UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO

UN BLOG PER TENERTI SVEGLIO
Notizie dal mondo, soprattutto da fonti internazionali, che il mainstream non riporta.

Translate

Cerca nel blog

giovedì 9 marzo 2017

Paolo Sensini: fake news e complotti...





Quando si parla di "complotti", "cospirazioni" e ora "fake news", che detto in inglese fa sempre più fico, lo spettatore medio storce il naso credendo che certe spiegazioni "alternative" siano fantapolitica, perché tutti sanno che Stati e servizi segreti operano sempre alla luce del sole. 

Il problema è che costoro scambiano ciò che non capiscono per impossibile, e sono a posto così. Ma basta solo qualche caso documentato per mostrare anche ai più duri di cervice come lavorano gli apparati di Stato: il 5 febbraio 2003 Colin Powell, allora Segretario di Stato USA, parlò davanti al Consiglio di Sicurezza ONU delle armi batteriologiche in possesso dell’Iraq, mostrando ai rappresentanti degli altri paesi, con un gesto molto teatrale, una fiala che conteneva una polvere bianca: l'antrace. 

Dietro di lui il direttore della CIA George Tenet seguiva con espressione seria e coinvolta. Powell mostrò su un grande schermo immagini satellitari, grafici e foto che a suo dire provavano l’esistenza di un grande programma di armi chimiche e batteriologiche che sfuggivano al controllo degli organismi internazionali. 

Nei mesi successivi si scoprì che gran parte delle informazioni e delle ricostruzioni presentate da Colin Powell davanti ai membri del Consiglio di sicurezza erano totalmente false. Non c’erano laboratori mobili né enormi arsenali di armi di distruzione di massa, ma ormai l'Iraq era stato distrutto. 

Stesso schema il 21 agosto 2013, quando a seguito di un attacco chimico nei sobborghi di Damasco in cui cui rimasero vittime 1429 persone, James Clapper, direttore della National Intelligence USA, affermò perentoriamente che il colpevole della strage rispondeva al nome di Bashar al-Assad. Era già tutto pronto per l'attacco americano contro la Siria, ma la guerra venne scongiurata per un soffio. 

In seguito varie inchieste ufficiali, ultima delle quali effettuata dall'Organizzazione per la proibizioni delle armi chimiche (OPWC), hanno stabilito che quell'attacco - e altri della stessa natura - venne operato dai cosidetti "ribelli democratici" gestiti dall'Occidente e dalle feudo-monarchie del Golfo, non dal governo siriano. 

È ancora James Clapper, sempre lui, nonostante i numerosi flop rimasto a capo dell'intelligence americana, che ha fornito le "prove inconfutabili" di una presunta interferenza dei russi per l'elezione presidenziale di Trump. Se ne è parlato per mesi e mesi fino all'ossessione. Ma ecco che per l'ennesima volta tutto si è rivelato un clamoroso bluff. Complotti? Ma quando mai!

fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1824757201117310&set=a.1387036151556086.1073741829.100007491432525&type=3&theater

Nessun commento: