, se lo stato spende per pagare i cittadini).

Ebbene, è evidente che tutti i giochi finanziari (i derivati sono sostanzialmente delle scommesse) sono costruiti in modo che il banco vinca: come al casinò.
Ma allora se il banco vince e il cliente perde, perché il governo compera queste scommesse ?
Perché è facilissimo costruire prodotti finanziari che rendono a breve termine e invece perdono dopo, non subito, facendo prima guadagnare il governo acquirente a breve termine, e poi, a lungo termine, la banca, quando il governo acquirente non ci sarà più.

Anzi, è perfino possibile costruire prodotti di cui si stabilirà a piacere quando smetteranno di rendere e cominceranno a perdere, il che diventa pure uno strumento politico di parte: "Io rimango al governo e tu non mi fai cadere, perché se tu mi sostituissi ti troveresti subito precipitare i conti in rosso".

Il governo di turno non sa quanto tempo starà in carica, per cui gli interessa guadagnare subito, e poi lasciare che il peso dei successivi passivi si scarichi sui governi successivi, tanto il politico spende soldi non suoi, quindi è nelle condizioni di disinteressarsi degli effetti a lungo termine delle sue iniziative, quel che conta è sopravvivere a breve, condizione temporanea utilizzata frattanto per impiegare il potere a scopo di arricchimento privato

Chi avesse dubbi, rifletta: in passato l'Italia (cioè i cittadini) ha pagato a Morgan Stanley ben 5,6 miliardi di euro per un vecchio contratto derivato ormai avariato (cioè entrato in fase di perdita), però in modo doppiamente fraudolento: tramite una clausola che fissava una penale 50 volte superiore all'importo del contratto (mentre le penali debbono essere una frazione del valore contrattuale, non un multiplo), e anche in situazione di palese conflitto di interesse (che NON è una prerogativa esclusivista di Berlusconi, perdio!), poiché dipendente dalle valutazioni sui titoli di stato delle agenzie di rating, i cui grandi azionisti però sono gli stessi grandi azionisti delle grandi banche come Morgan Stanley, Goldman Sachs & grandi bande ladri associate.


Quindi gli ingegneri finanziari di Morgan scrivono una scommessa sullo stato italiano, la vendono allo stato italiano, poi incaricano gli agenti di rating di declassare lo stato italiano a tempo debito, così dopo che il governo acquirente ha guadagnato alcuni soldini iniziali successivamente Morgan vince soldi e ci cittadini italiani li perdono, visto che il governo seguente li fa pagare a loro tramite le imposizioni fiscali.
Un raffinato metodo per rubare gratis alle spalle di tutti noi.
 

Infatti, c'è un processo in corso a Trani, al riguardo della vicenda derivati Morgan, anche se i mass media fanno finta di non saperlo, e, del resto, i processi contro i politici fraudolenti sembra che non siano pochi, anche nell'era Pd.
E i politici, da bravi mascalzoni, si difendono con devastante energia.

Alessandro Di Battista fa notare che la foga compulsiva con cui il governo antidemocratico dell'antidemocratico Pd vuole il Senato nominato invece che elettivo, assieme ad altre delicatezze distruttive anticostituzionali, è ben motivato, da parte sua. Infatti se in Senato si spediscono, invece che gli eletti dai cittadini, i consiglieri regionali passibili di indagini arresto e processo succede che la magistratura si deve fermare se non c'è l'autorizzazione del Senato medesimo.

Il che comporta che quando hai riempito il Senato di ladri nominandoceli questi negheranno sempre le autorizzazioni a procedere mettendosi in salvo uno con l'altro.
C'è però anche una buona notizia, e infatti di questa i mass media di regime non parlano, tutti zitti e acqua in bocca.

Viene dall'Islanda, il paese che anni fa ha rifiutato il debito privato bancario scaricato sullo stato e i cittadini, cacciando via i politici di due legislature (una di centrodestra ed una di centrosinistra), vincendo un referendum popolare per rifiutare che le perdite bancarie si scaricassero sul popolo, ed inviando i banchieri a spiegarsi in tribunale, invece che insediarli al governo, come si usa in Italia.

 
Ebbene, ora il governo islandese ha deciso di vietare alle banche di emettere valori (cioè moneta e derivati): potranno solo gestire i depositi,  mentre la emissione di valori sarà esclusivamente pubblica (cioè sotto il controllo di tutti), non più in mano privata (cioè sotto il controllo di alcuni). I nuovi Islandesi emuli Andrew Jackson, dunque, il presidente degli Stati Uniti che sconfisse i banchieri privati, restituendo alla collettività il monopolio di sovranità monetaria.

