UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

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Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

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mercoledì 30 marzo 2016

Da M. Blondet: cambio di regime ad Ankara?

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 Cambio di regime ad Ankara?

Erdogan aveva di recente dichiarato:  “Gli Stati Uniti devono scegliere tra la Turchia e le forze curde siriane”.  E Washington ha perso la pazienza.   Quando Erdogan ha abbattuto il Sukhoi russo, ha interpretato questo atto come un tentativo di forzare la mano alla NATO perché facesse la guerra di Erdogan in Siria.  Washington non si lascia forzare la mano. Uno dei risultati è che nella visita di Erdogan in Usa, cinque giorni e programmata da tempo,   Obama non vedrà il neo-ottomano. Cambio di programma, che viene con la conclusione che Erdo è “out of control”, pericoloso, ed urge un regime change  ad Ankara.

E proprio nei gironi scorsi l’implacabile procuratore di Manhattan Preet Bharara, ha fatto arrestate un miliardario turco,  losco uomo d’affari ed amico della famiglia Erdogan Reza Zarrab (o Riza Sarraf in turco: il personaggio è anche iraniano-azero), sospettato di aver riciclato 2,8 miliardi di dollari per conto della famiglia del presidente turco.  Violando per giunta l’embargo contro l’Iran.
http://www.voltairenet.org/article190943.html

C’è chi dice che, per questo ed altro, il potere di Erdogan sia agli sgoccioli. Un indizio può venire da questo fatto: il re Abdallah di Giordania, in una recente riunione a Washington presso tre commissioni senatoriali (evidentemente, è di casa),  ha accusato Erdogan di preparare il jihad in Europa, affollandola di terroristi finti profughi; di sostenere i gruppi islamisti non solo in Siria e Irak ma anche in Libia e in Somalia; e avrebbe confermato il coinvolgimento di Erdogan nel traffico di profughi e in quello del petrolio di Daesh…insomma dando ragione a Mosca.

Siccome re Abdullah non dice sillaba che non sia suggerita da Washington o che dispiaccia a Londra, per Erdogan si deve metter davvero male. La “narrativa” sta cambiando. Presto i media riveleranno la “verità”: Abdeslam, la mente,  è turco.
http://www.middleeasteye.net/news/jordans-king-accuses-turkey-sending-terrorists-europe-1687591648

>>> tratto da: http://www.maurizioblondet.it/dalla-sceneggiata-alla-narrativa-erdogan-nei-guai/

lunedì 28 marzo 2016

Giulietto Chiesa: "Ecco chi c'è dietro gli attentati di Bruxelles"

Gli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell'Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti. Ma c'è chi dà una lettura diversa a quanto accadutoGli attentati di Bruxelles hanno colpito il cuore dell'Europa. Il terrorismo di matrice islamica continua a bagnare col sangue le nostre stazioni e i nostri aeroporti. 

Ma c'è chi dà una lettura diversa a quanto accaduto. Su Facebook Giulietto Chiesa si avventura in una teoria curiosa: "Prosegue l'offensiva terroristica. Di chi? Contro chi? Queste bombe sono la prosecuzione di quelle di Parigi, uno e due. Di Ankara, contro i tedeschi. Sono la prosecuzione di Colonia. Sono lo strascico del fiume di profughi.
Andiamo con ordine: sono contro di noi. Contro "i popoli d'Europa". Per ridurre le loro libertà residue e le loro capacità di risposta ai soprusi dei poteri. Infatti il primo risultato, scontato, sarà la sospensione di tutte le garanzie democratiche. E' già in corso in Francia, ora sarà la volta del Belgio. Poi, dopo qualche attentato in Italia, sarà la volta dell'Italia".

E ancora: "Noi italiani abbiamo già vissuto la stessa cosa con la strategia della tensione. Questo ci dice che non dobbiamo cadere nella trappola di guardare il dito invece della Luna. Se ci dicono che è Daesh, diffidiamo. Probabilmente è "anche" Daesh. Ma Daesh è lo strumento, e la mano (in parte), ma non la mente. Sono bombe contro "l'Europa dei popoli", per renderla uno straccio subalterno al potere dell'Impero, per trascinarla in guerra tutta intera, terrorizzata, per mettere la museruola a tutti, anche ai recalcitranti. L'avviso è per tutti non solo per Bruxelles". 
Infine prova a tracciare un'ipotesi sugli attentati: "Chi è la mente non lo possiamo sapere. E' il sancta santorum di questa strategia. Ma i servizi segreti europei, tutti, sono filiali inquinate di altri servizi segreti. Per questo non scoprono niente. Per questo non possono indagare. Per questo dobbiamo riprendere in mano la nostra sovranità, e cambiarli. Altrimenti ci faranno arrostire, prima di renderci schiavi".

sabato 26 marzo 2016

venerdì 25 marzo 2016

David Icke: Da dove veniamo? Perché siamo qui? Qual'è il significato della nostra vita?


enki

traduzione del testo della immagine: Enki veniva considerto un dio della vita e del "rifornimento" e veniva spesso rappresentato con due correnti di acqua che uscivano dalle sue spalle. Una rappresentava il Tigri, l'altra l'Eufrate. Acconto a lui c'erano alberi che simboleggiavano gli aspetti maschile e femminile della natura ed ognuna aveva gli aspetti maschile e femminile della "Essenza di Vita" , che costui,  che pare essere l'alchimista degli dei, avrebbe mischiato con maestria per creare  parecchi esseri che sarebbero vissuti sulla faccia della Terra. A volte viene rappresentato  come un uomo coperto della pelle di un pesce, come Adapa.

