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lunedì 3 luglio 2017

John Pilger: Libertà, la prossima volta. La propaganda di Hollywood sulla guerra e la censura USA

green beret 

Il falso modello alla John Wayne mando' a morire in Vietnam migliaia di giovani americani, con eccezioni notevoli: George W Bush e Dick Cheney

La terza parte (qui la prima e qui la seconda) della lunga traduzione del video di John Pilger, relativo ad una conferenza tenuta a Chigaco qualche anno fa. John Pilger (qui i suoi libri in italiano) è illustre giornalista australiano, fuori dal maintream ed anche regista di successo di documentari storico-politici. In questa conferenza (vedi video), presentava il suo libro: "Freedom, next Time" (qui in italiano). Il video è stato caricato nel 2016, ma si capisce che la chiacchierata è ancora antecedente

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I film hollywoodiani che sono seguiti alla guerra del Vietnam , sono stati una estensione del giornalismo della normalizzazione dell'impensabile. Si vero alcuni film sono stati critici sulle tattiche militari, ma tutti cauti nel concentrarsi sulla angoscia degli invasori.
Il primo di questi film ora è considerato il classico, " il Cacciatore": il suo messaggio è stato che l'America aveva sofferto, che l'America era scossa, che i ragazzi americani avevano fatto del loro meglio contro i barbari orientali.

Tutto il messaggio fu funesto perchè "il Cacciatore" fu fatto in modo brillante e altrettanto recitato. Devo ammettere che è il solo film che mi ha fatto urlare forte in un cinema in segno di protesta.
Il film acclamato di Oliver Stone, "Platoon", veniva definito antiguerra e in effetti mostrò stralci di vietnamiti come esseri umani, ma promosse anche soprattutto l'invasore americano come fosse una vittima.

Quando mi sono messo a scrivere questo libro, non avevo intenzione di citare anche questo, "Berretti Verdi" con John Wayne, fino a che giorni fa ho letto che Wayne è stata la star cinematografica piu' influente mai vissuta .

Era il 1968 quando vidi il film Berretti Verdi con John Wayne, in Alabama, perchè ero là ad intervistare un turpe governatore di allora. Ero appena tornato dal Vietnam e non potevo crederci. Non potevo credere quanto assurdo fosse questo film.
Gli ho riso contro sonoramente, nel cinema e non c'è voluto molto perchè l'atmosfera intorno a me si facesse molto fredda.     

L'amico che era con me mi sussurrò: "Andiamocene fuori dalle balle da qui e a gambe levate". Bene, siamo stati rincorsi per tutto il percorso al nostro hotel.  
Ma dubito che i miei inseguitori sapessero che il loro eroe John Wayne aveva mentito così da non dover combattere nella Seconda Guerra Mondiale. Il falso modello alla John Wayne mando' a morire in Vietnam migliaia di giovani americani, con eccezioni notevoli: George W Buch e Dick Cheney.

Lo scorso anno accettando il Premio Nobel per la Letteratura [fatto avvenuto nel 2005, dunque il video dovrebbe essere del 2006, ndt ], il drammaturgo Harold Pinter, fece un discorso epico: chiese perchè la sistematica brutalità, le atrocità diffuse, la violenta soppressione di pensiero indipendente nella Russia di Stalin erano ben note all'Occidente mentre i crimini di stato americani venivano solo registrati in modo superficiale, ancor meno documentati.  

>> tutto l'articolo in italiano qui  

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