"E che differenza fa?", chiede a volte l'ingenuo.
Fa la differenza che la direzione politica dello stato dipende dal voto di ogni cittadino, mentre quella di una banca dal voto degli azionisti, ovvero di chi ha i soldi, e gli altri zitti, "Perché io sono io e voi non contate un cazzo!", come esemplificava il Marchese del Grillo, il quale si faceva gli affari e gli interessi propri, naturalmente, al pari dei banchieri.

Allora, la domanda é: gli italiani preferiscono comportarsi come gli Islandesi o come i servi del Marchese del Grillo ?

Cosa decidono di fare, che vogliono ?
Al popolo, debitamente informato dei fatti, la risposta.
 

Visto che in ultima analisi è pur sempre il popolo il soggetto che decide di sopportare i propri politici e tenerseli (con tutte le conseguenze del caso) oppure di cacciarli via, riprendendosi la propria sovranità ed esercitandola.

by Vincenzo Zamboni 

>>> fonte:  https://www.facebook.com/notes/vincenzo-zamboni/come-si-governa-truffando-i-cittadini-in-borsa-ma-gli-islandesi-non-ci-stanno/10153151408780751?notif_t=note_tag

mercoledì 29 aprile 2015

I Conservatori nel Parlamento EU: pronti per la guerra con la Russia

EU 3 WAR AGAINST RUSSIA

 23 Aprile 23, “il tempo per le chiacchiere [vis-à-vis con la Russia] e la persuasione è finito.” Cosi hanno detto i Parlamentari e il Vice-Presidente dell’EPP (European People’s Party) Jacek Saryusz-Wolski al meeting.
“Ora è il tempo di una dura politica, una realistica ed una concentrazione sulla difesa e la sicurezza, perché il fianco orientale della EU si sente minacciato vitalmente ed esistenzialmente”.

Secondo il Parlamentare rumeno Cristian Dan Preda, la piu’ parte dei Rumeni crede che il Presidente Vladimir Putin non si fermerà finchè non avrà unito la Russia alla Transnistria, la piccola repubblica che i separatisti sponsorizzati dai Russi hanno ritagliato dalla Moldavia, appena dopo il crollo della Unione Sovietica

Roland Freudenstein, Capo della Ricerca e Direttore dei Deputati del Wilfried Martens Centre for European Studies, la fondazione politica nonchè think tank ufficiale dell’EPP, ha espresso il suo rammarico che la prontezza ad entrare in guerra da parte della Europa, senza una opportuna discussione pubblica.

“Questo deve cambiare […] Dobbiamo chiarire che si, vogliamo andare in guerra, per cio’ che consideriamo principi esistenziali del futuro dell’Europa,” ha detto.
Freudenstein ha ulteriormente discusso sul fatto che l’Occidente dovrebbe riprendere la sua deterrenza , incluso quella nucleare.

“In Germania, al momento, la deterrenza nucleare della NATO consiste in 20 bombe del tipo B-61 che potrebbero venire spazzate via in un solo attacco dalle forze russe. Queste le cose che dobbiamo cambiare, dobbiamo rimetterci in forma”, ha detto Freudenstein.


>>> tutto l'articolo qui http://thelivingspirits.net/societa-orwelliana/conservatori-al-parlamento-eu-siamo-pronti-per-la-guerra-con-la-russia.html

fonte originale: http://russia-insider.com/en/meps-believe-eu-should-be-ready-nuclear-war/6023

martedì 28 aprile 2015

La NSA ha spiato i politici EU con l'aiuto della Intelligence Tedesca




‘Il Servizio Segreto tedesco, il the Bundesnachrichtendienst (BND), ha aiutato per anni  la NSA a spiare sui politici europei e sulle aziende, questo secondo la rivista tedesca Der Spiegel. La NSA ha inviato liste di "selettori" , che identificano nr di telefono, e-mail e indirizzi IP, alla BND, che poi fornisce le rispettive informazioni che tiene nei suoi database di sorveglianza.

Secondo il quotidiano tedesco Die Zeit, la NSA ha mandato liste di selettori molte volte al giorno e complessivamente sono stati richiesti 800,000 selettori.’

(...) Secondo Der Spiegel, gli investigatori hanno trovato che la BND ha fornito informazioni  su circa 2000 seletori che eranpo chiaramente contro gli interessi Europei e Tedeschi. Presi di mira non sono sttai solo  imprese come il gigante aerospaziale e per la difesa EADS, meglio noto come il produttore  di Airbus, ma anche politici europei, inclusi quelli Tedeschi.