Da dove veniamo? Perché siamo qui? Qual'è il significato della nostra vita? Qual è la verità?
Le risposte tutto ciò sono nascoste in antichi e segreti cerchi esoterici. Tali domande resteranno sempre senza risposta finché scienza e filosofia non decideranno di unirsi. Solo allora la vera storia dell'umanità si rivelerà al mondo e le vere origini dell'umanità saranno note.

Secondo molti miti sulla creazione, esistenti nel mondo, noi eravamo esseri senza forma, fatti di energia e luce. Vedendo la vita sulla terra, decidemmo che dovevamo fare l'esperienza, manifestandoci così nella forma. Ci manifestammo in esseri umani, ma come abbiamo ottenuto la capacità di possedere un ragionamento complesso?

Per centinaia di migliaia di anni le persone, la razza umana rimase immutata. Essere semplici che usavano strumenti classici di pietra e tecniche di sopravvivenza (pre-Cro Magnon 40.000 aC). Poi  qualcosa accadde: secondo gli antichi testi sumerici, siamo stati creati da Enki, un essere che sta da qualche parte nella nostra galassia.

>>> tutto l'articolo qui:
http://thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/david-icke-la-storia-dimenticata.html

giovedì 24 marzo 2016

GLI ACCOUNT TWITTER DELLO STATO ISLAMICO PORTANO AL GOVERNO INGLESE

Twitter ha bloccato gli utenti accusati di ‘molestare’ gli account collegati allo SIIL [Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, chiamato anche ISIS o "Daesh", ndr]. Nel frattempo, gli hacker hanno rivelato che gli account Twitter utilizzati dallo SIIL riconducono ad Arabia Saudita e governo inglese. Sorpresa? 

Uno degli argomenti centrali utilizzati dai governi che cercano di limitare le libertà su internet e giustificarne la sorveglianza totale è che i social media e le varie piattaforme internet permettono ai “terroristi” di diffondere propaganda e incitare alla violenza. E naturalmente l’unico modo per fermare tale fenomeno orribile, secondo la saggezza comune, sia regolare attentamente gli interventi su internet, così come un’ampia sorveglianza. O almeno così ci è stato detto. È per questo che molti sono disorientati dalla decisione di Twitter di bloccare gli “hacktivisti” accusati di “molestare” gli account collegati a SIIL e altri gruppi terroristici. 
La cosa ha fatto notizia all’inizio del mese: 
“Rapidamente lo SIIL apre account e diffonde propaganda, secondo gruppi hacker come Anonymus e Ctrl Sec impegnati nella campagna online #OpISIS. Il gruppo segue i followers, i collegamenti degli account individuati dagli appelli ad unirsi allo Stato islamico e riporta i profili dei jihadisti. Ma ora dicono che il social media li chiude. Difendendosi, Twitter vanta che non meno di 125000 account collegati a organizzazioni terroristiche sono stati rimossi. Ma gli attivisti di internet dicono che Twitter ha fatto ben poco, a parte agire su reclamo di utenti: “Una dichiarazione di WauchulaGhost, hacker antiterrorismo del collettivo Anonymus, ha detto: Chi ha sospeso 125000 account? Anonymus, i suoi gruppi affiliati e comuni cittadini. Vi rendete conto che se sospendessimo la segnalazione degli account dei terroristici e dalle immagini violente, Twitter sarebbe inondata di terroristi. Dopo l’annuncio di Twitter, gli arrabbiati membri di Anonymus rivelavano di aver avuto i loro account chiusi, non lo SIIL. Un giorno di febbraio 15 hacker hanno avuto i loro account chiusi da Twitter, nonostante mesi di indagini sui jihadisti”. 
Perché Twitter bannerebbe gli utenti che segnalano account collegati allo SIIL? Forse perché alcuni di tali account portano all’Arabia Saudita e anche al governo inglese. Come fu segnalato il 16 dicembre 2015: 
“Gli hacker hanno affermato che numerosi account sui social media di sostenitori dello Stato islamico ‘sono gestiti da indirizzi internet collegati al Dipartimento del lavoro e delle pensioni del Regno Unito’. Un gruppo di quattro esperti informatici, che si chiama VandaSec, ha scoperto prove che indicano che almeno tre account filo-SIIL porterebbero al Dipartimento“.
 >>>tutto l'articolo qui:   http://nexusedizioni.it/it/CT/gli-account-twitter-dello-stato-islamico-portano-al-governo-inglese-5049

mercoledì 23 marzo 2016

Dopo attentati deputato belga accusa servizi segreti e parla di “nuovo ordine mondiale”

BRUXELLES

Dopo gli attentati, il parlamentare belga Laurent Louis, del partito “Debout les belges” (che significa “in piedi i belgi”, un invito a “rialzarsi”) ha affidato al suo profilo Facebook in duro sfogo, un vero e proprio atto d’accusa nei confronti del governo belga e dei servizi segreti del paese, inoltre il deputato ha affermato che secondo lui gli attentati del maledetto 11 Settembre 2001 sarebbero “false flag”, e parte di un a strategia per instaurare un “nuovo ordine mondiale”.

 Lo sfogo del deputato, in francese, lo trovate qui. Di seguito lo abbiamo tradotto in italiano, evidenziando in neretto le parti più significative.