>>> fonte: http://arstechnica.com/tech-policy/2015/04/24/nsa-spied-on-eu-politicians-and-companies-with-help-from-german-intelligence/


[... "alleati"... appunto]

lunedì 27 aprile 2015

TERREMOTO IN NEPAL, INNALZAMENTO DELLA COSTA IN GIAPPONE, TSUNAMI DI TERRA IN SIBERIA


Continua in queste ore il conteggio dei morti e dei feriti dopo le scosse di terremoto che hanno duramente colpito il Nepal il 25 e 26 aprile. Come riporta il sito Meteoweb.eu: "Sono saliti a 3.726 i morti nel solo Nepal per il terremoto di sabato. Lo riferisce un funzionario del ministero dell’Interno nepalese. Alcuni nel governo del Nepal temono che il bilancio possa salire almeno a 5mila morti".

Nella foto sopra: Nepal – Kathmandu, 26 aprile 2015. © AP
L'Associazione Amici dei Bambini riporta sul suo sito la testimonianza di una giovane volontaria italiana, coordinatrice della ONG nel paese:
“Non ho mai sentito un terremoto così forte, ho pensato stessero bombardando, per fortuna tutto il nostro personale sta bene, adesso pensiamo ai bambini: qui manca tutto!”. (...)
Raggiunta al telefono Fulvia, 26 anni di Varese, racconta quel tempo interminabile  delle scosse che hanno devastato il Nepal ieri (25 aprile) e ancora oggi con una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7 alle 9.09 ora italiana.
Distrutta inoltre, come riportato dai media, la torre di Dharahara, patrimonio Unesco dal 1979, costruita nel 1832 e ricostruita in seguito al terremoto del 1934 (qui le foto di Kathmandu prima della distruzione).


Contemporaneamente al gravissimo sisma nell'antico paese Himalayano, proprio in questi giorni in Giappone accadeva qualcosa che potrebbe sembrare incredibile. Nell'isola di Hokkaido, in due giorni, dal 24 al 26 aprile la costa si sarebbe alzata di oltre 30 piedi (circa 9 metri) sopra al livello del mare.


 

Commenta il sito Terra Real Time:

"Un fenomeno preoccupante visto anche l'aumento della tensione simica globale di questi giorni. Secondo gli esperti sarebbe in corso uno spostamento crostale un vero e proprio effetto domino che starebbe interessando l'area asiatica dell'est. Increduli gli abitanti di Rausu e sconcertati anche gli scienziati.


Maggiori informazioni le trovate in inglese a questo indirizzo.

Ancora in questi giorni è stato segnalato in rete uno strano fenomeno avvenuto nella parte orientale del nostro globo, questa volta a Zarechny, nella Siberia sud-occidentale: una enorme massa di ghiaccio (il permafrost, ghiaccio che soggiace al terreno) si sposta come se si trattasse di un vero e proprio tsunami di terra (e ghiaccio) portando con sè alberi, case, detriti, invadendo strade e trascinando con sè anche i piloni dell'elettricità.




L'evento è ancora del 1° aprile, ma il filmato non sembra frutto di scherzi.
Insomma, sembra che la terra si muova, in modo improvviso, più di quanto sembri. Con piccoli movimenti, che nella sfera della società umana si traducono anche in devastanti terremoti, forse preavviso di movimenti più grandi. Per il momento, possiamo solo registrare e annotare quanto di apparentemente strano ci accade intorno.


Da Nexus è tutto. A presto.

fonte: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/terremoto-in-nepal-innalzamento-della-costa-in-giappone-tsunami-di-terra-in-siberia-4730

Azienda russa: un laser sul rompighiaccio, per tagliare il ghiaccio artico

RIA Novosti/Vladimir Astapkovich
RIA Novosti/Vladimir Astapkovich


Nuovi dispositivi laser montati su rompighiaccio russi , che taglierebbero il ghiaccio nei mari ghiacciati , poytrebbe presto sostenere il bando russo per il dominio dell'artico.

“Siamo stati i primi a provare che una simile soluzione è sia tecnicamente fattibile che economicamente sensata", ha detto Lev Klyachko, capo del TsNII Kurs : uno sviluppatore russo di equipaggiamento marittimo, che va dalle armi elettroniche e armature anfibie, a strumenti radar e di navigazione satellitare.

“L'idea che è alla base del dispositivo è quella di avere un laser potente a prua, che le permette di rompere il ghiaccio " ha detto alla RIA Novosti in una intervista.


>>> fonte: http://rt.com/news/247169-icebreaker-laser-russia-arctic/

domenica 26 aprile 2015

Le origini di ISIS. Truth in media: the origins of ISIS


Le nostre Vite i nostri Diritti: note da soldati americani







 
 Il mio nome è Ethan Mc Cord, ho servito in Iraq per l'esercito americano dal 2007 al 2008
No ho potuto ignorare la sofferenza degli innocenti... donne, uomini,bambini, causati dalle nostre mani. Ho rifiutato gli ordini e ho salvato 2 bambini colpiti dalel nostre apllottoile. Ho rifiutato di vivere senza la mia umanità 




  
Ero pronto a morire per questo paese. Mi fidavo di questo governo. Ora dopo che 6000 dei miei fratelli e sorelle in uniforme sono morti in guerra, sappiamo che i politici mentirono.
Oltre 1 milione di Iracheni ed Afghani  sono morti  per far accedere alle risorse alcuni miliardari  e per contratti della Difesa.

Ho smesso di partecipare alle loro guerre per i LORO profitti. E' NOSTRO DIRITTO rifiutare di sacrificare le NOSTRE VITE e le vite di altri  per i profitti di Wall Street.

sabato 25 aprile 2015

GaluraNews: Napolitano e il Nuovo Ordine Mondiale

 

Premessa
Finalmente Napolitano ce lo dice in faccia, e questa volta molto chiaramente rispetto al passato, ossia bisogna andare verso un nuovo ordine mondiale, su you tube potete trovare diverse dichiarazioni in merito, da parte di diversi rappresentanti politici e non, da Obama al Papa (Ratzinger), da Napolitano a Mario Monti ecc.
Il problema senza entrare nel complottismo é capire che cosa sarebbe questo nuovo ordine mondiale NWO. Si tratta, per quanto assurdo possa apparire della distruzione di tutti gli stati per come li abbiamo conosciuti, ma per far questo e’ necessario come gia’ in passato affermò Mario Monti alla CNN creare delle crisi per distruggere la domanda interna, affinché il costo delle cessioni di sovranità nazionale ad un organo sovranazionale porti ad attuare le stesse riforme e far si che il non farle abbia sui cittadini stessi un costo superiore, in termini di disoccupazione, di salari e di ogni aspetto della nostra vita, rispetto al farle.
Ma che cosa intende Napolitano con parola Nuovo Ordine Mondiale?
In breve si tratta di un progetto studiato a tavolino circa 40 anni fa che prevede nella sostanza, la cancellazione di tutti i governi, di tutti gli stati per creare un unico governo mondiale, con un unica legge, un unica moneta un’ unica religione che non si sa di quale si tratti, insomma un unico tutto dove l’uomo é dominato da una elite di potenti e reso quasi schiavo per soddisfare i loro bisogni.
Per far questo é ovviamente necessario creare guerre a tavolino, distruzione di stati, genocidi di popoli, cose per altro alle quali stiamo gia’ assistendo. Dunque dal caos dovrà nascere un nuovo ordine che porterà il nome di NUOVO ORDINE MONDIALE.
 Dimenticavo, non datemi del complottista, perché pare che da recenti studi universitari sia emerso che chi usa questa parola, in realta’ sia affetto da una malattia che causa una grave perdita neuronale, tanto che, come diceva Mark Twain
“ E’ più facile ingannare la gente, che convincere loro di essere stati ingannati.”

antonello loriga Antonello Loriga

Napolitano ed il nuovo ordine mondiale

marco mori
l’Avv. Marco Mori
Di Marco Mori

Se qualcuno aveva ancora dubbi sulla fondatezza delle mie denunce contro l’ex Presidente della Repubblica, dopo la dichiarazione di ieri, dovrà ampiamente ricredersi.
Specificatamente Napolitano ha dichiarato: I governi devono avere il coraggio di dire la verità. Mi auguro che voglia farlo anche il governo italiano davanti agli italiani”. L’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto in Parlamento e ha invocato la necessità di riflettere su un nuovo assetto globale: Siamo arrivati al dunque, ad un momento che mai si era vissuto dal 1989: occorre riflettere sull’assoluta esigenza su cosa possa essere un nuovo, più giusto e sostenibile ordine mondiale

Napolitano ha sempre lavorato per lo smantellamento del paese come Stato sovrano ed indipendente invocando a più riprese cessioni della sovranità nazionale. Come noto sovranità ed indipendenza, parti del generale potere d’imperio di una nazione, costituiscono quello che si chiama personalità giuridica dello Stato.

Il libro II del codice penale inizia proprio con il titolo primo: “dei delitti contro la personalità dello Stato”. L’art. 241 c.p. punisce chi lede la personalità dello Stato attraverso la cessione della sua sovranità e la compromissione della sua indipendenza. Dopo la riforma del 2006 sono necessari atti violenti per la consumazione del reato, ma ovviamente non c’è nulla di più violento di una crisi voluta e protratta al fine di convincere le popolazioni, ormai stremate, a fare riforme dirette a cancellare la sovranità e l’indipendenza nazionale. Crisi che, al di là del negazionismo di qualche strano personaggio, sta provocando un drammatico incremento dei suicidi per ragioni economiche (clicca qui per leggere il bellissimo studio di Nicola Ferrigni).