In questo giorno buio per il Belgio, vorrei rivolgere il mio sostegno e le mie condoglianze alle famiglie delle vittime degli attentati di Bruxelles. Dopo l’aeroporto nazionale, la metropolitana di Bruxelles è stata toccata dagli attentati mortali. La situazione è grave ed è importante chiamare tutti i cittadini alla calma. Naturalmente, l’islamismo radicale sarà ancora una volta reso responsabile di questi attentati, presentati come una vendetta dopo l’arresto di Salah Abdeslam a Molenbeek, avvenuto la settimana scorsa.

Tuttavia, come passare sotto silenzio la responsabilità del governo belga in questi atti orrendi perpetrati questo martedì nella nostra capitale? Di due cose l’una:  o i nostri servizi di sicurezza sono incompetenti e incapaci di proteggere i luoghi sensibili come l’aeroporto nazionale o la rete di metropolitana di Bruxelles, o sono gli stessi servizi all’origine di questi attentati.
 
Vista la situazione attuale, considerato il livello di allerta, è inconcepibile che degli individui siano in grado di entrare in metropolitana o nell’aeroporto nazionale con delle bombe e li farsi saltare in aria. Non oso immaginare che i nostri servizi segreti e i nostri servizi di sicurezza non siano capaci al punto di non poter proteggere efficacemente dei luoghi di così grande importanza.


Come sapete, non ho mai nascosto che pensavo che gli attentati che sono stati perpetrati negli Stati Uniti e in Europa dall’ 11 settembre 2001 erano degli attentati “false flag”, degli attentati attribuiti a delle organizzazioni terroristiche Islamiche ma in realtà perpetrati dai nostri governi per servire gli interessi politico-economiche con sullo sfondo la destabilizzazione del mondo arabo, lo sviluppo dell’islamofobia nel mondo, la concretizzazione del progetto del grande Israele e in fine la realizzazione di un nuovo ordine mondiale che impone un governo mondiale che limita i nostri diritti e delle libertà fondamentali al fine di lottare contro il terrorismo creato da coloro che, nell’ombra, tirano le redini della politica mondiale.
 
Quando si conoscono le misure di sicurezza che sono messe attualmente in atto nel paese, quando si vede la sorveglianza alla quale tutti i cittadini (soprattutto arabi) sono attualmente sottoposti, è difficile credere che tali attacchi possano essere stati commessi senza l’aiuto e la complicità delle autorità belghe.


A seguito di questi attentati di Bruxelles, e perché è intollerabile che tali atti possano accadere nel nostro paese, in posti chiave ed in un momento in cui i livelli di allarme terroristico sono i più elevati, chiedo a nome del movimento Debout Les Belges le dimissioni del ministro dell’interno, del ministro della giustizia e del primo ministro. O questi ministri sono incompetenti, oppure sono complici ma hanno in ogni caso dimostrato che non meritano il loro posto al governo.


Ovviamente i media belgi e quelli di tutta Europa, si guarderanno bene dal dare risalto a queste esternazioni, perpetrate non da un “complottista” ma bensì da un parlamentare belga, che con grande coraggio, in un momento di cordoglio in cui tutti si sprecano con le classiche frasi di circosfanza, ha il coraggio di fare un attacco così duro…

tratto da: http://www.maurizioblondet.it/attentati-deputato-belga-accusa-servizi-segreti-parla-ordine-mondiale/

martedì 22 marzo 2016

Come funziona la Comunicazione dell'ISIS (l'attacco a sciame che sconvolgerà l'Europa)

 

video del novembre 2015... non di ora...
profetico?

lunedì 21 marzo 2016

Varoufakis a Torino: come uscire dall’attuale crisi europea?



Nella giornata di ieri siamo stati al conferimento del professorato ad honoris causa (conferito dallo IUC) a Yanis Varoufakis, ex ministro delle finanze greco del governo Tsipras. Dopo il conferimento l’economista greco ha tenuto una lectio magistralis sulla democrazia in Europa.

Varoufakis parte subito dal Luglio 2015, quando si dimise da ministro delle finanze, spiegando che fu una scelta difficile ma necessaria. Durante le riunioni europee capì subito il ragionamento malsano e antidemocratico imposto dalla TROIKA, che non dava alcuna importanza agli esiti delle elezioni nazionali ma solo all’imposizione di assurde politiche autoritarie

L’ex ministro greco fa poi un parallelismo tra l’Europa e gli Stati Uniti dove per gli ultimi quando si pone un problema economico (come quelli avvenuti nel 1929 e nel 2008) lo risolvono deponendo le persone che l’hanno causato e ragionando su un nuovo modello; mentre per l’Europa oggi non solo si continua ad applicare il medesimo modello fallimentare, ma addirittura coloro che hanno causato la crisi sono gli stessi che vengono a dire ai governanti attuali cosa devono fare

Varoufakis cerca di capire il perché di questo modo di fare, e crede che la risposta vada cercata nell’origine stessa della democrazia in Europa. La Magna Carta era un accordo tra il Re e i baroni non un documento democratico, così come la rivoluzione del terzo stato e infine la più recente istituzione della Comunità europea, nata come un’unione basata su accordi commerciali sul carbone e sull’acciaio: in poche parole un “cartello” secondo l’economista greco.