In ogni caso sotto il profilo penale l’art. 243 c.p è la norma più calzante poiché punisce gli atti d’intelligenza (dunque i semplici accordi) diretti a compiere atti ostili contro lo Stato. Ovviamente l’atto più ostile che si può compiere contro la nazione è certamente quello di cancellare la personalità giuridica della stessa impedendo l’esercizio indipendente della propria sovranità che, come noto (ma purtroppo non più attuato), appartiene al popolo ex art. 1 Cost.

Insomma dopo una dichiarazione simile sarebbe assai semplice redigere un capo d’imputazione contro Napolitano visto che, anche qualora lo stesso ritenesse la costituzione di un nuovo ordine mondiale e le cessioni di sovranità che ciò comporta, un atto vantaggioso per il popolo italiano, il reato sarebbe comunque configurabile. Per la punibilità ex  art. 243 c.p. infatti non rileva un dolo specifico di danneggiare le persone, ma unicamente quello di menomare la personalità giuridica dello Stato, circostanza implicita nelle cessioni di sovranità.

Ulteriore fatto gravissimo insito nella dichiarazione dell’ex Presidente è anche l’invito a dire la verità formulato ai Governi. Ovviamente non è grave il fatto che la verità venga finalmente svelata, ma è grave che si sia arrivati fino a questo punto senza dirla! Ed un Presidente che lo confessa dovrebbe creare un sussulto a tutti coloro che credono nella democrazia e nella Costituzione.

Viviamo tempi davvero incredibili, apriamo gli occhi.

fonte: http://galluranews.altervista.org/tempio-pausania-il-nuovo-ordine-mondiale-di-marco-mori-rubrica-economica-a-cura-di-antonello-loriga/

giovedì 23 aprile 2015

Drone "contenente radiazione" atterra sul tetto del PM giapponese...



Le autorità giapponesi hanno lanciato una indaginedoop che un piccolo drone che si dice contenesse tracce di radiazione, è stato trovato sul tetto dell'ufficio del Primo Ministro , diffondendo preoccupazione sui droni e sul loro possibile uso per attacchi terroristici.

Non sono stati riportati feriti o danni . Il Primo Ministro, Shinzo Abe, attualmente in Indonesia, lavora nell'edificio durante il giorno e  fa il pendolare poi verso la sua casa a ca 15 min di distanza. 

fonte: http://www.theguardian.com/world/2015/apr/22/drone-with-radiation-sign-lands-on-roof-of-japanese-prime-ministers-office

 



 

martedì 21 aprile 2015

Khazaria: la vera patria ebrea

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"Khazaria: la vera patria ebrea, nel Caucaso
dove nell'8°secolo ci fu una enorme conversione di massa al Giudaismo. 

Questi popoli, senza collegamento alla antica Israele, si sono spostati nell'Europa Occidentale e Orientale, per poi puntare sugli Stati Uniti ed Israele
e diventare l'odierna ed attuale popolazione ebrea".

www.davidicke.com 


VEDI:
http://www.veteranstoday.com/2015/03/08/the-hidden-history-of-the-incredibly-evil-khazarian-mafia/

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"Dovete capire che i Bolscevichi al comando che presero il sopravvento sulla Russia, NON erano Russi. Odiavano i Russi. Odiavano i Cristiani.  Mossi da odio etnico, torturarono e massacrarono milioni di Russi, senza un briciolo di rimorso umano. Non si puo' mai sottolineare abbastanza. Il Bolscevismo commise  il piu' grande massacro umano di tutti i tempi . Il fatto che la piu' parte del mondo sia ignorante su tutto questo, e non si preoccupi di questo crimine enorme, è la prova che i media globali sono  nelle mani degli esecutori"
A. Solzhenitsyn


" I Bolscevichi furono  effettivamente creati dalla Mafi Khazara (KM) come parte essenziale della loro vendetta, pianificata da lungo tempo,  contor lo Zar russo e la innocente popolazione russa, poichè aveva separato la Khazaria nel 1000 AD per la sua continua ruberia, i suoi assassini e il furto di identità dei viaggiatori  provenienti dai paesi circostanti la Khazaria. 

Questo piccolo fatto, poco noto, spiega l'estrema violenza che si verificò in Russia come vendetta covata da tempo dalla Mafia Khazara controlalta dai Rothschild .

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Il mio nome è Jacob Rothschild
La mia famiglia vale 500 trilioni di dollari
Possediamo quasi tutte le Banche Centrali  del mondo

Finanziamo entrambe le parti di ogni guerra , da Napoleone
Siamo i padroni  delle tue notizie, dei media, del tuo petrolio e del tuo governo

Probabilmente non hai mai sentito parlare di me.

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1917: IL DIRETTIVO DELLA FEDERAL RESERVE 


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I banchieri internazionali si resero conto di non poter mantenere a tempo indefinito il loro monopolio sul denaro. Perchè mai le grandi nazioni avrebbero continuato a pagare miliardi di dollari in interessi sui prestiti, che i banchieri creano dall'aria fritta?
Quindi i banchieri internazionali  dovettero assicurarsi il controllo dei politici , dei media e dell'istruzione in ogni paese. Inoltre,  dovettero  costruire ad hoc un governo mondiale , nel caso in cui un paese cercasse di ripudiare il suo "debito".
Il COMUNISMO, con la sua falsa promessa di fratellanza universale, fu la copertura ideologica per questo "nuovo ordine mondiale" . Il Femminismo, la diversità, il multiculturalismo e il globalismo, sono gli ultimi travestimenti di questa agenda fascista 

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L'eredità genetica degli Ebrei
per l'80-90% è di Ebrei Ashkenazi, che si convertirono circa nel 760 AD dalla Kazaria, Georgia, ad 800 miglia circa da Israele.

Si erano CONVERTITI e NON ERANO SEMITI
I veri geni semitici, sono della stessa tribù dei Palestinesi

QUEL MOMENTO IMBARAZZANTE
in cui ti rendi conto  che il Sionismo, lo Stato d'Israele e il genocidio de Palestinesi   .

si basa su menzogne create dalla Gran Bretagna e dall'America, che commettono le stesse atrocità dell'Olocausto per trarre profitto dal conflitto nel Medio oriente.

fonte: http://www.veteranstoday.com/2015/03/08/the-hidden-history-of-the-incredibly-evil-khazarian-mafia/

lunedì 20 aprile 2015

Il Genocidio degli Armeni: il Papa, I Turchi e che ne pensa M. Blondet



 

MAMMA LI TURCHI Giovedì, 16 aprile   


Ormai da giorni rimbalzano sui titoli dei giornali e nei notiziari le parole pronunciate da Bergoglio sul genocidio armeno compiuto nel 1915 dagli allora governanti turchi, riconosciuto come tale dal Capo della Chiesa Cattolica, che ha così provocato la reazione stizzita del governo di Anakara e del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. 

Anche il Parlamento Europeo, nella giornata di oggi, ha riconosciuto che quello contro gli armeni fu un genocidio, mentre Erdoğan ora minaccia di espellere i centomila armeni che vivono in Turchia.

In questo trambusto, una versione storicamente diversa, e accurata, dei fatti viene presentata da Maurizio Blondet sul giornale online Effedieffe.

Secondo il noto giornalista, Bergoglio avrebbe perso un'ottima occasione per dire davvero la verità sul genocidio armeno, che fu reale, ma compiuto dai Giovani Turchi, che avevano assunto il potere nel 1915 dopo aver deposto il sultano Abdul Amid. I Giovani Turchi, secondo Blondet, erano tutti dunmeh, ovvero ebrei seguaci di Sabbatai Zevi (autoproclamatosi Messia nel 1626) che si erano convertiti esteriormente all'Islam mantenendo in realtà le loro usanze e la loro fede ebraica.

Il piano di sterminio della popolazione armena, secondo quanto documentato da Blondet, avrebbe addirittura trovato agli occhi dei suoi esecutori una giustificazione in seno alla Bibbia, che in Deuteronomio 25, 19 chiama il popolo armeno Timheh, che vuol dire "sarai cancellato" ed in Genesi 36, 9-12 con il nome di Amalek, popolo nemico di Israele di cui YHWH ordina lo sterminio (l'articolo completo lo puoi leggere qui)    

Una storia di inganni, di equivoci, di false conversioni: guide politiche di un popolo che fingono per interesse di aderire ad una religione quando invece la loro fede, e quindi i loro intenti, sono diversi. E che vede la vera guida di una istituzione e di un popolo, in questo caso il sultano ottomano Abdul Amid, deposto e messo agli arresti domiciliari. Quando poi la Turchia perse la Prima Guerra Mondiale al fianco di Austria e Germania, gli Alleati ripristinarono la monarchia ottomana ed il nuovo sultano Mehmet VI nel 1919 condannò a morte i responsabili del genocidio armeno.

Una guerra, quella contro il popolo armeno, che in forme diverse sembra ripetersi, oggi che gli armeni sono tra le minoranze etniche e linguistiche vittime dell'ISIS e anche dei bombardamenti della coalizione anti-terrorismo.
Secondo Blondet, il vescovo Bergoglio oltre ad aver perso l'occasione per una chiarificazione su questa tragedia, avrebbe provocato uno scontro diplomatico con la Turchia di certo non necessario.
Oggi i giornali italiani riportavano la dichiarazioni del premier turco Davutoglu, secondo cui:
"Un fronte del male s'è formato contro di noi, ora pure il Papa vi ha aderito".