L’ex ministro greco arriva a paragonare l’Europa all’Unione Sovietica. Quest’ultima è fallita perché aveva un modello economico insostenibile e delle politiche basate sull’autoritarismo. L’Europa in questo momento vive la stessa situazione dell’URSS prima dello sgretolamento. A questo punto Varoufakis lancia un appello, prima di tutto a chi vorrebbe uscire dall’Europa e dall’Euro: una scelta sbagliata secondo l’ex economista, in quanto sarebbe una sconfitta della democrazia (porterebbe ulteriori divisioni e forti rischi legati alla xenofobia) e infine all’intero apparato europeo, spiegando che la soluzione ai problemi attuali va attuata prendendo esempio dai provvedimenti che dagli anni 30 in poi hanno dissolto la crisi del 29.

Risulta difficile negare le parole di Varoufakis, anche se in alcuni tratti forse eccessive (quando paragona l’Unione Europea ad un cartello) c’entrano il punto. L’Europa in questo momento tenta di risolvere la crisi attraverso gli stessi metodi che l’hanno causata. Non si può far ripartire l’economia senza la spesa pubblica ed è assurdo credere che l’offerta crei la propria domanda. Attualmente ci troviamo in quel circolo vizioso che come un domino ha causato prima la caduta della domanda, poi quella della produzione e infine dell’occupazione. La ricetta di Keynes, che portò alla risoluzione della crisi del 29’, consisteva nell’aumentare la spesa pubblica per far riparte gli investimenti e di conseguenza i consumi e le assunzioni. Oggi la crisi si combatte con le armi sbagliate e se non ci sarà un cambiamento in questo senso l’Europa sarà destinata al fallimento. 

domenica 20 marzo 2016

Le proteste dei Siciliani hanno fermato il Pentano, scrive il "Time"... Ma non lo dicono i media italiani

 LA RIVISTA ''TIME'': ''PROTESTE DELLA POPOLAZIONE SICILIANA HANNO FERMATO IL PENTAGONO'' (IN ITALIA NESSUNO NE HA SCRITTO)

 LA RIVISTA ''TIME'': ''PROTESTE DELLA POPOLAZIONE SICILIANA HANNO FERMATO IL PENTAGONO'' (IN ITALIA NESSUNO NE HA SCRITTO)

venerdì 18 marzo 2016
 
NEW YORK -  Le proteste della popolazione siciliana arrivano sulla grande stampa americana, e la ragione è importante: hanno fermato niente di meno che il Pentagono.
L'attivazione del sistema di comunicazione satellitare militare ad alta frequenza Muos (Mobile User Objective System) realizzato presso la base aerea siciliana di Sigonella e' paralizzata dalle proteste popolari delle comunita' locali e da cause legali, tanto da essere divenuta un pantano per la prossima generazione delle reti di comunicazione globale del Pentagono.

Il prestigioso settimanale statunitense "Time" dedica un lungo articolo alla vicenda partendo dall'ordinanza di una corte siciliana, che la scorsa settimana ha consentito alla base aerea di operare il sistema cosi' da rilevarne le effettive emissioni di onde elettromagnetiche.
L'ambasciata statunitense in Italia sostiene che il Muos emetta radiazioni non piu' nocive di quelle di un comune telefono cellulare; le comunita' locali e parte della comunita' scientifica, pero', temono rischi per la salute e per l'ambiente.

Secondo Massimo Coraddu - scrive il Time - dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e consulente del gruppo "No Muos", l'apparecchiatura e' pericolosa: "A piena potenza anche una breve esposizione (alle radiazioni emesse dal sistema, ndr) e' devastante. Le conseguenze di una esposizione prolungata a basse intensita' sono ancora piu' serie", e secondo lo scienziato interesserebbero un'area di circa 20 chilometri quadrati.

Di parere opposto il professor Salvatore Casale, esperto di telecomunicazioni dell'Universita' di Catania, secondo cui il Muos "non e' diverso dai sistemi di telecomunicazioni esistenti che impieghiamo coi nostri telefoni cellulari".

Il Muos e' stato sviluppato per consentire alle forze armate Usa comunicazioni di alta qualita' con le unita' che operano in tutto il mondo, anche quando le trasmissioni sono ostacolate  dal terreno o dalle condizioni metereologiche. La stazione siciliana e' una delle quattro che compongono il sistema: le altre tre sono posizionate alle Hawaii, in Australia e in Virginia. Le stazioni comunicano con cinque satelliti, l'ultimo dei quali e' pronto al lancio da Cape Canaveral (Florida); il costo complessivo del sistema, sviluppato da Lockheed Martin, e' di 7 miliardi di euro.

Curioso che - però - il Pentagono abbia voluto piazzarlo proprio in Sicilia. Forse che la Spagna e il Portogallo o la Grecia hanno rifiutato a priori di "ospitare" questi macchinari pericolosi per la salute e per l'ambiente? Molto probabile, certo invece il fatto che il governo Renzi non abbia avuto nulla da ridire. Renzi quali "vantaggi" ha avuto col silenzio? 

Redazione Milano
fonte: www.ilnord.it

venerdì 18 marzo 2016

L’Emersione dello “Stato Profondo”: il Governo Ombra Diventa Mainstream


chesspuppet
di James Corbett, 5 gennaio 2016
Si può definire in tanti modi:  governo ombra, stato profondo, squadra segreta. Qualunque sia il nome, l’idea è semplice: dietro la facciata del governo apparente che esercita il potere, c’è un gruppo non eletto, privo di responsabilità, in gran parte sconosciuto, che lavora per il perseguimento di obiettivi a lungo termine, qualsiasi sia il partito politico o il fantoccio in carica.

All’interno della temuta comunità dei “teorici della cospirazione“, l’idea è emersa qua e là nel corso degli anni. L’assassinio di JFK ha dato origine a molti resoconti di tipo confidenziale e a rivelazioni su The Secret Team. Lo scandalo Iran-Contra ha portato ad un documentario di Bill Moyers sul governo segreto che dopo 19 anni vale ancora la pena guardare. E’ stato anche apertamente riconosciuto che il 9/11 era stato reso operativo un “governo ombra”.
Ma negli ultimi anni ha avuto luogo uno strano fenomeno, che si è intensificato negli ultimi mesi: l’idea di uno “stato profondo” o di un “governo ombra” che controlla la politica, anche negli Stati Uniti, sta diventando mainstream.

Ha abbellito la copertina di un certo numero di libri di recente pubblicazione, tra cui “Deep State: Inside the Government Secrecy Industry” e “The Deep State: The Fall of the Constitution and the Rise of a Shadow Government.”
E l’idea si è aperta una strada nei media della politica on-line, sia a sinistra (Salon ) che a destra (The American Conservative ) dello spettro politico.
E’ stata evocata dagli analisti finanziari mainstream per descrivere le azioni della Federal Reserve.
E’ stata rivisitata da Bill Moyers sul suo sito web.
E’ arrivata sui titoli di prima pagina del The Boston Globe ( “Vota come vuoi. Il governo segreto non cambierà“) e del New York Times ( “L’‘Establishment Americano ha Abbracciato l’Idea dello ‘Stato Profondo‘“).
Diavolo, se ne è addirittura parlato sul blog della Banca Mondiale.

Questa improvvisa attenzione fa sorgere spontanea la domanda: perché adesso? Perché così tante fonti mainstream accendono improvvisamente una luce su qualcosa che in passato era riconosciuto a stento?
A dire il vero, parte di questa recente copertura è in realtà un mascheramento, come c’è da aspettarsi. Il blog della Banca Mondiale, per esempio, passa il concetto come un qualcosa che si può riscontrare nelle “novelle democrazie” dell’America Latina, Africa, Asia, Europa orientale e così via, vale a dire, non in Occidente. Questa condizione – che l’idea di uno “stato profondo” è qualcosa che si trova solo in paesi stranieri, con sistemi politici arretrati – richiama alle origini dell’espressione. Il termine “Stato profondo” è la traduzione di una espressione turca, Derin Devlet, salita alla ribalta dopo che l’incidente di Susurluk ha svelato l’esistenza di un governo segreto turco e della sua connessione con NATO/Gladio/associazioni terroristiche/traffico di droga

 E’ diventato sempre più ammissibile per gli opinion maker mainstream citare lo “stato profondo” turco o egiziano come un vero e proprio fenomeno (o almeno una possibilità reale), contemporaneamente deridendo come irreale l’idea che una cosa simile esista in Occidente.

Tuttavia negli ultimi anni dei ricercatori come Peter Dale Scott hanno sviluppato e ampliato il concetto per spiegare come funzionano le istituzioni politiche occidentali. Questa idea sembra sia stata raccolta da persone come Mike Lofgren, un membro dello staff del Congresso in pensione che ha descritto come lo stato profondo americano comporta un consenso trasversale su questioni politiche chiave, o Philip Giraldi, ex agente dei servizi segreti, le cui recenti riflessioni sullo stato profondo americano hanno ricevuto grande attenzione da parte della stampa mainstream.

Si può guardare a questa evoluzione come a un’estensione di un fenomeno che ho notato già diversi anni fa: un processo di indottrinamento che ha cominciato a informare il pubblico sul fatto che in realtà esiste una oscura élite che controlla la scena mondiale, e prepararlo ad accettare la cosa. Quasi un decennio fa, David Rothkopf, amministratore delegato della Kissinger Associates, pubblicava il libro “Superclass“, in cui rivelava l’esistenza di un gruppo di circa 6.000 operatori non-statali capaci di mettere in atto politiche e altri programmi transnazionali.

Da allora un numero notevole di cospirazioni-che-non-si-osava-nemmeno-citare, dal CFR al Gruppo Bilderberg, al Bohemian Grove, sono ormai diventati argomenti banali di discussione politica. Mentre una volta i conduttori radiofonici mandavano subito la musica quando qualcuno degli intervenuti alle trasmissioni cercava di discutere del CFR, ora Hillary Clinton ammette allegramente che il Dipartimento di Stato riceve ordini da loro; mentre una volta il Gruppo Bilderberg era oggetto di un totale blackout sui media, ora ha un proprio sito web e manda comunicati stampa.

Ma ancora una volta: perché ora?
Parzialmente questo deve essere dovuto al fatto che nel post-11/9, post-Iraq, post-salvataggi, post-speranza di un mondo migliore, è diventato impossibile mantenere l’illusione che siano gli uomini politici a condurre il gioco. Nessuno crede più a questa bugia, e si vede.