Uno scontro tra bene e male, tra Occidente e Oriente, tra Cattolicità e Vicino oriente islamico? A giudicare dai toni usati si direbbe di sì. Eppure Bergoglio sembrerebbe il meno indicato per un braccio di ferro tra Vaticano e Turchia. Durante suo viaggio a Istanbul, ex Costantinopoli, compiuto tra il 28 ed il 30 novembre, Bergoglio non solo aveva recato omaggio e ricevuto la benedizione dal Patriarca ortodosso Bartolomeo, predicando l'unità tra cattolici e ortodossi, ma aveva anche incontrato e stretto la mano allo stesso Erdoğan, oltre ad aver pregato rivolto alla Mecca all'interno della Moschea azzurra.

Bergoglio inoltre è fino ad oggi il più progressista tra i cardinali cattolici eletti al soglio pontificio e già nel Conclave del 2005 fu il candidato della "sinistra cardinalizia" contro Ratzinger, futuro Benedetto XVI. Tralasciando quanto sinora si è scoperto sulle dimissioni di Ratzinger e sulla possibile non validità dell'elezione di Francesco, che ad oggi sarebbe soltanto Vescovo di Roma (ne ho scritto nell'articolo Tra Sacro e Profano) e nonostante le ultime prese di posizione di Bergoglio sulla teoria gender e sulla comunione ai risposati sembrino dissimulare l'orientamento del suo pontificato, Francesco ha ricevuto durante il Conclave del 2013 l'appoggio della Chiesa tedesca, la più progressista tra le Chiese nazionali, ed infatti avrebbe scelto di far aprire i lavori del Sinodo per la famiglia dell'anno scorso al cardinale Walter Kasper, principale sostenitore delle tesi progressiste, in rotta di collisione con Roma ai tempi di Ratzinger e su posizioni opposte a quelle dei conservatori. 

La Chiesa tedesca è anche quella che gode dei migliori rapporti con la comunità islamica, in un paese in cui vivono ben tre milioni di turchi, anche quando questa si fa portatrice di istanze poco progressiste, come il dovere delle mogli di restare proprietà del marito durante il matrimonio e di non potersi rifiutare di avere rapporti sessuali con lui, come espresso esplicitamente da un imam di Berlino (la legge coranica come evoluzione e conseguenza delle distorsioni affettive e sessuali della modernità, in stile 50 sfumature di Grigio, basta vedere quanto riportava in Italia Il Gazzettino del 1° aprile).

E anche Bergoglio sembra godere di questi buoni rapporti con l'Islam: durante la sua visita-lampo in Albania la sua omelia è stata accompagnata dal canto dei muezzin nell'unico paese a maggioranza islamica in Europa, che per Francesco è "un'esempio di convivenza pacifica" tra musulmani, ortodossi e cattolici, e in alcune occasioni Bergoglio ha addirittura usato il Corano come punto di riferimento per la sua omelia in Piazza San Pietro.
Addirittura durante l'incontro per la Pace nei Giardini Vaticani dell'8 giugno 2014 con Abu Mazen e Shimon Peres, l'imam incaricato della preghiera islamica ha invocato Allah per "la vittoria sui miscredenti", nell'imbarazzo di Radio Vaticana che ha censurato le parole coraniche.

Inoltre, la principale organizzazione di riferimento dell'Islam in occidente è la Fratellanza Musulmana, a cui fa riferimento anche l'Unione della Comunità Islamiche Italiane (Ucoi) e che gode di buoni rapporti con gli esponenti più progressisti della Compagnia di Gesù, di cui Francesco è stato il candidato -eletto- alla guida della Chiesa Cattolica. In Italia, sulla grande stampa solo l'ex vicedirettore del Corriere della Sera, Magdi Cristiano Allam, sembra essersi accorto di questa connessione tra Gesuiti e Islamismo radicale (a parte Alberto Roccatano, nel micro-saggio Ma cos'è questa crisi), tanto da segnalare il 28 settembre 2006 che il gesuita statunitense Thomas Michel scriveva sul sito islam-online.net, diretto da Yusuf al-Qaradawi. 

Qaradawi, di cui ho parlato qui, è il principale intellettuale di riferimento della Fratellanza Musulmana e presidente dell'Unione del Bene, da anni residente in Qatar dopo la messa al bando della Fratellanza in Egitto, sostenitore dell'integrazione della Sharia nella società occidentale, del diritto dei mariti di picchiare le proprie mogli e dell'"uccisione degli omosessuali" come "priorità politica".

La Fratellanza Musulmana ha appoggiato in Siria i ribelli filo-occidentali islamisti di Al Nusra contro il presidente eletto Bashar el-Assad e gli jihadisti che poi avrebbero istituito l'ISIS in Iraq e Siria. Tra i sostenitori del terrorismo islamico in Siria secondo diverse fonti vi sarebbe anche il governo di Ankara, e quindi il suo presidente Recep Tayyip Erdoğan, esponente… della Fratellanza Musulmana. La giornalista statunitense Serena Shim, inviata della tv iraniana Press TV, dichiarò mesi fa di avere le prove filmate dell'ingresso in Siria di jihadisti dell'ISIS trasportati nei camion dell'ONU ufficialmente destinati agli aiuti umanitari, e provenienti dal confine della Turchia. Purtroppo la Shim sarebbe morta in un indicente il 19 ottobre.
 