Ora ci sono anche degli studi scientifici che dimostrano che gli Stati Uniti non sono gestiti dai partiti politici, ma da gruppi di interessi particolari.
In verità il dentifricio della congiura è fuori dal tubetto e non è possibile cercare di rimetterlo dentro. Mentre per molti versi questo rappresenta il coronamento degli sforzi instancabili di generazioni di ricercatori della cospirazione, che hanno lavorato duramente in una relativa oscurità, d’altra parte non è un bene assoluto. Come vedremo nella prospettiva 2016 di questo fine settimana, la rivelazione dell’esistenza di una élite dirigente coincide con un collasso della coesione sociale che sta dando origine a forze oscure, e tutto questo fa presagire un anno molto tumultuoso. […]

martedì 15 marzo 2016

David Icke: Il Simbolismo della EU, dall'antica Babilonia. Intervista di RedIce



REDICE david-icke 

I soliti lignaggi ora cercano di imporre con la EU, un nuovo Impero Romano Globale, un Impero Babilonese Globale ed usano percio' i simboli che hanno sempre usato. Il ruolo del Bilderberg e del Sionismo.

Nel seguito la seconda parte ( qui la prima) della mia traduzione e sintesi della intervista a David Icke fatta da Redice nel 2013, in merito alla EU
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RedIce: Sembra che la Unione Europea (EU) sia la ricreazione, la ripetizione delle sacro Romano impero.

Icke: Roma, è il centro di molte cose. Quando questo network di lignaggi ("bloodlines"), che si riproducevano tra loro, uscì dalla Mesopotamia, dall'antico Egitto, dalla Sumeria e da Babilonia, almeno un ramo di loro - quello sacerdotale delle società segrete attraverso cui operavano - si riposizionò a Roma e creò l’Impero Romano e la Chiesa Cristiana.  La Chiesa Cristiana, la Chiesa Romana e ora la Chiesa Cattolica Romana, sono la Chiesa di Babilonia ricollocate altrove e i “giorni santi” di queste chiese, sono gli stessi. Usano solo nomi diversi.

La Trinità Cristiana (Padre-Figlio-Spirito Santo), è la stessa di quella babilonese:  Nimrod, Tammuz  (il figlio nato da una vergine - e che mori per salvare l’umanità- ), Ishtar (la regina Semiramide, Iside). La regina Semiramide di Babilonia è rappresentata da una colomba e lo Spirito Santo nella chiesa cristiana è una colomba. Hanno anche preso tutti gli attributi di Ishtar (la Regina dei Cieli) e li hanno dati alla vergine Maria. La Chiesa di Roma è la chiesa di Babilonia: questo è il cuore della faccenda. I Gesuiti, l’ Opus Dei, sono molto influenti in questo network di manipolazione, insieme ai Cavalieri di Malta o quelli Ospitalieri di Gerusalemme.

Londra è un altro massimo centro operativo, ma Roma è gigantesco. È una ri-creazione in molti modi dell'Impero Romano, che i più pensano derivi dalla storia; le nostre leggi sono create sulla base del sistema romano. Se guardate l'architettura di Washington DC  e guardate quella dei maggiori edifici di Londra, per esempio la Bank of England e al contempo guardate quella di Roma… il sistema non è mai tramontato, lavora solo sotto terra, anziché sotto il nostro naso. Ci fu un punto in cui la gente si ribellò alla dittatura (di re e regine) e fu quindi un problema mantenere il controllo. Quindi dovettero organizzarsi in altro modo, ovvero spostarono questi lignaggi di elite, anche se ne mantennero alcuni, come la famiglia reale che abbiamo in UK. Introdussero quindi qualcosa che si chiama democrazia, così ci sono dei politici che sembra votino ciò che la gente vorrebbe e sono eletti dalla gente.
EU eye

Per un certo tempo, perché hanno dovuto farlo, hanno gestito il tutto con l'equazione “democrazia” (come se le persone fossero libere), mischiandola con il concetto di libertà laddove esiste invece una dittatura della minoranza e la gente ha comprato questa versione ( si è fatta abbindolare).
Ciò che ora vediamo è un movimento che accelera al punto in cui le persone stanno di nuovo vedendo che siamo controllati. Non abbiamo re e regine che dettano legge grazie al loro lignaggio, ma … al momento sta accadendo la stessa cosa, solo in forma diversa: vediamo la EU E tutte le altre istituzioni di potere, diventare sempre più palesemente ciò che sono: dittature. Questo "attraversamento del Rubicone", il Trattato di Lisbona, ci porterà molto presto in un’era in cui sempre più persone capiranno che stanno vedendo la stessa versione di ciò che l'umanità a suo tempo respinse, ovvero la dittatura dei pochi sui molti. Come risponderemo a questo, deciderà come proseguirà la storia.

Ricordo peraltro che EUROPA, è un altro nome della dea Semiramide: nomi diversi nelle varie comunità e società. Dai tempi di Babilonia, di Sumeria e Antico Egitto ad ora, lo stesso network di lignaggi chi si sono riprodotti tra loro, È stato attivo, seguendo sempre la stessa religione, adorando gli stessi dei: è  tutta la stessa corrente di credenze e manipolazioni, ma ci sono stati periodi in cui hanno dovuto celare tutto questo ed altri invece Dove ce l'hanno sbattuto in faccia. Nei tempi antichi mostravano i sacrifici, i loro idoli, i simboli, poi ci fu il periodo in cui ritennero necessario farlo di nascosto ed ora vediamo che riemerge la frase in cui ce lo sbattono in faccia. Lo stanno facendo spudoratamente, ma come conseguenza della ricerca in corso, ad opera di alcuni e grazie a Internet, piu' persone ora sono consapevoli dei simboli, dei lignaggi, della loro agenda. Sta accadendo ciò che realmente concerne la cospirazione: dal subconscio, alla mente conscia.

Quando vedi una pubblicità per esempio, la mente conscia non vede il messaggio subliminale, ma quando viene posta rilevanza su dove si trova questo segnale subliminale e questo lo ripeti continuamente, allora la gente quello che vede è proprio il segnale subliminale che prima non poteva vedere. Così quel che si fa è portare il tutto ad una consapevolezza desta. La gente sta vedendo più cose ora che prima non vedeva.
Per esempio la statua della libertà che è una classica rappresentazione della dea di Babilonia. Viene rappresentata come portatrice della torcia di luce, simbolo di Nimrod, il dio-padre babilonese. La statua si innalza nel porto di New York , dove è rappresentato il sole…ecco quindi il simbolismo sole-luna,  che è il classico simbolismo di questa gente. (questo simbolismo per altro sta celando il vero, dietro questa storia di sole-luna, ma è altra questione ancora). Queste famiglie, questi lignaggi stanno cercando di imporre un Impero Romano Globale, così come un Impero Babilonese Globale, ecco perché useranno i simboli che hanno sempre usato. 

Europa Spiegel

Redice: se guardiamo al simbolismo della Unione Europea, vediamo una bandiera con 12 stelle. Pensa che ci sia un riferimento astrologico (12 segni zodiacali) , cattolico (la Vergine Maria con le 12 stelle) oppure le 12 tribù perdute di Israele?
Icke: beh sai, i simboli vengono usati per ragioni varie e possono avere vari significati. Ma quello che è spudoratamente evidente è che le 12 stelle in un cerchio sono l’antico simbolo della dea. Nell’Apocalisse biblica si trovano le 12 stelle intorno alla figura della “dea”. La storia che viene poi  narrata, quella di copertina,  è che un tizio, molto prima che si stabilisse la Comunità Europea, coinvolto pero’ in tutto il processo  burocratico che l’avrebbe introdotta, che stava camminando ad un certo punto alza gli occhi al cielo e vede la statua di Maria, e vede le stelle intorno al suo capo e un terso cielo blu e …si pensa… “questo dovrà essere il simbolo della Unione Europea “. Ci viene richiesto di credere a tutte queste fesserie…ma è un evidente simbolo, almeno ad un livello, della immagine della dea. La dea che cavalca il toro… è di nuovo un simbolismo. Il toro-Nimrod. 

>>> tutto l'articolo qui: http://thelivingspirits.net/david-icke-in-ita/david-icke-origini-e-simbolismo-della-eu-seconda-parte.html 

lunedì 14 marzo 2016

Colpo di scena: l'Iran è il colpevole delle Torri Gemelle. Lo dice un giudice di New York.




by Paolo Sensini

Colpo di scena. Dimentichiamoci tutto quello che è stato ripetuto ogni giorno dall'11 settembre 2001 sui responsabili degli attentati a New York e Washington. 

Dopo 15 anni di guerre ininterrotte che sono costate oltre 4.000 miliardi di dollari, due Paesi distrutti (Afghanistan e Iraq), quattro milioni di morti e l'intero Medio Oriente in fiamme, ora un giudice distrettuale di New York, George Daniels, dall'alto del suo scranno ha sentenziato che dietro i dirottatori che hanno fatto 2997 vittime non c'era il cattivissimo Osama bin Laden e al-Qa'ida, che nella sentenza non vengono neppure menzionati, ma l'Iran. Ripeto: l'Iran. 

E per questo, nonostante 15 dei 19 presunti dirottatori fossero di origine saudita, la Repubblica islamica iraniana dovrà rimborsare le famiglie delle vittime per la modica somma di 10,5 miliardi dollari. Al cospetto del giudice Daniels, anche un troglodita del calibro di Tonino Di Pietro pare un luminare in scienza giuridica. O forse, più prosaicamente, è solo l'avvisaglia di un nuovo ciclo di guerre alle porte.

fonte notizia: http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-03-10/iran-told-to-pay-10-5-billion-to-sept-11-kin-insurers


domenica 6 marzo 2016

DAVID CAMERON TERRORIZZATO DA DAVID ICKE?




CAMERON:
"Non c'è una cospirazione nello stile David Icke per tenere la Gran Bretagna in EU"

ICKE:
" INVECE C'E', DANNAZIONE! e grazie... per mostrare che ho toccato un punto nevralgico

Bene,. bene, stiamo proprio facendo progressi. Il Primo Ministro David Cameron nega che ci sia una cospirazione del tipo che sto rendendo pubblica, per mantenere la Gran Bretagna schiavizzata nella tirannia del Grande Fratello burocratico della EU: interessante...ha avuto bisogno di negarlo. Stiamo forse toccando un nervo scoperto caro Dave? 
 
DAVID CAMERON TERRORIZZATO DA DAVID ICKE?'
In una intervista al The Telegraph Cameron ha detto:
"“Naturalmente potete dire che è tutto una gigantesca cospirazione, qualcosa nello stile di David Icke... qualcosa di totalmente senza senso"
 
fonti:
http://www.telegraph.co.uk/news/newstopics/eureferendum/12181749/EU-referendum-France-issues-Calais-migrant-warning-over-British-EU-referendum-live.html
http://www.zengardner.com/david-cameron-running-scared-david-icke/
www.davidicke.com
 

venerdì 4 marzo 2016

Quando la Russia dà lezioni all’Occidente.