Inoltre, la massima autorità islamica in Siria, il Gran Muftì Ahmad Badreddin Hassoun, ha accusato i Servizi Segreti turchi di aver organizzato il rapimento di due vescovi della Chiesa Ortodossa in Siria, Boulos Yazigi e Mar Gregorios Youhanna Ibrahim, per non aver assecondato alcune richieste di Ankara e per aver aver favorito la riconciliazione tra jihadisti e governo di Damasco.

Mentre avveniva tutto questo, e l'ISIS cacciava la popolazione cristiana e cattolica dalle città e dai villaggi conquistati, in molti si lamentavano della mancata presa di posizione di Francesco (tra cui il giornalista cattolico Antonio Socci), al contrario del predecessore Benedetto XVI, che invece denunciò l'importazione di armi dall'Occidente come principale causa del conflitto in Siria, durante la sua visita in Libano del 2012. Solo di recente infatti il Vescovo di Roma avrebbe denunciato apertamente le violenze contro i cristiani in Medio Oriente, senza però citare la natura jihadista, e quindi l'origine coranica, di questa "guerra santa". Nè tantomeno la genesi occidentale, e soprattutto statunitense, dello stesso ISIS (gli USA si sono anche rifiutati di riconoscere l'ISIS come gruppo terroristico in seno alle Nazioni Unite, definendolo semplicemente "Al Qaeda in Iraq", per occultarne la genesi, come riportato dall'agenzia di stampa russa Sputnik).

Questa mancata presa di posizione da parte del Vescovo di Roma diventava quasi un riconoscimento ufficiale dello Stato Islamico, quando il 25 novembre Bergoglio affermava sulle possibilità di dialogo con l'ISIS:

"Io non do mai per perso nulla. Forse non si può avere un dialogo, ma non chiudo mai una porta. È difficile, si può dire quasi impossibile, ma la porta è sempre aperta".
Una dichiarazione che apre le porte, appunto, alla possibilità di riconoscimento del Califfato come un interlocutore politico, posizione oggi attribuita a Turchia a Qatar che starebbero valutando di chiedere per lo Stato Islamico di Iraq e Siria un seggio all'ONU in qualità di "osservatore non membro". Paradossale, se si pensa che l'ISIS è una creatura statunitense, composta da combattenti per l'80% stranieri e non siriani, come dimostra l'arresto da parte delle autorità irachene di agenti statunitensi, israeliani e sauditi insieme ai miliziani dell'ISIS, e la confessione di Mohammed Mehmet Rashid, che per conto del governo canadese arruolava giovani nella milizia islamica. 

Ancor di più se lo stesso governo canadese, in seguito, ha autorizzato i raid aerei che giorni fa hanno spazzato via diversi obiettivi sensibili dell'ISIS. Insomma, l'ISIS vince davvero solo quando viene lasciata avanzare, soprattutto quando la coalizione anti-terrorismo bombarda le infrastrutture siriane ed irachene anziché i pozzi petroliferi e i campi d'addestramento del Califfato. Non servirebbero quindi migliaia di uomini per combatterlo, men che meno il suo riconoscimento all'ONU.

"Con gli assassini di bambini non si tratta" dichiarava Vladimir Putin durante il sequestro della scuola elementare di Blesan, in Ossezia, il 6 settembre 2004 da parte di un gruppo di terroristi ceceni ben organizzati (300 i civili uccisi dagli islamisti ceceni, di cui la metà bambini). Vi immaginate Putin riconoscere gli infanticidi jihadisti di Beslan come interlocutori politici? (e i crimini compiuti dall'ISIS sarebbero ad oggi di ben maggiore gravità). Già all'epoca, quasi profeticamente, il presidente russo aggiungeva:
"Immaginate semplicemente che le persone che colpiscono alle spalle i bambini arrivino al potere dovunque nel mondo. Chiedetevi semplicemente questo, e voi non vi porrete più domande sulla nostra politica in Cecenia", che "non e' l'Iraq" ma "una parte vitale del territorio russo"

Insomma, sembra esserci odore di “farsa”, nello scontro diplomatico tra Ankara e il Vaticano e nel risalto mediatico che gli viene dato in questi giorni. Quasi a voler nascondere un gioco molto, molto diverso da quello che appare. Un gioco condotto da quelle che qualcuno potrebbe definire “menti raffinatissime”.
E Vladimir Putin, almeno per ora, non è candidato a Vescovo di Roma.