Di Marcello Foa

Sulla stampa italiana non ne ho trovato traccia ma su quella svizzera sì. Il ministro degli esteri russo Seghei Lavrov martedì è intervenuto al Consiglio dei diritti umani dell’ONU, in corso a Ginevra, e un quotidiano autorevole come Le Temps ha sintetizzato il suo discorso con questo titolo: “Quando Lavrov dà lezioni alle democrazie“.Forse ironico nelle intenzioni e invece…

Sì proprio lezioni. Lavrov ha denunciato le Primavere arabe che anziché portare libertà e giustizia hanno provocato catastrofi umanitarie e ha denunciato altresì la strumentalizzazione dei diritti umani per raggiungere fini geostrategici ovvero ottenere cambiamenti di regimi schermandosi dietro una causa nobile.

Si è scagliato contro “una nuova lettura della Convenzione dei diritti umani” per imporre valori che non sono universali e a detrimento del principio dell’uguaglianza sovrana degli Stati”. Ha rivendicato la difesa dei diritti economici, sociali e culturali dei popoli che devono essere considerati alla stregua di quelli civili.

Si è allarmato per la rinascita dei movimenti neonazisti in Ucraina e nei Paesi baltici, che beneficiano dell’indulgenza e del silenzio di Stati Uniti ed Europa, ricordando che quest’anno cade il 70esimo anniversario del Tribunale di Norimberga e invocando l’intervento dell’ONU.

Ha accusato la Turchia di armare i terroristi dell’Isis e ha sottolineato l’ipocrisia degli europei che da un lato incoraggiano l’afflusso di rifugiati e dall’altro li maltrattano con politiche incoerenti.

No, quel titolo non era affatto ironico. E le dichiarazioni di Lavrov sono tutt’altro che irragionevoli. Mettono in luce un’altra verità, per quanto di parte, decisamente fondata.  E scomoda, forse troppo scomoda per la nostra opinione pubblica che, per quanto libera, è assuefatta alle visioni monocromatiche della realtà propagate dagli spin doctor dei governi occidentali e soprattutto di quelli americani; visioni troppo spesso mendaci eppure mai punite e per questo costantemente riproposte attraverso media che brillano per conformismo e assenza di senso critico.

Gli straordinari successi delle intromissioni americane in Afghanistan, in Irak, in Libia, in Siria non ci hanno insegnato nulla. Ed è emblematico che a ricordarcelo sia proprio la Russia, che non sarà un campione di democrazia, ma che in politica internazionale ha ragioni da vendere.

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giovedì 3 marzo 2016

Italia in svendita: acque territoriali

alto tradimento

Dopo i regali di acque territoriali alla Francia, Claudio Borghi all’attacco accusa governo di alto tradimento. Avv. Marco Mori pronto alla denuncia formale.


Alto tradimento: il governo regala alla Francia un pezzo di mare Toscano più grande della provincia di Trieste.” Il portavoce dell’opposizione in Regione Toscana Claudio Borghi Aquilini, responsabile economico della Lega Nord, ha effettuato oggi “un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per avere informazioni se anche il territorio toscano fosse stato menomato dalle cessioni di tratti di mare firmate con un trattato con la Francia dal ministro Gentiloni. 

La risposta è stata incredibile: l’Assessore regionale (PD) Remaschi ha rivelato in aula che sono stati ceduti alla Francia complessivi 316 chilometri quadrati di mare prospiciente la costa Toscana in aree di rilevantissimo interesse economico e naturalistico (l’area è parte del santuario per i mammiferi marini)”. Lo stesso Assessore definisce grave il potenziale danno per la pesca regionale. Di tale cessione la regione Toscana non è stata minimamente informata. 

Durissimo il commento del Consigliere Borghi: “Una cosa del genere non ha precedenti: si tratta di Alto Tradimento. Ci sono stati migliaia di Italiani morti per riconquistare parti del territorio nazionale, Trento e Trieste. Ebbene, qui abbiamo un ministro che senza avvisare la regione e senza avvisare il parlamento regala ad un paese straniero un’area superiore a quella della provincia di Trieste. Il codice penale (art. 264) dice che chi è incaricato di trattare affari di Stato va in carcere se infedele al mandato: delle due l’una, o Gentiloni ha agito secondo mandato – e quindi si deve dimettere Renzi come mandante – o è stato infedele di propria iniziativa, e quindi deve essere incriminato secondo legge. 

La Lega Nord non permetterà la cessione di nemmeno un centimetro di mare Toscano, Ligure o Sardo. Il trattato non deve essere ratificato dal Parlamento, a costo di rinnegare la firma con conseguente figuraccia internazionale. La Lega agirà in ogni sede perché i responsabili di questa vergognosa pagina per il nostro Paese ne paghino le conseguenze. Un governo che non solo svende il denaro dei cittadini e le migliori imprese, ma addirittura regala vaste aree di mare non può restare un secondo di più al suo posto.”
Queste le parole di Claudio Borghi Aquilini. Avendole lette l’avvocato Marco Mori, nostro collaboratore, si è detto disponibile a redigere la denuncia a titolo gratuito, e per questo si mette a disposizione del professor Borghi.  L’avvocato Mori è estremamente preparato sulla materia, avendola studiata già dal lontano 2007.

fonte: http://scenarieconomici.it/dopo-i-regali-di-acque-territoriali-alla-francia-claudio-borghi-allattacco-accusa-governo-di-alto-tradimento-avv-marco-mori-pronto-alla-denuncia-formale/